{"id":24297,"date":"2020-08-03T09:57:00","date_gmt":"2020-08-03T09:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/03\/cosi-e-iniziato-il-declino-del-cristianesimo\/"},"modified":"2020-08-03T09:57:00","modified_gmt":"2020-08-03T09:57:00","slug":"cosi-e-iniziato-il-declino-del-cristianesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/03\/cosi-e-iniziato-il-declino-del-cristianesimo\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec \u00e8 iniziato il declino del cristianesimo"},"content":{"rendered":"<p>Dove e quando \u00e8 incominciato il declino del cristianesimo, che ora sembra essere giunto alle battute finali? \u00c8 iniziato dalla commistione fra il modo di pensare e di vivere dei cristiani, e quello del mondo. E quando, e dove ci\u00f2 ha avuto luogo? Rispondiamo: con il luteranesimo, e pi\u00f9 precisamente con l&#8217;istituzione della figura del &quot;pastore&quot; protestante: un signore che non \u00e8 precisamente un prete, perch\u00e9 siamo tutti preti, secondo la dottrina del sacerdozio universale dei credenti, escogitata da Lutero proprio per poter consumare la rottura totale con l&#8217;odiata Chiesa di Roma, che del sacerdozio aveva fatto, da sempre, un apposito Sacramento, che lui volle appositamente profanare sposando, ex monaco, una ex suora; ma che in qualche modo svolge le funzioni di un prete, con la differenza che non solo pu\u00f2 sposarsi e metter su famiglia, anzi \u00e8 preferibile che lo faccia (<em>\u00e8 meglio sposarsi che ardere<\/em>, 1 <em>Cor<\/em> 7,9), ma soprattutto che diviene a tutti gli effetti un funzionario statale, il quale dallo Stato riceve l&#8217;alloggio e lo stipendio. Ecco: questo \u00e8 stato il passaggio fatale; questo \u00e8 il varco mediante il quale lo spirito del mondo \u00e8 entrato nel cristianesimo e ha iniziato a mondanizzare il modo di pensare, di sentire e di vivere dei cristiani. La Chiesa cattolica, d&#8217;accordo, ha resistito su questo punto; ha continuato a prescrivere il celibato ecclesiastico (tranne nel caso di alcune chiese locali dell&#8217;Oriente, in omaggio a un&#8217;antica consuetudine) e soprattutto a tener distinto il Sacramento dell&#8217;Ordine Sacro da quello del Matrimonio. Tuttavia, specie a partire dal Concilio Vaticano II, col cavallo di Troia dell&#8217;ecumenismo, lo &quot;stile&quot; protestante ha fatto breccia, \u00e8 stato oggetto d&#8217;invidia da parte i molti cattolici, che vi hanno visto un segno di maggiore modernit\u00e0, dunque d&#8217;un pi\u00f9 efficace &quot;dialogo&quot; col mondo: e non hanno tenuto minimamente conto del fatto che nei Paesi protestanti, specie in quelli luterani, il distacco della societ\u00e0 dal cristianesimo \u00e8 stato quasi totale, sicch\u00e9 ormai solo una piccolissima minoranza di persone si dichiara ancora credente, frequente le chiese e si accosta ai sacramenti. Dunque la Chiesa cattolica, che secondo il cardinale Martini aveva due secoli di ritardo da colmare, si \u00e8 messa affannosamente a voler riguadagnare il tempo perduto, e specie in questi ultimi anni vediamo, ad esempio col Sinodo per l&#8217;Amazzonia, fino che punto il modello protestante abbia fatto breccia e conquistato consensi nel clero cattolico, sia per quanto riguarda l&#8217;aggiramento del celibato ecclesiastico mediante la sostituzione del diaconato al sacerdozio (col pretesto della scarsit\u00e0 di preti), sia per la ventilata introduzione del cosiddetto sacerdozio femminile.<\/p>\n<p>Ma ecco come un grande pensatore danese, formalmente luterano, vedeva con estrema chiarezza la radice e la vera natura del problema (da: S\u00f8ren Kierkegaard, <em>Diario<\/em>, a cura di Cornelio Fabro, Brescia, Morcelliana, 1948, 1982, vol. 8, n. 3028 del 1850, pp. 33-35):<\/p>\n<p><em>\u00c8 mia convinzione (e non ho mai capito il Cristianesimo diversamente) che, per quanto severo esso sia, \u00e8 anche altrettanto mite.