{"id":24307,"date":"2017-02-21T04:20:00","date_gmt":"2017-02-21T04:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/21\/credo-aiuta-la-mia-poca-fede\/"},"modified":"2017-02-21T04:20:00","modified_gmt":"2017-02-21T04:20:00","slug":"credo-aiuta-la-mia-poca-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/21\/credo-aiuta-la-mia-poca-fede\/","title":{"rendered":"\u00abCredo; aiuta la mia poca fede!\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;episodio evangelico del ragazzo indemoniato &#8212; che alcune versioni, chi sa perch\u00e9, chiamano: &quot;del bambino epilettico&quot;: no, cari signori modernisti, niente epilessia, era proprio un indemoniato, fatevene una ragione se non volete sbugiardare il Vangelo &#8212; \u00e8 anche quello in cui risulta con maggiore evidenza il valore della preghiera e, nello stesso tempo, la necessit\u00e0 di pregare proprio per alimentare la fede e per ricevere da Dio l&#8217;aiuto a ci\u00f2 necessario.<\/p>\n<p>Riportiamo l&#8217;episodio dal <em>Vangelo di Marco<\/em> (9, 14-29; ma \u00e8 narrato anche negli altri due sinottici, Matteo e Luca):\u00a0<\/p>\n<p><em>Giunti presso i discepoli, videro intorno a loro una gran folla e degli scribi che discutevano con loro.\u00a0Subito tutta la gente, come vide Ges\u00f9, fu sorpresa e accorse a salutarlo.\u00a0Egli domand\u00f2: \u00abDi che cosa discutete con loro?\u00bb\u00a0Uno della folla gli rispose: \u00abMaestro, ho condotto da te mio figlio che ha uno spirito muto;\u00a0e, quando si impadronisce di lui, dovunque sia, lo fa cadere a terra; egli schiuma, stride i denti e rimane rigido. Ho detto ai tuoi discepoli che lo scacciassero, ma non hanno potuto\u00bb.\u00a0Ges\u00f9 disse loro: \u00abO generazione incredula! Fino a quando sar\u00f2 con voi? Fino a quando vi sopporter\u00f2? Portatelo qui da me\u00bb.\u00a0Glielo condussero; e come vide Ges\u00f9, subito lo spirito cominci\u00f2 a contorcere il ragazzo con le convulsioni; e, caduto a terra, si rotolava schiumando.\u00a0Ges\u00f9 domand\u00f2 al padre: \u00abDa quanto tempo gli avviene questo?\u00bb Egli disse: \u00abDalla sua infanzia;\u00a0e spesse volte lo ha gettato anche nel fuoco e nell&#8217;acqua per farlo perire; ma tu, se puoi fare qualcosa, abbi piet\u00e0 di noi e aiutaci\u00bb.\u00a0E Ges\u00f9: \u00abDici: &quot;Se puoi!&quot; Ogni cosa \u00e8 possibile per chi crede\u00bb.\u00a0Subito il padre del bambino esclam\u00f2: \u00abIo credo; vieni in aiuto alla mia incredulit\u00e0\u00bb.\u00a0Ges\u00f9, vedendo che la folla accorreva, sgrid\u00f2 lo spirito immondo, dicendogli: \u00abSpirito muto e sordo, io te lo comando, esci da lui e non rientrarvi pi\u00f9\u00bb.\u00a0Lo spirito, gridando e straziandolo forte, usc\u00ec; e il bambino rimase come morto, e quasi tutti dicevano: \u00ab\u00c8 morto\u00bb.\u00a0Ma Ges\u00f9 lo sollev\u00f2 ed egli si alz\u00f2 in piedi.\u00a0Quando Ges\u00f9 fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono in privato: \u00abPerch\u00e9 non abbiamo potuto scacciarlo noi?\u00bb\u00a0Egli disse loro: \u00abQuesta specie di spiriti non si pu\u00f2 fare uscire in altro modo che con la preghiera\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>I discepoli avevano provato ad esorcizzare il ragazzo, ma senza alcun successo; davanti a Ges\u00f9, invece, il demonio esce subito dallo sventurato, obbedendo al suo perentorio comando. Da parte sua, Ges\u00f9 non perde tempo a discutere, a interrogare; l&#8217;unica cosa che domanda, non al demonio, ma al padre del ragazzo, \u00e8 da quanto tempo il poveretto sia preda della possessione. Poi si rivolge direttamente al demonio con autorit\u00e0 e fermezza, e gli d\u00e0 un ordine, netto, secco, imperativo: quello di uscire immediatamente e di non tornare mai pi\u00f9. E il demonio obbedisce, non pu\u00f2 far altro che obbedire; l&#8217;unica rivincita che si prende, meschina rivincita, \u00e8 quella di scuotere un&#8217;ultima volta il disgraziato con le pi\u00f9 spaventose convulsioni, tanto da lasciarlo in terra come morto. Ma ben presto la vita torna in lui, e i suoi familiari, con