{"id":24338,"date":"2015-12-20T07:46:00","date_gmt":"2015-12-20T07:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/20\/il-cristianesimo-cuore-e-motore-della-civilta-medievale-ed-europea\/"},"modified":"2015-12-20T07:46:00","modified_gmt":"2015-12-20T07:46:00","slug":"il-cristianesimo-cuore-e-motore-della-civilta-medievale-ed-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/20\/il-cristianesimo-cuore-e-motore-della-civilta-medievale-ed-europea\/","title":{"rendered":"Il Cristianesimo, cuore e motore della civilt\u00e0 medievale ed europea"},"content":{"rendered":"<p>Il Cristianesimo, checch\u00e9 ne dicano le <em>lobbies<\/em> plutocratico-massoniche di Bruxelles, non \u00e8 stato un fattore storico che si possa mettere fra parentesi e sul quale si possa tirare una riga, come nulla fosse; esso \u00e8 stato, al contrario, il cuore e il motore della civilt\u00e0 medievale ed europea e, dunque, della civilt\u00e0 mondiale, nella misura in cui quest&#8217;ultima \u00e8 debitrice da quelle per ci\u00f2 che \u00e8 diventata e per ci\u00f2 che potr\u00e0 diventare.<\/p>\n<p>Senza il ruolo svolto dalla religione cristiana nei secoli del Medioevo, noi non avremmo l&#8217;Europa, n\u00e9 avremmo il mondo, cos\u00ec come oggi ci appaiono, come si sono formati e assestati, anche passando attraverso momenti di violenta ribellione anticristiana (alcune eresie medievali, prima; l&#8217;Illuminismo, la Massoneria, il Liberalismo, la Democrazia, il Socialismo, poi), ma sempre servendosi dei materiali che la cultura cristiana e la spiritualit\u00e0 cristiane avevano messo loro, per cos\u00ec dire, a disposizione.<\/p>\n<p>Anche le radici antiche, classiche, della civilt\u00e0 europea &#8212; cio\u00e8, in buona sostanza, la filosofia greca e il diritto romano &#8212; non sono state tali, per l&#8217;Europa, senza la mediazione del cristianesimo: quelli che a noi sono giunti, dalle rovine della civilt\u00e0 antica, sono stati la filosofia greca mediata dal cristianesimo e il diritto romano mediato, anch&#8217;esso, dal pensiero cristiano, e arricchito dal diritto canonico, creazione della Chiesa cattolica medievale.<\/p>\n<p>Dunque: niente cristianesimo, niente Europa; l&#8217;Europa senza le sue radici cristiane \u00e8 un non-senso, una falsificazione storica e una impossibilit\u00e0 logica: questo lo ammettono tutte le persone di buon senso e intellettualmente oneste, di qualunque tendenza siano dal punto di vista filosofico, storico, politico, religioso, morale. Parlare dell&#8217;Europa, anche al presente, ignorando il cristianesimo, \u00e8 come parlare della pioggia, facendo finta che non esista il ciclo dell&#8217;acqua e pensando alla pioggia come ad una precipitazione che viene dal cielo, chiss\u00e0 come e perch\u00e9, e che cessa di esistere nel momento in cui cade al suolo.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che la civilt\u00e0 europea <em>moderna<\/em> non solo rifiuta il cristianesimo come religione e come sistema di valori, ma lo rifiuta anche come pura e semplice tradizione storica e culturale, poich\u00e9 essa teme che, anche ridotto anche entro queste proporzioni puramente oggettive e naturalistiche, esso riesca, in qualche modo, a trasmettere qualcosa della propria dimensione propriamente religiosa; anche se la civilt\u00e0 moderna \u00e8 irreligiosa, atea e materialista, nondimeno essa teme, in maniera tipicamente superstiziosa, che quel Dio dichiarato morto e sepolto, possa risorgere dal sepolcro e venire a scompaginare tutti i suoi bei progetti.