{"id":24385,"date":"2015-11-06T10:46:00","date_gmt":"2015-11-06T10:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/06\/luomo-per-dholbach-e-un-essere-naturale-che-si-risolve-interamente-sul-piano-del-finito\/"},"modified":"2015-11-06T10:46:00","modified_gmt":"2015-11-06T10:46:00","slug":"luomo-per-dholbach-e-un-essere-naturale-che-si-risolve-interamente-sul-piano-del-finito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/06\/luomo-per-dholbach-e-un-essere-naturale-che-si-risolve-interamente-sul-piano-del-finito\/","title":{"rendered":"L\u2019uomo, per d\u2019Holbach, \u00e8 un essere naturale che si risolve interamente sul piano del finito"},"content":{"rendered":"<p>Paul Henry Thiry d&#8217;Holbach \u00e8 il nome francesizzato di un barone tedesco, Paul Heinrich Dietrich von Holbach (nato a Edesheim, nella Renania-Palatinato, l&#8217;8 dicembre 1723 e morto a Parigi il 21 febbraio 1789), che fu uno dei maggiori enciclopedisti e che passa, pertanto, per essere stato uno dei pi\u00f9 importanti <em>philosophes<\/em> della Francia settecentesca, ossia uno dei pi\u00f9 importanti diffusori delle concezioni illuministe in Europa e nel mondo.<\/p>\n<p>Materialista, determinista, ateista, anticlericale, utilitarista: nel suo pensiero si raccolgono, con esemplare chiarezza e coerenza, tutti i rivi del grande fiume illuminista, si sviluppano tutte le premesse della filosofia dei &quot;lumi&quot;, spazzando via le soluzioni intermedie e provvisorie (come il deismo di Voltaire o di Rousseau, che, in questo, appaiono meno coraggiosi e conseguenti di lui), e viene proclamato un umanesimo integrale, assoluto, intransigente, al di fuori o al disopra del quale nulla esiste, n\u00e9 potrebbe esistere: perch\u00e9 l&#8217;uomo, visto esclusivamente come un prodotto della natura (al pari degli altri esseri), rappresenta l&#8217;unica realt\u00e0 sulla quale egli stesso pu\u00f2 fondare il suo progetto di razionalit\u00e0, di benessere e di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Come tutti i <em>philosophes<\/em>, Voltaire e Diderot compresi, anche d&#8217;Holbach non \u00e8 affatto un filosofo, se con questo termine si intende un pensatore che sia originale e profondo nel suo interrogarsi di fronte al reale e nella sua ricerca della verit\u00e0; che sia, inoltre, capace di argomentare razionalmente e coerentemente, esaminando i vari lati e diversi pro e contro di ogni questione, per giungere ad una sintesi finale che non sia, semplicemente, una petizione di principio, o una generica sommatoria delle singole osservazioni e riflessioni svolte, ma che possieda, in pi\u00f9, quel respiro ampio, quella lucidit\u00e0 e quella forza di penetrazione che lo distanziano, e di molto, dai pensieri banali dell&#8217;uomo qualunque, abituato a restare in superficie e a giudicare le cose secondo le apparenze, magari con la ridicola pretesa di aver capito tutto e di potere, anzi, di dovere dispensare agli altri le sue inarrivabili perle di saggezza.<\/p>\n<p>La filosofia di d&#8217;Holbach \u00e8 quanto di pi\u00f9 piatto, monotono, puerile, si possa immaginare; il suo naturalismo \u00e8 un atto di fede, senza principio e senza dimostrazione; la sua gnoseologia \u00e8 un banale sensismo; la sua metafisica non esiste, perch\u00e9 egli la nega e la rifiuta; la sua etica, un grossolano utilitarismo; la sua pedagogia, un pragmatismo scientista; la sua psicologia, un meccanicismo assoluto, che lo porta a definire gli stessi impulsi spirituali come una &quot;risposta&quot;, puntuale e prevedibile, alle stimolazioni esterne (cosa che, se fosse stato un vero filosofo, capace di trarre le logiche conclusioni dalle premesse di un discorso, avrebbe dovuto portarlo al pi\u00f9 fatalistico determinismo, con buona pace di tutti i suoi sogni, e di quelli dei suoi colleghi, circa il Progresso e le meravigliose sorti che l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a costruire da se stessa e per se stessa). Il suo naturalismo, in particolare, \u00e8 cos\u00ec integrale, che lo conduce a escludere che vi sia null&#8217;altro, nell&#8217;uomo, o alcuna