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 dato ad alcuno e non si esige neppure assolutamente da qualcuno, ch&#8217;egli viva in povert\u00e0 e abbassamento in senso assoluto. Ma ognuno deve essere onesto, egli deve francamente confessare che una cosa simile \u00e8 troppo alta per lui, e poi come un bambino deve rallegrarsi delle condizioni pi\u00f9 miti, poich\u00e9 in fin dei conti la grazia \u00e8 uguale per tutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma non bisogna cambiare le carte in tavola, lavorare di fantasia e dire: intendersela con il mondo \u00e8 una cosa pi\u00f9 perfetta. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ma, secondo quel che io penso, ci\u00f2 che ha danneggiato la cristianit\u00e0 \u00e8 stato specialmente il Protestantesimo: che un clero si sia mondanizzato dall&#8217;a alla zeta, invece di confessare che dal punto di vista cristiano ci\u00f2 \u00e8 un&#8217;indulgenza, cio\u00e8 di aver cambiato le carte in tavola pretendendo che la mondanit\u00e0 sia, dal punto di vista cristiano, qualcosa di pi\u00f9 alto e pi\u00f9 vero della rinunzia reale, che vive realmente in povert\u00e0 e abbassamento Questo il mondo l&#8217;ha capito e perci\u00f2 il clero non ha pi\u00f9 nessun influsso.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed in ci\u00f2 io sono completamente d&#8217;accordo col mondo. A me riescono insopportabili queste eterne chiacchiere e assicurazioni che &quot;se e se&quot; allora essi abbandonerebbero tutto, vivrebbero celibi, in povert\u00e0 ecc. ecc. Per quanto mi riguarda io non mi trovo in queste condizioni; confesso che non ho le forze od il coraggio per una cosa simile, e poi per il resto io lodo il Cristianesimo con tutte le forze di cui dispongo.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;onest\u00e0 intellettuale: ecco quel che manca nella cosiddetta riforma luterana. Che molti uomini non ce la facciano a vivere pienamente da cristiani; che non abbiano la forza di staccarsi interiormente dal mondo, n\u00e9 di purificare in s\u00e9 le proprie passioni: tutti questo \u00e8 comprensibile, tutti sono chiamati alla santit\u00e0 ma evidentemente pochi ci arrivano. Ma che a questa incapacit\u00e0, a questo limite, a questa debolezza e insufficienza e incoerenza dei cristiani a mezzo servizio si voglia applicare l&#8217;etichetta di cristiani d.o.c.; che dei sedicenti pastori pretendano di guidare il gregge, o almeno di orientarlo, bench\u00e9 non si alzino d&#8217;un millimetro al di sopra del livello dell&#8217;ordinaria mediocrit\u00e0, e tuttavia proprio costoro pretendano d&#8217;aver realizzato pienamente l&#8217;ideale del Vangelo, ce dicano di esser loro i veri seguaci di Cristo, con la scusa che il Vangelo va calato nelle situazioni concrete, che si deve confrontare faccia a faccia con le fragilit\u00e0 della carne e con il disordine quotidiano del mondo: ebbene, questo \u00e8 disonesto; \u00e8 un cambiare le carte in tavola; \u00e8 un voler cambiare addirittura il senso del Vangelo. Ges\u00f9 dice: <em>Siate dunque perfetti come \u00e8 perfetto il Padre vostro nei cieli<\/em>; non dice: <em>Fate quel che potete, meno peggio che potete, che tanto va bene lo stesso, e il Padre apprezza comunque la vostra buona volont\u00e0!<\/em> Ed \u00e8 un fatto che la cosiddetta pastorale di Bergoglio e di tutti i suoi accoliti, i Paglia, i Bassetti, i Galantino, i Zuppi, va proprio in questa direzione: la direzione protestante, che consiste nel lodare come perfettamente cristiano ci\u00f2 che \u00e8 in realt\u00e0 un ripiego, una insufficienza, una mezza misura. Si prenda <em>Amoris laetitia<\/em>, l\u00e0 dove dice, riferendosi alle coppie adultere che vicino in concubinaggio: se non ce la fate a &quot;vivere pienamente la proposta del Vangelo&quot; (proposta?), leggi: a rispettare il sacro vincolo del Matrimonio e ad essere fedeli al vostro coniuge, fa niente, Dio \u00e8 contento ugualmente di quel che potete fare, si accontenta della vostra sincerit\u00e0 nel dire che non potete fare altro (\u00a7\u00a7 301-306, spec. 303):<\/p>\n<p><em>Naturalmente bisogna incoraggiare la maturazione di una coscienza illuminata, formata e accompagnata dal discernimento responsabile e serio del Pastore, e proporre una sempre maggiore fiducia nella grazia. Ma questa coscienza pu\u00f2 riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; pu\u00f2 anche riconoscere con sincerit\u00e0 e onest\u00e0 ci\u00f2 che per il momento \u00e8 la risposta generosa che si pu\u00f2 offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti, bench\u00e9 non sia ancora pienamente l&#8217;ideale oggettivo<\/em>.