{"id":24445,"date":"2012-04-20T04:50:00","date_gmt":"2012-04-20T04:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/20\/darwin-era-un-invasato-che-sottometteva-la-ricerca-scientifica-alla-sua-virulenta-teofobia\/"},"modified":"2012-04-20T04:50:00","modified_gmt":"2012-04-20T04:50:00","slug":"darwin-era-un-invasato-che-sottometteva-la-ricerca-scientifica-alla-sua-virulenta-teofobia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/20\/darwin-era-un-invasato-che-sottometteva-la-ricerca-scientifica-alla-sua-virulenta-teofobia\/","title":{"rendered":"Darwin era un invasato che sottometteva la ricerca scientifica alla sua virulenta teofobia"},"content":{"rendered":"<p>La religione scientista oggi imperante ci ha trasmesso, insieme alla clamorosa falsificazione della verit\u00e0 circa la teoria dell&#8217;evoluzione delle specie per selezione naturale, indebitamente presentata come un fatto certo e dimostrato, anche l&#8217;immagine agiografica di un Darwin perfettamente sereno e imparziale nel valutare i pro e i contro della sua teoria, non mosso dal bench\u00e9 minino pregiudizio ideologico, ma solo e unicamente da un ardente e spassionato amore per la verit\u00e0, quale che essa si riveli all&#8217;indagine scientifica.<\/p>\n<p>In particolare, si insiste sul fatto che egli dovette continuamente fronteggiare il fanatismo e l&#8217;intolleranza dei suoi miopi e ottusi contemporanei, a cominciare dal capitano del \u00abBeagle\u00bb, Robert FitzRoy, che, secondo lo storico americano H. W. Van Loon, lo sottoponeva a sgradevoli soliloqui religiosi di tipo fondamentalista quando si trovavano riuniti intorno alla tavola del brigantino di Sua Maest\u00e0 Britannica; per non parlare degli attacchi che gli vennero rivolti, dopo la pubblicazione dell&#8217;\u00abOrigine delle specie\u00bb, da parte della Chiesa anglicana, e specialmente da parte del reverendo Samuel Wilberforce.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;agiografia evoluzionista, dunque, Darwin sarebbe stato un uomo assolutamente superiore a tali, deplorevoli forme di oscurantismo e di ciarlataneria; preoccupato unicamente del vero, distaccato, signorile, addirittura irreprensibile nella sua rigorosa obiettivit\u00e0 di scienziato.<\/p>\n<p>A dire il vero, tanto distaccato e tanto signorile non era, vista la maniera in cui diede comunicazione della sua teoria, insieme a quella, pressoch\u00e9 identica, di Alfred Russel Wallace, che, dall&#8217;altra estremit\u00e0 del mondo, a lui si era rivolto per metterlo a parte, con assoluta fiducia, delle proprie congetture, ed inoltrarle alla Lynnean Society; ma di ci\u00f2 abbiamo gi\u00e0 parlato in altra sede, e non vi torneremo sopra (cfr. l&#8217;articolo \u00abDarwin, un ambizioso &quot;furbetto&quot;, e la leggenda dei fringuelli delle Galapagos\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 09\/03\/2011).<\/p>\n<p>Ma l&#8217;immagine di un Darwin tutto preso dalla ricerca spassionata della verit\u00e0, asceticamente disinteressato, privo di ambizioni personali e superiore a qualsiasi sospetto di faziosit\u00e0 o partigianeria, riceve un duro colpo dalla lettura del suo carteggio con Wallace, il quale, a un certo punto, pales\u00f2 il proprio dissenso rispetto all&#8217;impostazione rigidamente materialistica di lui, sostenendo che solo un fattore trascendente poteva spiegare lo sviluppo del cervello umano oltre qualunque necessit\u00e0 richiesta dal meccanismo dell&#8217;evoluzione naturale.