{"id":24374,"date":"2011-10-30T08:11:00","date_gmt":"2011-10-30T08:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/30\/cuori-nel-deserto-o-deserto-nei-cuori\/"},"modified":"2011-10-30T08:11:00","modified_gmt":"2011-10-30T08:11:00","slug":"cuori-nel-deserto-o-deserto-nei-cuori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/30\/cuori-nel-deserto-o-deserto-nei-cuori\/","title":{"rendered":"Cuori nel deserto o deserto nei cuori?"},"content":{"rendered":"<p>Molte persone si lamentano del fatto che la loro vita \u00e8 simile ad un arrancare nel deserto, il deserto dell&#8217;affettivit\u00e0 e dei sentimenti: sottintendendo, con ci\u00f2, che la causa di tale situazione risiede negli altri, nel loro inaridimento, nella loro avarizia del cuore.<\/p>\n<p>E realmente, guardando alla realt\u00e0 dei fatti, l&#8217;impressione \u00e8 proprio quella di una desertificazione diffusa della sfera sentimentale, anzi, della stessa sensibilit\u00e0; di un atteggiamento complessivamente edonista e materialista, incurante dei bisogni profondi dell&#8217;anima, a cominciare da quello dei rapporti umani e da quello, non meno importante, della bellezza, come se ci si fosse un po&#8217; tutti ormai abituati a viverre in un mondo emotivamente freddo ed esteticamente brutto.<\/p>\n<p>Quanto alla diagnosi, per\u00f2, del fenomeno; quanto al fatto, cio\u00e8, che tutto questo avvenga da parte degli altri e che quanti se ne dolgono siano proprio gli unici che, incompresi e solitari, avrebbero dei tesori di sentimento da offrire e da condividere, ebbene ci sia concesso dubitare della sua giustezza e, in particolare, rilevarne l&#8217;estrema ingenuit\u00e0.<\/p>\n<p>Se i ritmi e le priorit\u00e0 della societ\u00e0 di massa hanno prodotto un fenomeno come quello che abbiamo descritto, e la cosa ci sembra talmente palese da non abbisognare di alcuna dimostrazione, allora bisogna essere disposti a riconoscere che il male si \u00e8 diffuso ovunque, sia fuori di noi, sia dentro di noi: del resto, quando mai la testimonianza di chi \u00e8 parte in causa in una disputa pu\u00f2 essere accolta ciecamente, come se fosse la verit\u00e0 certa e assoluta, senza bisogno di altri riscontri?<\/p>\n<p>Noi siamo parte in causa; ciascuno di noi \u00e8 parte di questo processo di massificazione, di omologazione e, dunque, anche di inaridimento interiore; e, anche se \u00e8 verissimo che alcune persone, pi\u00f9 sensibili di altre, ne soffrono maggiormente, \u00e8 tuttavia altrettanto vero che &quot;pi\u00f9 sensibile&quot; non significa, di per s\u00e9, &quot;pi\u00f9 consapevole&quot;: una persona, infatti, pu\u00f2 essere molto sensibile, ma non avere alcuna consapevolezza dei meccanismi che producono l&#8217;inaridimento del cuore e, pertanto, soggiacere alle stesse dinamiche distruttive delle altre persone.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0, in quanto a se stessa, non \u00e8 una garanzia di maggiore saggezza o di pi\u00f9 lucido spirito critico; la sensibilit\u00e0 pu\u00f2 rappresentare una marcia in pi\u00f9 per comprendere se stessi e gli altri, ma pu\u00f2 anche rappresentare una pesante palla al piede, un fattore di ritardo e di difficolt\u00e0, un peso morto che rende la vita pi\u00f9 faticosa, senza illuminarla di alcuna luce benefica.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la sensibilit\u00e0 sia un elemento di forza e non di debolezza, \u00e8 necessario che sia posta al servizio dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0, altrimenti essa deraglia continuamente verso terreni sterili e improduttivi, affonda nel fango dell&#8217;autocompatimento, nelle sabbie mobili del vittimismo o nelle nebbie pericolosissime dell&#8217;irresponsabilit\u00e0 e dell&#8217;ingenuit\u00e0 autodistruttiva; pertanto occorre lavorare su di essa e non lasciarsene condurre a rimorchio.