{"id":24395,"date":"2020-12-15T09:36:00","date_gmt":"2020-12-15T09:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/12\/15\/da-dove-incominciare\/"},"modified":"2020-12-15T09:36:00","modified_gmt":"2020-12-15T09:36:00","slug":"da-dove-incominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/12\/15\/da-dove-incominciare\/","title":{"rendered":"Da dove incominciare?"},"content":{"rendered":"<p>Il fatto che l&#8217;aggressione portata dall&#8217;\u00e9lite dei superoligarchi al resto dell&#8217;umanit\u00e0 sia entrata nella fase finale, quando ogni dinamica viene estremizzata e ogni tensione viene portata al massimo grado di tollerabilit\u00e0, ha l&#8217;effetto di creare una spaccatura definitiva e insanabile, non solo intellettuale, ma anche psicologica e morale, fra quelli che hanno capito il gioco e quelli che non l&#8217;hanno capito. I primi si trovano a vivere, di fatto, in un mondo letteralmente capovolto, dove ogni cosa \u00e8 esattamente al contrario di come dovrebbe essere: vorrebbero raccapezzarsi, vorrebbero ritrovare la giusta direzione, ma devono andare controcorrente ad ogni passo, inciampano in mille ostacoli, incomprensioni e difficolt\u00e0; si vedono incompresi, guardati con diffidenza, addirittura ostracizzati. I secondi, che credono a tutto ci\u00f2 che viene diffuso dai mass-media al servizio del potere, sono pi\u00f9 che mai convinti, anche loro, di aver capito: ma il loro aver capito si riduce nell&#8217;aderire totalmente alla narrazione ufficiale dei fatti, nel ripeterla a loro volta con ardore missionario, e nel pretendere dal governo e dalle autorit\u00e0 locali provvedimenti se possibile ancor pi\u00f9 rigorosi, e tolleranza zero nei confronti di chi non si adegua, non si uniforma, non accetta le nuove regole. Le quali hanno distrutto, nello spazio di qualche settimana o al massimo qualche mese, tutto l&#8217;ordinamento democratico che avevamo sempre conosciuto; fanno polpette di secoli di diritti riconosciuti e d&#8217;istituzioni necessarie, a cominciare dalla separazione dei poteri; riscrivono la tavola dei valori ponendo al primo posto la salute, ma dopo aver fatto in modo che tutti si credano in pericolo immediato di morte, e davanti a tale diritto unilaterale alla salute e alla sicurezza gli altri diritti, compreso quello di poter lavorare e portare casa onestamente uno stipendio, semplicemente spariscono. Non solo: l&#8217;opinione pubblica, totalmente catturata da questa narrazione dei fatti, ma rabbiosa e frustrata e perci\u00f2 alla ricerca d&#8217;un colpevole, non chiede di meglio che sfogare la sua ira impotente contro i complottisti, i negazionisti, i terrapiattisti, i neonazisti, insomma contro tutta la brutta gente che non crede alla pandemia, o che non crede che essa sia cos\u00ec grave da giustificare misure estreme, prolungate, suicide, quali non si erano mai viste neppure al tempo delle grandi pestilenze dei secoli passati.<\/p>\n<p>E che la gente sia nervosa, aggressiva, distratta, depressa, \u00e8 evidente e lo si vede ogni giorno, in cento e cento occasioni. Gli automobilisti semi-intossicati dalla loro brava mascherina, che non si tolgono neppure quando sono al volante, guidano male, non rispettano le precedenze, non rallentano davanti alle strisce pedonali, non si curano dei pedoni o dei ciclisti che si muovo al margine della carreggiata. I vicini di casa sono rabbuiati, diffidenti, sospettosi: si muovono con aria circospetta, cambiano marciapiedi se incrociano qualcuno, squadrano con antipatia quelli che non indossano bene la mascherina, e sono pronti a rimproverarli e a pretendere che se la mettano meglio, cos\u00ec da coprire interamene il naso e al bocca. Perfino i clienti dei negozi sino scontrosi, bisbetici; protestano se il negoziante lascia entrare un cliente in pi\u00f9, sbuffano se qualcuno non si igienizza le mani nell&#8217;entrare, esigono che la porta sia lasciata aperta anche se fa molto freddo, perch\u00e9 il locale deve essere ben aerato; si rifiutano di essere serviti se il commesso non si \u00e8 prima disinfettato le mani e se non si \u00e8 tirato su bene la mascherina fino alla radice del naso. A scuola, le maestre non esitano a telefonare al casa dei genitori non appena si accorgono che un bambino ha trentasette di temperatura; nei bar non si legge pi\u00f9 il giornale, non si gioca a carte, non si sta vicini, si tiene la mascherina perfino seduti al tavolo, e la si abbassa solo per mandar gi\u00f9 il vino, o la birra o il caff\u00e8. Sul portone delle chiese c&#8217;\u00e8 sempre uno zelante parrocchiano, o parrocchiana, incaricato (o auto-incaricato) di sorvegliare quelli che entrano, assegnare i posti per la Messa, controllare che non siedano in pi\u00f9 di tre allo steso banco, e che in tutto non entrino pi\u00f9 di venti o trenta persone, a seconda delle dimensioni dell&#8217;edificio, anche se potrebbero starcene tranquillamente almeno cento. In tutto questo nervosismo, in questa agitazione, in questa sospettosit\u00e0 con forti tratti paranoici, si direbbe che il buon senso sia evaporato come nebbia al sole; proibito fare domande di buon senso, ad esempio perch\u00e9 la santa Messa di mezzanotte dovrebbe creare situazioni di pericolo pi\u00f9 di quante non ne crei, ammesso che le crei, se viene celebrata con due ore di anticipo; proibito chiedere perch\u00e9 bar e ristoranti diventano luoghi altamente pericolosi dopo le ore diciotto, e non prima; e proibito anche chiedere perch\u00e9 sono stati acquistati decine e centinaia di migliaia di banchi scolastici con le rotelle, visto che le scuole sono state chiuse quasi subito e comunque, anche con le lezioni in classe, nessuno ha capito quale fosse la <em>ratio<\/em> di tali manufatti, e perch\u00e9 mai non si potessero semplicemente distanziare i banchi di un metro l&#8217;uno dall&#8217;altro, anche senza disporre di rotelle. Ma proibito, soprattutto, fare domande pi\u00f9 impegnative, ad esempio chiedere perch\u00e9 tutti quelli che muoiono in ospedale <em>con<\/em> il Covid, vengono automaticamente catalogati come morti <em>di<\/em> Covid; e proibito chiedere perch\u00e9 la sanit\u00e0 si sia dedicata cos\u00ec poco alla ricerca di terapie a base di medicinali che erano e sono gi\u00e0 disponibili sul mercato, e che hanno sempre dato buoni risultati in situazioni analoghe, invece di perdere quasi un anno nell&#8217;attesa di un misterioso vaccino che nessuno sa con quali criteri venga fabbricato, con quali tempi di sperimentazione verr\u00e0 distribuito, e quali effetti collaterali potr\u00e0 avere.<\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2 la domanda da dove si possa ripartire, su che cosa si possa fare leva per ricominciare, per riprendersi almeno la dimensione interiore della normalit\u00e0, visto che quella esteriore ci \u00e8 stata sottratta, e chiss\u00e0 se e quando ce la restituiranno mai. Parliamo, naturalmente, di quelli che sono uscito dalla bolla ipnotica creata dalla narrazione ufficiale degli eventi e che si accorgono, con rammarico e quasi con raccapriccio, di essere solo un&#8217;esigua minoranza della popolazione. Per ciascuno di essi si apre una fase di totale incertezza, di confusione quasi assoluta: non sanno letteralmente che partito prendere, a quale consiglio appigliarsi, nel mondo capovolto ove improvvisamente si sono trovati a vivere. S\u00ec, c&#8217;erano stato dei segnali, in precedenza; anzi, a voler essere onesti, bisogna pur dire che la maggior parte delle persone si era gi\u00e0 lasciata spogliare di questi beni essenziali: la razionalit\u00e0, il buon senso, la concretezza, e soprattutto il senso delle proporzioni, la cognizione di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e di ci\u00f2 che non lo \u00e8. Pure, ora che il potere ha gettato l&#8217;ultimo velo, e si mostra apertamente per quel che \u00e8, un meccanismo spietato che non si ferma davanti a nulla pur di completare i piani predisposti da lungo tempo, anche quelli che gi\u00e0 si erano abituati a vivere un po&#8217; come degli esuli in patria, coltivando l&#8217;essenziale mentre la maggioranza inseguiva l&#8217;effimero, a usare la razionalit\u00e0 e il buon senso quando