{"id":24328,"date":"2015-07-29T12:41:00","date_gmt":"2015-07-29T12:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/29\/il-cristianesimo-sopravvaluta-la-natura-delluomo\/"},"modified":"2015-07-29T12:41:00","modified_gmt":"2015-07-29T12:41:00","slug":"il-cristianesimo-sopravvaluta-la-natura-delluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/29\/il-cristianesimo-sopravvaluta-la-natura-delluomo\/","title":{"rendered":"Il cristianesimo sopravvaluta la natura dell&#8217;uomo?"},"content":{"rendered":"<p>Il Cristianesimo punta troppo in alta, sopravvaluta eccessivamente la natura umana, la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo di scegliere liberamente tra il bene il male?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 Cristo, quando ha rifiutato le tentazioni di Satana, nel deserto, ha commesso un errore, pensando che ci\u00f2 che aveva fatto lui, in quanto uomo e non in quanto Dio, potrebbe farlo qualsiasi altro essere umano; e che, di fatto, tra lui, che rappresenta la libert\u00e0 morale, e il Diavolo, che rappresenta la schiavit\u00f9, gli uomini siano capaci di sceglierlo, e di rifiutare le seduzioni del loro Nemico?<\/p>\n<p>E si \u00e8 forse sbagliato, Cristo, allorch\u00e9 ha ritenuto che gli uomini sarebbero capaci di farlo anche quando tali seduzioni fanno perno sull&#8217;idea del &quot;pane&quot;, ossia della sicurezza economica e sociale, sulla rassicurazione circa i loro bisogni terreni, anche discapito dell&#8217;anima?<\/p>\n<p>Queste domande, cos\u00ec scottanti, laceranti, drammatiche, ossessionavano letteralmente F\u00ebdor Dostoevskij: esse ritornano in quasi tutte le sue opere, nei suoi personaggi pi\u00f9 intensi, pi\u00f9 sofferenti, pi\u00f9 stralunati; e sono le domande che qualunque credente, prima o poi, nel corso della propria vita, non pu\u00f2 fare a meno di porre a se stesso.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile che l&#8217;essere umano sia capace di commettere cos\u00ec tanto male, fino al limite estremo del sadismo, fino alla crudelt\u00e0 perpetrata sui pi\u00f9 deboli e innocenti: i bambini, se davvero \u00e8 capace rifiutare la seduzione del male e di scegliere il bene? E, se non lo \u00e8, vuol forse dire che Cristo, riguardo alla natura umana, si \u00e8 sbagliato, che ha sopravvalutato l&#8217;uomo, che ha puntato troppo in alto? Il cristianesimo, dunque, sarebbe &quot;sbagliato&quot;, perch\u00e9 partirebbe dalla premessa che l&#8217;uomo sia realmente capace di prendere partito per il bene, anche contro le circostanze, anche contro i propri impulsi, anche contro se stesso? E l&#8217;intera storia umana, del resto, non sembra forse confermare tale diagnosi negativa, tale incapacit\u00e0 degli esseri umani di trascendersi, di elevarsi al di sopra del proprio egoismo, al di sopra dei propri bassi istinti? E la cultura moderna, a cominciare dalla psicanalisi freudiana, non sembra, anch&#8217;essa, confermare e rafforzare ulteriormente una simile conclusione, mostrando quanto poco vi sia di realmente razionale, evoluto, &quot;civile&quot; nell&#8217;uomo, a dispetto di alcune migliaia d&#8217;anni di cosiddetta civilt\u00e0, solo che le pulsioni primordiali trovino socchiusa o mal custodita la porta dell&#8217;Io e riescano a fare irruzione oltre di essa, erompendo dal fondo tenebroso dell&#8217;inconscio, ove stanno sempre in agguato, indomabili, innominabili: pulsioni di violenza, di sesso, di morte, d&#8217;incesto, di parricidio e di matricidio?