{"id":24275,"date":"2017-04-27T10:10:00","date_gmt":"2017-04-27T10:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/27\/che-accidenti-sta-succedendo-ai-gesuiti\/"},"modified":"2017-04-27T10:10:00","modified_gmt":"2017-04-27T10:10:00","slug":"che-accidenti-sta-succedendo-ai-gesuiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/27\/che-accidenti-sta-succedendo-ai-gesuiti\/","title":{"rendered":"Che accidenti sta succedendo ai gesuiti?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Ordine dei Gesuiti, ossia la Compagnia di Ges\u00f9 (<em>Societas Iesu<\/em>), fondato da sant&#8217;Ignazio di Loyola, \u00e8 stato approvato ufficialmente da papa Paolo III &#8212; quello che convoc\u00f2 il Concilio di Trento, peraltro dietro suggerimento dello stesso Loyola &#8212; il 27 settembre del 1540, con la bolla <em>Regimini militantis ecclesiae.<\/em> Non \u00e8 certo questa la sede per farne la storia; tutti sappiamo, comunque, che \u00e8 nato e si \u00e8 sviluppato come l&#8217;Ordine pi\u00f9 tipico della Riforma cattolica, per gli ideali che l&#8217;hanno ispirato e, in particolare, come &quot;truppa scelta&quot; votata direttamente e prioritariamente al santo Padre, oltre che come un Ordine religioso decisamente colto, molto attivo nell&#8217;istruzione e nella formazione delle classi dirigenti cattoliche, nonch\u00e9 nella evangelizzazione ai quattro angoli del mondo, con parecchi martiri sparsi dal Giappone al Canada. Sono ben noti anche i successi riportati da Matteo Ricci e da altri gesuiti nella evangelizzazione dell&#8217;Asia, anche se sia in Cina, sia in India, quando pareva che la cristianizzazione di quei Paesi fosse ormai a portata di mano, il tentativo fall\u00ec per la questione, sollevata dai domenicani, e giustamente, della conformit\u00e0 al cattolicesimo delle forme culturali tipiche della societ\u00e0 cinese e di quella indiana, che i gesuiti tendevano a includere nel loro progetto missionario. Sono anche note le <em>reducciones<\/em> gesuite del Paraguay, che costituirono dei modelli di &quot;repubbliche teocratiche&quot; e degli interessanti esperimenti di &quot;sviluppo separato&quot; degli indigeni e di autosufficienza economica, al riparo dall&#8217;avidit\u00e0 dei colonizzatori europei e specialmente dei cacciatori di schiavi del Brasile: tanto da destare la gelosia e l&#8217;odio dei proprietari spagnoli e portoghesi, che ne pretesero la chiusura. I gesuiti, illustri scienziati, e perci\u00f2 portati a svolgere un ruolo di primo piano nella vicenda del processo a Galilei, non si sono mai risparmiati sul fronte della lotta contro le tendenze anticristiane del XVIII secolo, tanto che i &quot;sovrani illuminati&quot; (a eccezione di Caterina di Russia) ne decisero l&#8217;espulsione da un Paese dopo l&#8217;altro, fino a quando, nel 1773, papa Clemente XIV si vide costretto a sopprimerli, con la lettera apostolica <em>Dominus ac Redemptor<\/em>, un documento patetico e imbarazzante, nel quale il papa non prende posizione circa le accuse che venivano mosse ai gesuiti, ma si limita a constatare che tali accuse esistono e sono molto forti, e che, per amor di pace, \u00e8 preferibile eliminarne la causa alla radice. Pio VII li avrebbe poi ricostituiti poi nel 1814.