{"id":24247,"date":"2020-03-14T01:43:00","date_gmt":"2020-03-14T01:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/14\/cose-la-fede-riflessione-ai-tempi-del-coronavirus\/"},"modified":"2020-03-14T01:43:00","modified_gmt":"2020-03-14T01:43:00","slug":"cose-la-fede-riflessione-ai-tempi-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/03\/14\/cose-la-fede-riflessione-ai-tempi-del-coronavirus\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 la fede? Riflessione ai tempi del coronavirus"},"content":{"rendered":"<p>Quel che la vicenda del coronavirus ha messo pienamente in luce era ci\u00f2 che gi\u00e0 da tempo, da molto tempo, si sapeva, anche se mancava la sua manifestazione esplicita, che ora c&#8217;\u00e8 stata: la fede \u00e8 morta; i cattolici non credono pi\u00f9 in Dio, ma nella scienza, e si rivolgono ad essa per uscire dal panico nel quale sono caduti, insieme al resto della popolazione, anche per l&#8217;opera nefasta svolta dai mass-media e per il ruolo indegno svolto dai politici e dagli uomini di governo. Prescindendo, in questa sede, dalla realt\u00e0 o meno del pericolo rappresentato da quel virus &#8212; le statistiche ci dicono, nella fredda lingua dei numeri, che ogni anni la comune influenza si porta via migliaia e migliaia di persone, quasi tutti anziani affetti gi\u00e0 da altre patologie &#8212; resta il fatto inequivocabile che i cattolici, sentendosi minacciati da una malattia potenzialmente mortale, non hanno battuto ciglio mentre le ordinanze prefettizie in un primo tempo, e governative poi, hanno deciso la chiusura delle chiese e la sospensione della santa Messa per i fedeli. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di ricordare che la fede suggerisce spontaneamente un comportamento ben diverso in simili casi. quello tenuto dai nostri avi ogni volta che sono stati colpiti o minacciati da pubbliche calamit\u00e0, terremoti, pestilenze, guerre: la preghiera, la preghiera personale ma anche quella comunitaria, la celebrazione della Santa Messa, la recita del Rosario, la frequenza all&#8217;Adorazione Eucaristica, la penitenza, il digiuno, le processioni devozionali in onore dei Santi e della Vergine Santissima affinch\u00e9 intercedessero per loro presso il Padre onnipotente.<\/p>\n<p>I pastori del gregge, invece, questa volta non hanno trovato nulla da dire se non che le autorit\u00e0 civili avevano tutte le ragioni d&#8217;imporre la chiusura delle chiese e la soppressione della santa Messa; non pochi vescovi hanno spinto il loro zelo laicista perfino pi\u00f9 in l\u00e0 delle ordinanze del prefetto e del decreto del governo, e molti sacerdoti progressisti e buonisti, migrazionisti e omosessualisti, per mostrare a tutti di che pasta son fatti, al posto dell&#8217;acqua benedetta hanno messo nell&#8217;acquasantiera svuotata, una bottiglietta di disinfettante; altri si sono profusi in lodi e rassicurazioni di lealt\u00e0 canina nei confronti delle disposizioni vigenti, tutti protesi a mostrarsi pi\u00f9 realisti del re, probabilmente per farsi perdonare l&#8217;orribile colpa di essere ancora, almeno stando all&#8217;abito (che indossano sempre pi\u00f9 raramente), anche se non quanto alla sostanza, dei sacerdoti cattolici. Frattanto, per\u00f2, sono sparite le loro vezzose sciarpe e sciarpette arcobaleno. I vescovi ristoratori e i cardinali pizzaioli sono spariti dalla circolazione, da un giorno all&#8217;altro, come al tocco di una bacchetta magica; il signor Bergoglio ha tenuto la sua udienza &quot;generale&quot;di met\u00e0 settimana attorniato da una decina di porporati, fatti sedere a distanza di due o tre metri l&#8217;uno dall&#8217;altro, e di almeno cinque da lui; molte mense per i poveri sono state chiuse, e nessuno, a quanto pare, si \u00e8 chiesto che ne sar\u00e0 di quei poveracci per i quali esse rappresentavano la sola possibilit\u00e0 di rimediare almeno un piatto caldo nella giornata. Come ha osservato Antonio Socci, la chiesa in uscita si \u00e8 liquefatta come neve al sole; la chiesa che voleva solamente abbattere