una gioia e una commozione che possiamo solo immaginare, ma che non vengono descritte, lo accompagnano a casa. Infatti non era stato Ges\u00f9 a recarsi nella casa dell&#8217;indemoniato, ma era stato questi ad essere condotta da Lui, e non subito, ma dopo che suo padre si era recato dal Maestro a supplicarlo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i discepoli non erano stati capaci di portare a buon fine l&#8217;esorcismo? La risposta di Ges\u00f9 \u00e8 semplice e difficile al tempo stesso: non tutte le possessioni sono uguali, Egli dice, ci sono demoni pi\u00f9 o meno tenaci: altro che epilessia, ripetiamo; altro che interpretazioni moderniste del Vangelo, dove tutti gl&#8217;indemoniati altro non sono che delle persone psichicamente disturbate, e ogni possessione \u00e8 soltanto, in realt\u00e0, una qualche forma d&#8217;isterismo, di malattia mentale o di epilessia. I teologi della &quot;svolta antropologica&quot;, imbevuti di modernismo e progressismo, non ci credono? Peggio per loro: il Vangelo parla chiaro. Ges\u00f9 ha guarito <em>veramente<\/em> degli ossessi, scacciando il demonio che li tormentava; in un caso &#8212; quello dell&#8217;indemoniato di Gerasa &#8211; non era un solo demonio, ma un&#8217;intera legione di demoni, che chiese e ottenne di trasferirsi in un branco di porci che pascolavano l\u00ec vicino e che subito si gettarono nel lago: e la legione romana contava da quattro a seimila uomini.<\/p>\n<p>Viene fatto di chiedersi in che mondo vivano quei tali teologi, quei biblisti, e anche quei vescovi e quei sacerdoti i quali non credono alla realt\u00e0 degli esorcismi effettuati da Ges\u00f9 Cristo, magari perch\u00e9 non credono affatto che il diavolo esista, e dunque ritengono &quot;ridicola&quot;, pur se non hanno il fegato di dirlo apertamente, la pratica dell&#8217;esorcismo. Si vede che nella loro vita, popolata solo di libri &#8212; scritti, rigorosamente, dopo il Concilio Vaticano II; gli altri autori nemmeno li conoscono, San Tommaso d&#8217;Aquino <em>in primis<\/em>, o li hanno gettati in cantina &#8211; e di aule d&#8217;insegnamento delle &quot;loro&quot; facolt\u00e0 progressiste, e dominata da un&#8217;ideologia razionalista e immanentista che non riflette per niente la vera teologia cristiana, e nemmeno la normale dimensione della vita cristiana, non si sono mai imbattuti nella presenza del maligno. Strano: anche nella civilt\u00e0 moderna sono all&#8217;opera migliaia di maghi, stregoni e sacerdoti del satanismo, e si praticano ogni giorno migliaia di fatture e altre operazioni demoniache; anche nella civilt\u00e0 moderna vi sono le vittime dell&#8217;infestazione, della ossessione e della possessione demoniaca, proprio come se ne incontrano, e parecchie, nel racconto dei Vangeli. Se essi non ne sanno nulla, ci\u00f2 significa o che non hanno occhi per vedere, n\u00e9 orecchi per udire, ma vedono e odono solo quel che rientra nei loro schemi mentali precostituiti; oppure che il diavolo possiede sufficiente abilit\u00e0 (ma tendiamo a credere che non ce ne voglia poi molta) da non farsi vedere, o piuttosto riconoscere, <em>da loro<\/em>. Perch\u00e9 vederlo, forse, anche loro l&#8217;hanno visto, come pu\u00f2 accadere a chiunque, del resto; ma <em>riconoscerlo<\/em>, questo \u00e8 il difficile, almeno se si \u00e8 imbevuti di pregiudizi positivisti e volterriani, e se si crede di poter accordare tali pregiudizi con la Parola di Dio. Magari non solo l&#8217;hanno visto, ma gli sono passati accanto; magari era in qualche professore che, in seminario, ha suggerito loro quell&#8217;atteggiamento di superiorit\u00e0, di derisione, di ironia verso le semplici e chiare affermazioni del Vangelo, a questo proposito. O magari \u00e8 pi\u00f9 vicino ancora: come quando si va in cerca, da ogni parte, del proprio orologio smarrito: e non ci si rende conto che esso \u00e8 proprio l\u00e0 dove doveva essere, allacciato al polso.