{"id":24336,"date":"2016-01-19T03:07:00","date_gmt":"2016-01-19T03:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/19\/un-cristianesimo-senza-misteri-non-e-che-deismo-malamente-camuffato\/"},"modified":"2016-01-19T03:07:00","modified_gmt":"2016-01-19T03:07:00","slug":"un-cristianesimo-senza-misteri-non-e-che-deismo-malamente-camuffato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/19\/un-cristianesimo-senza-misteri-non-e-che-deismo-malamente-camuffato\/","title":{"rendered":"Un Cristianesimo senza misteri non \u00e8 che deismo malamente camuffato"},"content":{"rendered":"<p>Sono almeno tre secoli che i cristiani &quot;progressisti&quot; e i loro <em>amici<\/em> non cristiani, laicisti e massoni, ci stanno provando: a svuotare il cristianesimo dall&#8217;interno, a spogliarlo del soprannaturale, a privarlo del Mistero per ridurlo alla misura delle loro menti e dei loro cuori: una religione agile e maneggevole, da mettere in una valigetta e portare in viaggio quando si vuole, che non d\u00e0 fastidi, non crea disturbi, n\u00e9 con gli altri, n\u00e9 con se stessi; un prontuario universale da tirar fuori quando se ne ha bisogno, per pescarvi qualche massima, qualche concetto utile e conveniente; una camomilla da bene alla sera, prima di andare a letto, per favorire la digestione del &quot;giusto&quot;, di colui che ha capito tutto e sa qual \u00e8 il suo posto nel mondo, quale il posto di Dio, quale il confine tra le due sfere, quale la maniera migliore perch\u00e9 la religione renda pi\u00f9 facile la vita d&#8217;ogni giorno.<\/p>\n<p>Fra i primi di costoro, troviamo un cattolico irlandese convertito al protestantesimo &#8212; brutta razza, diceva Victor Hugo, che di tipi umani se ne intendeva -, John Toland (1670-1922), un &quot;free thinker&quot; o libero pensatore, un tipico deista, precursore della Ragione illuminista, autore di opere teologicamente insulse, ma che oggi andrebbero di gran moda (un consiglio agli editori di Hans K\u00fcng, Enzo Bianchi e Vito Mancuso: perch\u00e9 non le ristampano?), fra le quali spicca, e gi\u00e0 il titolo \u00e8 tutto un programma, \u00abCristianesimo senza misteri\u00bb (\u00abChristianity not Mysterious\u00bb), del 1696 (cfr. i nostri articoli: \u00abIl cristianesimo senza misteri di John Toland \u00e8 una religione svuotata e anestetizzata\u00bb e \u00abLa crociata di John Toland contro i pregiudizi, classico esempio d&#8217;intolleranza radicale\u00bb, pubblicati sul sito di Arianna Editrice rispettivamente il 23\/03\/2009 e il 22\/05\/2012 e in seguito ripubblicati su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb).<\/p>\n<p>Tanto per chiarire i concetti. &quot;Mistero&quot;, nella sana teologia cristiana, non \u00e8 affatto sinonimo di &quot;lacuna del sapere&quot; o di &quot;inadeguatezza del conoscere&quot;; non ha un significato negativo, anche se indica un limite, una soglia che non pu\u00f2 essere oltrepassata. Ma ci\u00f2 \u00e8 perfettamente logico e naturale: di Dio, solo Dio pu\u00f2 avere una scienza perfetta e senza ombre; all&#8217;uomo, ci\u00f2 \u00e8 impossibile, nonostante l&#8217;ausilio della Rivelazione. L&#8217;uomo \u00e8 creatura, intelligente, certo, ma sempre creatura: per adoperare una metafora ben nota, adoperata da S. Agostino, non possiamo penetrare l&#8217;essenza del Mistero divino pi\u00f9 di quanto l&#8217;acqua del mare possa essere travasata in un recipiente.\u00a0<\/p>\n<p>Il cristianesimo \u00e8 pieno di misteri ed \u00e8, esso stesso, un mistero: Mysterium Christi. La Trinit\u00e0 ed unit\u00e0 di Dio \u00e8 un mistero; l&#8217;Incarnazione di Dio \u00e8 un mistero; il sacrifico dell&#8217;Eucarestia \u00e8 un mistero (perfino pi\u00f9 grande di quello dell&#8217;Incarnazione, osserv\u00f2 Tommaso d&#8217;Aquino: perch\u00e9 questo \u00e8 accaduto una volta, quello si rinnova continuamente); i Sacramenti sono un mistero; il peccato e la Grazia sono un mistero; la Provvidenza \u00e8 un mistero; i Novissimi sono un mistero; e la Chiesa stessa \u00e8 un