{"id":24483,"date":"2015-10-28T11:53:00","date_gmt":"2015-10-28T11:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/10\/28\/la-democrazia-del-numero-serve-a-disorganizzare-i-popoli-e-ridurli-a-masse\/"},"modified":"2015-10-28T11:53:00","modified_gmt":"2015-10-28T11:53:00","slug":"la-democrazia-del-numero-serve-a-disorganizzare-i-popoli-e-ridurli-a-masse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/10\/28\/la-democrazia-del-numero-serve-a-disorganizzare-i-popoli-e-ridurli-a-masse\/","title":{"rendered":"La democrazia del numero serve a disorganizzare i popoli e ridurli a \u00abmasse\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La democrazia moderna \u00e8 la democrazia del numero, quantitativa e meccanica: logico, visto che la modernit\u00e0 stessa \u00e8 figlia della rivoluzione scientifica del XVII secolo, che introduce una visione del reale di tipo, appunto, numerico (matematico, direbbe Galilei), quantitativo e meccanico; e che il pensiero politico moderno non \u00e8 che l&#8217;estensione del principio scientista di Francis Bacon: \u00abSapere \u00e8 potere\u00bb.<\/p>\n<p>Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che gli uomini e i popoli della civilt\u00e0 moderna credono e s&#8217;illudono di essere divenuti protagonisti della storia, solo perch\u00e9 hanno sentito dire, fin dai banchi di scuola, che la democrazia \u00e8 &quot;il governo del popolo&quot;; ma la democrazia, ridotta a una serie di riti meccanici, culminanti nel rito supremo &#8212; e, in genere, supremamente ridicolo e insulso &#8211; delle elezioni politiche, basato sul principio (numerico e meccanico): <em>un uomo, un voto<\/em>, non \u00e8 affatto il governo del popolo, semmai \u00e8 il tradimento e l&#8217;asservimento del popolo, qualunque cosa voglia dire l&#8217;espressione &quot;popolo&quot;. In essa, infatti, la persona umana scompare, sopraffatta dal principio quantitativo, si riduce a numero; e la societ\u00e0 si trasforma in una somma numerica: non in una organica fusione e armonizzazione di volont\u00e0, coscienti e intelligenti, ma in una sommatoria ragionieristica di voti, da cui escono partiti fasulli, leader fasulli, politiche truffaldine o demagogiche, o entrambe le cose insieme.<\/p>\n<p>Il grande inganno risiede nella negazione delle disuguaglianze: nel fare finta che tutti gli esseri umani siano perfettamente equivalenti e intercambiabili in fatto d&#8217;intelligenza, cultura, saggezza, discernimento, disponibilit\u00e0 al pubblico servizio, onest\u00e0 e disinteresse: il che equivale alla favoletta re li mostrano tutti i giorni, sacrificandoli sull&#8217;altare di una ideologia illuminista tanto velleitaria e falsamente buonista, quanto ipocrita e foriera di esiti catastrofici. Esiti perfettamente prevedibili, del resto: quando si d\u00e0 torto ai fatti reali in nome delle idee, giuste o sbagliate che siano, il disastro \u00e8 sicuro; \u00e8 come mettere un bambino al volante di una potente automobile, lanciata sull&#8217;autostrada a duecento chilometri all&#8217;ora.<\/p>\n<p>Gli esseri umani, infatti, non sono per niente equivalenti e intercambiabili: si tratta di una verit\u00e0 talmente evidente, che i nipotini di Rousseau devono fare ricorso a stranissime contorsioni mentali per tentar di renderne ragione (ad esempio, puntando il dito contro la malvagit\u00e0 della societ\u00e0, corruttrice del sano e onesto individuo, uscito perfettamente innocente e ragionevole dalle mani della natura). Inoltre si \u00e8 fatta una confusione deliberata fra l&#8217;uguaglianza dei diritti, sulla quale si pu\u00f2 anche discutere, ma senza darla per scontata e come auto-evidente, e l&#8217;uguaglianza delle capacit\u00e0 e dei ruoli, che, se presa sul serio, conduce il corpo sociale dritto verso la pazzia e la disintegrazione, come infatti sta avvenendo, attraverso una metodica selezione alla rovescia, che premia gl&#8217;individui peggiori e mortifica i migliori.