{"id":24425,"date":"2016-11-02T01:06:00","date_gmt":"2016-11-02T01:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/02\/la-societa-secolarizzata-porta-necessariamente-al-relativismo-e-da-li-al-nichilismo\/"},"modified":"2016-11-02T01:06:00","modified_gmt":"2016-11-02T01:06:00","slug":"la-societa-secolarizzata-porta-necessariamente-al-relativismo-e-da-li-al-nichilismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/02\/la-societa-secolarizzata-porta-necessariamente-al-relativismo-e-da-li-al-nichilismo\/","title":{"rendered":"La societ\u00e0 secolarizzata porta necessariamente al relativismo, e da l\u00ec al nichilismo"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo immersi in una cultura di morte, che \u00e8 la cultura del nichilismo: niente \u00e8 per la verit\u00e0, niente ha un significato, tutto viene dal caso e ritorna nel seno del nulla. La verit\u00e0 \u00e8 inconoscibile e l&#8217;esistenza di ciascuna cosa \u00e8 semplicemente priva di senso.<\/p>\n<p>Per giungere a questa terribile filosofia, che sarebbe gi\u00e0 grave per il singolo individuo, mentre \u00e8 assolutamente distruttiva per una intera societ\u00e0, non \u00e8 sufficiente un limitato volger di tempo: \u00e8 un processo graduale, che procede un poco alla volta, lentamente, silenziosamente, quasi dolcemente, in una atmosfera di tranquilla disperazione, satura di morte, ma, nello stesso tempo, di apparente normalit\u00e0, di sobria quotidianit\u00e0. Il nichilista aborre i gesti clamorosi e le frasi melodrammatiche: porta in cuore una fredda disperazione, e gode nel vedere che il suo male si attacca anche agli altri, cos\u00ec potr\u00e0 consolarsi all&#8217;idea che il mondo perir\u00e0 insieme a lui.<\/p>\n<p>Se il nichilismo \u00e8 lo stadio finale della dissoluzione del pensiero e dell&#8217;etica, perch\u00e9 annulla totalmente anche la distinzione fra il bene e il male (in un mondo insensato, non c&#8217;\u00e8 altro che il caso), l&#8217;anticamera del nichilismo \u00e8 il relativismo: una concezione apparentemente pi\u00f9 accettabile, o, per lo meno, pi\u00f9 moderata, meno dirompente; in effetti, per\u00f2, \u00e8 chiaro che dal relativismo si passa inevitabilmente al nichilismo, si scivola in esso come lungo un piano inclinato. Per\u00f2, mentre un residuo di pudore fa s\u00ec che raramente la cultura nichilista arrivi a gloriarsi di se stessa, quella relativista si compiace della sua apparente tolleranza e della sua conclamata capacit\u00e0 di ascoltare e rispettare tutte le opinioni, solo che non ritiene di poterne preferire alcuna, anzi, \u00e8 persuasa che l&#8217;accordare la preferenza ad una opinione, ad una credenza, ad un sistema di valori, equivalga ad un intollerabile atto di arroganza intellettuale. Il che significa predisporre l&#8217;approdo necessario verso il nichilismo.<\/p>\n<p>Per il relativista, infatti, non esiste alcuna verit\u00e0 assoluta; tutte le verit\u00e0 sono relative, dipendono dalle circostanze e dal soggetto: di conseguenza, tutte le scelte e tutte le opinioni meritano un certo rispetto, almeno fino a quando non pretendono di trasformarsi in qualcosa di certo e di definitivo. In pratica, il relativista ha di fronte a s\u00e9 tre possibili opzioni: o sostenere che tutte le verit\u00e0 sono accettabili, ognuna nel suo contesto e nelle sue particolari condizioni; o negare addirittura che la verit\u00e0 esista, o che sia conoscibile, giungendo, cos\u00ec, alle stesse conclusioni del nichilista; oppure, ancora, ritenere che della verit\u00e0 si pu\u00f2 avere una conoscenza, ma solo parziale, solo condizionata: e, dunque, che si pu\u00f2 aderirvi in parte, ma non del tutto, cio\u00e8 solo fino a quando permangono le condizioni per ritenere che essa meriti un certo grado di attendibilit\u00e0 e di ragionevolezza. Vale la pena di osservare che, di queste tre possibilit\u00e0, la