{"id":24334,"date":"2018-05-29T08:27:00","date_gmt":"2018-05-29T08:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/29\/a-chi-o-a-cosa-serve-il-cristianesimo-post-religioso\/"},"modified":"2018-05-29T08:27:00","modified_gmt":"2018-05-29T08:27:00","slug":"a-chi-o-a-cosa-serve-il-cristianesimo-post-religioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/29\/a-chi-o-a-cosa-serve-il-cristianesimo-post-religioso\/","title":{"rendered":"A chi o a cosa serve il cristianesimo post-religioso?"},"content":{"rendered":"<p>Il neoclero modernista, infedele e fellone, sta trasbordando la Chiesa felicemente, si fa per dire, nell&#8217;era del cristianesimo post-religioso. Il discorso con cui il cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza episcopale italiana, ha chiuso l&#8217;assemblea, a fine maggio 2018, \u00e8 stato quanto mai emblematico di tale mentalit\u00e0: egli ha affermato che per la Chiesa, i paletti irrinunciabili sono quelli relativi alla centralit\u00e0 della persona, al diritto al lavoro, alla Costituzione e alla democrazia. Ironia del destino, proprio in quei giorni il popolo irlandese votava a favore della legge sull&#8217;interruzione volontaria della gravidanza; e l&#8217;ineffabile Bassetti aveva appena sostenuto che l&#8217;equivalente legge italiana, la famigerata 194, alla quale siamo debitori di circa sei milioni di aborti, non era poi male, cos\u00ec come era stata concepita nella mente dei legislatori. Dunque, riassumendo, e allargando lo sguardo a quanto detto e fatto anche da altri esponenti del neoclero, ma sempre sulla stessa linea di Bassetti: aborto s\u00ec, almeno a livello di buone intenzioni; divorzio s\u00ec, almeno in certi casi particolari e a giudizio insindacabile della <em>propria<\/em> coscienza, e poi anche ricevere la santa Comunione (vedi quanto detto nel capitolo ottavo di <em>Amoris laetitia<\/em>: quella che lo stesso Bassetti ha definito &quot;un capolavoro&quot;); eutanasia, no, per\u00f2, a certe condizioni, forse s\u00ec (vedi i sentiti ringraziamenti del vescovo McMahon e del cardinale Nichols ai giudici e ai sanitari dell&#8217;ospedale dove il piccolo Alfie Evans \u00e8 stato fatto morire). In compenso, e quei signori pensano di aver guadagnato nel &quot;cambio&quot;, non sia mai che un buon cattolico rinunci alla centralit\u00e0 della persona, al lavoro, alla Costituzione e alla democrazia.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 mancato, nel discorso del cardinale Bassetti? \u00c8 mancato qualsiasi riferimento a Ges\u00f9 Cristo, al Vangelo, alla Risurrezione, al peccato e alla Grazia. Non solo: \u00e8 mancato qualsiasi riferimento a Dio, al Giudizio individuale e finale, all&#8217;inferno e al paradiso, alla vita eterna. Il suo \u00e8 stato un discorso non solo post cristiano, ma addirittura post religioso. Di religioso, in esso, e a maggior ragione di cristiano, non diciamo neppure di cattolico, non c&#8217;era nulla, assolutamente nulla. La centralit\u00e0 della persona? Non \u00e8 un principio cristiano. La persona \u00e8 centrale nell&#8217;umanesimo; nel cristianesimo, centrale \u00e8 Dio. L&#8217;uomo non \u00e8 secondario, ma non \u00e8 nemmeno centrale in senso assoluto: la sua &quot;centralit\u00e0&quot;, semmai, consiste nell&#8217;arrendersi a Dio, nell&#8217;uniformare totalmente la propria volont\u00e0 alla sua. Il lavoro? \u00c8 un grande valore cristiano, ma non \u00e8 un valore essenziale del cristianesimo; vale, inoltre, lo stesso discorso sulla centralit\u00e0 della persona: il lavoro \u00e8 una cosa che avvicina a Dio, se posto in un&#8217;ottica cristiana; altrimenti, no. Il lavoro dei centri commerciali aperti tutto il giorno della domenica, tenendo le persone lontane dalla santa Messa, e le famiglie (dei dipendenti) divise, le mamme e i pap\u00e0 lontani dai loro figli: questo genere di lavoro non ha nulla a che vedere con il cristianesimo; ha molto a che vedere, semmai, con la massoneria. La Costituzione? La democrazia? N\u00e9 l&#8217;una, n\u00e9 l&#8217;altro c&#8217;entrano niente di niente con il cristianesimo; e non