{"id":24317,"date":"2011-10-27T01:30:00","date_gmt":"2011-10-27T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/27\/il-meraviglioso-mondo-dei-cristalli-prodigio-di-bellezza-e-perfezione-geometrica\/"},"modified":"2011-10-27T01:30:00","modified_gmt":"2011-10-27T01:30:00","slug":"il-meraviglioso-mondo-dei-cristalli-prodigio-di-bellezza-e-perfezione-geometrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/27\/il-meraviglioso-mondo-dei-cristalli-prodigio-di-bellezza-e-perfezione-geometrica\/","title":{"rendered":"Il meraviglioso mondo dei cristalli, prodigio di bellezza e perfezione geometrica"},"content":{"rendered":"<p>La persona che, pur fornita di un certo livello d&#8217;istruzione, non possiede sufficienti nozioni di geologia e mineralogia, potrebbe immaginare che i cristalli siano una specie di prodigio eccezionale della natura; e un prodigio lo sono davvero, ma niente affatto eccezionale.<\/p>\n<p>Infatti, bench\u00e9 si offrano alla vista abbastanza raramente in forme geometriche compiute, tutti i minerali, cio\u00e8 tutti i corpi presenti in natura ad eccezione dei loro derivati e di quelli di origine biologica o fabbricati dall&#8217;uomo, possiedono una struttura cristallina: tutti, cio\u00e8, presentano una struttura ordinata delle particelle di cui sono costituiti, atomi, ioni o molecole, e tutti si strutturano secondo una forma geometrica regolare, sempre che il loro processo di accrescimento non incontri degli ostacoli esterni.<\/p>\n<p>La scienza che studia la struttura dei cristalli \u00e8 la cristallografia (dal greco &quot;krystallos&quot;, ossia ghiaccio, per indicare un certo grado di trasparenza) e pu\u00f2 essere considerata un ramo tanto della mineralogia, quanto della chimica; oggi essa si \u00e8 estesa fino ad includere la disposizione degli atomi in tutti i corpi solidi.<\/p>\n<p>La cella elementare di cui sono fatti i cristalli pu\u00f2 rispecchiare la forma finale esterna del solido, oppure no, proprio come nel caso delle piramidi d&#8217;Egitto, che hanno forma piramidale, ma che sono formate da blocchi di pietra a forma di parallelepipedi.<\/p>\n<p>Dicevamo che, se non intralciate nella loro crescita dalla presenza di altri cristalli, le particelle di ogni minerale divengono dei solidi regolari: ci\u00f2 tuttavia accade raramente, come negli esemplari che si trovano esposti nei musei di scienze naturali.<\/p>\n<p>Ogni cristallo ha un ben definito numero di facce, di spigoli e di vertici e pu\u00f2, pertanto, essere studiato a partire dalla formula di Eulero dei poliedri: il numero dei vertici, pi\u00f9 il numero delle facce, \u00e8 uguale al numero degli spigoli aumentato di due (V + F = S + 2). Il caso pi\u00f9 semplice \u00e8 quello del cubo: si tratta di un poliedro che ha otto vertici e sei facce; dunque: 8 + 6 = 14; ma poich\u00e9 14 &#8211; 2 = 12, il numero degli spigoli \u00e8 dodici.<\/p>\n<p>Nei cristalli vi sono un piano di simmetria, che lo taglia idealmente in due parti uguali; un asse di simmetria, intorno al quale il solido, ruotando di 360\u00b0, mostra almeno due volte un aspetto uguale; e un centro di simmetria, ossia quel punto, interno al solido, che \u00e8 equidistante fra due facce opposte e parallele.<\/p>\n<p>Tutte le forme minerali esistenti in natura si possono raggruppare in sette sistemi cristallini, determinati dal valore degli angoli della croce assiale e suddivisi in tre gruppi in base alla relazione parametrica a : b : c della faccia fondamentale.<\/p>\n<p>Al gruppo monometrico appartengono i cristalli nei quali i tre parametri della faccia fondamentale sono uguali (<em>a<\/em> = <em>b<\/em> = <em>c<\/em>) e, quindi, di una sola lunghezza.