{"id":24316,"date":"2008-08-02T05:32:00","date_gmt":"2008-08-02T05:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/08\/02\/i-cristalli-dellacqua-sono-parte-di-un-dialogo-che-la-natura-ci-invita-ad-instaurare-con-lei\/"},"modified":"2008-08-02T05:32:00","modified_gmt":"2008-08-02T05:32:00","slug":"i-cristalli-dellacqua-sono-parte-di-un-dialogo-che-la-natura-ci-invita-ad-instaurare-con-lei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/08\/02\/i-cristalli-dellacqua-sono-parte-di-un-dialogo-che-la-natura-ci-invita-ad-instaurare-con-lei\/","title":{"rendered":"I cristalli dell&#8217;acqua sono parte di un dialogo che la natura ci invita ad instaurare con lei"},"content":{"rendered":"<p>Ore 4,30 del mattino del 25 luglio 1999.<\/p>\n<p>Nella luce ancora incerta dell&#8217;alba, trecentocinquanta persone sono raccolte in silenzio presso le sponde di un piccolo lago giapponese, il Lago Biwa. Si tratta di uno specchio d&#8217;acqua altamente inquinato; e quelle persone, adesso, vogliono cercare di riparare al danno che gli \u00e8 stato fatto, unendo le loro preghiere per restituirgli la limpidezza perduta.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento, se cos\u00ec vogliamo chiamarlo, dura alcune ore; al termine delle quali l&#8217;esame dei cristalli dell&#8217;acqua ghiacciata rivela che si sono ricostituite delle bellissime figure geometriche, in luogo delle strutture confuse e disarticolate in precedenza osservate.<\/p>\n<p>\u00c8, questa, una delle possibili applicazioni della scoperta del ricercatore giapponese Masaru Emoto che l&#8217;acqua \u00e8 &quot;viva&quot;, possiede una memoria ed \u00e8 in grado di interagire con l&#8217;ambiente esterno, sia a livello fisico che spirituale; scoperta cui egli \u00e8 pervenuto dopo un decennio di pazienti esperimenti, fra il 1987 e il 1997.<\/p>\n<p>In pratica, si tratta di questo: analizzando al microscopio una goccia d&#8217;acqua in un ambiente posto alla temperatura di cinque gradi centigradi sotto lo zero, si vede che in essa si formano istantaneamente migliaia di cristalli. Se l&#8217;acqua distillata viene messa in bottiglie ed esposta al suono di una musica, o alla pronuncia di parole, oppure se viene investita da determinati pensieri e stati d&#8217;animo da parte del ricercatore, la fotografia dei suoi cristalli mostra gli effetti causati da quelle vibrazioni energetiche.<\/p>\n<p>Ad esempio, la musica classica produce la formazione di meravigliosi cristalli dalle forme armoniose e perfette, con diverse sfumature a seconda che si tratti di una musica dolce e romantica, come una suonata per pianoforte di Chopin, oppure di una musica solenne e rigorosamente scandita, come una fuga per organo di Bach. Al contrario, la musica elettronica moderna, e specialmente quella detta <em>Heavy metal<\/em>, fortemente sincopata, produce la destrutturazione dei cristalli, l&#8217;intorbidimento delle molecole e l&#8217;offuscamento dei colori, prima vividi e brillanti, verso tonalit\u00e0 smorte e appannate.<\/p>\n<p>Altrettanto spettacolari sono gli effetti di parole come &quot;amore&quot;, &quot;gratitudine&quot;, &quot;odio&quot;, &quot;violenza&quot;: di nuovo, l&#8217;acqua reagisce creando, a seconda dei casi, cristalli armoniosi ed eleganti, oppure forme incerte e sconvolte. Ma non solo le parole, anche i pensieri e gli stati d&#8217;animo sono in grado di influenzare l&#8217;aspetto dei cristalli dell&#8217;acqua. Quest&#8217;ultima, dunque, reagisce allo specifico genere di energia che le viene inviata; e fu proprio questo a far nascere l&#8217;idea che fosse possibile restituire limpidezza all&#8217;acqua di un lago inquinato.<\/p>\n<p>Un fenomeno sorprendente apparve quando le preghiere dei presenti furono rivolte alle acque lacustri in cui era stato consumato un delitto e vi era stato gettato il cadavere di una persona assassinata. Nel giro di alcune ore la superficie dello specchio d&#8217;acqua, che si presentava torbida e scura, riacquist\u00f2 una trasparenza e una lucentezza impressionanti.