{"id":24442,"date":"2011-12-08T09:08:00","date_gmt":"2011-12-08T09:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/08\/neon-ce-alcun-anello-mancante-dunque-darwin-aveva-torto\/"},"modified":"2024-07-18T09:52:50","modified_gmt":"2024-07-18T09:52:50","slug":"neon-ce-alcun-anello-mancante-dunque-darwin-aveva-torto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/08\/neon-ce-alcun-anello-mancante-dunque-darwin-aveva-torto\/","title":{"rendered":"Non c\u2019\u00e8 alcun anello mancante: dunque Darwin aveva torto"},"content":{"rendered":"<p>Che il Re sia nudo, che sia in mutande, son ormai in molti a sospettarlo e perfino a sussurrarlo; nessuno, per\u00f2, o quasi nessuno, osa ancora proclamarlo ad alta voce.<\/p>\n<p>Perch\u00e9?<br \/>\nMa per la pi\u00f9 prosaica e banale delle ragioni: perch\u00e9 tutti gli scienziati accademici vivono sulla favola del bel vestito nuovo del Re: le loro amate cattedre universitarie, le case editrici e le riviste che accolgono e pubblicano i loro lavori, gli istituti di ricerca, pubblici e privati, che li finanziano e li promuovono socialmente: tutto dipende dal perpetuarsi della favola del vestito nuovo, perci\u00f2 nessuno si decide a proclamare quello che, ormai, circola come un sussurro sempre pi\u00f9 insistente, sempre pi\u00f9 imbarazzante: Darwin aveva torto, completamente, irreparabilmente torto: torto marcio su tutta la linea, senza scampo e senza scusanti.<\/p>\n<p>Non solo non sono mai stati trovati i famosi &#8220;anelli mancanti&#8221; sui quali poggiava tutta la sua teoria evoluzionista; non solo la scoperta della struttura del Dna ha mostrato l&#8217;assoluta improbabilit\u00e0 delle mutazioni casuali come fattore trainante dell&#8217;evoluzione stessa; ma appare sempre pi\u00f9 chiaro che quegli anelli mancanti, sempre promessi e sempre rimandati, non salteranno mai fuori, per il semplice fatto che l&#8217;evoluzione mediante la selezione naturale non \u00e8 mai esistita.<\/p>\n<p>Per quale ragione, ad esempio, le piante senza fiori si sarebbero trasformate in piane con fiori; in che cosa mai sarebbe consistito il &#8220;vantaggio&#8221;, per la natura, visto che gli insetti impollinatori non esistevano ancora, ma apparvero, appunto, dopo la comparsa delle piante con fiori?<\/p>\n<p>Il darwinismo sostiene che la natura conserva e stabilizza quei mutamenti genetici &#8211; casuali, si badi &#8211; che favoriscono la sopravvivenza di una specie e che la avvantaggiano rispetto alle altre; ma perch\u00e9 mai essa dovrebbe prendersi il disturbo di inventare qualcosa che non esiste, qualcosa di estremamente complicato, di cui potrebbe fare tranquillamente a meno?<\/p>\n<p>E come mai la natura conserva e consolida le mutazioni di segno positivo, utili, cio\u00e8, alla sopravvivenza di quella determinata specie, dal momento che le mutazioni sono, quasi sempre, di segno negativo o neutro, essendo il frutto di autentici errori di riproduzione del Dna?<\/p>\n<p>Ancora: dove sono le forme intermedie dalle Gimnosperme alle Angiosperme; dalle piante con riproduzione asessuata, a quelle con riproduzione sessuata?<\/p>\n<p>Come \u00e8 apparsa, come \u00e8 nata la prima Angiosperma, visto che ancora non esistevano gli insetti per trasportare il polline? Chi o che cosa ha trasferito il polline dall&#8217;antera maschile allo stigma femminile, fecondando cos\u00ec la pianta?<\/p>\n<p>E perch\u00e9 le Gimnosperme esistono ancora e sono vive e prosperano in ogni parte del mondo, a dispetto della loro supposta &#8220;arcaicit\u00e0&#8221; e, dunque, della loro altrettanto ipotetica, insufficiente competitivit\u00e0 rispetto alle Angiosperme?<\/p>\n<p>Forse per la stessa ragione per cui, nel mondo animale, squali e coccodrilli prosperano inalterati da trecento milioni di anni, incuranti della teoria evoluzionista e scandalosamente indifferenti alla &#8220;legge&#8221; formulata da Charles Darwin?<\/p>\n<p>Infine: ci sarebbe stato davvero il tempo materiale per il passaggio dalle Gimnosperme alle Angiosperme, visto che, secondo gli evoluzionisti, la transizione da una specie ad un&#8217;altra \u00e8 un fenomeno graduale e lentissimo, quasi impercettibile; talmente impercettibile che &#8211; a dispetto del buon senso, secondo il quale dovrebbe accadere il contrario &#8211; non si trovano affatto queste benedette forme di transizione?