{"id":24238,"date":"2017-10-22T02:32:00","date_gmt":"2017-10-22T02:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/22\/coraggio-e-nato-un-bambino\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"coraggio-e-nato-un-bambino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/22\/coraggio-e-nato-un-bambino\/","title":{"rendered":"Coraggio: \u00e8 nato un Bambino&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>In questi tempi di confusione, di sbandamento, di sconcerto, nei quali i buoni cattolici si sentono frastornati, abbandonati, perfino traditi, da quella Madre amorevole e misericordiosa alla quale erano stati affidati sin dal Battesimo, tante volte ci siamo chiesti che cosa penserebbero, che cosa direbbero, che cosa farebbero i sacerdoti, e anche i laici, ai quali era stata affidata, a suo tempo, la nostra formazione cristiana e cattolica. Farebbero finta di non vedere, di non sentire, di non accorgersi del sovvertimento in atto dentro la Chiesa, mirante a rovesciare completamente la liturgia, la pastorale e la stessa dottrina cattolica, a cominciare dalla morale e finendo con l&#8217;insegnamento relativo ai Novissimi? Come potrebbero adattarsi? Come riuscirebbero a fare buon viso, vedendo calpestate, sminuite, derise le cose che per loro erano pi\u00f9 sacre, o, quel che \u00e8 ancora peggio, vedendone capovolte sia la forma che i contenuti, al punto da esser divenute irriconoscibili? Essi avevano trasmesso a noi bambini, a noi giovani, un certo modo d&#8217;essere cristiani e cattolici: molto ordinato, molto scrupoloso, molto serio, molto sentito, molto responsabile: come potrebbero accettare il nuovo andazzo? Come potrebbero, tanto per dine una, accettare il silenzio della Chiesa sulla pratica sistematica dell&#8217;aborto? Con quali sentimenti udrebbero certi teologi, vedrebbero certi sacerdoti, proclamare che l&#8217;omosessualit\u00e0 non \u00e8 un peccato, e che il &quot;matrimonio&quot; fra due persone dello stesso sesso \u00e8 una cosa bellissima, un segno di amore, e che andrebbe celebrato dalla Chiesa, se solo quest&#8217;ultima fosse meno &quot;chiusa&quot; e conservatrice? Con quale stato d&#8217;animo vedrebbero come la gente si reca oggi alla santa Messa, in quale abbigliamento, con quale modo di fare, e ascoltando le omelie di certi preti, perfino di certi vescovi, e poi vedendo i fedeli recarsi all&#8217;altare, ritti in piedi, e prendere l&#8217;Ostia consacrata con le loro mani, e portarsela in bocca, come un pezzo di pane qualsiasi; e vedendo anche certi preti che si rifiutano di metterla in bocca ai fedeli che lo desiderano, che li sgridano, che li rimproverano come dei bambini sciocchi o dei vecchi rimbambiti? Come avrebbero giudicato le dimissioni di un papa, anziano, s\u00ec, ma perfettamente in salute, e come l&#8217;elezione di un altro papa, il cui biglietto da visita, la sera stessa del suo primo saluto dal balcone di Piazza san Pietro, \u00e8 stato un laicissimo <em>Buonasera<\/em>, senza neanche una benedizione per i fedeli, nel nome del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo?<\/p>\n<p>No: non riusciamo a immaginarceli mentre si piegano a tutto questo, lo subiscono, e magari lo approvano. \u00c8 impossibile. Erano persone molto disciplinate, senza dubbio; molto obbedienti; certamente: ma questo non significa che fossero prive di personalit\u00e0, di giudizio critico, e che non sapessero riconoscere e distinguere la moneta buona da quella falsa. Non significa che sarebbe andata bene loro qualsiasi cosa venisse calata dall&#8217;alto, in nome del principio di autorit\u00e0. Per come le abbiamo conosciute noi, la loro fede era genuina; la loro dottrina era solida; la loro capacit\u00e0 di giudizio era matura. Obbedienti, ma non sciocche; disciplinate ma non servili. Soprattutto, sapevano chi \u00e8 il solo e unico Signore della Chiesa: Ges\u00f9 Cristo; sapevano che gli altri, tutti gli altri, dal papa in gi\u00f9, sono soltanto operai nella sua vigna. Non avrebbero mai commesso l&#8217;errore di dimenticarsi di questa semplice verit\u00e0, neppure per un attimo; non