prima \u00e8 la pi\u00f9 coerente, date le premesse; la seconda \u00e8 la pi\u00f9 onesta, nel senso che \u00e8 la meno ambigua; la terza, che potrebbe sembrare come la sola capace di mantenere uno spiraglio aperto sulla questione della verit\u00e0, e, quindi, rappresentare un ponte per uscire dallo scetticismo verso la fede in qualcosa, \u00e8, in realt\u00e0, la pi\u00f9 furbesca e la meno onesta di tutte: perch\u00e9 consente di imbrogliare continuamente le carte del mazzo e di capovolgere lo stato delle cose, senza nemmeno imporre il fastidio di fornire una spiegazione o di motivare le ragioni del capovolgimento.<\/p>\n<p>La cultura moderna \u00e8 giunta al nichilismo attraverso lo scetticismo ed il relativismo, cio\u00e8 attraverso l&#8217;inferno delle buone intenzioni &#8212; eliminare il fanatismo, instaurare il pluralismo e la tolleranza, come pretendevano i <em>philosophes<\/em> illuministi &#8212; con un notevole grado di coerenza, tanto da far pensare che la marcia verso la distruzione dell&#8217;idea di verit\u00e0 sia stata orchestrata e premeditata, addirittura pianificata, da qualcuno che aveva l&#8217;interesse a far crollare le basi morali sulle quali si reggeva, da secoli, l&#8217;edificio della civilt\u00e0 europea. Vien fatto di pensare alla Massoneria e ad altre societ\u00e0 segrete, le quali, dal secolo XVIII, non hanno mai smesso di agire nell&#8217;ombra, pur cambiando sovente nome e vernice, ma restando, nella sostanza, fedeli all&#8217;idea originaria: distruggere la civilt\u00e0 europea, gettare la societ\u00e0 nel disordine, sradicare totalmente ogni residuo della spiritualit\u00e0 e dell&#8217;etica cristiane. Oggi quei gruppi di potere sono arrivati a mettere le mani sull&#8217;alta finanza internazionale, e, con la forza schiacciante del denaro, perseguono le battute finali del loro tenebroso disegno, la cui realizzazione completa \u00e8 ormai giunta a un buon punto. Ancora qualche colpo di piccone, e poi tutto l&#8217;edificio precipiter\u00e0 nella polvere, trascinando nella rovina ogni cosa e, probabilmente, segnando la fine di ogni possibile ripresa.<\/p>\n<p>Prima di giungere a tanto, \u00e8 importante capire come siamo arrivati a questo punto. La strategia della distruzione \u00e8 stata perseguita sviluppando un attacco concentrico ala religione cristiana. Per gradi, facendo leva sulla ragione libera e spregiudicata, si \u00e8 staccata la religione da ogni ramo del sapere e dell&#8217;azione umana: prima dalla politica (Machiavelli), poi dalla scienza (Galilei), indi dall&#8217;uomo come corpo e come psiche (Darwin, Freud), infine dall&#8217;orizzonte di senso in quanto tale, da qualunque punto di vista considerato: si vedano le avanguardie novecentesche, il pirandellismo, l&#8217;esistenzialismo, Heidegger, Sartre, Marcuse, Reich, la cultura psichedelica, l&#8217;edonismo radicale, il libertinismo, il femminismo, il neopaganesimo, il satanismo, l&#8217;omosessualismo, la libert\u00e0 di aborto, di droga, l&#8217;eutanasia, la clonazione, e la manipolazione genetica.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco al cristianesimo \u00e8 stato condotto con una certa abilit\u00e0 e dissimulando, almeno nelle prime fasi, il suo scopo finale: assumendo le forme del dispotismo illuminato e del giurisdizionalismo, ad esempio, in particolare del giuseppinismo, \u00e8 stato presentato come un&#8217;azione mirante a razionalizzare il rapporto fra societ\u00e0 laica e religione, nel rispetto reciproco e fingendo che la religione non fosse odiata in s\u00e9, ma solo combattuta nei suoi &quot;eccessi&quot; e nelle sue pretese illegittime, in fondo per il suo stesso bene. Di quando in quando, i nemici del cristianesimo si son fatti prendere la mano e hanno gettato la maschera della moderazione e della ragionevolezza, in particolare durante la fase giacobina della Rivoluzione