{"id":24410,"date":"2018-04-05T10:08:00","date_gmt":"2018-04-05T10:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/05\/dai-suoi-frutti-si-riconosce-lalbero\/"},"modified":"2018-04-05T10:08:00","modified_gmt":"2018-04-05T10:08:00","slug":"dai-suoi-frutti-si-riconosce-lalbero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/05\/dai-suoi-frutti-si-riconosce-lalbero\/","title":{"rendered":"Dai suoi frutti si riconosce l&#8217;albero"},"content":{"rendered":"<p>Il fedele \u00e8 un credente; \u00e8 uno che crede in qualcosa, ma non nel senso comunemente attribuito a quella parola, bens\u00ec in senso teologico: credere nel senso di riporre la propria certezza in una verit\u00e0 soprannaturale, che poi non \u00e8 affatto una verit\u00e0, ossia una fra altre, bens\u00ec crede nella verit\u00e0: la sola, al di fuori della quale non ce ne sono altre, n\u00e9 potrebbero esservi, per una evidente contraddizione di ordine logico. Certo, questo fa a pugni con il modo di pensare del mondo moderno, fondato su ci\u00f2 che esso chiama pluralismo, come se fosse una virt\u00f9, mentre \u00e8 assai pi\u00f9 giusto e obiettivo chiamarlo relativismo, e non ci pare che sia una virt\u00f9, perch\u00e9 riteniamo che relativizzare il concetto della verit\u00e0 non sia una operazione n\u00e9 bella, n\u00e9 buona. Anche se il signor Bergoglio \u00e8 di diversa opinione e non si stanca mai di ribadire, specie conversando con il suo grande amico Eugenio Scalfari, il classico intellettuale <em>radical chic<\/em>, ricco come un nababbo, massone, rigorosamente anticristiano e anticattolico, che la Chiesa, dice lui, ha il dovere di aprirsi al mondo moderno. Aprirsi? Ecco una parola farlocca, una parola truffa, ma spacciata per moneta buona e addirittura beatificata dall&#8217;alto della cattedra di san Pietro. Se aprirsi vuol dire accogliere la mentalit\u00e0 moderna, la visione moderna del reale, le concezioni moderne circa l&#8217;etica, la politica, la societ\u00e0, la cultura, la scienza, l&#8217;arte, la filosofia, la religione, ebbene, allora diciamo senz&#8217;altro che il signor Bergoglio sta sostenendo un concetto che non \u00e8 cattolico, che non \u00e8 coerente con il Vangelo, che non si armonizza con l&#8217;insegnamento del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo (perch\u00e9 il nostro Signore, giova ricordarlo a chi se ne stesse dimenticando, \u00e8 Ges\u00f9 Cristo e non il signor Bergoglio). Credere al Vangelo, credere in Ges\u00f9 Cristo, credere a tutto ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre insegnato, non inventandolo da se stessa, ma nel suo Nome, sulla duplice base della Tradizione e della Scrittura: <em>questo<\/em>, e non altro, significa essere cattolico. Credere a ci\u00f2 che la Chiesa ha insegnato fino al 1054, e poi no, significa essere ortodosso. Credere a ci\u00f2 che la Chiesa ha insegnato fino al 1517, e poi no, significa essere protestante. Non credere n\u00e9 al Vangelo, n\u00e9 in Ges\u00f9 Cristo, n\u00e9 in ci\u00f2 che la Chiesa ha insegnato fin dall&#8217;inizio, significa non essere cristiani. Tutto questo dovrebbe essere di una evidenza addirittura tautologica. Eppure, strano a dirsi, c&#8217;\u00e8 bisogno di ripeterlo: perch\u00e9 proprio chi dovrebbe custodire questa lapalissiana verit\u00e0, non lo fa, anzi, \u00e8 impegnato nell&#8217;operazione contraria: insinuare l&#8217;idea che tutte le fedi e le confessioni si equivalgono, che tutte le strade portano a Dio, e che non c&#8217;\u00e8 una differenza sostanziale fra esse, anche perch\u00e9, parole testuali del signor Bergoglio, <em>Dio non \u00e8 cattolico.