<\/p>\n<p>Scrive il giornalista Will Hart nel suo saggio \u00abDarwin in soffitta. La futile ricerca dell&#8217;anello mancante\u00bb (in: J. Douglas Kenyon, \u00abLa storia proibita\u00bb, Macro Edizioni, 2008, pp. 17-27; titolo originale: \u00abForbidden History\u00bb, Bear &amp; Company, 2005):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; il darwinismo sta cominciando a manifestare [&#8230;] segni di esaurimento e fatica. E a suonare il rintocco funebre non sono solo i creazionisti. Lo stesso Darwin era ben consapevole dei punti deboli della sua teoria. Defin\u00ec l&#8217;origine delle pianti capaci di fioritura&#8221;un abominevole mistero&#8221;. Ed \u00e8 un mistero che resta tuttora insoluto.<\/p>\n<p>Nel corso di pi\u00f9 di cento anni gli scienziati hanno cercato assiduamente le tracce fossili del cosiddetto &#8220;anello mancante&#8221; tra le forme vegetali primitive prive di fioritura, senza riuscire a trovarle. Nel frattempo sono invece emerse tutta una serie di contraddizioni problematiche. Darwin aveva anticipato il problema in cui saremmo incorsi in assenza di fossili di transizione (duplicazioni di origine chimica di creature viventi).E all&#8217;epoca aveva annotato: &#8220;Si tratta della pi\u00f9 concreta obiezione che pu\u00f2 essere mossa a questa teoria&#8221;.<\/p>\n<p>Darwin non aveva per\u00f2 potuto prevdre che si sarebbero via via manifestate molte altre crepe, capaci di minacciare le fondamenta stesse della sua ipotesi. Perch\u00e9? Perch\u00e9 all&#8217;epoca di Darwin la biochimica si trovava in una fase a dir poco embrionale,. Difficilmente Darwin avrebbe mai potuto immaginare che nel giro di un secolo dalla pubblicazione della sua &#8220;Origine delle specie&#8221;, l&#8217;umanit\u00e0 sarebbe giunta alla scoperta della struttura del DNA.<\/p>\n<p>Per uno dei tanti capricci del destino, la prima bomba capace di provocare profondi squarci nelle trame della teoria dell&#8217;evoluzione \u00e8 stata sganciata proprio da un biochimico. Nel suo &#8220;Darwin Black Box: The Biochemical Challenge to Evolution&#8221;, Miachael Behe, professore, ha puntato l&#8217;indice su alcuni strain risultati dei testi di laboratorio. E in particolare si \u00e8 concentrato su cinque fenomeni: la coagulazione del sangue, le ciglia, il sistema immunitario umano, il sistema di trasporto di materiale nelle cellule e la sintesi dei nucleotidi, arrivando cos\u00ec a una sconvolgente conclusione: si tratta di sistemi di tale IRRIDUCIBILE COMPLESSIT\u00c0 che non \u00e8 possibile ipotizzare un percorso graduale darwiniano che, passo dopo passo, abbia portato alla loro creazione. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il darwinismo \u00e8 l&#8217;unica teoria scientifica insegnata universalmente che non abbia mai superato i rigorosi standard della scienza. Nonostante ci\u00f2, i darwinisti affermano che il darwinismo non possa pi\u00f9 essere considerato una teoria, ma piuttosto una realt\u00e0 scientifica irrefutabile. Il problema non \u00e8 la scelta tra creazione biblica ed evoluzione. In realt\u00e0 la faccenda si riduce a un singolo interrogativo: la teoria di Darwin trova conferma in prove scientifiche valide?<\/p>\n<p>Darwin sapeva che l&#8217;unico modo di verificare i presupposti fondamentali della sua teoria consisteva nella ricerca di tracce fossili. E questa ricerca \u00e8 proseguita senza soste fino a oggi [&#8230;].<\/p>\n<p>Grazie ai sedimenti depositati sui fondali marini e lacustri delle pi\u00f9 antiche ere, possiamo disporre di una vasta biblioteca geologica. E in tale biblioteca possiamo scovare piante caratteristiche prive di fioritura e risalenti a trecento milioni di ani fa e piante con fiori di cento milioni di anni fa, tuttora viventi, ma NESSUNA forma vegetale che ci mostri il processo GRADUALE di MUTAZIONE che dovrebbe invece essere presente nel caso esistessero davvero specie intermedie capaci di collegare le due categorie.