{"id":24221,"date":"2016-12-12T05:32:00","date_gmt":"2016-12-12T05:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/12\/anche-per-san-giovanni-calabria-fra-mondo-e-vangelo-il-contrasto-e-insanabile\/"},"modified":"2016-12-12T05:32:00","modified_gmt":"2016-12-12T05:32:00","slug":"anche-per-san-giovanni-calabria-fra-mondo-e-vangelo-il-contrasto-e-insanabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/12\/anche-per-san-giovanni-calabria-fra-mondo-e-vangelo-il-contrasto-e-insanabile\/","title":{"rendered":"Anche per san Giovanni Calabria fra mondo e Vangelo il contrasto \u00e8 insanabile"},"content":{"rendered":"<p>Don Giovanni Calabria (Verona, 8 ottobre 1873-ivi, 8 dicembre 1954), santificato da Giovanni Paolo II nel 1999, \u00e8 stato il fondatore dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Provvidenza, la cui missione \u00e8 rivolta all&#8217;aiuto dei bisognosi in un orizzonte di trecentosessanta gradi, ma con una particolare attenzione ai bambini e ai giovani orfani o poveri, ai quali occorre imparare un mestiere per entrare da persone oneste nella vita della societ\u00e0; pi\u00f9 tardi, anche per i portatori di handicap e per la giovent\u00f9 dei Paesi poveri.<\/p>\n<p>Un tratto assai caratteristico della personalit\u00e0 di don Calabria era l&#8217;abbandono assoluto alla Provvidenza, al punto che, per statuto, i membri della sua Opera non devono chiedere nulla in cambio di quel che fanno, ma devono donare sempre, gratuitamente, secondo la sua lapidaria massima: <em>La fede o c&#8217;\u00e8, o non c&#8217;\u00e8<\/em>; come dire che, se si ha fede, l&#8217;aiuto di Dio non verr\u00e0 mai a mancare, secondo l&#8217;assicurazione di Ges\u00f9 Cristo (cfr. <em>Matteo<\/em>, 6, 225-26): <em>Perci\u00f2 vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o che berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale pi\u00f9 del cibo e il corpo pi\u00f9 del vestito? Guardate gli uccelli del cielo non seminano, n\u00e9 mietono, n\u00e9 ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse pi\u00f9 di loro?<\/em><\/p>\n<p>Don Calabria, a differenza di certi teologi e di alcuni vescovi e sacerdoti dei nostri giorni, non credeva affatto che il Vangelo, per essere insegnato in maniera adeguata alle necessit\u00e0 degli uomini moderni, debba fare un bagno di modernit\u00e0; in particolare, non credeva che debba venire a patti con il mondo, poich\u00e9 egli aveva molto ben presente l&#8217;antitesi di fondo che esiste fra il Vangelo e il mondo, inteso come l&#8217;insieme delle realt\u00e0 e delle forze che restano impermeabili e indifferenti all&#8217;annuncio della Parola di Cristo, e che rappresentano la maniera di sentire, di pensare e di vivere diametralmente opposta a quella evangelica: ossia impregnata di egoismo, di materialismo, di relativismo, di utilitarismo e di edonismo.<\/p>\n<p>Per lui, esiste un contrasto insanabile fra lo spirito del Vangelo e lo spirito del mondo; contrasto reso esplicito da Ges\u00f9 stesso, allorch\u00e9, durante la solenne preghiera al Padre, al termine del&#8217;Ultima Cena, e poco prima di essere arrestato e di affrontare la Passione, disse testualmente: <em>Io non prego per il mondo<\/em> (Giovanni, 17, 9). Il mondo, quindi, non \u00e8 tutto il mondo, ma \u00e8 quella maligna inclinazione che pervade l&#8217;anima umana e che \u00e8 retaggio del Peccato originale, la quale torna ad emergere ogni qualvolta gli uomini, allontanandosi da Dio, perdono il dono indispensabile della sua grazia, e precipitano nel disordine delle loro passioni e dei loro appetiti insaziabili, originati dalla lussuria, dalla superbia e dall&#8217;avarizia. Morto in pieno pontificato di Pio XII, e alcuni anni prima del Concilio Vaticano II, don Calabria non fu mai tentato, n\u00e9, tanto meno, distratto, da certe tendenze teologiche che sarebbero poi emerse con prepotenza a partire dagli anni &#8217;60 del Novecento, e che avrebbero intaccato e indebolito dall&#8217;interno alcuni capisaldi della fede cattolica, creando molta confusione e turbando non poco le anime, allora e in seguito, fino ai nostri giorni, che da tale turbamento sono, anzi, sempre pi\u00f9 colpite.