{"id":24475,"date":"2011-09-21T06:55:00","date_gmt":"2011-09-21T06:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/09\/21\/in-stato-di-ipnosi-si-possono-compiere-atti-contrari-al-proprio-codice-morale\/"},"modified":"2011-09-21T06:55:00","modified_gmt":"2011-09-21T06:55:00","slug":"in-stato-di-ipnosi-si-possono-compiere-atti-contrari-al-proprio-codice-morale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/09\/21\/in-stato-di-ipnosi-si-possono-compiere-atti-contrari-al-proprio-codice-morale\/","title":{"rendered":"In stato di ipnosi si possono compiere atti contrari al proprio codice morale?"},"content":{"rendered":"<p>Ciascun essere umano possiede, o perch\u00e9 l&#8217;ha ricevuto dall&#8217;educazione e dalla societ\u00e0, o perch\u00e9 lo ha personalmente elaborato o rielaborato, un proprio codice morale, una propria tavola dei valori, in base alla quale ritiene che determinate azioni siano lecite e giuste, altre, invece, illecite e ingiuste; e, fino a quando dispone della propria libera volont\u00e0, cerca di attenervisi.<\/p>\n<p>Perfino un delinquente incallito, per esempio un assassino a pagamento che si pone al servizio della malavita, se possiede un codice morale in cui \u00e8 prevista la solidariet\u00e0 tra malviventi della medesima organizzazione, cercher\u00e0 di non tradire i compagni, anche se viene a trovarsi in una situazione di pericolo personale o di seria minaccia per la sua libert\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, accade abbastanza frequentemente che determinati individui possiedano due differenti codici morali: uno per la sfera privata e particolarmente per la famiglia; un altro per il mondo esterno; e che, mentre nella prima sfera siano dei genitori affettuosi, dei figli rispettosi, degli amici sui quali si pu\u00f2 sempre contare, al di fuori di essa si dimostrino capaci di compiere azioni crudeli, efferate, perfino sadiche, senza ombra di ripensamento o di rimorso.<\/p>\n<p>Tutto questo, per\u00f2, riguarda il comportamento delle persone in stato di coscienza e in pieno possesso della propria lucidit\u00e0.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 sotto l&#8217;effetto di alcool o droghe il comportamento delle persone \u00e8 soggetto a cambiare in maniera significativa, al punto da manifestarsi totalmente diverso da quello ordinario; ma anche una forte e improvvisa emozione, uno scoppio di gelosia, di rabbia, un impulso di paura cieca, possono spingere un soggetto normalmente tranquillo a compiere gesti estremamente violenti, del tutto incompatibili con il suo codice morale, tanto da far quasi dubitare che sia emersa una seconda e nuova personalit\u00e0, radicalmente diversa dalla prima.<\/p>\n<p>In effetti esiste, anche se \u00e8 un fenomeno decisamente raro, la sindrome della personalit\u00e0 multipla, ora pi\u00f9 gentilmente chiamata disturbo dissociativo della personalit\u00e0 (senza che la sostanza cambi minimamente), caratterizzato dall&#8217;emergere alternato, nello stesso individuo, di una o di numerose personalit\u00e0 secondarie; nei casi pi\u00f9 gravi, una di queste pu\u00f2 anche prendere il sopravvento in modo apparentemente definitivo su quella principale, talvolta per molti anni, talaltra anche per tutta la restante vita del soggetto.<\/p>\n<p>Presso molte societ\u00e0 native esiste la radicata convinzione che anche l&#8217;azione magica a distanza, esercitata da uno stregone, possa indurre un individuo a comportamenti inusuali e contrari al suo codice morale e perfino a comportamenti seriamente autolesionisti, che possono culminare nel suicidio, indotto attraverso una sorta di comando telepatico.<\/p>\n<p>Un caso a s\u00e9 \u00e8 costituito dal fenomeno della cosiddetta possessione diabolica, nel quale la personalit\u00e0 di un soggetto subisce una autentica invasione da parte di uno spirito maligno, talvolta anche di parecchi spiriti maligni, finendo per disporre solo di periodi intermittenti di relativa libert\u00e0 morale o anche, nei casi pi\u00f9 gravi, perdendo quest&#8217;ultima del tutto e rimanendo completamente in balia di una volont\u00e0 estranea, quella delle entit\u00e0 diaboliche.