<\/p>\n<p>Al gruppo dimetrico appartengono i cristalli che hanno la relazione parametrica <em>a<\/em> = <em>b<\/em> \u2260 <em>c<\/em>, ossia due parametri uguali e il terzo diverso, per cui possiedono due lunghezze. Ne fanno parte il sistema esagonale (in cui <em>a<\/em> = <em>b<\/em> \u2260 <em>c<\/em>; \u03b1 = \u03b2 90\u00b0; \u03b3 = 120\u00b0); il sistema trigonale (in cui <em>a<\/em> = <em>b \u2260 c<\/em>; \u03b1 = \u03b2 = 90\u00b0; \u03b3 = 120\u00b0); e il sistema tetragonale (in cui <em>a<\/em> = <em>b<\/em> \u2260 c; \u03b1 = \u03b2 = \u03b3 = 90\u00b0).<\/p>\n<p>Al gruppo trimetrico appartengono, infine, i cristalli nei quali la relazione parametrica \u00e8 <em>a<\/em> \u2260 <em>b<\/em> \u2260 <em>c<\/em>, ossia nei quali la faccia fondamentale taglia gli assi a tre distanze diverse, per cui possiedono tre lunghezze. Ne fanno parte il sistema triclino (in cui <em>a<\/em> \u2260 <em>b<\/em> \u2260 <em>c<\/em>; \u03b1 \u2260 \u03b2 \u2260 \u03b3 \u2260 90\u00b0); il sistema monoclino (in cui <em>a<\/em> \u2260 <em>b<\/em> \u2260 <em>c<\/em>; \u03b2 = \u03b3 = 90\u00b0; \u03b1 \u2260 90\u00b0) e il sistema rombico (in cui <em>a<\/em> \u2260 <em>b<\/em> \u2260 <em>c<\/em>; \u03b1 = \u03b2 = \u03b3 = 90\u00b0).<\/p>\n<p>Scrive Mario Rippa nel testo \u00abLa Chimica\u00bb (Italo Bovolenta Editore, Ferrara, 1990, pp. 328-30):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230;Il gruppo monometrico ha un solo sistema, chiamato sistema cubico; il gruppo dimetrico comprende tre sistemi, chiamati tetragonale, trigonale ed esagonale; il gruppo trimetrico comprende anch&#8217;esso tre sistemi, chiamati rombico, monoclino e triclino.<\/p>\n<p>A loro volta i sistemi si suddividono in classi; appartengono alla stessa classe tutti i sistemi che hanno lo stesso grado di simmetria. Esistono 32 classi e per ogni classe vi sono cristalli di forma diversa.<\/p>\n<p>Per esempio, il sistema cubico comprende 5 classi. Una di queste \u00e8 la classe esacisottaedrica; i cristalli di questa classe possono avere la forma di un cubo, di un ottaedro, di un tetracisesaedro, di un triacisottaedro, di un rombododecaedro, di un icositetraedro o altre forme.<\/p>\n<p>Le varie forme cristalline finora illustrate sono chiamate forme cristalline semplici o modello. Per esempio, un cubo o un ottaedro sono forme semplici. Ma alcuni cristalli che troviamo in natura si presentano non sotto forma di cristalli semplici, ma di cristalli composti, cio\u00e8 di forme cristalline che fanno pensare alla presenza contemporanea di due forme semplici. Facciamo un esempio: un composto che cristallizza nel sistema cubico pu\u00f2 dare cristalli cubici, cristalli ottaedrici e cristalli che hanno la forma [&#8230;] che \u00e8 un incrocio tra un ottaedro e un cubo, cio\u00e8 ha le caratteristiche di tutte e due le forme semplici (e face triangolari derivano dall&#8217;ottaedro e quelle ottagonali dal cubo). Tenendo presente che gi\u00e0 vi sono tante forme cristalline semplici, la possibilit\u00e0 di formarne altre composte aumenta notevolmente il numero delle forme cristalline diverse che possiamo incontrare in natura.<\/p>\n<p>Abbiamo le forme semplici e le forme composte dei cristalli; ma possiamo trovare cristalli che hanno delle forme irregolari. Se lasciamo evaporare l&#8217;acqua da una soluzione di cloruro sodico, la soluzione diviene satura, gli ioni Na+ e Cl- si legano tra di loro e sul fondo e sulle pareti del recipiente si formano dei cristalli di cloruro sodico. Man mano che altra acqua evapora, altri ioni si depositano sui cristalli, che aumentano le loro dimensioni. Ma la velocit\u00e0 di crescita pu\u00f2 variare da cristallo a cristallo, o nello stesso cristallo pu\u00f2 non essere uguale nelle varie direzioni. Inoltre, man mano che questi cristalli aumentano il loro volume, possono venire a contatto tra loro, col risultato che lo sviluppo regolare delle facce che vengono a contatto viene ostacolato.