si sarebbero sottomesse a delle pretese inique, n\u00e9 avrebbero acconsentito a un andazzo scandaloso, solo per compiacere i loro superiori. Nella loro formazione di sacerdoti e di uomini, non rientrava l&#8217;idea che la Chiesa debba compiacere questo mondo perverso; al contrario, la loro idea era che la Chiesa deve redimere il mondo. Anche a costo di confrontarsi duramente con esso; anche a costo di ricevere calunnie, ostilit\u00e0 e persecuzioni. Non riusciamo a immaginare il nostro vecchio parroco che si adatta a recitare queste &quot;preghiere dei fedeli&quot; che sembrano scritte da dei sindacalisti o dei militanti di qualche partito progressista, e nulla hanno a che fare con la Chiesa e col Vangelo, anche perch\u00e9 non parlano mai di Dio, dei Santi, della Madonna e della vita buona. N\u00e9 riusciamo a immaginare il nostro giovane (giovane, allora) cappellano che legge, compiaciuto, <em>L&#8217;Avvenire<\/em>, con le vignette di Staino, che rappresenta Ges\u00f9 Cristo come un povero ebete, come un morto di sonno, o con la prima pagina trasformata in un grande spot pubblicitario per l&#8217;approvazione della legge sullo <em>ius soli<\/em>; e che ne consiglia la lettura ai parrocchiani e alle parrocchiane. E nemmeno riusciamo a immaginare la maestra di catechismo che, invece di spiegare i Dieci Comandamenti, o il mistero della notte di Natale, o il Sacrificio di Ges\u00f9 sulla Croce, si mette a parlare degl&#8217;immigrati, dell&#8217;inclusione, dell&#8217;accoglienza, del dialogo coi &quot;fratelli&quot; luterani, e che, magari, sull&#8217;esempio di monsignor Paglia, intona le lodi di Marco Pannella, pace all&#8217;anima sua, oppure, sull&#8217;esempio di monsignor Galantino, si mette a dire che Dio risparmi\u00f2 Sodoma e Gomorra, perch\u00e9, dopotutto, Dio \u00e8 misericordioso, e alla fine non giudica, n\u00e9 condanna nessuno, ma porta tutti felicemente in paradiso. No: erano persone serie, tutte d&#8217;un pezzo; prendevano sul serio Ges\u00f9 Cristo, sul serio il suo Vangelo, sul serio la morale cattolica. Non cercavano l&#8217;applauso del mondo, anzi, sapevano benissimo che, a venir lodato troppo dal mondo, vuol dire che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va come dovrebbe, nella vita d&#8217;un vero cristiano.<\/p>\n<p>Perfino i <em>Messali<\/em> che si usano oggi hanno qualcosa che non \u00e8 come dovrebbe essere, come ci \u00e8 stato insegnato che deve essere. Perci\u00f2 troviamo utile sfogliare i vecchi <em>Messali<\/em>, diciamolo pure chiaro e tondo: quelli di prima del Concilio, che sono una miniera di spunti preziosissimi: \u00e8 sempre la stessa religione, la stessa Chiesa &#8212; fino a prova contraria -, eppure, quale differenza, quale abisso, rispetto ai nostri giorni. Ci diranno che siamo passatisti, nemici del progresso: verissimo. Siamo nemici del progresso, cos\u00ec come lo intende il mondo, e sappiamo bene che il Vangelo non ha niente a che fare con esso. <em>Il mio Regno non \u00e8 di questo mondo<\/em>, sono parole di Ges\u00f9 Cristo; e <em>Date a Cesare quel che \u00e8 di Cesare, e a Dio quel che \u00e8 di Dio<\/em>, sono ancora parole del nostro Signore. E noi abbiamo bisogno di quelle Parole, di quella Voce, di quella Verit\u00e0: non di correr dietro alle mode del mondo, alle &quot;tendenze&quot; del secolo. Oggi la tendenza \u00e8 progressista, diciamo pure di sinistra; \u00e8 una tendenza a rivedere, a cambiare, a rinnovare senza limiti, senza alcun rispetto per la Tradizione, e perfino modificando la lettera e lo spirito della Scrittura. Ma questa non \u00e8 la vera Chiesa: questa \u00e8 la neochiesa massonica, patria del relativismo; \u00e8 la sinagoga di Satana, con la quale non vogliamo aver nulla a che fare. Per essere fedeli a Cristo, dobbiamo prendere le distanze dalla falsa Chiesa. Ci\u00f2 non significa che tutta la Chiesa \u00e8 diventata falsa e apostatica; questo non accadr\u00e0 mai, perch\u00e9 Ges\u00f9 in Persona lo ha promesso. Bisogna per\u00f2 prendere atto che l&#8217;apostasia si \u00e8 gi\u00e0 insinuata dentro la Chiesa e che sta compiendo