{"id":24373,"date":"2016-02-19T04:12:00","date_gmt":"2016-02-19T04:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/19\/la-cultura-moderna-non-crede-piu-al-diavolo-e-la-chiesa-cattolica\/"},"modified":"2016-02-19T04:12:00","modified_gmt":"2016-02-19T04:12:00","slug":"la-cultura-moderna-non-crede-piu-al-diavolo-e-la-chiesa-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/19\/la-cultura-moderna-non-crede-piu-al-diavolo-e-la-chiesa-cattolica\/","title":{"rendered":"La cultura moderna non crede pi\u00f9 al Diavolo; e la Chiesa cattolica?"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo moderno, si sa, ha smesso di credere all&#8217;esistenza del Diavolo ormai da molto tempo, cos\u00ec come ha smesso di credere alla realt\u00e0 della sua azione nefasta mirante a condurre gli uomini verso l&#8217;infelicit\u00e0 e la distruzione materiale, e, sul piano spirituale e morale, verso il peccato e la rottura della relazione d&#8217;amore con Dio.<\/p>\n<p>La cultura moderna, che ha smesso, e da parecchio, di credere a Dio, ha smesso di credere anche alla realt\u00e0 del Diavolo: le due cose, in fondo, sono perfettamente simmetriche e speculari. E non solo essa ha smesso di credere nella realt\u00e0 soprannaturale (e in quella preternaturale), ma ha fatto anche oggetto di sufficienza, ironia e dileggio quanti ancora vi credono, sempre in nome della mitologia del Progresso illimitato e puramente immanente (due concetti talmente contraddittori, che bastano a mostrare la povert\u00e0 intellettuale dell&#8217;antropologia ateistica).<\/p>\n<p>Stando cos\u00ec le cose, ci si chiede come la pensi la Chiesa cattolica romana; come la pensi la gerarchia, a cominciare dai vescovi (perch\u00e9 i pontefici, tutti, dal primo all&#8217;ultimo, hanno sempre ribadito la presenza misteriosa, ma reale, del Demonio); come la pensino i pastori del gregge, i vescovi; come la pensino quei preti e quei teologi, i quali vengono cos\u00ec di frequente invitati a parlare alla televisione, e che ci vanno cos\u00ec volentieri; e come la pensi, infine, la massa dei fedeli, dei laici, delle persone comuni.<\/p>\n<p>Andrea Gemma, napoletano, classe 1931, vescovo emerito di Isernia-Venafro, autore di svariate pubblicazioni, e in particolare, di alcuni studi sulla figura di don Orione, \u00e8 stato al centro di accese discussioni a proposito della veridicit\u00e0 delle apparizioni mariane di Medjugorje, da lui aspramente negata (d&#8217;accordo, in questo, peraltro, con due successivi vescovi di Mostar); ed \u00e8 stato anche uno dei pochi vescovi a &quot;uscire allo scoperto&quot; riguardo alla presenza reale del Maligno nel mondo ed alla efficacia delle cerimonie di esorcismo, essendo stato lui stesso, in prima persona, un esorcista molto convinto e impegnato.<\/p>\n<p>Mentre vi sono vescovi cattolici, in Europa e anche in Italia, dei quali si dice che non vogliono neanche sentir parlare della pratica dell&#8217;esorcismo, n\u00e9 avere degli esorcisti nelle loro diocesi (e noi stessi ne conosciamo qualcuno), Andrea Gemma non si \u00e8 tirato indietro e ha scritto un libro molto esplicito su tale argomento, nel quale dichiara tutta la saldezza delle sue convinzioni al riguardo: \u00abIo, vescovo esorcista\u00bb (Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2002, 20204-207):<\/p>\n<p><em>\u00abL&#8217;uomo moderno manifesta una vera e propria allergia a sentir parlare di questo argomento. Si \u00e8 finito per accettare una spiegazione tranquillizzante. Il demonio? \u00c8 la somma del male morale umano, \u00e8 la personificazione simbolica, un mito, uno spauracchio, \u00e8 l&#8217;incontro collettivo o l&#8217;alienazione collettiva. Quando Paolo VI os\u00f2 ricordare ai cristiani la &quot;verit\u00e0 cattolica&quot; che il demonio esiste (&quot;Il male &#8212; disse in un&#8217;occasione &#8212; non \u00e8 soltanto una deficienza, ma un&#8217;efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realt\u00e0. Misteriosa e paurosa&quot;), una parte della cultura reag\u00ec stracciandosi le vesti scandalizzata. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Quelli che negano l&#8217;esistenza del demonio, una scusa, a dir vero, ce l&#8217;hanno. Quello che conoscono al riguardo &#8212; casi di possessione diabolica, storie e film di esorcismi &#8212; ha quasi sempre una spiegazione patologica, facilmente riconoscibile. Se c&#8217;\u00e8 un appunto che si pu\u00f2 loro muovere \u00e8 di fermarsi qui, di ignorare tutto un altro livello in cui la spiegazione patologica non basta pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Si ripete l&#8217;equivoco in cui \u00e8 caduto Freud e tanti dopo di lui: a forza di occuparsi di casi di nevrosi religiosa (perch\u00e9 per questo si ricorreva a lui) egli fin\u00ec per credere che la religione in s\u00e9 non \u00e8 che una nevrosi. Come se uno volesse stabilire il livello di sanit\u00e0 mentale di una citt\u00e0 dopo aver visitato il locale manicomio!<\/em><\/p>\n<p><em>La prova pi\u00f9 forte dell&#8217;esistenza di satana non si ha nei peccatori, negli ossessi, ma nei santi. \u00e8 vero che il demonio \u00e8 presente e operante in certe forme estreme e &quot;disumane&quot; di male, sia individuale che collettivo, ma qui egli \u00e8 di casa e pu\u00f2 celarsi dietro mille sosia e controfigure. Avviene come con certi insetti, la cui tattica consiste nel mimetizzarsi, posandosi su un fondo del loro stesso colore.<\/em><\/p>\n<p><em>Al contrario, nella vita dei santi egli \u00e8 costretto a venire allo scoperto, a mettersi &quot;controluce&quot;; la sua azione si staglia nero su bianco. Nel vangelo stesso la prova pi\u00f9 convincente dell&#8217;esistenza dei demoni non si ha nelle storie di liberazione di ossessi (a volte \u00e8 difficile distinguere in esse la parte che svolgono le credenze del tempo sull&#8217;origine di certe malattie), ma si ha nell&#8217;episodio delle tentazioni di Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Chi pi\u00f9 chi meno, tutti i santi e i grandi credenti (alcuni dei quali intellettuali di prim&#8217;ordine), testimoniano ella loro lotta con questa oscura realt\u00e0. San Francesco d&#8217;Assisi un giorno confid\u00f2 a un suo intimo compagno: &quot;Se sapessero i frati quante e gravi tribolazioni e afflizioni mi danno i demoni, non ci sarebbe alcuno di loro che non si muoverebbe a compassione e piet\u00e0 di me&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Francesco che compone il sereno &quot;Cantico delle creature&quot; \u00e8 lo stesso che lotta con i demoni; la santa Caterina da Siena che incide nella storia anche politica del suo tempo \u00e8 la stessa che il confessore dichiara &quot;martirizzata&quot; dai demoni; il padre Pio che progetta la Casa del Sollievo della Sofferenza \u00a0lo stesso che di lotte sostiene lotte furibonde con i demoni. Non si pu\u00f2 vivisezionare la loro personalit\u00e0 e prenderne solo una parte. Non lo permette l&#8217;onest\u00e0 e neppure la psicologia. Questa gente non ha lottato contro i mulini a vento! Si ripete la vicenda di Giobbe (cfr. Gb. 1, 6 sgg.). Dio &quot;consegna&quot; nelle mani di Satana i suoi amici pi\u00f9 cari per dare loro l&#8217;occasione di dimostrare che non lo servono solo per i suoi benefici. Gli d\u00e0 potere non solo sul loro corpo, ma a volte, misteriosamente, anche sulla loro anima, o almeno su una parte di essa. nel 1983 fu beatificata una carmelitana, Maria di Ges\u00f9 Crocifisso, detta la Piccola Araba perch\u00e9 di origine palestinese. Nella sua vita, quando era gi\u00e0 molto avanti nella santit\u00e0, vi furono due periodi di vera e propria possessione diabolica, documentata negli atti del processo. E il caso \u00e8 tutt&#8217;altro che isolato&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 allora, anche tra i credenti, alcuni sembrano non accorgersi di questa tremenda battaglia sotterranea in atto nella Chiesa? Perch\u00e9 cos\u00ec pochi mostrano di sentire i sinistri ruggiti del &quot;leone&quot; che gira cercando chi divorare? \u00e8 semplice! Essi cercano il demonio nei libri, mentre al demonio non interessano i libri, ma le anime, e non si incontra frequentando gli istituti universitari, le biblioteche, ma le anime.