{"id":24220,"date":"2011-09-05T09:26:00","date_gmt":"2011-09-05T09:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/09\/05\/la-contraddizione-della-donna-moderna-nasce-dal-fondamentale-oblio-di-se-stessa\/"},"modified":"2011-09-05T09:26:00","modified_gmt":"2011-09-05T09:26:00","slug":"la-contraddizione-della-donna-moderna-nasce-dal-fondamentale-oblio-di-se-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/09\/05\/la-contraddizione-della-donna-moderna-nasce-dal-fondamentale-oblio-di-se-stessa\/","title":{"rendered":"La contraddizione della donna moderna nasce dal fondamentale oblio di se stessa"},"content":{"rendered":"<p>La donna moderna, e con l&#8217;aggettivo &quot;moderna&quot; intendiamo &quot;liberata&quot; ed &quot;emancipata&quot; nel senso che la cultura femminista ha attribuito a queste parole, si dibatte, con se stessa e con gli uomini, in una contraddizione fondamentale, dalla quale non sa come uscire.<\/p>\n<p>Come vi sia giunta, attraverso quali mutamenti socioculturali e per quali meccanismi psicologici, sarebbe cosa lunga da esaminare; del resto, abbiamo cercato di farlo in una numerosa serie di articoli, per cui daremo come sufficientemente lumeggiato questo punto; vediamo, invece, quale sia lo stato attuale delle cose e come, eventualmente, se ne possa uscire.<\/p>\n<p>Semplificando al massimo i termini della questione, potremmo dire che la donna moderna, sempre meno interessata ai figli e alla famiglia e tutta protesa, invece, a fare carriera o, comunque, ad affermarsi a livello sociale, in concorrenza col maschio e, possibilmente, trionfando su di lui, vorrebbe essere apprezzata per le sue doti decisionali, per la sua forza di carattere, per la sua determinazione e la sua grinta, per la sua intelligenza, per la sua cultura: insomma, per tutte le qualit\u00e0 che, secondo lei, dovrebbero portarla ad eccellere e a mostrare quanto fosse ingiusto ed esecrabile il vecchio ordine sociale che, a suo dire, la discriminava gravemente a vantaggi del maschio, anche se di lei meno dotato e meno meritevole.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, per\u00f2, essa vuol mostrare che l&#8217;ambizione di affermarsi socialmente e culturalmente non esclude affatto la femminilit\u00e0, intendendo quest&#8217;ultima quasi esclusivamente nel senso della dimensione erotica e sensuale; pertanto, ella sui \u00e8 posta il duplice obiettivo di mostrare al maschio che \u00e8 professionalmente pi\u00f9 brava di lui e, contemporaneamente, che \u00e8 una superdonna e non una brutta copia di lui e, pertanto, che pu\u00f2 essere desiderabile e seducente quanto e pi\u00f9 della donna di due o tre generazioni fa, la quale si limitava a cercar di piacere al marito.<\/p>\n<p>La superdonna moderna, invece, vuole stravincere la sfida col maschio e, quindi, vuole far impazzire di desiderio tutti i maschi, giovani e vecchi, restando per\u00f2 sempre padrona della situazione: il che significa che non \u00e8 disposta a concedersi mai, limitandosi a godere (anche sessualmente) della loro eccitazione o, tutt&#8217;al pi\u00f9, concedendosi con sussiego a qualche maschio che non la metta troppo in ombra e che non ponga in discussione la sua superiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo sceglie, dunque, pi\u00f9 giovane, a volte molto pi\u00f9 giovane di lei, diciamo dell&#8217;et\u00e0 del proprio figlio; bello e palestrato, per goderne come di un giocattolo sessuale (magari dopo averne ammirato le grazie in qualche locale di spogliarello maschile); non troppo intelligente e decisamente ignorante, perch\u00e9 non vuol correre il rischio che la situazione le sfugga di mano.