{"id":24326,"date":"2015-08-20T09:10:00","date_gmt":"2015-08-20T09:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/08\/20\/cristianesimo-e-modernita-sono-compatibili-sono-compatibili-il-cristianesimo-e-il-mondo-moderno\/"},"modified":"2015-08-20T09:10:00","modified_gmt":"2015-08-20T09:10:00","slug":"cristianesimo-e-modernita-sono-compatibili-sono-compatibili-il-cristianesimo-e-il-mondo-moderno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/08\/20\/cristianesimo-e-modernita-sono-compatibili-sono-compatibili-il-cristianesimo-e-il-mondo-moderno\/","title":{"rendered":"Cristianesimo e modernit\u00e0 sono compatibili? Sono compatibili, il Cristianesimo e il mondo moderno?"},"content":{"rendered":"<p>Sono compatibili, il Cristianesimo e il mondo moderno?<\/p>\n<p>Per rispondere in maniera ragionevole a questa domanda, bisogna, evidentemente, precisare in che senso si adoperano i due termini in questione.<\/p>\n<p>Per &quot;Cristianesimo&quot; intendiamo non un&#8217;assolutizzazione radicale e praticamente irrealizzabile; non una utopia che si vuol mantenere tale, pura da ogni contatto con la realt\u00e0 terrena; e, dunque, non quella cosa che non si d\u00e0 in alcun luogo e momento della storia umana, perch\u00e9 tutta presa dal suo fervore ideale, ma l&#8217;insieme dei valori morali, spirituali e religiosi, cos\u00ec come ce li hanno trasmessi la Tradizione e le Scritture e come li ha difesi e preservati, tra infiniti travagli ed anche parziali smarrimenti, la Chiesa cattolica, nel corso della sua storia quasi due volte millenaria. Che quei valori siano realizzabili o no, \u00e8 cosa che non si pu\u00f2 giudicare di primo acchito, perch\u00e9 si tratta di valori che, sovente, brillano nell&#8217;oscurit\u00e0 e non appaiono alla luce, o tendono a smorzarsi e a confondersi con altre realt\u00e0, cui sono, per avventura, mescolati; e la rinascita dell&#8217;uomo toccato da Cristo non sempre si palesa in maniera evidente e spettacolare, come nel caso delle mistiche nozze di Francesco e Povert\u00e0: altre volte avviene nel silenzio e nel raccoglimento dell&#8217;anima e i contemporanei se ne accorgono, se pure se ne accorgono, non per ci\u00f2 che appare, ma per ci\u00f2 che smette di apparire, vale a dire per una serie d&#8217;indizi di segno negativi, per tutta una serie di assenze e di silenzi che risuonano con inusitato fragore, l\u00e0 dove prima su udivano altre voci e altri rumori, pi\u00f9 familiari e pi\u00f9 graditi all&#8217;orecchio della societ\u00e0 odierna.<\/p>\n<p>Per &quot;modernit\u00e0&quot;, analogamente, intendiamo l&#8217;insieme dei valori che si sono costituiti a partire da ci\u00f2 che gli storici chiamano la nascita del mondo moderno, diciamo intorno al XVII secolo, con la il razionalismo filosofico e con la Rivoluzione scientifica, e poi con il XVIII, ossia con l&#8217;Illuminismo, la secolarizzazione, l&#8217;idea di progresso illimitato, la lotta senza quartiere contro il passato, contro il principio di autorit\u00e0, contro la tradizione, contro la storia, contro la morale pregressa; e, pi\u00f9 ancora, intendiamo il sistema di idee, di abitudini, di modi di vita, fondato sulla tecnologia e sulla continua produzione di macchine, sull&#8217;utilitarismo e sull&#8217;economicismo, sull&#8217;edonismo e sul nichilismo, sulla concezione materialistica del reale e sulla rivendicazione di una assoluta libert\u00e0 individuale, spinta anche fino a prima della nascita (aborto) e alle modalit\u00e0 della morte (eutanasia), sulla pretesa di un dominio assoluto e di una manipolazione incessante della natura, sul rifiuto e sul disprezzo della trascendenza, sull&#8217;esaltazione della scienza come unica e sola forma legittima di conoscenza, e infine sul consumismo, sintesi e comun denominatore di tutte queste tendenze.