<\/em><\/p>\n<p><em>Un altro equivoco regna a volte tra i credenti. Ci si lascia impressionare da quello che pensano, dell&#8217;esistenza del demonio, gli uomini di cultura &quot;laici&quot;, come se vi fosse una base comune di dialogo con loro. Non si tiene conto che una cultura che si dichiara atea non pu\u00f2 credere nel demonio; \u00e8 bene, anzi, che non vi creda. sarebbe tragico se si credesse nell&#8217;esistenza del demonio, quando non si crede nell&#8217;esistenza di Dio. Allora s\u00ec che ci sarebbe da disperarsi.<\/em><\/p>\n<p><em>Che cosa pu\u00f2 sapere di Satana chi ha avuto a che fare sempre e solo non con la sua realt\u00e0, ma con l&#8217;idea, le rappresentazioni e le tradizioni etnologiche su di lui? Quelli che passano in rassegna i fenomeni che la cronaca presenta come diabolici (possessione, patti con il diavolo, caccia alle streghe&#8230;), per poi concludere trionfalmente che \u00e8 tutta superstizione e che il demonio non esiste, somigliano a quell&#8217;astronauta sovietico che concludeva che Dio non esiste perch\u00e9 lui aveva girato in lungo e in largo per i cieli e non lo aveva incontrato da nessuna parte. In tutti e due i casi, si \u00e8 cercato dalla parte sbagliata.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Resta, quindi, la domanda: se \u00e8 logico e naturale che la cultura laicista e secolarizzata, allontanatasi da Dio, non creda pi\u00f9 nel Diavolo e non voglia neppur sentirne parlare, certo non pu\u00f2 dirsi che un tale atteggiamento sia altrettanto diffuso all&#8217;interno della cultura cattolica, o della Chiesa stessa. Il catechismo della Chiesa cattolica, del resto, lo ribadisce: gli angeli e i diavoli esistono: gli uni per aiutare l&#8217;uomo nel suo cammino verso Dio, gli altri per trascinarlo con s\u00e9 nell&#8217;eterna dannazione. E i papi, tutti, dal primo all&#8217;ultimo, hanno sempre tenuto fermo su questo punto: con il Diavolo non si scherza; egli \u00e8 una persona, un essere spirituale che cerca di trascinare l&#8217;uomo al male e al peccato, per allontanarlo da Dio e rifarsi, cos\u00ec, della propria sconfitta. La dottrina, quindi, non \u00e8 cambiata: la Chiesa insegna quello che ha sempre insegnato, da duemila anni a questa parte; da quando Ges\u00f9 stesso metteva in guardia contro le tentazioni del Maligno, dopo averle affrontate lui pure, e da quando san Pietro ammoniva i fedeli circa il fatto che il Diavolo, simile a un lene ruggente, si aggira in cerca di anime da divorare. (A proposito, Andrea Gemma scrive una grave inesattezza, quando afferma che nella possessione diabolica Dio permette al Diavolo di impadronirsi non solo dei corpi, ma, talvolta, e sia pure parzialmente, anche delle anime; perch\u00e9 la possessione fisica, fosse pure la pi\u00f9 drammatica e spettacolare, non implica minimamente una &quot;possessione&quot; dell&#8217;anima: tanto \u00e8 vero che, alla conclusione positiva dell&#8217;esorcismo, la persona liberata non ricorda nulla di quel che \u00e8 accaduto, e la Chiesa non la considera minimamente responsabile di quanto pu\u00f2 aver detto o fatto mentre era in potere degli spiriti malvagi.)