<\/p>\n<p>Se presa alla lettera, inoltre, la stravagante e pericolosa dottrina della sovranit\u00e0 popolare (\u00e8 sempre la buon&#8217;anima di Rousseau che ci perseguita!) porta, fatalmente, a due alternative, entrambe esiziali: o alla demagogia pi\u00f9 sfrenata, per cui i rappresentanti di detta volont\u00e0 popolare non osano mai contraddire le aspettative dei loro elettori, n\u00e9 dire loro, chiaro e tondo, che, non essendo in grado di comprendere a sufficienza i fatti dell&#8217;economia, della finanza, della vita sociale e politica, della scienza e del pensiero, devono rinunciare a dettar loro la linea da tenere e rimettersi a chi ne sa di pi\u00f9; oppure all&#8217;inganno sistematico e all&#8217;aggiramento della volont\u00e0 popolare mediante meccanismi di suggestione collettiva, e pratiche di sotto-politica e sotto-governo, che scavalcano bellamente la volont\u00e0 popolare e riducono il popolo a una massa da imbonire e tacitare con l&#8217;apparenza della partecipazione e del controllo sugli eletti, negandogliene per\u00f2 la sostanza.<\/p>\n<p>Nella democrazia numerica e quantitativa, infatti, non vi sono pi\u00f9, propriamente, dei popoli, cos\u00ec come non vi sono pi\u00f9 delle persone: e come le persone sono ridotte a numeri, a quantit\u00e0 astratte, cos\u00ec i popoli sono ridotti a &quot;masse&quot;. Una massa \u00e8 un aggregato caotico, instabile, imprevedibile, anarchico ed egoistico, di soggetti, di interessi, di bisogni, di ambizioni, di illusioni, di frustrazioni, di prepotenze, che si intrecciano e si sovrappongono, si combattono e si neutralizzano a vicenda, perch\u00e9 non esiste, in essa, una gerarchia, n\u00e9 un principio di autorit\u00e0 universalmente riconosciuto, e quindi sufficientemente autorevole, per armonizzare, coordinare ed integrare quei diversi e contrastanti soggetti. Thomas Hobbes (1588-1679) lo aveva ben visto, appunto agli albori della modernit\u00e0: senza un principio di autorit\u00e0 sottratto alla volubilit\u00e0 dei singoli, la societ\u00e0 si trasforma in un incessante ed atroce campo di battaglia di tutti contro ciascuno, in un perenne ed insensato \u00abbellum omnium contra omnes\u00bb.<\/p>\n<p>Ebbene: \u00e8 esistita, fino a pochi anni fa, una grande istituzione, internazionalmente autorevole e ben radicata nella coscienza delle persone e delle famiglie, che si \u00e8 conservata immune, o parzialmente immune, pi\u00f9 a lungo di ogni altra, dalla sfrenata demagogia e dalla insensata dottrina della democrazia meccanica e quantitativa, fondata sulla riduzione delle persone a numeri, e dei popoli a masse inconsapevoli e abbrutite. Questa grande e saggia istituzione, antica di duemila anni, era la Chiesa cattolica: la quale, pur nei suoi limiti umani (non parliamo, infatti, della Chiesa nella sua dimensione soprannaturale, perch\u00e9 tale sarebbe un discorso di fede, escludente coloro che non sono credenti), e cio\u00e8 con frequenti cadute e contraddizioni, \u00e8 sempre riuscita, nondimeno, a tener fermi i princip\u00ee di una vera societ\u00e0 organica, e ha sempre saputo guardare all&#8217;uomo (a differenza dei filosofi illuministi, marxisti, progressisti) per quello che \u00e8, e non per quello che si vorrebbe che fosse. In particolare, la Chiesa ha sempre tenuto fermo il principio gerarchico, che \u00e8 la negazione del principio democratico: chi pi\u00f9 \u00e8 dotato e servizievole, tanto pi\u00f9 deve occupare posizioni-chiave; chi \u00e8 meno dotato e pi\u00f9 egoista, deve accontentarsi di occupare le posizioni comuni. Solo cos\u00ec un corpo sociale, o una istituzione, possono funzionare: e cos\u00ec, infatti, ha funzionato, per duemila anni, il grande e vivo organismo della Chiesa cattolica: perch\u00e9 \u00abnon c&#8217;\u00e8 servo superiore al padrone\u00bb, e \u00abnessuno pu\u00f2 servire due padroni\u00bb.