<\/p>\n<p>Il mondo moderno, dunque, non \u00e8 il &quot;mondo&quot; nel senso adoperato nel Vangelo di San Giovanni, ma ne \u00e8, certamente, una manifestazione: forse la pi\u00f9 coerente, la pi\u00f9 esplicita, la pi\u00f9 radicale. Ad esso corrisponde l&#8217;esaltazione della forza, della ricchezza, del potere, della sapienza umana, concepita come contrapposta e alternativa alla divina: il mondo moderno \u00e8 la civilt\u00e0 umana che si ritiene totalmente emancipata, libera e sciolta da qualsiasi legame con l&#8217;Assoluto e con l&#8217;Eterno, tutta fondata sul controllo del presente, sul possesso di beni e sulla realizzazione di macchine atte a semplificare, in apparenza (ma solo in apparenza) la nostra vita, nel momento stesso in cui, per la loro crescente complessit\u00e0, tendono a far dimenticare la loro natura strumentale e a porsi come fini, addirittura come feticci da adorare, mentre i fini veri della vita umana, i grandi &quot;perch\u00e9&quot; della metafisica, la nostalgia di Dio che vive nel cuore dell&#8217;uomo, rimangono inascoltati e disattesi, e, se pure vi si rivolge l&#8217;attenzione, \u00e8 solo per deprecare in essi la sopravvivenza di vecchie forme del pensiero e della vita, di cui non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno, perch\u00e9 l&#8217;uomo moderno, libero ed emancipato mediante la sua stessa ragione (come voleva Kant e come volevano gli illuministi) \u00e8 norma bastante a se stesso e non deve cercare altrove quel che gli serve per il suo bene e la sua felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Scriveva Giovanni Papini (prendendo l&#8217;avvio dalla difesa del \u00abDizionario dell&#8217;Omo Salvatico\u00bb, scritto da lui a quattro mani con Domenico Giuliotti e pubblicato nel 1923), ne \u00abLa scala di Giacobbe\u00bb (Vallecchi, Firenze, 1932, pp. 153-8):<\/p>\n<p>\u00abIl nostro &quot;Dizionario&quot;\u00e8 UNA BATTAGLIA CONTRO IL MONDO. Contro il Mondo nel senso che l&#8217;intende l&#8217;Evangelo &#8212; contro il Mondo che non conosce Cristo o tutti i momenti lo rinnega e l&#8217;offende &#8212; contro il Mondo che diserta o insulta la Chiesa &#8212; e particolarmente contro il Mondo de&#8217; nostri giorni, fondato sulla Violenza, sull&#8217;Ingordigia, sull&#8217;Idolatria della Quantit\u00e0 e della Ricchezza &#8212; contro quel Mondo moderno che sta distruggendo e calpestando gli ultimi vestigi dei valori religiosi, morali ed estetici della Cristianit\u00e0. Per questo Mondo, se ricordate, Cristo medesimo, Dio d&#8217;Amore, si rifiut\u00f2 di pregare. &quot;Non pro mundo rogo &#8212; dice Ges\u00f9 rivolgendosi al Padre &#8212; sed pro his quos dedisti mihi quia tui sunt&quot;. Non vuol pregare il Salvatore degli uomini, per quelli che sono nel mondo e servono al Mondo, ma per quelli che sono suoi perch\u00e9 sono del Padre &#8212; cio\u00e8 per quelli soltanto che seguono Dio e servono Cristo. E non ha detto San Paolo che la sapienza del mondo \u00e8 pazzia agli occhi d&#8217;Iddio? E non ha affermato San Giacomo che l&#8217;amicizia del mondo \u00e8 inimicizia di Dio? Noi non abbiamo dunque, come cristiani, l&#8217;obbligo di amare il Mondo &#8212; abbiamo anzi il rigoroso dovere di rigettarlo e detestarlo. Chi ama Cristo non pu\u00f2 amare il Mondo; chi ama Cristo non pu\u00f2 amare quelli che odiano Cristo; chi ama la Chiesa non pu\u00f2 amare i nemici, gl&#8217;insultatori, gli assediatori della Chiesa. Chi ama il Mondo o lo tollera o l&#8217;ammira o l&#8217;accarezza, non \u00e8 vero cristiano, anche se crede d&#8217;esser cristiano; perch\u00e9 non v&#8217;\u00e8 compromesso possibile fra lo spirito di Cristo e lo spirito del Mondo e Cristo medesimo ci ha insegnato espressamente che non si pu\u00f2 servire a Dio e a Mammona. Chi crede di poterlo fare ha certo due facce ma non ha neppure un&#8217;anima. E fra tutti i mondi che conosciamo