{"id":24429,"date":"2016-07-09T08:19:00","date_gmt":"2016-07-09T08:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/09\/daniele-nella-fossa-dei-leoni\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"daniele-nella-fossa-dei-leoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/09\/daniele-nella-fossa-dei-leoni\/","title":{"rendered":"Daniele nella fossa dei leoni"},"content":{"rendered":"<p>La nostra vita \u00e8 fatta anche di numerosi miracoli quotidiani, sebbene noi non ce ne accorgiamo.<\/p>\n<p>\u00c8 paradossale; eppure, non ce ne accorgiamo per due buone ragioni: la prima, perch\u00e9 non sono miracoli spettacolari, come noi pensiamo che debbano esserlo; la seconda, perch\u00e9 il nostro orizzonte mentale e culturale \u00e8 talmente impregnato d&#8217;immanentismo, che non li riconosceremmo neppure se andassimo a sbatterci contro, tanto \u00e8 vero che nella nostra mente formuliamo mille altre possibili spiegazioni, tranne quella soprannaturale. Fino a tal punto \u00e8 penetrata in noi la mentalit\u00e0 moderna, subalterna allo scientismo: non crediamo pi\u00f9 ai nostri occhi, quando ci\u00f2 contrasta con i nostri pregiudizi; crediamo piuttosto a quei pregiudizi. Abbiamo gi\u00e0 deciso in anticipo che cosa sia possibile e che cosa non lo sia: ci crediamo tanto intelligenti e razionali, ma il fatto \u00e8 che non viviamo a contatto con la realt\u00e0, bens\u00ec avvolti in un denso strato di condizionamenti ideologici.<\/p>\n<p>Quella macchina, che ci ha tagliato improvvisamente la strada, sbucando da una via laterale: come abbiamo fatto ad evitarla? Certo, abbiamo sterzato d&#8217;istinto, ma vedevamo benissimo, e <em>sapevamo<\/em> perfettamente, che non c&#8217;era abbastanza spazio per scongiurare lo scontro: eppure cos\u00ec \u00e8 stato, e il pericolo \u00e8 rimasto dietro le nostre spalle. Qualcosa ci ha protetti; qualcosa che non \u00e8 spiegabile, e su cui non abbiamo sprecato molto tempo a riflettere. Ci \u00e8 bastato tirare un sospiro di sollievo e pensare che eravamo stati molto, molto fortunati. Pur di solito cos\u00ec esigenti in fatto di razionalit\u00e0, in quel caso ci siamo accontentati di una &quot;spiegazione&quot; tanto meschina. Sarebbe pi\u00f9 esatto dire che non era affatto una spiegazione, ma una assenza di spiegazioni; pure, non ci siamo presi la briga di approfondire la cosa, semplicemente grati&#8230; alla nostra buona stella.<\/p>\n<p>E quella volta, sulla montagna, mentre eravamo in preda alle vertigini: una bella fortuna che quello straniero, col suo passo fermo e le sue robuste braccia, col suo occhio sicuro nel giudicare i punti giusti dove poggiare i piedi, ci prendesse per il gomito e ci sostenesse nel tratto pi\u00f9 difficile della salita. Senza di lui, non ce l&#8217;avremmo fatta; e, quasi certamente, non saremmo riusciti neppure a tornare a valle. L&#8217;abisso si spalancava sotto di noi, tanto proseguendo che tentando di ridiscendere; ne eravamo come ipnotizzati. Non ci era mai accaduto prima, ma quel giorno accadde. Una lieta circostanza, che proprio quel mattino lo sconosciuto, esperto rocciatore, avesse incrociato la sua strada con la nostra. Certo, passata la crisi e recuperate le forze, poi siamo ridiscesi senza troppa difficolt\u00e0: sta di fatto che un aiuto insperato era giunto proprio nel momento del bisogno.