altra influenza, fuori di quelle che su di lui esercita la natura stessa. Il che porta il suo pensiero, se cos\u00ec vogliamo chiamarlo, a rinchiudersi in un circolo vizioso senza sbocco: se tutto quel che vi \u00e8 nell&#8217;uomo, \u00e8 di origine naturale, come mai e da dove egli avverte in s\u00e9 il bisogno di una &quot;risposta&quot; <em>altra<\/em> alle massime domande che sia capace di porsi: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo &#8212; e, soprattutto, perch\u00e9? D&#8217;Holbach risponde che l&#8217;uomo, per ignoranza, si \u00e8 inventato gli d\u00e8i; ma che, liberatosi dall&#8217;ignoranza, potr\u00e0 farne finalmente a meno, anzi, deve farne a meno, perch\u00e9 solo cos\u00ec sar\u00e0 in grado di prendere il suo destino nelle proprie mani.<\/p>\n<p>Che nell&#8217;uomo vi sia una tensione metafisica, cio\u00e8 una tensione verso l&#8217;assoluto, la quale non pu\u00f2 essere di origine naturale, perch\u00e9 in natura non esiste nulla di simile, n\u00e9 si pu\u00f2 trovare, in natura, una risposta ad un tale quesito, \u00e8 un pensiero che non lo sfiora neppure: e anche da ci\u00f2 si vede la modestia del suo pensare. Il suo ateismo, infatti, non \u00e8 tanto il frutto di un ragionamento, quanto la premessa di un postulato: che l&#8217;uomo sia completo in se stesso, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, ovvero come \u00e8 uscito dalla mani della Natura. Perch\u00e9 l&#8217;uomo sia compiuto in se stesso, bisogna che Dio non esista, e che egli non sia opera Sua: ed ecco la necessit\u00e0 dell&#8217;ateismo. L&#8217;ateismo \u00e8 necessario a d&#8217;Holbach per fare da architrave al suo pensiero: non \u00e8 il risultato di un vero argomentare, di un valutare &#8212; in maniera imparziale &#8212; pregi e difetti di un certo ragionamento. In fondo, \u00e8 esattamente lo stesso modo di &quot;ragionare&quot; che sar\u00e0 sintetizzato da Michail Bakunin cent&#8217;anni dopo, con la nota formula: \u00abL&#8217;uomo \u00e8 libero; ma, se Dio esistesse, allora l&#8217;uomo sarebbe schiavo; dunque, Dio non esiste\u00bb. Una logica veramente ammirevole, degna d&#8217;un autentico pensatore.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il lettore possa farsi un&#8217;idea del livello filosofico del pensiero di d&#8217;Holbach, riportiamo alcuni passaggi centrali della sua opera maggiore, il \u00abSistema della natura\u00bb (citato in: G. Reale &#8212; D. Antiseri, \u00abIl pensiero occidentale dalle origini ad oggi\u00bb, Brescia, La Scuola Editrice, 1983, vol. 2, pp. 544-546):<\/p>\n<p><em>\u00abL&#8217;uomo \u00e8 opera della natura, esiste nella natura, \u00e8 sottoposta alle sue leggi e non pu\u00f2 liberarsene, non pu\u00f2, nemmeno con il pensiero, uscirne; vanamente la sua intelligenza tenta di oltrepassare i limiti del mondo visibile, \u00e8 sempre costretta a rientrarvi. Per un essere formato dalla natura e da essa circoscritto, non esiste nulla al di l\u00e0 del gran tutto di cui fa parte e di cui subisce le influenze; gli esseri che si suppone esistenti al di sopra della natura o comunque diversi da essa, saranno sempre chimere, delle quali non potremo mai avere conoscenze esatte, cos\u00ec come degli spazi da esse occupate e del loro modo di agire. Non c&#8217;\u00e8 e non pu\u00f2 esserci nulla al di fuori dei limiti che racchiudono tutti gli esseri. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;uomo \u00e8 un essere puramente fisico; l&#8217;essere spirituale non \u00e8 altro che questo stesso essere fisico considerato da un particolare punto di vista, cio\u00e8 relativamente a qualcuno dei suoi modi d&#8217;agire, dovuti alla sua particolare organizzazione. Ma non \u00e8 forse questa stessa organizzazione opera della natura? I movimenti o la capacit\u00e0 d&#8217;agire di cui \u00e8 suscettibile non sono forse fisici? Le sue azioni visibili, come i movimenti invisibili eccitati nel suo interno, provenienti dalla volont\u00e0 e dal pensiero, sono ugualmente effetti naturali, conseguenze necessarie del suo meccanismo specifico e degli impulsi che riceve dagli esseri dai quali \u00e8 circondato. [&#8230;] L&#8217;uomo fisico \u00e8 l&#8217;uomo agente sotto l&#8217;impulso di cause riconoscibili mediante i sensi; l&#8217;uomo spirituale \u00e8 l&#8217;uomo agente per cause fisiche che i nostri pregiudizi ci impediscono di conoscere. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[L&#8217;uomo] \u00a0a causa della sua ignoranza intorno alla natura, si cre\u00f2 degli dei, che divennero gli unici oggetti delle sue speranze e dei suoi timori. Gli uomini non si resero minimamente conto che la natura, priva sia di bont\u00e0 che di malvagit\u00e0, non fa che seguire leggi necessarie e immutabili [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>[I concetti teologici] non hanno alcuna realt\u00e0, non sono che parole vuote di senso, fantasmi creati dall&#8217;ignoranza e modificati da un&#8217;immaginazione malata [&#8230;]. La teologia e i suoi concetti, ben lungi dall&#8217;essere utili al genere umano, sono la vera fonte dei mali che affliggono la terra, degli errori che l&#8217;accecano, dei pregiudizi che la paralizzano, dell&#8217;ignoranza e dei vizi che la tormentano, dei governi che l&#8217;opprimono. [&#8230;] Le idee soprannaturali e divine che ci vengono insegnate fin dall&#8217;infanzia, sono le vere cause della nostra abituale incapacit\u00e0 di ragionare, delle dispute religiose, delle guerre di religione e delle pi\u00f9 inumane persecuzioni. Riconosciamo infine che queste idee funeste hanno oscurato la morale, corrotto la politica, ritardato i progressi delle scienze, distrutta la felicit\u00e0 e la pace nel cuore stesso dell&#8217;uomo. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[L&#8217;uomo] cerchi nella natura e nelle sue proprie forze quelle risorse che mai sorde divinit\u00e0 gli potranno procurare. Ascolti i desideri del suo cuore, sapr\u00e0 che cosa deve a se stesso e agli altri; esamini la natura e lo scopo della societ\u00e0 e non sar\u00e0 pi\u00f9 schiavo; consulti l&#8217;esperienza, \u00a0trover\u00e0 la verit\u00e0 e riconoscer\u00e0 che l&#8217;errore non potr\u00e0 mai renderlo felice. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Le azioni degli uomini non sono mai libere; sono sempre conseguenze necessarie del loro temperamento, delle loro idee acquisite, delle nozioni vere o false che posseggono intorno alla felicit\u00e0, insomma delle loro opinioni e rafforzate dall&#8217;esempio, dall&#8217;educazione, dall&#8217;esperienza di ogni giorno[&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;uomo non \u00e8 dunque libero in ogni istante della sua vita, \u00e8 necessariamente guidato in ogni suo passo dai vantaggi reali o fittizi che attribuisce agli oggetti che eccitano le sue passioni. [&#8230;] Sono io forse padrone di non desiderare un oggetto che mi appare desiderabile? Sono forse capace di impedire che le qualit\u00e0 che mi rendono desiderabile un oggetto si trovino in esso? [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[Ogni uomo tende alla felicit\u00e0 e] tutte le societ\u00e0 si propongono lo stesso scopo; \u00e8 infatti per essere felice che l&#8217;uomo vive in societ\u00e0. [La societ\u00e0 \u00e8] un insieme di individui, riuniti dai loro bisogni allo scopo di collaborare alla conservazione e alla felicit\u00e0 comuni. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Se l&#8217;errore e l&#8217;ignoranza hanno forgiato le catene dei popoli, e in pregiudizi le hanno rinsaldate, la scienza, la ragione, la verit\u00e0 potranno un giorno spezzarle. Lo spirito umano oppresso, durante una lunga serie di secoli, dalla superstizione e dalla credulit\u00e0, si \u00e8 finalmente risvegliato. Anche le nazioni pi\u00f9 frivole incominciano a pensare; la loro attenzione si fissa sugli oggetti utili, le pubbliche calamit\u00e0 costringono infine gli uomini a meditare, a rinunciare a quelli che possiamo chiamare i giocattoli della loro infanzia. Persino i principi, stanchi dei loro deliri, cercano talora nella ragione un rimedio contro i mali che essi stessi si sono procurati.