{"id":24451,"date":"2016-11-27T12:43:00","date_gmt":"2016-11-27T12:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/27\/ci-fu-un-tempo-in-cui-si-poteva-ancora-dire-che-anche-betsabea-ebbe-parte-nel-peccato-di-davide\/"},"modified":"2016-11-27T12:43:00","modified_gmt":"2016-11-27T12:43:00","slug":"ci-fu-un-tempo-in-cui-si-poteva-ancora-dire-che-anche-betsabea-ebbe-parte-nel-peccato-di-davide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/27\/ci-fu-un-tempo-in-cui-si-poteva-ancora-dire-che-anche-betsabea-ebbe-parte-nel-peccato-di-davide\/","title":{"rendered":"Ci fu un tempo in cui si poteva ancora dire che anche Betsabea ebbe parte nel peccato di Davide"},"content":{"rendered":"<p>25 novembre: ricorre la Giornata internazionale per la violenza contro le donne; una festivit\u00e0 laica istituita dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1999: La data \u00e8 stata scelta per commemorare la morte delle tre sorelle Mirabal, assassinate nel 1960 dal regime del dittatore dominicano Trujillo. Un piccione con due fave, quindi: mettere alla berlina il maschio cattivo e omicida, lo sconcio Yahoo di swiftiana memoria, che vaga incessantemente per le strade in cerca di donne da brutalizzare, stuprare e assassinare, e, nello stesso tempo, esaltare le lotte libertarie e rivoluzionarie, specie in America Latina, ma, in genere, contro tutti i dittatori maschilisti e conservatori (come Assad in Siria, per esempio?; cos\u00ec, almeno, diceva Hillary Clinton; e buon per la pace nel mondo, se non \u00e8 stata eletta alla presidenza degli Stati Uniti d&#8217;America). Cos\u00ec si fanno contente sia le femministe, sia il popolo della sinistra: il quale popolo della sinistra, se far\u00e0 il bravo, nella sua componente maschile, cio\u00e8 se far\u00e0 sue le tesi femministe circa l&#8217;innata e spregevole brutalit\u00e0 del maschio, e l&#8217;altrettanto innata innocenza e santit\u00e0 della donna, otterr\u00e0, in premio, di poter sfilare nei cortei commemorativi del 25 novembre, per protestare contro la violenza sulle donne, ma, si capisce, e come del resto \u00e8 giusto, stando alla coda dei cortei, perch\u00e9 davanti hanno il diritto di marciare solo le donne. Sono loro le vittime, e quindi a loro spetta la testa dei cortei; ai maschietti, per quanto mortificati e volonterosi, per quanto scodinzolanti e auto-flagellanti, non viene concessa, come supremo atto di benevolenza, che la retroguardia.<\/p>\n<p>Queste riflessioni sorgono alla mente quando, sfogliando una guida didattica per catechisti cattolici, stampata in Germania pi\u00f9 di mezzo secolo fa &#8211; e cio\u00e8 qualche anno prima di quel Concilio Vaticano II che ha scaldato tanti cuori e illuminato tante menti, facendo loro vedere e sentire ci\u00f2 che, per dei secoli, non avevano visto, n\u00e9 udito &#8212; ci siamo imbattuti in alcune considerazioni circa la corresponsabilit\u00e0 morale delle donne nei peccati di lussuria maschili; non sempre, \u00e8 ovvio, ma in alcuni casi, che, pure, vengono addebitati solitamente solo al maschio. Insomma, una osservazione di puro buon senso, a margine dell&#8217;episodio veterotestamentario di Davide e Betsabea, che tutti conoscono: a commettere peccati sessuali, ad esempio l&#8217;adulterio, bisogna essere in due: e se, apparentemente, spesso \u00e8 l&#8217;uomo che prende l&#8217;iniziativa, a guardar meglio si scopre che la donna non ha svolto un ruolo meno importante nella genesi della lussuria che travolger\u00e0 entrambi. Apriti cielo: se quelle cose venissero dette oggi, che cosa mai non succederebbe! E non solo ci sarebbe una reazione furibonda da parte del mondo profano; ma nella Chiesa stessa, cardinali, vescovi e sacerdoti si scaglierebbero contro l&#8217;infame insinuazione che la donna, sempre e solo vittima di violenze e di stupri, possa aver contribuito al peccato quanto il suo partner maschile. Valga per tutti il caso accaduto