<\/p>\n<p>Rinati nel clima della Restaurazione, i gesuiti nel XIX e XX secolo si sono strenuamente adoperati per la propagazione e la difesa della fede cattolica; compatti difensori del papato, cui, peraltro, avevano deciso di non aspirare personalmente, sono stati in prima fila nella battaglia antimodernista di san Pio X e, con la rivista <em>La civilt\u00e0 cattolica<\/em>, fondata nel 1850, hanno perseguito fino a dopo la Seconda guerra mondiale un vasto progetto di ricattolicizzazione della societ\u00e0, e perfino di restaurazione della teologia tomista, gi\u00e0 indicata da papa Leone XIII come la teologia pi\u00f9 idonea a veicolare e sostenere le verit\u00e0 della dottrina cattolica.<\/p>\n<p>Poi, non \u00e8 ben chiaro come e perch\u00e9, \u00e8 successo qualcosa. Un campanello d&#8217;allarme \u00e8 stato dato dall&#8217;opera di padre Pierre Teilhard de Chardin, figura estremamente controversa di gesuita che era anche scienziato, precisamente paleontologo, le cui elucubrazioni teologiche &#8211; sarebbe onestamente troppo chiamarle &quot;teologia&quot;, come ha fatto notare \u00c9tienne Gilson &#8211; hanno creato un serio imbarazzo alla Chiesa e provocato un decreto del Sant&#8217;Uffizio, che emetteva un <em>monitum<\/em> al gesuita e ordinava di riturare dalle librerie le sue opere, nel 1958. Eppure, Teilhard aveva non pochi estimatori, sia nel suo stesso Ordine, che nel restio del clero e del modo cattolico; estimatori che hanno poi voluto vedere in lui un precursore di alcune istanze del Concilio Vaticano II, e, naturalmente, rivalutarne e riabilitarne pienamente il pensiero. Abbiamo altrove cercato di mostrare quanto lontano dalla sana e vera teologia cattolica sia, in realt\u00e0, quel pensiero (cfr. il nostro articolo: <em>Teilhard ha creato una gnosi cristiana in cui la scienza prende il posto della fede<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 02\/01\/2014 e ripubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 12\/03\/2017), per cui non torneremo sopra questo aspetto. Ci limitiamo ad osservare che il &quot;caso&quot; Teilhard ha creato un precedente: per la prima volta, un gesuita poneva un problema interno alla Chiesa, sia sul piano della dottrina che, indirettamente, della disciplina; per la prima volta, l&#8217;ordine dei gesuiti diventava protagonista di una polemica nella quale il confratello &quot;eretico&quot; trovava simpatie e solidariet\u00e0 molto diffuse all&#8217;esterno della Chiesa, fra i non credenti, mentre suscitava perplessit\u00e0 e turbamenti all&#8217;interno della cultura cattolica. Non era mai accaduto: fu un segnale.<\/p>\n<p>Di papa Francesco, qui, non parliamo; ne abbiamo gi\u00e0 parlato, e seguitiamo a parlarne, in molte occasioni. Egli sta deliberatamente demolendo, un pezzo dopo l&#8217;altro, un mattone dopo l&#8217;altro, l&#8217;edificio della dottrina cattolica; soprattutto, sta facendo alquanto parlare di s\u00e9, moltissimi suoi ammiratori, esterni alla Chiesa, e nemici della Chiesa, a cominciare dai radicali e dai massoni; mentre, prima di essere eletto papa, non solo non si era mai fatto notare per le sue idee innovatrici, ma, semmai, per la sua ostilit\u00e0 alla teologia della liberazione, per la sua scarsa o nulla opposizione alla sanguinaria dittatura dei generali argentini, e, soprattutto, per il ruolo poco limpido avuto in una serie di scandali e abusi legati alla pedofilia nel clero di quel Paese, vicende nelle quali egli si sarebbe adoperato per coprire i colpevoli e per minimizzare e sgonfiare le inchieste. Quel che ci preme evidenziare, qui, \u00e8 che il &quot;caso&quot; Bergoglio non \u00e8 affatto isolato: intorno a lui si muove un gruppo di gesuiti ben decisi a spingere sempre di pi\u00f9 sull&#8217;acceleratore delle &quot;riforme&quot;, della &quot;svolta&quot;, o comunque si voglia chiamare il nuovo corso di papa Francesco, che pare consistere principalmente in un&#8217;opera