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 una sostanza possa assumere una forma cristallina regolare (di cristallo semplice o composto) \u00e8 necessario che il cristallo abbia lo spazio necessario per il suo sviluppo regolare. Infatti i minerali che hanno una forma cristallina regolare sono quelli che sporgono da una roccia o quelli che si sono sviluppati in rocce pi\u00f9 tenere.<\/p>\n<p>Se non c&#8217;\u00e8 lo spazio per crescere indisturbati, si hanno cristalli sproporzionati, o distorti, o microcristalli. Il marmo bianco di Carrara, per esempio, \u00e8 formato da microcristalli che non sono cresciuti per mancanza di spazio; la crescita di un microcristallo \u00e8 stata impedita dalla contemporanea crescita degli altri.<\/p>\n<p>Possiamo allora dire che mentre, in tutti i casi, le particelle chimiche che formano il cristallo si dispongono sempre regolarmente ai vertici delle celle elementari di forma geometrica perfetta, la forma finale di un cristallo dipende anche dallo spazio a disposizione del cristallo per la sua crescita.<\/p>\n<p>Per esempio, una sostanza che in condizioni ideali darebbe dei cristalli ottaedrici, nelle condizioni reali pu\u00f2 dare cristalli in cui la velocit\u00e0 della crescita in una direzione \u00e8 stata maggiore che nelle altre.<\/p>\n<p>I cristalli che si trovano a crescere vicini vengono a contatto e possono unirsi tra di loro formando degli aggregati cristallini. Se questi aggregati sono costituiti da cristalli della stessa specie chimica abbiamo gli aggregati omogenei, se di specie diverse gli aggregati eterogenei. I graniti, per esempio, sono aggregati eterogenei di cristalli di specie chimiche diverse.<\/p>\n<p>Gli aggregati omogenei possono avere forme irregolari o forme regolari; tra le forme irregolari ricordiamo gli aggregati paralleli e gli aggregati geminati. Gli aggregati paralleli sono costituiti da pi\u00f9 cristalli con pi\u00f9 facce in comune, che sono cresciuti lungo assai paralleli.<\/p>\n<p>Gli aggregati geminati sono costituiti da due cristalli che si sono sviluppati contemporaneamente lungo due assi che formano tra di loro un angolo; questi due cristalli hanno una parte in comune. Ne caso dei geminati di compenetrazione, uno dei cristalli si direbbe cresciuto dentro l&#8217;altro.\u00bb<\/p>\n<p>Una cosa, probabilmente, non sar\u00e0 sfuggita al lettore e cio\u00e8 che i cristalli si accrescono e si sviluppano secondo modalit\u00e0 precise e geometrie rigorose; ma, in ogni caso, si accrescono e si sviluppano: il che, se ci si riflette anche solo per un momento, non pu\u00f2 non far sorgere qualche dubbio sulla rigida distinzione che la scienza moderna (non quella antica, che vedeva ovunque la manifestazione di un cosmo vivo e animato) opera fra la materia organica e la cosiddetta materia inorganica o minerale.<\/p>\n<p>Eppure, l&#8217;accrescimento e lo sviluppo sono propriet\u00e0 tipiche del mondo vivente: non si accrescono e non si sviluppano, ad esempio, il nostro sistema osseo, quello cardiocircolatorio, quello nervoso, cos\u00ec come si accrescono e si sviluppano le piante e gli animali? Eppure, tra i filosofi moderni, solo Schelling ha avuto l&#8217;intuizione, peraltro in negativo, di un mondo minerale come \u00abpreistoria della coscienza\u00bb e \u00abintelligenza pietrificata\u00bb;.<\/p>\n<p>Ebbene, perch\u00e9 non dovremmo vedere in esso, al contrario, una essenza spirituale in continua evoluzione? Siamo assolutamente certi che i cristalli siano privi di vita, che siano sprovvisti di coscienza e di intelligenza?