a Lerici, in provincia di La Spezia, nel 2012, allorch\u00e9 il parroco della chiesa di san Terenzo si permise di ricordare alle sue parrocchiane, e a tutte le donne, che, davanti alle violenze perpetrate dagli uomini contro l&#8217;altro sesso, \u00e8 necessario che alcune di esse si facciano anche un po&#8217; di autocritica, relativamente al loro modo di vestire, alle loro abitudini, alle provocazioni che lanciano in continuazione, e al loro essersi allontanate dalla famiglia e dai figli. Parole di puro buon senso: ma cosa c&#8217;entra il buon senso, ormai, con la cultura dominante nella societ\u00e0 progressista, femminista, buonista a senso unico, e totalmente indisponibile a svolgere una riflessione ampia e articolata dei fenomeni sociali, invece del rozzo ed ipocrita schematismo ideologico ormai divenuto d&#8217;obbligo, che semplifica tutto, appiattisce tutto e banalizza irrimediabilmente ogni cosa? Sta di fatti che don Pietro Corsi \u00e8 stato sbattuto in prima pagina come il mostro di turno (<em>il prete brutto<\/em>, secondo il blog di <em>Io Donna<\/em>), e i concetti da lui espressi sono stato ignobilmente semplificati e stravolti dai titoloni dei giornali, sulla falsariga di questo: <em>&quot;Il femminicidio \u00e8 colpa delle donne che provocano&quot;<\/em>; oppure di questo: <em>&quot;Il parroco espone in chiesa un manifesto contro le donne&quot;<\/em>. Sconfessato e rimproverato pubblicamente dal suo vescovo (anche se difeso da un altro vescovo, quello di Senigallia, il quale ha confermato che le donne provocano gli uomini, <em>vestendo e atteggiandosi con scarsa dignit\u00e0<\/em>), costretto a fare marcia indietro e a porgere le sue scuse alle donne, alla fine don Corsi \u00e8 scomparso dai media e non si sa bene che fine abbia fatto: c&#8217;\u00e8 chi dice che sia stato costretto a &quot;dimettersi&quot;, altri che sia stato trasferito. N\u00e9 \u00e8 mancata la ciliegina finale, a nome della Chiesa progressista &quot;di base&quot;, allorch\u00e9 una certa suor Rita, da una casa di accoglienza per ragazze madri di Caserta, ha voluto diffondere a mezzo stampa un comunicato, nel quale si diceva indignata per le parole del sacerdote di Lerici. Con poca carit\u00e0 cristiana e nessuna solidariet\u00e0 ecclesiale: si vede che la comunione dei santi \u00e8 roba d&#8217;altri tempi, e che l&#8217;importante \u00e8 far vedere che ci sono religiosi e religiose i quali la pensano in tutt&#8217;altro modo da don Corsi, che hanno idee progressiste quanto quelle del &quot;mondo&quot;, e che, in fatto d&#8217;indignazione femminista, non devono andare a lezione da nessuno, perch\u00e9 non sono indietro a nessuno.<\/p>\n<p>Ma ecco il brano di cui stavamo parlando. Osservavano Fritz Andreae e Christian Pesch nella loro\u00a0<em>Guida alla Bibbia per la giovent\u00f9<\/em>\u00a0(titolo originale:\u00a0<em>Handbuch zur Katholischen Schulbibel<\/em>, D\u00fcsseldorf, Patmos Verlag, 1960; traduzione dal tedesco di M. Schiro e L. Benna, Torino, Libreria Dottrina Cristiana, 1961, vol. 1,\u00a0<em>Antico Testamento<\/em>, pp. 238-239):<\/p>\n<p><em>DAVIDE SOCCOMBE ALLA TENTAZIONE. Il dovere del re era quello di andare alla guerra alla testa del suo esercito. Invece rimase a casa; prefer\u00ec questa volta alla rude vita della guerra la pi\u00f9 comoda vita della corte. Il riposo invernale lo aveva infiacchito? Chi non reagisce \u00e8 minacciato dalla caduta.<\/em><\/p>\n<p><em>Dalla terrazza del palazzo si poteva guardare nel cortile della casa di Uria, situata alquanto pi\u00f9 in basso. In essa si trovava una vasca. Davide vide un giorno Betsabea mentre si lava. Poich\u00e9 questa donna era molto bella dest\u00f2 la sua passione. Egli la fece venire nel suo palazzo e il peccato fu commesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Davide l&#8217;aveva vista per caso. Se si fosse subito rivolto altrove, appena il suo sangue incominciava a ribollire e il suo cuore a battere pi\u00f9 rapidamente, avrebbe potuto superare la tentazione. Ma egli non oppose nessuna resistenza alla concupiscenza che sorgeva, lasci\u00f2 che il suo occhio impudico guardasse e cadde in quello stato di sconvolgimento dal quale non \u00e8 pi\u00f9 possibile tornare indietro. Egli soccombette alla tentazione, perch\u00e9 non aveva evitato l&#8217;occasione prossima del peccato.