{"id":24393,"date":"2019-05-27T12:07:00","date_gmt":"2019-05-27T12:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/27\/da-decenni-ci-spacciano-per-buona-la-falsa-teologia\/"},"modified":"2019-05-27T12:07:00","modified_gmt":"2019-05-27T12:07:00","slug":"da-decenni-ci-spacciano-per-buona-la-falsa-teologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/27\/da-decenni-ci-spacciano-per-buona-la-falsa-teologia\/","title":{"rendered":"Da decenni ci spacciano per buona la falsa teologia"},"content":{"rendered":"<p>Ora che le cose si stanno chiarendo, certo nella maniera pi\u00f9 traumatica e dolorosa, ma comunque si stanno chiarendo; adesso che anche molti cattolici addormentati cominciano a risvegliarsi e a capire quel che sta succedendo nella Chiesa, non da sei anni, ma da sessanta; adesso che si rendono conto di essere stati gabbati per tutto questo tempo, e di aver ricevuto per buona della moneta falsa, sorge la domanda: come \u00e8 stato possibile? Come \u00e8 stato possibile che non se ne fossero accorti prima? Perch\u00e9, se qualcuno aveva voglia di capire, le cose si stavano chiarendo da molto, molto tempo. Oggi lo scandalo, l&#8217;eresia e l&#8217;apostasia sono evidenti; oggi \u00e8 evidente che la massoneria controlla il vertice della Chiesa, ed \u00e8 anche evidente che l&#8217;uomo che se ne va in giro vestito da papa, facendosi chiamare papa e ricevendo gli applausi della folla (sempre pi\u00f9 piccola, a dire il vero) come se fosse il papa, \u00e8 invece solo uno strumento della massoneria e dei poteri forti che vogliono imporre il mondialismo, il migrazionismo, l&#8217;omosessualismo e l&#8217;ambientalismo come espressioni della Nuova Religione dell&#8217;Umanit\u00e0, affiancandosi all&#8217;altra religione, quella dei Sei Milioni, che per\u00f2 vede un popolo eletto ben distinto da tutti gli altri. Quell&#8217;uomo non \u00e8 papa pi\u00f9 di quanto possa esserlo chiunque altro e in specie un ex buttafuori di locali notturni, un frequentatore di streghe e stregoni, un praticante del Reiki e della psicanalisi, un bugiardo matricolato e un ambizioso senza scrupoli, un tiranno che si finge democratico e un seminatore di scandali che non teme Dio, non s&#8217;inginocchia mai davanti a Lui, ma si prostra fino a terra e bacia gli anelli, i piedi e le scarpe di tutti quelli che vuole, per esibire la sua umilt\u00e0 e la sua carit\u00e0.<\/p>\n<p>Dunque, la domanda che poniamo \u00e8 precisa: come mai non ci siamo accorti che da anni, da decenni, ci veniva rifilata della moneta falsa, come se fosse autentica? Un buon cattolico dovrebbe conoscere almeno i rudimenti della sua dottrina, altrimenti che fede sar\u00e0 mai la sua? Contrapporre la dottrina alla fede \u00e8 stupidit\u00e0 o deliberato inganno: senza la dottrina, la fede diventa fideismo, credulit\u00e0, bigottismo, superstizione. La dottrina cattolica \u00e8 chiara, razionale, precisa, priva di ambiguit\u00e0, proprio come la Parola di Ges\u00f9 Cristo, il quale raccomandava: <em>sia il vostro parlare s\u00ec, s\u00ec, no, no: il di pi\u00f9 viene dal diavolo<\/em>. Non una sola parola del Magistero, fino al 1958, era suscettibile di generare confusione nei fedeli. Il parlare dei papi, come quello dei vescovi, dei sacerdoti, e naturalmente dei teologi, era molto chiaro e preciso, si ispirava ai <em>Vangeli<\/em>, agli <em>Atti degli Apostoli<\/em>, alle <em>Lettere<\/em> <em>del Nuovo Testamento<\/em>, a san Tommaso d&#8217;Aquino. Era impossibile ascoltare una sola proposizione magisteriale e fraintenderla; e cos\u00ec pure il catechismo, specialmente quello di san Pio X. Le domande erano chiare, le risposte erano chiare: era tutto chiaro. Troppo chiaro, troppo semplice? Nossignori: la chiarezza non \u00e8 un ornamento, non \u00e8 un valore aggiunto: la chiarezza \u00e8 la sostanza della dottrina; diciamo pure: di qualsiasi dottrina. La geometria, l&#8217;algebra, la fisica, la chimica, la filosofia, la musica, qualunque conoscenza umana basata sulla ragione, necessit\u00e0 della massima chiarezza; e a maggior ragione la teologia. Ma i falsi teologi e i servi della contro-chiesa massonica, della sinagoga di Satana, ci hanno lentamente, subdolamente, abituati a una fede dai contorni confusi, sentimentale, emozionale, tutta amore e misericordia, ma senza la verit\u00e0. E senza la verit\u00e0 nulla \u00e8 vero e nulla \u00e8 buono, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 la base di tutto, la condizione per tutto, l&#8217;elemento che regge ogni altro discorso, ogni atto e ogni pensiero.