<\/p>\n<p>L&#8217;errore pi\u00f9 grave che possa fare una persona dotata di una ricca sensibilit\u00e0 \u00e8 quello di permettere a quest&#8217;ultima di correre qua e l\u00e0 a briglia sciolta, senza freno e senza misura, senza porle degli obiettivi, senza stabilire delle regole, insomma permettendole di diventare una padrona capricciosa e tirannica, invece di essere una servitrice amorevole e fedele.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, non bisogna fare lo sbaglio di confondere la sensibilit\u00e0 con la profondit\u00e0 dei sentimenti e con la vera sovrabbondanza della capacit\u00e0 affettiva: una persona molto sensibile pu\u00f2 anche essere superficiale, egoista, immatura, capace di fare del male agli altri ed a se stessa, per debolezza del discernimento e inconsistenza del codice etico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 di cui avvertiamo un po&#8217; tutti il bisogno \u00e8 di incontrare delle persone &quot;calde&quot;, ossia suscettibili di sentire ed amare in profondit\u00e0, ma anche di convogliare quel di pi\u00f9 di vita sentimentale, che esse possiedono, in forme costruttive e rispettose del mistero dell&#8217;anima, cos\u00ec della propria, come dell&#8217;altrui; non di persone genericamente sensibili, ma capricciose, viziate, lamentose, egoiche e assolutamente incostanti e imprevedibili.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 moderna, essendo basata sulla tecnologia e sulle macchine, \u00e8, di sua natura, una societ\u00e0 estremamente &quot;fredda&quot;: una societ\u00e0 in cui anche per udire una voce amica occorre rivolgersi ad una macchina, un telefono; mentre i rapporti personali sono sempre pi\u00f9 ridotti ai minimi termini dalla fretta e da quello stesso eccesso di tecnica che, in teoria, dovrebbe renderci la vita pi\u00f9 comoda e quindi &#8211; cos\u00ec immagina la imperante filosofia neoilluminista &#8211; pi\u00f9 &quot;felice&quot;.<\/p>\n<p>In questo clima freddo ed asettico, dominato dalla velocit\u00e0 e dall&#8217;agitazione (basta indugiare appena un secondo o due quando il semaforo d\u00e0 via libera, per farne la prova), la rete delle relazioni umane \u00e8 andata progressivamente sbriciolandosi e ciascuno si \u00e8 adattato a pensare solo per se stesso, illudendosi che il comportarsi da consumatore zelante e accumulando sempre pi\u00f9 oggetti avrebbe compensato, esorcizzato o, addirittura, colmato il vuoto affettivo sempre pi\u00f9 grande che si apre intorno alla solitudine dei singoli.<\/p>\n<p>Perfino il parlare si \u00e8 adattato a questa situazione artificiale, tanto \u00e8 vero che moltissime persone, ormai, sembrano divenute incapaci di sostenere una vera conversazione con il prossimo, ivi compresi i membri della propria famiglia o, comunque, coloro che vivono a pi\u00f9 stretto contatto quotidiano; certo, si parla ancora, ma si parla letteralmente di nulla, cos\u00ec, per abitudine: non si tratta pi\u00f9 di un autentico conversare, cio\u00e8 di un autentico scambio e di una autentica condivisione del proprio mondo interiore, ma di un semplice &quot;flatus vocis&quot;.<\/p>\n<p>Peggio ancora, \u00e8 subentrato un diffuso atteggiamento di diffidenza e di sospetto nei confronti delle parole impegnative e dei discorsi non banali, quasi che celassero un inganno nascosto, una trappola ben dissimulata; e ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente nella conversazione fra due persone che, pure, magari desiderano approfondire la propria conoscenza, ma che resterebbero bloccate, imbarazzate e quasi contrariate da una piena sincerit\u00e0, da un parlare troppo diretto.