<\/p>\n<p>Questo concetto \u00e8 ben espresso in un capitolo del suo libro <em>Instaurare omnia in Christo<\/em>, del 1953, che faceva seguito al precedente <em>Apostolica vivendi forma<\/em>, del 1945, nel quale l&#8217;Autore riporta una serie di citazioni dalle Sacre Scritture per meglio illustrarlo (da: <em>Instaurare omnia in Christo<\/em>, Verona, Regnum Dei Editrice, 1965, pp. 95-98):<\/p>\n<p><em>CONTRASTO INSANABILE. &#8212; Nel giorno del peccato dei nostri progenitori, il Signore disse al serpente (Satana): porr\u00f2 inimicizia tra te e la Donna (Maria): e tra il seme tuo e il seme di Lei (Ges\u00f9). Ella schiaccer\u00e0 la tua testa e tu tenterai insidie al calcagno di Lei&quot; (Gen. III, 15).<\/em><\/p>\n<p><em>SPIRITO E CARNE. &#8212; Vide il Signore come tutti gli uomini si fossero abbandonati alla corruzione e disse: &quot;Non rimarr\u00e0 il mio spirito per sempre nell&#8217;uomo, perch\u00e9 egli \u00e8 carne&quot; (Gen. VI, 3). Dopo 120 anni di paziente attesa, venne il diluvio.<\/em><\/p>\n<p><em>MALEDIZIONE. &#8212; Parole d&#8217;Isaia profeta: &quot;Guai a voi che dite il male bene, e bene il male; che le tenebre chiamate luce, e la luce tenebre; che passate per dolce ci\u00f2 che \u00e8 amaro, e per amaro ci\u00f2 che \u00e8 dolce&quot; (Is. V, 20).<\/em><\/p>\n<p><em>GES\u00d9 E IL MONDO. &#8212; Ges\u00f9 a Nicodemo: &quot;Venne nel mondo la luce, e gli uomini amarono piuttosto le tenebre che la luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie (Giov. III, 19); e agli Apostoli disse: &quot;Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; ma perch\u00e9 non siete del mondo, ed io vi ho eletti dal mondo, per questo il mondo vi odia&quot; (Giov., XV, 18-19).<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;IO NON PREGO PER IL MONDO!&quot; Cos\u00ec Ges\u00f9 nell&#8217;estrema preghiera al Padre,, avviandosi al Getsemani. Egli ha pregato per i suoi crocifissori, per gl&#8217;ingrati suoi figli, per i peccatori pi\u00f9 scellerati, ma non ha pregato per il mondo. Esso dunque \u00e8 incapace di grazie, \u00e8 refrattario ad ogni misericordia, \u00e8 agli antipodi della sua vita di sapienza e di amore e non pu\u00f2 avere il beneficio della sua preghiera. \u00c8 terribile! \u00c8 questa la maledizione pi\u00f9 tremenda &#8212; diceva Pio XI &#8212; uscita dal labbro del Salvatore.<\/em><\/p>\n<p><em>VANGELO IMMUTABILE. &#8212; Cristo Risorto disse agli Apostoli: &quot;Andate dunque, istruite tutte le genti&#8230; insegnate loro ad osservare tutto quello che io vi ho comandato&quot; (Matt., XXVIII, 19-20). &quot;Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno&quot; (Matt., XXIV, 35). &quot;In verit\u00e0 vi dico: fino a che non perisca il cielo e la terra, non perir\u00e0 un iota o un apice della legge, fino a tanto che tutto sia adempiuto (Matt., V, 18).<\/em><\/p>\n<p><em>Riflettano su queste parole coloro che hanno il coraggio di dire che il vangelo fu scritto venti secoli or sono, ma oggi verrebbe scritto diversamente.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;NON POSSUMUS&quot;.- Ai capi del Sinedrio che intimavano loro di non parlare del Cristo, Pietro e Giovanni risposero: &quot;Non possiamo non parlare di quelle cose che abbiamo vedute e udire&quot; (Atti, IV, 19-20).<\/em><\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 tardi San Paolo dir\u00e0: &quot;Predico io gli uomini o Dio? Cerco io forse di piacere agli uomini? Se tuttora piacessi agli uomini, non sarei servo di Cristo&quot; (I, 10). E a Timoteo: &quot;verr\u00e0 tempo che non potranno patire la sana dottrina, ma secondo le proprie passioni, per prurito di udire, moltiplicheranno a se stessi i maestri, e si riterranno dall&#8217;ascoltare la verit\u00e0 e si volgeranno alle favole&quot; (II Tim., IV, 3-4).