francese, quando hanno tentato non solo di liquidare il cristianesimo una volta per tutte, ma di cancellarne anche il ricordo, fra l&#8217;altro abolendo il calendario cristiano e riformando completamente la settimana, i mesi, il computo degli anni e le festivit\u00e0 pubbliche, cos\u00ec da azzerare la memoria del passato. Anche nell&#8217;Unione Sovietica si \u00e8 seguita la strada dell&#8217;attacco frontale e della demolizione sistematica. Gli inconvenienti legati a questa strategia troppo esplicita, e i relativi insuccessi, hanno insegnato qualcosa agli strateghi del nichilismo: che era possibile giungere allo stesso risultato, cio\u00e8 la distruzione del cristianesimo, infiltrando la Chiesa cattolica con i propri agenti provocatori e scardinando dall&#8217;interno la liturgia, la pastorale, la stessa teologia, un poco alla volta, con prudenza, ma anche con decisione, fino a trascinare tutta la Chiesa verso l&#8217;apostasia e gettare i credenti nella confusione pi\u00f9 completa, in modo da privarli di ogni sicuro punto di riferimento.<\/p>\n<p>Scrivono in proposito Gianmario Marinoni e Claudio Cassinotti (in <em>La domanda dell&#8217;uomo<\/em>, Torino, Marietti Editore, 2007, pp. 346-347):<\/p>\n<p><em>Il processo di secolarizzazione &#8212; che \u00e8 diventato poi distanziamento e infine contrapposizione alla fede e alla religione (secolarismo) &#8211; viene fatto risalire al periodo dell&#8217;urbanizzazione e dell&#8217;industrializzazione (XIX secolo). L&#8217;infatuazione e l&#8217;ottimismo prodotto dalle nuove scoperte scientifiche, ai ritrovati della tecnologia e dall&#8217;industrializzazione stessa contribuirono a considerare l&#8217;uomo solo in una dimensione terrena e operativa (utilitaristica), facendo dimenticare aspetti profondi quali la spiritualit\u00e0, i valori morali, l&#8217;esistenza di Dio, Anche la migrazione di molte famiglie dall&#8217;ambiente rurale verso la citt\u00e0 (inurbamento) favor\u00ec un progressivo distaccamento da costumi, tradizioni, comportamenti religiosi assestati e condivisi socialmente.<\/em><\/p>\n<p><em>La religione assolveva ad alcune funzioni d&#8217;altra parte evidenti: si proponeva come la spiegazione del senso profondo dell&#8217;esistenza dell&#8217;uomo e del mondo; affermava l&#8217;esistenza di Dio come la possibilit\u00e0 di ritrovare il giusto orizzonte per valutare la realt\u00e0; proponeva e confermava, con l&#8217;autorit\u00e0 morale di cui godeva la Chiesa, criteri di valutazione etica dei comportamenti; si definiva come la via di salvezza per l&#8217;uomo. Ma essa assolveva anche ad alcune funzioni pi\u00f9 riposte e latenti: offriva rassicurazione psicologica all&#8217;angoscia esistenziale umana, manteneva la coesione della comunit\u00e0 sociale attraverso la standardizzazione di modelli culturali e comportamentali, era ragione di ordine pubblico ed esercitava un controllo sociale, serviva per definire il senso dell&#8217;autentico benessere e della stessa identit\u00e0 dell&#8217;uomo; collocava l&#8217;uomo e il creato in uno spazio cosmico e in un progetto divino che proponeva le coordinate indispensabili per permettere una definizione metafisica dell&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p><em>In un contesto secolarizzato, invece, la religione non pu\u00f2 pi\u00f9 assolvere alle finalit\u00e0 che erano tipiche di epoche passate.