{"id":24453,"date":"2016-08-12T12:08:00","date_gmt":"2016-08-12T12:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/12\/davvero-tutte-le-religioni-portano-a-dio-e-se-invece-portassero-le-anime-al-diavolo\/"},"modified":"2016-08-12T12:08:00","modified_gmt":"2016-08-12T12:08:00","slug":"davvero-tutte-le-religioni-portano-a-dio-e-se-invece-portassero-le-anime-al-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/12\/davvero-tutte-le-religioni-portano-a-dio-e-se-invece-portassero-le-anime-al-diavolo\/","title":{"rendered":"Davvero tutte le religioni portano a Dio? E se invece portassero le anime al Diavolo?"},"content":{"rendered":"<p>A sentire certi teologi modernisti e certi preti progressisti, buonisti, aperti e &quot;tolleranti&quot;; a sentire i campioni della Neochiesa e perfino certe interviste rilasciate da papa Francesco e anche diverse sue omelie, molti cattolici hanno ricavato l&#8217;impressione che la Chiesa, e non da oggi, bens\u00ec a partire dalla dichiarazione <em>Nostra aetate<\/em> del 28 ottobre 1965, abbia relativizzato il concetto della Verit\u00e0 e, quindi, della salvezza, e abbia introdotto la dottrina, erronea e apostatica, che tutte le fedi vanno ugualmente bene per giungere a Dio, e che le differenze fra esse sono, in fin dei conti, di segno contingente e accidentale, mentre nella sostanza, o, almeno, quanto al risultato finale &#8211; cio\u00e8 la conoscenza, l&#8217;amore e il servizio del vero Dio &#8212; esse, pi\u00f9 o meno, si equivalgano.<\/p>\n<p>Questa, almeno, \u00e8 stata l&#8217;impressione che molti cattolici hanno ricevuto, a forza di sentir parlare del loro legame filiale esistente nei confronti dei giudei, della stima dovuta ai musulmani, dell&#8217;amore fraterno che lega tutti gli uomini (ma \u00e8 vero?) e della presenza di semi di verit\u00e0 in tutte le fedi; al punto da aver quasi scordato, specialmente i pi\u00f9 giovani, cresciuti in questo clima di indifferentismo religioso, che Ges\u00f9, di se stesso, ha affermato: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>. Non ha detto: <em>In me vi \u00e8 una parte di verit\u00e0, cos\u00ec come una parte di verit\u00e0 si trova anche nelle parole e nella persona di altri, simili a me, venuti prima di me, o che verranno dopo<\/em>; niente affatto: ha detto invece: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita: nessuno viene al Padre se non per mezzo di me<\/em> (Giovanni, 14, 6). Bisogna che i teologi modernisti e i preti progressisti si facciano una ragione di queste parole, oppure che abbiano l&#8217;onest\u00e0 intellettuale di rifiutare il Vangelo, o di dire chiaramente che essi, del Vangelo, prendono solo quel che fa loro comodo, e il resto lo ignorano, o lo negano, appigliandosi alle ipotesi di certa critica biblica filo-protestante, che tende a &quot;mitizzare&quot;, come insegnava Rudolf Bultmann, ci\u00f2 che la ragione fa pi\u00f9 fatica a mandar gi\u00f9, cio\u00e8, guarda caso, proprio la dimensione pi\u00f9 specificamente ed esplicitamente soprannaturale della vita e della missione di Ges\u00f9 Cristo; oppure, ancora, parlando di interpolazioni successive, di aggiunte, di modifiche, di adulterazioni del testo originario, fatte da seguaci troppo zelanti, i quali non avevano capito, o non vollero accettare, il vero messaggio del Maestro, e che pretesero di fare Dio, colui che era un semplice uomo.<\/p>\n<p>Eppure, le parole di Ges\u00f9 sono di una chiarezza incontestabile, cristallina: <em>Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.<\/em> Non ha detto: <em>oppure per mezzo di Mos\u00e8, di Maometto, di Buddha o di qualcun altro<\/em>; nossignori: ha detto che nessuno giunge a Dio se non per mezzo di lui, il Cristo, suo Figlio fattosi carne, morto per amore degli uomini e risorto il terzo giorno. Questo ha detto e da qui non si scappa, per quante contorsioni intellettuali si vogliano fare; e Dio sa quante ne hanno fatte i signori teologi modernisti, con le loro &quot;svolte antropologiche&quot; e con le loro &quot;teologie negative&quot;, con i loro &quot;ecumenismi&quot; e con i loro &quot;pluralismi&quot;, a partire dalla stagione del Concilio Vaticano II, che essi hanno sbandierato