{"id":24291,"date":"2015-07-28T06:50:00","date_gmt":"2015-07-28T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/o-si-costruisce-luomo-come-persona-buona-o-si-distrugge-sia-la-persona-che-la-societa\/"},"modified":"2015-07-28T06:50:00","modified_gmt":"2015-07-28T06:50:00","slug":"o-si-costruisce-luomo-come-persona-buona-o-si-distrugge-sia-la-persona-che-la-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/o-si-costruisce-luomo-come-persona-buona-o-si-distrugge-sia-la-persona-che-la-societa\/","title":{"rendered":"O si costruisce l\u2019uomo come persona buona, o si distrugge sia la persona che la societ\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;errore fondamentale della psicologia moderna, ma anche della pedagogia, della filosofia, della politica moderne, consiste nell&#8217;idea che si possa costruire l&#8217;essere umano, senza riconoscerlo come persona, ma solo ponendolo (e presupponendolo) come individuo; e senza che ci si ponga, contemporaneamente, l&#8217;obiettivo di realizzarlo in quanto persona buona, e non in quanto persona indifferente, o cattiva.<\/p>\n<p>L&#8217;essere umano \u00e8 persona: ci\u00f2 significa che possiede una natura spirituale; che questa natura spirituale \u00e8 la sua essenza, la sua parte specifica, in quanto creatura; e che la sua natura spirituale richiede un arduo e costante lavoro su se stesso, al fine di realizzare il proprio essere, cos\u00ec come deve essere.<\/p>\n<p>Ora, come deve essere, l&#8217;essere della persona? Deve essere buono; oppure non essere. In altre parole: l&#8217;uomo deve realizzarsi in quanto persona buona; se non si pone questo obiettivo, o se non vi riesce, ci\u00f2 che ne risulta \u00e8 una persona indifferente, o addirittura cattiva; ma una persona indifferente o cattiva \u00e8 una creatura mostruosa: perch\u00e9, in quanto persona, ha una natura spirituale, e dunque suscettibile di grandezza; ma tale grandezza si indirizzer\u00e0 verso il nulla o verso il male. Nell&#8217;un caso e nell&#8217;altro, le conseguenze saranno disastrose, sia per la persona medesima, che finir\u00e0 per disgregarsi, o per autodistruggersi, sia per le altre persone, le quali, da essa, non riceveranno niente di buono, semmai subiranno del male.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;immenso privilegio e la tremenda responsabilit\u00e0 di nascere come esseri umani: che bisogna realizzarsi in quanto persone buone, oppure fallire completamente e condannarsi all&#8217;inferno della non-persona. Essere non-persona \u00e8 il destino peggiore cui possa andare incontro una creatura umana: come la non-verit\u00e0, la non-persona \u00e8 una mina vagante, un pericolo per se stessa e per gli altri, un aborto mostruoso, che grida vendetta al Cielo. Ogni essere umano riceve gli strumenti sufficienti a divenire una persona, e una persona buona; se non lo fa, o se non vi riesce, non pu\u00f2 dare la colpa a nessun altri che a se stesso. E, con ci\u00f2, \u00e8 come se firmasse la propria condanna, definitiva e inappellabile, con le sue stesse mani.<\/p>\n<p>Tremenda \u00e8 la responsabilit\u00e0 dell&#8217;essere umano che diviene una non-persona; ma tremenda \u00e8 anche la responsabilit\u00e0 collettiva, di quella societ\u00e0 che contribuisce a creare non-persone (anche se la responsabilit\u00e0 ultima \u00e8 sempre del singolo, e mai del gruppo). Il diffondersi del modello della non-persona porta alla distruzione della societ\u00e0: nessuna societ\u00e0 pu\u00f2 reggersi sulle non-persone; per esistere e prosperare, essa ha bisogno di persone, e di persone buone. Sembrerebbero cose addirittura ovvie, quasi banali, da dirsi; eppure, si ha l&#8217;impressione che queste semplicissime verit\u00e0 siano state dimenticate, e questo proprio in una fase culturale caratterizzata dalla orgogliosa sicurezza di aver capito tutto, e perfino smascherato i trabocchetti della ragione e le ipocrisie del conformismo. E invece no: si \u00e8 perso di vista l&#8217;essenziale.