<\/p>\n<p>Da qualche tempo a questa parte, tuttavia, l&#8217;ondata demagogica della mentalit\u00e0 democraticista e quantitativa si \u00e8 abbattuta con forza anche sulla Chiesa, stravolgendo le intelligenze, sovvertendo le certezze, rivoluzionando pratiche antiche, fondate sulla Tradizione e sperimentate attraverso mille battaglie e mille burrasche. Il principio gerarchico \u00e8 stato contestato, in nome del procedimento elettoralistico: quasi che le verit\u00e0 religiose si possano stabilire a colpi di maggioranza. E questa baraonda, questo sconquasso, questa babelica confusione, sono stati denominati &quot;apertura&quot;, &quot;rinnovamento&quot;, &quot;svolta antropologica&quot;, &quot;dialogo col mondo&quot;, &quot;aprire le porte&quot;, mentre non sono altro che il segno di un collasso, di un suicidio, di una auto-distruzione consapevole e programmata.<\/p>\n<p>Anche se il contesto da cui \u00e8 estrapolato meriterebbe una serie di chiarificazioni e di riflessioni critiche, ci piace riportare qui, per la sua chiarezza e linearit\u00e0 espositiva, quando sostenuto da Ennio Innocenti nel suo libro \u00abDottrina sociale della Chiesa\u00bb, Rovigo, Istituto Padano di Arti Grafiche, 1980, vol. II, pp. 120-2):<\/p>\n<p><em>\u00abIdolo [&#8230;] \u00e8 la maggioranza, quasi fosse garanzia di verit\u00e0. Se la verit\u00e0 fosse stata appannaggio della maggioranza, forse &quot;mestier non era partorir Maria&quot;. In realt\u00e0 il monito biblico nei confronti della maggioranza \u00e8 piuttosto severo: cfr: Esodo, XXIII, 2: &quot;Non sequeris turbam ad faciendum malum nec in judicio plurimo rum acquiescens ut a vero devies&quot;. S. Tommaso d&#8217;Aquino ammoniva che il numero sta dalla parte della materia: il culto del numero non porterebbe al culto della materia? Sul piano sociale non porterebbe ad un ingranaggio meccanicistico che sta all&#8217;opposto della visione organica della societ\u00e0 professata dal magistero ecclesiastico? Noi in Italia abbiamo visto prevalere il divorzio e l&#8217;aborto per un voto! Dopo di che tutti gli omaggi alle leggi dello Stato! Ecco il culto del numero! Ecco la violenza e la guerra. Il federalismo europeo e il federalismo mondiale non cambierebbero ipoteca se si ispirassero allo stesso culto del numero. \u00c8 evidente che i cattolici non possono consentire a questa visione pseudo sociale.<\/em><\/p>\n<p><em>Diceva Pio XII ai congressisti del Movimento universale per una Confederazione mondiale (6 aprile 1951): &quot;Dopo tutte le prove passate e presenti si oserebbero giudicare sufficienti le risorse e i metodi odierni di governo e di politica? In realt\u00e0 \u00e8 impossibile risolvere il problema dell&#8217;organizzazione politica mondiale senza accettare di allontanarsi talvolta dalle vie battute, senza fare appello all&#8217;esperienza della storia, ad una filosofia sociale e anche ad un certo intuito dell&#8217;immaginazione creatrice&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;altro idolo \u00e8 la sovranit\u00e0 del popolo &#8212; termine, questo, di sovranit\u00e0 &#8212; surrettiziamente entrato perfino nelle traduzioni di atti pontifici! Finch\u00e9 si tratta di designare i ministri pubblici per via democratica senza interferenze esterne \u00e8 ammissibile, ma che la volont\u00e0 popolare sia (espressa cos\u00ec o in altri modi) legge assoluta o che i ministri pubblici siano in tutto dipendenti dal plauso popolare nei loro atti di governo \u00e8 cosa abnorme come una bestemmia. Il popolo dipende da Dio. Ed esso non \u00e8 una massa di quantit\u00e0, n\u00e9 di maggioranza, n\u00e9 una classe&#8230; \u00e8 invece la cospirazione di persone che si riconoscono organicamente solidali e gerarchicamente connesse, coscienti e dei loro diritti e doveri, e perci\u00f2 volenti una unit\u00e0 organica e organizzatrice, lo Stato (Pio XII, radiomessaggio del 24 dicembre 1944).