{"id":24321,"date":"2016-02-27T06:02:00","date_gmt":"2016-02-27T06:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/27\/se-il-cristianesimo-vuole-rinnovarsi-deve-riscoprire-la-spiritualita\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"se-il-cristianesimo-vuole-rinnovarsi-deve-riscoprire-la-spiritualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/27\/se-il-cristianesimo-vuole-rinnovarsi-deve-riscoprire-la-spiritualita\/","title":{"rendered":"Se il cristianesimo vuole rinnovarsi deve riscoprire la spiritualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il parroco di un paese qui vicino continua, ad anni, ad affermare dal pulpito che bestemmiare Dio e non andare a Messa la domenica e le feste di precetto non sono peccati, mentre il &quot;vero&quot; peccato \u00e8 quello di non aiutare il prossimo, di non soccorrere i bisognosi: i quali, ovviamente, secondo lui, che \u00e8 rigorosamente di sinistra, sono solo i &quot;poveri&quot; e i &quot;migranti&quot;, anche se qui la gente \u00e8 disperata e si sucida da anni per gli effetti della crisi economica, ma nessun prete e nessun vescovo hanno mai prescritto il dovere della solidariet\u00e0 immediata a mezzo dell&#8217;accoglienza indiscriminata di tutti, buoni e cattivi, lavoratori e terroristi. I suoi parrocchiani sono divisi: una parte, e specialmente quelli non pi\u00f9 giovani, sono a disagio, per non dire scandalizzati; alcuni si rifiutano di andare in chiesa, quando \u00e8 lui ad officiare; semmai preferiscono l&#8217;ex parroco, il quale, ormai anziano, si limita a dare una mano. Altri, invece, sono entusiasti; vi sono anche persone che vengono da altre parrocchie per sentirlo, fanno il tifo per lui, ne magnificano le splendide qualit\u00e0 di pastore &quot;moderno&quot;. Il vescovo lo sa, ne \u00e8 informato, ha ricevuto proteste e lamentele sia a voce che per iscritto; brontola un poco, sottovoce, ma in pratica non fa nulla.<\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso vescovo che, pochi mesi fa, ha approvato la decisione di un suo prete di non permettere alla locale associazione degli Alpini di recitare, nel corso della Messa annuale, la tradizionale Preghiera dell&#8217;alpino; motivo: c&#8217;era un riferimento <em>politically not correct<\/em> sul dovere di difendere, se necessario anche con le armi, &quot;la nostra millenaria civilt\u00e0 cristiana&quot; (parole testuali). Una preghiera che gli alpini recitano cos\u00ec, nel testo originario, da generazioni; e che nessuno si era mai sognato di accusare di bellicismo o esaltazione della guerra, n\u00e9 qui, n\u00e9 altrove. Per poterla recitare nel testo integrale, e non con le &quot;correzioni&quot; che il giovane e zelante prete di sinistra aveva preteso, gli Alpini han dovuto attendere la fine della Messa e poi farlo fuori della porta, sul prato all&#8217;esterno della chiesa. Ed \u00e8 lo stesso vescovo che ha predicato il &quot;dovere&quot; dell&#8217;accoglienza ai &quot;poveri migranti&quot;, ai &quot;profughi&quot;, ai &quot;disperati&quot; che fuggono da guerra e fame, anche se, nella maggior parte dei casi, non si tratta n\u00e9 di migranti, n\u00e9 \u00e8 di profughi e neppure di disperati, ma di migranti economici, ossia, per chiamare le cose con il loro nome, di invasori organizzati, in mezzo ai quali si celano decine o centinaia di terroristi che si apprestano a insanguinare le nostre strade e i nostri luoghi di ritrovo, per seminare il lutto e il terrore in mezzo a noi che li abbiamo accolti. Ed \u00e8 ancora lo stesso vescovo che si \u00e8 detto rammaricato dal fatto che i sindaci di questa parte d&#8217;Italia hanno disertato un incontro con il nuovo prefetto, deciso a &quot;piazzare&quot; altre centinaia di sedicenti profughi in provincia e, se necessario, a requisire le abitazioni private sfitte, nel pi\u00f9 puro stile del comunismo di guerra: e tanto peggio per i cittadini che possiedono una seconda casa, di solito per averla ereditata dai genitori, e sulla quale pagano fior di tasse, pur non abitandola al presente.