<\/p>\n<p>L&#8217;essenziale, per una societ\u00e0 &#8212; a cominciare da quella societ\u00e0 fondamentale che \u00e8 la famiglia &#8212; \u00e8 la consapevolezza di non potersi permettersi il lusso di sprecare tempo ed energie in cose futili o capricci e fantasie da quattro soldi; di non poter concedersi di andare a caccia di farfalle, quando il nemico batte alle porte e il fuoco degli incendi sta gi\u00e0 divampando in parecchi punti: deve guardare la realt\u00e0 dritta negli occhi, rimboccarsi le maniche e ricominciare a formare delle persone, delle persone buone. Troppo a lungo ha insegnato, dandone il pessimo esempio, l&#8217;egoismo, la disonest\u00e0, la furbizia amorale, la cupidigia, la lussuria, l&#8217;avarizia, la violenza, l&#8217;ira, la superbia, l&#8217;idolatria, il cinismo, l&#8217;egoismo, la superficialit\u00e0, la crudelt\u00e0, l&#8217;indifferenza. Ora si trova popolata di non-persone, le quali, con i loro comportamenti e con il loro modo di vivere, mettono in crisi l&#8217;intera struttura sociale, la tengono in ostaggio, la spingono verso la totale dissoluzione. La societ\u00e0 moderna si dispone a mietere il raccolto di ci\u00f2 che aveva largamente seminato: il caos. Non si pu\u00f2 prendere in giro Dio.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 una cosa seria, e lo scopo per cui si viene al mondo non pu\u00f2 essere, semplicemente &#8212; come insegnano l&#8217;edonismo ed il relativismo oggi imperanti &#8212; quello di godere il pi\u00f9 possibile e di assicurarsi tutti i vantaggi e le comodit\u00e0 che sono a portata di mano, con qualunque mezzo e senza riguardi per alcuno. La vita deve avere, e in effetti ha, uno scopo pi\u00f9 alto, una ragione ben pi\u00f9 profonda: e ciascuno \u00e8 chiamato a fare la propria parte, realizzando la parte migliore, e la pi\u00f9 vera, di se stesso: vale a dire, diventando una persona buona.<\/p>\n<p>Oggi la bont\u00e0 viene derisa, oppure &#8212; il che \u00e8 lo stesso &#8212; viene svalutata, mediante un abuso di buonismo dolciastro: in entrambi i casi, non viene presa sul serio. Nessuna meraviglia, dunque, che, in una societ\u00e0 ove si \u00e8 smesso di considerare con seriet\u00e0 il bene, si raccolgano incessantemente frutti di male. Prendere in giro il bene, equivale a voler prendere in giro Dio: ma Dio non si lascia prendere in giro. Cos\u00ec, tutto quello che l&#8217;uomo riesce a fare, \u00e8 di prendersi in giro da se stesso, con le sue proprie mani.<\/p>\n<p>Osserva, in proposito, Wilma Chasseur (in: \u00abTemi di predicazione: Omelie\u00bb, Napoli, Editrice Domenicana Italiana, n. 72, dicembre 2003, pp.28-29):<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 il grande problema dell&#8217;uomo di tutti i tempi, non \u00e8 quello del vivere, ma quello di dare un senso alla propria vita e di percepire la dimensione spirituale ed eterna del proprio andare e del proprio esistere.<\/p>\n<p>&quot;Noi di tanto in tanto sperimentiamo di essere eterni&quot;, diceva gi\u00e0 Seneca, nel primo secolo avanti Cristo. Infatti capita che a volte sentiamo, come a sprazzi, che &quot;l&#8217;homme passe l&#8217;homme&quot; (l&#8217;uomo supera l&#8217;uomo) come diceva gi\u00e0 Pascal. In certi momenti ne abbiamo l&#8217;impressione fugace, ma avvertiamo il bisogno di sentirlo in modo costante perch\u00e9 noi, a differenza degli animali, non abbiamo solo il problema del vivere, ma di sapere perch\u00e9 e per chi viviamo. La nostra vita ha senso se la impostiamo come l&#8217;incontro con Qualcuno, con qualcuno che viene, anzi \u00e8 gi\u00e0 presente. [&#8230;]<\/p>\n<p>Conversione: ecco la grande impresa che ogni uomo e ogni donna deve intraprendere nella sua vita, e portare a compimento! Tutte le altre, le pu\u00f2 anche fallire, ma questa no, perch\u00e9 altrimenti fallisce il suo destino eterno. E questa impresa pu\u00f2 essere riassunta in quattro parole molto semplici: scegliere il bene e rinunciare al male.