muri e gettare ponti, si \u00e8 arroccata in se stessa; e quella stessa chiesa che, stando alle parole di Bergoglio, avrebbe dovuto trasformarsi in un ospedale da campo per medicare le ferite della gente, al momento del bisogno si \u00e8 volatilizzata. Altro che immergersi nell&#8217;odore di pecora, come avrebbero dovuto fare i pastori del gregge di Cristo, stando alle enfatiche e teatrali parole di Bergoglio, il quale per dar loro maggior peso non si era vergognato di buffoneggiare, facendosi immortalare dai fotografi, tutto sorridente, mentre portava un agnellino sulle spalle! Gli alti papaveri della cerchia bergogliana, seguendo l&#8217;esempio del loro capo, che per oltre una settimana \u00e8 pressoch\u00e9 sparito dalla circolazione, e che si guarda bene dall&#8217;immergersi in quei bagni di folla che gli erano tanto cari, e dal fare tutte le carezze e le moine che servivano a promuovere la sua immagine di papa santo e misericordioso, compreso il baciare i piedi ai suoi interlocutori (anche se a volte la sua natura collerica e cattiva emergeva d&#8217;improvviso, come quando ha preso a schiaffi sulla mano una cattolica cinese che cercava di richiamare la sua attenzione) tutt&#8217;a un tratto hanno scoperto che i muri, dopotutto, non sono niente male per proteggere chi \u00e8, o ritiene di essere, in pericolo, e che perfino le odiate frontiere dell&#8217;Italia, simbolo del sovranismo e della xenofobia, in fin dei conti, a qualcosa possono pur servire, se si tratta di allentare almeno un poco la stretta angosciosa che li ha afferrati al cuore all&#8217;idea di potersi ammalare e morire. Un&#8217;idea, questa del morire, che evidentemente non \u00e8 molto di casa nei cervelli di questi bravi vescovi e preti bergogliani, di questi bravissimi teologi modernisti e ultraliberali: tant&#8217;\u00e8 vero che da anni hanno sostituito la formula liturgica del Mercoled\u00ec delle Ceneri: <em>Ricordati, uomo, che polvere sei ed in polvere ritornerai<\/em>, con quella, assai pi\u00f9 neutra e meno impegnativa: <em>Converti e credi al Vangelo<\/em>, che stravolge completamente il senso di quella cerimonia.<\/p>\n<p>Di questi tempi, dunque, pi\u00f9 che mai, c&#8217;\u00e8 bisogno di fede. Ma che cos&#8217;\u00e8 la fede? I cattolici sono sicuri di saperlo? O \u00e8 una di quella parole che utilizzano da sempre, in modo quasi meccanico, senza mai essersi posti seriamente la domanda circa il suo autentico significato?<\/p>\n<p>Spicca per cristallina chiarezza la definizione di san Tommaso d&#8217;Aquino nel suo <em>Compendio di Teologia<\/em>, Parte Prima, 2, 3 (in: <em>Tommaso d&#8217;Aquino. Vita, pensiero, opere scelte<\/em>, a cura di Armando Massarenti, Bari, Laterza, 1999, e Il Sole 24 Ore, 2006, p. 299):<\/p>\n<p><em>La Fede \u00e8 in qualche modo la pregustazione di quella conoscenza che ci far\u00e0 beati nella vita futura, per cui dice l&#8217;Apostolo: &quot;La fede \u00e8 sostanza delle cose da sperare&quot; (&quot;Ebr.&quot;, 11, 1), quasi che essa comici a far sussistere in noi delle cose che dobbiamo sperare, vale a dire la futura beatitudine.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora, il Signore ci ha insegnato che quella conoscenza beatificante consiste nella conoscenza di due realt\u00e0: la Divinit\u00e0 della Trinit\u00e0 e l&#8217;Umanit\u00e0 di Cristo. Parlando infatti al Padre il Signore disse: &quot;Questa \u00e8 la vita eterna: che conoscano Te, vero Dio, e Colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo&quot; (Giov., XVII, 3). Tutta la conoscenza della Fede si concentra dunque su queste due verit\u00e0: la Divinit\u00e0 della Trinit\u00e0 e l&#8217;Umanit\u00e0 di Cristo; n\u00e9 ci\u00f2 deve meravigliare, perch\u00e9 l&#8217;Umanit\u00e0 di Ges\u00f9 \u00e8 la Via per la quale si giunge alla Divinit\u00e0. \u00c8 necessario quindi, mentre siamo viatori, conoscere la Via per la quale giungere al fine ultimo; e giunti nella patria non potremmo ringraziare sufficientemente Dio se non avessimo la conoscenza della Via attraverso la quale siamo stati salvati. Ecco perch\u00e9 il Signore disse ai suoi discepoli: &quot;Del luogo dove io vado voi conoscete la via&quot; (Giov. XIV, 4).