<\/p>\n<p>Ora, ascoltando le prediche come quelle del parroco suddetto, sorge inevitabile la domanda: \u00e8 cambiata la dottrina della Chiesa cattolica, e qualcuno si \u00e8 dimenticato di avvertirci? Ci siamo persi qualcosa? Eravamo distratti e cos\u00ec, adesso, ci sembra strano, empio, blasfemo, ci\u00f2 che, invece, secondo quel certo tipo di preti e di vescovi, a quanto pare, \u00e8 divenuto perfettamente normale? Noi, poveri ignoranti, eravamo rimasti fermi ai Dieci Comandamenti, cos\u00ec come ci erano stati insegnati sin dall&#8217;infanzia; ma il mondo, si sa, sta cambiando molto in fretta, e allora, forse, \u00e8 colpa nostra se non siamo a conoscenza del fatto che non \u00e8 pi\u00f9 un peccato bestemmiare (\u00abnon nominare il nome di Dio invano\u00bb: secondo comandamento) e trascurare la Messa (\u00abricordati di santificare le feste\u00bb: terzo comandamento). Certo, quel tale parroco \u00e8 una persona dotta e intelligente, e, da come parla, si capisce che deve aver letto molti libri; inoltre, possiede una notevole scioltezza espressiva, una innata facondia che piace, che incanta l&#8217;uditorio: benissimo. E tuttavia, sommessamente, ci permettiamo di domandare: questo lo autorizza a stravolgere l&#8217;insegnamento della dottrina e della morale cristiana? A seminare confusione tra i fedeli? A capovolgere il preciso significato dei Dieci Comandamenti, base millenaria della religione cristiana? Vorremmo capire che significa il proliferare di preti come costui, che spuntano come funghi dopo la pioggia: significa che ciascun prete, che ciascun vescovo, che ciascun cristiano, son divenuti liberi di fare e disfare tutto quel che desiderano, nella dottrina, nella liturgia e nella pratica cristiana? Significa che il cattolicesimo \u00e8 diventato una delle tante forme di relativismo che caratterizzano la cultura moderna?<\/p>\n<p>Vorremmo capire, insomma, chi ha sbagliato indirizzo; se noi o costoro. Se abbiamo sbagliato noi a entrare in chiesa per poi sentire quei discorsi dall&#8217;alto del pulpito, pronunciati da un uomo che indossa la veste di prete cattolico, e che dovrebbe parlare, come \u00e8 sempre stato, in nome del Vangelo, ma non del Vangelo cos\u00ec come lo interpreta ciascuno a proprio capriccio (questo lo fanno i protestanti, e nessuno lo pu\u00f2 impedir loro), bens\u00ec come lo interpreta il magistero ecclesiastico, oppure se stanno sbagliando loro, e nella forma pi\u00f9 spettacolare: se dovrebbero togliersi la veste di preti cattolici e indossarne un&#8217;altra, oppure andare non in chiesa, ma in qualche circolo di liberi pensatori, e l\u00ec vomitare a piacimento tutto quel che vogliono contro l&#8217;insegnamento della Chiesa cattolica, contro i Dieci Comandamenti, contro il culto dei Santi e di Maria Santissima, cos\u00ec come essi fanno in continuazione, per predicare invece la &quot;giustizia&quot; e la &quot;liberazione&quot; dell&#8217;uomo in senso puramente umano, economico e politico, da buoni nipotini travestiti di Karl Marx e Friedrich Engels, orfani dei loro idoli, ma non rassegnati a perdere la fede cieca e illimitata in essi, nonostante tutte le smentite e nonostante tutti i crimini commessi dai loro seguaci: decisi, decisissimi a dare torto al mondo intero, piuttosto che dare torto a Marx ed Engels. Il tutto, per\u00f2, con una bella dose d&#8217;ipocrisia, perch\u00e9 non hanno il fegato di presentarsi per ci\u00f2 che sono, ossia ex marxisti umiliati e amareggiati, ma non domi, n\u00e9 rassegnati, anzi, pi\u00f9 che mai decisi a servirsi del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo per riaffermare &#8212; introducendoli caparbiamente, in maniera truffaldina, dalla finestra &#8211; quei &quot;valori&quot; e quegli &quot;ideali&quot; che la storia ha sbugiardato e cacciato dalla porta.