<\/p>\n<p>Viviamo in una societ\u00e0 che non sa pi\u00f9 cosa sia il bene e cosa sia il male. Se \u00e8 sempre stata opera ardua, scegliere il bene e rinunciare al male, prima, perlomeno, sia sapeva cosa fosse il bene e cosa il male. Mentre ora si sta stravolgendo tutto; si spaccia per oro colato ci\u00f2 che \u00e8 spazzatura e lo si chiama pluralismo etico: pare infatti che, in virt\u00f9 di chiss\u00e0 quale progresso, tradire, rubare, mentire, ecc. non sia pi\u00f9 un male, ma un bene di cui vantarsi dimostrando cos\u00ec di essere furbi e in gamba!&#8230;<\/p>\n<p>Il che vorrebbe dire che ci\u00f2 che \u00e8 un bene per alcuni possa essere un male per altri (ecco il pluralismo etico!) o che ci\u00f2 che prima era male oggi sarebbe un bene, come se l&#8217;uomo di oggi non fosse pi\u00f9 una persona fatta ad immagine di Dio, ma fosse diventato, in virt\u00f9 di chiss\u00e0 quale evoluzione, ad immagine delle bestie! [&#8230;]<\/p>\n<p>In nome dunque di uno strampalato pluralismo etico, si vogliono stravolgere i valori morali e negare che il bene \u00e8 uno, la verit\u00e0 \u00e8 una, sempre e in ogni luogo. La legge morale naturale \u00e8 uguale per tutti, per cui tradire, rubare, uccidere, mentire ecc. sar\u00e0 sempre male: \u00e8 un imperativo della ragione universale, valido in ogni tempo e in ogni cultura.<\/p>\n<p>Senza di essa, non ci sarebbe neanche una base comune su cui legiferare, e nessuna societ\u00e0 pu\u00f2 costruire una convivenza comune e pacifica tra i popoli, senza l&#8217;osservanza di questa legge morale, che sono poi i dieci comandamenti.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo deve recuperare la volont\u00e0 e la sacrosanta ambizione di costruire se stesso come persona buona, leale, sincera, onesta, perch\u00e9 solo cos\u00ec si costruisce; in caso contrario si demolisce non solo la persona, ma l&#8217;intera societ\u00e0. E l&#8217;uomo perde il tesoro pi\u00f9 bello che \u00e8,inscritto nelle profondit\u00e0 del suo essere: l&#8217;immagine e somiglianza divina. Ma questa immagine pu\u00f2 essere recuperata interamente imboccando la via del bene, perch\u00e9 il male la pu\u00f2 solo nascondere, ma mai cancellare del tutto.\u00bb<\/p>\n<p>Dunque: per realizzare il fine della persona buona, \u00e8 necessario che la societ\u00e0 non cada nel relativismo; che conservi ben chiara la cognizione della legge naturale; che non si stanchi di parlare, sempre, ma specialmente ai bambini e ai giovani, del bene e del male.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di persone, e di persone buone; non di altri individui anonimi, pronti a confondersi nel gregge e desiderosi solo di assicurarsi quei beni effimeri, illusori, o addirittura controproducenti, che appaiono desiderabili solo perch\u00e9 tutti sembrano desiderarli, ma che pochissimi, o nessuno, si domandano se lo siano davvero. Di buoi belanti nel gregge ne abbiamo fin troppi, con il loro bravo campanaccio dondolante appeso al collo. E anche di pastori senza scrupoli, che prendono la guida di un siffatto gregge e che lo conducono non sui pascoli migliori, ma in luoghi aspri e deserti, dove le belve feroci lo assaliranno e ne faranno strage: anche di simili pastori, folli o mercenari, non abbiamo alcun bisogno.