{"id":24301,"date":"2008-11-13T07:29:00","date_gmt":"2008-11-13T07:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/11\/13\/gli-esseri-pelosi-che-accompagnano-gli-ufo-sono-una-manifestazione-del-potere-delle-tenebre\/"},"modified":"2008-11-13T07:29:00","modified_gmt":"2008-11-13T07:29:00","slug":"gli-esseri-pelosi-che-accompagnano-gli-ufo-sono-una-manifestazione-del-potere-delle-tenebre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/11\/13\/gli-esseri-pelosi-che-accompagnano-gli-ufo-sono-una-manifestazione-del-potere-delle-tenebre\/","title":{"rendered":"Gli esseri pelosi che accompagnano gli UFO sono una manifestazione del potere delle tenebre?"},"content":{"rendered":"<p>Il lettore che ci ha seguiti fin qui, ricorder\u00e0 che abbiamo trattato la dottrina dei tre \u00abguna\u00bb o \u00abinfluenze\u00bb che, nel sistema Samhkya, costituiscono la \u00abprakrti\u00bb (natura), cos\u00ec come \u00e8 esposta nella \u00abBhagavad-Gita\u00bb (cfr. F. Lamendola \u00abLe tre influenze della natura materiale\u00bb, consultabile sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>Cos\u00ec pure, nel nostro recente lavoro dedicato alla domanda \u00abE se gli alieni fossero gi\u00e0 qui, un mezzo a noi?\u00bb (sempre su Arianna), avevamo accennato alla frequente presenza, nei casi di avvistamento di \u00abOggetti volanti non identificati\u00bb, di creature pelose e spaventevoli, emananti un fetore nauseabondo, che sembrano essere collegate &#8211; in qualche modo misterioso &#8211; alle aeronavi, e che scompaiono dopo la partenza di esse.<\/p>\n<p>Ebbene, alcuni studiosi si sono domandati se non possa esservi un collegamento fra gli antichi racconti vedici e, in particolare, quelli che si riferiscono a creature pelose e malefiche, che appaiono terrorizzando gli esseri umani, e la forza negativa del \u00abtamas\u00bb (letteralmente: \u00abtenebre, oscurit\u00e0\u00bb), dell&#8217;ignoranza cosmica, da una parte; e la fenomenologia degli UFO, dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>Ma procediamo con odine<\/p>\n<p>Come classico esempio di avvistamento di tali creature pelose (uno fra i tantissimi che potremmo citare), scegliamo quello di cui fu protagonista un agricoltore e minatore americano di nome Stephen Pulaski, avvenuto presso Greensburg, in Pennsylvania, nell&#8217;ottobre del 1973. Il caso \u00e8 stato studiato approfonditamente dallo psichiatra Bertold Schwarz, il cui rapporto costituisce una delle indagini pi\u00f9 accurate che siano state condotte su questo genere di fenomeni.<\/p>\n<p>Ci serviamo, all&#8217;uopo, del riassunto che ne fornisce lo studioso francese R. Jack Perrin nel suo libro \u00abContatti U.F.O.\u00bb (titolo originale: \u00abLe Myst\u00e8re des O,V.N.I. Fantastiques contacts extra-terestres\u00bb, Editions Pygmalion, 1976; traduzione italiana di Lucia Pontorieri, Milano, Giovanni De Vecchi Editore, 1978, pp. 289-93):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; un agricoltore di Greensburg, con circa altre 15 persone, parenti e amici, avevano avvistato, il 26 ottobre 1973, una palla rossa brillante che sorvolava la campagna a una quota piuttosto elevata. L&#8217;agricoltore, chiamato qui Stephen, si arm\u00f2 di un fucile, e accompagnato da due vicini, decise di avvicinarsi al luogo dove doveva essersi posato l&#8217;UFO. Erano circa le 21. Arrivando nelle immediate vicinanze, le lui dei fari della macchina si affievolirono, mentre l&#8217;oggetto scendeva sempre pi\u00f9. I testimoni scesero dalla macchina e camminarono tutti e tre in direzione del punto probabile d&#8217;atterraggio. Il cane pastore di Stephen diede segni d&#8217;irritazione. L&#8217;oggetto era ora di un bianco molto brillante. I testimoni stimano il suo diametro in metri 30, ed era in forma di cupola, come una grossa sfera. Faceva un rumore di falciatrice per prati. Poi, mentre guardavano l&#8217;oggetto, uno di loro grid\u00f2 che c&#8217;erano due figure vicino, che si spostavano lungo lo steccato. Stepehen, essendo miope, non poteva distinguerle bene, ma, poich\u00e9 il suo fucile era carico di pallottole di cui la prima era tracciante (luminosa), tir\u00f2 in direzione delle creature, sopra la loro testa. Una era alta circa m. 2,10 e l&#8217;altra m. 1,80. Una delle creature seguiva con la mano sinistra la trave superiore dello steccato. Queste creature erano completamente coperte di peli, color grigio scuro e avevano occhi di un verde-giallastro. Le loro braccia arrivavano quasi fino a terra. Il pi\u00f9 piccolo dei due sembrava fare lunghe falcate come per stare al passo del pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Questi esseri emettevano suoni lamentosi, quasi come quelli di un neonato che piange. Sembravano compiangersi l&#8217;un l&#8217;altro e si sentiva un forte odore come di gomma bruciata.