<\/p>\n<p>La sua reazione sdegnata, incredula, furente, ricorda quasi alla lettera quella che, mezzo secolo pi\u00f9 tardi, avr\u00e0 Sigmund Freud, il padre di un&#8217;altra famosissima teoria scientifica (o pseudoscientifica) che ha impresso una svolta alla visione del mondo moderno, quella psicanalitica, allorch\u00e9 il pi\u00f9 brillante dei suoi discepoli, Carl Gustav Jung, manifest\u00f2 il proprio dissenso, e per delle ragioni tutto sommato analoghe: il rifiuto di ammettere che la spiegazione dei fatti della psiche si esaurisca interamente nel meccanismo della sola mente individuale.<\/p>\n<p>E, sia nel caso di Darwin che in quello di Freud, non si tratta semplicemente dell&#8217;indignazione del maestro che si sente tradito e che sente tradito il proprio lavoro &#8211; Wallace, peraltro, non era discepolo di Darwin, ma ricercatore suo pari, quindi l&#8217;accusa rivolta da Darwin a Wallace di aver ucciso se stesso e gli studi di lui, Darwin medesimo, partiva da una pretesa illegittima oltre che immodesta -; si tratta di qualcosa di pi\u00f9 profondo e di pi\u00f9 astioso.<\/p>\n<p>Entrambi, Darwin e Freud, credevano alla propria teoria con la tetragona, viscerale passionalit\u00e0 con cui si aderisce a un credo religioso di tipo fideistico: con attaccamento feroce, totale, identificandosi e annullandosi in essa; qualunque obiezione nei confronti della religione di salvezza da essi ideata, specie se proveniente da qualcuno che essi credevano dalla loro parte, aveva il sapore di una intollerabile eresia, di una minaccia diretta alla sacra Verit\u00e0.<\/p>\n<p>Entrambi erano stati i primi convertiti alla religione da essi ideata; e, come \u00e8 proprio dei neo-convertiti, specialmente se hanno dovuto superare dubbi e incertezze, la &quot;conversione&quot; finale ebbe il significato di una svolta irrevocabile non solo del loro modo di pensare, ma altres\u00ec del loro modo di SENTIRE: l&#8217;uomo vecchio, in essi, era morto per sempre, perch\u00e9 aveva deciso di suicidarsi, e l&#8217;uomo nuovo si era modellato sulle rocciose certezze del nuovo credo; non una verit\u00e0, dunque, ma LA verit\u00e0, l&#8217;unica Verit\u00e0 lecita, che non si pu\u00f2 neanche immaginare di mettere in dubbio, pena l&#8217;auto-annullamento.<\/p>\n<p>Si tratta di un atteggiamento niente affatto scientifico; ma n\u00e9 Darwin, n\u00e9 Freud avevano la &quot;forma mentis&quot; dello scienziato: entrambi erano propensi a formulare delle teorie generali, per poi andare in cerca dei fatti che potessero suffragarle, tralasciando quelli &quot;scomodi&quot;, che mal si sarebbero accordati con essa..<\/p>\n<p>Darwin, in particolare, non aveva studiato da naturalista, ma da teologo; suo obiettivo era di trovarsi una tranquilla parrocchia al termine del suo viaggio sul \u00abBeagle\u00bb, per fare il pastore di anime; e sal\u00ec a bordo della nave non come naturalista, ma come volonteroso dilettante di scienze naturali, grazie alle sue amicizie.<\/p>\n<p>Non elabor\u00f2 affatto la sua teoria nel corso degli anni della circumnavigazione, durante i quali prese molti abbagli, come nel caso dei fringuelli delle Galapagos, e commise molti errori nella raccolta e nella catalogazione dei campioni zoologici e paleontologici; la elabor\u00f2, assai lentamente, solo dopo il ritorno a casa, lottando contro le proprie resistenze di tipo teologico ad ammettere che il caso, secondo tale teoria, era il solo ed unico motore della selezione naturale.<\/p>\n<p>Aveva alternato, per molte ore al giorno, la lettura dei \u00abPrinciples of Geology\u00bb di Charles Lyell, da cui ricav\u00f2 l&#8217;idea &#8211; essenziale alla sua teoria dell&#8217;evoluzione, ma in se stessa non verificabile &#8211; che i fenomeni naturali avvengono sempre in maniera lenta e uniforme, mai per &quot;salti&quot; o per scosse improvvise, con quella di ponderosi trattati di teologia morale, perfino di papi del tardo Medioevo, come Eugenio IV; e non riusciva a conciliare le diverse e pressoch\u00e9 opposte visioni del mondo che ne scaturivano.