mistero, con la sua duplice natura, terrena e divina. Il fatto, per\u00f2, che tali realt\u00e0 siamo misteriose, non significa che l&#8217;uomo sia completamente al buio: in parte con il dono naturale della ragione (della ragione rettamente usata, beninteso; non certo della ragione &quot;libera e spregiudicata&quot; degli illuministi), in parte con l&#8217;ausilio della Rivelazione, l&#8217;uomo pu\u00f2 avere contezza parziale di tali misteri; ma senza mai penetrarli a fondo, senza mai svelarli interamente. Il Mistero rimane mistero. Non \u00e8 come l&#8217;ignoto della ragione naturale, che, poco alla volta, retrocede davanti all&#8217;indagine scientifica; il Mistero cristiano non si dissolve mai, perch\u00e9 appartiene alla sfera del soprannaturale, e la ragione naturale, cos\u00ec come i sensi fisici, non sono proporzionati rispetto alla sua infinit\u00e0 e al suo sommo splendore: restano abbagliati. Come osserva anche Dante, se l&#8217;uomo potesse comprendere ogni cosa da s\u00e9 soltanto, non vi sarebbe stata la necessit\u00e0 dell&#8217;Incarnazione: e la ragione naturale, se non si piega umilmente davanti alla maest\u00e0 del mistero, si trasforma nella condanna e nella maledizione perenne dell&#8217;uomo, vittima della propria presunzione e della mancata accettazione del suo stato creaturale, con i limiti che ne derivano.<\/p>\n<p>Accettare il mistero significa, per il cristiano, accettare il proprio statuto ontologico e accostarsi a Dio con il dovuto timore e tremore. Anche se oggi va di moda una &quot;teologia&quot; che presenta Dio come una specie di amicone, come un compagno di strada che d\u00e0 cameratescamente delle pacche sulle spalle, esiste una distanza abissale, metafisica, fra Dio e l&#8217;uomo: distanza che l&#8217;Amore infinito di Dio ha colmato con l&#8217;Incarnazione e che continua a colmare con l&#8217;Eucarestia; ma distanza che, dal punto di vista ontologico, rimane. L&#8217;essere di Dio non \u00e8 l&#8217;essere dell&#8217;uomo; l&#8217;essere di Dio \u00e8 infinito, eterno, perfetto; l&#8217;essere dell&#8217;uomo \u00e8 finito, temporaneo, imperfetto. Inoltre, la cosiddetta teologia &quot;moderna&quot;, in realt\u00e0 intrisa di modernismo &#8211; quel modernismo che San Pio X ha scomunicato, qualificandolo &quot;sintesi e bacino collettore di tutte le eresie&quot; &#8211; parla molto dell&#8217;amicizia di Dio, del perdono di Dio e della misericordia di Dio, ma omette di parlare della Sua giustizia. La giustizia di Dio non \u00e8 cosa da prendere sottogamba: dovrebbe bastare gi\u00e0 questo pensiero per ricordare all&#8217;uomo la sua estrema fragilit\u00e0 e il dovere della sua umilt\u00e0. L&#8217;uomo non si giustifica da solo e non pu\u00f2 presentarsi davanti a Dio sentendosi giusto, perch\u00e9 nessun uomo lo \u00e8. Dio viene incontro all&#8217;uomo e supplisce alla sua debolezza: ma non annullando la sua libert\u00e0. L&#8217;uomo \u00e8 libero, dunque la possibilit\u00e0 del peccato rimane; e il peccato senza pentimento conduce all&#8217;Inferno, cio\u00e8 alla definitiva separazione da Dio. Questo, la sana teologia lo ha sempre saputo e sempre insegnato. Si balbetta, oggi, da taluno, che forse l&#8217;Inferno non esiste, dopotutto, oppure che esiste, s\u00ec, ma \u00e8 vuoto: e, cos\u00ec facendo, si nega un attributo essenziale della perfezione divina, la giustizia. Si vorrebbe avere sempre il paracadute pronto, in modo da cadere a volont\u00e0, ma senza mai farsi troppo male. Questa non \u00e8 la sana teologia cattolica: \u00e8 un&#8217;altra cosa. Vi sono cadute irreparabili, cui nemmeno la misericordia di Dio pu\u00f2 porre rimedio: quelle di chi si ostina nel male e nell&#8217;errore, e rifiuta ostinatamente, pervicacemente, il bene e la luce. Anche costui dovrebbe essere salvato? La stessa ragione naturale comprende che questa sarebbe una forzatura e, soprattutto, una prevaricazione di Dio sulla libert\u00e0 umana. Sarebbe come se Egli annullasse il libero arbitrio, o, il che \u00e8 lo stesso, gli