<\/p>\n<p>Mentre quelle creature si avvicinavano lentamente al terzetto, Stephen spar\u00f2 un colpo sopra le loro teste, accorgendosi che erano moto diverse da come le aveva viste fino a quel momento, poi alla fine spar\u00f2 tre colpi direttamente sulla pi\u00f9 alta. Uno dei giovani, ora in preda al panico, part\u00ec correndo in direzione della fattoria. Quando la creatura fu colpita, emise un suono lamentoso e accost\u00f2 la mano destra al compagno, quasi toccandolo, e in quel preciso istante l&#8217;oggetto splendente di luce scomparve dal campo, e il rumore cess\u00f2.<\/p>\n<p>Le creature fecero lentamente un mezzo giro in direzione del bosco. Stephen e il suoi compagno notarono che il campo, nel punto dove c&#8217;era stato l&#8217;UFO, restava illuminato da un chiarore abbastanza forte da poter leggere un giornale. In quel momento gli occhi di Stepehen e del suo amico cominciarono a bruciare. (Dopo l&#8217;incidente, il cavallo e il toro non vollero pi\u00f9 avvicinarsi a quel punto.)<\/p>\n<p>In seguito Stepehn, anche se poco incline a far intervenire la polizia, la chiam\u00f2 e alle 21,45 il poliziotto Byrne e Stephen tornarono in macchina sul luogo dell&#8217;osservazione. La luce era sempre l\u00e0, e anche il raggio della torcia del poliziotto Byrne fu appena visibile. Poi sentirono il passo di una forma massiccia che camminava nel bosco, schiacciando i rami e gli arbusti mentre si avvicinava a loro. Per una mezz&#8217;ora essi esitarono, avvicinandosi e allontanandosi dal rumore; Stepehen cominci\u00f2 a sentirsi male, divent\u00f2 pallido e grid\u00f2 che stava venendo qualcosa dal bosco. Entrarono in macchina e fecero 50 metri fuori del terreno prima di sentirsi al sicuro nell&#8217;auto del poliziotto. Verso l&#8217;1,30 del mattino seguente, il gruppo d&#8217;inchiesta [un Gruppo di studio sul fenomeno UFO del Westmoreland County] arriv\u00f2 alla fattoria isolata, e si diresse verso il campo con Stephen, a bordo di un camion. Stavano cercando le tracce della sua avventura, quando improvvisamente Stephen cominci\u00f2 a strofinarsi la testa e il viso. Uno degli uomini presenti gli chiese se stava bene, ma Stephen si dondolava avanti e indietro come se stesse per svenire. Due persone lo sostennero (Stephen \u00e8 alto pi\u00f9 di m. 1,80 e pesa pi\u00f9 di kg. 100). Tutt&#8217;a un tratto si mise a respirare forte e a grugnire come un animale. Lasci\u00f2 il fucile e scaravent\u00f2 a terra l&#8217;amico e il padre che lo tenevano. Il suo cane cominci\u00f2 ad attaccarlo, ma Stephen si volse contro di lui, e il cane si mise ad ululare. Il padre e l&#8217;amico lo chiamarono dicendogli che andava tutto bene, che ritornavano in macchina, quando una delle persone presenti cominci\u00f2 anch&#8217;essa a sentirsi male, divent\u00f2 bianca e svenne. Subito dopo una terza persona ebbe problemi di respirazione.<\/p>\n<p>Nel frattempo Stephen correva tutt&#8217;intorno, grugnendo come una bestia, poi cadde pesantemente faccia a terra nel campo arato. Ritorn\u00f2 in s\u00e9 e mormoro: &#8211; Allontanatevi da me, \u00e8 l\u00e0, tornate indietro! -. Proprio in quel momento tutti sentirono di nuovo un forte odore di zolfo e di prodotti chimici.<\/p>\n<p>Uno dei testimoni disse: &#8211; Andiamo via! -. Due di loro aiutavano Stephen a camminare quando, scendendo dalla collina, egli mostr\u00f2 qualcosa e grid\u00f2: &#8211; Allontanatevi dall&#8217;angolo! \u00c8 all&#8217;angolo! -.<\/p>\n<p>Stephen continu\u00f2 a mormorare che avrebbe protetto il gruppo e disse che aveva visto un uomo &quot;con un cappello nero e un mantello, che portava una falce&quot;. Questi avrebbe detto a Stephen: &#8211; Se l&#8217;uomo non si corregge, la fine arriver\u00e0 ben presto -. Disse anche: &#8211; C&#8217;\u00e8 un uomo ora, qui, che pu\u00f2 salvare il mondo -. Stephen disse che sentiva chiamare il suo nome dal fondo del bosco. Poi svenne, e i suoi occhiali caddero a terra.<\/p>\n<p>Il rapporto continua con molti dettagli su Stephen, la sua infanzia e la sua vita, per cercare di determinare l&#8217;eventuale aspetto psicosomatico dell&#8217;incidente. In seguito Stephen accett\u00f2 di sottomettersi all&#8217;esame di uno psichiatra.