<\/p>\n<p>Nel primo caso, quello dell&#8217;incidente mancato, non c&#8217;era nessun altro, fra noi e il pericolo; nel secondo, si \u00e8 fatta avanti una presenza amica. Eppure, in entrambi c&#8217;\u00e8 un elemento misterioso: <em>qualcosa<\/em> o <em>qualcuno<\/em> \u00e8 venuto in nostro soccorso, nel momento del pericolo. Ci\u00f2 fa pensare che vi siano dei protettori sconosciuti, ora invisibili, ora visibili: mossi, forse, dalle preghiere di qualcuno che ci vuole bene, o, magari, dalle preghiere di qualcuno che non ci conosce affatto, e che mai conosceremo, ma che \u00e8 solito pregare per tutti coloro che versano in pericolo, fisicamente e moralmente. Vi sono codeste anime generose; ve ne sono pi\u00f9 di quante possiamo immaginare, giudicando in base al materialismo imperante. Ed \u00e8 possibile che proprio esse facciamo da parafulmine, anche nei confronti di coloro che non credono, che non pregano mai. Le loro preghiere salgono a Dio, che, per aiutarci, si serve di mezzi misteriosi; fra questi, vi \u00e8 anche l&#8217;intervento degli angeli. Quegli angeli custodi ai quali, da bambini, ci era stato insegnato di rivolgerci con fiducia; ma che poi, crescendo, avevamo del tutto scordati, o relegati nel regno delle favole.<\/p>\n<p>La <em>Bibbia<\/em> \u00e8 piena di simili episodi, cos\u00ec come ne \u00e8 pieno il racconto evangelico della vita di Ges\u00f9, dal principio alla fine. Non era apparso un angelo a Maria, per annunciarle la sua divina missione? E un angelo non aveva detto ai tre Magi di non tornare dal re Erode, dopo l&#8217;adorazione del Bambino Ges\u00f9? E non era apparso un angelo a Giuseppe, per avvertirlo di fuggire in Egitto, mentre Erode si accingeva a perpetrare la strage degli innocenti? Degli angeli, poi, erano scesi a servire Ges\u00f9, ormai adulto, nel deserto, dopo il suo ritiro di preghiera e il suo lungo digiuno, durante il quale aveva affrontato e vinto le tentazioni di Satana. Cos\u00ec come un angelo era venuto a confortarlo nella sua ora pi\u00f9 triste, di notte, nell&#8217;Orto degli Ulivi, nell&#8217;imminenza della Passione, quando perfino i discepoli pi\u00f9 fedeli non avevano saputo vegliare e pregare accanto a lui. E saranno ancora degli angeli a dare il primo annunzio della Resurrezione di Cristo, presso il sepolcro vuoto.<\/p>\n<p>Anche negli altri scritti del Nuovo Testamento vi sono gli angeli: ad esempio, nella miracolosa liberazione di Pietro, fatto arrestare e incarcerare dal Sinedrio di Gerusalemme, narrata negli <em>Atti degli Apostoli<\/em>. Tuttavia, l&#8217;azione di soccorso da parte di Dio non si manifesta sempre per mezzo di questi messi straordinari (<em>angelo<\/em> ha la stessa radice di <em>vangelo<\/em>, e significa inviato, messaggero); pu\u00f2 manifestarsi anche per mezzo di un intervento inspiegabile in termini razionali. O forse \u00e8 pi\u00f9 giusto dire che gli angeli non sempre si lasciano vedere dagli esseri umani, bens\u00ec, non di rado, intervengono efficacemente, restando per\u00f2 invisibili o non facendosi riconoscere.<\/p>\n<p>Di fatto, succede che gli uomini si trovino a tu per tu con gli angeli, ma possano anche non rendersene conto. Sia Abramo, sia Lot, non riconoscono gli angeli venuti a visitarli; Abramo fa preparare un pasto per loro alle querce di Mamre, poi si accompagna per un pezzo di strada addirittura col Signore, ma si direbbe che non l&#8217;abbia riconosciuto subito. Quanto a Tobia, figlio di Tobit, compie addirittura un lungo viaggio da Ninive a Ecbatana in compagnia dell&#8217;angelo Raffaele, ma non lo riconosce affatto; solo al momento di accomiatarsi, in presenza del vecchio padre, l&#8217;angelo si fa riconoscere. Eppure, per tutto il tempo, ha vegliato premurosamente su Tobia; fra l&#8217;altro, lo ha salvato dal demone Asmodeo (che insidiava la sua giovane sposa, Sara, alla quale aveva gi\u00e0 ucciso i sette mariti precedenti), facendolo fuggire in Egitto e incatenandolo nel deserto.<\/p>\n<p>Un altro episodio famoso \u00e8 narrato nel <em>Libro di Daniele<\/em> (6, 14-24):<\/p>\n<p><em>&quot;Ebbene, maest\u00e0, quel Daniele, deportato dalla regione di Giuda, non ha rispettato n\u00e9 te n\u00e9i l tuo decreto: tre volte al giorno egli prega il suo Dio.