<\/p>\n<p>Si tratta di una casistica che la psichiatria \u00e8 restia ad affrontare seriamente, tali e tanti sono i pregiudizi razionalisti e materialisti che condizionano gli scienziati; e, nondimeno, di una casistica estremamente affascinante, per le implicazioni teologiche e religiose che comporta e anche perch\u00e9 rimette totalmente in discussione ci\u00f2 che la cultura contemporanea ritiene di sapere intorno alla personalit\u00e0 umana e ai rapporti fra spirito e corpo, dato che, in svariati casi, questi soggetti presentano condizioni fisiche assolutamente fuori dell&#8217;ordinario (forza sovrumana, repentino aumento delle dimensioni corporee e inspiegabile aumento del peso, del pari repentino stravolgimento dei lineamenti del volto, brusco cambiamento del timbro vocale) e capacit\u00e0 mentali altrettanto sorprendenti (retrocognizione e chiaroveggenza, conoscenza di lingue straniere antiche e moderne da parte di soggetti scarsamente istruiti, lettura del pensiero degli astanti).<\/p>\n<p>Secondo la teologia cattolica, la persona in stato di possessione diabolica completa non \u00e8 responsabile dei propri atti, perch\u00e9 la sua volont\u00e0 \u00e8 stata completamente annullata e qualsiasi azione essa commetta, la fa nel ruolo di semplice strumento di una volont\u00e0 maligna ad essa estranea, la cui origine non \u00e8 naturale, bens\u00ec preternaturale.<\/p>\n<p>Ma che cosa succede quando una persona si trova in stato di ipnosi e, pertanto, la sua coscienza \u00e8 addormentata, mentre su di essa agisce una volont\u00e0 estranea perfettamente umana, quella dell&#8217;ipnotizzatore, il quale, se male intenzionato, le pu\u00f2 ordinare di compiere qualsiasi genere di azione esso voglia?<\/p>\n<p>In particolare, quel che vorremmo sapere \u00e8 questo: \u00e8 possibile che un soggetto in stato di ipnosi compia, su istigazione dell&#8217;ipnotizzatore, degli atti totalmente contrari al proprio codice morale e perfino dei gravi delitti?<\/p>\n<p>Esistono, al riguardo, due scuole di pensiero.<\/p>\n<p>Secondo la prima, il soggetto ipnotizzato non potrebbe essere indotto comunque ad agire contro le proprie convinzioni etiche, perch\u00e9 il potere di suggestione dell&#8217;ipnosi stessa non arriva a scalfire queste ultime, ovvero a stravolgere la struttura fondamentale della personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;altra, durante lo stato di ipnosi tutto \u00e8 possibile e il soggetto ipnotizzato non \u00e8 che uno strumento, totalmente docile e remissivo, della volont\u00e0 dell&#8217;ipnotizzatore: proprio come accade al sonnambulo Cesare nel film di Robert Wiene \u00abIl gabinetto del dottor Caligari\u00bb (del 1920), che commette una serie di omicidi per ordine del maligno protagonista.<\/p>\n<p>Portavoce della prima tendenza, che potremmo definire ottimistica, \u00e8 D. M. Hengel, nel suo libro \u00abGuida all&#8217;ipnosi\u00bb (Milano, Armenia Editore, 1976, pp. 42-43):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; Un soggetto compie, in stato d&#8217;ipnosi, tutte quelle operazioni, quelle scelte, quei testi che sarebbe in grado di compiere in stato di veglia; la modificazione d&#8217;intensit\u00e0, di rapidit\u00e0, di velocit\u00e0, di quantit\u00e0 rappresentano unicamente variabili al fenomeno, definito e definibile alla radice.<\/p>\n<p>Pertanto un soggetto ipnotizzato non commetterebbe mai un atto contrario alla sua morale. Se ne determina quindi che allo stato ipnotico nessuno uccide se non \u00e8 portato o abituato a uccidere anche nello stato di coscienza.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che le idee religiose, politiche, personali rappresentano dei limiti al di dentro dei quali la volont\u00e0 dell&#8217;ipnotizzatore pu\u00f2 tentare di modificare la personalit\u00e0 del soggetto.<\/p>\n<p>Difficilmente comunque, per quanto capace possa essere l&#8217;ipnotizzatore, il suo comando pu\u00f2 alterare nella sostanza la volont\u00e0 del soggetto.