{"id":24394,"date":"2018-05-12T04:37:00","date_gmt":"2018-05-12T04:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/12\/da-dove-dobbiamo-ripartire\/"},"modified":"2018-05-12T04:37:00","modified_gmt":"2018-05-12T04:37:00","slug":"da-dove-dobbiamo-ripartire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/12\/da-dove-dobbiamo-ripartire\/","title":{"rendered":"Da dove dobbiamo ripartire?"},"content":{"rendered":"<p>Lo stato d&#8217;animo pi\u00f9 frequente, fra le persone che possiedono abbastanza intelligenza, sensibilit\u00e0 e spirito critico da rendersi conto di quel che sta accadendo nella nostra societ\u00e0, da alcuni decenni a questa parte, e che di recente ha assunto un ritmo sempre pi\u00f9 vorticoso, quasi febbrile, \u00e8 di smarrimento, di frustrazione e di amarezza. Sono scoraggiate, confuse, turbate sino in fondo all&#8217;anima; soprattutto, hanno la sensazione che sia ormai tutto inutile, che la battaglia sia persa, che il futuro appartenga ai distruttori, a quanti vogliono, pi\u00f9 o meno deliberatamente, sfasciare la famiglia, la patria, la morale, la cultura, l&#8217;economia, la civile convivenza. Fra i cattolici, o, per dir meglio, fra i pochi cattolici i quali non si sono mai fatti ipnotizzare dalle formule preconfezionate della neochiesa, che non credono alle parole d&#8217;ordine e ai gesti spettacolari del signor Bergoglio, ma che assistono, impotenti e angosciati, alla sistematica distruzione della morale, della dottrina, della liturgia, della stessa fede cattolica, lo stato d&#8217;animo \u00e8, se possibile, ancor pi\u00f9 scoraggiato e depressivo. Si aggirano fra le macerie fumanti di ci\u00f2 che, fino a qualche anno fa, credevano una realt\u00e0 vive e perenne, con l&#8217;aria stralunata e inebetita degli abitanti di Hiroshima e Nagasaki sfuggiti all&#8217;apocalisse dell&#8217;agosto 1945. Sui loro volti aleggia la muta domanda:\u00a0<em>ma cosa \u00e8 successo?<\/em>, e non si rendono conto che il processo degenerativo parte da lontano, da molto prima di ci\u00f2 che essi immaginano; che la &quot;svolta&quot; degli ultimi cinque anni \u00e8 solo la fase culminante di una precisa strategia, attuata da forza massoniche, gnostiche e anticristiane, per portare il modernismo al vertice della Chiesa e arrivare, cos\u00ec, a compiere quel che invano esse hanno tentato di fare per quasi duemila anni: distruggere la Chiesa e dissolvere la fede cattolica, almeno come forza organizzata; respingerla nell&#8217;interiorit\u00e0 delle coscienze, ma ridotta a percentuali minime, a una sparuta e dispersa minoranza, presa fra l&#8217;incudine di una legislazione laicista sempre pi\u00f9 anticattolica e una invasione islamica che finir\u00e0 per soppiantare fisicamente i cattolici in casa loro, cio\u00e8 in Italia e in tutta Europa.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>Eppure, a questo stato d&#8217;animo bisogna reagire. Se i migliori si scoraggiano, se si rassegnano, \u00e8 davvero finita; ma se tengono accesa la fiammella della speranza, e la fiammella della fede, allora non \u00e8 detta l&#8217;ultima parola. Dio \u00e8 il padrone della storia; ma, per poter agire in essa, dopo essersi Lui stesso incarnato nella Palestina di duemila anni fa, ora ha bisogno della collaborazione umana. Ha bisogno di trovare delle persone che abbiamo ancora la fede, che coltivino ancora la speranza cristiana. In fondo, paradossalmente, le forze massoniche e anticristiane che in questi tempi stanno assaporando il piacere del trionfo, stanno anche creando le condizioni perch\u00e9 parta la riscossa degli uomini di buona volont\u00e0. Senza volerlo, hanno fatto chiarezza: lasciando cadere la maschera, hanno mostrato il loro vero volto, e sempre pi\u00f9 lo mostreranno. Lo mostrano in certi luoghi, come l&#8217;aeroporto internazionale di Denver, e in certe occasioni, come l&#8217;inaugurazione del traforo del San Gottardo nel 2016; o, in questi ultimi giorni, con il Met Gala di New York, che ha visto la profanazione dei paramenti sacri degli ultimi papi, indossati da attori e attrici che ne hanno fatto una blasfema esibizione.