<\/p>\n<p>La risposta di Ges\u00f9 alla domanda dei discepoli \u00e8 che i demoni della specie pi\u00f9 proterva e coriacea possono essere sconfitti solamente con la preghiera. Non con l&#8217;esorcismo in se stesso, dunque, come se fosse una formula magica, un <em>abracadabra<\/em>, ma con l&#8217;esorcismo come atto di preghiera, come atto di totale dedizione a Dio. Ed \u00e8 quanto Ges\u00f9 aveva chiesto, in via preliminare, al padre del ragazzo, allorch\u00e9 questi era venuto da lui per supplicarlo di aiutare il suo povero figliolo. Da quell&#8217;uomo, Ges\u00f9 aveva preteso una professione di fede: gli aveva ricordato che la preghiera pu\u00f2 tutto, ma che la prima e pi\u00f9 importante di tutte le preghiere consiste nella dichiarazione di fede assoluta in Dio. L&#8217;uomo, messo alle strette, cio\u00e8 messo a tu per tu con la debolezza della sua fede, aveva finito per supplicare: <em>Io credo, Signore! Ma tu, aiuta la mia poca fede!<\/em> Ecco la preghiera che Ges\u00f9 desiderava, quella che Ges\u00f9 voleva: la preghiera come atto di fede totale in Dio. Solo cos\u00ec, solo a questa condizione, il demonio pu\u00f2 essere vinto. Non solo la preghiera di Ges\u00f9, dunque, ma la preghiera del padre del ragazzo: perch\u00e9 Dio aiuta coloro che lo pregano, coloro che a Lui si rivolgono con fede; ma non pu\u00f2 aiutare quanti Lo invocano senza fede, e dicono: <em>Signore, Signore!<\/em>, per\u00f2 senza credere veramente che Egli \u00e8 il padrone di tutte le cose, e che pu\u00f2 fare qualsiasi cosa, pu\u00f2 rispondere a qualunque richiesta d&#8217;aiuto. <em>Cercate e troverete; bussate e vi sar\u00e0 aperto; chiedete e vi sar\u00e0 dato<\/em>, ha detto Ges\u00f9, e l&#8217;ha ripetuto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. <em>Se voi aveste tanta fede quanto un granello di senape, potreste ordinare a queste montagne di spostarsi e andare nel mare, ed esse vi obbedirebbero<\/em>. Parole chiare: non simboli, n\u00e9 allegorie.<\/p>\n<p>Gli apostoli, evidentemente, non avevano considerato quest&#8217;aspetto della cosa. Forse avevano pregato, e con fervore, che Dio liberasse quel ragazzo, per mezzo di loro; per\u00f2 non si erano preoccupati di chiedere che anche la sua famiglia pregasse. Avevano creduto di poter fare da soli; avevano trascurato la potenza della preghiera che si unisce ad altre preghiere, a cominciare da coloro che direttamente e personalmente desiderano ricevere una grazia da Dio. In altre parole, non avevano tenuto presente ci\u00f2 che la teologia cristiana e la Chiesa cattolica avrebbero poi definito come &quot;la comunione dei santi&quot;. La preghiera di un credente pu\u00f2 salvare la vita di un altro credente, all&#8217;altra estremit\u00e0 del mondo, superando le barriere dello spazio e anche quelle del tempo. Ve ne sono numerosi esempi documentati; cos\u00ec numerosi che anche solo pensare di elencarne qualcuno sarebbe inutile e puerile. Tutta la storia della Chiesa \u00e8 fatta di miracoli ottenuti per mezzo della comunione dei santi. Ma questo \u00e8 un concetto che i cattolici progressisti e modernisti non arrivano, n\u00e9 mai arriveranno, a capire. Per loro, \u00e8 comprensibile solo ci\u00f2 che si pu\u00f2 spiegare con la ragione; l&#8217;idea stessa del miracolo ripugna loro, e stentano perfino ad ammettere l&#8217;esistenza di satana. Per molti di loro, il male \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 astratta, \u00e8 un concetto generico, ed \u00e8, comunque, sempre e solo una forza di quaggi\u00f9, una forza umana, terrena, che si origina e si manifesta nella dimensione immanente. Non riescono nemmeno a concepire che il Male possa essere una persona, anzi, numerose persone: per loro, simili idee sono un residuo di mentalit\u00e0 leggendaria, sono mitologia, sono racconti per l&#8217;infanzia, indegni di un cristiano adulto&quot;, come essi si compiacciono di credersi e come amano autodefinirsi.<\/p>\n<p>I discepoli, dunque, avevano tralasciato la cosa fondamentale: la preghiera a Dio. Infatti, al padre del ragazzo che aveva chiesto dapprima il loro intervento, essi non avevano domandato di unirsi a loro in preghiera; non gli avevano chiesto se egli avesse realmente fede in Dio. Questa \u00e8, al contrario, la prima e sola cosa che Ges\u00f9 pretende di sentirsi dire da quel padre infelice, non per s\u00e9, ma per il Padre suo celeste. All&#8217;uomo che lo supplica, ma in maniera impropria: <em>ma tu, se puoi fare qualcosa, abbi piet\u00e0 di noi e aiutaci!