effetti che ne conseguono. Quei cattivi teologi che parlano in tal modo, credono di essere gli annunciatori di un cristianesimo &quot;adulto&quot;, e non vedono che lo hanno ridotto a una religione per bambini, una religione-burla, dove all&#8217;uomo viene fatto credere di essere libero di scegliere fra il bene e il male e di assumere, cos\u00ec, il proprio destino, ma poi, se \u00a0compie la scelta sbagliata, il Dio &quot;buono&quot; (in realt\u00e0, buonista, che \u00e8 l&#8217;esatto contrario) si affretta a sottrarlo alle conseguenze della sua audacia. Questa \u00e8 una religione per bambocci che vogliono giocare a fare gli emancipati, ma, in realt\u00e0, non hanno alcuna voglia di diventare adulti: a loro basta far finta di esserlo.<\/p>\n<p>Tornando al Mistero. Quando aveva un dubbio di natura teologica, Tommaso d&#8217;Aquino, mentre scriveva la sua immensa e meravigliosa &quot;Summa&quot;, posava la penna, si recava nella cappella, abbracciava il tabernacolo del Santissimo e restava l\u00ec, anche tutta la notte, supplicando e piangendo, in attesa che Dio gli aprisse la mente e gli rivelasse quel tanto di verit\u00e0 che la sua umana intelligenza era in grado di comprendere. Eppure, egli era il pi\u00f9 grande filosofo del Medioevo; una delle menti pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 acute, una delle intelligenze pi\u00f9 limpide nella storia del pensiero umano. Ma noi moderni siamo diventati &quot;adulti&quot; e non abbiamo pi\u00f9 nemmeno la centesima parte di quella umilt\u00e0; per dir meglio: non sappiamo pi\u00f9 cosa sia il sentimento dell&#8217;umilt\u00e0. Qualsiasi imbecille si cede un Aristotele; la diffusione della cultura (ma quale cultura? la cultura di massa, meramente quantitativa) ha dato alla testa a coloro che si sono seduti al suo banchetto. I misteri, anche quelli sacri, ci danno fastidio: vogliamo capire tutto, spiegare tutto: ci sentiamo grandi abbastanza, adulti abbastanza. Ai nostri d\u00ec non abbiamo pi\u00f9 teologi come S. Agostino o S. Tommaso d&#8217;Aquino; in compenso, abbiamo i John Toland, gli Hans K\u00fcng, gli Enzo Bianchi e i Vito Mancuso. Gonfi d&#8217;orgoglio e, in genere, ammantati di falsa umilt\u00e0. Adoperano parole melliflue, apparentemente moderate, gradevoli agli orecchi; ma stanno scardinando tutto, dissolvendo tutto, confondendo tutto. Stanno seminando lo scandalo, e lo fanno da pulpiti autorevoli; alcuni di loro con il pieno appoggio delle stesse istituzioni cattoliche. Non importa. Il mistero rimane, la finitezza dell&#8217;uomo rimane; ma esiste una finitezza che sembra umilt\u00e0, e invece \u00e8 superbia: la superbia di chi non vuole accettare il bisogno di Dio, l&#8217;aiuto di Dio. Non \u00e8 una forma di umilt\u00e0, ma di superbia, dire che l&#8217;uomo \u00a0deve prendere atto della propria finitezza, e cercare Dio da creatura finita: perch\u00e9, da creatura finita, non lo trover\u00e0 mai. L&#8217;uomo deve essere umile quanto alla consapevolezza del proprio statuto ontologico, ma audace quanto alla confidenza nel soccorso di Dio. Con l&#8217;aiuto di Dio, all&#8217;uomo \u00e8 dato di penetrare quel tanto dei misteri cristiani, che gli consente di trovare la giusta direzione nella vita e nella comprensione del mondo; e di misurare fino a che punto, con la sola ragione naturale (oltretutto, non sempre bene adoperata), rimarrebbe inesorabilmente lontano e tagliato fuori dalla luce della Verit\u00e0. Il lupo travestito da agnello \u00e8 il teologo che dice: l&#8217;uomo \u00e8 piccola cosa, ma deve cercare da solo, per restare fedele alla sua natura. Che significa: \u00a0restare fedele alla sua natura? La natura dell&#8217;uomo consiste nel perenne bisogno di Dio; ed \u00e8 un bisogno, una sete, un desiderio, che l&#8217;uomo non pu\u00f2 soddisfare con le sue sole forze. Per trovare Dio, ha bisogno di Dio; ma non lo trova, se presume di dover restare imprigionato nella propria umanit\u00e0. Questo sarebbe un falso umanismo: che oggi, peraltro, va assai di moda. Il