<\/p>\n<p>A lui rivel\u00f2 che vedeva un uomo vestito di nero, che portava una falce. Dietro di lui c&#8217;era un fuoco, e davanti a lui una forza, e in questa forza, le creature. Esse chiamavano: &#8211; Stephen, Stephen! -. Una &quot;Era una risata irritante, che mi rendeva pazzo. Le mani mi si serravano. Dietro di noi c&#8217;era una grande luce. In questo chiarore, qualcosa mi diceva di avanzare. &quot;- Vieni avanti, vieni! -. Ci\u00f2 mi agghiacciava. Mi vedevo completamente impazzito, come uno che non ha paura di niente. Le creature continuavano a chiamarmi dicendo: &#8211; Va&#8217;, figlio mio, nulla di pu\u00f2 succedere! -. Mi facevano pensare a una pecora che chiama il suo agnello. Mentre camminavo verso l&#8217;angolo del bosco, le creature continuavano a lamentarsi. Io le guardavo e tutto quello a cui potevo pensare era la morte e la forma senza viso, in vestito nero, che comandava a quelle cose di uccidermi! &#8211; c&#8217;era dell&#8217;odio&#8230; un odio verso tutto. Sapevo che quelle cose provenivano da quella forza e che se esse andavano nella luce sarebbero state distrutte. La tensione era cos\u00ec forte che svenni. Poi sentii. &#8211; \u00c8 qui! -. Ma che cos&#8217;\u00e8? Qualcuno mi conficcava un enigma nella testa. Le mani e i polsi mi facevano male. Qualcuno mi diceva: &#8211; Questa gente si distrugger\u00e0! -. Io vedevo continuamente la data 1976, 1976.<\/p>\n<p>&quot;Dalla mia bocca uscirono queste parole: &#8211; Se questa gente non si ravvede., il mondo intero brucer\u00e0!&quot;.<\/p>\n<p>Quando domandarono a Sephen la sua opinione su ci\u00f2 che era successo, perch\u00e9 lui, agricoltore e minatore (lavorava anche in una miniera) fosse stato scelto per quella esperienza, rispose: &#8211; Io vivo orsa in un inferno. Quello che vi dico \u00e8 gi\u00e0 successo prima. \u00c8 cos\u00ec che la terra \u00e8 stata distrutta. Questo sar\u00e0 molto presto, e il mondo finir\u00e0. Sar\u00e0 bene trovare qualcuno, presto, o il mondo finir\u00e0. Noi distruggiamo il Mondo! Qual \u00e8 il fuoco? Quello che succeder\u00e0 \u00e8 l&#8217;incendio! C&#8217;\u00e8 qualcuno pi\u00f9 furbo di noi, che si burla di noi? Creando una immagine o un enigma davanti a noi? Ci\u00f2 mi sembra stupido, ma \u00e8 pi\u00f9 forte di me, devo dirlo al Presidente degli Stati Uniti, perch\u00e9 qualcuno deve saperlo. Mi sembra che anche qualcun altro riceva queste istruzioni, ma non vuole seguirle. Hanno paura! Io non so quello che mi \u00e8 successo nel campo e quello che quei tipi hanno detto, ma mi sentivo come un animale. Se potete, trovate colui che mi creder\u00e0., il 1976 non \u00e8 lontano. Io non credo che l&#8217;America vivr\u00e0 libera ancora per molto tempo, perch\u00e9 anche questo mi \u00e8 stato detto E il mondo se ne andr\u00e0. Il mondo si distrugger\u00e0 da solo.\u00bb<\/p>\n<p>Sarebbe facile liquidare tutta la faccenda come il delirio di una mente sconvolta, di una personalit\u00e0 tipicamente paranoica (comprese le farneticazioni sui pericoli che minacciano la \u00ablibert\u00e0\u00bb degli Stati Uniti, caratteristiche di certi ambienti rurali dell&#8217;America profonda, talvolta legati a sette fondamentaliste o a movimenti politici di estrema destra).<\/p>\n<p>Sfortunatamente, non \u00e8 possibile farlo, per il semplice fatto che altri testimoni hanno assistito a quanto successe quella notte nel campo vicino a Greensburg, oppure ne videro le conseguenze: la luce anomala, le reazioni degli animali domestici, i passi nel buio della foresta, lo strano odore di sostanze chimiche.<\/p>\n<p>Non solo: nell&#8217;arco di quel medesimo anno, il 1973, vi verificarono ben 79 avvistamenti di creature pelose simili a quelle descritte da Pulaski, in sei contee di quella stessa parte della Pennsylvania, come \u00e8 stato documentato da WCUFOSG, il gi\u00e0 ricordato Gruppo di studio sugli UFO della Contea di Westmoreland.<\/p>\n<p>Tutto, dunque, sembra indicare che qualcosa accadde realmente, quel 26 ottobre 1973, in un campo della Pennsylvania occidentale. E, quanto all&#8217;indicazione fallace della data 1976 quale prossima fine del mondo, vien fatto di domandarsi perch\u00e9 delle creature aliene, o piuttosto delle creature interdimensionali, avrebbero dovuto suggerirla a Stephen Pulaski, se non per farsi beffe dell&#8217;intelligenza umana e per diffondere caos, insicurezza, senso di smarrimento: il che non indica certo un atteggiamento benevolo verso gli esseri umani.<\/p>\n<p>E si tenga presente che esistono migliaia di segnalazioni di casi analoghi.<\/p>\n<p>Nei luoghi pi\u00f9 disparati, presso fattorie isolate oppure ai margini delle autostrade, sono state viste quelle creature pelose, spaventando a morte adulti e bambini. La loro apparizione \u00e8 stata accompagnata da odori persistenti, da luci inspiegabili, da avvistamenti di oggetti volanti non identificati. E, cosa pi\u00f9 significativa di tutte, tali esperienze hanno prodotto dei cambiamenti profondi e sconcertanti nella personalit\u00e0 di coloro che ne sono stati testimoni.