<\/p>\n<p>I quali progetti sono presto detti: sostituire la millenaria tradizione cristiana con una cultura razionalista, mondialista, cosmopolita, massonica, omologante e, soprattutto, funzionale a quegli oscuri poteri finanziari i quali, stando sullo sfondo, manovrano come tanti burattini tutti i volonterosi paladini del laicismo, dello scientismo, della cultura dei &quot;diritti&quot;, questi utili idiori, zelanti &quot;intellettuali&quot; del relativismo, dell&#8217;indifferentismo, del nichilismo, dell&#8217;omosessualismo, della globalizzazione, della porta aperta all&#8217;invasione dei migranti, la quale ultima \u00e8, per chiamarla con il suo vero nome, una sistematica sostituzione di popolazione, avente l&#8217;obiettivo di far scomparire fisicamente, biologicamente, oltre che culturalmente e spiritualmente, quel che resta degli Europei, dell&#8217;Europa e della sua millenaria civilt\u00e0. Ed ecco spiegato anche perch\u00e9 il livore illuminista contro il Medioevo non si \u00e8 affatto smorzato, dopo due secoli e mezzo di accuse e recriminazioni sistematiche: denigrare il medioevo, infatti, vuol dire anche sminuire l&#8217;apporto del cristianesimo alla costruzione della civilt\u00e0 europea e dunque, in un certo senso, creare le premesse per rimuoverne anche il ricordo dall&#8217;orizzonte storico del presente.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 dell&#8217;esperienza medievale per l&#8217;Europa attuale \u00e8 stata assai ben sintetizzata dallo storico Raffaello Morghen (nato a Roma nel 1896 e morto, nella stessa citt\u00e0, nel 1983) nel suo ormai classico \u00abIl Medioevo cristiano\u00bb (Bari, Laterza Editore, 1951; 1962, p. 17):<\/p>\n<p><em>\u00abIl Medioevo non \u00e8 un oscuro e incomprensibile iato inserito da non si sa quale demiurgo tra gli ultimi splendori della cultura antica e i nuovi splendori della Rinascita, ma piuttosto la pi\u00f9 compiuta espressione della civilt\u00e0 mediterranea, dalla quale dobbiamo riattingere i motivi eterni che hanno fatto della civilt\u00e0 europea la civilt\u00e0 umana per antonomasia.<\/em><\/p>\n<p><em>La forza centrale di questa nuova civilt\u00e0 \u00e8 il Cristianesimo che, esautorata la religione pagana, prese il posto che prima era stato dell&#8217;Impero romano. Nella consapevolezza di questa altissima funzione, la Chiesa della &quot;regalis potestas&quot; degli Imperatori sostitu\u00ec la &quot;sacrata pontificum auctoritas&quot;; Agostino con il &quot;De Civitate Dei&quot; indic\u00f2 il dovere e il diritto della Chiesa di guidare politicamente e spiritualmente e politicamente la societ\u00e0 umana; Gregorio Magno accord\u00f2 cristianesimo e romanit\u00e0 per cui la &quot;libertas&quot; assunse il compito di portare l&#8217;uomo nella legge civile e nel perfezionamento morale; Benedetto da Norcia con la sua &quot;regola&quot;, cristiana e romana ad un tempo, &quot;raccolse intorno a s\u00e9 i VOLGHI DISPERSI&quot;, li rieduc\u00f2 all&#8217;amore degli uomini e dei campi; Leone III ricostitu\u00ec l&#8217;Impero &quot;non pi\u00f9 nemico ma alleato di Cristo&quot;, cio\u00e8 con finalit\u00e0 politico-religiose; Carlo Magno nel segno della Croce unific\u00f2 l&#8217;Europa romano-germanica; infine, lo Stato, consacrato dalla Chiesa, assunse il compito di &quot;guidare il popolo di Dio&quot; attraverso la peregrinazione terrena verso l&#8217;immortale gaudio della Gerusalemme celeste.