<\/p>\n<p>In breve, lo sceglie &#8211; se pure lo sceglie &#8211; puntando al massimo del piacere fugace (esattamente come facevano e fanno i maschi stupidi ed egoisti) e, d&#8217;altro canto, al minimo del coinvolgimento emotivo e sentimentale, in modo da avere il controllo totale del gioco e da potere usare e gettare lo sprovveduto maschietto in qualsiasi momento, a proprio talento.<\/p>\n<p>Bisogna aggiungere che molte donne che seguono questo indirizzo nei rapporti con l&#8217;altro sesso sono gi\u00e0 talmente bramose di successo e di potere che, per esse, il fatto sentimentale in se stesso e, sovente, anche il fatto sessuale, passano decisamente in secondo o terzo piano; si tratta di donne sostanzialmente anaffettive, che considerano i legami come una forma deprecabile di debolezza e che, nella loro marcia verso l&#8217;affermazione sociale, disdegnano qualunque possibile intralcio e sono pronte a disfarsi di qualsiasi cosa possa somigliare a una zavorra, capace di ostacolare e ritardare i loro disegni.<\/p>\n<p>Molte di queste donne hanno sostituito il rapporto sentimentale con l&#8217;uomo con un rapporto &quot;freddo&quot;, cameratesco, asessuato, con colleghi ed amici maschi, pi\u00f9 spesso con dipendenti e sottoposti, dai quali sanno di non aver nulla da temere (o da sperare) quanto a intraprendenza e spirito d&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p>Con siffatti uomini esse intrattengono anche rapporti scherzosi, si scambiano consigli di carattere estetico, mostrano loro senza imbarazzo parti intime del proprio corpo, per far vedere quanto si sono abbronzate durante le vacanze o come si sono depilate audacemente: tanto, sanno di poter mantenere la confidenza entro limiti assai precisi, pi\u00f9 o meno come se avessero a che fare con delle amiche: ci\u00f2 che, sia detto fra parentesi, getta una luce abbastanza significativa sul grado effettivo di virilit\u00e0 di questi loro simpatici amichetti.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, la loro ambizione indirizza tali donne, irresistibilmente, verso uomini che, ai loro occhi, rappresentano il successo, vuoi sul piano economico, vuoi su quello politico, vuoi, infime, su quello culturale: di costoro cercano la compagnia, puntano ad attrarre l&#8217;interesse, si propongono come ammiratrici o come amiche disinteressate verso le cose banali delle persone comuni e tutte protese, invece, verso le regioni &quot;alte&quot; degli affari, del potere o del pensiero.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 cosa che le lusinghi di pi\u00f9 che riuscire a richiamare l&#8217;attenzione e conquistarsi la stima e la fiducia di tali uomini; per\u00f2, non potendo soffocare del tutto la loro natura femminile, ecco quest&#8217;ultima rientrare dalla finestra, dopo essere stata cacciata dalla porta.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, come per caso, ecco uno spacco generoso della gonna che si apre sul pi\u00f9 bello di una dotta conversazione, oppure un movimento casuale del busto in avanti (ma certo, casuale, bisogna essere ben maliziosi per pensare altrimenti!), che fa abbassare la maglietta ed offre un colpo d&#8217;occhio a dir poco conturbante sulle meraviglie del d\u00e9collet\u00e9.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi inutile aggiungere che, quando l&#8217;uomo mostra di accorgersi di tali panorami corporei e di provarne un evidente compiacimento, la donna si sente profondamente inorgoglita; un po&#8217; meno semplice da spiegare, dal punto di vista della psicologia maschile, \u00e8 come tale orgoglio tenda a mutarsi bruscamente in fastidio e persino offesa, se agli sguardi ammirati fanno seguito parole o gesti espliciti, dai quali traspaia un robusto desiderio sessuale, che non si accontenta della contemplazione platonica.<\/p>\n<p>E questa \u00e8 la contraddizione.