<\/p>\n<p>La sua prostrazione fisica e la sua debolezza nervosa, manifestatesi negli anni in cui lavorava alla formulazione della sua teoria, hanno origine, probabilmente, da tale dissidio irrisolto, da tale lacerante conflitto interiore.<\/p>\n<p>Quando, infine, ruppe gli indugi e decise di dare credito alla teoria dell&#8217;evoluzione &#8211; e chiss\u00e0 quando avrebbe trovato il coraggio di farlo, se la concreta possibilit\u00e0 che Wallace lo &quot;scavalcasse&quot;, ricevendo per s\u00e9 tutta la gloria cui egli stesso, ardentemente, aspirava -, Darwin lo fece in maniera categorica e &quot;fideistica&quot;, portandovi, cio\u00e8, tutto il bisogno di irremovibile certezza che lo aveva straziato nel corso delle sue lotte interiori.<\/p>\n<p>Del resto, finch\u00e9 si parlava delle specie vegetali e animali, il conflitto religioso poteva anche restare sullo sfondo; ma, quando si tratt\u00f2 di formulare, in maniera esplicita, una teoria dell&#8217;origine dell&#8217;uomo, deducendola dalle premesse generali dell&#8217;evoluzione, le cose stavano diversamente; e si pu\u00f2 meglio comprendere la sua risentita, scandalizzata reazione di fronte alla posizione assunta da Wallace riguardo a tale questione.<\/p>\n<p>Wallace, infatti, non era un discepolo qualsiasi, ma un naturalista che aveva elaborato per proprio conto la medesima teoria, le sue riserve circa l&#8217;interpretazione materialista dell&#8217;evoluzione, anzi, il suo rifiuto di sottoscriverle, almeno per quel che riguarda l&#8217;uomo, gli fecero rivivere l&#8217;incubo dei suoi stessi tormenti e delle tensioni morali precedentemente sopportati, e che non era pi\u00f9 disposto a sopportare.<\/p>\n<p>Scrive Francis Hitching nel suo libro \u00abAtlante dei misteri\u00bb (titolo originale: \u00abThe world Atlas of Mysteries\u00bb, 1978; traduzione italiana di Edy Minguzzi, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1985, pp. 23-24):<\/p>\n<p>\u00abOltre ad essere, forse, il pi\u00f9 grande dei misteri, il nostro cervello \u00e8 anche una spina nel cuore della teoria darwiniana dell&#8217;evoluzione per selezione naturale, come lo stesso Darwin riconobbe.<\/p>\n<p>Il suo grande amico Alfred Russel Wallace, che era pervenuto alle stesse conclusioni, contemporaneamente a Darwin, sul principio generale dell&#8217;evoluzione, concluse che c&#8217;era una sola specie a cui non si poteva applicare: l&#8217;uomo. Nel nostro caso, scrisse, abbiamo sfidato il principio della selezione naturale, secondo il quale &quot;la natura non fornisce mai ad una specie doti superiori a quanto richieda l&#8217;esistenza quotidiana&quot;. Eppure il cervello \u00e8 uno strumento sviluppatosi ben oltre le nostre esigenze. La selezione naturale e la lotta per la sopravvivenza non potrebbe in nessun modo spiegare la genialit\u00e0, o anche le normali abilit\u00e0 artistiche, matematiche e musicali. Deve essere intervenuto un altro fattore, che secondo Wallace sarebbe di natura trascendente.<\/p>\n<p>Loren Eiseley, uno dei principali antropologi degli Stati Uniti, racconta che non appena Darwin lesse questa considerazione del suo amico, vi scrisse sopra angosciato un &quot;No!&quot;, e sottoline\u00f2 pesantemente il &quot;No&quot; tre volte, animato da crescente furore.<\/p>\n<p>Scrisse poi addolorato a Wallace: &quot;Se non fossi stato tu stesso a dirmi che questa idea era tua, non l&#8217;avrei mai creduto. Le nostre divergenze sono profonde, e me ne dispiace. Spero solo che tu non abbia ucciso in modo troppo definitivo te stesso e il frutto dei miei studi.