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Ripensare al nostro legame con civilt\u00e0 medievale non significa, dunque, indulgere ad una forma di passatismo fine a se stesso, ma tornare ad attingere a quella fonte che ha assicurato all&#8217;Europa, per circa mille anni, una straordinaria compattezza sociale e spirituale, che, pur fra mille difficolt\u00e0 e minacce, interne ed esterne &#8212; pestilenze, invasioni, guerre &#8212; le ha consentito di superare ogni crisi, di ritrovare ogni volta se stessa, di non smarrire mai del tutto, nemmeno nei momenti pi\u00f9 critici, il senso della vera civilt\u00e0: che \u00e8 ricerca della sintesi fra pace e giustizia terrena, da un lato, e ricerca di Dio e dei valori eterni, dall&#8217;altro; concetto dal quale ci siamo a tal punto allontanati, da averne smarrito perfino l&#8217;intimo significato e, di conseguenza, il bisogno e lo stesso desiderio. Il che \u00e8 quanto dire che abbiamo costruito, negli ultimi tre secoli, una contro-civilt\u00e0, una contro-cultura, una contro-spiritualit\u00e0; cos\u00ec come una contro-economia, una contro-socialit\u00e0 e una contro-educazione, il cui risultato \u00e8 la corsa, sempre pi\u00f9 precipitosa, sempre pi\u00f9 disordinata, verso il precipizio del caos e dell&#8217;autodistruzione. Come se &#8212; \u00e8 impossibile non pensarvi, almeno qualche volta &#8211; qualcuno ci stesse sospigendolo deliberatamente verso una tale Nemesi.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo medievale possedeva il senso del limite. Le corporazioni di mestiere ed i loro statuti sono la prova del fatto che, nella civilt\u00e0 del Medioevo, il lavoro, la produzione e l&#8217;economia erano al servizio dell&#8217;uomo, cos\u00ec come lo erano le banche, e non viceversa: la proibizione della pubblicit\u00e0, la severa limitazione della concorrenza, la stretta vigilanza contro le adulterazioni e ogni atro procedimento produttivo contrario al bene comune e all&#8217;onorabilit\u00e0 delle stesse arti e dei mestieri, nonch\u00e9 la condanna dell&#8217;usura (con tanto di scomunica e di rifiuto del funerale religioso agli usurai), mostrano come fosse cosciente del fatto che, senza gli opportuni correttivi all&#8217;egoismo individuale, produzione e risparmio si sarebbero trasformati nel campo di battaglia ove \u00e8 destinato a vincere sempre il pi\u00f9 avido e privo di scrupoli, non il migliore, con danno non solo del consumatore, del lavoratore e del piccolo risparmiatore, ma della societ\u00e0 intera.<\/p>\n<p>Quando le corporazioni cominciarono a decadere, quando le banche si trasformarono da custodi del risparmio ed erogatrici di credito, in agenzie di speculazione finanziaria sempre pi\u00f9 cinica e incontrollata, la civilt\u00e0 medievale cominci\u00f2 a morire. Pure, la sua fibra era cos\u00ec forte e sana, che ci vollero ancora alcuni secoli prima che soccombesse definitivamente. Tracce di istituzioni e di mentalit\u00e0 medievali sopravvissero durante l&#8217;Ancien R\u00e9gime, fino alla vigilia della Rivoluzione francese e di quella industriale. Per distruggerle definitivamente, e per consentire assoluta mano libera all&#8217;usura finanziaria e alle spietate leggi del capitalismo moderno, furono necessari gli sforzi riuniti della Massoneria, della cultura illuminista, della \u00abEncyclop\u00e9die\u00bb, ma anche delle filosofie razionaliste, sensiste, empiriste, utilitariste, scettiche, libertine, laiciste; nonch\u00e9 il giurisdizionalismo dei sovrani &quot;illuminati&quot;, l&#8217;avidit\u00e0 smodata della ricca borghesia e l&#8217;empia alleanza fra il buonismo velleitario e melenso dei giusnaturalisti e la <em>realpolitik<\/em> della City, della Banca d&#8217;Inghilterra, della <em>gentry<\/em> vogliosa di <em>enclosures<\/em> e delle Compagnie commerciali inglesi, francesi e olandesi, potenti come piccoli (o non tanto piccoli) imperi.