{"id":24460,"date":"2015-07-28T04:31:00","date_gmt":"2015-07-28T04:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/con-de-maistre-contro-bacone\/"},"modified":"2015-07-28T04:31:00","modified_gmt":"2015-07-28T04:31:00","slug":"con-de-maistre-contro-bacone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/con-de-maistre-contro-bacone\/","title":{"rendered":"Con De Maistre, contro Bacone"},"content":{"rendered":"<p>Francesco Bacone (1561-1626) \u00e8 ormai assurto, per acclamazione quasi generale, al rango di &quot;padre&quot;, o, quanto meno, di &quot;profeta&quot; della scienza moderna: e questi titoli di merito, senza dubbio, non glieli lever\u00e0 pi\u00f9 nessuno, anche se si potesse dimostrare &#8212; il che non \u00e8 impossibile &#8212; che essi si fondano su alcune grossolane esagerazioni, e che egli stesso non ebbe affatto, della scienza moderna, una idea cos\u00ec chiara e lineare, come i suoi ammiratori moderni credono, o come vorrebbero far credere.<\/p>\n<p>Il punto, per\u00f2, non \u00e8 se valga la pena di intraprendere una battaglia per mostrare l&#8217;infondatezza e la palese strumentalizzazione che, di questa figura di studioso vissuto a cavallo fra il XVI e il XVII secolo &#8212; e, dunque, contemporaneo di Galilei &#8212; hanno voluto fare, in coro, i celebratori della scienza moderna, materialista, invasiva, brutalmente manipolatrice, e totalmente priva di anima e di senso morale; il punto \u00e8 capire se l&#8217;opinione pubblica, e le stesse persone di media cultura, hanno compreso esattamente di quale natura fu l&#8217;operazione culturale che Bacone volle realizzare.<\/p>\n<p>Bacone odiava lo spirito: questa \u00e8 la cosa fondamentale che bisogna tener presente, se si vuole comprendere la sua figura e la sua opera; non solo: era fermamente determinato a mettere in campo tutte le arti della sua intelligenza, della sua cultura, della sua capacit\u00e0 di persuasione, per distogliere i suoi contemporanei da ogni pensiero spirituale, e, in modo particolare, da ogni sentimento religioso. A scorgere questo aspetto dell&#8217;opera di Bacone, a riconoscerlo, a evidenziarlo, \u00e8 stato il grande Joseph De Maistre: un uomo al quale non sfuggivano cose del genere, anche se, stranamente, sembra che per diversi secoli esse siano sfuggite a tutti quanti.<\/p>\n<p>L&#8217;indirizzo antimetafisico, antispirituale e irreligioso che ha assunto la scienza moderna, lo si deve principalmente a Bacone: a lui, infatti, lo si deve in forma consapevole, deliberata, programmatica; mentre a Galilei, a Cartesio e a Newton, lo si deve in maniera indiretta e, in gran parte, involontaria (specialmente nel caso di Newton, che era uno studioso di teologia ancora pi\u00f9 appassionato, di quanto non lo fosse delle scienze fisiche e naturali). Per questo, le posizioni rozzamente antireligiose e antispirituali di tanti che, oggi, si dicono fautori e araldi della &quot;vera&quot; scienza (pensiamo a Piergiorgio Odifreddi, a Margherita Hack, e anche, con pi\u00f9 astuzia, ma con la stessa pregiudiziale ideologica, a Piero Angela), anche se scienziati non sono, ma soltanto dei divulgatori scientifici, non sono affatto dovute al caso, ma devono considerarsi come l&#8217;esito naturale di una impostazione della scienza moderna che, da Bacone in poi, non \u00e8 stata affatto &quot;neutrale&quot; (e, ovviamente, meno ancora \u00e8 stata benevola) verso la teologia, sua legittima precorritrice, bens\u00ec decisamente e deliberatamente ostile verso la visione spirituale del reale, che si \u00e8 anzi proposta di combattere, smitizzare e, se possibile, sradicare completamente.