<\/p>\n<p>Non tutti i preti e non tutti i vescovi e i cardinali sono cos\u00ec, sia ben chiaro; per\u00f2 lo sono in molti; e, quel che \u00e8 ancora pi\u00f9 triste, forse, gli altri non si sentono offesi, non si arrabbiano, non protestano: chinano la testa e seguono la corrente, non osano mettersi di traverso al vento che par soffiare nella direzione &quot;giusta&quot;, vale a dire (il relativismo serve pure a qualcosa) non quella vera, perch\u00e9 stabilita tale da Dio, ma quella pi\u00f9 conveniente e pi\u00f9 bene accetta da un punto di vista umano. E qui, appunto, si inserisce il grande equivoco del mondo moderno. Si d\u00e0 ormai per scontato, infatti, anche all&#8217;interno della cultura cattolica, che Pio IX abbia sbagliato, con il \u00abSillabo\u00bb, a mettere la dottrina della Chiesa di traverso rispetto all&#8217;evoluzione della modernit\u00e0; che la modernit\u00e0 abbia degli aspetti accettabilissimi dal punto di vista cristiano; e che &quot;dialogare&quot; con il mondo moderno equivalga ad accettare il <em>suo<\/em> punto di vista &#8212; relativista, materialista, meccanicista, razionalista, scientista, utilitarista ed edonista -, insomma che equivalga a dire sempre, se possibile, di s\u00ec, a tutto, anche a ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 palesemente non cristiano e anticristiano &#8212; consumismo, egoismo, ateismo pratico, eutanasia, omosessualit\u00e0, divorzio, chiusura alla procreazione naturale (perch\u00e9 di quella innaturale, a cominciare dalla fecondazione eterologa e dall&#8217;utero in affitto, chi lo sa come mai, c&#8217;\u00e8 una domanda crescente); e che, dunque, un cristianesimo &quot;adulto&quot; sia sempre e solo &quot;inclusivo&quot; (ultima parola-cavallo di Troia per veicolare contenuti anticristiani) e non possa, n\u00e9 debba, dire mai di &quot;no&quot;, perch\u00e9 ci\u00f2 sarebbe contrario allo &quot;spirito di accoglienza&quot; del Vangelo.<\/p>\n<p>Strano. Questi nuovi teologi e preti modernisti si sono dimenticati, evidentemente, quanto spesso Ges\u00f9 Cristo si \u00e8 messo di traverso rispetto al &quot;mondo&quot;; quante volte ha saputo dire &quot;no&quot;; e come la sua bont\u00e0 non sia mai scivolata nel buonismo, che \u00e8 la sua degenerazione idiota. Si \u00e8 messo talmente di traverso, che, alla fine, i Giudei decisero di eliminarlo fisicamente: per non doverlo pi\u00f9 sentire. Non si vergognano nemmeno un poco, questi cristiani &quot;maturi&quot; e &quot;progressisti&quot;, di ricevere sempre e solo applausi e complimenti, e specialmente da quella parte ideologica che ha sempre visto nella religione l&#8217;oppio dei popoli, e, nel cristianesimo, una perfida invenzione di falsari, bramosi di sottomettere gli uomini con la scusa della Redenzione? Non \u00e8 mai venuta loro in mente la decisa affermazione di Ges\u00f9 Cristo, ossia che, se hanno perseguitato Lui, non potrebbe essere che non vengano perseguitati anche i suoi seguaci? E che se i suoi seguaci sanno solo dire &quot;s\u00ec&quot; a tutto, e mai un bel &quot;no&quot; a nulla, neppure agli sconci pi\u00f9 obbrobriosi, come il cosiddetto matrimonio omosessuale o l&#8217;adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, forse, nel loro cristianesimo, potrebbe esserci qualcosa che non quadra?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un prete piemontese, don Franco Barbero, che \u00e8 stato cacciato dalla Chiesa solo dopo aver seminato lungamente scandalo tra i fedeli, per aver sostenuto che i dogmi non sono la verit\u00e0 &quot;vera&quot;; che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 il Figlio di Dio, e Dio lui stesso, ma un semplice uomo, particolarmente &quot;illuminato&quot; e lungimirante; che le donne hanno il diritto di essere consacrate al sacerdozio; che non \u00e8 necessario confessare i peccati passati; che i miracoli alimentano la superstizione; che gli omosessuali hanno il diritto di sposarsi, e cos\u00ec via; ed \u00e8 stato cacciato solo dopo aver benedetto in chiesa molte coppie omosessuali e aver negato la validit\u00e0 del celibato ecclesiastico, dandone lui stesso l&#8217;esempio, come fece Lutero, con il prender moglie. Quanti don Barbero ci sono in Italia e nel mondo cattolico, oggi? Quanti benedicono le unioni omosessuali, quanti negano i miracoli, quanti contestano i dogmi, quanti criticano il Magistero, quanti