<\/em><\/p>\n<p><em>Certamente anche Betsabea ebbe parte nel peccato. Quantunque essa dovesse sapere che dal palazzo reale si poteva liberamente guardare in casa sua, non si cur\u00f2 di premunirsi contro occhi indiscreti. Essa, come donna, avrebbe dovuto sapere che con questa trascuratezza poteva eccitare le passioni di un uomo; ma nulla fece per evitarlo.<\/em><\/p>\n<p><em>UN PECCATO NE CAUSA UN ALTRO. La confusione fu forte da entrambe le parti, quando, dopo questo incontro, Betsabea si accorse che una nuova vita palpitava nel suo grembo. Se il fatto fosse stato riconosciuto, essa stessa, come adultera, doveva essere abbandonata a tutto il rigore della legge. Ma Davide temeva con ragione perla sua reputazione nel popolo. Volendo ad ogni costo liberarsi da questa confusione, egli commise allora il volgare assassinio di Uria. Per liberare se stesso, e il proprio onore minacciato, l&#8217;altro doveva perdere la vita. Il pentimento di Davide.<\/em><\/p>\n<p><em>IL PENTIMENTO DI DAVIDE. Che il pentimento di Davide sia stato sincero lo prova il salmo 50. Esso porta l&#8217;iscrizione: &quot;Salmo di Davide, quando il profeta Natan venne da lui dopo che aveva peccato con Betsabea&quot;. In esso il re ammette la sua colpevolezza. Nel suo peccato egli aveva sperimentato la propensione al male e la debolezza della natura umana. Perci\u00f2 egli implora da Dio un cuore nuovo che sia disposto a osservare volentieri i suoi comandamenti, ma che anche, per mezzo dell&#8217;aiuto concesso, diventi pi\u00f9 forte in tutte le tentazioni.<\/em><\/p>\n<p>Betsabea (Bath Sheba), dunque, sapeva di essere visibile, dalle terrazze del palazzo reale: non poteva non saperlo, bastava che alzasse lo sguardo per rendersene conto. E sapeva che Davide soleva affacciarsi al balcone; quanto meno, sapeva che egli era l\u00ec, a palazzo, dal momento che non era partito per la guerra contro la citt\u00e0 di Rabbat-Ammon (l&#8217;odierna Amman, in Giordania), ma aveva preferito restare a Gerusalemme, e mandare l&#8217;esercito con alla testa proprio Uria, l&#8217;ittita, il marito di lei, che era un valoroso soldato.<\/p>\n<p>Non conosciamo a sufficienza i retroscena della vicenda e, pertanto, possiamo ipotizzare sia che Davide, fin dall&#8217;inizio, abbia deciso di non partire con l&#8217;esercito, proprio per aver l&#8217;occasione di sedurre Betsabea, la fama della cui bellezza era forse arrivata fino a lui; sia che sia stata lei a fare di tutto per attirare l&#8217;attenzione del re, profittando dell&#8217;assenza del marito e della favorevole posizione della sua casa e della sua piscina. Ma poich\u00e9 non possediamo alcun elemento che possa suffragare l&#8217;una o l&#8217;altra di queste ipotesi, limitiamoci a quella meno compromettente, tanto per il re Davide che per la moglie di Uria: cio\u00e8 che nessuno dei due avesse desiderato, cercato o favorito la situazione in cui si sarebbero venuti a trovare. A costo di peccare d&#8217;ingenuit\u00e0 (ma \u00e8 meglio che peccare di malizia), concediamo che Davide, quel giorno, avendo caldo, si sia affacciato dal suo terrazzo senza alcun secondo fine; e che la donna, avendo caldo lei pure, abbia voluto rinfrescarsi con un bagno, senza una precisa intenzione. Per\u00f2, ripetiamo, se \u00e8 difficile che Davide ignorasse che, guardando in basso, avrebbe potuto vedere Betsabea nuda (perch\u00e9 sapeva che l&#8217;appartamento di Uria era l\u00e0 sotto, e perch\u00e9 vedeva la piscina, donde poteva ben dedurne che la donna, a qualche ora, vi si bagnasse), \u00e8 quasi impossibile ammettere che lei ignorasse almeno la <em>possibilit\u00e0<\/em> che lui la scorgesse mentre faceva il bagno. Ed \u00e8 di questa possibilit\u00e0 che i due Autori di cui sopra, stante la loro interpretazione &quot;ingenua&quot; dell&#8217;intero episodio, parlano; \u00e8 su di essa che, dopo aver deplorato l&#8217;incontinenza di Davide, vogliono far riflettere il lettore.