{"id":24262,"date":"2018-04-22T10:20:00","date_gmt":"2018-04-22T10:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/22\/4-marzo-2018-che-hanno-capito-i-cattoprogressisti\/"},"modified":"2018-04-22T10:20:00","modified_gmt":"2018-04-22T10:20:00","slug":"4-marzo-2018-che-hanno-capito-i-cattoprogressisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/22\/4-marzo-2018-che-hanno-capito-i-cattoprogressisti\/","title":{"rendered":"4 marzo 2018, che hanno capito i cattoprogressisti?"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa hanno capito, i cattolici progressisti, delle elezioni del 4 marzo 2018? Si sono resi conto che si \u00e8 trattato di un massiccio <em>referendum<\/em> contro la politica globalista e migrazionista del signor Bergoglio e dei vario Paglia, Galantino &amp; Co? Hanno fatto una sia pur minima riflessione sul fatto che la maggioranza degli stessi cattolici non ne pu\u00f2 pi\u00f9 di sentirsi predicare il <em>dovere cristiano<\/em> dell&#8217;accoglienza, essendosi resi conto che di un tale dovere non esiste alcuna traccia nel Vangelo, ma che \u00e8 un&#8217;invenzione della massoneria ecclesiastica andata al potere (non solo in Vaticano, ma anche nell&#8217;Italia dei vari Monti, Letta, Renzi e Gentiloni) al preciso fine di ricattare i fedeli, e in generale gli italiani, per ottenere la loro adesione, o meglio la loro sottomissione, alle politiche miranti a favorire l&#8217;invasione africana ed islamica del nostro Paese e la graduale sostituzione degli italiani con milioni di africani, e del cattolicesimo da parte dell&#8217;islamismo? Hanno compreso che gli italiani hanno compreso qual \u00e8 il gioco della neochiesa, e che hanno sonoramente bocciato il &quot;partito&quot; di Bergoglio? Quello di Eugenio Scalfari, de <em>La Repubblica<\/em> e del Partito democratico, quello di Renzi e De Benedetti? Il quale papa, guarda caso, dice esattamente le stesse cose che dice il plurimiliardario George Soros, e che dicono tutti i propugnatori del mondialismo, e invita, dietro la scusa, e il ricatto, della solidariet\u00e0 e dell&#8217;accoglienza verso i &quot;migranti&quot;, a fare buon gioco alla invasione in atto e ad accettare la dissoluzione delle identit\u00e0 nazionali, culturali e religiose, nella fattispecie la dissoluzione dell&#8217;Europa, della sua civilt\u00e0 e della sua religione, cio\u00e8 il cristianesimo. E hanno capito che molti italiani hanno capito da quali centrali culturali e politiche prendono l&#8217;imbeccata gli uomini, consacrati e laici, della neochiesa progressista e modernista, a cominciare dal B&#8217;Nai B&#8217;rith, sorta di massoneria ebraica che \u00e8 sempre in prima fila nel predicare il multiculturalismo e l&#8217;integrazione, anche se gli ebrei, dal canto loro, si guardano bene dal mettere in pratica simili principi, specialmente in Israele (che non accetta di tenersi neppure 16.000 migranti), ma si limitano a raccomandarli caldamente a tutti gli altri, e alla Chiesa cattolica in primissimo luogo, dato che in essa vi sono cos\u00ec tante paia d&#8217;orecchi pi\u00f9 che disposti ad ascoltarli?<\/p>\n<p>Per farsi un&#8217;idea di quel che la neochiesa di Bergoglio e la cultura cattolica progressista e neomodernista, che ad essa si ispira e che da essa trae alimento, e a sua volta l&#8217;ha ispirata e stimolata, basta vedere quali riflessioni ne ha tratto uno dei pi\u00f9 caratteristici esponenti del cattolicesimo progressista, il professor Andrea Riccardi, <em>guru<\/em> e fondatore della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, teorico della &quot;chiesa delle periferie&quot; o &quot;in uscita&quot; (come dice Bergoglio), uomo di punta del dialogo inter-religioso inaugurato dal Concilio Vaticano II e dello &quot;spirito di Assisi&quot;. Egli \u00e8 grande amico del rabbino Riccardo Di Segni, dal quale ha ricevuto il maggiore attestato di stima che un non ebreo possa ricevere da un ebreo (<em>ha fatto del rapporto con gli ebrei il punto focale della sua vita<\/em>: cos\u00ec su <em>Avvenire<\/em> del 18\/01\/200) e ammiratore dell&#8217;ebraismo, specie del noachismo e del