<\/em><\/p>\n<p><em>Circa la Divinit\u00e0 \u00e8 opportuno sapere tre cose: in primo luogo l&#8217;Unit\u00e0 dell&#8217;essenza divina; in secondo luogo la Trinit\u00e0 delle Persone; infine le opere della Divinit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>La fede, quindi, \u00e8 l&#8217;adesione preliminare alla Verit\u00e0: quella Verit\u00e0 al cui godimento intero consiste la beatitudine del Paradiso. Le anime beate sono tali perch\u00e9 finalmente sanno: ossia, come scrive Dante nella <em>Divina Commedia<\/em>, perch\u00e9 vedono Dio. Dio \u00e8 la Verit\u00e0, come ha detto Ges\u00f9 Cristo di Se stesso: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em> (<em>Gv<\/em> 14,6); e ancora: <em>Chi ha visto me, ha visto il Padre<\/em> (<em>id<\/em>., 9). Tale beatitudine, in questa vita, non \u00e8 possibile, se non nelle estasi dei Santi: perci\u00f2 la fede non \u00e8 possesso, ma pregustazione della conoscenza definitiva. E al cuore della conoscenza definitiva ci sono due misteri per la ragione umana: l&#8217;Unit\u00e0 e Trinit\u00e0 di Dio e l&#8217;Incarnazione del Verbo. Tutto il resto, nel cristianesimo, \u00e8 razionalmente spiegabile: queste due cose no, vanno credute per fede.; dal che si deduce come la fede sia qualcosa di pi\u00f9 e non qualcosa di meno della ragione, perch\u00e9 concerne la suprema Verit\u00e0 che, essendo una cosa sola con Dio, oltrepassa incommensurabilmente le possibilit\u00e0 di comprensione della natura creata, <em>senza l&#8217;aiuto di Dio stesso<\/em>. Pertanto, i misteri della fede sono comprensibili, ma solo con l&#8217;aiuto di Dio; e poich\u00e9 oltrepassano lo statuto ontologico della creatura, ci\u00f2 non si realizza interamente se non nella dimensione dell&#8217;eterno, quando le anime beate, slegate dai lacci del corpo mortale, diventano suscettibili di vere e di capire ci\u00f2 che, nella dimensione terrena, non possono vedere, n\u00e9 capire.<\/p>\n<p>E padre Cornelio Fabro, grande mente filosofica che, se le cose andassero come dovrebbero andare, sarebbe oggi ricordato come uno dei massimi campioni della fede nel XX secolo, nell&#8217;esaustiva voce <em>Fede<\/em> della <em>Enciclopedia Cattolica<\/em>, un&#8217;opera particolarmente bella e preziosa perch\u00e9 costituisce l&#8217;estremo monumento della intelligenza e della cultura cattolica alla vigilia della dissoluzione innescata dal Concilio Vaticano II, scrive (Citt\u00e0 del Vaticano, Ente per l&#8217;Enciclopedia Cattolica, 1950, vol. V, col. 1076-77):<\/p>\n<p><em>In senso tecnico \u00e8 l&#8217;adesione dell&#8217;intelletto, sotto l&#8217;influsso della Grazia, a una Verit\u00e0 rivelata da Dio, non per ragione d&#8217;intrinseca evidenza, ma per l&#8217;autorit\u00e0 di colui che la rivela. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa nei suoi concili, particolarmente in quello Vaticano (Denz-U, 1811) defin\u00ec la fede &quot;una virt\u00f9 soprannaturale, con la quale, prevenuti e aiutati dalla Grazia di Dio, noi crediamo vere le cose rivelateci da Lui, non a causa della loro verit\u00e0 intrinseca, percepita col lume naturale della ragione, ma a causa dell&#8217;autorit\u00e0 di Dio rivelante, il quale non pu\u00f2 essere ingannato n\u00e9 ingannarci&quot;. La fede infatti, secondo l&#8217;Apostolo, \u00e8 &quot;la realt\u00e0 delle cose che speriamo, la prova delle cose che non vediamo&quot; (Hebr, 11, 1). Per conseguenza la fede soprannaturale o infusa \u00e8 specificamente differente dalla conoscenza naturale di Dio e delle cose morali. Come dice s. Paolo (Eph, 2,8): &quot;la fede \u00e8 un domo di Dio&quot;. Normalmente \u00e8 unita alla carit\u00e0 o amor di Dio sopra ogni cosa, e si chiama allora &quot;fede viva&quot;, ma esiste anche senza la carit\u00e0 in molti cristiani che sono in stato di peccato mortale; permane come principio di un atto salutare, ma non meritorio, in virt\u00f9 del quale, sotto l&#8217;influenza di una grazia attuale, essi credono liberamente a quello che Dio ha rivelato (Denz-U, 1791 1814).