c&#8217;entrano neppure con la religione. Le costituzioni, storicamente, c&#8217;entrano con il liberalismo, vale a dire con una ideologia intrinsecamente irreligiosa; e la democrazia va ancora pi\u00f9 in l\u00e0 del liberalismo, presuppone la libert\u00e0 assoluta degli uomini, senza alcun limite o vincolo di tipo trascendente: la democrazia \u00e8 quel sistema politico per cui decide la maggioranza, e la maggioranza pu\u00f2 decidere anche di introdurre delle leggi immorali e anticristiane, come di fatto \u00e8 avvenuto e continua ad avvenire (vedi la legge sull&#8217;aborto e il caso irlandese: il referendum essendo un tipico strumento dell&#8217;agire democratico). Perci\u00f2, possiamo solo ringraziare il cardinale Bassetti, e il vescovo Paglia, e il vescovo Galantino,e naturalmente il papa Francesco: grazie a loro, abbiamo scoperto che \u00e8 finita l&#8217;epoca del cattolicesimo cristiano e addirittura del cristianesimo religioso, e che siamo entrati, a vele spiegate, nell&#8217;era del cristianesimo post-religioso. Vale a dire di un cristianesimo che non ha pi\u00f9 alcun riferimento a Dio e alla religione. Il che, per la propriet\u00e0 transitiva, ci porta alla scoperta che questa chiesa non ha pi\u00f9 niente a che fare con Dio, meno ancora con Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 una chiesa post cristiana e post religiosa. Pertanto, se pretende di presentarsi come la vera Chiesa cattolica, ci\u00f2 significa che sta perpetrando una vera e propria truffa, un inganno colossale a danno dei fedeli. Si spaccia per quel che non \u00e8 e trae le anime in inganno su una cosa di somma importanza: la vita eterna.<\/p>\n<p>Attenzione: non stiamo dicendo che <em>tutta<\/em> la Chiesa \u00e8 diventata una falsa chiesa post-cristiana; stiamo dicendo, invece, che una larga parte della Chiesa visibile ha tradito ed \u00e8 venuta meno al proprio impegno e alla propria missione, e si \u00e8 messa ad adorare e a predicare, peraltro con zelo encomiabile, le cose di questo mondo. Non \u00e8 che tali cose siano, tutte, intrinsecamente cattive; alcune sono anche buone. Il lavoro, naturalmente, \u00e8 una buona cosa, purch\u00e9 non venga rivolto contro Dio e la religione. Ma non sono cose religiose: sono cose che appartengono alla sfera della politica, e la chiesa, se decide che esse sono &quot;centrali&quot; e &quot;irrinunciabili&quot;, tradisce la propria missione e assume una finalit\u00e0 diversa da quella originaria. Non \u00e8 per fare politica che Ges\u00f9 Cristo ha fondato la sua Chiesa; non \u00e8 per affermare la centralit\u00e0 della persona, o il diritto al lavoro, eccetera. Nossignori. Non \u00e8 per difendere il diritto al lavoro o la centralit\u00e0 della persona che Ges\u00f9 Cristo ha detto a san Pietro: <em>Su di te fonder\u00f2 la mia Chiesa<\/em>; e non \u00e8 per sposare la costituzione o la democrazia che gli ha raccomandato, per tre volte, <em>pasci le mie pecorelle<\/em>. \u00c8 qui che si vede fino a che punto il neoclero \u00e8 divenuto infedele a Ges\u00f9 Cristo; \u00e8 qui che appare in tutta evidenza quanto esso si \u00e8 allontanato dalla vera Chiesa. Il neoclero pensa alla politica, fa continuamente politica; e ha dell&#8217;uomo e della vita una concezione eminentemente politica, antropocentrica, naturalistica, immanentistica: non ha pi\u00f9 una visione spirituale e trascendente. Questa \u00e8 una vera e propria tragedia. Proprio nel momento in cui, storicamente, gli uomini, delusi dai miti infranti della modernit\u00e0, e con il cuore a pezzi e sanguinante, vorrebbero tornare a Dio, si trovano davanti questo neoclero modernista e progressista, che pretende di propinare nuovamente, e malamente riscaldata, la stessa pappa nauseabonda dalla quale si erano allontanati: la pappa del progressismo, dei diritti civili, della democrazia, e perfino dell&#8217;ambientalismo e dell&#8217;ecologismo. Gli uomini hanno fame e sete di Dio, e si trovano davanti questi falsi preti e questi falsi vescovi i quali, dall&#8217;ambone, predicano la centralit\u00e0 della persona, il diritto al lavoro, la difesa della