<\/p>\n<p>Dolce e suadente come uno zuccherino questo linguaggio: molto bergogliano, molto caritatevole e ricco di discernimento: vivere in concubinaggio dopo aver lasciato il proprio coniuge <em>non (\u00e8) ancora pienamente l&#8217;ideale oggettivo<\/em> del Vangelo; e tuttavia, Dio in Persona lo gradisce come <em>la risposta generosa che si pu\u00f2 offrir(gli)<\/em>, tanto \u00e8 vero che fa sapere al peccatore impenitente e ben deciso a non correggersi, probabilmente per via telepatica, <em>che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti.<\/em> Peraltro, la parola peccato \u00e8 stata completamente purgata; l&#8217;adulterio non \u00e8 pi\u00f9 adulterio, ma qualcosa che va capito e accettato, e che Dio stesso non esita ad accettare, dal momento che la povera pecorella smarrita vive <em>in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti.<\/em> Come dire: si fa presto a parlar di morale, di fedelt\u00e0, di rispetto del sacro vincolo; ma tutto ci\u00f2 \u00e8 solo teoria, qualcosa di astratto che non ha niente a che fare con la vita; nella vita, perdinci, bisogna fare i conti con la <em>complessit\u00e0 concreta dei limiti<\/em>, mica scherzi! Ma guarda un po&#8217;: e noi che credevamo di sapere che i limiti fanno sempre parte della vita, anzi non si chiamano limiti, ma tentazioni: e che la vita del cristiano consiste per l&#8217;appunto nel combattere le tentazioni e restar fedele a Dio. Pensa che ingenui: credevamo che prendere il Vangelo sul serio fosse questo; ora invece scopriamo che Dio stesso non la pensa a questo modo.<\/p>\n<p>Ma torniamo al discorso di Kierkegaard. Vivendo nel mondo, prendendo moglie come tutti gli altri, e soprattutto pigliando lo stipendio dallo Stato, cio\u00e8 dal mondo, il pastore protestante \u00e8 stato, fin dall&#8217;inizio, una creatura ibrida, sospesa fra due mondi e pi\u00f9 che mai esposta alle tentazioni del mondo in mezzo al quale vive e al quale in sostanza appartiene. Il pastore protestante G\u00f6sta Berling, nell&#8217;omonimo romanzo di Selma Lagerl\u00f6f del 1891, offre a tutta la comunit\u00e0 lo spettacolo indecoroso del suo attaccamento alla bottiglia, che talvolta lo fa celebrare il suo ufficio in stato di ubriachezza. E nel film di Ingmar Bergman <em>Luci d&#8217;inverno<\/em>, del 1963, il pastore Tomas Ericsson, tormentato e infelice, incapace di dimenticare la moglie morta quattro anni prima, svolge i suoi doveri con scarsa credibilit\u00e0, tanto che non sa neanche dire una parola buona a un parrocchiano che soffre di mania depressiva e che, poco dopo, decide di togliersi la vita. Una cosa \u00e8 evidente: tutte le volte che si tratta di fare una scelta fra il mondo e il Vangelo, il pastore protestante, chiunque egli sia, \u00e8 portato a scegliere per il primo, non per il secondo. E le scelte, specie nel XX secolo, sono arrivate a raffica: divorzio, aborto, eutanasia, unioni di fatto, unioni omosessuali, fecondazione eterologa, utero in affitto&#8230; A ciascuna di queste cose il clero protestante ha finito per dire s\u00ec, un s\u00ec sempre pi\u00f9 convinto, compreso il sacerdozio femminile, in nome della cultura femminista che nei Pesi del Nord \u00e8 ancora pi\u00f9 forte e aggressiva che nel resto d&#8217;Europa. Sicch\u00e9 oggi, in Svezia e in altri Paesi luterani, ci sono vescovi donna, sposate, e sposate &#8212; si fa per dire &#8211; con un&#8217;altra donna: tre empiet\u00e0 al prezzo di una, offerta speciale.