<\/p>\n<p>La civilt\u00e0 medievale traeva la sua straordinaria coesione dal radicamento del sentimento religioso: era quello, e non la paura delle pene civili, a trattenere l&#8217;uomo medievale entro il senso del limite, a ricordargli la sua condizione creaturale e il suo appuntamento finale con la Giustizia divina, cosa che lo riempiva di sacrosanto timore e tremore. Chi non ha compreso questo, non pu\u00f2 comprendere nulla della \u00abDivina commedia\u00bb, foss&#8217;anche il pi\u00f9 dotto dantista; nulla di Giotto e delle cattedrali, foss&#8217;anche il pi\u00f9 colto storico dell&#8217;arte; nulla di San Tommaso d&#8217;Aquino, quand&#8217;anche fosse il pi\u00f9 erudito storico della filosofia. L&#8217;uomo medievale aveva paura dell&#8217;Inferno: e allora? Forse che \u00e8 migliore il <em>philosophe<\/em> illuminista, che non teme Dio e si fa beffe delle cose pi\u00f9 sacre, ma poi cade in servile adorazione dei suoi nuovi feticci: la Ragione, la Scienza, il Progresso, con altrettanto fideismo superstizioso, ma senza quell&#8217;empito di spiritualit\u00e0 e quella capacit\u00e0 di depotenziare il proprio ego, vera e inesausta sorgente di tutti i mali del genere umano? \u00c8 migliore lo scienziato che mette a punto le armi chimiche e batteriologiche, o il medico che pratica l&#8217;aborto e l&#8217;inseminazione artificiale, o il bioingegnere che clona piante ed animali, in attesa di clonare anche l&#8217;uomo, di manipolare il suo Dna, di fabbricare mostri e chimere a suo talento, per glorificare se stesso e per ubriacarsi d&#8217;un pericolosissimo senso di onnipotenza, magari mascherato da filantropismo?<\/p>\n<p>La compattezza della civilt\u00e0 medievale, la saldezza della societ\u00e0 medievale, provengono dalla profondit\u00e0 e dalla coesione del sentimento religioso, che accompagnava tutti, dotti e analfabeti, dalla nascita alla morte, attraverso i sacramenti, il catechismo, i riti e le cerimonie religiose, la preghiera, il digiuno, il pellegrinaggio, la frequente meditazione sui novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso. Certo, quella compattezza e quella coesione erano assicurate anche da una attenta sorveglianza e da una pronta repressione del nemico interno, l&#8217;eretico, il lupo travestito da agnello, e del nemico esterno, specialmente gli eserciti islamici che, dopo aver conquistato la Sicilia e la Penisola Iberica e, pi\u00f9 tardi, spazzato via l&#8217;Impero bizantino, diedero l&#8217;assalto in grande stile, per nove secoli ininterrottamente, alla &quot;fortezza Europa&quot;, tentando di distruggere il cristianesimo. Fra la battaglia di Poitiers, del 732, nella quale Carlo Martello salva la Francia, fermando gli Arabi, e quella del Kahlenberg, davanti alle mura di Vienna, del 1683, nella quale Giovanni Sobieski salva l&#8217;Austria e respinge le orde ottomane, l&#8217;Europa ebbe ben pochi momenti di pace e di respiro: dovette restare costantemente con le armi al piede, per difendersi e per difendere la sua fede. Anche se la cultura illuminista e volterriana ha tentato di convincerci che siamo stato noi Europei, per secoli, a insidiare e minacciare i &quot;pacifici&quot; musulmani.