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di sostituire gradualmente il sentimento, anzi il sentimentalismo, alla dottrina chiara e razionale, come base della fede cattolica, risale al modernismo, giustamente definito da Pio X il serbatoio di tutte le eresie. I modernisti, ai primi del XX secolo, sostenevano che il cristianesimo, in quanto religione storica, \u00e8 stato condizionato, se non addirittura prodotto, dalle circostanze storiche di tempo e di luogo (una variante del positivismo, quindi), e che la sola maniera di giungere al cuore della Rivelazione \u00e8 quella di affidarsi alla voce interiore, a una sorta di rivelazione intima, particolare, soggettiva, che fa leva sull&#8217;emozione e non sulla ragione. Appare perci\u00f2 evidente che \u00e8 ozioso, o peggio, chiedersi se il modernismo sia penetrato nella chiesa odierna: vi \u00e8 penetrato a un punto tale da averla stravolta, conquistata e trasformata in una contro-chiesa dispensatrice di errori anzich\u00e9 di verit\u00e0. Modernismo, storicismo, naturalismo, positivismo, sentimentalismo: tutto questo fiume limaccioso di eresie non ha fatto che ingrossare, e a un certo punto avrebbe dovuto apparire evidente che le acque limpide della vera Chiesa di Cristo si erano trasformate nelle acque torbide, giallastre, marrone, della sinagoga infernale. Avrebbe dovuto essere evidente, se i cattolici avessero avuto ancora occhi per vedere: ma il fatto \u00e8 che non li hanno avuti, tranne pochissimi, subito bollati come estremisti e cacciati come eretici (loro!), mentre il grosso si \u00e8 stretto intorno ai falsi pastori, si \u00e8 lasciato incantare dai falsi teologi, si \u00e8 prostrato davanti ai falsi papi; e oggi tollera che dalla bocca sacrilega del signor Bergoglio escano parole come quelle di Abud Dhabi, sulla volont\u00e0 di Dio circa l&#8217;esistenza delle diverse religioni, o, peggio ancora (durante la Messa per la <em>Caritas Internationalis<\/em> del 23 maggio 2009), sulla necessit\u00e0 che la &quot;chiesa&quot; odierna sia coraggiosa (!) e si liberi della sua tradizione, per andare verso il futuro (o verso l&#8217;inferno?), cos\u00ec da essere una chiesa viva e non una chiesa ferma e chiusa in se stessa. Stupefacente: il papa che insulta la dottrina, che denigra la tradizione, e che non si prende nemmeno la briga &#8211; sar\u00e0 forse la sua colossale ignoranza, o sar\u00e0 qualche cosa di peggio &#8211; di distinguere fra le tradizioni, come fatti umani, e la Tradizione, come parte essenziale della divina Rivelazione.<\/p>\n<p>Prendiamo un esempio qualsiasi, fra i mille e mille che potremmo fare. Chi entra in una gioielleria pensa che gli venderanno dei gioielli veri, non falsi; a questa eventualit\u00e0 non pensa affatto, perch\u00e9 sulla porta del negozio c&#8217;\u00e8 scritto &quot;gioielleria&quot;. Allo stesso modo, chi entra in una chiesa per ascoltare la santa Messa, pensa che il sacerdote, nell&#8217;omelia, spiegher\u00e0, con le sue parole, la Parola di Dio, per renderla pi\u00f9 chiara, non certo per sovrapporre la propria parola a quella di Ges\u00f9 Cristo; e chi entra in una libreria cattolica, gestita dalla diocesi o da qualche istituto religioso, pensa di poter scegliere un libro qualsiasi e di poterlo leggere con profitto spirituale, convinto che lo aiuter\u00e0 ad avvicinarsi a Dio, non ad allontanarsi. E invece non \u00e8 stato cos\u00ec: per sessant&#8217;anni non \u00e8 stato cos\u00ec. All&#8217;inizio, per\u00f2, i falsari sono stati abili