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Appena il re sent\u00ec queste parole ne fu profondamente addolorato e decise di risparmiare Daniele. Fino al tramonto egli cerc\u00f2 ogni mezzo per salvarlo. Ma i nemici di Daniele ritornarono dal re per dirgli: &quot;Maest\u00e0, tu sai bene che secondo la legge dei Medi e dei Persiani un decreto o una decisione formata dal re \u00e8 irrevocabile&quot;. Allora, per ordine del re, Daniele fu preso e gettato nella fossa dei leoni. Il re gli disse: &quot;Solo il tuo Dio che tu servi con tanto amore pu\u00f2 salvarti!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Fu presa una pietra e messa sull&#8217;apertura della fossa. Il re vi applic\u00f2 il suo sigillo personale e quello dei suoi alti funzionari perch\u00e9 nessuno potesse cambiare la sorte di Daniele. Il re rientr\u00f2 poi nel suo palazzo per trascorrere la notte. Respinse ogni cibo e, bench\u00e9 non riuscisse a dormire, rifiut\u00f2 qualunque diversivo [o: qualunque concubina].<\/em><\/p>\n<p><em>Il mattino dopo, appena fece giorno, il re si alz\u00f2 in piedi e and\u00f2 in fretta alla fossa dei leoni. Si avvicin\u00f2 e chiam\u00f2 Daniele con voice triste:&quot;Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che servi con amore ti ha liberato dagli artigli dei leoni?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Daniele gli rispose: &quot;Lunga vita a te, maest\u00e0! S\u00ec, il mio Dio ha mandato il suo angelo a chiudere le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male. Infatti, agli occhi del mio Dio sono innocente e anche nei tuoi riguardi non ho commesso alcuna colpa, maest\u00e0!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Pieno di gioia, il re diede ordine di tirare fuori Daniele dalla fossa. Appena fuori, si pot\u00e9 notare che egli non aveva nessuna ferita, perch\u00e9 aveva auto fiducia nel suo Dio.<\/em><\/p>\n<p>Un episodio abbastanza simile \u00e8 ricordato, nello stesso libro (3, 19-27; 46-51; 91-95) a proposito dei tre giovani che avevano rifiutato di adorare gli dei caldei e la statua d&#8217;oro di Nabucodonosor:<\/p>\n<p><em>Nabucodonosor s&#8217;infuri\u00f2 violentemente con Sadrach, Mesach e Abdenego e ordin\u00f2 di aumentare il fuoco della fornace sette volte pi\u00f9 del solito. Comand\u00f2 poi ad alcuni soldati tra i pi\u00f9 forti del suo esercito di legare Sadrach, Mesach e Abdenego e di gettarli nella fornace ardente. E subito, cos\u00ec com&#8217;erano vestiti, i mantelli, i calzari, le tuniche e i turbanti furono gettati nella fornace ardente. Secondo l&#8217;ordine severo del re, la fornace era stata accesa al massimo. Perci\u00f2, non appena i soldati andarono per gettare nel fuoco Sadrach, Mesach e Abdenego, essi stessi morirono bruciati dalle fiamme. Sadrach, Mesach e Abdenego caddero, tutti e tre, legati, nella fornace ardente. Ma essi passeggiavano in mezzo alle fiamme, lodando Dio e benedicendo il Signore. E Azaria, in piedi, in mezzo al fuoco, fece questa preghiera: &quot;Benedetto sii tu, o Signore, Dio dei padri nostri, degno di ogni lode: glorioso \u00e8 il tuo nome in eterno. Poich\u00e9 tu sei giusto in tutte le cose che hai fatto, tutte le tue opere sono verit\u00e0, tutte le tue vie son rette, tutti i tuoi giudizi sono secondo giustizia&quot;.[&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>I servi del re, che li avevano gettati dentro la fornace, continuavano ad alimentare il fuoco aggiungendo bitume, pece, stoppa e legna secca. La fiamma si levava alta sopra la fornace fino a quarantanove cubiti, e spandendosi fuori bruci\u00f2 quei Caldei che trov\u00f2 l\u00ec vicino. Ma un Angelo del Signore discese nella fornace con Azaria e i suoi compagni, spinse fuori la fiamma del fuoco acceso, e fece spirare nel centro della fornace come un venticello fresco e rugiadoso. Il fuoco non li tocc\u00f2 affatto, non fece loro alcun male, n\u00e9 rec\u00f2 alcuna molestia. Allora i tre, all&#8217;unisono, si misero a cantare glorificando e benedicendo Dio nella fornace. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Allora il re Nabucodonosor balz\u00f2 in piedi meravigliato e domand\u00f2 ai suoi ministri: &quot;Non abbiamo gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?