<\/em><\/p>\n<p><em>LA CARNE \u00c8 MORTE. &#8212; &quot;La saggezza della carne \u00e8 morte; la saggezza dello spirito \u00e8 vita e pace. La saggezza della carne \u00e8 nemica di Dio&#8230; Quelli che sono della carne non possono piace a Dio&#8230; Se uno non ha lo spirito di Cristo, costui non \u00e8 di Lui&#8230; Imperocch\u00e9, se vivrete secondo la carne, morirete; che se poi con lo spirito darete morte alle azioni della carne, vivrete&quot; (Rom., VIII, 6-13).<\/em><\/p>\n<p><em>IL MALIGNO DEL MONDO. &#8212; &quot;Non vogliate conformarvi a questo secolo&quot; (Rom., XII, 2).<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00c8 forse concepibile che la giustizia sia partecipe dell&#8217;iniquit\u00e0? O che la luce possa coesistere con le tenebre? O che Cristo e il Demonio possano allearsi? O che il fedele possa spartire qualcosa con l&#8217;infedele? O che il tempio di Dio possa consentire agl&#8217;idoli? Il Signore dice che voi siete il tempio di Dio vivo; cio\u00e8 (dice il Signore) abiter\u00f2 entro i miei fedeli e camminer\u00f2 tra loro; e pertanto uscite dalle file di essi (infedeli), non abbiate contatto alcuno con l&#8217;immondizia; io vi accoglier\u00f2, sar\u00f2 vostro Padre e voi miei figli e figlie&quot; (II Cor., VI 14-18).<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Tutto quello che \u00e8 nel mondo \u00e8 concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e superbia della vita&quot; (1 Giov., II, 15).<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La sapienza di questo mondo \u00e8 stoltezza davanti a Dio&quot; (I Cor. III, 19).<\/em><\/p>\n<p><em>ATTENTI AI SEDUTTORI! &#8212; Io vi prego, o fratelli, che teniate d&#8217;occhio quelli che pongono dissensioni ed inciampi contro la dottrina che avete appreso, e ritiratevi da essi: perch\u00e9 questi tali non servono a Cristo, Signor nostro &quot; (Rom. XVI, 17-18).<\/em><\/p>\n<p>Che meraviglia leggere pagine come questa, per noi che viviamo nel relativismo strisciante e in quella astuta e perfida forma di revisione del cattolicesimo che viene portata avanti da certi teologi e da certi pastori, a parole per venire incontro ai bisogni della societ\u00e0 moderna, in pratica, invece, per erodere e smantellare, dall&#8217;interno, tutto l&#8217;insieme della divina Rivelazione, abbassandola al livello di una dottrina etica che, come tutte le dottrine umane, deve essere continuamente riveduta e adattata alle mutate condizioni sociali e culturali. Non diciamo che questo fine non dichiarato sia sempre intenzionale; senza dubbio, in un certo numero di casi, si tratta di persone in buona fede: nondimeno, il danno che stanno provocando \u00e8 enorme, cos\u00ec come la responsabilit\u00e0 che si assumono di fronte al Vangelo. E poi, per quale ragione gli uomini d&#8217;oggi pretendono che la Rivelazione debba conformarsi alle loro abitudini mentali e alle loro aspettative psicologiche? La Parola di Dio non appartiene a nessuna epoca e a tutte le epoche: \u00e8 eterna e immutabile, come la Stella Polare che indica infallibilmente il Nord, ovunque ci si trovi.<\/p>\n<p><em>Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno<\/em>, dice Ges\u00f9. Ma i teologi modernisti e i pastori progressisti pensano che le parole di Ges\u00f9 debbano essere aggiornate secondo le tendenze del tempo: sono gli stessi che, mezzo secolo fa, civettavano con il marxismo, e avrebbero voluto un cristianesimo impregnato dello spirito della lotta di classe; poi si \u00e8 diffusa la psicanalisi freudiana, e avrebbero voluto un cristianesimo psicanalitico; poi l&#8217;esistenzialismo, ed eccoli a sperimentare un cristianesimo esistenzialista.