<\/em>, Ges\u00f9 risponde con una contro-domanda (che \u00e8 in realt\u00e0 una esclamazione) e poi, senza attendere risposta, risponde lui stesso: <em>&quot;Se puoi&quot;! Ogni cosa \u00e8 possibile per chi crede.<\/em> Se i discepoli avessero parlato cos\u00ec a quel povero padre disperato, probabilmente i loro esorcismi avrebbero avuto successo. Dio aiuta chi vuole essere aiutato, non chi si rivolge a Lui senza vera fede. Chi domanda l&#8217;aiuto di Dio, deve anche credere che a Dio ogni cosa \u00e8 possibile. Questo \u00e8 anche il segreto dei santi: i quali non fanno i miracoli, non ne hanno mai fatti e mai ne faranno; essi chiedono a Dio i miracoli, e Dio li fa, per mezzo loro. I santi sono solo gli strumenti eccezionali della Provvidenza divina: ecco perch\u00e9 \u00e8 sbagliato adorarli. I santi sono uomini, niente altro che uomini; ma sono uomini che hanno creduto in Dio, che si sono abbandonati a Lui, che hanno detto &quot;s\u00ec&quot; fino a fondo, non solo con le labbra, ma con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la volont\u00e0. Quante volte Ges\u00f9 l&#8217;ha detto: <em>Chiedete e vi sar\u00e0 dato! Se voi, che siete cos\u00ec cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, come potrebbe il Padre vostro, che \u00e8 nei cieli, restare insensibile alle vostre suppliche?<\/em><\/p>\n<p>Purtroppo, molti sedicenti cristiani e perfino un numero non piccolo di ministri della Chiesa cattolica sembrano avere smarrito questa prospettiva e questa fede. La loro prospettiva \u00e8 sempre pi\u00f9 umana, troppo umana; la loro fede \u00e8 sempre pi\u00f9 rivolta all&#8217;uomo, cio\u00e8 a se stessi, e sempre meno rivolta a Dio. Tutti costoro stanno stravolgendo il Vangelo, perch\u00e9, pi\u00f9 o meno consapevolmente, stanno cercando di trasformare il Regno di Dio in un regno terreno, andando contro le esplicite affermazioni di Ges\u00f9, nel corso del suo colloquio con Pilato. <em>Dunque tu sei re?<\/em>, domanda il procuratore romano. E Ges\u00f9 risponde: <em>S\u00ec, sono re; ma il mio regno non \u00e8 di questo mondo<\/em>. Andiamo a rileggerci quel passo fondamentale del <em>Vangelo di Giovanni<\/em> (18, 36): <em>Il mio regno non \u00e8 di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perch\u00e9 non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non \u00e8 di quaggi\u00f9<\/em>. Ma i cattolici progressisti e neomodernisti, questo passo, non lo leggono volentieri: a prenderlo sul serio &#8212; essi personalmente decidono quali passi del Vangelo vadano presi sul serio pi\u00f9 di altri, proprio come fanno i protestanti &#8212; temono di poter passare da rinunciatari, da poco impegnati, da gente che non ha i piedi per terra. E non s&#8217;accorgono (o forse se n&#8217;accorgono anche troppo) che, cos\u00ec facendo, tolgono il soprannaturale, cio\u00e8 tolgono la dimensione della vita divina. Nelle loro mani, il Vangelo diventa una cosa umana, troppo umana: uno dei tanti messaggi di speranza (con la lettera minuscola, perch\u00e9 non \u00e8 la virt\u00f9 teologale cristiana) che si sono uditi nel corso della storia. E che hanno deluso, tutti, nessuno escluso: perch\u00e9 l&#8217;uomo non pu\u00f2 redimersi da se stesso. Se lo potesse, cosa \u00e8 venuto a fare Cristo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;episodio evangelico del ragazzo indemoniato &#8212; che alcune versioni, chi sa perch\u00e9, chiamano: &quot;del bambino epilettico&quot;: no, cari signori modernisti, niente epilessia, era proprio un indemoniato,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[157,246],"class_list":["post-24307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-gesu-cristo","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24307"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24307\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}