e prudenti: mettevamo un gioiello falso in mezzo a tanti altri che erano veri; poi, un poco alla volta, con somma abilit\u00e0, con astuzia infernale, hanno cominciato ad aumentare la proporzione di gioielli falsi e a diminuire quella dei gioielli veri. Alla fine, press&#8217;a poco ai nostri giorni, le cose sono arrivate al punto che nella chiesa che si dice cattolica, e nella cultura che si spaccia per cattolica, di cattolico \u00e8 rimasto, nel migliore dei casi, qualche gioiello messo furbescamente in superficie, ma sotto di esso, la quasi totalit\u00e0 dei preziosi \u00e8 falsa, falsa come possono esserlo dei pezzi di vetro colorati. Prendiamo a caso, dunque, un libro di teologia non di oggi, ma di una trentina d&#8217;anni fa (trenta anni: pi\u00f9 di una generazione!), dunque durante il pontificato non di Bergoglio, e nemmeno di Benedetto XVI, ma di Giovanni Paolo II ; un libro rivolto al grande pubblico, <em>L&#8217;uomo alla luce di Cristo<\/em>, di Giacomo Panteghini, pubblicato a Padova dalle Edizioni del Messaggero, nel 1990; il sottotitolo recita: <em>Lineamenti di antropologa teologica<\/em>. Benissimo. Il credente entra in una libreria, cattolica, vede un libro esposto, pubblicato da una casa editrice cattolica, scritto da un cattolico, si fida, lo compra e se lo porta a casa, poi lo legge con quell&#8217;attenzione e con quella fiducia che si ripongono quando si sa di non temere agguati, o astuzie, o frodi, ma ci si pu\u00f2 considerare protetti e garantiti. Cos\u00ec, in effetti, era sempre stato, per il passato; ma con una piccola differenza: che in passato c&#8217;era, ed era efficiente, la Congregazione per la Dottrina delle Fede; c&#8217;era l&#8217;<em>imprimatur<\/em> del vescovo; e i vescovi erano vescovi cattolici, non massoni travestiti da vescovi e per niente cattolici. Benissimo. Ed ecco cosa si poteva leggere, ripetiamo trent&#8217;anni fa, in questo libro di teologia &quot;cattolica&quot;, a proposito della grazia e della teologia della liberazione, alle pagine 183-184 (ma come abbiamo scelto il libro letteralmente a caso, cos\u00ec abbiamo scelto a caso anche le pagine; avremmo potuto sceglierne altre, e il risultato sarebbe stato pi\u00f9 o meno lo stesso):<\/p>\n<p><em>Ma sarebbe un errore pensare i determinismi che dominano la natura umana, condizionando la libert\u00e0, in termini esclusivamente individuali e psicologici. Questi determinismi, proprio perch\u00e9 operanti nella persona che \u00e8 essere relazionale e sociale, assumono anche un carattere sociale e politico. La societ\u00e0 a sua volta non \u00e8 il semplice contenitore neutro di una somma di individui precostituiti, ma, fin dall&#8217;origine, un sistema di relazioni o di interazioni umane che plasmano l&#8217;individuo e fanno parte della condizione umana concreta. Ogni sistema sociale tende poi ad esprimersi in istituzioni che lo perpetuino, ponendo cos\u00ec di fronte all&#8217;individuo una nuova serie di determinismi che la libert\u00e0 non pu\u00f2 ignorare se non li vuole subire passivamente<\/em>.<\/p>\n<p>Fin qui, non ci sarebbe molto da dire, se non che pare si tratti di un testo di sociologia e non di teologia; e che questa sociologia \u00e8 di tipo materialista e immanentista, perch\u00e9 tutta giocata sull&#8217;alternativa secca fra <em>libert\u00e0<\/em> e <em>determimismi<\/em>, dando per scontato che la libert\u00e0 va intesa in senso meramente umano, terreno, e che l&#8217;unico ostacolo alla vita di grazia, se pure da qui ci si pu\u00f2 arrivare, sta nei condizionamenti sociali, rimossi i quali scaturir\u00e0 subito una condizione favorevole alla fede cristiana. Ecco, il nucleo dell&#8217;infedelt\u00e0 al Vangelo \u00e8 gi\u00e0 qui. Ges\u00f9 infatti non ha mai detto: <em>Prima risolvete i problemi sociali, politici ed economici, poi tornate da me, che vi parler\u00f2 del Regno di Dio<\/em>; e non ha detto neppure: <em>Affrontando e risolvendo i problemi sociali, politici, ecc. con ci\u00f2 stesso entrerete nel regno della grazia, e io sar\u00e0 con voi, e vi benedico fin d&#8217;ora, voi e le vostre lotte contro tutto quello che limita la vostra libert\u00e0<\/em>. Ma ascoltiamo quel che segue:<\/p>\n<p><em>Queste considerazioni hanno stimolato il sorgere di una teologia della grazia attenta ai suoi risvolti sociali e fortemente critica nei confronti delle tradizionali antropologie accusate di individualismo, privatismo e intimismo, le teologie latino-americane della liberazione insistono soprattutto sul concetto di grazia come liberazione.