<\/em><\/p>\n<p>Ma il signor Bergoglio \u00e8 cattolico? E un po&#8217; difficile che lo sia, e per sua stessa ammissione. Per lui, la dottrina &#8211; cattolica, evidentemente &#8212; \u00e8 una cosa buona se unisce, cattiva se divide: ha espresso pi\u00f9 volte, e in maniera molto esplicita, questo concetto. Ora, il cattolicesimo ha una sua dottrina, e non potrebbe non averla. Il cattolicesimo non \u00e8 una corrente d&#8217;opinione: <em>\u00e8<\/em> una dottrina. I cattolici, di fronte a una questione morale, non interrogano innanzitutto la propria coscienza, come pure ha asserito il signor Bergoglio: interrogano la dottrina. La dottrina non \u00e8 una cosa arcigna e sgradevole, inventata da qualche prete inacidito e da qualche teologo vendicativo: \u00e8 il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, esposto e tramandato dal Magistero della Chiesa. Della Chiesa cattolica: non della chiesa luterana, o presbiteriana, o anglicana: il che dovrebbe chiarire, una volta per tutte, cosa \u00e8 il vero e cosa il falso ecumenismo. \u00c8 vero l&#8217;ecumenismo che mira a riportare ad unit\u00e0 i cristiani, sotto le ali della Chiesa cattolica e secondo il suo Magistero, che poi \u00e8 il Magistero perenne, fino a quando gli scismatici non vennero ad attaccarlo e a pretendere di modificarlo. \u00c8 falso e deleterio un ecumenismo nel quale i cristiani ritrovano l&#8217;unit\u00e0 accordandosi su una dottrina di compromesso, mezza vera e mezza no, mezza autentica e mezza eretica. E andiamo oltre. Se preservare l&#8217;unit\u00e0 fosse lo scopo della dottrina, tanto varrebbe dire che il cattolicesimo non deve avere alcuna dottrina, e, se per caso ce l&#8217;ha, che se ne deve spogliare come di un&#8217;inutile zavorra, perch\u00e9 \u00e8 evidente che, volendo conservare l&#8217;unit\u00e0 ad ogni costo, si finisce per prendere a bordo tutti, cani e porci. Per essere pi\u00f9 precisi: i non cristiani all&#8217;esterno (ed ecco gli islamici alla santa Messa, ecco il bacio del signor Bergoglio al <em>Corano<\/em>: libro nel quale si nega la divinit\u00e0 di Cristo e si qualifica di infedele chi la professa) e i non cattolici all&#8217;intero (ed ecco gli eretici che, imbaldanziti, escono dalle loro tane e danno l&#8217;assalto al vertice stesso della Chiesa: il che sta accadendo ora, sotto i nostri occhi, con la rivincita e il trionfo dell&#8217;eresia modernista, peraltro lungamente preparata e accarezzata dai vari Buonaiuti, Teilhard, Rahner, Kasper, Bianchi, eccetera). Quanto ai cosiddetti &quot;fratelli maggiori&quot;, come Giovanni Paolo II chiamava gli ebrei, l&#8217;assicurazione, resa sempre dal signor Bergoglio &#8211; ma implicita nella svolta della <em>Nostra aetate<\/em>, cio\u00e8 fin dal 28 ottobre 1965 &#8212; che essi hanno gi\u00e0 il privilegio della salvezza, perch\u00e9 l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida e il rifiuto di Ges\u00f9 Cristo da parte loro non l&#8217;ha incrinata &#8211; \u00e8 semplicemente eretica. Essa equivale a dire che farsi circoncidere o farsi battezzare \u00e8 la stessa cosa, e che essere giudei o cristiani si equivale. In tal caso, resta da capire cosa sia venuta a fare Ges\u00f9 Cristo sulla terra: perch\u00e9 mai si sia preso il disturbo di incarnarsi, Lui, la Seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0; perch\u00e9 abbia affrontato le tentazioni del demonio, insegnato, predicato, fatto miracoli, eseguito esorcismi e guarigioni; perch\u00e9 sia andato incontro alla Passione e alla Morte, e perch\u00e9 poi sia risorto dal sepolcro il terzo giorno. A quanto pare, avrebbe potuto benissimo risparmiarsi la fatica. I Giudei erano gi\u00e0 salvi, in ogni caso; ed essendo loro il popolo eletto, ci\u00f2 che Iddio aveva operato nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0, nella sua infinita Provvidenza, era gi\u00e0 pi\u00f9 che sufficiente. Non c&#8217;era bisogno di null&#8217;altro. Dunque, non c&#8217;era nemmeno bisogno del Vangelo e del cattolicesimo.<\/p>\n<p>Ed eccoci tornati alla piena conferma del fatto che il signor Bergoglio non \u00e8 cattolico, n\u00e9 vuole esserlo. Anzi, gli d\u00e0 fastidio essere considerato tale, cos\u00ec come gli danno fastidio i veri cattolici &#8212; basti pensare, fra le altre cose, alla drammatica vicenda dei Francescani e della Francescane dell&#8217;Immacolata, da lui perseguitati con l&#8217;accanimento di un nemico &#8212; e gli d\u00e0 pure fastidio che qualcuno pensi che Dio \u00e8 cattolico. Quando proprio deve benedire &#8212; ma ci\u00f2 che predilige pi\u00f9 di tutto \u00e8 seminare dubbi, confusione, turbamento nelle anime dei credenti &#8212; gli piace benedire <em>nel nome di Dio, Padre di