come una splendida rinascita gravida di frutti, ma che ben presto si \u00e8 rivelata una cocente ed amara delusione. Infatti, inizia da quel momento la crisi delle vocazioni, ormai cos\u00ec avanzata che la Chiesa stenta sempre pi\u00f9 a tenere in piedi la sua enorme, ma esangue struttura diocesana e parrocchiale, che un tempo era presente sul territorio in modo capillare, abbracciava quasi tutte le famiglie e le comunit\u00e0 e si alimentava di un rapporto stretto, quotidiano, diretto e personale con la popolazione. Ora pochi preti, sempre pi\u00f9 modernizzanti, sempre pi\u00f9 preoccupati di non sembrare abbastanza laici e abbastanza poco preti, vanno da una parrocchia all&#8217;altra, dicono una Messa qui, una l\u00e0, e via, non hanno tempo per altro, non vanno pi\u00f9 a benedire le case, non si fermano a parlare con le persone, con i vecchi, coi bambini, non le ascoltano, non le consigliano: hanno paura di sembrare invadenti, &quot;clericali&quot;, come direbbe papa Francesco, e poco rispettosi della libert\u00e0 di coscienza delle loro pecorelle, che non si considerano pi\u00f9 nemmeno tali, perch\u00e9 essi per primi non si sentono pi\u00f9 pastori, ma impiegati e lavoratori poco diversi da tutti gli altri, portatori di una verit\u00e0 relativa, che annunciano a mezza voce e in punta di piedi, per non disturbare la perenne festa consumista della maggioranza, n\u00e9 la suscettibile vigilanza dei seguaci di altre fedi.<\/p>\n<p>Quanto al comandamento di Ges\u00f9 &#8212; non il suggerimento, ma proprio il comandamento -: <em>Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvo; ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em> (Marco, 16, 15-16), si direbbe che la maggior parte dei cristiani, clero compreso, se lo siano proprio scordato, o non l&#8217;abbiano inteso per niente. Il loro relativismo li porta a credere che la salvezza arriver\u00e0 per tutti, sia a quelli che hanno accolto il Vangelo di Ges\u00f9, sia a quelli che l&#8217;hanno rifiutato: perch\u00e9, dopotutto, Dio \u00e8 misericordioso, non \u00e8 vero? E dunque come potrebbe, un Dio di misericordia, condannare qualcuno e mandarlo all&#8217;Inferno? Eh, non sia mai: ai nostri giorni, simili cose le pensano, e sovente le dicono, perfino dei vescovi, per non parlare dei teologi, i quali, ormai, di cattolico hanno poco o nulla, anche se hanno la bella pretesa di dirsi ancora tali. Stiamo parlando degli Hans K\u00fcng, degli Enzo Bianchi (che qualche folle vorrebbe addirittura veder proclamato cardinale, pur non essendo mai stato nemmeno prete) e dei Vito Mancuso, i quali seguitano a pescare nell&#8217;equivoco: scrivono libri e pubblicano articoli come se fossero cattolici, sono invitati a tenere conferenze e tenuti in gran conto da esponenti della Chiesa, ma in effetti non sono affatto dei teologi cattolici, sono dei pensatori relativisti che al cattolicesimo procurano un gran male, perch\u00e9 seminano confusione e grossolani errori dottrinali e morali, e trascinano cos\u00ec le anime verso una meta che non \u00e8 quella del Vangelo di Ges\u00f9, ma un&#8217;altra, una specie di &quot;religione&quot; mondiale gnostico-massonica dove alla fine, al netto di molte parole sottili e di molti raffinati ragionamenti, quel che si celebra e si adora non \u00e8 pi\u00f9 Dio, e tanto meno il Dio della Rivelazione cristiana, ma l&#8217;Uomo, gonfio ed ebbro di se stesso.<\/p>\n<p>Quanto al fatto che &quot;tutte le religioni portano a Dio&quot;, e lasciando da parte, in questa sede, un discorso sulle religioni maggiori, come il giudaismo e l&#8217;islamismo, perch\u00e9 sarebbe troppo lungo e richiederebbe volumi su volumi, proveremo a rendere chiaro il concetto della assurdit\u00e0 di una simile affermazione, soffermandoci molto brevemente sul caso di una delle tante religioni &quot;minori&quot;, che era praticata da un popolo dell&#8217;Assam (nell&#8217;India nord-orientale), i Khasi, di origine mongola, che venne evangelizzato da missionari cristiani solo in tempi assai recenti, cio\u00e8 verso la met\u00e0 del XX secolo. Davanti alle crudeli pratiche di stregoneria e omicidio rituale, messe in atto da costoro, i missionari non dissero: <em>Ma s\u00ec, va bene tutto, quindi anche la vostra religione; noi non ci permettiamo d&#8217;interferire, proponendovi la nostra<\/em>, bens\u00ec lottarono duramente per estirpare simili credenze con le relative pratiche, sostenuti dalla ferma convinzione che, fuori del Vangelo di Ges\u00f9 e del Battesimo cristiano, nessuno potr\u00e0 mai giungere a Dio.