sistematica di auto-rottamazione della Chiesa, della sua liturgia, della sua pastorale e perfino della sua dottrina. I due esempi pi\u00f9 significativi &#8212; ma ce ne sarebbero altri &#8212; sono quelli del nuovo generale, padre Arturo Sosa Abascal, resosi tristemente famoso per aver dichiarato che noi non sappiamo quale sia il grado di attendibilit\u00e0 dei Vangeli, perch\u00e9 al tempo di Ges\u00f9 Cristo non c&#8217;erano i registratori; e quello di padre James Martin, capofila dell&#8217;ala progressista e modernista che auspica un sollecito &quot;sdoganamento&quot; dell&#8217;omosessualit\u00e0 e perci\u00f2, coerentemente, il riconoscimento dei matrimoni omosessuali da parte della Chiesa.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, le tendenze eretiche e anticattoliche covavano gi\u00e0 da tempo: da prima dell&#8217;elezione di papa Francesco. In particolare, Giovanni Paolo II aveva avverito che qualcosa non andava e richiamato severamente all&#8217;ordine i gesuiti, avendo notato segnali inquietanti di deviazione dottrinale da parte di taluni membri dell&#8217;Ordine. Ma il pontefice che ha pi\u00f9 sofferto di una feroce fronda interna da parte dei gesuiti \u00e8 stato Benedetto XVI. Forse non tutti ricorderanno che, quando la famosa lezione di Ratisbona, del 12 settembre 2006 &#8212; un gioiello di finezza filosofica e teologica, incentrata sull&#8217;armonia del rapporto tra scienza e fede &#8212; suscit\u00f2, in perfetta mala fede, un putiferio di reazioni negative a causa di una citazione dell&#8217;imperatore bizantino Michele II Paleologo, non furono solo gli atei e gli anticristiani sfegatati dell&#8217;Occidente, n\u00e9 solo il presidente turco Erdogan, il re del Marocco e altri leader islamici, dall&#8217;Africa occidentale fino all&#8217;Indonesia, passando per il Pakistan, a scagliarsi contro il papa che aveva &quot;insultato&quot; l&#8217;islam, e che doveva scusarsi: tra i pi\u00f9 duri censori del papa ci fu proprio un gesuita, e non di secondo piano, ma un pezzo grosso, considerato uno dei maggiori, se non il maggiore, islamologo dell&#8217;Ordine, il canadese Thomas Michel, membro per molti anni del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso. Mentre mezzo mondo sparava ad alzo zero contro papa Ratzinger, Michel non si \u00e8 peritato di esprimersi con toni durissimi contro il papa, dall&#8217;alto della sua autorevolezza di grande esperto dell&#8217;islam e delle relazioni fra le due religioni.<\/p>\n<p>Ecco come quell&#8217;episodio era stato registrato dal giornalista e scrittore Magdi Allam nel suo libro <em>Grazie Ges\u00f9. La mia conversione dall&#8217;islam al cristianesimo<\/em> (Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2008, pp. 63-65):<\/p>\n<p><em>Non ho alcun dubbio sul fatto che il pericolo maggiore per la Chiesa proviene dall&#8217;interno delle sue stesse file. Sono rimasto di stucco nello scoprire il 26 settembre 2006 che all&#8217;interno del sito <a href=\"../../../../../www.islam-online.net/default.htm\">www.islam-online.net<\/a>, legato al predicatore d&#8217;odio islamico Youssef Qaradawi, il padre gesuita Thomas Michel rispondeva in diretta alle domande poste dai frequentatori del sito. Padre Michel \u00e8 stato per tredici anni capo dell&#8217;Ufficio per l&#8217;islam del Consiglio per il dialogo interreligioso del Vaticano. E lo shock \u00e8 stato totale leggendo la sua netta condanna di Benedetto XVI al puto da pretendere, lui che gli dovrebbe obbedienza, le scuse del Santo Padre: &quot;Noi cristiani dobbiamo delle scuse ai musulmani. &#8230; Il