<\/p>\n<p>La donna moderna e neo-femminista, infatti, senza rendersene conto, desidera, nello stesso tempo, due cose che non sono conciliabili, se non in certi film di Hollywood, che trasudano finzione dal principio alla fine: farsi ammirare e, se possibile, invidiare dall&#8217;uomo sia per le doti dell&#8217;intelligenza e della cultura, sia per quelle del corpo, sottolineando queste ultime con espedienti vistosi e senza disdegnare il ricorso al repertorio pi\u00f9 classico della seduzione; per\u00f2, poi, si sdegna e si risente se, nell&#8217;uomo, questo secondo aspetto, che ella ritiene puramente sussidiario, viene alla fine apprezzato pi\u00f9 di quell&#8217;altro e suscita un desiderio esplicitamente sessuale.<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 accade, lei vede la conferma del teorema femminista secondo il quale ogni uomo \u00e8 un energumeno senza alcuna sensibilit\u00e0, una bestiaccia perennemente in calore, incapace di pensare ad altro che a quella cosa l\u00ec; e non si rende conto, pi\u00f9 o meno in buona fede, di aver fatto molto perch\u00e9 le cose prendessero quella tale piega, proprio con il suo contegno, con il suo linguaggio, con il suo abbigliamento, con gli sguardi assassini e le parole allusive.<\/p>\n<p>Di fatto, moltissime donne, a causa dei postumi dell&#8217;ubriacatura femminista, sono piombate in un autentico stato confusionale e non si rendono conto di mandare dei segnali che significano tutt&#8217;altro da quello che esse pensano: non si vedono ogni giorno, ad esempio, delle vergini studentesse e delle timorate signorine di buonissima famiglia, andarsene fuori, la sera, vestite in una maniera che potrebbe fare invidia alle ragazze di vita, in attesa di abbordare i loro clienti sui viali di periferia e sulle circonvallazioni extraurbane?<\/p>\n<p>In pratica, esse non si rendono conto che esiste un divario enorme, incolmabile, tra l&#8217;immagine che vorrebbero dare di se stesse e l&#8217;immagine che realmente danno; e questo significa che hanno perduto il rapporto con il loro corpo, con la loro naturalezza, per rinchiudersi in un mondo di fantasie deliranti e di aspettative allucinatorie, nel quale sono vittime e tiranne di se stesse.<\/p>\n<p>A questa prima contraddizione se ne aggiunge una seconda: perch\u00e9 vorrebbero, s\u00ec, essere apprezzate dagli uomini soprattutto per le loro doti intellettuali, ma senza rinunciare a farsi apprezzare anche per quelle fisiche; e loro stesse, in realt\u00e0, non sanno bene in quale dei due ambiti vorrebbero riportare i maggiori successi: perch\u00e9 se ci\u00f2 accade nel primo, allora si sentono mortificate nella loro fisicit\u00e0; se nel secondo, si sentono disistimate nella loro intelligenza.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8, infine, una terza contraddizione, che \u00e8 la conseguenza diretta e inevitabile delle prime due: se la loro bellezza non viene notata o se, comunque, non suscita reazioni di palese interessamento da parte dell&#8217;uomo, si ritengono offese e ferite nella loro stessa femminilit\u00e0; ma se quelle reazioni essa le suscita, magari con l&#8217;aiuto di un abbigliamento e di un trucco decisamente provocanti, allora si risentono, perch\u00e9 l&#8217;uomo non sa stare nei &quot;giusti limiti&quot; di un rapporto di amicizia o di lavoro e, abituate come sono alla frequentazione con degli efebi dalla scarsa o nulla sessualit\u00e0, che le complimentano senza desiderarle, reagiscono davanti alle pi\u00f9 normali &quot;avances&quot; press&#8217;a poco come se improvvisamente venissero aggredite da un maniaco sessuale.<\/p>\n<p>Come se ne viene fuori?<\/p>\n<p>La donna dovrebbe tornare a se stessa, alla propria autentica natura, liberandosi &#8211; questa volta s\u00ec, \u00e8 il caso di adoperare un tale vocabolo &#8211; dalle assurde e irrealistiche aspettative ingenerate in lei dalla cultura femminista.