<\/p>\n<p>I missionari cattolici, specie nella stagione pre-conciliare, hanno avuto sovente a che fare con gli aspetti sanguinari, abominevoli, diabolici, di alcune religioni primitive; si son trovati faccia a faccia col Diavolo. Uno di questi missionari \u00e8 stato don Costantino Vendrame, nato a San Martino di Colle Umberto, in diocesi di Vittorio Veneto (allora di Ceneda) il 27 agosto 1893, e morto il 30 gennaio 1957 a Dibrugarh , nella regione indiana dell&#8217;Assam, che fu missionario in India per molti anni, a cavallo della Seconda guerra mondiale (durante la quale fu chiuso dalle autorit\u00e0 britanniche, con gli altri italiani residenti in quel Paese, nel campo di prigionia di Dehra Dun) e che ebbe modo di avvicinare popolazioni rimaste fino ad allora pressoch\u00e9 ai margini del mondo moderno, quasi ignorate dagli antropologi ed ancora immerse nelle loro culture originarie, avendo subito pochissime influenze esterne.<\/p>\n<p>Scriveva, dunque, don Dario Composta (nato a Montorio Veronese l&#8217;11 luglio 1917 e morto il 19 luglio 2002) nella sua biografia di Costantino Vendrame (da: D. Composta, <em>Servo di Dio, don Costantino Vendrame, missionario salesiano<\/em>, Susegana, Arti Grafiche Conegliano, 2014, pp. 21-22; titolo originale del libro: Il <em>conquistatore della giungla<\/em>, Torino, Elledici, 1961):<\/p>\n<p><em>La credenza nella vita del defunto [presso il popolo Khasi dell&#8217;Assam] si collega con una religione che non ha nulla in comune con l&#8217;induismo o il buddismo. L&#8217;animismo di questa trib\u00f9 si avvicina ala religione naturalistica di molti popoli primitivi. Hanno un&#8217;idea vaga di un Dio buono; di creazione pare che non abbiamo alcun concetto; ammettono solo una divinit\u00e0 creatrice della propria trib\u00f9 o del capostipite; credono anche negli d\u00e8i mani, tutelari della propria stirpe; ma invocare altre divinit\u00e0 \u00e8 considerato sacrilegio. In realt\u00e0 la religiosit\u00e0 dei Khasi consiste nel placare l&#8217;ira degli spiriti cattivi; vi \u00e8, s\u00ec, ancora il culto ufficiale celebrato presso i templi per ordine dei &quot;re&quot;; ma questo culto ormai \u00e8 caduto in disabitudine. Pi\u00f9 tenace invece \u00e8 il culto degli spiriti maligni cui tributano omaggi per propiziarli e ringraziarli.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando in un paese vi \u00e8 mortalit\u00e0 o altra disgrazia, pensano che lo spirito sia entrato nel villaggio; allora bisogna offrire sacrifici. Se uno si ammala, \u00e8 segno che lo spirito \u00e8 entrato nel suo corpo; ma i Khasi non indagano se ci\u00f2 avvenga per un peccato o per altro male. Anche in questo caso \u00e8 necessario offrire allo spirito dei sacrifici come polli, capre, maiali&#8230; finch\u00e9 il malato guarisca o muoia. Altre volte si sentono sotto la manifesta e malevola influenza degli spiriti; in questi casi invece di cacciarli via, li invocano per non irritarli, e promettono loro sacrifici.. In determinate occasioni li chiamano in casa e affidano loro come sede un cestino, una pignatta, una zucca vuota con dentro del grano, riso, fieno ed altri ingredienti.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando questi poveri pagani si convertono al Cristianesimo non osano toccare quei talismani e affidano al missionario la ripulitura di certi ripostigli pieni di cianfrusaglie: zucche, pentole&#8230; Tremano al solo pensiero di dover comunicare con lo spirito cattivo che col Battesimo si \u00e8 adirato e prepara vendette. Don Costantino narra di avere gettato fuori casa questi oggetti, rivestito di cotta e stola e di avere poi calpestato sotto i piedi quell&#8217;abominio; egli era convinto di vero potere diabolico e della presenza sensibile di Satana in mezzo a quella povera gente pagana. Tra i Khasi inoltre si parla ancor oggi con