<\/p>\n<p>La parola d&#8217;ordine sembra essere diventata: &quot;cautela&quot;; sembra quasi che vi sia un oscuro personaggio acquattato nell&#8217;ombra, pronto a ritorcere contro di noi le parole imprudentemente pronunciate con accento sincero e con assenza di precauzioni; e la stessa diffidenza, il medesimo sospetto li riserviamo alla nostra stessa anima, facendoci sordi alla sua voce pi\u00f9 intima, alle sue richieste pi\u00f9 autentiche, preferendo ad esse l&#8217;insulso chiacchiericcio del nostro piccolo ego che pretende di essere sempre al centro di ogni cosa.<\/p>\n<p>Dunque, per superare la condizione di isolamento e di progressivo inaridimento affettivo della societ\u00e0 in cui viviamo, la prima cosa da fare \u00e8 quella di fare silenzio in noi stessi e riscoprire la facolt\u00e0 dell&#8217;ascolto: perch\u00e9 solo ascoltando si impara e solo obbligando al silenzio il proprio piccolo ego si incomincia a sentire la voce autentica che sale dalle profondit\u00e0 dell&#8217;anima e ci chiede di essere accolta e tenuta nella debita considerazione.<\/p>\n<p>Ora, solo quando si incomincia a riconoscere la propria voce interiore, o meglio, la voce del proprio maestro interiore, che \u00e8 come dire la voce della chiamata, si diviene capaci di gettare un ponte verso gli altri e si trasformare le parole da vuoto chiacchiericcio in una autentica corrispondenza d&#8217;anime, in un autentico scambio di verit\u00e0 profonde e in una autentica condivisione dei rispettivi bagagli esistenziali.<\/p>\n<p>Senza di ci\u00f2, le anime non comunicano, ma, tutt&#8217;al pi\u00f9, credono di farlo; e non comunicano per il semplice fatto che non hanno imparato ad aprire la porta per far entrare l&#8217;aria fresca, ma eternamente, ossessivamente girano intorno al proprio piccolo ego, subiscono le sue imposizioni e i suoi ricatti, si lasciano confondere dalle sue continue, inutili richieste di beni superflui e di dominio sulle cose e sulle persone o, il che \u00e8 lo stesso, dalle sue inutili paure.<\/p>\n<p>La causa fondamentale della desertificazione del paesaggio sociale \u00e8 da ricercarsi nella dimenticanza della propria dimensione pi\u00f9 autentica, nell&#8217;ignoranza dei suoi veri bisogni, nella incapacit\u00e0 di interrogarla onestamente e costruttivamente; \u00e8 cosa fin troppo comoda scaricare indefinitamente ogni colpa sul mondo esterno, sulla cattiva volont\u00e0 del prossimo, sulla spietata durezza dei rapporti economici ovunque imperante.<\/p>\n<p>Beninteso, questi ultimi fattori esistono e non sono certo ininfluenti; ma guai a scambiare la causa con l&#8217;effetto: essi sono l&#8217;effetto e non gi\u00e0 la causa del nostro progressivo inaridimento, della nostra crescente desertificazione spirituale; \u00e8 da essi che procede la desertificazione della societ\u00e0.<\/p>\n<p>In altre parole, il deserto \u00e8 dentro di noi, prima ancora che nella societ\u00e0; ed \u00e8 nella societ\u00e0, perch\u00e9 si sta estendendo progressivamente dentro di noi.<\/p>\n<p>Abbiamo lasciato che le sabbie avanzassero giorno per giorno e cancellassero i fiumi, riempissero i laghi, seppellissero le oasi e le citt\u00e0; siamo stati a guardare mentre tutto questo accadevo, oppure eravamo talmente distratti, talmente immersi in cose che ci sembravano pi\u00f9 importanti, che non ce ne siamo neanche resi conto.<\/p>\n<p>Avremmo dovuto accorgercene per tempo: erano le verdi praterie della nostra anima, quelle che sparivano, a poco a poco, sotto l&#8217;avanzare delle dune sabbiose; erano le chiare sorgenti e le fresche correnti della nostra umanit\u00e0 che s&#8217;inaridivano poco alla volta, lentamente ma inarrestabilmente, come davanti a un esercito invasore che penetra di soppiatto e rovescia silenziosamente le rocche pi\u00f9 munite, atterra le fortezze, espugna i capisaldi.<\/p>\n<p>E invece non ce ne siamo accorti, o non vi abbiamo attribuito importanza; erano altre le nostre priorit\u00e0: il possesso delle cose, il prestigio sociale, il successo: e intanto la sabbia ha ricoperto tutto, un granello dopo l&#8217;altro, fino a soffocare e disseccare la nostra parte migliore.