rabbino Elia Benamozegh (1823-1900), profeta di una super-religione che nascer\u00e0 quando cristiani e islamici riconosceranno il loro &quot;errore&quot; nei confronti della superiore verit\u00e0 dell&#8217;ebraismo, e una specie di super-panteismo, camuffato da &quot;universalismo&quot;, sostituir\u00e0 le vecchie fedi, basandosi sul principio che tutto l&#8217;universo \u00e8 una &quot;incarnazione&quot; di Dio, e non certo il solo Ges\u00f9 Cristo, come credono i cristiani nella loro ottusa presunzione di falso popolo eletto (perch\u00e9 il vero popolo eletto \u00e8 e rimane sempre quello dei <em>yehudim<\/em>, ben distinto dai <em>goyim<\/em>). Oltre che professore ordinario di storia contemporanea, nonch\u00e9 presidente della Societ\u00e0 Dante Alighieri, Riccardi nel novembre del 2011 \u00e8 entrato a far parte del pi\u00f9 vergognoso fra i governi della storia italiana pi\u00f9 recente, quello imposto all&#8217;Italia dalla Banca centrale europea nella persona del (massone) signor Monti, come ministro per la Cooperazione internazionale e l&#8217;integrazione, con competenze anche su famiglia, giovent\u00f9, politiche antidroga, servizio civile, adozioni internazionali e antidiscriminazione razziale: mica poco per un ministro senza portafoglio, cio\u00e8 senza alcun dicastero.<\/p>\n<p>Riccardi tiene sulla rivista cattolica pi\u00f9 diffusa, il settimanale <em>Famiglia Cristiana<\/em> dei Periodici San Paolo, una rubrica fissa intitolata <em>Editoriale<\/em>; il che la dice lunga sul suo notevole &quot;peso&quot; specifico nella stampa cattolica progressista, visto che, nel linguaggio dei comuni mortali, l&#8217;editoriale \u00e8 un pezzo giornalistico scritto, di norma, dal direttore del giornale stesso (o almeno da lui ispirato), che nella fattispecie sarebbe don Antonio Rizzolo, e non da un redattore fisso, a meno che a questi vengano riconosciuti particolarissimi meriti e una speciale autorevolezza, insomma le qualit\u00e0 tipiche di una &quot;grande firma&quot;. \u00c8 una grande firma, quella di Andrea Riccardi? Possiamo farcene un&#8217;idea dalla interpretazione che egli ha dato, &quot;a caldo&quot;, della giornata elettorale del 4 marzo 2018, sul numero 11 del 18\/032013, in un pezzo significativamente intitolato <em>Il messaggio del Vangelo resta fuori dalla scelte<\/em>; sottotitolo: <em>Le parole di Bergoglio sui migranti sono state ignorate dalla maggior parte degli elettori<\/em> (ma per un giornalista cattolico, \u00e8 normale parlare del papa regnante chiamandolo con il cognome di battesimo, come si farebbe parlando di un personaggio qualsiasi, e specialmente di un politico? Evidentemente s\u00ec). Fin dal titolo e dal sottotitolo, dunque, si prende atto che il voto degli italiani \u00e8 stato, come minimo, <em>anche<\/em> un &quot;no&quot; secco a Bergoglio e alla sua linea immigrazionista; tuttavia, al tempo stesso, si lasciano trasparire tutto il disappunto, l&#8217;irritazione, il fastidio che quel risultato elettorale hanno suscitato nei cattolici progressisti, a cominciare appunto dai <em>fan<\/em> pi\u00f9 sfegatati del signore argentino che siede sulla cattedra di san Pietro. La lucidit\u00e0 di una presa d&#8217;atto che quel voto, per loro, \u00e8 stato una sconfitta secca, bruciante, senza alcuna possibilit\u00e0 di smentita, si sposa con l&#8217;orticaria, anzi, con il dispiacere e la stizza che esso ha provocato nei destinatari della protesta: i quali, da buoni integralisti, non si chiedono se per caso abbiano sbagliato qualcosa, ma lasciano capire, quasi prima di aprir bocca, che a sbagliare non sono stati certamente loro, bens\u00ec gli italiani.