tutti gli altri si lasciavano prendere dall&#8217;emotivit\u00e0 e da un sentimentalismo d&#8217;accatto, anche per costoro l&#8217;orizzonte si \u00e8 fatto scuro, scurissimo, e anche loro, pur allenati a un certo grado di sofferta autonomia, a saper fare a meno di quasi tutto ci\u00f2 che per gli altri \u00e8 irrinunciabile, ora, nel vedersi minacciati anche nell&#8217;essenziale, provano una sorta dio sgomento, di vertigine. A che appigliarsi, dunque? Alla razionalit\u00e0? Impossibile: nel mondo rovesciato, gli argomenti razionali non servono a nulla; sono stati completamente surclassati da quelli pseudo razionali, messi in circolazione dai mass-media controllati dall&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>. All&#8217;amicizia, allora? Neanche. Una delle cose pi\u00f9 dolorose, infatti, \u00e8 lo spettacolo degli amici, delle persone care, di quelli che godevano della nostra stima, i quali hanno perso completamente il ben dell&#8217;intelletto, la dignit\u00e0, il rispetto di se stessi, travolti nel generale impazzimento dovuto alla paura, una paura sapientemente coltivata e sempre abbondantemente alimentata dai poteri che ci tengono sotto scacco, e tuttavia una paura che trova risonanze insospettate nell&#8217;animo di molti, di troppi, compresi i cosiddetti credenti, ai quali ora <em>la nuda vita<\/em>, come l&#8217;ha chiamata il filosofo Giorgio Agamben, sembra un bene talmente prezioso, che pur di salvaguardarla val bene la spesa di sacrificare tutto il resto. Aggrapparsi alla fede, allora? Certo, sarebbe la risposta tipica che ci si pu\u00f2 aspettare, sia pure in una societ\u00e0 post-cristiana caratterizzata dall&#8217;eclisse del sacro, di fronte a una sciagura cos\u00ec grande come quella che ci ha colpiti; e non ci riferiamo tanto al virus in se stesso, ma al suo mostruoso sfruttamento in senso politico totalitario da parte di un potere assolutamente privo di scrupoli. Invece, anche questa risorsa \u00e8 stata seriamente ipotecata dal fatto che il vertice della chiesa, cos\u00ec come gran parte del clero &#8212; bisogna pur dirlo &#8211; \u00e8 caduto in mano agli stessi poteri che stanno attuando questo odioso colpo di stato mondiale, e che, padroni dei mass-media e quindi della narrazione ufficiale, nonch\u00e9 dei governi, e perci\u00f2 della risposta politica alla presunta emergenza, stanno facendo del loro meglio, o sarebbe pi\u00f9 giusto dire del loro peggio, per distaccare e disaffezionare i cattolici alla fede, per espropriarli di quest&#8217;ultimo bene, un bene immateriale ma preziosissimo e insostituibile, quello che illuminava la vita dei nostri genitori e dei nostri nonni anche e soprattutto nei passi pi\u00f9 difficili, nei momenti pi\u00f9 travagliati. Un esempio di ci\u00f2, anche se non il pi\u00f9 grave, ma solo l&#8217;ultimo in ordine di tempo, \u00e8 l&#8217;orrido &quot;presepio&quot; fatto allestire dal clero del signor Bergoglio in Piazza san Pietro, dove la scelta delle statue aliene, fredde, brutte e disumane, che a tutto fanno pensare, a degli extraterrestri o a dei mostri ma non certo alla Sacra Famiglia, ai pastori e ai Re Magi, serve evidentemente ad accentuare il senso di solitudine, di sconforto, di abbandono dei fedeli, che in quel simbolo natalizio cercavano un po&#8217; di conforto alla tristezza dell&#8217;ora presente. Si voleva provocare in essi una reazione di rigetto, di disgusto, come di chi si avvicini a una fontana per bere, divorato dalla sete, ma non appena accosta le labbra all&#8217;acqua si accorge che essa \u00e8 putida, imbevibile, portatrice di chiss\u00e0 quali malattie; e se ne ritrae con un senso di dolore e di tradimento, come se fosse stato beffato o pugnalato alle spalle. E dunque: senza poter contare n\u00e9 sulla razionalit\u00e0, n\u00e9 sull&#8217;amicizia, n\u00e9 sulla fede, o almeno sulla fede assistita da un clero che sappia mostrarsi vicino al dramma spirituale dei credenti (dopo tante chiacchiere sulla chiesa come ospedale da campo, e sui preti di strada come i soli che sanno stare vicino alla gente pi\u00f9 in difficolt\u00e0), che cosa si pu\u00f2 fare, da che parte ci si pu\u00f2 rivolgere per non farsi travolgere dallo sconforto e dalla depressione?