<\/p>\n<p>Come \u00e8 accaduto, appunto, nel caso di Stephen Pulaski.<\/p>\n<p>Dicevamo che alcuni studiosi hanno ritenuto di poter istituire un collegamento fra questi genere di fenomenologia e la dottrina induista dei tre <em>&quot;guna&quot;<\/em>, ossia delle tre influenze della natura sulla condotta dell&#8217;uomo: \u00abtamas\u00bb (ignoranza), \u00abrajas\u00bb (passione) e \u00absattva\u00bb (virt\u00f9); e, come \u00e8 facile immaginare, particolarmente sulla prima di esse (altro discorso andrebbe fatto, \u00e8 chiaro, per le cosiddette \u00abcreature di luce\u00bb, sagge e benevole, delle quali hanno parlato numerosi &quot;contattisti&quot;, a cominciare dal celebre, ma assai controverso, George Adamski.<\/p>\n<p>Fra gli studiosi che hanno avanzato l&#8217;ipotesi ora esposta, un posto eminente spetta a Richard L. Thompson, un matematico, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, che si \u00e8 dedicato per anni allo studio dei fenomeni legati alla presenza di creature aliene sul nostro pianeta, oltre che a quello delle antiche culture orientali.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 fra quanti propendono, almeno per una rilevante classe di tali fenomeni, per una interpretazione parafisica, ossia quella che ritiene le creature aliene non degli esseri di natura materiale, bens\u00ec semi-materiale o, meglio, capaci di vestire un corpo materiale; ma dotate, in realt\u00e0, di una natura spirituale &#8211; non necessariamente benevola nei confronti degli umani (si tenga a mente quanto dicemmo a proposito degli Arconti nel nostro precedente articolo \u00abE se gli alieni fossero gi\u00e0 qui, in mezzo a noi?\u00bb, sopra ricordato).<\/p>\n<p>Scrive, dunque, Richard L. Thompson nel suo pregevole studio \u00abLe civilt\u00e0 degli alieni\u00bb (titolo originale: \u00abAlien identities\u00bb, 1993; traduzione italiana di Jackson Libri, Bresso [Milano], 1995, pp. 337-41):<\/p>\n<p>\u00abChe cosa sono queste creature? La spiegazione pi\u00f9 facile \u00e8 che siano i prodotti di un&#8217;immaginazione troppo fervida, ma questo non spiega il verificarsi di un&#8217;ondata di avvistamenti di creature bizzarre in una vasta regione geografia e nello stesso preciso periodo di tempo. Che cosa potrebbe spingere l&#8217;immaginazione della gente a lavorare troppo, e in una direzione cos\u00ec particolare, nell&#8217;area di sei contee della Pennsylvania occidentale?<\/p>\n<p>Per comprendere queste entit\u00e0, bisogna rispondere a due domande. La prima: qual \u00e8 il loro stato ontologico? In altre parole, di che cosa sono fatte e che cosa le ha originate? La seconda: perch\u00e9 appaiono delle creature che sembrano fatte apposta per scatenare il terrore della gente?<\/p>\n<p>La natura elusiva delle due creature e dell&#8217;UFO che le accompagnava port\u00f2 Schwarz a supporre che fossero state materializzate, e poi smaterializzate, da una volont\u00e0 intelligente. Per avvalorare la tesi della materializzazione, menzion\u00f2 un rapporto di Pierre van Passen sul fatto che &quot;i suoi cani pastori tedeschi avevano lottato selvaggiamente contro il <em>poltergeist<\/em> di un segugio nero, finch\u00e9 uno di loro era caduto morto&quot;. Come nel caso di Pulaski, questo esempio riferisce eventi paranormali collegati con la violenza, e ci fa venire in mente le vecchie paure della gente sui fantasmi, la stregoneria e la magia nera.<\/p>\n<p>Un esempio di violenza paranormale comare nel racconto del &quot;Bhagavata Purana&quot; che parla di Sudaksina, il quale cercava di vendicare la morte del padre, un re di Benares che era stato ucciso. Sudaskina comp\u00ec un rituale chiamato <em>&quot;abhicara&quot;<\/em>, che ha lo scopo di evocare un essere demoniaco dal fuoco sacrificale e mandarlo ad assalire i propri nemici. Eccone il risultato:<\/p>\n<p>&quot;Allora il fuoco si sollev\u00f2 e usc\u00ec dalla fossa dell&#8217;altare, assumendo la forma di una persona nuda e terrificante. La barba e i capelli della creatura di fuoco erano come rame fuso, e i suoi occhi emettevano brace ardente. Il suo volto era terribile, con le zanne scoperte e le sopracciglia arcuate e aggrottate. Mentre si leccava gli angoli della bocca, il demone scosse il suo tridente fiammeggiante.&quot; [Il lettore ricordi la presenza del fuoco nelle &quot;visioni&quot; di Pulaski].<\/p>\n<p>Questa descrizione indubbiamente ricorda i racconti popolari occidentali, antichi e medievali, sulla magia, e possiamo facilmente etichettarla come leggenda. Ma la creazione di questo demone di fuoco si basa su un principio razionale, per cui forma sottili preesistenti possono essere chiamate a manifestarsi sul piano fisico grossolano. Nel Cap. 7 ho paragonato la visione vedica dell&#8217;universo al sistema operativo di un computer, in cui le persone che ne possiedono l&#8217;abilitazione possono richiamare dei programmi battendo i tasti giusti e le parole-chiave. In un sistema computerizzati di realt\u00e0 virtuale con il software adatto, diventerebbe possibile evocare mostri di fuoco compiendo dei rituali precisi.