papa non si \u00e8 scusato ma autogiustificato. Mi attendo delle scuse chiare, nette e dirette&quot;. Si \u00e8 spinto addirittura, lui che \u00e8 un pastore della Chiesa e dovrebbe avere come missione la difesa e la diffusione della fede, a condannare lo stesso cristianesimo: &quot;Il papa avrebbe potuto far riferimento alle crociate, volendo criticare la violenza ispirata dalla religione, senza offendere gli altri&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Padre Michel \u00e8 stato il pi\u00f9 influente collaboratore di Giovanni Paolo II, dal 1981 al 1994, nella sua politica di riconciliazione e apertura con l&#8217;islam. Mantiene l&#8217;incarico di consulente del Vaticano ed \u00e8 segretario del Dialogo interreligioso della Compagnia di Ges\u00f9 e della Conferenza della Federazione dei vescovi dell&#8217;Asia. Che ci fa un religioso cattolico di questa levatura con chi, come Qaradawi, predica la sconfitta del cristianesimo e l&#8217;annientamento della civilt\u00e0 occidentale, la distruzione di Israele e il castigo eterno per gli ebrei, inneggia e legittima il terrorismo suicida palestinese,e gli attentati contro gli occidentali in Iraq e Afghanistan? Eppure dalle risposte di padre Michel trasuda l&#8217;ansia di compiacere ai discepoli di Qaradawi, condividendo la denuncia inappellabile di Benedetto XVI, raffigurandolo come un incosciente che sarebbe attorniato da irresponsabili e starebbe per trascinare la Chiesa nella catastrofe: &quot;Il resto del discorso \u00e8 stato scritto direttamente al papa. Sono delle sue opinioni personali. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che alcuni in Vaticano la pensino come lui, ma ce ne sono molti che sono in disaccordo. Penso che il riferimento a un personaggio male informato e con dei pregiudizi come Michele Paleologo \u00e8 stato una mancanza di rispetto. Il papa dovrebbe avere dei consiglieri migliori, che gli avrebbero dovuto spiegare che quelle parole avrebbero distrutto anni di fiducia e apertura fra cristiani e musulmani&quot;. E in un&#8217;altra risposta dichiara: &quot;Sono d&#8217;accordo con lei. La libert\u00e0 d&#8217;espressione \u00e8 vincolata dalla responsabilit\u00e0 di non diffamare i profeti o i fedeli delle religioni&quot;. Fino a sposare la tesi della bont\u00e0 dell&#8217;islam che starebbe per redimere l&#8217;Occidente ormai sena fede e in crisi di valori: &quot;Credo che i media occidentali siano ingiustamente ossessionati dall&#8217;islam. Penso che tutti i fedeli delle religioni, compresi i cristiani, debbano essere riconoscenti ai musulmani per aver sollevato i temi di Dio e della fede nelle nostre societ\u00e0 secolarizzate&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Padre Michel afferma la tesi del terrorismo reattivo, prevedibile e in qualche modo giustificabile: &quot;Non credo che le dichiarazioni del papa siano state sagge. Spero che non alimentino la violenza e che i musulmani accetteranno le sue scuse e lo perdoneranno&quot;. Critiche molto pi\u00f9 esplicite di quelle, pi\u00f9 velate, ma non meno significative, espresse dal cardinale Carlo Maria Martini e dal vescovo di Algeri Henri Teissier all&#8217;indomani del discorso di Ratisbona. Ma che stanno a significare che probabilmente c&#8217;\u00e8 un secondo fronte che insidia assai da vicino il pontefice: quello dei pastori della Chiesa che gli dovrebbero fedelt\u00e0 assoluta sulle questioni dogmatiche e rispetto quando si pronuncia sui grandi temi che sostanziano i nodi irrisolti e i conflitti in atto nel nostro mondo globalizzato, ma che all&#8217;opposto sono fin troppo preoccupati di inimicarsi i predicatori d&#8217;odio islamici, che legittimano e minacciano le loro guerre sante..