<\/p>\n<p>Le dimissioni di Benedetto XVI e tutto il pontificato di Francesco vanno nella stessa direzione: stanno facendo chiarezza. Se l&#8217;obiettivo del neoclero modernista \u00e8 quello di spegnere la vera cattolica, respingendola nell&#8217;interiorit\u00e0 delle coscienze, allora dobbiamo cogliere questo fatto come una straordinaria opportunit\u00e0. In fondo, \u00e8 perfettamente vero che la nostra fede si era addormentata, non era pi\u00f9 viva e pulsante: ed \u00e8 per questo che abbiamo permesso che le cose arrivassero fino a questo punto. Se avessimo avuto una fede viva, ci saremmo accorti per tempo di quel che stava accadendo: ce ne saremmo accorti fin dal tempo del Concilio Vaticano II, quando la massoneria ecclesiastica sferr\u00f2 il colpo decisivo. Da allora, essa non ha fatto altro che perfezionare l&#8217;attuazione del suo piano; ma le cose avrebbero dovuto essere chiare fin dal 1962-65, se non dal 1958, cio\u00e8 dal conclave che elesse Roncalli al soglio di san Pietro, col preciso mandato di fare ci\u00f2 che Pio XII, a ragion veduta e dopo molte riflessioni, aveva deciso di non fare assolutamente: un nuovo concilio. Un concilio &quot;pastorale&quot;, il quale, dietro pretesto di voler solo cambiare il\u00a0<em>modo<\/em>\u00a0di annunciare il Vangelo, cio\u00e8, appunto, la pastorale e la liturgia, avrebbe in realt\u00e0 cambiato tutto: o meglio, avrebbe creato i presupposti per poter cambiare tutto.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo era l&#8217;obiettivo finale: cambiare la morale, cambiare la dottrina, trasformare il cattolicesimo in una &quot;religiosit\u00e0&quot; vaga, liquida, misericordiosa, ambientalista, buonista, senza pi\u00f9 i suoi pilastri soprannaturali, la Tradizione e la Scrittura; e che, in nome del &quot;dialogo&quot;, dell&#8217;unit\u00e0 elevata a valore supremo, avrebbe demolito la cosa pi\u00f9 importante, la verit\u00e0. Senza verit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 il Vangelo; senza verit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 nemmeno la vera carit\u00e0, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 il presupposto di tutto il resto, misericordia compresa. Una misericordia senza verit\u00e0 \u00e8 una contraddizione in termini, e sfocia nel buonismo, che non \u00e8 affatto cristianesimo, ma un&#8217;altra cosa. Ges\u00f9, infatti, era tutt&#8217;altro che un buonista. Era forse spietato, era forse privo di misericordia, quando diceva, di chi d\u00e0 scandalo ai &quot;piccoli&quot;:<em>\u00a0Sarebbe meglio per lui che si legasse una macina al collo e si gettasse nel mare?<\/em>\u00a0Eppure, lo ha detto. Lo ha detto, anche se non c&#8217;erano dei registratori che ne incidessero la voce, e quindi anche se il gesuita Sosa Abascal non ci crede, o ne dubita fortemente, cos\u00ec come non crede che il diavolo esista, sebbene Ges\u00f9 ne abbia parlato moltissimo, e, soprattutto, lo abbia affrontato decine e decine di volte, come i Vangeli fedelmente riportano. Ma ora \u00e8 venuto il tempo di credere ai Sosa, ai Paglia, ai Galantino, ai Bergoglio; non importa quel che ha detto e fatto Ges\u00f9 Cristo. Ebbene, questo non \u00e8 pi\u00f9 cattolicesimo, non \u00e8 nemmeno cristianesimo: lo capirebbe anche un bambino, ma noi ci abbiamo messo degli anni per capirlo, e molti, in verit\u00e0, seguitano come se nulla fosse, seguitano a non voler capire.\u00a0<\/p>\n<p>Ora ci viene data una grande possibilit\u00e0: quella di rientrare in noi stessi, di tornare ad ascoltare la voce del solo Maestro, di ripartire da zero nella riconquista della fede cattolica. Siamo vissuti d&#8217;illusioni e d&#8217;inganni, di compromessi e di piccole furberie; abbiamo creduto di poter mettere d&#8217;accordo i diritti di Dio e quelli di mammona, di servire due padroni, di giocare su due tavoli: ora le nostre debolezze, le nostre ipocrisie, la nostra vilt\u00e0, stanno venendo al pettine. Ed era ora. Se non fossimo stati messi davanti a un clero traditore e apostatico, che ci ha scandalizzati, traumatizzati, indignati, forse