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 avere tutto; non si pu\u00f2 desiderare tutto; non ci si pu\u00f2 proporre di essere sempre i primi della classe, in ogni ambito della vita.<\/p>\n<p>O si punta sull&#8217;intelligenza e sulle doti dell&#8217;anima, oppure sulla bellezza fisica e sul proprio potenziale seduttivo: non si pu\u00f2 incantare il prossimo con entrambe le cose; e, soprattutto, bisogna chiarire a se stessi quale sia la propria parte pi\u00f9 vera, quella in cui si ripone la propria giusta fierezza e da cui ci si aspetta di ricavare riconoscimenti e gratificazioni.<\/p>\n<p>Inoltre, se si punta sull&#8217;intelligenza, non ci si pu\u00f2 dare un aiutino con le proprie doti fisiche, e poi stupirsi e magari offendersi se queste ultime attirano l&#8217;attenzione pi\u00f9 di quell&#8217;altra; e non si pu\u00f2 far consistere l&#8217;aiutino in strategie di vera e propria provocazione sessuale, a scapito della naturalezza e della semplicit\u00e0, salvo poi sentirsi umiliate se ci\u00f2 induce l&#8217;uomo a interpretare il tutto come un invito sessuale pi\u00f9 o meno esplicito.<\/p>\n<p>Qui vi sono delle contraddizioni fortissime, che trovano la loro radice in una incapacit\u00e0, da parte della donna moderna, di guardarsi dentro lealmente e di decidere che cosa desidera essere e su che cosa intende concentrare il proprio progetto di vita, adeguando le proprie aspettative al tipo di scelte che lei stessa decide di fare.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 giocare contemporaneamente su due tavoli e poi decidere opportunisticamente, di volta in volta, su quale dei due si vuole vincere; n\u00e9 si possono cambiare le regole del gioco in corso d&#8217;opera, secondo la propria convenienza.<\/p>\n<p>Al fondo di simili comportamenti vi \u00e8 la solita, vecchia tendenza a voler manipolare gli altri e le situazioni, a voler esercitare un controllo e, possibilmente, un dominio; insomma, a voler fare s\u00ec che gli altri pensino, dicano e facciano esattamente quel che la donna desidera, quando lo ha deciso lei e nei termini che a lei sono graditi.<\/p>\n<p>Ma questo \u00e8 un giochetto che pu\u00f2 riuscire, appunto, con gli efebi, non con gli uomini veri; un uomo vero non accetter\u00e0 mai di essere manipolato e, al contrario, far\u00e0 vedere ben presto che la donna, battendo queste vie traverse, non riesce ad esercitare alcun potere sui di lui, semmai a perdere tutto il proprio fascino e la propria desiderabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Bisogna essere chiari, sempre: e questo vale per tutti, donne e uomini indifferentemente.<\/p>\n<p>Il nascondimento, la dissimulazione, le astute strategie per far cadere l&#8217;altro in nostro potere, non sono indice di chiarezza, n\u00e9 di lealt\u00e0; chi li adotta come normali strategie nei rapporti con l&#8217;altro, non potr\u00e0 che ricevere in proporzione: vale a dire che far\u00e0 colpo sulle persone di poco valore, ma si squalificher\u00e0 automaticamente davanti a quelle che possiedono fierezza e personalit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre meglio essere se stessi e mostrarsi apertamente per quel che si \u00e8: anche se si andr\u00e0 incontro a qualche delusione, prima o poi si faranno gli incontri giusti e si trover\u00e0 il proprio equilibrio; e quest&#8217;ultima \u00e8 la premessa per vivere una vita serena, autentica, piena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna moderna, e con l&#8217;aggettivo &quot;moderna&quot; intendiamo &quot;liberata&quot; ed &quot;emancipata&quot; nel senso che la cultura femminista ha attribuito a queste parole, si dibatte, con se<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-24220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24220\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}