<\/p>\n<p>Eppure, essi stanno alla base della catena della vita: senza l&#8217;acqua e le sostanze minerali presenti nel terreno, non vi sarebbero le piante autotrofe, capaci, appunto, di produrre materia organica; e, senza queste ultime, non vi saremmo noi.<\/p>\n<p>Se tutto \u00e8 vita, come \u00e8 possibile che proprio il mondo minerale, che \u00e8 alla base del ciclo della vita e che rappresenta la massa principale del nostro pianeta e la quasi totalit\u00e0 della materia presente nell&#8217;universo, ne sia desolatamente privo?<\/p>\n<p>L&#8217;acqua stessa \u00e8 una sostanza minerale: come si pu\u00f2 pensare che i suoi cristalli, dalle meravigliose forme geometriche, siano privi di vita? Eppure \u00e8 stato osservato, al microscopio elettronico, che essi reagiscono agli stimoli sensoriali manifestando quelle che, nel nostro mondo, siamo soliti chiamare emozioni: per esempio, acquistando dei colori pi\u00f9 brillanti allorch\u00e9 vengono raggiunti dalle onde acustiche prodotte da un brano di musica classica.<\/p>\n<p>Da sempre, poi, i nostri antichi progenitori credevano al potere &quot;magico&quot; sprigionato dai minerali e particolarmente dai cristalli e lo utilizzavano, soprattutto a fini terapeutici. Come pratica di benessere e di guarigione, la cristalloterapia \u00e8 risorta e si \u00e8 diffusa dopo secoli di discredito e di abbandono, anche se la scienza ufficiale non le riconosce alcuna dignit\u00e0 o efficacia, come non la riconosce, ad esempio, nemmeno all&#8217;astrologia.<\/p>\n<p>Ora, cos\u00ec come il fatto che vi siano degli astrologi ciarlatani e che l&#8217;astrologia da settimanale illustrato sia effettivamente una sciocchezza, non dovrebbe farci escludere che esista anche una scienza astrologica seria, che fu praticata da studiosi e sacerdoti per secoli e millenni, in ogni parte del modo; allo stesso modo il fatto che oggi proliferino troppi sedicenti esperti delle virt\u00f9 occulte dei cristalli e che le pratiche da essi insegnate siano delle solenni stupidaggini, non dovrebbe farci assumere un atteggiamento mentale preconcetto, di rifiuto aprioristico e di superficiale irrisione verso ci\u00f2 che ha l&#8217;unico torto di essere molto lontano dal nostro abituale ordine di pensieri, frutto, a sua volta, del condizionamento culturale neopositivista.<\/p>\n<p>Vi sono pi\u00f9 cose in cielo e in terra di quante non ne sogni tutta la vostra filosofia, dice Amleto ad Orazio; come possiamo essere cos\u00ec presuntuosi da escludere ci\u00f2 che non sappiamo, ossia che nei cristalli vi siano una scintilla di energia e, forse, di vita cosciente e intelligente?<\/p>\n<p>Certo, una idea del genere ha il sapore della fantascienza; e, infatti, \u00e8 alla base d un classico della letteratura fantascientifica, \u00abCristalli sognanti\u00bb di Theodor Sturgeon, apparso nel 1950; ma non dimentichiamo che, in parecchi casi, la fantascienza non ha fatto altro che precorrere lo sviluppo delle conoscenze umane.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un mistero, nei cristalli: \u00e8 come se ci parlassero in una lingua sconosciuta, che non siamo pi\u00f9 capaci di comprendere. Forse vale la pena che ci fermiamo in ascolto, sforzandoci di capire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La persona che, pur fornita di un certo livello d&#8217;istruzione, non possiede sufficienti nozioni di geologia e mineralogia, potrebbe immaginare che i cristalli siano una specie<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30193,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[92],"class_list":["post-24317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-matematica-e-fisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-matematica-e-fisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30193"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}