<\/p>\n<p>L&#8217;acqua, dunque, non solo ci parla, ma ascolta anche i nostri messaggi, siano essi vocali o emozionali; e i cristalli che produce sono il linguaggio di cui, a sua volta, si serve per mantenere vivo il dialogo con noi. \u00c8 chiaro, a questo punto, che essa pu\u00f2 venire utilizzata anche come mezzo di guarigione della salute fisica e psichica; intuizione che \u00e8 stata sviluppata dal dottor Lorenzen mediante la M.R.A., Magnetic Resonance Analyzer.<\/p>\n<p>In pratica, se l&#8217;acqua risponde alle sollecitazioni energetiche positive o negative, anzi se \u00e8 essa stessa un veicolo di tali flussi energetici, perch\u00e9 non utilizzarla a scopi terapeutici? Tutto nasce dal concetto giapponese di Hado (che significa, letteralmente, \u00abcresta dell&#8217;onda\u00bb), una vibrazione energetica estremamente sottile che \u00e8 all&#8217;origine della creazione e che pervade ogni cosa esistente in natura.<\/p>\n<p>L&#8217;acqua, pertanto &#8211; l&#8217;acqua viva, di sorgente, non quella &quot;morta&quot; che viene imbottigliata e venduta nei supermercati o che giunge, disinfettata e resa amorfa, attraverso le tubature, nei rubinetti delle nostre case &#8211; \u00e8 un possente veicolo di Hado. Ebbene, la M.R.A. \u00e8 una macchina che misura l&#8217;intensit\u00e0 di Hado presente nell&#8217;acqua, al fine di agire sull&#8217;organismo umano, somministrandogli dell&#8217;acqua che ne sia particolarmente ricca.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 proprio l&#8217;acqua?<\/p>\n<p>Si rifletta che il 70% della superficie terrestre \u00e8 coperta dall&#8217;acqua; che la vita sul nostro pianeta \u00e8 resa possibile solo dalla presenza del ciclo dell&#8217;acqua; che l&#8217;80% del volume del nostro corpo, e il 99% delle molecole di cui \u00e8 composto, sono composti di acqua. Si rifletta che l&#8217;essere umano nasce nell&#8217;acqua, come un essere acquatico; e che le prime piante che hanno colonizzato la terra, briofite e pteridofite, non possono riprodursi se non in presenza di un velo di acqua (e ci\u00f2 spiega la loro necessit\u00e0 di un clima o di un ambiente piuttosto umido).<\/p>\n<p>Si pensi anche al ruolo svolto dall&#8217;acqua in quasi tutte le mitologie e al significato che le viene attribuito in quasi tutte le religioni; alla sua importanza, per restare nell&#8217;ambito del cristianesimo, quale elemento rigenerante della vita spirituale, attraverso il sacramento de battesimo; per non parlare della benedizione di persone, animali, raccolti agricoli e oggetti (abitazioni, strumenti di lavoro, mezzi di trasporto) mediante l&#8217;aspersione con l&#8217;acqua benedetta.<\/p>\n<p>E si ricordino le parole di Francesco d&#8217;Assisi nel famoso <em>Cantico delle creature<\/em> (noto anche come <em>Cantico di frate Sole<\/em>):<\/p>\n<p><em>Laudato s\u00ec, mi Signore, per sor acqua,<\/em><\/p>\n<p><em>la quale \u00e8 multo utile et humele et pretiosa et casta.<\/em><\/p>\n<p>Quattro aggettivi, dei quali uno solo (<em>utile<\/em>) si adatta a una semplice &quot;cosa&quot;; un altro (<em>pretiosa<\/em>) pu\u00f2 qualificare sia un oggetto che una persona; e gli altri due (<em>humele<\/em> e <em>casta<\/em>) si adoperano solo per designare delle creature umane. Perci\u00f2 l&#8217;acqua, in questi versi, sembra acquistare gli attributi di una dolce, modesta fanciulla, straordinariamente soave e di valore inestimabile.<\/p>\n<p>Poesia? Certo; ma anche, forse, una profonda intuizione del \u00abpoverello di Assisi\u00bb circa la natura vivente dell&#8217;acqua (senza con ci\u00f2 volerne fare, a tutti i costi, una sorta di icona New Age <em>ante litteram<\/em>, il che sarebbe una pessima operazione culturale).<\/p>\n<p>Viene anche in mente la sorgente scaturita nella grotta di Massabielle, presso Lourdes, quando la \u00abbianca Signora\u00bb apparve a Bernadette Soubirous, nel 1858; sorgente alle cui acque si devono alcuni inspiegabili fenomeni di guarigione.<\/p>\n<p>Scrive Barbara Ainis su <em>Natural Style<\/em>, Cairo editore, Milano, n. 22 dell&#8217;aprile 2005 (nell&#8217;articolo <em>parli all&#8217;Acqua e lei ti risponde<\/em>, pp. 112-115):<\/p>\n<p><em>&#8230;Ma, se \u00e8 vero che l&#8217;acqua trattiene le energie positive e negative, quanto le emozioni che proviamo possono influenzare il nostro benessere fisico e psichico?