nella storia ci sembra &#8212; forse perch\u00e9 ci viviamo &#8212; che il mondo moderno sia il pi\u00f9 lurido e spaventoso e il pi\u00f9 lontano dalla verit\u00e0 e dall&#8217;Evangelo. Non siamo noi soli che lo diciamo e lo sentiamo. Nella sua solenne e profonda Enciclica &quot;Ubi Arcano Dei&quot; il nostro sommo Padre, S. S. Pio XI, ha tracciato con mano sicura, illuminato dalla millenaria luce che sfolgora da Roma, le ragioni del pervertimento sempre pi\u00f9 spaventoso del mondo contemporaneo: &quot;Primeggia la lotta di classe divenuta ormai il morbo pi\u00f9 inveterato e mortale della societ\u00e0, quasi verme roditore che ne insidia tutte le forze vitali&#8230; E la lotta appare sempre pi\u00f9 irreconciliabile, mentre si combatte tra gli uni insaziabilmente avidi di beni materiali e gli altri degli stessi beni egoisticamente tenaci, nonch\u00e9 tra i soggetti e le classi dirigenti, per la comune brama di godere e di comandare&#8230; Ed \u00e8 ancor pi\u00f9 doloroso notare come ormai il sovvertimento sia penetrato nel mite e pacifico santuario delle famiglie, che sono i primi nuclei della societ\u00e0, dove i mali germi della disgregazione, gi\u00e0 da tempo sparsi, sono stati pi\u00f9 che mai fomentatori nel tempo della guerra dall&#8217;allontanamento dei padri e dei figli dal tetto famigliare e dalla tanto aumentata licenza dei costumi&#8230; La mentiamo il diffondersi di una irrequietezza morbosa in ogni et\u00e0 e il disprezzo dell&#8217;ubbidienza e l&#8217;intolleranza della fatica passare in costume; il pudore delle donne e delle fanciulle conculcato nella licenza del vestire e del conversare, delle danze invereconde, coll&#8217;insulto aperto dell&#8217;altrui miserie,reso pi\u00f9 provocante dall&#8217;ostentazione del lusso; infine l&#8217;aumentarsi degli spostati, che finiscono sempre coll&#8217;ingrossare le file dei sovvertitori dei pubblici e privati ordinamenti&#8230; Gli uomini non pi\u00f9 fratelli agli uomini, come detta la legge cristiana, ma quasi stranieri e nemici, smarrito il senso della dignit\u00e0 personale e DEL VALORE DELLA STESSA UMANA PERSONA NEL BRUTALE PREVALERE DELLA FORZA E DEL NUMERO; GLI UNI INTESI A SFRUTTARE GLI ALTRI per questo sol fine di meglio e pi\u00f9 largamente godere dei beni di questa vita; TUTTI ERRANTI, POICH\u00c9 RIVOLTI UNICAMENTE AI BENI MATERIALI E TEMPORALI, e dimentichi dei beni spirituali ed eterni, al cui acquisto Ges\u00f9 Redentore, mediante il perenne magistero della Chiesa, ci invita&#8230; Sicch\u00e9 &#8212; conclude il Santo Padre &#8212; invece del tanto vantato progresso, si aggrava sempre pi\u00f9 un REGRESSO doloroso verso l&#8217;IMBARBARIMENTO della societ\u00e0.&quot;<\/p>\n<p>Dinanzi a questo mondo cos\u00ec severamente, ma giustamente condannato dal presente Erede di Pietro, noi sentiamo, come cristiani nuovi, e perci\u00f2 pi\u00f9 acuta, la ripugnanza. Noi accettiamo, non solo per dovere di fedeli ma anche per intima persuasione di osservatori, il giudizio del Papa sul mondo e questa condanna, se ben si guardi, \u00e8 il succo intimo del nostro povero libro. Noi, con altro stile, abbiamo cercato di mostrare i particolari casi nei quali meglio si rivela l&#8217;imbarbarimento del mondo contemporaneo, e anche dove sembriamo soltanto burleschi \u00e8 sottintesa sempre la dura sentenza. Contro questo mondo che si gloria delle sue macchine, delle sue banche, dei suoi vizi, dei suoi feticci di casta e di razza, noi combattiamo una giusta guerra. E le guerre non si affanno e non si vincono con le spruzzatine di profumo, coi sorrisi e colle tregue ogni d\u00ec rinnovate. I Crociati che andavano contro i Saracini non adoperavano il piumino della cipria ma bravi spadoni a due tagli e lance ben appuntite. Ed il mondo moderno, accasciato nella sua superba miseria, ravvolto nel fumo dei suoi fumaiuoli e dei