<\/p>\n<p>Tuttavia, se la dottrina non \u00e8 cambiata, \u00e8 indubbio che sia cambiata, e di molto, la mentalit\u00e0 diffusa tra i fedeli e anche tra una parte del clero: in questo particolare ambito, cos\u00ec come in parecchi altri (morale sessuale, indissolubilit\u00e0 del matrimonio, aborto, eutanasia, celibato ecclesiastico, questione del sacerdozio femminile, questione dei diritti degli omosessuali, santificazione della domenica), si \u00e8 verificato uno scollamento, in parte silenzioso, ma in parte, anche, rumorosissimo, fra il Magistero ecclesiastico e il modo di pensare e di sentire dei fedeli e di molti consacrati. In altre parole, mentre un tempo era la cultura religiosa a penetrare nella societ\u00e0 laica, a permearla, a orientarla, a informarla dei suoi valori, a indirizzarla verso determinati fini, da parecchio tempo, e soprattutto a partire dagli ultimi decenni, si \u00e8 verificato il fenomeno contrario, come un riflusso della marea: ora \u00e8 la cultura laica a permeare la cultura cattolica, e sono i suoi punti di vista, i suoi modelli di comportamento, i suoi &quot;valori&quot; (o piuttosto disvalori) ad apparire condivisibili a un gran numero di cattolici, mentre &quot;anacronistici&quot;, &quot;superati&quot; e &quot;retrivi&quot; appaiono gli insegnamenti &quot;tradizionali&quot; della Chiesa stessa; mentre non sono affatto &quot;tradizionali&quot; nel senso di &quot;trascorsi&quot;, ma, semmai, nel senso di &quot;perenni&quot; e &quot;universalmente validi&quot;, appunto perch\u00e9 di origine non umana, ma divina. Tale dovrebbe essere l&#8217;atteggiamento del credente; e il fatto che cos\u00ec non sia, e che ormai moltissimi credenti, o sedicenti tali, si sentano perfettamente autorizzati a dissentire dal Magistero, e a ritagliarsi ciascuno il proprio pezzettino di &quot;verit\u00e0&quot; cristiana, secondo le loro personali convinzioni, come se la Chiesa fosse una assemblea democratica le cui deliberazioni sono stabilite, ed eventualmente modificate, a colpi di maggioranza, la dice lunga sulla crisi gravissima, e forse irreversibile, nella quale versa attualmente la cristianit\u00e0 nel suo complesso.<\/p>\n<p>Intanto, mentre milioni di credenti inclinano a pensare, a ci\u00f2 incoraggiati da pastori infedeli, ebbri di superbia intellettuale, che l&#8217;Inferno non esista, che Ges\u00f9 fosse solo un uomo particolarmente ispirato, e che la credenza nel Diavolo appartenga alla cultura, e magari alla superstizione, di secoli oscuri, fortunatamente passati, il Diavolo si aggira indisturbato in mezzo alle sue prede, le quali, senza rendersene conto, gli spalancano le porte, ritirano le sentinelle e scherzano con lui e con le sue seduzioni, mostrando la folle incoscienza del bambino che crede di poter giocare con una belva feroce, di poterle tirare la coda impunemente. In questo senso, egli sta celebrando il suo momento di trionfo pi\u00f9 grande: perch\u00e9 mai, in duemila anni di storia (calcolando solo la fase storica successiva alla venuta di Cristo in terra), egli ha potuto avvantaggiarsi di un clima cos\u00ec rilassato, di un disarmo cos\u00ec totale nei suoi confronti, di una negazione cos\u00ec improvvida della sua pericolosit\u00e0; mai, come ora, si \u00e8 trovato ad essere pressoch\u00e9 padrone del campo, quasi senza lotta, grazie specialmente ad una pletora di utili idioti i quali, per vanit\u00e0 e orgoglio personale, pensano che una Chiesa &quot;moderna&quot; ed &quot;al passo coi tempi&quot; debba abbassare le armi spirituali di fronte ai suoi subdoli assalti. Perch\u00e9 la Chiesa ha abolito la preghiera a San Michele Arcangelo, istituita da Leone XIII a difesa contro Satana? Smettere di pregare contro il Diavolo \u00e8 come aprirgli le porte. Allora \u00e8 questo che si vuole?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo moderno, si sa, ha smesso di credere all&#8217;esistenza del Diavolo ormai da molto tempo, cos\u00ec come ha smesso di credere alla realt\u00e0 della sua<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[109,117,246],"class_list":["post-24373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}