<\/p>\n<p>A noi sembra che l&#8217;ora presente sia veramente un&#8217;ora privilegiata, un&#8217;ora provvidenziale per chi la sa prendere nel verso giusto, ossia come occasione di ulteriore chiarificazione e come prezioso ammonimento a lasciar perdere le sciocchezze, l&#8217;edonismo egoistico, le forme della vita inautentica e immatura nelle quali troppo a lungo abbiamo finora indugiato, e decidersi ad assumere la responsabilit\u00e0 di essere adulti. Assumersi la responsabilit\u00e0 di essere uomini, creature pensanti e dotate di anima immortale; creature che confidano in Dio e che a Lui chiedono umilmente, con timore e tremore, di assisterle nell&#8217;ora del bisogno, di mostrare la via che conduce fuori dalla selva oscura del turbamento e della tristezza. C&#8217;\u00e8 una frase di Ezra Pound, a questo proposito, che meriterebbe di essere incisa sulle travi del soffitto di ogni casa, come faceva Michel de Montaigne nel suo castello con le massime dei saggi greci e latini, cos\u00ec da averla costantemente sotto gli occhi ed essere letteralmente costretti a riflettervi senza sosta; la frase del grande poeta americano \u00e8 questa e risale al 1933 (<em>Selected Prose<\/em>, Faber, Londra 1973, p. 208; in: E. Pound, <em>Aforismi e detti memorabili<\/em>, Newton Compton, 1993, p. 40):<\/p>\n<p><em>Le persone con nessun senso di responsabilit\u00e0 cadono sotto il dispotismo e meritano tutti i castighi e le afflizioni procurate dalla maggior forma di dispotismo.<\/em><\/p>\n<p>Questa \u00e8 anche una chiave di lettura per capire il presente e spiegare ci\u00f2 che ci sta accadendo. Deresponsabilizzati da decenni di anti-educazione, in una anti-scuola e una anti-chiesa che ci hanno inculcato un&#8217;anti-cultura e un&#8217;anti-morale, eravamo istupidititi al punto di accettare passivamente la peggior forma di dispotismo: la falsa democrazia che paradossalmente ci espropria di tutto, in nome della lotta contro un nemico invisibile e inafferrabile che minaccerebbe la nostra sopravvivenza. \u00abTi rinchiudiamo in casa, ti impediamo di lavorare, ti proibiamo di frequentare gli amici, e perfino di abbracciare i tuoi cari e di trascorrere qualche ora serena accanto a loro; e se ti ammali, ti facciamo morire in solitudine, senza vedere nessuno: ma lo facciamo per te, per il tuo bene, e un giorno lo capirai e ci ringrazierai\u00bb. Questo ci dicono i luogotenenti dei Padroni Universali. Cercano anche di colpevolizzarci, affermando che se i decessi aumentano, ci\u00f2 avviene perch\u00e9 non rispettiamo le regole, non rinunciamo alla nostra vita sociale e osiamo perfino baciare la fidanzata. Oggi un grande giornale italiano riportava, senza vergogna, la fotografia di due ragazzi, peraltro entrambi con la mascherina rigorosamente calata sul viso, che si abbracciavano in una stazione ferroviaria: e l&#8217;ha pubblicata con l&#8217;intento di gettarci in faccia tutta la nostra incoscienza e la nostra irresponsabilit\u00e0. Spettacolo disgustoso, voleva dire. Ebbene, a questo falso senso di responsabilit\u00e0 bisogna opporre quello vero: uscire dall&#8217;ipnosi, vincere la paura e riaffermare il diritto a una vita serena, senza ricatti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fatto che l&#8217;aggressione portata dall&#8217;\u00e9lite dei superoligarchi al resto dell&#8217;umanit\u00e0 sia entrata nella fase finale, quando ogni dinamica viene estremizzata e ogni tensione viene portata<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30196,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[61],"tags":[92],"class_list":["post-24395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-sport","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-sport.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24395"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24395\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30196"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}