<\/p>\n<p>Betsabea era molto bella, e lo sapeva; e aveva una casa con una piscina all&#8217;esterno, che era ben visibile dalle terrazze degli appartamenti reali. La decisione di fare il bagno in pieno giorno, spogliandosi come se si fosse trovata sulla riva deserta del mare, non poteva, quindi, non contemplare la possibilit\u00e0, per non dire la forte probabilit\u00e0, che Davide la vedesse: cosa doppiamente sconveniente, e quasi sacrilega, in quel tempo e in quella societ\u00e0, e tanto pi\u00f9 con il marito lontano, impegnato in guerra per difendere gli interessi e l&#8217;onore del sovrano. Il minimo che si possa dire \u00e8 che Betsabea aveva voglia di schierare col fuoco, di provare il brivido di un&#8217;azione che potrebbe avere facilmente conseguenze impreviste e imprevedibili: e forse era proprio quel che cercava. Forse era stufa della sua solitudine; stufa che la sua bellezza rimanesse senza ammiratori, ad appassire tristemente fra le mura di casa: non stava bene, infatti, che una nobildonna uscisse da sola, sia pure per faccende oneste. Insomma, si annoiava; e, nello stesso tempo, sentiva oscuramente di avere il &quot;dirotto&quot; di godere, di essere ammirata e sentirsi desiderata, di ricevere il tributo degli sguardi maschili, carichi di passione. Forse era soltanto la solita bambola viziata, che non tollera neppure per un poco di vedersi messa in disparte, e il fatto che il mondo continui ad andare avanti anche senza di lei, senza fare omaggio alle sue strepitose qualit\u00e0 femminili. Il minino che si possa concludere, quindi, \u00e8 che Betsabea favor\u00ec al massimo il sorgere della concupiscenza da parte di Davide, mettendosi nelle condizioni di poter essere vista nuda da lui: cosa che nessuna donna farebbe, se davvero ci tenesse al suo pudore, alla sua castit\u00e0 e al rispetto verso il marito lontano.<\/p>\n<p>Si sa quel che accadde poi: l&#8217;adulterio; la gravidanza; il perfido piano di Davide per far morire Uria, senza macchiarsi le mani di sangue, dopo aver fallito nel tentativo di far s\u00ec che avesse rapporti sessuali con la moglie, per giustificarne la gravidanza; i rimproveri del profeta Natan, il pentimento, le preghiere a Dio: tutto questo fu la conseguenza di quella prima tentazione, nella quale entrambi, l&#8217;uomo e la donna, si misero, e cui non seppero o non vollero resistere. Il bambino, poi, sarebbe morto; ma la bella Betsabea, ormai aggiunta di Davide al suoi harem come la sposa prediletta, gli avrebbe dato un altro figlio, che sarebbe diventato il successore al trono: Salomone, il pi\u00f9 splendido dei re d&#8217;Israele. Perch\u00e9 Dio sa scrivere dritto anche sulle righe storte, ricavando il bene dal male.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 l&#8217;infinita saggezza di Dio. Ben povera cosa \u00e8 quella degli uomini, specie quando preferiscono mettersi il paraocchi dell&#8217;ideologia e negare la realt\u00e0 evidente dei fatti, quando essa d\u00e0 loro ombra&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 novembre: ricorre la Giornata internazionale per la violenza contro le donne; una festivit\u00e0 laica istituita dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1999: La data<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,138,236],"class_list":["post-24451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-femminismo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24451\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}