Costituzione. Le anime hanno un immenso desiderio di udire parole di vita eterna, e vengono propinate loro sempre e solo parole di vita terrena: ottuse, limitate, presuntuose, imperfette, sovente truffaldine. Predicare il dovere cristiano dell&#8217;accoglienza quando l&#8217;Italia \u00e8 alle prese con una invasione africana ed islamica sapientemente programmata, per esempio, significa imbrogliare sul significato delle parole: delle parole sacre, in questo caso. <em>Accoglienza<\/em>, per il cristiano, \u00e8 una parola sacra. Ma non esiste il dovere di farsi invadere e di farsi sostituire; n\u00e9 esiste il dovere di offrire moschee ai seguaci di Allah, in terra cristiana. \u00c8 questo che ha raccomandato Ges\u00f9 ai suoi Apostoli, prima di ritornare al Padre? Ha detto loro di incoraggiare gli uomini a persistere nelle false religioni? Non ci risulta. A noi risulta che ha detto: <em>Andate in tutto il mondo a predicare il Vangelo e a battezzare: e chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo, mentre chi non creder\u00e0, sar\u00e0 condannato<\/em>. Questo \u00e8 scritto bel Vangelo, nel vero Vangelo. Nel vangelo taroccato dei Bassetti, dei Paglia, dei Galantino e dei Bergoglio, senza dubbio, \u00e8 scritto altro. Ma a noi non interessa.<\/p>\n<p>Un carissimo amico, riflettendo sconsolato su tutte queste, l&#8217;altro giorno ci ha scritto<em>: \u00a0Il Cristianesimo mi manca e ci\u00f2 che ne ha preso il posto mi irrita e mi umilia. \u00c8 triste esser soli.<\/em> Parole di una gravit\u00e0 e di una tristezza abissali; parole che vengono dal cuore di tanti buoni cattolici, i quali ormai da tempo si sentono superflui, sbandati, irrilevanti, inutili; peggio: si sentono abbandonati, traditi, beffati, raggirati. Specialmente quelli non pi\u00f9 giovani, nei quali \u00e8 sempre viva e operante l&#8217;educazione cattolica ricevuta da bambini, prima del Concilio Vaticano II, quando la Chiesa era la Chiesa di sempre, e non era ancora questa neochiesa politicizzata, protestantizzata, islamofila e giudeofila, la quale, di cattolico, non ha pi\u00f9 se non il nome, e la fede di qualche sacerdote isolato ed emarginato, spedito in qualche paesino di montagna per punirlo di non essersi arreso alle &quot;novit\u00e0&quot; postconciliari, per non aver aderito all&#8217;apostasia generale. Perch\u00e9 dire che gli ebrei si salvano anche senza convertirsi, e che Lutero \u00e8 stato mandato dallo Spirito Santo, equivale all&#8217;eresia e all&#8217;apostasia. Ma si tratta di un&#8217;apostasia cos\u00ec silenziosa, cos\u00ec abilmente dissimulata, cos\u00ec strisciante e cos\u00ec generalizzata, che pochissimi l&#8217;hanno riconosciuta per quello che \u00e8. La prova? Fino a cinquant&#8217;anni fa, un vescovo che avesse parlato come parlano ora Paglia e Galantino, o un cardinale che avesse parlato come parla ora Bassetti, avrebbero suscitato un immenso scandalo e, molto probabilmente, sarebbero stati formalmente ripresi e corretti. Di pi\u00f9: non avrebbero mai osato dire quelle cose, perch\u00e9 qualcuno si sarebbe accorto della loro eresia molto prima che diventassero vescovi o cardinali. E cos\u00ec, giovani preti dai bollenti spiriti, o seminaristi dalla testa calda, sarebbero stati fermati per tempo e mandati a riflettere in qualche eremo isolato: precisamente quel che oggi avviene ai sacerdoti che hanno il torto di voler restare fedeli alla dottrina e alla vera Sposa di Cristo. Non parliamo di un papa che avesse parlato e agito come Francesco. Molto prima di lasciargli dare pubblico scandalo, come ora sta facendo; molto prima di asserire che Dio non \u00e8 cattolico, che nessuno sa perch\u00e9 esiste la sofferenza, che Ges\u00f9 fa un po&#8217; lo scemo, che andremo tutti in paradiso e che l&#8217;inferno non esiste, un sacerdote che avesse parlato in tal modo sarebbe stato sospeso dalle sue funzioni, gli sarebbe stato proibito di celebrare la santa Messa e sarebbe stato chiamato a colloquio dal suo vescovo, con un&#8217;alternativa secca: ravvedersi e domandare scusa, oppure lasciare l&#8217;abito. Uno cos\u00ec, non sarebbe