vero umanismo consiste nel riconoscere che l&#8217;uomo trova la propria realizzazione solo in Dio; ma che non pu\u00f2 darsela da solo, perch\u00e9 Dio non si lascia comperare come la merce esposta al supermercato. Per trovare Dio, bisogna imparare ad amarlo d&#8217;un amore perfetto, come quello che Lui ha per se stesso: totalmente disinteressato e totalmente privo di attaccamento. La falsa umilt\u00e0 \u00e8 una forma di attaccamento: la pi\u00f9 pericolosa. E il senso del mistero \u00e8 ci\u00f2 che ci ricorda il nostro invalicabile limite umano, ma ci invita, anche, alla confidenza nell&#8217;amore e nel soccorso di Dio.<\/p>\n<p>Ci piace riportare qui un passo della famosa &#8212; e bellissima &#8211; opera di Matthias Joseph Scheeben \u00abI misteri del cristianesimo\u00bb, apparsa nel 1865 e ripubblicata nel 1941, sempre in Germania, a cura di Josef H\u00f6fer, sulla base di una revisione condotta dall&#8217;Autore stesso, ma interrotta dalla sua improvvisa scomparsa, nel 1888 (trad. italiana di I. Gorlani, Brescia, Morcelliana, 1953, pp. 1-2):<\/p>\n<p><em>\u00abIl cristianesimo si present\u00f2 al mondo come una religione piena di misteri., dicendo di essere il &quot;mysterium Christi&quot;, il &quot;mysterum regni Dei&quot;. Le sue idee e le sue dottrine erano sconosciute mai sentite &#8212; e imperscrutabili per l&#8217;appunto dovevano rimanere. Il carattere misteriale (&quot;geheimnisvoll&quot;) del cristianesimo, che s palesava anche nelle sue massime pi\u00f9 elementari, parve stoltezza ai Pagani e scandalo ai Giudei; e siccome il Cristianesimo non rinunci\u00f2 mai in seguito a questo carattere, n\u00e9 poteva rinunziarvi senza rinnegare la sua essenza, d&#8217;allora in poi rimase sempre una stoltezza e uno scandalo per quelli che lo guardarono con occhio profano (come i Pagani) o con occhio &quot;incirconciso&quot; (come i Giudei). La sua essenza fatta di mistero fu sempre bersaglio del loro amaro scherno come se fosse oscurantismo, follia e fanatica superstizione.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo che il mistero del cristianesimo, ci\u00f2 non ostante, riusc\u00ec a farsi strada ed a stabilirsi come fede di popoli, trov\u00f2 altri oppositori, sia pure meno ostili. Infatti molte intelligenze, tropo nobili per disprezzare la grande e benefica potenza del Cristianesimo, oppure tropo rispettose verso la fede della loro infanzia, e l&#8217;eredit\u00e0 dei loro padri per voltargli orgogliosamente le spalle, ma anche non abbastanza umili per abbandonarsi a lui con infantile semplicit\u00e0, vollero strappare il velo alla sua santit\u00e0 ed eliminare tutto ci\u00f2 che sa di mistero onde liberare il nocciolo della verit\u00e0 dal suo oscuro involucro e portarlo alla luce. Perfino tra gli amici del Cristianesimo. Anzi, tra gli stesi suoi apologisti, non mancarono taluni che non seppero schermirsi da una certa ripulsione di fronte all&#8217;oscurit\u00e0 dei suoi misteri. Allo scopo di sostenere e difendere la fede nelle verit\u00e0 cristiane, si misero in animo di diluirla e stemperarla in un sistema di conoscenze razionali, pretesero di dimostrare le verit\u00e0 della fede mediante principi di ragione, mutilandole in maniera tale che poco o punto vi rimanesse di oscuro e di incomprensibile. Non si rendevano conto che con tali procedimenti essi consegnavano il Cristianesimo ai suoi nemici e strappavano la gemma pi\u00f9 fulgida della sua corona.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>E non se ne rendono conto neanche oggi. O forse s\u00ec. Ma allora, sarebbe una cosa ancor peggiore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono almeno tre secoli che i cristiani &quot;progressisti&quot; e i loro amici non cristiani, laicisti e massoni, ci stanno provando: a svuotare il cristianesimo dall&#8217;interno, a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,117],"class_list":["post-24336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24336\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}