<\/p>\n<p>Ora vorremmo cavarcela attribuendo ogni responsabilit\u00e0 agli altri, accusandoli di quella stessa distrazione, di quella stessa insensibilit\u00e0 che dovremmo rimproverare a noi, se volessimo essere almeno un poco equanimi.<\/p>\n<p>Il rimedio, se non \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi, non pu\u00f2 essere che quello di praticare la strada opposta a quella sin qui percorsa: riportare l&#8217;acqua nel deserto, ripulire il letto dei fiumi, liberare il verde delle oasi, scavare dei pozzi, irrigare la sabbia e impiantarvi campi e giardini fioriti, dedicandovi cure assidue, incessanti, come quelle che si prodigano ad un bambino piccolo, che non sa ancora provvedere a se stesso.<\/p>\n<p>E poi, dopo aver duramente lavorato, senza risparmiare il sudore della fronte, non bisogna fondarsi sulle proprie forze puramente umane, ma confidare nell&#8217;aiuto e nel sostegno di una Forza pi\u00f9 grande di noi, giudice imparziale delle nostre debolezze e delle nostre cadute, ma anche del nostro sincero anelito alla verit\u00e0, alla bont\u00e0 e alla bellezza.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec potremo sperare di ritrovare il nostro cuore di carne, divenuto di pietra; solo cos\u00ec potremo riallacciare un vero dialogo con noi stessi e con gli altri, restituendo bellezza e significato alle relazioni umane, all&#8217;amicizia, all&#8217;amore.<\/p>\n<p>Come dice stupendamente il profeta Isaia, in uno dei passi pi\u00f9 ispirati del suo libro, che \u00e8 esso stesso un capolavoro assoluto di poesia (35, 1-10):<\/p>\n<p>\u00abSi rallegrino il deserto e la terra arida<\/p>\n<p>Esulti e fiorisca la steppa.<\/p>\n<p>Come fiore di narciso fiorisca;<\/p>\n<p>s\u00ec, canti con gioia e con giubilo.<\/p>\n<p>Le \u00e8 data la gloria del Libano,<\/p>\n<p>lo splendore del Carmelo e di Sar\u00f2n.<\/p>\n<p>Essi vedranno la gloria del Signore,<\/p>\n<p>la magnificenza del nostro Dio.<\/p>\n<p>Irrobustite le mani fiacche,<\/p>\n<p>rendete salde le ginocchia vacillanti.<\/p>\n<p>Dite agli smarriti di cuore:<\/p>\n<p>&quot;Coraggio! Non temete;<\/p>\n<p>ecco il vostro Dio,<\/p>\n<p>giunge la vendetta,<\/p>\n<p>la ricompensa divina.<\/p>\n<p>Egli viene a salvarvi.<\/p>\n<p>Allora si apriranno gli occhi dei ciechi<\/p>\n<p>E si schiuderanno gli orecchi dei sordi.<\/p>\n<p>Allora lo zoppo salter\u00e0 come un cervo,<\/p>\n<p>grider\u00e0 di gioia la lingua del muto,<\/p>\n<p>perch\u00e9 scaturiranno le acque nel deserto,<\/p>\n<p>scorreranno torrenti nella steppa.<\/p>\n<p>La terra bruciata diventer\u00e0 una palude,<\/p>\n<p>il suolo riarso si muter\u00e0 in sorgenti d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli<\/p>\n<p>Diventeranno canneti e giuncaie.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 una strada appianata<\/p>\n<p>E la chiameranno Via santa;<\/p>\n<p>nessun impuro la percorrer\u00e0<\/p>\n<p>e gli stolti non vi si aggireranno.<\/p>\n<p>Non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il leone,<\/p>\n<p>nessuna bestia feroce la percorrer\u00e0,<\/p>\n<p>vi cammineranno i redenti.<\/p>\n<p>Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore<\/p>\n<p>E verranno in Sion con giubilo;<\/p>\n<p>Felicit\u00e0 perenne splender\u00e0 sul loro capo;<\/p>\n<p>gioia e felicit\u00e0 li seguiranno<\/p>\n<p>e fuggiranno tristezza e pianto.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte persone si lamentano del fatto che la loro vita \u00e8 simile ad un arrancare nel deserto, il deserto dell&#8217;affettivit\u00e0 e dei sentimenti: sottintendendo, con ci\u00f2,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-24374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24374\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}