{"id":24344,"date":"2016-04-15T11:32:00","date_gmt":"2016-04-15T11:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/15\/cristo-re-una-sfida-aperta-a-tutte-le-idee-cardine-della-modernita\/"},"modified":"2016-04-15T11:32:00","modified_gmt":"2016-04-15T11:32:00","slug":"cristo-re-una-sfida-aperta-a-tutte-le-idee-cardine-della-modernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/15\/cristo-re-una-sfida-aperta-a-tutte-le-idee-cardine-della-modernita\/","title":{"rendered":"Cristo Re: una sfida aperta a tutte le idee-cardine della modernit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;edificio ideologico della modernit\u00e0 \u00e8 costituito da un vocabolario di base che comprende, in particolare, l&#8217;egualitarismo (paravento di ogni appiattimento e di ogni rancore sociale), la libert\u00e0 intesa in senso negativo (libert\u00e0 da qualcosa e non per qualcosa), il relativismo (presentato come un valore e non come una assenza della verit\u00e0), il consumismo (quintessenza di tutto ci\u00f2 che di diabolicamente egoistico vi \u00e8 nell&#8217;anima umana).<\/p>\n<p>La solennit\u00e0 di Cristo Re dell&#8217;Universo, introdotta nella liturgia cattolica da Pio XI, con l&#8217;enciclica <em>Quas Prias<\/em>, l&#8217;11 dicembre 1925, contrasta frontalmente con tutte queste idee base, e smaschera implacabilmente tutti questi falsi valori, o disvalori; tanto pi\u00f9 che essa venne decisa, dopo pressanti richieste da parte del clero e del popolo cristiano (erano altri tempi, evidentemente), in un momento storico che vedeva l&#8217;istituzione monarchica fortemente ridimensionata: la Prima guerra mondiale aveva distrutto i quattro grandi imperi &#8211; tedesco, austro-ungarico, russo e ottomano &#8211; e segnato un deciso balzo in avanti della democrazia, specialmente americana, quale modello di riferimento per tutti i popoli dell&#8217;Europa e del mondo.<\/p>\n<p>L&#8217;enciclica papale, nel motivare l&#8217;istituzione della nuova solennit\u00e0, diceva testualmente: <em>E perch\u00e9 pi\u00f9 abbondanti siano i desiderati frutti e durino pi\u00f9 stabilmente nella societ\u00e0 umana, \u00e8 necessario che venga divulgata la cognizione della regale dignit\u00e0 di nostro Signore quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile. Al quale scopo Ci sembra che nessun&#8217;altra cosa possa maggiormente giovare quanto l&#8217;istituzione di una festa particolare e propria di Cristo Re.<\/em> E si rammenti che, in quegli anni, nel Messico post-rivoluzionario, si perpetrava una durissima repressione anticristiana, alla quale il popolo cattolico rispose, fra il 1923 e il 1926, con la cosiddetta guerra dei <em>Cristeros<\/em>, cos\u00ec chiamati, spregiativamente, dalle forze governative del presidente Plutarco Elias Calles &#8211; un criminale, responsabile di spaventose atrocit\u00e0, che occupava il 33\u00b0 grado della Massoneria &#8211; dal grido di battaglia che li contraddistingueva: <em>Que viva Cristo Rey!<\/em><\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, la cultura della modernit\u00e0 \u00e8 pervasa dall&#8217;idea, ora esplicita, ora sottintesa, della auto-divinizzazione dell&#8217;Uomo e, pertanto, dalla negazione di qualsiasi istanza, forza o entit\u00e0 superiori all&#8217;Uomo stesso, o che dell&#8217;Uomo non siano, in ultima analisi, espressione. \u00c8 questo un processo storico che parte da lontano, dall&#8217;umanesimo, e pi\u00f9 ancora dal rinascimento; che prosegue con la rivoluzione scientifica, e che diviene pienamente consapevole con l&#8217;illuminismo, poi con il positivismo: per culminare, ai nostri giorni, con il disegno, neanche tanto nascosto, di matrice gnostico-massonica, di abolire, o meglio, di svuotare e di relativizzare tutte le religioni (e tutte le culture e le identit\u00e0, compresa l&#8217;identit\u00e0 di genere dell&#8217;individuo, maschile e femminile), onde poterle poi sostituire con una super-religione immanentista e panteista, culminante nella glorificazione dell&#8217;Uomo e nella assolutizzazione della Ragione, del Progresso e della Modernit\u00e0 medesima.