<\/em><\/p>\n<p><em>Padre Michel \u00e8 l&#8217;emblema dell&#8217;islamicamente corretto in seno alla Chiesa. Una nuova filosofia di vita che induce l&#8217;Occidente ad autocensurare la propria libert\u00e0 d&#8217;espressione per paura della reazione degli islamici&#8230;<\/em><\/p>\n<p>La tesi del terrorismo reattivo \u00e8 esattamente la stessa adottata da papa Francesco in pubbliche dichiarazioni, e non c&#8217;\u00e8 altro da dire, se non constatare la cecit\u00e0 di coloro che la professano: e se quasi incredibile appare la sicumera con cui padre Michel afferma che l&#8217;Occidente deve essere grato all&#8217;islam per aver reintrodotto il tema del divino, e biasima i media occidentali perch\u00e9 sono, a suo parere, &quot;ossessionati&quot; dall&#8217;islam, oggi, anno di grazia 2017, dopo tante atrocit\u00e0 perpetrate dai fanatici islamici non solo contro gli abitanti dell&#8217;Europa, per mezzo di attacchi terroristici, ma anche sotto forma di autentici genocidi contro le comunit\u00e0 cristiane in Africa e nel Medio Oriente, le parole del papa suonano addirittura assurde, incomprensibili; cos\u00ec come quando egli afferma che &quot;non esiste un terrorismo islamico&quot;.<\/p>\n<p>Quanto alle Crociate, da buon presuntuoso ignorante &#8212; altro che illustre islamologo; ma dove ha studiato la storia, costui? &#8211; padre Michel si allinea nella maniera pi\u00f9 piatta e qualunquista alla cultura dominante, neoilluminista e anticristiana, nel bollarle senza appello come esempio lampante di aggressione ingiustificata di una religione contro un&#8217;altra; mentre la verit\u00e0, sul piano storico, \u00e8 ben diversa, anche se non vogliamo ripetere qui cose gi\u00e0 dette altra volta (cfr. il nostro articolo: <em>Le Crociate? La risposta proporzionata e legittima all&#8217;assalto incessante dell&#8217;Islam<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice in data 08\/08\/2015 e ripubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> alla stessa data).<\/p>\n<p>Ma quel che pi\u00f9 colpisce, nelle parole di padre Michel, \u00e8 il tono apodittico, accusatorio, arrogante e intransigente con cui si scaglia contro il sommo pontefice: il tono che potrebbe adoperare un padrone per redarguire un servo maldestro: <em>Mi attendo delle scuse chiare, nette e dirette<\/em>. E di che cosa avrebbe dovuto scusarsi, poi? Di aver citato Michele II Paleologo, un testimone &quot;male informato&quot; e &quot;con dei pregiudizi&quot;? Qui il buon Michel sfiora, e oltrepassa, la soglia del ridicolo: l&#8217;imperatore bizantino, a capo di uno Stato che per otto secoli ha protetto l&#8217;Europa dai continui assalti islamici, e che infine \u00e8 caduto, con la sua capitale, per difendere noi, che, altrimenti, oggi parleremmo l&#8217;arabo o il turco, e pregheremmo Allah nelle moschee: costui sarebbe un personaggio male informato e pieno di pregiudizi? Questa sarebbe un&#8217;affermazione offensiva per l&#8217;intelligenza di chiunque, se non fosse grottesca, e perci\u00f2 tale da auto-squalificarsi nella maniera pi\u00f9 evidente. Egli dice, inoltre, che Benedetto XVI ha commesso un errore gravissimo; lo accusa di essere stato incosciente, di circondarsi d&#8217;incapaci; gli ordina di domandare scusa e si augura che gli islamici saranno cos\u00ec buoi da accettare le sue scuse e da perdonarlo. Incredibile. E questo da parte di un membro di quell&#8217;Ordine religioso che \u00e8 nato con la specifica missione di difendere il papa, sempre e comunque, contro tutti i suoi nemici, con obbedienza assoluta e disciplinata, <em>perinde ac cadaver<\/em>, come un cadavere; non solo se si chiama Bergoglio e non solo allorch\u00e9 questi nega che il terrorismo islamico sia mai esistito.