la sua opera nefasta dall&#8217;interno, sempre pi\u00f9 debolmente contrastata dalla parte ancora sana; anche perch\u00e9 essa adopera l&#8217;astuzia infernale di presentarsi sotto mentite spoglie, di far passare i suoi atti blasfemi come atti di apertura, di dialogo, di ecumenismo, di fratellanza universale, mentre non sono che atti di resa, o peggio, alle forze del Male. C&#8217;\u00e8 una regia occulta, una regia infernale, dietro a tutto questo. E se un generale dei gesuiti viene fuori a dire che il diavolo non esiste, noi ne siamo ancora pi\u00f9 persuasi: \u00e8 da simili affermazioni, da simili atteggiamenti, che la Chiesa rischia di esser travolta, snaturata, e consegnata nelle mani del Nemico. Il Nemico c&#8217;\u00e8, e spia da tempo l&#8217;occasione per infliggere il colpo mortale: dall&#8217;inizio della storia. La storia \u00e8 una lunga, drammatica partita a scacchi fra lui e il Bene, la cui posta \u00e8 la salvezza delle nostre anime immortali. Eppure, il Nemico sta sogghignando tropo presto. Crede gi\u00e0 di aver vinto, ma le cose stanno ben diversamente, e la sua sconfitta definitiva e irreparabile \u00e8 assolutamente certa. La sua sconfitta ha una data d&#8217;inizio: una notte di duemila anni fa, in cui venne alla luce un Bambino sotto il cielo stellato della Palestina, il nostro divino Redentore.<\/p>\n<p>Dicevamo dei buoni, vecchi <em>Messali<\/em> di una volta. Ce n&#8217;\u00e8 uno che ci \u00e8 particolarmente caro, quello sul quale pregavano e meditavano i nostri vecchi sacerdoti, coloro ai quali siamo debitori della nostra formazione cattolica: il <em>Messale<\/em> del benedettino Gaspar Lefebvre (Lilla, 17 giugno 1880-Bruges, 16 aprile 1966), un biblista come ce ne furono pochi, ottanta edizioni a partire dal 1920, innumerevoli traduzioni in tante lingue; un libro meraviglioso, illustrato da un grande artista come Ren\u00e9 de Cramer (1876-1951) in un suggestivo stile <em>liberty<\/em>, molto ispirato; tradotto anche in italiano (Torino, Centro Liturgico, 1936), nel quale cerchiamo ispirazione quando la malinconia per quel che sta accadendo oggi nella Chiesa si fa sentire con pi\u00f9 forza. Sfogliamolo a caso, ed eccoci al commento liturgico per il 25 dicembre, la prima Messa nella Notte del santo Natale (pp. 175-176):<\/p>\n<p><em>Il Verbo, generato nell&#8217;eternit\u00e0 del Padre, ha elevato fino all&#8217;unione personale con s\u00e9 il frutto benedetto del seno verginale di Maria, ci\u00f2 che significa che la natura umana e la natura divina sono legate in Ges\u00f9 nell&#8217;unit\u00e0 di una sola persona, che \u00e8 la seconda persona della SS: Trinit\u00e0. E, come quando si parla di figliolanza, \u00e8 la persona che si designa, si deve dire che Ges\u00f9 \u00e8 IL FIGLIO DI DIO perch\u00e9 la sua persona \u00e8 divina; \u00e8 il VERBO incarnato, perci\u00f2 Maria \u00e8 LA MADRE DI DIO; non perch\u00e9 essa abbia generato il Verbo, ma perch\u00e9 ha generato l&#8217;umanit\u00e0 che il Verbo si \u00e8 unito nel mistero dell&#8217;Incarnazione; mistero di cui la nascita di Ges\u00f9 a Betlemme fu la prima manifestazione al mondo. Si comprende allora perch\u00e9 la Chiesa canti ogni anno a Natale: &quot;Puer natus est nobis et Filius datus est nobis&quot;; un fanciullo nato per noi, un figlio ci viene dato. Questo Figlio \u00e8 il Verbo incarnato, generato come Dio dal Padre nel giorno dell&#8217;eternit\u00e0: &quot;Ego hodie genuit te&quot;, e che Dio genera come uomo nel giorno dell&#8217;Incarnazione: &quot;Ego hodie genuit te&quot;; perch\u00e9 con l&#8217;assunzione della sua umanit\u00e0 in Dio ASSUMPTIONE HUMANITATIS IN DEUM (Simbolo di S. Atanasio), il Figlio di Maria \u00e8 nato alla vita divina, ed ha Dio stesso per Padre, perch\u00e9 Egli \u00e8 unito isostaticamente a Dio Figlio. &quot;Con grande amore, dice S. Leone, il Verbo incarnato ha ingaggiato la lotta contro Satana per salvarci, perch\u00e9 l&#8217;onnipotente Signore ha combattuto con il crudelissimo nemico non nella maest\u00e0 di Dio, ma nella debolezza della nostra carne&quot; (5a Lez.). E la vittoria che ha riportato, malgrado la sua debolezza, mostra che Egli \u00e8 Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Fu nel mezzo della notte, che Maria mise al mondo il Figlio primogenito e lo depose in una mangiatoia. Cos\u00ec la Messa si celebra a mezzanotte nella Basilica di S. Maria Maggiore, dove si conservano le reliquie della mangiatoia.