<\/p>\n<p>L&#8217;universo vedico \u00e8 definito un prodotto di <em>&quot;maya&quot;<\/em>, l&#8217;illusione, e pu\u00f2 essere visto come un sistema di realt\u00e0 virtuale universale. Un significato della parola <em>&quot;maya&quot;<\/em> \u00e8 &quot;magia&quot;. Quando un mago genera un&#8217;illusione, come quella di tagliare una donna in due, usa un apparato apposito. Nello stesso modo, il mondo illusorio creato da un sistema di realt\u00e0 virtuale dipende dal computer, che \u00e8 il suo apparato, e dal programmatore del computer, che \u00e8il suo mago.<\/p>\n<p>Nell&#8217;universo vedico, il ruolo svolto dal computer \u00e8 svolto da un&#8217;energia fondamentale, chiamata <em>&quot;pradhana&quot;<\/em>, attivata da un&#8217;espansione dell&#8217;Essere Supremo conosciuto come Maha-Vishnu, che svolge la funzione del programmatore dell&#8217;universo. Il <em>&quot;pradhana&quot;<\/em> attivato produce delle forme sottili di energia, e queste a loro volta producono la materia grossolana. Secondo la concezione vedica, entrambi questi tipi di energia sono paragonabili alle manifestazioni irreali prodotte da un sistema di realt\u00e0 virtuale. Ma noi possiamo pensare a queste energie come reali, perch\u00e9 si comportano in modo coerente e affidabile per tutta la durata dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Sebbene non sia direttamente percepibile dai nostri sensi ordinari, l&#8217;energia sottile \u00e8 un prodotto del sistema universale tanto quanto la materia grossolana, e quindi \u00e8 reale quanto la materia grossolana. In un certo senso \u00e8 ancora pi\u00f9 reale, dal momento che la materia grossolana proviene dall&#8217;energia sottile.<\/p>\n<p>Nella storia di Sudaksina, il demone di fuoco era un essere preesistente con un corpo di energia sottile, per cui la forma materiale di fuoco \u00e8 stata generata temporaneamente sulla base di quella forma sottile. \u00c8 possibile che le creature della Pennsylvania o il <em>poltergeist<\/em> del cane nero, fossero manifestazioni analoghe.<\/p>\n<p>Cos\u00ec abbiamo dato una possibile spiegazione dello stato ontologico di questi esseri, ma che cosa possiamo dire delle motivazioni che si celano dietro la loro apparizione? Possiamo fare un po&#8217; di luce sulla questione rivolgendoci alla famosa conversazione tra Krishna e Arjuna chiamata &quot;Bhagavad-gita&quot;, dove viene spiegato che e manifestazioni materiali della vita e della coscienza sono governate da tre principi fondamentali: <em>&quot;sattva&quot;<\/em>, <em>&quot;rajas&quot;<\/em> <em>e &quot;tamas&quot;<\/em>, che nella traduzione sono chiamate le influenze della virt\u00f9, della passione e dell&#8217;ignoranza. Krishna le definisce nel modo seguente:<\/p>\n<p>&quot;O tu che sei senza peccato, il modo della virt\u00f9, che \u00e8 pi\u00f9 puro degli altri, porta l&#8217;illuminazione e libera da tutte le reazioni del peccato. Coloro che sono stati situati sotto questa influenza sono stati condizionati da un senso di felicit\u00e0 e di conoscenza.<\/p>\n<p>&quot;L&#8217;influenza della passione nasce da una quantit\u00e0 illimitata di desideri e aspirazioni, o figlio di Kunti, e a causa sua l&#8217;essere incarnato \u00e8 legato alle azioni materiali interessate.<\/p>\n<p>&quot;O figlio di Bharata, sappi che l&#8217;influsso delle tenebre, nato dall&#8217;ignoranza, \u00e8 l&#8217;illusione di tutti gli esseri incarnati,. I risultati di questa influenza sono la pazzia, la pigrizia e il sonno, che legano l&#8217;anima condizionata.&quot;<\/p>\n<p>Un equivoco che pu\u00f2 sorgere dal termine &quot;virt\u00f9&quot; \u00e8 l&#8217;idea che e tre influenze abbiano qualcosa a che fare con le distinzioni etiche tra il bene e il male. Non si tratta di un&#8217;interpretazione corretta e sarebbe pi\u00f9 giusto pensare a queste influenze, o &quot;modalit\u00e0&quot; (chiamate <em>&quot;guna&quot;<\/em>, o corde, in sanscrito) come a programmi psicologici di base, che si possono riconoscere dai sintomi del loro comportamento caratteristico. <em>&quot;Sattva&quot;<\/em> pu\u00f2 essere tradotto anche come &quot;puro essere&quot; e si riferisce al riconoscimento introspettivo della propria esistenza come s\u00e9 cosciente. <em>&quot;Rajas&quot;<\/em> potrebbe essere tradotto come &quot;colorato, arrossato&quot;, o &quot;poderoso&quot;, e indica la contaminazione della coscienza con desideri appassionati. <em>&quot;Tamas&quot;<\/em> significa letteralmente &quot;tenebra, oscurit\u00e0&quot; e si riferisce alla tendenza degli esseri coscienti a cadere in una profonda illusione.