terrore della setta pagana degli adoratori del dio Thlen; non si hanno prove tangibili di questa abominevole setta; ma a gente di tanto in tanto viene a conoscenza di misteriose morti di Khasi quasi a conferma dell&#8217;esistenza segreta di un culto esoterico che consiste nel sacrificio umano; di notte verrebbero prese a tradimento le vittime designate per il sacrificio; verrebbero poi trascinate entro caverne e fatte morire di una morte orribile: si taglierebbero loro il naso, orecchie, poi gli arti inferiori, poi le braccia ed infine la testa. Il sangue poi sarebbe raccolto in un vaso e offerto a un serpente sempre durante la notte affinch\u00e9 se ne abbeveri. Ai mostruosi adoratori di questa orrenda divinit\u00e0 notturna il dio Thlen elargirebbe ricchezze e felicit\u00e0 mondana.<\/em><\/p>\n<p><em>Solo il Vangelo potr\u00e0 dissipare questi tenebrosi riti del male! Don Costantino conclude il suo studio sulla religione khasi con queste nobili considerazioni: &quot;In mezzo a tanto abominio di paganesimo, in mezzo a s\u00ec crudeli barbarie, la Croce di Cristo, inalberata dai Missionari anche su queste terre selvagge, va ora trasformando quelle regioni in oasi di preghiere e di felicit\u00e0, per quella Fede che apre l&#8217;anima di quella trib\u00f9 alle speranze radiose di una vita futura immortale.<\/em><\/p>\n<p>A tu per tu col Diavolo, dunque; col Diavolo che si traveste e si nasconde dietro culti &quot;religiosi&quot; sanguinari, di una crudelt\u00e0 orrida e inaudita. Domandiamo a quei tali teologi modernisti e a quei preti progressisti se anche codeste forme di religiosit\u00e0 recano l&#8217;impronta dell&#8217;Altissimo.<\/p>\n<p>Sappiamo bene quali saranno le loro obiezioni. Per prima cosa, diranno che anche i cristiani hanno portato molte cose malvagie fra i popoli extra-europei, e che, in nome della Croce, sono state commesse ingiustizie e violenze. Nessuno lo nega: solo che ci\u00f2 non sposta i termini della questione: perch\u00e9 una cosa \u00e8 ammettere che in tutte le religioni vi sono dei cattivi soggetti (l&#8217;uomo \u00e8 sempre quello che \u00e8: figlio di Adamo e di Caino; e, privo della grazia, non combina mai nulla di buono) e un&#8217;altra, e ben diversa, \u00e8 trarne la conclusione, insostenibile sia sul piano storico che su quello logico, che <em>tutte<\/em> le religioni si equivalgono quanto al bene ed al male che recano con s\u00e9. Una religione non si identifica totalmente con i suoi seguaci: vi \u00e8, in essa, un nucleo di dottrina e di spiritualit\u00e0, che \u00e8 buono o malvagio in se stesso: se \u00e8 buono, la verit\u00e0 di quella religione non viene offuscata dalla presenza di taluni seguaci indegni; se \u00e8 cattivo, non potr\u00e0 mai dare frutti buoni, e i suoi seguaci, per forza di cose, non potranno fare altro che il male.<\/p>\n<p>La seconda obiezione sar\u00e0 che i missionari di un tempo esageravano alquanto i caratteri malefici e diabolici delle religioni pagane. Rispondiamo, anche in questo caso, che ci\u00f2 \u00e8 probabile e condivisibile: ma non sposta di un millimetro il nocciolo della questione. Infatti, se l&#8217;approccio di quei missionari era portatore di pregiudizi, ci\u00f2 non annulla la possibilit\u00e0 che una serie di culti religiosi fossero davvero, intrinsecamente, malefici e diabolici. Di nuovo: un errore storico e logico nel medesimo tempo. Il fatto che taluni fatti siano riferiti in maniera parziale e, forse, tendenziosa, non elimina tutta la casistica relativa ai fatti in questione: ne spiega alcuni, ma non li spiega tutti. Sarebbe come dire che i fatti del sopranaturale non esistono, solo perch\u00e9 una parte di essi non trova riscontro oggettivo, o viene apertamente smascherata come falsa.