<\/em><\/p>\n<p><em>Il processo di secolarizzazione ha avuto fori ripercussioni non solo nella concezione divina del mondo, ma anche sulla religione in s\u00e9. Innanzitutto ne \u00e8 derivato un rifiuto di Dio, non tanto per una riflessione conoscitiva approfondita, quanto pe la constatazione pratica che io non \u00e8 pi\u00f9 necessario, o almeno \u00e8 estraneo alle vicende umane: l&#8217;uomo deve vivere &quot;come se Dio non esistesse&quot; (&quot;etsi Deus non daretur&quot;) Anche gli eventi della Seconda guerra mondiale hanno accresciuto il rifiuto di Dio. Davanti all&#8217;immane tragedia di quel conflitto, l&#8217;uomo contemporaneo ha avvertito non solo il peso di un numero enorme di morti, ma soprattutto un forte senso di disorientamento. L&#8217;ideologia nazista, quella stalinista, i campi di concentramento, l&#8217;odio razziale, la ricerca di un potere totale sul mondo, i genocidi sono stati esperienze drammatiche per la storia dell&#8217;umanit\u00e0,hanno aggravato in molti l&#8217;interrogativo su Dio e hanno indotto la convinzione che ormai i valori assoluti non fossero pi\u00f9 tali. L&#8217;esperienza del silenzio di Dio di fronte a crimini di tale portata ha gettato l&#8217;uomo contemporaneo nell&#8217;incertezza. Ma: &quot;Smarrendo il senso di Dio, si tende a smarrire anche il senso dell&#8217;uomo, della sua dignit\u00e0, della sua vita&#8230;&quot; (Giovanni Paolo II, &quot;Evangelium Vitae&quot;, n. 21); cf. anche n. 22).<\/em><\/p>\n<p><em>Ne risulta che la societ\u00e0 contemporanea \u00e8 carente di riferimenti morali generalmente condivisi. Si realizza cos\u00ec un&#8217;anomia, un vuoto di norme nei comportamenti che denota una mancanza di consenso sui valori: questi non sono pi\u00f9 gli stessi per tutti. La crisi contemporanea \u00e8 dunque anche una crisi di natura etica: non ci sono pi\u00f9 un bene e un male, ma c&#8217;\u00e8 quello che io ritengo bene e quello che io ritengo male.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi connotati sono incompatibili con una morale di tipo religioso, cio\u00e8 con una visione del proprio impegno alla luce e sotto la guida di Dio. Molti non negano l&#8217;esistenza di Dio e le ragioni della fede, ma le distanziano dal proprio vissuto personale (e sociale) negando loro una valenza morale. Dio esiste (anche, forse) ma non decide di me e delle mie azioni perch\u00e9 sono io che oriento autonomamente la mia vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Il rifiuto del cristianesimo \u00e8 dunque inevitabile, fatto salvo che poi si ricorra a nuove forme di religiosit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La piccola barca del pensiero di molti cristiani \u00e8 stata non di radi agitata da queste onde &#8212; gettata da un estremo all&#8217;altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo, dal collettivismo all&#8217;individualismo radicale; dall&#8217;ateismo ad un vago misticismo religioso; dall&#8217;agnosticismo al sincretismo e cos\u00ec via. Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice san paolo sull&#8217;inganno degli uomini, sull&#8217;astuzia che tende a trarre nell&#8217;errore (cf. Ef 4, 14). Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, v iene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cio\u00e8 il lasciarsi portare &quot;qua e l\u00e0 da qualsiasi vento di dottrina&quot;, appare come l&#8217;unico atteggiamento al&#8217;altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie&quot; (J. Ratzinger, Omelia Missa Pro eligendo pontifice, Basilica di San Pietro a Roma, 18 aprile 2005).<\/em><\/p>\n<p>I signori del nichilismo, cos\u00ec, sono giunti vicinissimi al traguardo, lo sradicamento del cristianesimo e la distruzione della civilt\u00e0 europea. Ma non hanno considerato una cosa: che, anche demolendo tutti i punti di riferimento <em>umani<\/em>, al cristiano resta pur sempre l&#8217;essenziale: il Vangelo e la Grazia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo immersi in una cultura di morte, che \u00e8 la cultura del nichilismo: niente \u00e8 per la verit\u00e0, niente ha un significato, tutto viene dal caso<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[110,263],"class_list":["post-24425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-civilta","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}