{"id":24216,"date":"2009-08-25T12:52:00","date_gmt":"2009-08-25T12:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/08\/25\/contemplare-dallalto-del-presente-errori-e-fedelta-che-hanno-forgiato-il-nostro-essere\/"},"modified":"2009-08-25T12:52:00","modified_gmt":"2009-08-25T12:52:00","slug":"contemplare-dallalto-del-presente-errori-e-fedelta-che-hanno-forgiato-il-nostro-essere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/08\/25\/contemplare-dallalto-del-presente-errori-e-fedelta-che-hanno-forgiato-il-nostro-essere\/","title":{"rendered":"Contemplare dall&#8217;alto del presente errori e fedelt\u00e0 che hanno forgiato il nostro essere"},"content":{"rendered":"<p>Dall&#8217;alto del presente, con il vento del futuro che gli carezza il viso, Mariano contempla lo spettacolo commovente del proprio passato, degli errori e delle fedelt\u00e0 che hanno forgiato il suo essere, facendo di lui ci\u00f2 che egli \u00e8 diventato.<\/p>\n<p>\u00c8 come se vedesse il mondo per la prima volta; come se, all&#8217;improvviso, una benda gli fosse scivolata gi\u00f9 dagli occhi, e gli si fosse rivelato lo spettacolo straordinario della sua vita, non come una cosa morta e passata, ma come ci\u00f2 che ha scolpito nella viva materia del suo essere i tratti che lo hanno consegnato al presente, svelandogli quella sconcertante connessione dei tempi e fra s\u00e9 e tutte le cose e le persone che hanno fatto di lui ci\u00f2 che infine \u00e8 divenuto al presente, e in cui pu\u00f2 lealmente riconoscersi.<\/p>\n<p>Non a tutti \u00e8 dato un simile privilegio; non tutti possono guardare, cos\u00ec dall&#8217;alto, l&#8217;intera sinfonia che da tanti suoni discordi, da tante corde spezzate, ha saputo ricomporre l&#8217;armonia originaria e ritrovare in essa, non gi\u00e0 un caotico miscuglio prodotto dal caso, ma un disegno lentamente maturato, pur attraverso cadute e riprese, e risultante dalla fusione e dalla compenetrazione di una rete caleidoscopica di arabeschi sapientemente equilibrati.<\/p>\n<p>Solo, in cima al colle dalla forma tondeggiante, simile a uno scudo gettato sul bordo della verde pianura, in faccia al grande fiume che scende dalla chiostra solenne dei monti vicini, nel chiaro mattino d&#8217;estate che sembra annunciare l&#8217;avvento di un cielo nuovo e di una terra nuova, Mariano si lascia carezzare dal vento e guarda avanti a s\u00e9, con occhio fermo e con fronte serena, la distesa luminosa dei campi e dei vigneti e la corsa dei cirri che solcano l&#8217;immensit\u00e0 del cielo, come vascelli in corsa sulla superficie di un mare sconfinato.<\/p>\n<p>Rivede i capitoli della propria vita, i giorni, le ore, con una chiarezza e con una lucidit\u00e0 che gli sarebbero parsi impossibili: ogni particolare riemerge d&#8217;un balzo a tutto tondo, come richiamato dal suono di una formula magica, come tante conchiglie lasciate a riva dalla marea, a stagliarsi lucenti sopra la sabbia umida e scintillante nel sole.<\/p>\n<p>Anche le cose pi\u00f9 piccole e pi\u00f9 lontane, tutto ritorna, ritorna con forza e nettezza irresistibili; e non porta con s\u00e9 n\u00e9 rimorsi, n\u00e9 rimpianti, ma solo una infinita tenerezza e una vaga nostalgia; e, al di sopra di queste, una equanimit\u00e0 di giudizio, anzi, una assoluta sospensione del giudizio, come se tutto fosse stato cos\u00ec come doveva essere, necessariamente e infallibilmente; come se negli eventi e nei moti dell&#8217;anima di ieri, vi fosse una giustizia intrinseca, una aderenza limpida e assoluta all&#8217;essenza stessa della vita, al gran disegno del tutto.