<\/p>\n<p>Bacone odiava lo spirito, dunque odiava Platone e odiava il Vangelo; il suo intento era quello di staccare la cultura europea, la societ\u00e0 europea, la civilt\u00e0 europea, da due millenni di spiritualismo, per ricostruirla da zero, o quasi (rivalutando solo Democrito e gli atomisti greci), su basi che fossero interamente razionaliste, materialiste e rigorosamente meccaniciste. Era un fanatico e un paranoico, il quale, convinto di avere in tasca la verit\u00e0, quanto e pi\u00f9 degli esponenti della Chiesa (cattolica o anglicana che fosse), da lui tanto detestati, intendeva spendere ogni sua risorsa, ogni sua energia, ogni sua capacit\u00e0, per fare piazza pulita delle &quot;superstizioni&quot; del passato e inaugurare una nuova era, basata sulla concezione laica, immanentista e secolarizzata del mondo e della ricerca scientifica, della quale egli sarebbe stato, nel medesimo tempo, l&#8217;ardito profeta ed il sommo e riconosciuto sacerdote.<\/p>\n<p>Insomma, era un illuminista in anticipo di almeno un secolo e mezzo: come gli illuministi, voleva distruggere gli &quot;idoli&quot; dell&#8217;ignoranza ed instaurare l&#8217;era della vera conoscenza, portatrice &#8212; come \u00e8 ovvio &#8212; di benessere e felicit\u00e0 per tutti, grazie al dominio sulle cose che la nuova scienza sembrava offrire, a portata di mano.<\/p>\n<p>Osserva acutamente De Maistre a proposito di Francesco Bacone, da lui ritenuto l&#8217;antesignano della nuova filosofia &quot;illuminista&quot;, che aveva snaturato il pensiero europeo (da: J. De Maistre, \u00abLe serate di Pietroburgo\u00bb; titolo originale: \u00abLes soir\u00e9es de Saint-Petersbourg\u00bb, 1821; traduzione dal francese di L. Fenoglio e A. Rosso, Milano, Rusconi, 1971, pp. 256-60):<\/p>\n<p>\u00abQuando tutta l&#8217;Europa fu cristiana, quando i preti divennero i maestri di tutto e di tutti, quando tutte le istituzioni di Europa furono cristianizzate, quando la teologia divenne il corso di studi pi\u00f9 importante, con tutte la altre facolt\u00e0 disposte intorno ad essa come damigella d&#8217;onore intorno ad una regina, al genere umano, ormai pronto a riceverle, furono date le scienze naturali. L&#8217;ignorare questa grande verit\u00e0 ha ottenuto menti molto dotate, non eccettuato Bacone, anzi a partire proprio da lui.<\/p>\n<p>Bacone era contemporaneo di Galilei di Keplero di Cartesio, era stato preceduto da Copernico: questi quattro giganti da soli, senza parlare di cento altri personaggi meno celebri, gli negavano il diritto di parlare con tanto disprezzo della situazione delle scienze, che gi\u00e0 al suo tempo brillavano di luce sfolgorante e in fondo rappresentavano tutto ci\u00f2 che pi\u00f9 e meglio si poteva sapere in quell&#8217;epoca. Le scienze non procedono come immaginava Bacone: esse germinano come tutto ci\u00f2 che germina; crescono come tutto ci\u00f2 che cresce; sono legate alla condizione morale dell&#8217;uomo. Bench\u00e9 libero e attivo, e capace perci\u00f2 di dedicarsi alle scienze e perfezionarle con tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato affidato alle sue capacit\u00e0, egli in questo campo \u00e8 forse pi\u00f9 limitato che in qualunque altro: ; ma Bacone ebbe la pretesa di insultare le conoscenze del proprio secolo senza mai riuscire ad assimilarle; e nella storia dello spirito umano nulla \u00e8 pi\u00f9 curioso dell&#8217;imperturbabile ostinazione con la quale questo celebre personaggio continu\u00f2 a negare l&#8217;esistenza della luce che brillava intorno a lui, perch\u00e9 i suoi occhi non erano in grado di riceverla; nessun uomo infatti fu pi\u00f9 di lui estraneo alle scienze naturali e alle leggi del mondo. Si \u00e8 accusato giustamente Bacone di avere ritardato il cammino della chimica cercando di attribuirle un procedimento meccanico, e mi riempie di soddisfazione il fatto che questo rimprovero gli sia stato rivolto nella sua stessa patria, da uno dei primi chimici del secolo. E danno assai pi\u00f9 grave ha compiuto ritardando il cammino di quella filosofia trascendente o &quot;generale&quot;, sulla quale non ha cessato di intrattenerci, senza mai aver avuto dubbi su ci\u00f2 che essa doveva essere; ha pure inventato termini falsi e pericolosi nell&#8217;accezione che ha dato loro, come quello di &quot;forma&quot;, per esempio, che egli ha