<\/p>\n<p>Oggi non esiste nessuna specie vivente di questo genere, n\u00e9 ne sono mai stati trovati reperti fossili. Era questa la croce di Darwin. [&#8230;]<\/p>\n<p>Tra i darwinisti i veri credenti si sono a lungo interrogati circa la mancanza di fossili transizionali. In definitiva il loro ragionamento suona cos\u00ec: Devono per forza essere laggi\u00f9, nascosti da qualche parte. Perch\u00e9? Perch\u00e9 la teoria di Darwin lo richiede! E cos\u00ec la ricerca va avanti. Non sappiamo per\u00f2 quanto tempo ancora e quante altre spedizioni e anni di ricerca ci vorranno prima che arrivino finalmente ad ammettere che potrebbe anche esserci un valido motivo per giustificare l&#8217;ASSENZA di tali fossili.<\/p>\n<p>I critici controbattono che il motivo della mancanza di forme transizionali \u00e8 del tutto semplice: la teoria di Darwin non trova conferma nei pi\u00f9 rigorosi criteri scientifici giacch\u00e9 contiene errori fatali. I suoi principi fondamentali non giungono infatti a prevedere quello che si \u00e8 dimostrato essere il risultato di pi\u00f9 di un centinaio di anni di ricerche: anelli mancanti e non specie transazionali.<\/p>\n<p>Lo stesso Darwin si aspettava critiche del genere nel caso non fosse stato rinvenuto alcun fossile in rappresentanza di quell&#8217;elemento indispensabile.<\/p>\n<p>I genetisti sono da tempo consapevoli che la stragrande maggioranza delle mutazioni \u00e8 neutrale o negativa. In altri termini, le mutazioni ne rappresentano di soliti degli errori, e sono u segno dell&#8217;incapacit\u00e0 del Dna di replicare accuratamente le informazioni. Sembrerebbe proprio che questo non sia un meccanismo fondamentale molto affidabile, e deve esserlo, giacch\u00e9 la selezione naturale ovviamente non rappresenta una forza dinamica capace di produrre quel genere di cambiamenti che gli evoluzionisti attribuiscono alla teoria. [&#8230;]<\/p>\n<p>La selezione naturale non avrebbe imposto mai a una gimnosperma, per esempio una felce, di mutare improvvisamente e dotarsi di una nuova struttura che avrebbe richiesto gran parte gran parte delle&#8221;energia della pianta stessa senza avere peraltro alcuno scopo. Per dirla altrimenti, le piante prive di fiori non possono gradualmente aver sviluppato le parti fiorifere un po&#8217; alla volta nel corso di dieci milioni di anni fino ad avere degli organi sessuali perfettamente sviluppati e funzionali. Ci\u00f2 sarebbe infatti contrario alla stessa legge di selezione naturale di Darwin, ovvero la sopravvivenza della specie meglio adattata. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il vecchio paradigma sta incominciando a lasciare spazio a nuove teorie e modelli, come quelli del disegno intelligente e dell&#8217;intervento extraterrestre. [&#8230;]<\/p>\n<p>Restiamo in attesa di una nuova teoria, pi\u00f9 completa, capace di spiegare i che modo la vita ebbe inizio, mut\u00f2 e continu\u00f2 a evolversi; nel frattempo dobbiamo constatare che, per dirla con le parole di Richard Milton, &#8220;Darwin \u00e8 ormai pronto per finire in soffitta&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p>Che dire?<\/p>\n<p>Per tentar di frenare il crollo imminente della teoria evoluzionista e per puntellarla in qualche modo, taluni scienziati, come il biologo Stephen Jay Gould, per spiegare la mancanza di forme di transizione hanno varato la sub-teoria degli &#8220;equilibri punteggiati&#8221;: se la montagna, cio\u00e8 i resti fossili degli &#8220;anelli mancanti&#8221;, non va a Maometto, allora Maometto va alla montagna; l&#8217;importante \u00e8 preservare l&#8217;impianto generale dell&#8217;evoluzionismo.<\/p>\n<p>Si tratta del tipico tentativo di aggiustamento di un paradigma vacillante, un po&#8217; come la teoria degli epicicli e dei deferenti, elaborata dagli astronomi tolemaici e rimasta in vigore fino al Rinascimento, tentava di conciliare l&#8217;impianto generale del cosmo aristotelico, cio\u00e8 il geocentrismo, con l&#8217;imbarazzante fenomeno del moto retrogrado apparente dei pianeti.