suoi motori, impazzito ed imbestialito nella ricerca del piacere e del potere, \u00e8 pi\u00f9 lontano da Cristo che non fossero i Saracini e tale da far nascere, in uno scolaro di Cristo, l&#8217;indignazione pi\u00f9 che la piet\u00e0. Per questi motivi ci siamo chiamati &quot;Omini Salvatici&quot;: cio\u00e8 uomini che rifuggono dalla civilt\u00e0 se per civilt\u00e0 s&#8217;intende quella che romba e lorda nelle citt\u00e0 moderne del sedicente mondo civile. Dinanzi a questo mondo noi siamo salvatici come San Giovanni che va nel deserto e minaccia il fuoco ai peccatori; salvatici come gli anacoreti che fuggono le metropoli dell&#8217;impero per rifugiarsi nelle solitudini; salvatici come i monaci, i solitari, i romiti che preferiscono l&#8217;orrore delle selve all&#8217;orrore del &quot;bel mondo&quot;; salvatici come tutti coloro che hanno rinnegato lo spaventoso bailamme dei soddisfatti e dei pagani. Ed a costoro che non ci intendono, e che sono, secondo la parola del Pontefice, i moderni imbarbariti, sembriamo barbari noi: &quot;Barbarus hic ego sum quia non intelligor ulli&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Papini scriveva con la foga che gli era proprio e con lo zelo &#8212; un po&#8217; ingenuo, un po&#8217; rozzo &#8212; del neo-convertito; ammettiamolo. Resta da vedere se i suoi ragionamenti siano giusti o sbagliati: nella sostanza, e lasciando da parte questioni di mera forma. Aggiungendo alla riflessione, aggiungiamo noi, gli altro ottant&#8217;anni circa che si sono sommati al conto della modernit\u00e0, rispetto a quando lui scriveva: durante i quali il mondo ha vissuto cosucce come la seconda guerra mondiale, la bomba atomica, i genocidi e gli stermini di classe di razza, la distruzione irreversibile dell&#8217;equilibrio naturale, la minaccia incombente di un&#8217;autodistruzione dell&#8217;umanit\u00e0, se non con le armi della guerra, con quelle dell&#8217;industria, della scienza, del progresso.<\/p>\n<p>La risposta ci sembra chiara ed evidente, per chi la voglia vedere: il Cristianesimo e il mondo moderno sono inconciliabili, incompatibili, indeclinabili. Il cristiano, che \u00e8, anch&#8217;egli, un uomo che vive nel mondo, non \u00e8, per\u00f2, del mondo: tanto meno di questo mondo. Il mondo moderno ha dichiarato guerra a Dio, a Cristo e alla Chiesa: chi non lo vuol vedere, chi non sa trarne le logiche conclusioni, o \u00e8 uno stupido, o \u00e8 un nemico travestito da amico. La guerra \u00e8 stata dichiarata dall&#8217;Illuminismo e dalla Massoneria (\u00ab\u00e9crasez l&#8217;inf\u00e2me!\u00bb, arringava Voltaire) nel XVII secolo e non \u00e8 mai venuta meno; non \u00e8 mai stata sospesa, non \u00e8 mai stata accantonata, anche se molti cristiani lo credono o preferiscono crederlo. Semplicemente, ha assunto toni nuovi e pi\u00f9 abili: non \u00e8 pi\u00f9 un assalto frontale, ma un lento insinuarsi dall&#8217;interno: i suoi alleati migliori, i credenti, laici ed clero; le sue armi preferite, il silenzio o il sorriso malevolo; la sua strategia finale: la conquista della Chiesa cattolica dal di dentro, il rovesciamento &quot;de facto&quot; dei suoi dogmi, la sovversione della sua morale, lo svuotamento e l&#8217;ottenebramento dei suoi valori e dei suoi punti di riferimento; il tutto mediante il ridicolizzare e la progressiva emarginazione di quanti si sono accorti del gioco, delle sentinelle che lanciano l&#8217;allarme, delle teste pi\u00f9 lucide e coraggiose che non esitano a mettere in guardia fin che c&#8217;\u00e8 tempo, fin che esiste una possibilit\u00e0 di difesa.