<\/p>\n<p>Queste tre tendenze interagiscono continuamente tra loro nella mente degli individui, col risultato che in momenti diversi prevalgono influenze diverse. Secondo la visione dei veda, differenti razze di umanoidi tendono ad essere predominate da differenti combinazioni delle tre influenze. Cos\u00ec gli esseri umani della Terra tendono ad essere prevalentemente sotto l&#8217;influsso della passione, con qualche traccia di virt\u00f9 e di ignoranza. I Deva e i Rishi dei pianeti superiori sono prevalentemente sotto l&#8217;influsso della virt\u00f9 e quindi, rispetto annoi, tendono a essere tranquilli e attratti dalla conoscenza.<\/p>\n<p>Tra gli umanoidi vedici, ci sono parecchi gruppi che sono prevalentemente governati dall&#8217;ignoranza. Sono conosciuti generalmente come Bhuta (un termine piuttosto appropriato che pu\u00f2 essere tradotto come &quot;entit\u00e0&quot;), e annoverano i Pisaca, gli Yaksa, i Rakshasa e i Vinayaka, come anche le Dakini, le Yatudhani e i Kusmanda. Di questi esseri si dice che vivono in forme di energia sottile sulla Terra e nelle regioni immediatamente al di sopra dell&#8217;atmosfera terrestre. Sono famosi per i loro poteri mistici, compreso quello di apparire improvvisamente in forme materiali grossolane e poi sparire.<\/p>\n<p>Il \u00abBhagavata Purana\u00bb spiega che questi esseri sono noti per la loro abitudine di interferire con il corpo e la mente. Possono provocare la perdita della memoria e gli incubi, e sono considerati particolarmente pericolosi per i bambini, tutti problemi che sono stati segnalati spesso anche in relazione ai rapimenti UFO. Il \u00abBhagavata Purana\u00bb continua dicendo che \u00e8 possibile scacciare questi esseri recitando il nome di Vishnu (Dio). In generale, la recitazione dei santi nomi dell&#8217;Essere Supremo pu\u00f2 annullare l&#8217;influenza delle entit\u00e0 dominate dal <em>&quot;tamo-guna&quot;<\/em>.<\/p>\n<p>Il <em>&quot;tamo-guna&quot;<\/em>, l&#8217;influenza dell&#8217;ignoranza, non comporta necessariamente una mancanza di sapere e di abilit\u00e0. In effetti, un vasto sapere materiale \u00e8 perfettamente compatibile con la pi\u00f9 profonda illusione. Il progetto Mahattan nella Seconda Guerra Mondiale ne \u00e8 il \u00e8 perfetto esempio: i migliori fisici del mondo hanno usato le loro conoscenze pi\u00f9 avanzate per creare un&#8217;arma che continua ancora oggi a minacciare la sicurezza del mondo intero.<\/p>\n<p>Si potrebbe obiettare che c&#8217;erano delle ottime ragioni per costruire e utilizzare la bomba atomica. Per esempio, ha salvato la vita a milioni di americani e di giapponesi che sarebbero morti nell&#8217;invasione del Giappone, e poi se non avessimo lavorato duro per produrla prima noi, ci sarebbero arrivati prima i tedeschi o i giapponesi. Ma queste argomentazioni mostrano soltanto che l&#8217;illusione pu\u00f2 avere una struttura logica. Un&#8217;illusione pu\u00f2 essere cos\u00ec potente e pressante da rendere molto difficile vedere al di l\u00e0 di essa per percepire la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Nella letteratura vedica, Maya Danava \u00e8 l&#8217;epitome della persona estremamente progredita nella conoscenza materiale e, sllo stesso tempo, profondamente immersa nell&#8217;illusione. \u00e8 famoso per aver creato delle meraviglie tecnologiche, come il <em>&quot;vimana&quot;<\/em> del re Salva descritto nel Capitolo 6, ma i suoi sforzi sono quasi sempre tesi a scopi illusori o distruttivi.. In generale, nelle storie vediche riscontriamo che gli esseri dominati dall&#8217;ignoranza tendono a desiderare una tecnologia progredita e i poteri mistici.<\/p>\n<p>Molte manifestazioni Ufo sembrano improntate al <em>&quot;tamo-guna&quot;<\/em>, e comportano anche una grande padronanza dei poteri mistici e della tecnologia materiale. Infatti, le creature viste da Stephen Pulaski erano mostri spaventosi che apparivano e scomparivano, ed erano accompagnate da uno strano UFO luminoso, anch&#8217;esso improvvisamente scomparso.