<\/p>\n<p>Ogni volta che un paradigma scientifico si avvia al tramonto, vi \u00e8 una fase di passaggio, nella quale alcuni esponenti del vecchio sapere si industriano per elaborare teorie di compromesso, che permettano di integrare i nuovi dati e le nuove acquisizioni scientifiche con la concezione generale precedente, che, per la sua vetust\u00e0, nessuno osa mettere apertamente in dubbio; perch\u00e9 ci\u00f2 accada, bisogna che i tempi siano maturi e che qualche studioso estraneo al vecchio paradigma, e perci\u00f2 privo di sentimenti reverenziali verso di esso (o, magari, di interessi materiali da difendere), prenda d&#8217;assalto la cittadella ormai indifendibile, provocando il crollo delle ultime resistenze.<\/p>\n<p>\u00c8 il destino di tutti i paradigmi culturali: lo \u00e8 anche nell&#8217;ambito del pensiero politico. Chi non ricorda gli innumerevoli tentativi di aggiustamento del paradigma marxista, da Kautsky e Bernstein, fino a Gramsci, a Dubcek, alla &#8220;primavera di Praga&#8221; e all&#8217;eurocomunismo di Berlinguer e Carrillo, per non parlare della &#8220;perestrojka&#8221; di Gorbaciov? Eppure, quelli che allora sembrarono dei coraggiosi tentativi di aggiornamento e di riforma di un sistema ritenuto, nel suo complesso, pur sempre giusto e valido, appaiono oggi poco pi\u00f9 che delle semplici curiosit\u00e0 storiche, anzi, antiquarie.<\/p>\n<p>Siamo convinti che un destino analogo attenda sia l&#8217;evoluzionismo darwiniano che la psicanalisi freudiana; siamo convinti, cio\u00e8, che sorgeranno ben presto delle poderose teorie radicalmente alternative a quei due paradigmi, i quali, peraltro, si sono intrufolati abusivamente nell&#8217;ambito nelle verit\u00e0 scientifiche, visto che n\u00e9 l&#8217;uno, n\u00e9 l&#8217;altro hanno mai superato gli &#8220;esami&#8221; per venire promossi a uno statuto diverso da quello di semplici teorie.<\/p>\n<p>Del resto, che gli evoluzionisti &#8220;ortodossi&#8221; siano ridotti ormai ala disperazione, lo prova la scelta dell&#8217;ultima trincea, nella quale hanno deciso di arroccarsi a difesa: se la nostra teoria \u00e8 sbagliata, essi dicono, volete allora spalancare le porte all&#8217;oscurantismo religioso fondamentalista, ossia al creazionismo letteralista della Bibbia?<\/p>\n<p>Il che \u00e8 un modo tanto palese, quanto indebito, di spostare la discussione dal suo terreno naturale, quello della scienza, ad un terreno che le \u00e8 del tutto estraneo, quello della polemica ideologica, per mezzo di qualcosa che \u00e8 molto simile ad un ricatto.<\/p>\n<p>Infatti, non tocca agli scienziati discutere se il creazionismo sia preferibile all&#8217;evoluzionismo; ad essi compete solo di pronunciarsi circa la solidit\u00e0 dei fondamenti scientifici dell&#8217;evoluzionismo. Se tali fondamenti risultano insufficienti, allora bisogna riconoscere che la teoria di Darwin si regge sul vuoto e che deve essere messa fra parentesi.<\/p>\n<p>E non si dica che non bisogna gettare a mare ci\u00f2 che si possiede, prima di aver trovato qualcosa d&#8217;altro con cui sostituirlo, perch\u00e9 questo non sarebbe un ragionamento scientifico, ma un sofisma ideologico.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, gli evoluzionisti sanno benissimo che l&#8217;alternativa vera non \u00e8 fra creazionismo e darwinismo, ma fra quest&#8217;ultimo e qualche altra teoria scientifica, pi\u00f9 capace di render ragione del fenomeno della complessit\u00e0 delle forme viventi e della mirabile armonia che le caratterizza: a cominciare da quel finalismo in cui fermamente credevano i &#8220;filosofi naturali&#8221; dell&#8217;antichit\u00e0 e del medioevo, ma che, da Galilei e Cartesio in poi, \u00e8 stato sbrigativamente liquidato come non scientifico dai propugnatori della cosiddetta Nuova Scienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il Re sia nudo, che sia in mutande, son ormai in molti a sospettarlo e perfino a sussurrarlo; nessuno, per\u00f2, o quasi nessuno, osa ancora<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[134],"class_list":["post-24442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-zoologia","tag-evoluzionismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-zoologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24442"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30825,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24442\/revisions\/30825"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30135"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}