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, il concetto della regalit\u00e0 di Cristo trova la sua base storica ed esegetica in quel passo del Vangelo di Giovanni (episodio che \u00e8 riferito anche dai tre Sinottici, ma in forma molto pi\u00f9 succinta e non del tutto chiara) in cui Ges\u00f9, interrogato da Pilato, durante il processo, se egli sia il re dei Giudei, risponde di essere re, ma precisa, allo stesso tempo, che il Suo regno non \u00e8 di questo mondo (<em>Gv<\/em>., 18, 33-38):<\/p>\n<p><em>Poi Pilato rientr\u00f2 nel palazzo, chiam\u00f2 Ges\u00f9 e gli chiese: &quot;Sei tu, il re dei giudei?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 rispose: &quot;Hai pensato tu questa domanda, o qualcuno ti ha detto questo di me?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Pilato rispose: &quot;Non sono ebreo, io. Il tuo popolo e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me: che cos&#8217;hai fatto?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 rispose: Il mio regno non appartiene a questo mondo. Se il mio regno appartenesse a questo mondo, i miei servi avrebbero combattuto per non farmi arrestare dalle autorit\u00e0 ebraiche. Ma il mio regno non appartiene a questo mondo&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Pilato gli disse di nuovo: &quot;Insomma, sei un re, tu?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 rispose: &quot;Tu dici che io sono re. Io sono nato e venuto nel mondo per essere un testimone della verit\u00e0. Chi appartiene alla verit\u00e0 ascolta la mia voce&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Pilato disse a Ges\u00f9: &quot;Ma cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Ma \u00e8 ancora possibile, si chiedono quei cristiani pavidi e succubi delle logiche del mondo, parlare di Cristo Re, pensare a Cristo Re, santificare Cristo Re, in una societ\u00e0 e in una cultura le quali non solo non vogliono sentir nemmeno parlare di regalit\u00e0, o di qualunque altro concetto ad essa correlato &#8212; perch\u00e9 ormai ogni imbecille ritiene di essere, press&#8217;a poco, un Aristotele o un Pico della Mirandola -, ma neppure di autorit\u00e0, di dovere, di obbedienza, di umilt\u00e0, di sacrificio, di peccato, di insufficienza dell&#8217;uomo a far da solo, a redimersi da se stesso? Ammesso e non concesso che, nella societ\u00e0 e nella cultura moderne, vi sia ancora spazio per l&#8217;idea di &quot;redenzione&quot;, che implica la coscienza della fragilit\u00e0 umana e, appunto, il senso del peccato, e che essa non sia stata del tutto soppiantata dalla auto-glorificazione e dalla auto-deificazione dell&#8217;Uomo.<\/p>\n<p>Prima di rispondere a questo interrogativo, \u00e8 giusto chiarirsi bene le idee circa il concetto della regalit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, onde sgombrare il campo da possibili fraintendimenti. A questo proposito, ci piace riportare qui una pagina di monsignor Armando Rolla, biblista, originario di Ivrea, gi\u00e0 docente di Antico e Nuovo Testamento presso la Facolt\u00e0 teologica dell&#8217;Italia meridionale, sezione &quot;San Tommaso d&#8217;Aquino&quot; (Napoli Capodimonte), e presso il Seminario diocesano di Benevento (in: A.A. V.V., Manuale di predicazione per i Vangeli domenicali e festivi, a cura di G. B. Guzzetti, Torino, Marietti, Editori, 1956, pp. 1142-1143):<\/p>\n<p><em>Sono le prime ore del venerd\u00ec santo (Gv 18, 28). Dopo il processo religioso davanti al Sinedrio, Ges\u00f9 \u00e8 sottoposto al processo civile, davanti a Pilato, procuratore rimano della Giudea dal 26 al 36 d. C. Il pretorio di Pilato doveva essere collocato nella Fortezza Antonia, all&#8217;angolo nord-ovest del tempio di Gerusalemme, oppure nel palazzo di Erode nella citt\u00e0 alta [la questione \u00e8 tuttora aperta e controversa, a pi\u00f9 di sessant&#8217;anni da quando queste parole furono scritte, e nonostante i grandi progressi effettuati nel campo degli studi biblici e nell&#8217;archeologia neotestamentaria; nota nostra].