<\/em><\/p>\n<p><em>Proprio perch\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 del popolo \u00e8 organica (e non meccanica come quella del numero, somma di quantit\u00e0 quantitativamente uguali) si suppone che nel popolo ci siano disuguaglianze come nell&#8217;organismo dove tutto collabora in gerarchia. Per dirla con Pio XII: &quot;In un popolo degno di tal nome tutte le ineguaglianze, derivanti non dall&#8217;arbitrio, ma dalla natura stessa delle cose, ineguaglianze di cultura, di averi, di posizione sociale &#8212; senza pregiudizio, ben inteso, dalla giustizia e dalla mutua carit\u00e0, &#8211; non sono affatto un ostacolo all&#8217;esistenza e al predominio di un autentico spirito di comunit\u00e0 e di fratellanza&quot; (ivi).<\/em><\/p>\n<p><em>Al contrario la pace \u00e8 compromessa dove il popolo \u00e8 massa e il governo \u00e8 di massa: infatti l&#8217;ingiusto avvilimento della persona non pu\u00f2 che provocare risentimento. Riconosciamolo: l&#8217;attuale sistema democratico, parlamentare e partitocratico, non tiene conto che del numero e per nulla affatto delle concezioni organiche delle persone (famiglia, professione, associazioni, corpo intermedi).<\/em><\/p>\n<p><em>Riconosciamolo: si \u00e8 imposta ai popoli la camicia di forza della DEMOCRAZIA DEL NUMERO PER DISORGANIZZARE I POPOLI E RIDURLI A MASSE. I popoli son caduti schiavi di un burocratismo verticistico ed oligarchico e s&#8217;illudono d&#8217;esser liberi per i riti elettoralistici del numero: son entrati a far parte di una macchina che li annienta, non sono pi\u00f9 soggetti ma oggetti di diritto e questo \u00e8 sempre pi\u00f9 sottratto alla vita delle unit\u00e0 organiche del popolo (che ne sono sempre pi\u00f9 espropriate).<\/em><\/p>\n<p><em>Quello che \u00e8 accaduto negli Stati democratici moderni (agglomerazioni amorfe di individui) accadr\u00e0 &#8212; se non ci si mette sulle basi della dottrina sociale cattolica &#8211; negli Stati soprannazionali dei continenti: livellamento, massificazione, meccanicit\u00e0 di rapporti, centralizzazione e &quot;blocchi storici&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Se la pace fosse frutto della democrazia moderna essa sarebbe a portata di mano! Invece essa sar\u00e0 solo frutto dell&#8217;amore fra le persone e fra le societ\u00e0 native delle persone, grazie ad organizzazioni che faranno della sussidiariet\u00e0 la loro legge organica.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Se la societ\u00e0 moderna non fosse dominata, appunto, dalle leggi numeriche e demagogiche del numero e della quantit\u00e0, la saggezza di un Pio XII riceverebbe il giusto plauso, la sua lungimiranza porterebbe le persone a riflettere, a interrogarsi sul senso dell&#8217;edificio politico che abbiamo costruito. Ma \u00e8 impossibile che ci\u00f2 accada: sarebbe come confessare il pieno fallimento e la drammatica inconsistenza della democrazia attuale. E, del resto, la Chiesa stessa si \u00e8 allontanata da quella saggezza, \u00e8 diventata incerta e possibilista, si sta arrendendo allo &quot;spirito del mondo&quot;: alla forza e alla prepotenza del numero, della quantit\u00e0; insomma: alla dittatura mascherata dei peggiori&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La democrazia moderna \u00e8 la democrazia del numero, quantitativa e meccanica: logico, visto che la modernit\u00e0 stessa \u00e8 figlia della rivoluzione scientifica del XVII secolo, che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30157,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[258],"class_list":["post-24483","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofia-politica","tag-thomas-hobbes"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofia-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24483\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30157"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}