tutte le fedi e di tutte le confessioni<\/em>: sue parole testuali; parole che avrebbero fatto sobbalzare sulla cattedra Pio XII o qualsiasi altro papa di qualsiasi epoca anteriore al Concilio, cio\u00e8 di uno qualsiasi dei 260 papi che si sono succeduti al timone della Chiesa cattolica nell&#8217;arco di millenovecento anni circa. Queste logiche conclusioni ci dicono due cose: primo, che se il signor Bergoglio non \u00e8 cattolico, n\u00e9 vuole esserlo, allora non \u00e8 nemmeno papa e non lo si deve considerare tale; secondo, che il Concilio ha operato una frattura decisiva nella storia del Magistero, il che pone l&#8217;alternativa secca: o era falsa ed eretica la Chiesa di prima del Concilio, da san Pietro a Pio XII, oppure \u00e8 falsa ed eretica la chiesa odierna. Ma delle due, ci sembra evidente che \u00e8 vera la prima delle due possibilit\u00e0: innanzitutto perch\u00e9 la Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo, e da Lui personalmente e direttamente affidata a san Pietro, \u00e8 la Chiesa delle origini, la Chiesa cos\u00ec come Ges\u00f9 stesso ha voluto che fosse, e che poi, nel corso del tempo, si \u00e8 adornata dei Santi, dei Martiri, dei teologi e dei mistici pi\u00f9 grandi che la storia del cristianesimo abbia avuto; mentre la chiesa del post Concilio, nel momento in cui ha preteso di riformulare tutta una serie di verit\u00e0 assodate e costantemente insegnate dal Magistero, si \u00e8 messa, da se stessa, in discontinuit\u00e0 con la Tradizione. Inoltre non ha dato dei frutti neanche lontanamente paragonabili a quelli delle fasi precedenti, anche limitando lo sguardo agli ultimi decenni precedenti l&#8217;evento del Concilio. In luogo di un san Giovanni Bosco, un don Lorenzo Milani; in luogo di un san Pio da Pietrelcina, un Enzo Bianchi; in luogo di un san Pio X, un Bergoglio. In luogo dei martiri del Messico, della Spagna, della Russia, i preti gay, le suore che cantano e ballano, i sacerdoti che si fanno crocifiggere per fare spettacolo, o che dicono la santa Messa con i burattini. In luogo di un ragazzo come Jos\u00e9 S\u00e1nchez del Rio, che si fa martirizzare per non rinnegare Ges\u00f9 Cristo, e disegna in terra una croce col suo stesso sangue, prima di morire, abbiamo i seminari vuoti; invece di santa Maria Goretti, una bambina di undici anni che muore dopo aver perdonato il disgraziato che, non riuscendo ad abusare di lei, l&#8217;aveva pugnalata a morte, abbiamo la signora Francesca Immacolata Cahouqui. Ges\u00f9 diceva: <em>riconoscerete l&#8217;albero dai frutti<\/em>: ebbene, sono questi i frutti del Concilio, se si ha il coraggio di guardarli in faccia.<\/p>\n<p>Ma se il papa non \u00e8 cattolico, e se non \u00e8 nemmeno il papa; e se quella che oggi si spaccia per la vera chiesa non \u00e8 la vera chiesa, ma una sua goffa e deforme contraffazione: allora chi o che cosa si cela dietro una mistificazione, anzi, per chiamare le cose con il loro nome, dietro un tradimento cos\u00ec enorme, cos\u00ec abominevole, dal momento che mette in gioco la salvezza di milioni e milioni anime e rischia di compromettere &#8212; per quanto le formiche umane siano in grado di fare una cosa del genere &#8212; i disegni ineffabili della divina Provvidenza riguardo all&#8217;umanit\u00e0? \u00c8 molto difficile, anche a voler peccare d&#8217;ingenuit\u00e0 a oltranza, non vedere che una cosa del genere non si produce per caso, non avviene per effetto di tendenze &quot;naturali&quot;, e soprattutto non avviene in buona fede, se per buona fede s&#8217;intende che gli autori di una tale mistificazione e di un tale tradimento non si rendono conto della reale portata dei loro atti e delle loro parole, ma credono soltanto di agire e di parlare nel modo migliore per il bene della Chiesa stessa e per la Verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 pi\u00f9 che evidente, infatti, che, se il direttore di una banca, o l&#8217;amministratore delegato di una industria, o il presidente di una <em>holding<\/em>, possono anche prendere delle decisioni, che poi si rivelano sbagliate ed esiziali, per\u00f2 nella convinzione di agire nel modo migliore, ossia nel modo pi\u00f9 