<\/p>\n<p>Freud, del resto, aveva letto e ammirato Dostoevskij, cos\u00ec come lo hanno letto, e ammirato, e imitato &#8212; in un certo senso &#8212; tutti gli scrittori successivi, coloro che hanno rappresentato la &quot;letteratura ella crisi&quot;: Proust e Thomas Mann, Musil e Kafka, Joyce e Woolf, Svevo e Pirandello: nessuno di loro, per\u00f2, \u00e8 rimasto fedele allo spirito del maestro, cos\u00ec come nessuno degli &quot;esistenzialisti&quot; \u00e8 rimasto fedele allo spirito di Kierkegaard (e nessuno degli espressionisti, se ci \u00e8 lecita una fulminea incursione nell&#8217;ambito delle arti figurative, \u00e8 rimasto fedele a Van Gogh): perch\u00e9 nessuno di loro ha osato cimentarsi con la grande domanda di questi grandi iniziatori: la domanda del Grande Inquisitore, la domanda se Cristo si sia sbagliato. E ci\u00f2 per una buona ragione: se lo avessero fatto, avrebbero dovuto prendere seriamente in considerazione, almeno come ipotesi di lavoro, che la vita umana, e la stessa storia dell&#8217;umanit\u00e0, guardate dal punto di vista dell&#8217;essenziale e non di ci\u00f2 che \u00e8 secondario, altro non sono che una continua, incessante, terribile lotta con il Principe di questo mondo. Ma come avrebbero potuto, questi uomini cos\u00ec evoluti e &quot;moderni&quot;, questi intellettuali cos\u00ec raffinati, cos\u00ec chiaramente superiori ai loro predecessori, ancora ignari di inconscio, complesso di Edipo, istinto di morte, sdoppiamento dell&#8217;io, perdita dell&#8217;unit\u00e0 della coscienza, e del tutto digiuni di flusso di coscienza, monologo interiore, narratore inattendibile e molteplicit\u00e0 dei punti di vista, come avrebbero potuto degnare di uno sguardo serio, anche solo per un momento, la possibilit\u00e0 che il Diavolo esista, dopotutto, e che eserciti una seduzione costante sull&#8217;anima umana, sui pensieri, sulle teorie, sulle ideologie, sulle azioni, sulle parole, su gran parte di ci\u00f2 che, orgogliosamente, chiamiamo &quot;cultura moderna&quot;, &quot;civilt\u00e0 moderna&quot;, &quot;filosofia moderna&quot;? Via, non sarebbe stata una cosa ammissibile: come dice Baudelaire, la vittoria del Diavolo \u00e8, per l&#8217;appunto, il fatto che nessuno voglia pi\u00f9 prenderlo sul serio.<\/p>../../../../n_3Cp>Eppure, il punto \u00e8 proprio qui. Chi non crede nel Diavolo, nella sua potenza, nel suo fascino sinistro e tuttavia insinuante, non crede nemmeno a Dio: che se ne farebbe di Dio, se il male non esiste, se la natura \u00e8 buona in se stessa, e se l&#8217;uomo, vertice e padrone della natura &#8212; come insegnavano le filosofie illuministe e positiviste &#8212; possiede nelle proprie mani il suo destino, la sua promessa di felicit\u00e0, la realizzazione delle sue pi\u00f9 alte ambizioni, magari con l&#8217;ausilio della ragione, della scienza, della tecnica, insomma del progresso? Ma chi non crede pi\u00f9 a Dio, non pu\u00f2 che deificare l&#8217;uomo: e allora, a chi attribuire la responsabilit\u00e0 del male che, a dispetto di tutte le filosofie della ragione e del progresso, vediamo e incontriamo ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della nostra esistenza? Come spiegare il sadismo, la crudelt\u00e0, la capacit\u00e0 d&#8217;infierire, cos\u00ec, senza ragione apparente se non quella di un perverso piacere, sui pi\u00f9 deboli e innocenti: sui bambini?<\/p>\n<p>A proposito della celeberrima Leggenda del Grande Inquisitore, contenuta in un passaggio centrale de \u00abI fratelli Karamazov\u00bb, in cui l&#8217;ateo Ivan Karamazov espone a suo fratello Alioscia, seminarista, le ragioni del proprio rifiuto di Dio, ha scritto Nina Gurfinkel, una critica russa emigrata in Francia (da: N. Gurfinkel, \u00abDostoevskij, nostro contemporaneo\u00bb; titolo originale:<\/p>\n<p>\u00abDostoievski notre contemporain\u00bb, Paris, Calman-L\u00e9vy, 1961; traduzione dal francese di Diana Grange-Fiori, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1961, pp. 351-3):<\/p>\n<p>\u00ab- Perch\u00e9 sei tornato tra noi? &#8212; gli domanda [il Grande Inquisitore a Ges\u00f9 Cristo, apparso improvvisamente in Spagna, a Siviglia, in pieno periodo dell&#8217;Inquisizione. &#8211; Sai che la tua presenza pu\u00f2 soltanto turbarci&#8230;-<\/p>\n<p>Perch\u00e9 codesto turbamento? Il fatto \u00e8 che Cristo s&#8217;\u00e8 sbagliato nel giudicare la natura umana:<\/p>\n<p>&quot;Il tuo giudizio sugli uomini \u00e8 troppo nobile; concepiti come ribelli, sono soltanto schiavi. Io te lo giuro, l&#8217;uomo \u00e8 pi\u00f9 debole e pi\u00f9 vile di quel che tu credesti!