sostituito a quello di &quot;natura&quot; o di &quot;essenza&quot;, e di cu la rozzezza dei contemporanei non ha esitato ad impossessarsi, proponendoci con la massima seriet\u00e0 possibile di indagare sulla &quot;forma&quot; del calore, della dilatabilit\u00e0, ecc.; e chiss\u00e0 che qualcuno non arrivi un giorno, seguendo le sue tacce, ad insegnarci la &quot;forma della virt\u00f9&quot;. La spinta intellettuale che agiva su Bacone non era ancora matura all&#8217;epoca in cui egli scriveva; per\u00f2 gi\u00e0 la si vede &quot;in nuce&quot; nei suoi scritti, e l\u00e0 essa depone arditamente quei germi che abbiamo visto prendere corpo ai giorni nostri. Pieno di rancore viscerale (di cui egli stesso non conosceva n\u00e9 la natura n\u00e9 la fonte) contro ogni idea spirituale, Bacone cerc\u00f2 con tutte le proprie forze di attirare l&#8217;attenzione generale verso le scienze della materia, in maniera da distogliere l&#8217;uomo da tutto il resto. Egli ha risospinto in blocco la metafisica, la psicologia e la teologia naturale nella teologia positiva, e chiuso quest&#8217;ultima sotto chiave nell&#8217;ambito della Chiesa, con divieto di uscirne; ha svilito con ogni mezzo le cause finali, che egli chiamava &quot;remore&quot; attaccate alla nave delle scienze, e ha osato sostenere senza mezzi termini che la ricerca di queste cause nuoce alla vera scienza: errore grossolano quanto funesto, e tuttavia (chi lo crederebbe?) contagioso anche per gli spiriti pi\u00f9 intelligenti, al punto che uno dei discepoli pi\u00f9 ferventi e pi\u00f9 stimati del filosofo inglese non si \u00e8 sentito tremare la mano mentre ci avvertiva di &quot;stare attenti a non lasciarci sedurre da quel poco o tanto di ordine che troviamo nell&#8217;universo&quot;. Bacone non ha tralasciato nulla per suscitare in noi avversione contro la filosofia di Platone che \u00e8 l&#8217;anticipazione laica del Vangelo, ed ha esaltato, spiegato e diffuso la filosofia di Democrito, cio\u00e8 la filosofia atomistica, sforzo disperato del materialismo spinto all&#8217;estremo, il quale, sentendo che la materia gli sfugge e non spiega nulla, si immerge nell&#8217;infinitamente piccolo; cerca, per cos\u00ec dire, la materia senza materia; sempre contento, anche in mezzo alle assurdit\u00e0, qualora non trovi traccia di intelligenza. Conformemente a questo sistema filosofico, Bacone impegna gli uomini a cercare la causa dei fenomeni naturali nella configurazione degli atomi o delle molecole elementari: l&#8217;idea pi\u00f9 infondata e pi\u00f9 grossolana che abbia mai contaminato l&#8217;intelletto umano. Ed ecco perch\u00e9 il secolo diciottesimo, che ha amato e lodato degli uomini soltanto gi aspetti deteriori, ha fatto di Bacone la sua divinit\u00e0, rifiutando tuttavia di rendergli giustizia per quello che in lui vi \u00e8 di buono, anzi di eccellente. \u00c8 errore gravissimo credere che egli abbia influito sul cammino delle scienze, poich\u00e9 tutti gli autentici fondatori della scienza o sono venuti prima di lui, o non lo conobbero neppure. Bacone fu un barometro che annunci\u00f2 il bel tempo, e poich\u00e9 lo annunciava, si credette che fosse lui a crearlo. Walpole, suo contemporaneo, lo ha chiamato &quot;il profeta della scienza&quot;; \u00e8 tutto quanto gli si pu\u00f2 concedere. Ho visto il disegno di una medaglia coniata in suo onore, la quale reca su un lato il sole che sorge, con la scritta: &quot;Exortus uti aetereus sol&quot;. Nulla di pi\u00f9 chiaramente falso. Accetterei semmai la raffigurazione di un&#8217;aurora, con l&#8217;iscrizione: &quot;Nuntia solis&quot;; ma anche questo pu\u00f2 essere considerato un&#8217;esagerazione, poich\u00e9 quando Bacone si &quot;alz\u00f2&quot; erano almeno gi\u00e0 le dieci del mattino. L&#8217;immensa fortuna che ha incontrato ai giorni nostri \u00e8 dovuta, vi dicevo poc&#8217;anzi, soltanto ai suoi lati biasimevoli. Notate che \u00e8 stato tradotto in francese soltanto alla fine di questo secolo, e da uno