<\/p>\n<p>La terza obiezione \u00e8 di carattere ancora pi\u00f9 generale: il Diavolo, per quei signori, non esiste: \u00e8 solo un concetto legato alle culture primitive, o, nel caso del cristianesimo, una espressione simbolica. Dunque, non esistono religioni diaboliche. Rispondiamo a quei signori che dovrebbero avere il coraggio di gettare la maschera di cristiani e buttare via il Vangelo: perch\u00e9, nel Vangelo, si parla moltissime volte sia del Diavolo, sia delle possessioni diaboliche e degli esorcismi che gli apostoli, e Ges\u00f9 stesso in prima persona, hanno compiuto. Il catechismo della Chiesa cattolica afferma che il Diavolo esiste, che \u00e8 un essere personale intenzionato a trascinare gli uomini al male, per perderli e prendesi cos\u00ec una sorta di amara rivincita contro Dio, essendo egli stesso un Angelo decaduto, e decaduto per sua colpa. Se a quei signori il Vangelo riesce indigesto, ebbene che abbiano il fegato di dirlo chiaro e tondo e la smettano di fornircene delle &quot;interpretazioni&quot; e delle &quot;letture&quot; moderniste e progressiste, nelle quali viene eliminato ci\u00f2 che non piace loro e viene mantenuto, amplificato, enfatizzato, ci\u00f2 che ad essi, invece, piace soprattutto. Altrimenti, rivelano di essere quel che effettivamente sono: individui intellettualmente e spiritualmente disonesti.<\/p>\n<p>Il male, dunque, esiste: anzi, esiste il Male con la maiuscola, il Male assolutamente gratuito, che si compiace orribilmente di se stesso. A tal genere di male appartengono, fra l&#8217;altro, i riti demoniaci di talune &quot;religioni&quot; primitive, e anche di numerose sette moderne, pi\u00f9 o meno apertamente ispirate al culto del Demonio. Oggi molti missionari (non tutti) hanno opinioni diverse da quelle di don Vendrame, e anche di don Composta: usciti dai seminari nel pieno della stagione post-conciliare, e, guarda caso, anche post-sessantottina, non si preoccupano molto dell&#8217;esistenza del Diavolo, ma, in compenso, credono abbastanza al Vangelo di Karl Marx, alle lotte di liberazione armata e alle relative &quot;teologie della liberazione&quot;. Inoltre, molti missionari dei nostri giorni si vergognano quasi di essere tali, e non vorrebbero neppure essere chiamati con quel nome; preferiscono considerarsi degli &quot;amici del popolo&quot;, degli &quot;amici dei poveri&quot;, degli operatori di giustizia, i quali, pi\u00f9 o meno per caso, sono <em>anche<\/em> dei cristiani, e dei sacerdoti cristiani. Questo, per\u00f2, lo considerano sovente come un cattivo biglietto da visita: portano sule spalle il complesso di colpa per le &quot;atrocit\u00e0&quot; dei loro predecessori di tre o quattro secoli fa, che spalleggiavano i <em>conquistadores<\/em>, e darebbero un occhio della testa per farsi perdonare tali vergognose ascendenze. Di conseguenza, si sforzano di primeggiare nell&#8217;ambito delle lotte sociali, sindacali, politiche: dimenticando per strada, non di rado, che il Regno proclamato da Ges\u00f9 non \u00e8 di questo mondo, e che Ges\u00f9 stesso non era, n\u00e9 volle mai essere, un agitatore rivoluzionario o qualcosa del genere.<\/p>\n<p>Hanno smarrito il Vangelo lungo il cammino; in compenso, hanno messo nello zaino <em>Il Capitale<\/em> e <em>Il Manifesto<\/em>, nonch\u00e9, sovente, la psicanalisi di Freud e la teologia negativa di Karl Barth, Dietrich Bonhoeffer e altri pensatori protestanti. Con un simile bagaglio sulle spalle, credono di essere ancora dei cristiani, ma, di fatto, non lo sono pi\u00f9: sono un&#8217;altra cosa. Se fossero onesti, sarebbero i primi a riconoscerlo, e rinuncerebbero all&#8217;inutile finzione. Quel che annunciano, non \u00e8 il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Che cosa sia, lo sanno loro. E, poich\u00e9 sono, in genere, delle persone intelligenti, riesce un po&#8217; difficile credere che non si rendano conto di ci\u00f2 che stanno facendo. Pertanto, rimane in piedi l&#8217;altra ipotesi: che siano perfettamente consapevoli della confusione e della possibile apostasia verso cui stanno trascinando i fedeli meno provveduti, e perseguano un piano ben preciso. Un piano per distruggere la Chiesa dall&#8217;interno, lentamente e senza atti clamorosi. A proposito del Diavolo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A sentire certi teologi modernisti e certi preti progressisti, buonisti, aperti e &quot;tolleranti&quot;; a sentire i campioni della Neochiesa e perfino certe interviste rilasciate da papa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,117,157,216,236],"class_list":["post-24453","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}