&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Cristo ha respinto le tre tentazioni dell&#8217;&quot;oscuro e intelligente Spirito: ha rifiutato di mutare le pietre in pane; di buttarsi nel vuoto dall&#8217;alto della guglia del tempio per sfidare Iddio, e infine di prosternarsi dinanzi a Satana per procurarsi il potere. Ora, questi sono i soli beni che l&#8217;uomo sappia apprezzare, perch\u00e9&quot;nulla \u00e8 pi\u00f9 incontestabile del pane&quot;. E se gli viene concessa la libert\u00e0, &quot;si affretter\u00e0 pi\u00f9 d&#8217;ogni altra cosa a scaricarsene su qualcun altro&quot;. &quot;La tranquillit\u00e0 e la stessa morte sono pi\u00f9 preziose all&#8217;uomo, che non la libera scelta tra il bene e il male.&quot;<\/p>\n<p>&quot;- Noi abbiamo apportato alcuni correttivi alla tua impresa, dice il Grande Inquisitore al Cristo, &#8211; ponendone il fondamento sul miracolo, sul mistero e sull&#8217;autorit\u00e0. E gli uomini si sono rallegrati nell&#8217;essere nuovamente condotti in gregge, sbarazzati del dono terribile che tanto li aveva fatti soffrire&#8230; Noi non siamo con te, ma con &#8216;lui&#8217;. Questo \u00e8 il nostro segreto. Noi da lui ci siamo fatti dare quello che, nella tua indignazione, un tempo rifiutasti, l&#8217;estremo dono ch&#8217;egli ti offerse col mostrarti tutti i regni di questa terra: noi da lui ci siamo fatti dare Roma e la spada di Cesare&#8230;&quot;<\/p>\n<p>La Chiesa romana ha costruito il suo regno in questo spirito, e questo regno \u00e8 di questo mondo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la leggenda del Grande Inquisitore si riallaccia all&#8217;idea costante di Dostoevskij: la base materialistica del cattolicesimo, che, concedendo all&#8217;uomo il pane, il pi\u00f9 &quot;incontestabile&quot; di tutti i beni, ma togliendogli la libert\u00e0 di coscienza, s&#8217;avvicina all&#8217;immagine che lo scrittore si \u00e8 fatta del socialismo. L&#8217;uno e l&#8217;altro rendono schiavo l&#8217;uomo, &quot;per la sua felicit\u00f2&quot;. La conclusione del Grande Inquisitore \u00e8 logica: domani mander\u00e0 Cristo al rogo, sicuro che quella stessa folla, che oggi l&#8217;ha riconosciuto, non vi si opporr\u00e0.<\/p>\n<p>Che risponde Cristo al vegliardo forte di quella satanica saggezza? Nulla. In silenzio lo guarda negli occhi e gli d\u00e0 un bacio sulle labbra esangui. Allora il Grande Inquisitore spalanca la porta della cella e dice al prigioniero: &quot;Vattene e non tornare mai pi\u00f9&#8230;&quot;. Sempre in silenzio, Cristo esce e si allontana per le tenebrose vie della citt\u00e0.<\/p>\n<p>E Ivan Karamazov cos\u00ec conclude il suo poema: &quot;Il bacio arde il cuore del Grande Inquisitore, ma egli resta fedele alla propria idea&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>All&#8217;idea, cio\u00e8, che gli uomini non solo non sono degni, ma, in fondo, nemmeno sono capaci di seguire Cristo: possono solo servire il Diavolo.<\/p>\n<p>Un personaggio secondario de \u00abI fratelli Karamazov\u00bb, l&#8217;occidentalista Miussov, afferma, a un certo punto &#8211; durante una conversazione nel convento del &quot;padre&quot; Zossima &#8211; che la polizia francese (ma il discorso vale per tutta l&#8217;Europa occidentale, ossia per tutta l&#8217;Europa che si riteneva, e si ritiene anche tutt&#8217;oggi, la parte del mondo pi\u00f9 &quot;evoluta&quot; e &quot;civile&quot;) ha schedato e tiene d&#8217;occhio tutti i sovversivi, i nichilisti, i socialisti: ma in fondo non li teme, perch\u00e9 sa che valgono poco; teme, invece, e molto, quei pochi, fra essi, che si professano, nel medesimo tempo, socialisti e cristiani: quelli s\u00ec, che fanno paura; quelli essa tiene sotto controllo con la massima attenzione e con la massima cautela.