conveniente per l&#8217;interesse dell&#8217;ente o dell&#8217;impresa di cui sono al servizio, un papa, o il collegio cardinalizio, o il collegio dei vescovi, non possono agire in una tale maniera, e perci\u00f2 non potrebbero, neanche volendo, commettere simili errori. La differenza fra le due situazioni, infatti, \u00e8 che il direttore della banca, l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;industria o il presidente della <em>holding<\/em>, agiscono in base a criteri puramente umani, secondo una logica puramente umana, in una prospettiva puramente umana; mentre il papa, i cardinali e i vescovi non agiscono affidandosi alle loro povere forze di esseri umani, n\u00e9 ragionano in un&#8217;ottica puramente umana, ma si affidano alla volont\u00e0 del Signore Ges\u00f9 Cristo, chiedono a Lui ispirazione e consiglio, e si pongono nella prospettiva della vita soprannaturale: quella dell&#8217;assoluto e dell&#8217;eterno. Orbene, chi fa una cosa del genere, non sbaglia, semplicemente non <em>pu\u00f2<\/em> sbagliare; lo ha assicurato Ges\u00f9 Cristo in Persona (<em>Matteo<\/em>, 10, 16-20):<\/p>\n<p><em>Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perch\u00e9 vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;\u00a0e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perch\u00e9 vi sar\u00e0 suggerito in quel momento ci\u00f2 che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma \u00e8 lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.<\/em><\/p>\n<p>E non si obietti che Ges\u00f9 Cristo, qui, sta parlando solo della Chiesa missionaria: perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 sempre, per definizione, missionaria; e, se non \u00e8 missionaria, non \u00e8 la vera Chiesa, ma una falsa chiesa, opportunista e furbetta, che cerca di mettersi d&#8217;accordo con i poteri di questo mondo e di fare in modo da risultar gradita alle folle, secondo i loro gusti e i loro piaceri, anche i pi\u00f9 perversi. Lasciamo che il signor Bergoglio dica al signor Scalfari che <em>l&#8217;apostolato \u00e8 una solenne sciocchezza<\/em>: che lo chiami apostolato, oppure spirito missionario, il concetto \u00e8 lo stesso: ed \u00e8 la sua ennesima affermazione non cattolica. Dice dunque Ges\u00f9, il nostro Signore: <em>non siete infatti voi a parlare, ma \u00e8 lo Spirito del Padre vostro che parla in voi<\/em>. Ora, tutto quel che dobbiamo fare, allorch\u00e9 il signor Bergoglio o il signor Galantino, o Paglia, o Sosa Abascal, dicono o fanno una certa cosa, per essere certi della sua veridicit\u00e0, ossia della sua cattolicit\u00e0, basta chiedersi: <em>\u00e8 lo Spirito del Padre celeste che parla attraverso le loro parole e i loro atti?<\/em> E allora, vediamo. Allorch\u00e9 il signor Bergoglio afferma che non c&#8217;\u00e8 l&#8217;inferno, che le anime dei malvagi non vanno all&#8217;inferno ma si dissolvono, \u00e8 lo Spirito Santo che parla in lui? Allorch\u00e9 il signor Galantino afferma che Dio non distrusse Sodoma, ma la risparmi\u00f2, \u00e8 lo Spirito Santo che parla in lui? Allorch\u00e9 il signor Paglia afferma che noi tutti dobbiamo prendere a modello delle nostre vite il defunto Marco Pannella, uomo dalla spiritualit\u00e0 altissima, \u00e8 lo Spirito Santo che parla in lui? E allorch\u00e9 il signor Sosa afferma che il diavolo non esiste, \u00e8 un&#8217;immagine simbolica del male, e che Ges\u00f9 non afferm\u00f2 in assoluto l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, perch\u00e9 non si sa cosa disse realmente, in quanto non c&#8217;erano dei registratori a catturarne la voce, \u00e8 lo Spirito Santo che parla in lui? Ebbene: che ciascuno risponda onestamente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fedele \u00e8 un credente; \u00e8 uno che crede in qualcosa, ma non nel senso comunemente attribuito a quella parola, bens\u00ec in senso teologico: credere nel<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,119,121,157,237],"class_list":["post-24410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-ecumenismo","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24410\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}