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa nascita in piena notte \u00e8 simbolica. \u00c8 il &quot;Dio da Dio, luce da luce&quot; (&quot;Credo&quot;) che disperde le tenebre del peccato. &quot;Ges\u00f9 \u00e8 la vera luce che viene a illuminare il mondo immerso nelle tenebre&quot; (Or.). &quot;Col Mistero dell&#8217;Incarnazione del Verbo, dice il Prefazio, un nuovo raggio di splendore del Padre ha brillato agli occhi della nostra anima, perch\u00e9, mentre conosciamo Iddio sotto una forma visibile, possiamo esser tratti da Lui all&#8217;amore delle cose invisibili&quot;. &quot;La bont\u00e0 del nostro Dio Salvatore si \u00e8 dunque manifestata a tutti gli uomini per insegnarci a rinunciare alle cupidigie umane, per redimerci da ogni bassezza e per fare di noi un popolo gradito, e fervente di buone opere&quot; (Ep.). Si \u00e8 fatto simile a noi perch\u00e9 noi diventiamo simili a Lui&quot; (Secr.) e perch\u00e9 dietro il suo esempio possiamo condurre una vita santa (Postcom.). &quot;\u00c8 cos\u00ec che vivremo in questo mondo con temperanza, giustizia e piet\u00e0, attendendo la lieta speranza e l&#8217;avvento della gloria del nostro grande Iddio Salvatore e nostro Ges\u00f9 Cristo&quot; (Ep.). Come durante l&#8217;Avvento, la prima venuta di Ges\u00f9 ci prepara dunque alla seconda.<\/em><\/p>\n<p>Parole semplici, ma piene di retta dottrina; concetti estremamente difficili, ma resi accessibili anche al lettore comune; sublimi insegnamenti, di cui non si smette di gustare il profumo d&#8217;infinito, la mistica densit\u00e0 che avvicina al Cielo nella stessa misura in cui allontana dalle cose del mondo, dalle brame e dai timori dell&#8217;io, che impallidiscono fino a svanire, per lasciare il posto alla perfetta pace dell&#8217;anima. Non \u00e8 certo questo l&#8217;effetto che opera la lettura di tanti libri religiosi dei nostri giorni, di tanti saggi di teologia incentrati sull&#8217;uomo, di tanti libri di &quot;edificazione&quot; che non edificano affatto, ma restituiscono l&#8217;uomo alla sua superbia, alle illusioni, ai feticci, primo dei quali la pretesa di creare un mondo di pace vera gi\u00e0 qui, su questa terra, come se la fragilit\u00e0 umana fosse scomparsa e non vi fosse pi\u00f9 bisogno della divina Redenzione, perch\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 capace di redimersi da s\u00e9. Leggendo simili libri &#8212; e non c&#8217;\u00e8 bisogno di far nomi: li conosciamo benissimo e il mondo gode ad ascoltarli, perch\u00e9 si vede giustificato nelle sue cattive inclinazioni -, ascoltando quei programmi radiofonici e televisivi, nei quali sedicenti teologi cattolici, che non parlano da cattolici e neppure da teologi, ma da subdoli nemici del Vangelo, per adulterarlo e inquinarlo dall&#8217;interno, ma senza averne l&#8217;aria, riempiendosi anzi la bocca di suadenti espressioni come accoglienza, dialogo, inclusione, non si prova questo senso di elevazione, di spiritualizzazione, di purificazione. La mente non si eleva al di sopra delle miserie umane, con contempla il Mistero ineffabile di Dio, del Verbo che si \u00e8 fatto carne; non contempla il Mistero della Croce che ci ha redenti, dischiudendoci la porta del Cielo. Ecco perch\u00e9 troviamo ancora cosa utile, anzi ottima, leggere un <em>Messale<\/em> di tanti anni fa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi tempi di confusione, di sbandamento, di sconcerto, nei quali i buoni cattolici si sentono frastornati, abbandonati, perfino traditi, da quella Madre amorevole e misericordiosa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,157,236],"class_list":["post-24238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24238\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}