<\/p>\n<p>Dostoevskij ne era convinto: cristianesimo e socialismo sono incompatibili, perch\u00e9 promettono agli uomini due cose opposte e inconciliabili: la libert\u00e0 e la &quot;giustizia&quot;, ossia il pane, la sicurezza materiale; e gli uomini, nella loro debolezza, tendono sempre a preferire la sicurezza &#8211; il pane, appunto &#8211; alla libert\u00e0 morale, di cui non sanno che farsene, anzi, che li mette terribilmente in imbarazzo, perch\u00e9 li pone davanti a delle scelte che non hanno il coraggio di fare, pur vedendo che sarebbero quelle giuste, le sole che possono pacificare il loro cuore. Ecco perch\u00e9 riteneva i socialisti &quot;cristiani&quot; (ma lo stesso discorso vale, oggi, per quei cristiani che si dicono, o che si sentono, &quot;socialisti&quot;) come i pi\u00f9 pericolosi di tutti i sovversivi: perch\u00e9 prendono in prestito una parte della verit\u00e0 cristiana, l&#8217;anelito alla giustizia, ma lo stravolgono e giungono a pervertirlo, spostandolo e rinchiudendolo esclusivamente nella dimensione di quaggi\u00f9, quella terrena. La citt\u00e0 dell&#8217;uomo non pu\u00f2 essere confusa con la citt\u00e0 di Dio: una confusione che, secondo lo scrittore russo, \u00e8 stata fatta, invece, dalla Chiesa cattolica, la quale, a partire dall&#8217;imperatore Costantino, ha accettato la &quot;sicurezza&quot; in cambio della libert\u00e0. Da allora, la Chiesa cattolica altro non \u00e8 stata che il prolungamento dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente: una creazione mondana, piena di compromessi e di preoccupazioni mondane, lontanissima dallo spirito del Vangelo.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dissentire da quest&#8217;ultimo giudizio, ritenendolo eccessivo e troppo schematico; resta, per\u00f2, un dubbio: non potrebbe darsi che la Chiesa cattolica, specialmente nei tempi moderni, si sia presa troppo a cuore i problemi sociali, economici, politici, e che abbia voluto &quot;compensare&quot; una supposta latitanza secolare nei confronti delle questioni sociali, e particolarmente nei confronti della questione operaia, generata dalla Rivoluzione industriale, esagerando la sua legittima preoccupazione per la dimensione sociale dell&#8217;uomo e finendo per snaturarsi, senza rendersene conto, ossia per scegliere la strada di Cesare, quella dell&#8217;azione politica, mondana, invece della strada di Cristo, quella della rivoluzione interiore, spirituale?<\/p>\n<p>E adesso, tornando al nostro assunto principale: si \u00e8 forse sbagliato, Cristo? Si \u00e8 sbagliato il cristianesimo, e, con lui, si sono sbagliati Agostino, Benedetto da Norcia, Tommaso d&#8217;Aquino, Francesco d&#8217;Assisi, Dante Alighieri? Si sono sbagliate generazioni e generazioni di credenti, di frati, di suore, di sacerdoti, di pensatori, di teologi, di uomini e donne comuni, di padri e madri di famiglia, di umili lavoratori che hanno posto la loro esistenza sotto il segno del Vangelo, della Buona Novella: che l&#8217;uomo \u00e8 libero dalla schiavit\u00f9 del peccato, che \u00e8 ibero di scegliere il bene, di prendere partito per Dio e contro il Diavolo?<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile rispondere, e, del resto, nemmeno il grande Dostoevskij, pur bramandolo intensamente, \u00e8 riuscito da dare una risposta convincente: ha sollevato una questione di portata immensa, ha dato forma a un dubbio profondo, che scava, da sempre, nel cuore dell&#8217;uomo, ma non ha potuto placarlo. Una risposta, del resto, forse non esiste; non sul piano puramente umano, non in questa dimensione di esistenza. O forse s\u00ec. Forse, tuttavia, non pu\u00f2 essere espressa a parole, ma solo con l&#8217;azione, nella vita pratica. Forse, la vera risposta \u00e8 quel bacio ardente di Cristo sulla bocca del vecchio Inquisitore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Cristianesimo punta troppo in alta, sopravvaluta eccessivamente la natura umana, la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo di scegliere liberamente tra il bene il male? Ges\u00f9 Cristo, quando ha<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,157,246],"class_list":["post-24328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-gesu-cristo","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}