<\/p>\n<p>Ecco i passaggi salienti dell&#8217;editoriale:<\/p>\n<p><em>Balza agli occhi che il messaggio di papa Francesco e della Chiesa sugli emigrati e i rifugiati non sia stato recepito da una fetta maggioritaria dell&#8217;elettorato, anche se tra i comportamenti personali e la scelta elettorale non c&#8217;\u00e8 sempre coerenza. IL &quot;SOVRANISMO&quot;, ITALIA FIRST &#8212; DIREBBE TRUMP &#8212; PROFESSATO APERTAMENTE DA UNA PARTE DELLA DESTRA, NON SI CONCILIA CON LA GLOBALIZZAZIONE DELLA SOLIDARIET\u00c0 E L&#8217;INTEGRAZIONE EUROPEA [la sottolineatura \u00e8 dell&#8217;Autore] su cui papa Francesco ha insistito. La rabbia e la paura, espresse dal voto, non sono i sentimenti che Bergoglio ha predicato di fronte all&#8217;altro e al mondo globale. Non voglio per\u00f2 interpretare le elezioni come un test sull&#8217;insegnamento della Chiesa. Tuttavia bisogna riflettere in che misura taluni messaggi diventino cultura e vita del popolo cattolico. Il risultato elettorale avvicina l&#8217;Italia al sentire dei popoli dell&#8217;Est. In alcuni di essi \u00e8 rilevante il peso di Chiese, per\u00f2 non troppo in sintonia con il messaggio papale sui migranti. Si pu\u00f2 dire che il risultato elettorale manifesti uno scollamento dell&#8217;idea d&#8217;Italia degli elettori da quella solidale del Papa o pacata della Cei e infine della maggioranza dei vescovi.<\/em><\/p>\n<p><em>EPPURE LA CHIESA NON \u00c8 LONTANA DALLA VITA DELLA GENTE ED \u00c8 IN CONTATTO CON I SUOI SENTIMENTI [come sopra]. Non \u00e8 vera la rappresentazione, talvolta affiorata nella campagna elettorale, di vertici episcopali &quot;solidali&quot; e di un popolo cattolico che va in altro senso. Il problema \u00e8 un altro. Le grandi culture popolari italiane di ieri si sono infrante con la globalizzazione e la fine delle ideologie: la gente \u00e8 sola di fronte alla televisione e ai social in una stagione dominata dalle emozioni. Infatti il voto oggi \u00e8 molto emozionale<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>Questa pagina di prosa \u00e8 un vero capolavoro di ambiguit\u00e0, di ammissioni e negazioni, di apparente autocritica e di durissima critica dell&#8217;altro; un capolavoro di tortuosit\u00e0, capziosit\u00e0 e gesuitismo, anche sintatticamente, con quei falsi congiuntivi che spadroneggiano sin dalla prima riga. Cosa dice, infatti, Riccardi in queste sue riflessioni?<\/p>\n<p><em>Primo<\/em>, che l&#8217;elettorato ha ascoltato i richiami della destra e non del papa; ma questo non dovrebbe stupire chi sa che <em>Famiglia Cristiana<\/em> &#8211; che i suoi critici di area cattolica chiamano <em>Fanghglia Cristiana<\/em> &#8211; \u00e8, ormai da parecchi anni, un giornale dichiaratamente e ideologicamente contrario alla destra politica e quindi, necessariamente, un giornale classificabile come di sinistra.<\/p>\n<p><em>Secondo<\/em>, che gli italiani sono probabilmente migliori di quel che non sia apparso, perch\u00e9 pur avendo votato in maniera contraria all&#8217;invasione africana e islamica, nella vita privata non sono n\u00e9 intolleranti, n\u00e9 razzisti: insomma, <em>italiani brava gente<\/em>, tutto secondo il copione del politicamente corretto. Sottinteso: li perdoniamo perch\u00e9 abbaiano, ma non mordono.<\/p>\n<p><em>Terzo<\/em>: gli elettori sono stati comunque birichini, perch\u00e9 il loro voto \u00e8 stato una espressione di rabbia e di paura, e ci\u00f2 contrariamente alle indicazioni di Bergoglio; ma sul perch\u00e9 gli italiani siano diventati rabbiosi e impauriti, neanche una parola. E questo \u00e8 cattivo giornalismo, oltre che pessima analisi politica. La mentalit\u00e0 dei &quot;sinistri&quot; \u00e8 immodificabile: sanno solo tirar le orecchie agli altri.<\/p>\n<p><em>Quarto<\/em> &#8212; e qui si tocca il vertice dell&#8217;incoerenza &#8212; non si \u00e8 trattato, comunque, di un <em>test<\/em> pro o contro l&#8217;insegnamento della Chiesa; e si noti che qui &quot;l&#8217;insegnamento della Chiesa&quot; \u00e8, <em>tout-court<\/em>, che gli italiani devono lasciarsi invadere e che devono rassegnarsi a una sostituzione di popolazione in favore dei nuovi arrivati, molto pi\u00f9 prolifici e molto pi\u00f9 aggressivi di loro . A questo punto ci si dovrebbe chiedere se sia legittimo un simile insegnamento da parte della Chiesa, e perci\u00f2 che razza di chiesa sia quella che lo impartisce al popolo cattolico.