\u00bb<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;opposta scuola di pensiero, pi\u00f9 che alle teorie potremmo appellarci ai fatti; per esempio, al fatto di cronaca nera avvenuto in Danimarca nel 1951 e del quale si occup\u00f2, con notevole rumore, la stampa internazionale, compresa quella italiana (cfr. Felice Bellotti, \u00abUccideva su ordine di un altro\u00bb, in \u00abOggi\u00bb, 12 agosto 1954, pp. 7 ss.).<\/p>\n<p>Ne riportiamo le linee essenziali servendoci del lavoro di G. Perico \u00abA difesa della vita\u00bb (Milano, Centro Studi Sociali, 1964, p.309):<\/p>\n<p>\u00abNon sono mancati nella storia dell&#8217;ipnotismo fatti di suggestione a intenti criminosi. Alcuni anni fa un certo Palle Hardrup , responsabile del&#8217;assassinio di due impiegati bancari, \u00e8 stat assolto per totale irresponsabilit\u00e0; mentre venne condannato Bj\u00f6rn Schouw Nielsen, che al momento del delitto era a molti chilometri di distanza, per aver costretto Palle Hardrup, MEDIANTE IPNOTISMO, a compiere l&#8217;azione criminosa.\u00bb<\/p>\n<p>Ma sono avvenuti anche altri fatti di questo genere.<\/p>\n<p>Nell&#8217;agosto del 2011 cinquantenne torinese di nome Salvatore Scaldone, in stato di sonnambulismo, ha ucciso la moglie, Mariella Gigli, di cinque anni pi\u00f9 giovane, con un colpo di pistola alla nuca,costituendosi poi ai carabinieri e sostenendo che, mentre commetteva l&#8217;omicidio, stava sognando che la moglie lo tradiva, cosa che lo avrebbe spinto a vendicarsi.<\/p>\n<p>Se in questo caso esiste, peraltro, il sospetto che si sia voluto coprire un omicidio premeditato dietro la maschera del sonnambulismo, considerato anche il fatto che tra i due esistevano forti dissapori e la moglie aveva manifestato l&#8217;intenzione di chiedere la separazione, ve ne sono altri nei quali tale dubbio \u00e8 oggettivamente ridotto ai minimi termini dalle circostanze stesse.<\/p>\n<p>Brian Thomas, un gallese di cinquantanove anni, a Neath, nel novembre 2009, ha strangolato in stato di sonnambulismo la cinquantasettenne moglie Christine, credendola un ladro che si fosse introdotto nel loro camper. L&#8217;uomo soffriva di disturbi del sonno da almeno cinquant&#8217;anni e il suo comportamento sarebbe quindi coerente con la sindrome di cui soffriva e per la quale si sottoponeva costantemente a delle cure.<\/p>\n<p>Come ha affermato il suo avvocato difensore, mentre l&#8217;uomo uccideva la moglie, la sua mente era in stato di incoscienza e pertanto egli non si rendeva minimamente conto di quello che stava facendo. \u00c8 stato lui stesso, del resto, a chiamare la polizia sul luogo del delitto, in un camping del Galles, allorch\u00e9, al risveglio, si \u00e8 trovato accanto al cadavere della donna e ha intuito ci\u00f2 che doveva essere accaduto.<\/p>\n<p>La vicenda processuale si \u00e8 conclusa con la piena assoluzione, da parte del tribunale di Swansea, nel Galles, del signor Thomas, definito dalla corte \u00abun uomo dignitoso e un marito devoto\u00bb (era sposato con la vittima da quarant&#8217;anni), non senza un certo sconcerto dell&#8217;opinione pubblica e della stampa, che lo aveva denominato, con macabro folclorismo, \u00ablo strangolatore dei sogni\u00bb; molti giornali si sono affrettati a commentare la sentenza scrivendo che uccidere la moglie non \u00e8 pi\u00f9 reato, purch\u00e9 ci si trovi in stato di sonnambulismo.<\/p>\n<p>In questa vicenda, peraltro, non siamo in presenza di un caso di ipnosi, ma, appunto, di un disturbo del sonno: l&#8217;uomo non ha strangolato la moglie perch\u00e9 qualcuno gli aveva ordinato di farlo, dopo averne annullato la libera volont\u00e0, ma semplicemente a causa di una tragica fatalit\u00e0, avendo sognato che uno o due malviventi erano penetrati nel camper e avendo perci\u00f2 ingaggiato una lotta contro tali fantasmi della sua mente.