<\/p>\n<p>Le vicende dell&#8217;Inquisizione vanno lette in quest&#8217;ottica, e cos\u00ec pure la cacciata dei <em>marranos<\/em> e dei <em>moriscos<\/em> dalla Spagna di Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia. L&#8217;uomo medievale, attaccato al valore primario della stabilit\u00e0, non poteva tollerare coloro i quali, dal di dentro o dal di fuori, attentano deliberatamente ad essa, per sovvertire la pace, l&#8217;ordine, la giustizia, sulle quali si fondano le condizioni del vivere civile. Si suole presentare l&#8217;Inquisizione, ad esempio, come una odiosa tirannia che si sovrapponeva a delle popolazioni impaurite e tremebonde; ma questa \u00e8 solo una parte della verit\u00e0. Senza, con ci\u00f2, voler giustificare il suo operato repressivo &#8212; ma \u00e8 questo il compito dello storico: <em>giudicare<\/em>? &#8212; la verit\u00e0, tutt&#8217;intera, e non solo parziale, \u00e8 che l&#8217;uomo medievale considerava il seminatore di discordie, religiose, civili, morali, come il peggior nemico del genere umano, e riteneva legittimo colpirlo con la massima severit\u00e0 Quanto ai <em>marranos<\/em> e ai <em>moriscos<\/em>, le autorit\u00e0 spagnole &#8212; dopo secoli di oppressione musulmana sulla loro terra &#8212; si erano persuase che, di quei &quot;sudditi&quot;, non avrebbero mai potuto fidarsi; che essi non avrebbero cessato di complottare contro l&#8217;ordine costituito. Fu dunque tanto illogico pervenire alla decisione di espellerli?<\/p>\n<p>Noi moderni ragioniamo in tutt&#8217;altro modo. Abbiamo acquisito l&#8217;idea delle libert\u00e0 individuali e della tolleranza, dello Stato laico, del secolarismo, del pluralismo culturale. Ci piacerebbe godere anche della stabilit\u00e0 sociale e della pace interna, ma non siamo disposti a &quot;reprimere&quot; nessuno, neanche i peggiori nemici del vivere civile, e tanto meno a negare i &quot;diritti&quot; di chiunque, anche se il perseguimento cieco dei diritti individuali porta dritto alla dissoluzione del tessuto sociale. Insomma, vorremmo la moglie ubriaca e la botte piena: il nostro umanitarismo e il nostro pacifismo ci hanno resi imbelli e nemici di noi stessi; accordiamo clemenza e perdono ai criminali che si aggirano come lupi in mezzo al gregge, e cos\u00ec, per timore di far torto a un innocente, preferiamo lasciare in libert\u00e0 migliaia di colpevoli. Il nostro stomaco si \u00e8 fatto troppo delicato: fremiamo di orrore all&#8217;idea d&#8217;impugnare le armi per difenderci, e intanto neghiamo la realt\u00e0 in nome di assurde e masochiste ideologie fondate sul senso di colpa e sul ricatto morale. Ci siamo scordati che la vita \u00e8 lotta, e che lottare non significa fare un torto agli altri; semmai, rinunciare alla lotta equivale a fare un torto a noi stessi. Eppure, la cosa potrebbe ancora andare, se scaturisse da autentica mitezza e da una consapevole rinuncia all&#8217;orgoglio dell&#8217;Io; invece, questo atteggiamento nasce solo dalla nostra debolezza e dalla nostra cattiva coscienza.<\/p>\n<p>Ma una societ\u00e0 che ha per consiglieri la debolezza e la cattiva coscienza, e che si lascia ricattare in permanenza dai sensi di colpa, non \u00e8 destinata a durare. Il suo tramonto \u00e8 certo; la sua fine \u00e8 vicina. Se \u00e8 davvero questo che vogliamo, per noi e per i nostri figli e nipoti, allora benissimo: continuiamo pure lungo questa strada. E buona fortuna a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Cristianesimo, checch\u00e9 ne dicano le lobbies plutocratico-massoniche di Bruxelles, non \u00e8 stato un fattore storico che si possa mettere fra parentesi e sul quale si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[107,110,133],"class_list":["post-24338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-medievale","tag-cattolicesimo","tag-civilta","tag-europa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-medievale.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30185"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}