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 stato spesso segnalato che le entit\u00e0 UFO hanno trattato la gente in modo impersonale e insensibile, e sono anche famose per la capacit\u00e0 di apparire, scomparire e passare attraverso i muri. Nel Capitolo 5 ho illustrati che questi esseri hanno pi\u00f9 volte presentato alla gente dei messaggi che risultano assurdi o ingannevoli. Tutti questi elementi sono caratteristici di alcuni umanoidi vedici, come i Bhuta, che sono prevalentemente nel <em>&quot;tamo-guna&quot;<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>Se l&#8217;ipotesi di lavoro proposta dal Thompson \u00e8, almeno per una parte dei fenomeni collegati agli U.F.O., da considerarsi accettabile, allora dovremmo indirizzare le nostre ricerche non nel campo della fisica e dell&#8217;alta tecnologia, bens\u00ec in quello del paranormale e della magia nera. Gli U.F.O., cio\u00e8 &#8211; o, quanto meno, una parte di essi &#8211; non sarebbero degli oggetti fisici veri e propri, bens\u00ec la manifestazione visibile di entit\u00e0 provenienti da un&#8217;altra dimensione.<\/p>\n<p>Avevamo gi\u00e0 suggerito una traccia del genere, a propositi di creature \u00abfantastiche\u00bb quali vampiri, lupi mannari e mostri arrivati, almeno in apparenza, non da un altro mondo, ma da un&#8217;altra dimensione (cfr., fra gli altri, i nostri precedenti articoli \u00abVampiri e lupi mannari sono creature della mente o provengono da un&#8217;altra dimensione?\u00bb, sul sito di Edicolaweb; e \u00abStromboli come porta dell&#8217;inferno? L&#8217;incredibile &quot;caso&quot; di Mr. Bootty del 1686\u00bb, sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>Se cos\u00ec fosse, ne risulterebbe che un artista, lo scrittore H. P. Lovecraft, aveva intuito la realt\u00e0 in modo pi\u00f9 esatto di tanti ricercatori i quali, convinti o meno dell&#8217;esistenza degli U.F.O., si affannano a spiegarne la possibilit\u00e0 o l&#8217;impossibilit\u00e0 in termini di pura fisica e di pura astronomia.<\/p>\n<p>Lovecraft, all&#8217;opposto, aveva ipotizzato che dagli spazi interdimensionali fossero scesi sulla Terra, in un tempo antichissimo &#8211; e siano sul punto di ritornarvi, con la complicit\u00e0 di alcuni loro seguaci di natura umana &#8211; degli \u00abd\u00e8i\u00bb malvagi e insensati, avidi di dominare il mondo e di servirsi dei suoi abitanti come di schiavi o di vittime designate per i loro innominabili rituali.<\/p>\n<p>August Derleth, scrittore e studioso dell&#8217;opera di Lovecraft, cos\u00ec riassume la concezione cosmogonica di quest&#8217;ultimo (A. Derleth, \u00abGenesi e struttura dei &quot;miti di Cthulhu&quot;\u00bb, in \u00abI miti di Cthulhu\u00bb, a cura di A, Derleth; titolo originale: \u00abTales of the Cthulhu Mythos\u00bb, 1969; traduzione italiana di Alfredo Pollini e Sebastiano Fusco, Roma, Fanucci, 1975, pp. 15-17):<\/p>\n<p>\u00ab&quot;Tutti i miei racconti &#8211; scrisse H. P. Lovecrasft &#8211; anche se possono sembrare non collegati fra loro, sono basati su di una leggenda fondamentale, secondo la quale questo mondo fu abitato, un tempo, da un&#8217;altra razza che, per aver praticato la magia nera, perse il suo dominio e venne scacciata, ma vive tuttora <em>al di fuori<\/em>, sempre pronta a riprendere possesso della Terra&quot;. Quando questo schema generale risult\u00f2 chiaro agli occhi dei lettori, soprattutto nelle storie che seguirono la pubblicazione di <em>&quot;The Call of Cthulhu&quot;<\/em> su &quot;Weird Tales&quot; nel febbraio 1928, venne chiamato nel suo complesso &quot;Miti di Chtulhu&quot; dai corrispondenti e dai colleghi di Lovecraft, per quanto quest&#8217;ultimo non lo designasse mai in tal modo.<\/p>\n<p>Innegabilmente, \u00e8 palese che nella concezione di Lovecraft esiste una fondamentale somiglianza con il mito cristiano, in particolare per quanto riguarda la cacciata di Satana e il perdurare della sua influenza malefica. Ma l&#8217;indagine svolta sulle storie che compongono i Miti rivela anche certi parallelismi con altri schemi mitici e con l&#8217;opera di altri scrittori, soprattutto E. A. Poe, Ambrose Bierce, Arthur Machen, Lord Dunsany e Robnert W. Chambers, i quali offrirono a Lovecraft alcune chiavi utilissime. In particolare, Lovecraft stesso ammise di aver preso da Dunsany &quot;l&#8217;idea di un Pantheon artificiale e di uno sfondo mitico rappresentato da Cthulhu, Yog-Sothoth, Yuggoth ecc.&quot;. Tuttavia, dall&#8217;opera di Dunsany egli non assunse altro che tale spunto, perch\u00e9 nessuna delle figure principali dei suoi Miti esiste negli scritti di Dunsany, sebbene talvolta un toponimo creato da quest&#8217;ultimo compaia anche nei racconti di Lovecraft..