<\/em><\/p>\n<p><em>Certo, superata la suggestione iniziale, non \u00e8 facile credere fino in fondo alle teorie di Masaru Emoto. Il nostro scetticismo, per\u00f2, \u00e8 messo a dura prova di fronte alle parole provocatorie di uno tra i maggiori esperti italiani di fisica quantistica, Emilio Del Giudice dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, stretto collaboratore di quel Giuliano Preparata (scomparso nel 2000) che ha provato teoricamente la &quot;memoria dell&#8217;acqua&quot; su cui si fondano le medicine alternative. \u00abChi critica l&#8217;omeopatia sostiene che sia solo acqua fresca. Ed \u00e8 vero\u00bb spiega Del Giudice. \u00abMa l&#8217;acqua fresca \u00e8 &quot;qualcosa&quot; di molto particolare. Ci vogliono molecole perch\u00e9 abbia luogo un fatto fisico. Ma anche l&#8217;acqua \u00e8 fatta di molecole. Anzi il nostro corpo \u00e8 fatto per il 99 per cento di molecole d&#8217;acqua (circa l&#8217;80% del volume)\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli studi di fisica teorica di Del Giudice hanno dato una spiegazione del perch\u00e9 l&#8217;acqua ossa trattenere in s\u00e9 e trasmettere a tutti gli organi emozioni ed energie. Cercando di semplificare concetti molto complessi, l&#8217;idea \u00e8 questa: pensiamo all&#8217;acqua come composta da molecole in continuo movimento, che in questo &quot;balletto&quot; cercano di sincronizzarsi. Gli urti provocati dalla temperatura impediscono per\u00f2 che tutte le molecole danzino allo stesso ritmo: ci sar\u00e0 cos\u00ec un gruppo di molecole sincronizzate e una serie di molecole che si muovono in modo incoerente. \u00abAlla temperatura del corpo umano (37 gradi) i due gruppi saranno in equilibrio. Adottando i concetti della filosofia cinese si potrebbe assimilare il primo gruppo allo Yin e il secondo gruppo allo Yang\u00bb. Continua Del Giudice. \u00abAll&#8217;interno del gruppo sincronizzato si forma un campo elettromagnetico, prodotto dalle stesse oscillazioni, capace di interagire con i campi elettromagnetici a cui l&#8217;acqua \u00e8 esposta, siano essi quelli di un sentimento di amore o di odio, oppure quelli di un prodotto diluito e dinamizzato omeopaticamente\u00bb. \u00c8 proprio questo campo elettromagnetico quello che noi chiamiamo memoria dell&#8217;acqua. L&#8217;acqua del nostro corpo pu\u00f2 acquistare cos\u00ec vibrazioni particolari ed essere in grado di intervenire sulla nostra salute, riportando armonia a corpo e spirito.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto questo aiuta a comprendere meglio anche le propriet\u00e0 delle acque che sgorgano dalla natura e che nei secoli sono state considerate in grado di curare l&#8217;uomo. Le acque termali, innanzitutto. Chi va a Montecatini sa che gli effetti positivi delle cure sono dovuti alla particolare composizione chimica delle diverse sorgenti. Ma questa non pu\u00f2 essere l&#8217;unica spiegazione, se cos\u00ec fosse, basterebbe sciogliere la giusta quantit\u00e0 di sali minerali, ma anche le energie che la rendono unica e in grado di riequilibrare l&#8217;organismo. Una biologa italiana, Enza Ciccolo, si \u00e8 spinta ancora oltre, cercando di comprendere, attraverso le teorie fisiche delle &quot;vibrazioni quantistiche&quot;, il mistero delle Acque Mariane, quelle che sgorgano nei luoghi famosi per le apparizioni della Madonna, come Lourdes, Fatima, Medjiugroie. Ricerche finalizzate a raggiungere una comprensione anche scientifica dell&#8217;energia divina custodita dalle acque dei luoghi consacrati a Maria. \u00abNell&#8217;acqua di Lourdes si bagnano ogni giorno moltissime persone, alcune delle quali affette da patologie della pelle. Questo vuol dire che l&#8217;acqua nella vasca \u00e8 carica di batteri, eppure nessuna mai ha contratto alcuna malattia immergendosi\u00bb spiega Enza Ciccolo. \u00abQuesto \u00e8 possibile perch\u00e9 queste acque sono profondamente diverse dall&#8217;acqua comune, da un punto di vista fisico: risuonano a tutte le frequenze della luce. Sono Acque a Luce Bianca. Queste vibrazioni rendono inattivi i batteri e possono entrare in risonanza con il corpo e lo spirito umano, migliorando la salute e alleviando i sintomi fisici. (&#8230;) Comprendere questa energia vuol dire imparare a contenerla in s\u00e9: il salto di fede \u00e8 proprio la capacit\u00e0 di sintonizzarsi, aprirsi alla rivelazione dell&#8217;energia divina contenuta nell&#8217;acqua\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Gi\u00e0 gli antichi Romani erano dei grandi estimatori dell&#8217;acqua, delle sue virt\u00f9 rigeneranti collegate, in genere, a qualche divinit\u00e0 locale, come nel caso delle celebratissime fonti del Clitumno, in Umbria, di cui parla anche Plinio il Giovane in una sua epistola (VIII, 8).