che ha dichiarato ingenuamente di &quot;avere, contro la sua sola esperienza, centomila ragioni per non credere in Dio&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 una vera disgrazia che, nelle epoche storiche di trapasso, allorch\u00e9 la societ\u00e0 si accinge a transitare da un paradigma culturale a un altro, a prendere il sopravvento e ad imporsi siano, cos\u00ec spesso, figure come quella di Francesco Bacone: un uomo cos\u00ec meschino sul piano personale, cos\u00ec disperatamente squallido e arido, cos\u00ec vile ed ingrato verso amici e benefattori, cos\u00ec immensamente ambizioso e vanitoso, cos\u00ec smisuratamente egocentrico e narcisista, che nessuno di quanti sono soliti, oggi, esaltarne la figura, come quella del padre nobile della scienza moderna, avrebbe voluto averlo, non diciamo per amico, ma neppure per vicino di casa.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, dimensione umana a parte, Bacone \u00e8 stato un pessimo maestro anche e soprattutto come pensatore: la sua avversione per la realt\u00e0 spirituale \u00e8 stata il frutto di una immensa superbia e di una profonda disonest\u00e0 intellettuale, perch\u00e9 egli non ha voluto riconoscere il debito che la &quot;nuova&quot; scienza aveva con la scienza medievale e rinascimentale, con la filosofia greca &#8211; specialmente platonica &#8211; e con la teologia cristiana. Onest\u00e0 intellettuale vuole che chi ha ricevuto, riconosca di aver ricevuto: invece Bacone, esattamente come faranno &#8212; dopo di lui &#8211; gli illuministi, finge un debito vi sia stato: non vede la continuit\u00e0 dello sviluppo intellettuale e speculativo della civilt\u00e0 europea, e ci\u00f2 per la ragione pi\u00f9 meschina: infatti, solo pensando alla &quot;nuova&quot; scienza come ad una brusca rottura con la tradizione, egli poteva ritagliarsi il ruolo di pioniere ed iniziatore di questa &quot;nuova&quot; scienza.<\/p>\n<p>Bacone, peraltro, non si \u00e8 limitato a raschiare via, a scarnificare, ad azzerare, per quanto stava in lui, qualunque traccia di spiritualismo e qualunque memoria della tradizione cristiana dal nuovo paradigma scientifico; vi ha introdotto anche un elemento autenticamente e francamente demoniaco, la volont\u00e0 di potenza, e, nello stesso tempo, una visione strumentale e calcolante del &quot;logos&quot;, all&#8217;insegna del celebre (e alquanto cinico) motto: \u00abKnowledge is power\u00bb, cio\u00e8 \u00abSapere \u00e8 potere\u00bb. In un certo senso, Bacone \u00e8 stato l&#8217;antesignano di quel rinnegamento del proprio passato che ancora oggi pesa, come un macigno, sulla cultura europea, nonch\u00e9 il convinto fautore di quell&#8217;oscuramento della coscienza morale che ha contribuito, in maniera probabilmente decisiva, a fare della scienza moderna quello che, sempre pi\u00f9, sta diventando: un meccanismo fuori controllo, che procede alla cieca, senza alcun fine, senza senso etico, collezionando successi apparenti e preparando catastrofi alle future generazioni, con la tipica arroganza intellettuale di un sistema chiuso e autoreferenziale, che pretende di bastare a se stesso e che non ammette alcuna critica da parte dei &quot;non addetti ai lavori&quot;.<\/p>\n<p>Bacone, in altre parole, ha avviato la scienza verso il totalitarismo scientista: e ci\u00f2 sarebbe pi\u00f9 che sufficiente a fare di lui una delle figure pi\u00f9 negative nella storia del pensiero e della cultura europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Bacone (1561-1626) \u00e8 ormai assurto, per acclamazione quasi generale, al rango di &quot;padre&quot;, o, quanto meno, di &quot;profeta&quot; della scienza moderna: e questi titoli di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[141,142,221],"class_list":["post-24460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-filosofia","tag-francesco-bacone","tag-platone"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24460\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}