<\/p>\n<p>Il mondo moderno non pu\u00f2 coesistere con il Cristianesimo, perch\u00e9 si fonda su tutto ci\u00f2 che il Cristianesimo rifiuta: l&#8217;adorazione dell&#8217;avere, il disprezzo per l&#8217;essere, il voler sembrare innalzato a principio supremo, l&#8217;orgoglio della quantit\u00e0, del numero, della folla, della massa, delle mode, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 esteriore, di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 autenticamente umano, ma \u00e8 una contraffazione dell&#8217;umano: denaro, potere, tecnica. Le cose innalzate al di sopra elle persone, le persone abbassate al di sotto dell&#8217;umano. La fierezza dell&#8217;uomo moderno \u00e8 nei viaggi spaziali; quella dell&#8217;uomo spirituale, nel sapere entrare, con umilt\u00e0 e verit\u00e0, nel santuario pi\u00f9 riposto della propria anima, e trovarvi lo splendore di Dio.<\/p>\n<p>Certo, il cristiano deve saper dialogare con tutti, dunque anche con la modernit\u00e0. Attenzione, per\u00f2: \u00e8 facile restare invischiati in ci\u00f2 che si crede di padroneggiare; \u00e8 facile, facilissimo dimenticarsi che il dialogo ha senso fin che brilla una sia pure debolissima fiammella di buona fede, di lealt\u00e0, di carit\u00e0. Ma &quot;dialogare&quot; con chi odia la luce, con chi detesta e disprezza la lealt\u00e0 e la buona fede, con chi ad altro non mira che al potere assoluto, intero, tirannico sulle coscienze e sulle societ\u00e0: questa sarebbe peggio che una semplice ingenuit\u00e0; questo sarebbe un suicidio.<\/p>\n<p>Pure, vi sono molti cristiani &quot;moderni&quot; che si credono cristiani pi\u00f9 &quot;veri&quot;, pi\u00f9 maturi, insomma pi\u00f9 &quot;cristiani&quot;, proprio perch\u00e9 hanno riconosciuto che vi son molte cose buone, nel mondo moderno: hanno smesso di parlare del Male e del Bene, parlano soprattutto di progresso e di giustizia: sono in sintonia col mondo (e pochissimo in sintonia coi loro confratelli meno &quot;illuminati&quot;), il quale strizza loro l&#8217;occhiolino e sa di trovare in essi dei piacevoli interlocutori. Vi sono molti preti cristiani e teologi cristiani e riviste cristiane che vanno perfettamente d&#8217;accordo con il mondo moderno che ricevono onori e riconoscimenti dalla cultura moderna, che non saprebbero nemmeno pi\u00f9 fare a meno degli applausi e dell&#8217;approvazione del mondo moderno: preti che vanno a straparlare in televisione, frati che ballano in maniera scomposta e suore che fanno le cantanti di canzoni profane, vendendo milioni di dischi ove non si nota la pi\u00f9 piccola differenza con i modelli profani, erotici e pesantemente sessuali, cui fanno riferimento.<\/p>\n<p>Sappiamo bene che la maggior parte degli uomini moderni, che si riconoscono, cio\u00e8, esplicitamente o tacitamente, nei postulati della modernit\u00e0, non sono dei sinistri personaggi bramosi di distruggere la spiritualit\u00e0 dell&#8217;uomo, di snaturare il messaggio cristiano, d&#8217;imporre un cupo e ossessionante dominio a livello planetario. Ci\u00f2 non toglie che tale \u00e8 il disegno che essi servono: se non ne sono consapevoli, se non se ne rendono conto, tanto peggio per loro: sono utili idioti nelle mani di un disegno complessivo radicalmente anticristiano e radicalmente anti-umano. Che si sveglino al pi\u00f9 presto, se davvero sono in buona fede; altrimenti, che si preparino a subire le conseguenze dei loro pensieri, delle loro parole, dei loro atti.<\/p>\n<p>Pur riconoscendo che molti di essi non sono malvagi, ma traviati, e che sono dunque le prime vittime di quel sistema disumano di cui si son fatti servitori volontari, il cristiano non far\u00f2 loro alcuno sconto: non creder\u00e0 alle loro parole, non si fider\u00e0 delle loro promesse, non accorder\u00e0 la minima fiducia ai loro nobili e fraterni enunciati. Giudicher\u00e0 dai fatti, o meglio, dai frutti: perch\u00e9 \u00abdai frutti li riconoscerete\u00bb. Il consumismo \u00e8 diabolico e diabolici sono i suoi frutti: famiglie allo sbando, indifferentismo morale, rincorsa folle del principio del piacere, prevaricazione dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo, del marito sula moglie e della moglie sul marito, dei genitori sui figli e dei figli sui genitori, dell&#8217;uomo sulla donna e della donna sull&#8217;uomo, dell&#8217;amministratore sul cittadino e del cittadino sull&#8217;amministratore, di tutti contro tutti, senza quartiere, senza piet\u00e0, senza mai un briciolo di comprensione, sempre proclamando: \u00abIo, Io, Io\u00bb: Io voglio, Io temo, Io bramo, Io pretendo, Io esigo, Io e ancora Io e di nuovo Io, sempre, all&#8217;infinito.