<\/p>\n<p><em>Vidistine aliquando Clitumnum fontem? Si nondum (et puto nondum: alioqui narrasses mihi), vide, quem ego (paenitet tarditatis) proxime vidi!&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Ossia:<\/p>\n<p><em>Hai mai visto la fonte del Clitumno? Se non l&#8217;hai mai vista (e credo che sia cos\u00ec: altrimenti me l&#8217;avresti descritta), vai a vederla; io l&#8217;ho vista recentemente, e mi rammarico del ritardo&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Certo, si tratta &#8211; in primo luogo &#8211; della celebrazione retorica del cosiddetto <em>locus amoenus<\/em>, un vero e proprio <em>topos<\/em> letterario, in cui si sono cimentati tutti i grandi scrittori latini, dal sommo Virgilio fino a Claudiano; e, prima di loro, i greci.<\/p>\n<p>Pure, forse non si tratta soltanto di questo. Non dovremmo commettere l&#8217;errore di sottovalutare l&#8217;intuitivit\u00e0 dei poeti antichi; n\u00e9, fuorviati dal pregiudizio illuminista della storia come progresso, pensare che solo noi \u00abmoderni\u00bb possiamo intuire il legame olistico che unisce la nostra vita a quella di ogni altra espressione della natura.<\/p>\n<p>I Romani, in particolare, erano degli autentici fanatici dei bagni e dei lavacri, e pensavano che l&#8217;acqua fosse un elemento essenziale per la vita civile.<\/p>\n<p>Ben quattordici acquedotti convogliavano verso la capitale l&#8217;acqua fresca dei monti, mettendo a disposizione di ogni abitante di Roma la bellezza di 500 litri d&#8217;acqua al giorno La frequentazione delle terme, poi, era un vero e proprio rito, non solo di tipo igienico-sanitario ma anche sociale e culturale; si calcola che, all&#8217;apogeo del periodo imperiale, si contassero nella sola Roma qualcosa come 800 bagni pubblici.<\/p>\n<p>Scrivono Roberto Gualtierotti e Umberto Solimene (nell&#8217;enciclopedia <em>La salute senza medicine<\/em>, Librex, Milano, 1983, vol. 5, p. 10):<\/p>\n<p><em>&#8230; il culto dell&#8217;acqua sanatrice dei mali del corpo si \u00e8 tramandato fino ai nostri giorni, e non solo in Africa o in Asia, ma anche in molti Paesi europei, dove sopravvive la credenza popolare delle abluzioni miracolose in determinati corsi d&#8217;acqua. Poich\u00e9 le virt\u00f9 terapeutiche tendevano ad identificarsi con la purezza, nella medicina ellenica i temoli in cui si celebrava il culto della medicina, specie quelli dedicati ad Asclepio (il dio della medicina), sorgevano sempre presso una sorgente di pura e fresca acqua, dove i malati potevano fare le loro lustrazioni e libagioni rituali. Il pi\u00f9 famoso di questi templi era quello che sorgeva nell&#8217;isola di Coo e che fu sede della scuola ippocratica. Qui Ippocrate, medico, sacerdote e filosofo, insegnava e curava. Egli, insieme ad altri autori, ci ha tramandato il<\/em> Corpum hippocraticum <em>che pu\u00f2 considerarsi il primo trattato di medicina della storia&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Forse, dovremmo fare un maggior sforzo per recuperare la capacit\u00e0 &#8211; e, prima ancora, il desiderio &#8211; di instaurare un autentico dialogo con la natura; un dialogo in cui entrambi, volta a volta, sanno parlare ed ascoltare.<\/p>\n<p>All&#8217;interno di un tale dialogo &#8211; con gli alberi, gli animali, le montagne, il vento, gli astri del cielo diurno e di quello notturno &#8211; l&#8217;acqua potrebbe svolgere un ruolo privilegiato, in quanto interlocutrice particolarmente ricca di cose da rivelarci, purch\u00e9 le sappiamo udire e vedere.<\/p>\n<p>Forse, i meravigliosi cristalli dell&#8217;acqua non sono che l&#8217;alfabeto della lingua misteriosa in cui l&#8217;acqua ci parla, da sempre, in attesa paziente che noi cominciamo a studiarlo, per poterne comprendere il messaggio riposto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ore 4,30 del mattino del 25 luglio 1999. 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