usano il pulpito per predicare sermoni non cattolici, e abusano della veste per far credere di essere quel che non sono, cio\u00e8 preti della Chiesa cattolica romana? E quanti, pur senza arrivare alle esagerazioni di don Barbero, si sono completamente scordati che la missione del prete \u00e8 quella di condurre le anime verso la salvezza e non gi\u00e0 di sostituirsi ai sindacalisti, ai politici e agli agitatori o ai riformatori sociali? Quanti hanno scordato che il pulpito non \u00e8 fatto per parlare a nome proprio, ma per parlare a nome di Dio? E che non si pu\u00f2 fare in modo che Dio parli per mezzo di noi, se non gli si abbandona fiduciosi la propria anima, invece d&#8217;inseguire il miraggio di una &quot;salvezza&quot; tutta terrena, tutta immanente, da realizzare qui e ora, con le forze puramente umane, e in una prospettiva esclusivamente umana, anche se a parole, magari, ancora &quot;cristiana&quot; e ancora &quot;cattolica&quot;?<\/p>\n<p>Ne siamo profondamente convinti: il cattolicesimo deve riscoprire la spiritualit\u00e0, il valore del silenzio, della meditazione, del&#8217;ascolto di Dio, del colloquio con Lui; deve trovare a incardinarsi su Dio e non pi\u00f9 sull&#8217;uomo, perch\u00e9 quello \u00e8 stato il passo falso, l&#8217;errore fatale, preparato gi\u00e0 dall&#8217;Umanesimo e culminato con il modernismo e, poi, con la cosiddetta &quot;svolta antropologica&quot; in teologia, sbandierata dal cardinale L\u00e9on-Joseph Suenes e da altri come se fosse stata la rivelazione del &quot;vero&quot; cristianesimo, quello &quot;adulto&quot; e &quot;maturo&quot;, quasi che il cristianesimo di Pio X, Pio XI e Pio XII, o di don Bosco, san Leopoldo Mandic e san Pio da Pietrelcina, fosse un cristianesimo in stato di &quot;minorit\u00e0&quot;, adatto per fanciulli e vecchiette, ma non per uomini e donne moderni e intelligenti. Quanta superbia intellettuale, quanto pestifero orgoglio dell&#8217;ego si cela dietro certi comportamenti sopra le righe, dietro certi esibizionismi, e anche dietro quel lavorio seminascosto, semisotterraneo, che consiste nell&#8217;erodere e nello sgretolare lentamente, ma incessantemente, l&#8217;edificio della Chiesa, dei suoi dogmi, dei suoi insegnamenti, per sostituirlo, quasi senza che i cristiani se ne accorgano, con una religione nuova che, della vecchia, ha solo il nome e una certa quale somiglianza esteriore, mentre, nella sostanza pi\u00f9 profonda, non ha nulla a che fare con essa, essendo essenzialmente una forma di deificazione dell&#8217;uomo e una negazione, pi\u00f9 o meno esplicita, del soprannaturale, del trascendente, del divino.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 vi sia un ritorno alla spiritualit\u00e0, \u00e8 necessario un profondo ripensamento di quanto \u00e8 stato fatto, dentro e fuori la Chiesa, negli ultimi cinquant&#8217;anni; un sincero e prolungato bagno di umilt\u00e0, il che presuppone un ritorno alla Tradizione, che non \u00e8 opera umana, e, pertanto, non pu\u00f2 essere modificata a piacere, con la scusa di &quot;aggiornare&quot; le verit\u00e0 eterne al mutare della comunicazione nel corso del tempo; che si attui una profonda riorganizzazione dell&#8217;insegnamento nei seminari, ripristinando, in tutta la loro centralit\u00e0, la teologia dogmatica e morale, la patristica, l&#8217;apologetica; tornando a presentare la scelta della vocazione contemplativa, maschile e femminile, come altamente valida e preziosa, e non meno necessaria alla vita della Chiesa, della vocazione a entrare nel clero secolare. Il cristianesimo potr\u00e0 rinnovarsi solo se sapr\u00e0 riscoprire le sue radici mistiche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parroco di un paese qui vicino continua, ad anni, ad affermare dal pulpito che bestemmiare Dio e non andare a Messa la domenica e le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,236],"class_list":["post-24321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24321"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24321\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}