<\/p>\n<p>Il cristiano sa che la storia \u00e8 il campo dell&#8217;agire umano, ma che l&#8217;uomo non ne \u00e8 il protagonista assoluto, bens\u00ec relativo. L&#8217;uomo, che non i \u00e8 fatto da s\u00e9, non vi porr\u00e0 la parola &quot;fine&quot;: l&#8217;inizio e la fine della stria non sono nelle sue mani, cos\u00ec come il suo significato va oltre i suoi piani, le sue aspirazioni, i suoi progetti: nella storia si dispiega, al di l\u00e0 dei secoli e delle generazioni, lo Spirito di Dio, ora riconosciuto, ora misconosciuto; ora accolto, ora respinto; ora palese, ora segreto. L&#8217;uomo \u00e8 protagonista, testimone e strumento della lotta incessante che si combatte per la sua Redenzione o per la sua perdita definitiva: Cielo e terra vi partecipano, angeli e demoni, Dio e Satana sono accanto a lui, entro di lui, presso di lui.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo moderno se ne \u00e8 scordato, o forse ha voluto scordarsene. Convinto che il massimo del pensiero razionale sia negare la trascendenza, ritiene di avere ogni cosa sotto controllo e sorride del Vangelo, come l&#8217;adulto sorride delle favole per i bimbi. Egli si crede insediato al ponte di comando, con tutta la realt\u00e0 ai suoi piedi, e non si accorge di non essere padrone nemmeno di se stesso: non si accorge che le parole non sono pi\u00f9 sue, i suoi pensieri non sono pi\u00f9 suoi, le sue aspirazioni non sono veramente sue. Una forza estranea s&#8217;\u00e8 impossessata di lui, della sua anima, s&#8217;\u00e8 acquattata nelle sue zone oscure e guida ora i suoi ragionamenti, le sue azioni, i suoi disegni. Una forza astuta, che lo rassicura, che lo asseconda nei suoi vaneggiamenti, nelle sue illusioni, nelle sue menzogne. Una forza che lo signoreggia e che lo tiranneggia, ma che \u00e8 talmente scaltra da non volersi rendere manifesta, per cui sta attenta a parlar sottovoce, a ripetergli che il padrone \u00e8 sempre lui, chi potrebbe dubitarne?, e che nessun uomo, nelle epoche passate, \u00e8 mai stato cos\u00ec grande, cos\u00ec potente, cos\u00ec sapiente come lo \u00e8 lui, oggi&#8230;.<\/p>\n<p>Vogliamo dare un nome, a questa forza oscura? a questo velo d&#8217;ignoranza, che impedisce all&#8217;uomo d&#8217;oggi di rendesi conto, sino in fondo, della propria reale condizione? a questo abilissimo seduttore, che lusinga senza tregua la vanit\u00e0 del suo ospite, che lo rassicura quando parrebbe sul punto si riscuotersi e lo riaddormenta se sta per svegliarsi dai suoi sogni voluttuosi? Ebbene, diamoglielo: non occorre andar lontano. \u00c8 il nome di quell&#8217;essere tenebroso che sempre insidia la vicenda umana e che \u00e8 omicida e mentitore, fin dall&#8217;inizio: per invidia dell&#8217;uomo e della sua amicizia con Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono compatibili, il Cristianesimo e il mondo moderno? Per rispondere in maniera ragionevole a questa domanda, bisogna, evidentemente, precisare in che senso si adoperano i due<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,117,157,259],"class_list":["post-24326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-tradizione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24326"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24326\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}