non ci saremmo decisi a guardare dentro noi stessi. E invece \u00e8 proprio l\u00ec che dobbiamo guardare, \u00e8 da l\u00ec che dobbiamo ripartire: dobbiamo tornare a essere discepoli di Ges\u00f9, perch\u00e9 da molti anni lo eravamo solo di nome, lo eravamo solo per finta. Abbiamo tollerato il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, le unioni omosessuali, senza sollevare la bench\u00e9 minima obiezione. Molti, come il vescovo McMachon di Liverpool, come il cardinale Vincent Nichols, a nome del clero inglese, seguitano a tacere: e, di fronte ad atti di eutanasia conclamata, non solo tacciono, ma si felicitano con le autorit\u00e0 ospedaliere e ringraziano i giudici dei tribunali che hanno decretato la sospensione delle cure che tenevano in vita un bambino gravemente malato. Abbiamo tollerato i centri commerciali, aperti l domenica, e le famiglie che, invece di andare in chiesa (a fare cosa, poi? ad ascoltare gli sproloqui di qualche prete modernista, ad assistere alle esibizioni pagliaccesche di qualche monsignore narcisista e demagogo?) si sprofondassero nel consumismo domenicale, doppiamente diabolico, perch\u00e9 celebrato nel giorno del Signore. Abbiamo tollerato tante di quelle cose oscene, perverse, immorali, come se fossero normali, che quasi non riusciamo pi\u00f9 ad accorgerci fino a che punto ci siamo allontanati da Dio.<\/p>\n<p>Ora qualcuno di noi pensa, mestamente, che Dio ci ha abbandonati. E invece siamo stati noi ad abbandonare Lui; se fossimo rimasti stretti a Lui, non sarebbe accaduto tutto questo, ce ne saremmo resi conto per tempo. Ma le cose sono arrivate a questo punto grazie al sonno della nostra fede, al conformismo del nostro cattolicesimo: nostro, e di una buona fetta del clero. Non parliamo dei teologi, conquistati al verbo modernista al novanta per cento: invece di aiutare le fede, sono stati il peggior fattore di tentazione e d&#8217;incredulit\u00e0. Il male che Karl Rahner ha potuto fare alla Chiesa, e che \u00e8 immenso, incalcolabile, \u00e8 stato reso possibile da questo progressivo ottundimento della fede, da questo annebbiamento della stessa ragione naturale. Perch\u00e9 perfino la sola ragione naturale avrebbe dovuto metterci in guardia, farci capire che le cose stavano prendono una piega disastrosa: nemmeno ad essa abbiamo dato ascolto, non abbiamo saputo farne buon uso. Infatti, la ragione naturale basta e avanza per capire che la sodomia non \u00e8 una buona cosa, e che un &quot;matrimonio&quot; fra due sodomiti \u00e8 una mostruosit\u00e0: eppure, il cardinale arcivescovo di Bruxelles, De Kesel, dice che la sodomia \u00e8 cosa buona e che la Chiesa dovrebbe riconoscere le unioni sodomitiche. Questo \u00e8 solo uno fra i cento, i mille esempi che potremmo fare per ribadire il medesimo concetto: quel che sta accadendo oggi, sia nella societ\u00e0 civile, sia nella Chiesa cattolica, \u00e8 il risultato del nostro sonno morale e della nostro introiezione di uno spirito non cattolico, contrabbandato per cattolico da pastori falsi e spergiuri.<\/p>\n<p>Il male \u00e8 partito dal&#8217;alto, dai teologi, ma si \u00e8 diffuso in ogni senso e ha contagiato praticamente tutti, inquinando la purezza della fede. Non c&#8217;\u00e8 fede senza verit\u00e0, e questo vale a maggior ragione per il cattolicesimo, che ruota intorno alla fede in Ges\u00f9 Cristo, che di S\u00e9 dice:\u00a0<em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>. Quel che stiamo vedendo, oggi, \u00e8 il triste spettacolo di una fede cattolica senza Ges\u00f9. Infatti il neoclero ci parla del papa Francesco, della misericordia di Francesco, dell&#8217;apertura di Francesco, della simpatia umana di Francesco, della vicinanza ai poveri di Francesco; ci parla delle dichiarazioni di Sosa, Paglia e Galantino; ci parla per bocca di Enzo Bianchi, Andrea Grillo e Vito Mancuso. Ma non ci parla pi\u00f9 di Ges\u00f9 Cristo, o, se ce ne parla, lo fa senza la vera dottrina, e quindi falsificandone le Parole. In un certo senso, lo dobbiamo ringraziare: finalmente saremo spinti a ignorare il chiasso delle voci illegittime, per tornare ad ascoltare la sola voce che conta: quella di Ges\u00f9 Cristo, che per troppo tempo non ha trovato ascolto da parte nostra.