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che non tutti i gesuiti si scagliarono contro Benedetto XVI, al tempo del discorso di Ratisbona. Un altro gesuita, ben pi\u00f9 esperto di cose islamiche di padre Michel, se non altro per le sue origini, Khalil Samir Khalil, insigne filosofo e orientalista, non solo difese quel discorso, citazione di Michele Paleologo compresa; ma fece osservare che proprio quella citazione, non che esser e una <em>gaffe<\/em>, una drammatica svista, era perfettamente coerente e funzionale al discorso che il pontefice stava facendo; un discorso, peraltro, che non era affatto tale da vanificare anni di proficuo dialogo tra le due religioni.<\/p>\n<p>E tuttavia, la frequenza con cui s&#8217;incontrano dei gesuiti fra gli esponenti del clero modernista e relativista fa sorgere delle domande scomode, ma improcrastinabili. Che cosa sta succedendo nell&#8217;Ordine dei gesuiti? Come mai alle origini della sciagurata &quot;svolta antropologica&quot; nella teologia della stagione conciliare e post-conciliare troviamo, ancora, un gesuita, Karl Rahner, da molti considerato l&#8217;autentico regista occulto del Concilio Vaticano II? E non era gesuita il cardinale Carlo Maria Martini, altro alfiere del relativismo e grande amico dell&#8217;islam, nonch\u00e9 della massoneria, il quale, come abbiamo visto, si era affrettato a unirsi al coro delle critiche vili e sciacallesche contro Benedetto XVI per il suo discorso di Ratisbona? Fino a dove vogliono arrivare, costoro, quando proclamano che tutte le religioni sono ugualmente vere, belle e buone, e che i cristiani devono domandare scusa a tutte le altre, perch\u00e9 sono sempre stati presuntuosi e intolleranti, loro e loro soltanto, nonch\u00e9 brutti, sporchi e cattivi? Certo \u00e8 che, come Ordine religioso, sono in crisi, anche sul piano delle vocazioni: in poco pi\u00f9 di trent&#8217;anni si sono quasi dimezzati. I sacerdoti gesuiti erano circa 20.000 nel 1980, oggi sono sui 12.000; i religiosi laici sono crollati da quasi 4.000 a poco pi\u00f9 di 1.000. Forse sarebbe tempo di fare una riflessione sulla disinvoltura con cui i gesuiti si sono fatti campioni di una riforma cattolica radicale, che fa letteralmente a pezzi la tradizione; equipara il cattolicesimo al luteranesimo, al giudaismo e all&#8217;islamismo; ha quasi perso la dimensione verticale della fede, e non sa parlare d&#8217;altro che delle cose di questo mondo, come se queste esaurissero il messaggio del Vangelo. Come pu\u00f2 essere affascinante, per un giovane, un Ordine religioso che si fa campione del relativismo? Forse le cause della sua crisi sono proprio qui, nella frenesia relativista&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Ordine dei Gesuiti, ossia la Compagnia di Ges\u00f9 (Societas Iesu), fondato da sant&#8217;Ignazio di Loyola, \u00e8 stato approvato ufficialmente da papa Paolo III &#8212; quello che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,158,257],"class_list":["post-24275","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesuiti","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24275","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24275"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24275\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}