&quot;. Essi risposero: &quot;Certo, maest\u00e0&quot;. Il re continu\u00f2: &quot;Eppure io vedo quattro uomini, sciolti, camminare in mezzo al fuoco. Non sono bruciati e il quarto poi somiglia a un essere divino&quot;. Nabucodonosor si avvicin\u00f2 alla bocca della fornace ardente e grid\u00f2: &quot;Sadrach, Mesach e Abdenego, servi di Dio Altissimo, uscite fuori!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>E subito essi uscirono dalla fornace. I satrapi, i prefetti, i governatori e i ministri del re si radunarono per vederli: i loro corpi non avevano alcun segno del fuoco, neppure i capelli erano stati bruciati, n\u00e9 i loro vestiti danneggiati, e non avevano nessun odore di bruciato.<\/em><\/p>\n<p><em>Il re grid\u00f2: &quot;Lode al Dio di Sadrach, Mesach e Abdenego! Egli ha mandato il suo angelo a salvare i suoi servi che, confidando in lui, hanno trasgredito i miei ordini. Hanno preferito mettere in pericolo la loro vita piuttosto che servire e adorare altri dei&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Nel primo caso, un angelo del Signore ha <em>chiuso la bocca<\/em> dei leoni, per evitare che facessero del male a Daniele; ma si pu\u00f2 intendere l&#8217;espressione in senso figurato: infatti, i leoni avrebbero potuto uccidere il prigioniero, pur senza sbranarlo con i denti. Una forza soprannaturale li ha ammansiti e non solo ha tolto loro la fame (che pure avevano; tanto \u00e8 vero che, subito dopo, si sono slanciati a divorare gli accusatori di Daniele, fatti gettare nella fossa dal re Dario), ma li ha anche resi docili, come se avessero percepito che quell&#8217;uomo <em>non era una preda destinata a loro<\/em>. Nel secondo caso, il fuoco della fornace, cos\u00ec tremendo da bruciare quelli che stavano all&#8217;esterno, ha risparmiato i tre giovani che erano stati gettati in essa: e questa volta l&#8217;angelo (che non va confuso con Azaria, che \u00e8 un altro nome di Sadrach, uno dei tre) si \u00e8 fatto vedere, non a loro soltanto, ma anche a coloro che stavano fuori, ed \u00e8 stato lui a deviare la fiamma e ad introdurre nella fornace un venticello fresco e dolcissimo. In entrambi i casi, la sorte dei giusti pareva segnata: umanamente parlando, non c&#8217;era scampo dai leoni per Daniele, n\u00e9 per i tre giovani, dal fuoco; e in entrambi i casi una forza potente e misteriosa li ha salvati, premiando la loro fede in Dio.<\/p>\n<p>Forse, ciascuno di noi \u00e8 stato salvato, nel corso della vita, e non solo sul piano fisico, ma anche su quello morale; solo che non ce ne siamo accorti. Vale la pena, peraltro, di meditare la preghiera di Azaria: <em>Tu sei giusto in tutte le cose che hai fatto, tutte le tue opere sono verit\u00e0, tutte le tue vie son rette, tutti i tuoi giudizi sono secondo giustizia.<\/em> L&#8217;aiuto divino arriva, immancabilmente; ma non \u00e8 detto che si manifesti cos\u00ec come vorremmo. Noi non sappiamo quel che \u00e8 veramente il bene, perch\u00e9 la nostra prospettiva \u00e8 umana, cio\u00e8 limitata; Dio solo vede le cose in tutta la loro pienezza. Perci\u00f2, nella sofferenza o nel pericolo, bisognerebbe sempre pregare con le parole di Ges\u00f9 (Luca, 22, 42): <em>Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia, non sia fatta la mia, ma la tua volont\u00e0&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra vita \u00e8 fatta anche di numerosi miracoli quotidiani, sebbene noi non ce ne accorgiamo. \u00c8 paradossale; eppure, non ce ne accorgiamo per due buone<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[95,117,157],"class_list":["post-24429","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-angeli","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24429"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24429\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}