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Ci si chieder\u00e0 come \u00e8 possibile che un pensatore di cos\u00ec modesto livello abbia potuto essere una colonna portante della \u00abEncyclop\u00e9die\u00bb e come i moderni storici della filosofia possano ancora tramandare la sua memoria come quella di una delle figure pi\u00f9 significative dell&#8217;Illuminismo. La risposta \u00e8 nella comune radice massonica, la quale, come un fiume sotterraneo, si \u00e8 prolungata fino ai nostri giorni, assicurando rinomanza e rispetto ad entrambi. D&#8217;Holbach era un massone &#8212; membro della parigina Loge des Neuf Soeurs del Grande Oriente di Francia &#8211; e l&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb \u00e8 stata l&#8217;espressione organica e didattica del pensiero massonico; nessuna meraviglia, del resto: massoni erano pressoch\u00e9 tutti gli esponenti del movimento illuminista sulle due sponde dell&#8217;Oceano Atlantico: la sponda americana (Benjamin Franklin) e quella europea (David Hume: tanto per fare due nomi celebri; ma l&#8217;elenco competo sarebbe legione). L&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb era un&#8217;opera ideologica ad altissimo tasso di faziosit\u00e0: non una sola delle sue voci scaturiva da un disinteressato desiderio di spezzare il pane della conoscenza ai doviziosi lettori (il suo costo era enorme); il suo scopo era quello &#8212; per usare un&#8217;espressione galileiana &#8212; di \u00abrifare i cervelli\u00bb, cio\u00e8 non solo porre delle nuove idee al posto delle vecchie, ma modificare strutturalmente il modo stesso di pensare. E, se un simile processo dovesse apparire un po&#8217; folle, si tenga presente che esso \u00e8 in gran parte riuscito.<\/p>\n<p>La cultura contemporanea \u00e8 figlia dell&#8217;\u00abEncyclop\u00e9dia\u00bb: da l\u00ec vengono gran parte dei pensatori, degli storici, degli scienziati del XIX e XX secolo; le ideologie politiche che hanno seminato guerre &quot;totali&quot;, pulizie etniche, genocidi e stermin\u00ee di classe; da l\u00ec viene la presunzione scientista degli Angela, degli Odifreddi, delle Hack; la pornografia di un Moravia spacciata per letteratura, la banalit\u00e0 di un Onfray spacciata per filosofia, l&#8217;arroganza dei parlamentari che esigono il matrimonio omosessuale, l&#8217;eutanasia legalizzata, il multiculturalismo obbligatorio; l&#8217;ipocrisia dei salotti radical-chic, dove si parla dei diritti del popolo, ma con i camerieri in guanti bianchi che servono a tavola, le domestiche, i cuochi, i giardinieri, le bambinaie per le mogli dei &quot;progressisti&quot; altolocati.<\/p>\n<p>A proposito d&#8217;ipocrisia. D&#8217;Holbach non firm\u00f2 parecchie opere &#8212; le pi\u00f9 polemiche contro Stato e Chiesa &#8211; per eludere la censura e le critiche; e la cosa viene tuttora presentata come un esempio della sua grandezza d&#8217;animo, ossia della sua capacit\u00e0 di spogliarsi dell&#8217;egotismo di scrittore, purch\u00e9 le sue idee potessero circolare il pi\u00f9 largamente possibile. Ma non basta. Alla morte, le sue idee antireligiose erano cos\u00ec poco conosciute, che nessuno trov\u00f2 nulla da obiettare circa il fatto che gli venissero tributate le onoranze religiose secondo il rito cattolico (nella parrocchia parigina di Saint Roch). Ateo e massone, dunque, ma con giudizio: perfetto antesignano dell&#8217;intellettuale progressista dei nostri giorni, molto attento a certe convenienze &#8211; anche nel senso materiale del termine. I tempi cambiano, ma la musica \u00e8 sempre quella: ripetitiva, logora, un po&#8217; squallida: altro che Progresso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paul Henry Thiry d&#8217;Holbach \u00e8 il nome francesizzato di un barone tedesco, Paul Heinrich Dietrich von Holbach (nato a Edesheim, nella Renania-Palatinato, l&#8217;8 dicembre 1723 e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[141],"class_list":["post-24385","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-filosofia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24385\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}