<\/em><\/p>\n<p>Come, come? Abbiamo letto bene? La teologia della grazia deve essere attenta ai suoi risvolti sociali? La grazia \u00e8 soprattutto un concetto di liberazione? Ma questa \u00e8 la distruzione della vera teologia cattolica, puramente e semplicemente. Che c&#8217;entra la grazia con i risvolti sociali? Che c&#8217;entra con il privatismo, l&#8217;individualismo e l&#8217;intimismo? Questa \u00e8 teoria marxista, non \u00e8 cattolicesimo. Erano i marxisti che accusavano di intimismo, privatismo, ecc., gli uomini che erano cos\u00ec poco solleciti della dimensione sociale, da occuparsi pi\u00f9 della loro vita privata; e su questa base condannavano un capolavoro come Il <em>Dottor \u017divago<\/em>, accusando Pasternak d&#8217;individualismo e narcisismo piccolo borghese. Ecco: finalmente abbiano capito perch\u00e9 la Chiesa, per millenovecento anni, \u00e8 stata dalla parte del potere e contro le masse sfruttate: perch\u00e9 san Paolo, sant&#8217;Agostino e san Tommaso erano teologi individualisti e intimisti, che concepivamo la grazia come un dono soprannaturale di Dio, anzich\u00e9 come un concetto di liberazione, non dal male e dal peccato, ma dal capitalismo e dalle ingiuste strutture socio-economiche. E andiamo avanti:<\/p>\n<p><em>Ma in questa visione [quella agostiniana della grazia] l&#8217;uomo \u00e8 un &quot;Io&quot; di fronte a Dio e la grazia chiarisce appunto questa relazione Io-Dio. Le relazioni sociali e con il mondo restano in ombra.<\/em><\/p>\n<p><em>La teologia attuale invece, attenta alle dimensioni esistenziale, storica e sociale, della salvezza, sviluppa anche il tema della grazia come liberazione storica dalle forze del peccato<\/em>.<\/p>\n<p>Insomma: meno male che a sant&#8217;Agostino e san Tommaso, che si occupavano &#8216;solo&#8217; della relazione fra l&#8217;io e Dio, sono subentrati Leonardo Boff e Pedro Arrupe, che si scagliano contro le forze esterne che impediscono la &#8216;salvezza&#8217;. Quale? Quella materiale, che causa l&#8217;oppressione economica e sociale; di certo non si sta parlando della salvezza eterna. E del resto, chi lo dice che certe forme economiche sono di per s\u00e9 strutture di peccato? Un padrone non pu\u00f2 essere giusto, e un salariato non pu\u00f2 essere indegno? Pare che il peccato sia prerogativa dei ricchi, padroni dei mezzi di produzione; mentre il popolo \u00e8 sempre buono e puro, come vuole Rousseau, e quindi giustamente ansioso di liberazione, come vuole Marx. Ma che c&#8217;entra la fede cristiana con tutto questo? Quando mai la grazia comporta una liberazione storica? Forse che san Paolo si era scagliato contro la schiavit\u00f9? Gi\u00e0 nel 1990 ci\u00f2 avrebbe dovuto apparire evidente. Non c&#8217;erano vescovi, n\u00e9 sacerdoti, n\u00e9 cattolici in grado di capire e indignarsi? Dormivano della grossa: e ora quel sonno va scontato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora che le cose si stanno chiarendo, certo nella maniera pi\u00f9 traumatica e dolorosa, ma comunque si stanno chiarendo; adesso che anche molti cattolici addormentati cominciano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,119,129,216,263],"class_list":["post-24393","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-dottrina","tag-eresia","tag-papi","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24393","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24393"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24393\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}