<\/p>\n<p>Egli concep\u00ec le divinit\u00e0 (o genericamente le \u00abpotenze\u00bb) dei Miti nel modo seguente. Inizialmente vi erano gli D\u00e8i Primigeni (<em>Elder Gods<\/em>), nessuno dei quali \u00e8 mai identificato per nome, ad eccezione di Nodens, Signore del Grande Abisso: erano divinit\u00e0 benevole che rappresentavano la forza del Bene, e conducevano un&#8217;esistenza pacifica su Betelgeuse, nella costellazione di Orione, o nei suoi pressi; solo di rado se ne allontanavano per intervenire nella lotta incessante tra le potenze del male e le razze della Terra. le potenze del male erano conosciute come i Grandi Antichi o gli Antichi (<em>Great Old Ones<\/em>, o <em>Ancient Ones<\/em>), per quanto quest&#8217;ultimo termine venga riferito pi\u00f9 spesso, nella narrativa, alle manifestazioni di uno dei Grandi Antichi sulla Terra. I Grandi Antichi, a differenza degli D\u00e8i Primigeni, vengono chiamati per nome, e fanno apparizioni spaventose in alcuni dei racconti. Tra di essi, una posizione suprema occupa il &quot;dio cieco e idiota&quot;, Azathoth, una &quot;amorfa escrescenza di abissale confusione che bestemmia e gorgoglia al centro dell&#8217;infinito&quot;. Yog-Sothoth, il &quot;tutto-in-uno e uno.in-tutto&quot; condivide il dominio di Azatohoth, e non \u00e8 soggetto alle leggi del tempo e dello spazio, poich\u00e9 coesiste con tutto il tempo e coincide con tutto lo spazio. Vi sono poi Nyarlathotep, che \u00e8 presumibilmente il messaggero dei Grandi Antichi il Grande Chtulhu, che dimora nella misteriosa R&#8217;lyeh, nel profondo del mare; Hastur l&#8217;Indicibile, che occupa l&#8217;aria e gli spazi interstellari ed \u00e8 fratellastro di Cthulhu; e Shub-Nigurrath, il &quot;nero capro dei boschi dai mille cuccioli&quot;; essi completano l&#8217;elenco dei Grandi Antichi, cos\u00ec come fu concepito in origine. Risultano subito evidenti i parallelismi con la narrativa del soprannaturale, perch\u00e9 Nyarlathotep corrisponde ad uno spirito elementale della Terra, Cthulhu ad uno dell&#8217;acqua, Hastur ad uno dell&#8217;aria, e Shub-Nigurrath \u00e8 la concezione lovecraftiana del dio della fertilit\u00e0.<\/p>\n<p>A questo gruppo originario di Grandi Antichi, Lovecraft aggiunse successivamente molte altre divinit\u00e0, di solito di rango inferiore: citiamo Hypnos, dio del sonno (che costituisce un tentativo di collegare ai Miti una leggenda pagana preesistente, come l&#8217;autore fece anche descrivendo Yog-Sothoth come &quot;Umr At-Tawil nell&#8217;opera scritta in collaborazione con Price, <em>&quot;Trough the Gates of the Silver Key&quot;<\/em>); Dagon, signore degli Abitatori del Profondo, che vivono nell&#8217;oceano e sono alleati di Cthulhu; gli &quot;Abominevoli Uomini delle Nevi di Mi-Go&quot;, abitanti l&#8217;altipiano di Leng; Yig, prototipo di Quetzalcoatl, e cos\u00ec via&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Bisogna precisare che questa interpretazione del Pantheon lovecraftiano non \u00e8 accettatta da tutti gli studiosi dello scrittore di Providence, poich\u00e9 alcuni negano il manicheismo che Derleth le attribuisce e sostengono che gli \u00abd\u00e8i\u00bb di Lovecraft sono <em>tutti<\/em> malvagi.<\/p>\n<p>Sia come sia, e se Lovecraft abbia ricavato la sua concezione generale da un puro e semplice parto della sua fantasia &#8211; attingendo anche, come si \u00e8 visto, ad altri autori del fantastico -, oppure se in essa traspaia una vera e propria conoscenza iniziatica (come suppone lo studioso francese dell&#8217;esoterismo Serge Hutin), non sono cose che qui interessnoi ai fini del nostro discorso.<\/p>\n<p>Ci basta aver suggerito questa ipotesi di lavoro per quel che riguarda una certa tipologia dei fenomeni U.F.O. &#8211; quella collegata all&#8217;apparizione di spaventevoli creature pelose, segnalata in ogni parte del mondo e accompagnata da un forte impatto negativo su coloro che ne sono stati testimoni: che, cio\u00e8, essa vada indagata in termini di paranormale, di soprannaturale ed, eventualmente, di magia nera, e non di pura e semplice fisica classica.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che, cos\u00ec facendo, molte cose che ora ci appaiono assolutamente inspiegabili, comincino ad acquistare una maggiore chiarezza.<\/p>\n<p>Non ultima, fra esse, l&#8217;atteggiamento ambiguo di una parte del mondo della cosiddetta informazione e della stessa scienza accademica, i quali danno sovente l&#8217;impressione di essere rivolti pi\u00f9 a condurre una vera e propria opera di depistaggio dell&#8217;opinione pubblica, che non a studiare seriamente e spassionatamente il fenomeno degli \u00abOggetti Volanti Non Identificati\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lettore che ci ha seguiti fin qui, ricorder\u00e0 che abbiamo trattato la dottrina dei tre \u00abguna\u00bb o \u00abinfluenze\u00bb che, nel sistema Samhkya, costituiscono la \u00abprakrti\u00bb<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[92],"class_list":["post-24301","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24301\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}