<\/em><\/p>\n<p><em>1. LA REGALIT\u00c0 DI CRISTO.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel primo interrogatorio, a motivo delle accuse mosse contro Ges\u00f9 (cfr. Lc 23, 2) dai membri del Sinedrio, e anche a motivo degli avvenimenti degli ultimi giorni, come l&#8217;ingresso messianico in Gerusalemme, Pilato chiede a Ges\u00f9 se veramente egli sia il re dei Giudei. Prima di rispondere, Ges\u00f9 s&#8217;accerta se Pilato intenda parlare di regalit\u00e0 in senso politico &#8212; quale la poteva concepire un Romano &#8212; oppure in senso religioso &#8212; quale la intendevano le S. Scritture. Per un pauroso deviazionismo, pure gli Ebrei contemporanei di Ges\u00f9 concepivano il Messia come un re politico e nazionalistico. La responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 cadeva sulla letteratura apocrifica e rabbinica, la quale aveva trascurato le idee essenziali, decisamene spiritualistiche, dei profeti, per fermarsi all&#8217;elemento materialistico, da loro accennato accessoriamente, per necessit\u00e0 didattiche. Con la sua risposta sprezzante, Pilato fa capire che la domanda viene da lui e che egli intende parlare di regalit\u00e0 in senso politico.<\/em><\/p>\n<p><em>2. LA NATURA DELLA REGALIT\u00c0 DI CRISTO.<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 allora lo assicura che Egli non \u00e8 re in senso politico e che, perci\u00f2, non pu\u00f2 costituire alcun pericolo per l&#8217;Impero romano: infatti non ha alcuno di quei mezzi difensivi e offensivi che caratterizzano le potenze politiche terrene. Egli per\u00f2 \u00e8 Re: allo scopo di dirigere gli uomini alla realizzazione del fine soprannaturale, per mezzo della grazia e della verit\u00e0. La regalit\u00e0 \u00e8 una delle caratteristiche del Dio del Vecchio Testamento, come lo fu di numerosi dei orientali. Jahv\u00e8 infatti impera su tutto il mondo e su Israele. Su Israele per\u00f2 ha un titolo speciale: in seguito alla alleanza sinaitica, esso \u00e8 il suo popolo, sua &quot;speciale propriet\u00e0&quot;, &quot;un regno di sacerdoti&quot;, &quot;gente santa&quot; (Es. 19, 5-6): \u00e8 una nazione teocratica il cui re terreno non \u00e8 altro che il vicario di Jahv\u00e8 (1 Sam., 8-7). Pure il Messia \u00e8 presentato dai profeti come Re: il suo Regno sar\u00e0 universale, definitivo e spirituale (Is., 11, 10; 42, 1-7; Ger., 31, 31-34).<\/em><\/p>\n<p><em>Per predicare la verit\u00e0 e rendere ad essa la testimonianza, anche con il sacrificio della vita, Ges\u00f9 \u00e8 venuto al mondo (Gv. 1, 14; 8, 46). Per\u00f2 per conoscere la verit\u00e0 bisogna desiderarla e accettare l&#8217;influsso della grazia. Soprattutto perch\u00e9 la verit\u00e0, di cui Cristo parlava, non era quella fredda e teorica a cui tendeva con veemente passione lo spirito greco., ma era la verit\u00e0 religiosa, che proviene da Dio e che deve portare a Dio, in una continuit\u00e0 di vita vissuta. Questa verit\u00e0 dev&#8217;essere &quot;fatta&quot; (1 Gv. 1, 6).<\/em><\/p>\n<p>Qui, fra l&#8217;altro, incontriamo un concetto importantissimo, che oggi &#8212; in quella gran confusione che rischia di diventare il cosiddetto dialogo inter-religioso, in questo caso fra cristianesimo e giudaismo &#8212; sta andando smarrito, per una forma di timidezza e anche di eccesiva delicatezza, da parte dei cristiani, verso i giudei: non \u00e8 stato Cristo, non \u00e8 stato il cristianesimo, a sovvertire le attese messianiche dell&#8217;Antico Testamento, ma il giudaismo stesso, che, all&#8217;epoca, era traviato da una falsa immagine del Messia da sempre atteso, ora