<\/em><\/p>\n<p>La fede, pertanto, \u00e8 adesione razionale a una verit\u00e0 soprannaturale, che pu\u00f2 essere presentita, ma non gustata pienamente, in questa vita; e tuttavia razionale perch\u00e9, pur non essendo intrinsecamente evidente la veridicit\u00e0 del suo contenuto, esso \u00e8 tuttavia &quot;garantito&quot; dal fatto di essere Parola di Dio, che \u00e8 in Se stesso la Verit\u00e0 e quindi non pu\u00f2 ingannare (n\u00e9, meno ancora, ingannarsi). E tuttavia, poich\u00e9 si tratta di un&#8217;adesione a ci\u00f2 che, nella condizione terrena, \u00e8 invisibile, per giungere a essa \u00e8 necessario l&#8217;aiuto divino, e quindi la fede consiste nell&#8217;unione di due elementi: la volont\u00e0 umana e la Grazia divina. Come dire che, nella fede, l&#8217;uomo incontra gi\u00e0 Dio, ne fa esperienza, lo conosce nella misura che \u00e8 umanamente possibile, e gi\u00e0 questo solo fatto lo innalza, e non di poco, al di sopra della condizione terrena ordinaria.<\/p>\n<p>Ebbene, ora che abbiamo rinfrescato la memoria della corretta nozione di fede, possiamo e dobbiamo interrogarci su quale ruolo essa svolga nella nostra vita, specie in questo particolare momento, nel quale pi\u00f9 che mai si dovrebbe percepire la differenza di atteggiamenti fra colui che ha la fede e colui che non l&#8217;ha e non vuole neanche sentirne parlare. C&#8217;\u00e8 una domanda posta da Ges\u00f9 stesso, nel <em>Vangelo<\/em>, che dovrebbe farci riflettere (<em>Luca<\/em>, 18,8): <em>Ma il Figlio dell&#8217;uomo, quando verr\u00e0, trover\u00e0 la fede sulla terra?<\/em> Se \u00e8 lecito giudicare dai comportamenti, ci sembra proprio di no. E il primo a mostrare la propria mancanza di fede \u00e8 stato il clero. Salvo rare eccezioni, come il parroco di Bibione (diocesi di Concordia-Pordenone) che va per le strade del suo paese con la statua della Madonna, pregando e benedicendo la gente, o quello di Castello d&#8217;Agogna (diocesi di Pavia) che \u00e8 stato denunciato per aver commesso il &quot;crimine&quot; di non espellere i fedeli dalla santa Messa, il clero ha tenuto l&#8217;atteggiamento di Ponzio Pilato: si \u00e8 lavato le mani; mentre Bergoglio, dopo un silenzio di molti giorni, nell&#8217;omelia del 12 marzo ha detto che i governi prendono quel tipo di decisioni per il nostro bene, anche se &#8212; ha aggiunto ipocritamente &#8211; non ci piacciono. Ecco la fede ridotta a opinione soggettiva e meramente umana: come se avesse per oggetto ci\u00f2 che piace o che non piace. Nossignore: la fede ha per oggetto la Verit\u00e0: \u00e8 adesione razionale alla Verit\u00e0 rivelata, resa possibile dal dono della Grazia divina. Ma nelle parole di questo clero indegno non vi \u00e8 traccia n\u00e9 della Verit\u00e0, n\u00e9 della Grazia: si direbbe che la fede riguardi i gusti personali di questo e di quello, non diversamente, nella sostanza, dalle opinioni politiche e filosofiche, o, perch\u00e9 no, dai gusti estetici o dal tifo sportivo. E dopo il clero, che porta la responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grande, non solo per l&#8217;ora presente, ma anche per i decenni seguiti al Vaticano II, i fedeli laici: dov&#8217;\u00e8 la loro fede? In che cosa si manifesta? In che cosa li si distingue dalla massa dei non credenti? Si dovrebbe notare in loro un certo coraggio: perch\u00e9 la fede rende pi\u00f9 forti e aiuta a non lasciarsi spaventare dalle circostanze. Eppure qualcuno si \u00e8 accorto che i cattolici sono uomini e donne di fede, al tempo del coronavirus?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel che la vicenda del coronavirus ha messo pienamente in luce era ci\u00f2 che gi\u00e0 da tempo, da molto tempo, si sapeva, anche se mancava la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109,242],"class_list":["post-24247","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24247\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}