<\/p>\n<p><em>Venne nel mondo la luce, e gli uomini amarono piuttosto le tenebre che la luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie.<\/em> La secolarizzazione strisciante che ha avuto luogo nella stessa Chiesa cattolica ha indotto molti &quot;credenti&quot;, e perfino un certo numero di vescovi e sacerdoti, a proclamare che si deve tener conto delle situazioni di fatto, perch\u00e9 solo cos\u00ec si mostra il volto misericordioso di Dio. Ragionamento capzioso e gesuitico (nel senso peggiore del termine), che equivale alla relativizzazione della morale e alla sua subordinazione alla <em>praxis<\/em>. Ma questo significa capovolgere anche il Vangelo. Non \u00e8 pi\u00f9 vero e giusto ci\u00f2 che \u00e8 vero e giusto, ma ci\u00f2 che fa la maggioranza e ci\u00f2 che pensano i pi\u00f9. In base a questo atteggiamento, anche l&#8217;aborto o l&#8217;eutanasia, per esempio, per non parlare del divorzio, diventano cose negoziabili, verso le quali si pu\u00f2 anche essere indulgenti, perch\u00e9 nel mondo ci sono situazioni cos\u00ec drammatiche&#8230; e poi Dio \u00e8 tanto misericordioso, che perdona sempre tutti&#8230;<\/p>\n<p><em>Verr\u00e0 un tempo nel quale gli uomini non vorranno pi\u00f9 ascoltare la sana dottrina, ma seguiranno le loro voglie: si procureranno molti nuovi maestri, i quali insegneranno le cose che essi avranno voglia di ascoltare<\/em>: in questa seconda lettera a Timoteo, san Paolo mostra uno spirito veramente profetico: \u00e8 quel che sta accadendo ai nostri giorni. La dottrina cristiana \u00e8 troppo severa, la sua morale \u00e8 troppo esigente? Nessun problema: ecco che si fanno avanti i nuovi teologi, i nuovi pastori, pi\u00f9 tolleranti, pi\u00f9 comprensivi, pi\u00f9 misericordiosi di quelli d&#8217;un tempo, e cominceranno a insegnare che, s\u00ec, Ges\u00f9 ha detto la tal cosa, per\u00f2 il cristiano moderno deve tener conto delle condizioni odierne, perci\u00f2 non bisogna essere troppo &quot;rigidi&quot;, n\u00e9 prender tutto alla lettera&#8230;.<\/p>\n<p><em>Non vogliate conformarvi a questo secolo<\/em>, dice san Paolo, e lo ripete anche san Calabria. Ma \u00e8 quello che sta accadendo con certa moderna teologia e certa moderna pastorale. I cristiani si stanno conformando al mondo; e, cos\u00ec facendo, tradiscono il Vangelo, ma tutto ci\u00f2 lo chiamano <em>progresso,<\/em> <em>apertura<\/em> e <em>dialogo<\/em>.<\/p>\n<p><em>Non possiamo non parlare<\/em>, dissero Pietro e Giovanni al Sinedrio. Certo, sarebbe pi\u00f9 comodo tacere, sorvolare, fare finta di niente, allorch\u00e9 si toccano argomenti sgraditi ai pi\u00f9: ma non sarebbe da cristiani. Il cristiano non vuol piacere agli uomini, ma a Dio.<\/p>\n<p><em>La saggezza della carne \u00e8 morte; la saggezza dello spirito \u00e8 vita e pace.<\/em> Certi sedicenti cristiani dei nostri giorni si credono molto progrediti e molto pi\u00f9 maturi di quelli delle generazioni passate, perch\u00e9 hanno introiettato la saggezza del mondo; ma non si rendono conto che, adottando il punto di vista del mondo, cio\u00e8 della carne, diventano infedeli rispetto al Vangelo e si mettono sulla via della morte spirituale: perch\u00e9 la saggezza del mondo \u00e8 foriera di morte, e solo la saggezza di Cristo \u00e8 portatrice di vita. Oppure se ne rendono perfettamente conto, e agiscono secondo un piano preciso? Se fosse cos\u00ec, sarebbe terribile.<\/p>\n<p>Dice ancora san Paolo: \u00e8 possibile <em>che il fedele possa spartire qualcosa con l&#8217;infedele? O che il tempio di Dio possa consentire agl&#8217;idoli?