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 poi vero che le entit\u00e0 che popolano i nostri sogni sono dei fantasmi o non sarebbe pi\u00f9 giusto considerarle degli abitatori della mente, che rivestono certamente uno statuto ontologico diverso da quello delle persone e delle cose &quot;reali&quot;, ossia esperibili nello stato di veglia, e nondimeno anch&#8217;esse, a modo loro, reali, nel senso che, almeno fino a tanto che il sogno si protrae, sono reali per colui che le sta sognando, cos\u00ec come sono reali le cose e le persone che incontriamo nella nostra vita allo stato di veglia?<\/p>\n<p>Questione grossa; questione controversa e difficile.<\/p>\n<p>Sia come sia, per quel che riguarda le azioni compiute in stato di ipnosi, crediamo che bisognerebbe essere estremamente cauti prima di dichiarare &quot;impossibile&quot; che il soggetto in questione possa commetterne alcune in netto contrasto con il suo codice morale; vicende come quella di Palle Hardrup dovrebbero farci riflettere a fondo.<\/p>\n<p>Forse, la domanda giusta da porsi dovrebbe essere, in via preliminare, questa: che cosa succede, esattamente, nella mente di un individuo che venga ipnotizzato? Non \u00e8 la stessa cosa, evidentemente, che trovarsi in stato di sonnambulismo; pure, una certa parentela fra le due situazioni esiste.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, se si vuole essere onesti, bisogna riconoscere che la mente costituisce ancora un grande mistero per l&#8217;uomo ed i suoi meccanismi, una grande sfida per la sua capacit\u00e0 di comprensione; e l&#8217;anima, di cui essa \u00e8 una manifestazione, un mistero ancora pi\u00f9 grande. Solo partendo da questo fondamentale atto di umilt\u00e0 possiamo sperare di gettare un po&#8217; di luce nelle tenebre fitte della nostra ignoranza.<\/p>\n<p>Quel che sappiamo \u00e8 che, nello stato di ipnosi, la volont\u00e0 giace come addormentata; e, su richiesta dell&#8217;ipnotizzatore, possono venire portate alla luce alcune verit\u00e0 nascoste, le quali, nello stato di coscienza vigile, giacciono profondamente occultate.<\/p>\n<p>Sappiamo anche che l&#8217;ipnotizzatore pu\u00f2 impartire degli ordini all&#8217;ipnotizzato, il quale, al risveglio, non serber\u00e0 memoria di quanto intercorso fra loro; nel corso del sonno ipnotico, che \u00e8 un sonno artificialmente indotto, l&#8217;ipnotizzato risponder\u00e0 con assoluta sincerit\u00e0 a ogni domanda riguardante la propria sfera inconscia e, al risveglio, potr\u00e0 anche eseguire qualunque ordine abbia eventualmente ricevuto, senza sapere il perch\u00e9.<\/p>\n<p>Ad esempio, un individuo che abbia ricevuto l&#8217;ordine di prendere l&#8217;ombrello prima di uscire di casa, anche se la giornata \u00e8 serena e senza nubi, interrogato, poi, sul perch\u00e9 compia un simile gesto, magari contrario alle sue abitudini, risponder\u00e0 che il tempo potrebbe cambiare; non dir\u00e0 di non saperlo, n\u00e9 si mostrer\u00e0 particolarmente sorpreso. L&#8217;ordine da lui ricevuto sotto ipnosi ha agito al di sotto della coscienza: egli lo esegue, ma senza rendersi conto che la sua azione \u00e8 stata eterodiretta; cercher\u00e0 quindi di razionalizzare il proprio comportamento, adducendo per esso delle ragioni pi\u00f9 o meno plausibili, anche se ben lontane dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: l&#8217;ipnosi \u00e8 una tecnica delicata, che va utilizzata con estrema cautela da psicologi non solo ben preparati professionalmente, ma anche moralmente retti e ben consapevoli della necessit\u00e0 di procedere con circospezione e con saggezza, nell&#8217;esclusivo interesse della guarigione del paziente.<\/p>\n<p>Dicevamo che vi \u00e8 un mistero, nell&#8217;anima e nella mente dell&#8217;essere umano: un mistero sacro, al quale bisogna accostarsi con rispetto, camminando in punta di piedi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciascun essere umano possiede, o perch\u00e9 l&#8217;ha ricevuto dall&#8217;educazione e dalla societ\u00e0, o perch\u00e9 lo ha personalmente elaborato o rielaborato, un proprio codice morale, una propria<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-24475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24475\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}