<\/p>\n<p>Sono ormai necessari una levata d&#8217;orgoglio, un soprassalto di fierezza. Non si pu\u00f2 assistere oltre allo spettacolo del disfacimento morale degli esseri umani e al disfacimento politico, economico e spirituale della societ\u00e0 in cui viviamo. Dobbiamo diventare tutti un po&#8217; pi\u00f9 esigenti, un po&#8217; pi\u00f9 fieri: ed essere pronti a reagire ogni volta che assistiamo alla derisione del bene e allo spudorato elogio del male. Nel cinema, alla televisione, nella letteratura, nell&#8217;arte, nella filosofia, nella politica, nella musica, nel tempo libero, dobbiamo imparare ad essere pi\u00f9 attenti, pi\u00f9 severi, pi\u00f9 intransigenti: non si pu\u00f2 seguitare a scherzare su cose dalle quali dipende la nostra possibilit\u00e0 di sopravvivenza, sia come singoli, che come societ\u00e0.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, dobbiamo ridiventare sensibili al bene, alla verit\u00e0, alla giustizia, alla bellezza. Dobbiamo cercarle, senza stancarci mai; dobbiamo tentare di realizzarle, gi\u00e0 nel piccolo, umile capolavoro nascosto delle nostre vite, delle nostre famiglie, del nostro lavoro. Dobbiamo imparare a riconoscerli, ad apprezzarli, a lodarli, a ringraziarli: mai pi\u00f9 dovr\u00e0 accadere che passiamo loro accanto senza vederli, e senza fermarci per ammirarli, per incoraggiarli, per cantarne le doverose lodi. Il bene non \u00e8 mai scontato: \u00e8 una conquista, e una conquista faticosa. Cos\u00ec pure la verit\u00e0, la giustizia, la bellezza: ogni loro vittoria deve essere anche una nostra vittoria; ogni loro sconfitta, una nostra sconfitta.<\/p>\n<p>Il mondo in cui viviamo diventa un po&#8217; pi\u00f9 bello, ogni volta che qualcuno pianta un fiore, fa una carezza, pronuncia una parola buona; diventa un po&#8217; peggiore, ogni volta che qualcuno manifesta invidia, gelosia, disprezzo per qualcun altro o per qualcosa. E lo stesso avviene per la bont\u00e0, la verit\u00e0 e la giustizia. Nessun gesto \u00e8 indifferente: l&#8217;indifferenza fa il gioco del male, mai del bene; perch\u00e9 il bene \u00e8 una conquista, il male \u00e8 un semplice lasciarsi andare. Ma il bene, da soli, non possiamo realizzarlo: dobbiamo chiedere aiuto a Dio.<\/p>\n<p>E, per prima cosa, dobbiamo chiedere a Dio di donarci un cuore nuovo, al posto del vecchio cuore di pietra. Abbiamo bisogno di un cuore nuovo, fatto di carne, che sia capace di amare, di soffrire, di sperare, di pregare, di perdonare. Dobbiamo spogliarci del vecchio cuore di pietra, riconquistare la nostra vera umanit\u00e0: e, insieme ad essa, anche la nostra coscienza di persone, le quali vogliono diventare persone buone. Per riuscire a realizzarci, per non fallire il senso e lo scopo delle nostre vite. Fallire in ci\u00f2, equivarrebbe a precipitare nel nulla.<\/p>\n<p>Non \u00e8 troppo tardi; non \u00e8 mai troppo tardi. Possiamo farcela. Il nemico batte alle porte, dentro e fuori di noi. Sono le nostre passioni disordinate ed egoistiche, da un lato; e gli appetiti scatenati e violenti che erompono dalla societ\u00e0, dall&#8217;altro. Sembrerebbero delle forze immani, invincibili: parrebbe impossibile resistere alla loro furia. E invece \u00e8 assai pi\u00f9 facile di quel che si creda. Il male \u00e8 fragile, non ha radici profonde, n\u00e9 perseveranza; il bene che viene da Dio, non si esaurisce mai&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;errore fondamentale della psicologia moderna, ma anche della pedagogia, della filosofia, della politica moderne, consiste nell&#8217;idea che si possa costruire l&#8217;essere umano, senza riconoscerlo come persona,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-24291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24291\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}