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 l&#8217;obiezione di Wallace sia cos\u00ec importante e cos\u00ec irrefutabile oggi come allora, ci\u00f2 nonostante la teoria darwiniana non \u00e8 mai stata affossata, soprattutto perch\u00e9 spiega in modo esauriente la maggior parte dello sviluppo delle specie animali e la selezione naturale \u00e8 considerata un fattore fondamentale per spiegare l&#8217;esistenza della maggior parte degli esseri viventi.\u00bb<\/p>\n<p>Quel triplice &quot;No&quot;, scritto con ira sopra le parole di Wallace, \u00e8 altamente rivelatore; esso non discende da una pacata concezione scientifica, ma ci ricorda una condizione psicologica che chiunque abbia letto il Nuovo Testamento riconosce immediatamente: \u00e8 il gesto di Caifa, nel Sinedrio di Gerusalemme, di stracciarsi le veste davanti a Ges\u00f9 che, interrogato, si proclama il Cristo, Figlio di Dio.<\/p>\n<p>Nella religione giudaica, il gesto di stracciarsi le vesti esprimeva il massimo dell&#8217;indignazione morale davanti a uno scandalo o a una affermazione sacrilega; e tale espressione \u00e8 passata nel parlare degli uomini moderni, conservando, quasi alla lettera, il significato originario, anche al di fuori di una eventuale connotazione religiosa: essa esprime perfettamente lo zelo appassionato, viscerale, intollerante, di chi si ritiene il custode della sacra verit\u00e0 e non possa, n\u00e9 voglia, sopportare l&#8217;oltraggio di vederla offesa o deturpata.<\/p>\n<p>Codesti &quot;custodi&quot; considerano la propria vita come una missione, quella di vigilare sulla verit\u00e0, denunciando con il massimo vigore qualunque attentato contro di essa; \u00e8 lo stesso meccanismo psicologico che spinge Freud a prendere per il braccio il giovane Jung e ad esigere la promessa che questi sarebbe stato sempre al suo fianco, per combattere contro la \u00abnera marea di fango\u00bb, come lo stesso Jung ricorda nel suo libro di memorie.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, nel caso di Darwin, diviene pi\u00f9 chiaro se si tiene presente il durissimo conflitto interiore che egli dovette sperare per giungere alla &quot;verit\u00e0&quot; della sua teoria dell&#8217;evoluzione per selezione naturale. In fondo, egli si rammaricava che una tale teoria scacciasse dall&#8217;orizzonte l&#8217;immagine di un Dio pietoso e provvidente, cui aveva creduto nella propria giovinezza; e, come un innamorato deluso, non era disposto a riaprire in se stesso quella ferita, una volta convinto di essere rimasto solo e abbandonato.<\/p>\n<p>Il suo stato d&#8217;animo \u00e8 stato bene illustrato dallo scrittore Irving Stone nel suo libro \u00abL&#8217;origine. Il romanzo di Charles Darwin\u00bb (titolo originale: \u00abThe origin. A biographical novel of Charles Darwin\u00bb, 1980; traduzione italiana di M. Giardini Ozzola, Milano, Dall&#8217;Oglio, 1980, p. 771), l\u00e0 dove fa pronunciare al suo protagonista queste amare parole: \u00abLe mie opinioni teologiche sono molto confuse. Non posso guardare all&#8217;universo come il risultato di cieca occasionalit\u00e0, per\u00f2 non trovo una sola prova di un disegno superiore, anzi non vedo disegni di alcun genere. In quanto al fatto che ogni variazione debba per forza essere stata preordinataper un fine speciale, \u00e8 come credere che il luogo su cui cade ogni goccia di pioggia sia stato predisposto.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La religione scientista oggi imperante ci ha trasmesso, insieme alla clamorosa falsificazione della verit\u00e0 circa la teoria dell&#8217;evoluzione delle specie per selezione naturale, indebitamente presentata come<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[134,250],"class_list":["post-24445","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-evoluzionismo","tag-sigmund-freud"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24445\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}