<\/em> Eppure, a partire dalla dichiarazione <em>Dignitatis humanae<\/em> del 7 dicembre 1965, al termine del Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica sostiene il principio della libert\u00e0 religiosa: principio assolutamente inconciliabile con la lettera e lo spirito del Vangelo. Ges\u00f9, infatti, non \u00e8 venuto nel mondo a dire: <em>Io sono una delle vie, una delle verit\u00e0, una delle maniera per giungere alla vita<\/em>; ma dicendo: <em>io sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Chi crede in me e verr\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo; e chi non creder\u00e0 in me, sar\u00e0 condannato<\/em>. La verit\u00e0 del Vangelo non giace sullo stesso piano delle altre verit\u00e0 religiose, filosofiche, politiche, sociali. Il cristiano rispetta e ama tutti gli esseri umani, ma non accetta l&#8217;idea che la sua verit\u00e0 valga quanto qualsiasi altra. Non \u00e8 un relativista, ma fonda la sua fede sulla roccia di una Rivelazione che ragione fede concorrono mirabilmente a illuminare.<\/p>\n<p>Quanto agli idoli, chi non vede come anche tanti sedicenti cristiani moderni si sono fatti adoratori del denaro, del potere, del successo, del piacere, e che li hanno messi, nella loro vita, al posto di Dio?<\/p>\n<p><em>Tutto quello che \u00e8 nel mondo \u00e8 concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e superbia della vita<\/em>, dice san Giovanni nella prima epistola che porta il suo nome. E aggiunge, per buona misura, subito dopo: <em>Questo \u00e8 il mondo: voler soddisfare il proprio egoismo, accendersi di passione per tutto quel che si vede, essere superbi di quel che si possiede.<\/em> Questa \u00e8 la &quot;saggezza&quot; del mondo; cogliere tutte le occasioni, sfruttare tutte le opportunit\u00e0 di successo, di potere e di godimento. E conclude l&#8217;apostolo: <em>Tutto quel che viene dal mondo, non viene da Dio Padre<\/em>. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p><em>La sapienza di questo mondo \u00e8 stoltezza davanti a Dio<\/em>: e, viceversa, la sapienza del Vangelo \u00e8 stoltezza per gli uomini che vivono secondo il mondo. Gira e rigira, il problema \u00e8 sempre lo stesso: l&#8217;incompatibilit\u00e0 radicale, assoluta, fra ci\u00f2 che piace a Dio e ci\u00f2 che piace al mondo; incompatibilit\u00e0 che tanti &quot;cristiani&quot; moderni vorrebbero smussare, attenuare, e perfino negare, solo perch\u00e9 essa d\u00e0 loro fastidio, e li costringe a rivelare le loro vere intenzioni, allorch\u00e9 dicono di voler &quot;aggiornare&quot; la morale cristiana.<\/p>\n<p>Il grido d&#8217;allarme lanciato da san Paolo, nel XVI capitolo della <em>Epistola ai Romani<\/em>, \u00e8 la logica conclusione di tutto questo discorso: si tratta di <em>tener<\/em> <em>d&#8217;occhio quelli che pongono dissensioni ed inciampi contro la dottrina che avete appreso, e ritrarsi da essi: perch\u00e9 questi tali non servono a Cristo, Signor nostro<\/em>. E chi sono, oggi, i seminatori di scandali, denunciati fin dai tempi della Chiesa nascente, e oggi pi\u00f9 attivi e industriosi che mai? Non sono forse i teologi e i (cattivi) pastori che annacquano, svirilizzano, stemperano in ogni modo la sana dottrina evangelica, per rendere pi\u00f9 dolci al palato gli insegnamenti eterni e immodificabili di Ges\u00f9 Cristo? E se essi non servono Ges\u00f9 Cristo, pur affermando di agire e di parlare nel suo nome, per servire chi, allora, stanno dicendo e operando tali cose?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Giovanni Calabria (Verona, 8 ottobre 1873-ivi, 8 dicembre 1954), santificato da Giovanni Paolo II nel 1999, \u00e8 stato il fondatore dei Poveri Servi e delle<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30136,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[74],"tags":[117,157,237],"class_list":["post-24221","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agiografia","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-agiografia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24221"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24221\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30136"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}