<\/p>\n<p>Il clero cattolico, da parte sua, ha finito a sua volta per subire l&#8217;influenza di quello luterano, naturalmente a partire dalle regioni dove le due confessioni sono a stretto contatto, al punto che lo stesso edificio sacro, sovente, viene utilizzata dai cattolici per le Messa del mattino, e dai cari fratelli separati alla sera, o viceversa. Chiunque abbia un po&#8217; di conoscenza diretta di come andavano le cose in Germania, non due o tre anni fa, ma venti o trenta anni fa, e anche prima, sa che il clero cattolico della Baviera e della Renania, a forza di frequentare quello luterano, aveva assunto molte delle sue disinvolte abitudini mondane, e l&#8217;alto clero prima di tutti. Sa che, ad esempio, era decisamente comune la figura del prelato, dell&#8217;arcivescovo, del cardinale che se ne va in giro con la sua bella macchina e con l&#8217;amica del cuore, una specie di moglie non ufficiale, che lo accompagnava anche nelle occasioni solenni, non parliamo di quelle fra amici. E sa che nessuno se ne scandalizzava troppo; c&#8217;erano abituati tutti quanti, laici compresi, e consideravano la cosa non tanto un segno di umana debolezza, quanto come la capacit\u00e0 di saper stare al passo coi tempi. Cos\u00ec, il teologo gesuita Karl Rahner, l&#8217;anima nera del Concilio Vaticano II, aveva per amante una nota scrittrice femminista e mentre influenzava, da Roma i lavori conciliari, teneva aggiornata la sua amica tramite un fitto epistolario, che lei ha poi avuto la sfrontatezza di pubblicare, e dal quale risulta ch&#8217;ella lo chiamava con dolci e maliziosi vezzeggiativi sexy, tipo <em>pesciolino mio<\/em>. Questa era la gente che voleva colmare il deplorevole &quot;ritardo&quot; della Chiesa cattolica nei confronti dei pi\u00f9 avanzati, pi\u00f9 progrediti, pi\u00f9 moderni e pi\u00f9 lungimiranti cugini luterani e calvinisti. E a Roma, senza dubbio, il papa e i suoi collaboratori sapevano benissimo quale fosse l&#8217;andazzo, ma non risulta che siano mai intervenuti: la chiesa tedesca era, ed \u00e8, la pi\u00f9 ricca in assoluto (anche perch\u00e9 i fedeli pagano una forte tassa all&#8217;atto stesso di dichiararsi cattolici), e quindi la principale finanziatrice del Vaticano. Sarebbe strato indelicato toccare certi tasti&#8230;<\/p>\n<p>Ed eccoci al presente, coi cardinali che scrivono pubblicamente ai <em>Cari fratelli massoni<\/em> e danno in affitto gli abiti sacri dei pontefici al Met Gala di New York; i capi scout parrocchiali che si sposano in municipio fra uomini, con l&#8217;approvazione del vescovo; e i parroci che si fanno prestare la fascia tricolore per poter unire in municipio le loro parrocchiane lesbiche: tutti muti, cardinali e preti, sull&#8217;aborto, per non parlare del divorzio, e tutti che fanno finta di non vedere l&#8217;eutanasia in atto; tutti obbedienti alla proibizione di celebrare la Messa, anche a Pasqua, con la scusa dell&#8217;emergenza sanitaria, in ci\u00f2 istruiti dai loro vescovi. Domandiamo: dov&#8217;\u00e8 la differenza fra preti cattolici e pastori protestanti, oggi? Nel fatto che i primi non si sposano? Oh, ma ci stiamo arrivando. Non \u00e8 meglio sposarsi che ardere? E di fal\u00f2 che ardono, nei semivuoti seminari cattolici, ce ne sono un bel po&#8217;. Logico, visto l&#8217;indirizzo dato ormai dai professori, e l&#8217;assenza di qualunque verifica sulle vocazioni. Oddio, <em>vocazione<\/em> \u00e8 una parola grossa: diciamo un modo di testimoniare la <em>chiesa in uscita<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove e quando \u00e8 incominciato il declino del cristianesimo, che ora sembra essere giunto alle battute finali? \u00c8 iniziato dalla commistione fra il modo di pensare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[107,109,236],"class_list":["post-24297","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24297"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24297\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}