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la via d&#8217;uscita, la sola possibile; non ve ne sono altre. Se torneremo a Ges\u00f9 Cristo, se saremo abbastanza umili da riconoscere la nostra mancanza di fede, e abbastanza forti da volerla ritrovare, con l&#8217;auto di Dio e non certo da soli o per merito nostro, potremo ancora farcela. Non si tratta di salvare la Chiesa. A quello pensa gi\u00e0 Colui che disse:\u00a0<em>questa \u00e8 la mia chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa<\/em>. La Chiesa \u00e8 comunque al sicuro, perch\u00e9 \u00e8 stata fondata da Ges\u00f9, e solo la sua parte visibile \u00e8 formata dagli uomini; pertanto, voler giudicare o fare ipotesi circa il suo destino, in base a dei criteri puramente umani, \u00e8 cosa completamente sbagliata gi\u00e0 in partenza. La sommit\u00e0 della Chiesa s&#8217;innalza sopra le nuvole e nessuno sguardo umano pu\u00f2 arrivare a quelle altezze. Noi, uomini di quaggi\u00f9, possiamo vedere e giudicare secondo le nostre categorie; noi pensiamo che se la Chiesa viene interamente occupata dai nemici di Ges\u00f9, ci\u00f2 vuol dire che la Chiesa \u00e8 finita, che non ci sono pi\u00f9 ragioni di sperare. Ma quel Dio che resusciter\u00e0 i morti, pu\u00f2 ben resuscitare la sua Chiesa, posto che qualche forza umana sia mai capace di colpirla a morte. Di fatto, la Chiesa potrebbe anche scomparire, come un fiume carsico, senza perci\u00f2 essere distrutta; e potrebbe riapparire, magari fra due secoli, perch\u00e9 alcuni uomini e donne di fede l&#8217;avranno tenuta in vita nelle catacombe. Quando i primi missionari europei ebbero libert\u00e0 di movimento, nel Giappone della seconda met\u00e0 del XIX secolo, scoprirono, non senza una profonda commozione, che rimanevano ancora dei cattolici giapponesi, scampati alle feroci persecuzioni di duecento e cinquant&#8217;anni prima, dopo le quali si pensava che il cattolicesimo fosse stato completamente estirpato da quell&#8217;arcipelago. Chi pu\u00f2 porre dei limiti all&#8217;azione dello Spirito Santo? <em>Dove ci sono due o tre riuniti nel mio nome<\/em>, ha detto Ges\u00f9 Cristo, <em>l\u00ec sono io<\/em>. Dunque, non sta a noi salvare la Chiesa; noi, del resto, abbiamo gi\u00e0 fallito nel compito di preservarla integra e fedele all&#8217;insegnamento del divino Maestro. Si tratta di un compito pi\u00f9 circoscritto e immediato: salvare noi stessi; salvare la nostra umanit\u00e0, la nostra integrit\u00e0 di persone, la nostra identit\u00e0 di cattolici. Siamo chiamati a combattere per noi stessi. Speriamo che almeno adesso, giunti che siamo all&#8217;orlo del precipizio, si ridesti in noi l&#8217;istinto di conservazione, e ci spinga a ribellarci alla cultura di morte che la civilt\u00e0 moderna ci ha costruito intorno, come per imprigionarci; e che siamo capaci di riaffermare le ragioni della vita e del Dio della vita, nel quale crediamo, e che per noi si \u00e8 fatto uomo, ha patito sotto Ponzio Pilato, \u00e8 morto ed \u00e8 risorto, e ora siede alla destra del Padre, in attesa di giudicare i vivi e i morti. Ciascuno di noi deve interrogarsi onestamente, facendosi questa domanda: <em>pensi di poter salvare la tua fede?<\/em> E poich\u00e9, se presumessimo di poterlo fare da soli, dimostreremmo di non aver compreso nulla, si tratta di tornare al punto in cui avevamo imboccato il sentiero sbagliato e rimetterci nella dritta via: cio\u00e8 si tratta di affidarci totalmente a Lui, e a Lui solo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato d&#8217;animo pi\u00f9 frequente, fra le persone che possiedono abbastanza intelligenza, sensibilit\u00e0 e spirito critico da rendersi conto di quel che sta accadendo nella nostra<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,119,216,267],"class_list":["post-24394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-dottrina","tag-papi","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}