mai diventato, non diciamo papa, ma nemmeno parroco del pi\u00f9 sperduto paesino. Oggi, invece, Francesco dice tali cose, e ne dice di ancor pi\u00f9 gravi, e tutti tacciono, anzi, fanno sentire la loro voce solamente per lodarlo ed acclamarlo. No, decisamente \u00e8 successo qualcosa: qualcuno \u00e8 impazzito, qualcuno ha tradito: o chi nota l&#8217;empiet\u00e0 di quelle affermazioni, oppure chi le pronuncia; <em>tertium non datur<\/em>. O siamo diventati apostati noi, che ci scandalizziamo, o sono diventati apostati costoro, che non si stancano mai di rinnovare le provocazioni e i motivi di scandalo. O noi, o loro, qualcuno non \u00e8 pi\u00f9 cattolico, qualcuno usurpa il nome di cattolico. Se siamo noi, ci devono spiegare in che cosa stiamo sbagliando, in che cosa ci siamo allontanati dalla dottrina di sempre, in che cosa abbiamo deviato da ci\u00f2 che il magistero, per diciannove secoli, ha insegnato. Se sono loro, qualcuno deve dirlo, deve gridarlo dai tetti: attenti, cristiani, le vostre anime sono in pericolo. Se ascoltate monsignor Paglia, mentre vi fa l&#8217;elogio di Marco Pannella, e vi dice di prendere la sua vita a modello per la vostra, sappiate che costui non \u00e8 pi\u00f9 un vescovo cattolico, ma un miserabile impostore: dice cose inammissibili secondo la vera dottrina cristiana, cose che fanno a pugni col Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Non ascoltatelo, non dategli retta. E non entrate nella cattedrale di quella che fu la sua diocesi, Terni: l&#8217;affresco sodomitico del pittore Cinalli, da lui voluto in ogni particolare, al punto da farsi dipingere fra gli altri personaggi, e pagato dai fedeli, \u00e8 un inno al peccato, alla lussuria e al vizio contro natura: \u00e8 un abominio davanti a Dio e davanti agli uomini. Sappiatelo: costui non \u00e8 un vero vescovo della vera Chiesa cattolica; e quel che diciamo di lui, vale anche per tutti quelli che la pensano come lui, che parlano come lui, o che dicono cose ancor pi\u00f9 anticristiane. Vale per il vescovo Bonny, o per il gesuita Martin, o per il cardinale De Kesel, i quali auspicano il matrimonio in chiesa anche per le coppie omofile.<\/p>\n<p>Ci risuonano negli orecchi le sconsolate parole del nostro amico<em>: \u00a0Il Cristianesimo mi manca e ci\u00f2 che ne ha preso il posto mi irrita e mi umilia. \u00c8 triste esser soli.<\/em> Lui, come tantissimi altri, si \u00e8 sentito solo, proprio nel momento in cui pi\u00f9 forte era il bisogno di trovare conforto presso la Chiesa: una Chiesa che parli di Dio e che faccia sentire il profumo della vita soprannaturale, non una chiesa il cui clero si riempie la bocca con la centralit\u00e0 della persona, il diritto al lavoro, la Costituzione e la democrazia. Gli uomini hanno sete di eternit\u00e0; gli uomini, specialmente oggi, si sentono soli, smarriti in una foresta paurosa, fatta di miti ingannevoli, di feticci crudeli, di consumismo selvaggio; e non sanno che farsene, entrando in una chiesa, di sentire il sacerdote che parla di democrazia, lavoro, costituzione. No, non sono queste le cose che desiderano udire: non in chiesa, non mentre stanno cercando Dio, non mentre hanno bisogno di Lui. La tentazione della tristezza e dello scoraggiamento \u00e8 molto forte. Conosciamo molte persone che si trovano in tale stato d&#8217;animo e la cui anima vacilla sotto il peso di una immensa amarezza e di un radicale senso di abbandono e solitudine. \u00c8 proprio pensando a queste anime che preghiamo Dio si sostenerci e di aiutarci a fare, certo indegnamente e imperfettamente, ci\u00f2 che dovrebbero fare il clero e i teologi cattolici, quelli veri e non i modernisti alla Karl Rahner: confortare, istruire e pascere le pecorelle. E che le anime buone preghino per noi e per tutti i cristiani di buona volont\u00e0 che vogliono ancora annunciare Ges\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il neoclero modernista, infedele e fellone, sta trasbordando la Chiesa felicemente, si fa per dire, nell&#8217;era del cristianesimo post-religioso. 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