<\/p>\n<p><em>Quinto<\/em>: il risultato elettorale avvicina gli italiani ai popoli dell&#8217;Est Europa; come tutti i catto-progressisti, qui il professor Riccardi non si mostra troppo ferrato in geopolitica, forse \u00e8 rimasto ai tempi della Guerra fredda e della Cortina di ferro: perch\u00e9 l&#8217;Austria, l&#8217;Ungheria, la Slovacchia, la Repubblica Ceca e la Polonia non sono affatto Paesi dell&#8217;Europa orientale, ma della Mitteleuropa, dell&#8217;Europa centrale, centralissima, in gran parte eredi della cultura politica asburgica, nei quali, s\u00ec, esiste il peso di &quot;certe chiese&quot;- ma stiamo parlando soprattutto di quella cattolica -, per\u00f2 poco in sintonia con quel che dice il signor Bergoglio. Evidente allusione al Rosario dei Polacchi sui confini del loro Paese per preservare la sua identit\u00e0 cristiana contro l&#8217;invasione islamica: non potendo negare che quei popoli rifiutano i migranti non per ragioni di egoismo &quot;laico&quot;, ma proprio per ragioni cattoliche, non resta che tacciarli di disobbedire alle direttive bergogliane. E qui sarebbe il nodo pi\u00f9 difficile da sciogliere: quante sono le chiese cattoliche? Come \u00e8 possibile che i cattolici di alcuni Paesi, coi loro vescovi e i loro preti in testa, vadano in direzione opposta a quella predicata dal papa? Il papa non dovrebbe essere il papa di tutti i cattolici, di tutta la Chiesa? E proprio <em>questo<\/em> papa, che identifica sempre il male con ci\u00f2 che divide, e il bene con ci\u00f2 che unisce, si rende conto di essere diventato il principale elemento di divisione nel mondo cattolico e nella Chiesa stessa? \u00c8 normale, questo, per il professor Riccardi e per i cattolici progressisti? Evidentemente s\u00ec, perch\u00e9 Bergoglio \u00e8 un progressista come loro. E tanti saluti alle buone intenzioni di unit\u00e0, carit\u00e0 e comprensione nella Chiesa: si vede che questi valori sono tali solo se rivolti all&#8217;esterno, verso i luterani, i giudei, gli islamici, i massoni, ma cessano di essere delle virt\u00f9 se rivolti all&#8217;interno.<\/p>\n<p><em>Sesto<\/em>: gli italiani hanno un&#8217;idea dell&#8217;Italia che diverge, che \u00e8 scollata, da quella del papa, della Cei e della maggioranza dei vescovi. Un osservatore onesto, dopo aver fatto questa analisi, si farebbe qualche domanda personale: ma lui no, ci mancherebbe; non hanno forse la verit\u00e0 in tasca, i cattolici progressisti? Non sono forse gli unici che sanno cosa \u00e8 il bene dell&#8217;Italia, e i soli che la possono governare come si deve? (Nello stesso numero di cui stiamo parlando, e gi\u00e0 dalla copertina, l&#8217;intramontabile Rosy Bindi dichiara, o meglio minaccia: <em>Solo un riformista credente pu\u00f2 governare al meglio l&#8217;Italia<\/em>; tradotto: solo un catto-comunista; ma signora Bindi, in che mondo vive se non si \u00e8 accorta che l&#8217;Italia \u00e8 gi\u00e0, da un bel pezzo, governata dai catto-comunisti? Renzi, Gentiloni, Mattarella, che cosa sono, secondo lei?) Esclusa la possibilit\u00e0 di una vera autocritica, non resta che metter le mani avanti per giustificare tale <em>scollamento<\/em>; e Riccardi lo fa usando gli aggettivi a ci\u00f2 necessari: l&#8217;idea d&#8217;Italia del papa \u00e8 solidale, quella della Cei \u00e8 pacata. Dunque, a sbagliare non sono certo loro. (Domanda: ma il papa ha il diritto di esprimere la sua idea di ci\u00f2 che l&#8217;Italia deve essere o di ci\u00f2 che dovrebbe diventare? Lui, se non altro per ragioni di <em>fair play<\/em> politico &#8212; \u00e8 pur sempre il capo di uno Stato indipendente e sovrano, e non \u00e8 neanche cittadino italiano, ma dovrebbe essere il capo <em>spirituale<\/em> di tutti i cattolici del mondo, non farebbe bene a tacere su ci\u00f2?)<\/p>\n<p><em>Settimo<\/em>: la Chiesa non ha sbagliato, non \u00e8 lontana dal sentire della gente (strano, dopo quanto detto sopra&#8230;). Come sostenere una cos\u00ec palese contraddizione? Affermando che <em>il problema \u00e8 un altro<\/em>, frase ben poco originale; e gettando la colpa di tutto sulla televisione, che rende il voto <em>emozionale<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa hanno capito, i cattolici progressisti, delle elezioni del 4 marzo 2018? 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