concepito come un Messia in veste guerriera, politica e nazionalista: falsa, sia chiaro, rispetto al giudaismo stesso. In altre parole: il cristianesimo non ha &quot;tolto&quot; nulla al giudaismo; al contrario, lo ha pienamente inverato. Si leggano i profeti, si legga Isaia, si legga la profezia dell&#8217;Emmanuele: non \u00e8 stato Cristo a bestemmiare davanti al Sinedrio di Gerusalemme, che lo volle (illegalmente) processare e condannare a morte; ma \u00e8 stato il Sinedrio, sono stati i giudei dell&#8217;epoca, a tradire il senso delle profezie messianiche e l&#8217;idea del Salvatore spirituale, che essi attendevano, per sostituire l&#8217;immagine del Messia, cio\u00e8 di Dio salvatore, con una figura e con un messaggio di tipo rozzamente materiale, politico e militare. E infatti, a riprova di ci\u00f2, ricordiamo che questa fu la linea di predicazione tenuta da san Pietro, dagli Apostoli e, subito dopo, da San Paolo, nei loro tentativi di predicazione ai giudei: \u00ab\u00abQuel Dio che aspettavate, \u00e8 venuto, ed \u00e8 venuto in accordo con le Scritture, cos\u00ec come lo avevano annunciato i profeti: ma voi non lo avete riconosciuto, lo avete rifiutato e lo avete messo a morte sulla croce; e adesso rifiutate anche la sua parola, che noi portiamo a voi dopo che \u00e8 risorto e tornato al Padre, affidandoci questa missione\u00bb.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 evidente che la solennit\u00e0 di Cristo Re non deve esse intesa, per non replicare l&#8217;errore del giudaismo, in senso materiale: Cristo ha affermato chiaramente di essere Re di un regno spirituale, che non conosce confini di razza o di lingua, ma che abbraccia tutti gli uomini i quali si pongono sinceramente e onestamente alla ricerca della verit\u00e0. Ed \u00e8 questo, soprattutto, che il Sinedrio e i giudei non perdonarono a Cristo: l&#8217;universalit\u00e0 del regno che veniva ad annunziare, laddove essi coltivavano, con feroce esclusivismo, l&#8217;aspettativa di vedersi affidata, da Dio, la signoria del mondo, o, quanto meno, l&#8217;assoluta supremazia, proprio in senso politico e nazionalista, sull&#8217;intera regione ( la &quot;Mezzaluna fertile&quot;) che va dal Nilo all&#8217;Eufrate. No, disse Cristo a Pilato, il mio regno non \u00e8 di questo mondo. Ci\u00f2 non toglie che Cristo sia Re: ben pi\u00f9 Re, Lui, di qualunque altro sovrano, di qualsiasi imperatore, per quanto potente, i quali mai abbiano regnato sugli esseri umani; perch\u00e9 Egli \u00e8 il re di tutta la terra, anzi, dell&#8217;intero universo; ma non in senso materiale, bens\u00ec in senso spirituale, perch\u00e9 Egli \u00e8 la Verit\u00e0, e quest&#8217;ultima non coincide pienamente con alcuna cosa di quaggi\u00f9, per quanto grande e, umanamente parlando, gloriosa.<\/p>\n<p>Affermare che la regalit\u00e0 di Cristo non \u00e8 di tipo materiale non equivale a dire che essa \u00e8 qualcosa di meno, ma infinitamente di pi\u00f9 di ci\u00f2 che, nel parlare comune, si intende per &quot;regalit\u00e0&quot;. Al tempo stesso, se Cristo \u00e8 re, significa che noi siamo sudditi: e l&#8217;uomo vecchio (anche se si crede moderno), gonfio di superbia e falso amor di s\u00e9, recalcitra con tutte le forze davanti a un simile pensiero. Egli pretende d&#8217;essere padrone, non suddito. E infatti, non si sognerebbe di lavare i piedi ad alcuno, lui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;edificio ideologico della modernit\u00e0 \u00e8 costituito da un vocabolario di base che comprende, in particolare, l&#8217;egualitarismo (paravento di ogni appiattimento e di ogni rancore sociale), la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[157,226],"class_list":["post-24344","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-gesu-cristo","tag-ponzio-pilato"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24344\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}