<\/p>\n<p>Per la prima volta egli \u00e8 in grado di rivedere i dolori senza pi\u00f9 sofferenza, le angosce senza pi\u00f9 spavento, le delusioni senza pi\u00f9 amarezza; e, al tempo stesso, di ritrovare tutte le cose belle e liete e buone, che parevano scivolate via nel vortice del tempo e che, invece, si erano solo trattenute sul limitare dell&#8217;ombra, vive e palpitanti come se fossero accadute solo pochi istanti prima, mentre invece, magari, appartengono ad un tempo ormai molto, molto lontano.<\/p>\n<p>Ma che cos&#8217;\u00e8 il tempo, che cosa sono il passato, il presente e il futuro?, si domanda ora Mariano, cui sembra cos\u00ec esteriore e artificiale la scansione fra questi tempi diversi, mentre \u00e8 cos\u00ec chiaro, cos\u00ec evidente, che un solo tempo esiste: il tempo dell&#8217;assoluto, il tempo fuori del tempo, ove tutto si tiene con tutto a formare un unico, vasto mosaico senza soluzione di continuit\u00e0, e da cui scaturisce la nostra unit\u00e0 dinamica, il nostro continuo evolvere, anche quando ci crediamo fermi.<\/p>\n<p>No, non vi sono tre tempi diversi; vi \u00e8 un unico tempo, cos\u00ec come vi \u00e8 un unico luogo, che abbraccia il qui pi\u00f9 vicino e il laggi\u00f9 pi\u00f9 elusivo, perdendosi nelle regioni celesti al di l\u00e0 della Galassia, al di l\u00e0 della stella pi\u00f9 lontana.<\/p>\n<p>Mai, prima d&#8217;ora, Mariano lo ha visto, anzi, lo ha sentito, in tutte le fibre del suo essere, con una chiarezza maggiore di adesso, con una intensit\u00e0 persino quasi dolorosa: il tempo e lo spazio non sono che illusione, e tutto il reale non \u00e8 che un unico punto, un unico istante, un unico lampo di luce e di consapevolezza.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Come \u00e8 stato possibile, si chiede egli ora, vivere cos\u00ec a lungo nell&#8217;ignoranza, nell&#8217;errore, nella infedelt\u00e0 a quest&#8217;unico disegno arabescato, a quest&#8217;unica armoniosa sinfonia, a questo solo raggio di folgorante splendore?<\/p>\n<p>Come \u00e8 stato possibile smarrire la strada cos\u00ec di frequente, se il sentiero \u00e8 tracciato con tanta perfetta chiarezza? Come \u00e9 stato possibile inciampare e cadere cos\u00ec spesso, se non c&#8217;\u00e8 particolare della via, che non risalti con abbagliante evidenza, in questo eterno presente?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 tanta fatica, perch\u00e9 tanta tribolazione? Perch\u00e9 tanti dubbi, tante incertezze, e cos\u00ec acute delusioni e sconfitte? Eppure \u00e8 cos\u00ec evidente che non ci sono delusioni, non ci sono sconfitte, per chi sappia vedere con occhio spassionato e sgombro di paura e desiderio: ma che tutto, proprio tutto, \u00e8 materiale da costruzione per realizzare quell&#8217;edificio unico, prezioso, insostituibile, che \u00e8 la nostra stessa vita.<\/p>\n<p>Volti, sorrisi, emozioni; dure giornate di fatica, di solitudine, di smarrimento; parole sussurrate nella notte, preghiere, risate cristalline; sogni d&#8217;infanzia, fiabe e sconfinate fantasie; squarci di felicit\u00e0, di tenerezza, di senso ritrovato; partenze dolorose, imprecazioni, propositi di rivincita; sentieri interrotti, sentieri malfidi e traditori, sassi sdrucciolevoli; albe radiose e tramonti infuocati: tutto, tutto ritorna, ogni cosa riprende il proprio posto esatto, come le tessere di un mosaico infinitamente complesso e variegato, eppure infinitamente semplice e lineare.<\/p>\n<p>S\u00ec: era necessario che tutto fosse cos\u00ec come \u00e8 stato; tutto, anche le delusioni e i dolori: anzi, soprattutto quelli, pi\u00f9 d&#8217;ogni altra cosa. Era necessario partire per poi ritrovarsi; sentire quel vuoto spaventoso, per gustare tutta questa divina pienezza; giungere sino in fondo alla buia caverna, per poi esultare nel tripudio di luce dorata.<\/p>\n<p>Ed ora, dagli occhi di Mariano cade anche l&#8217;ultima benda: e vede, con una lucidit\u00e0 come non credeva nemmeno possibile, che ogni cosa, nella vita, \u00e8 solamente giusta; che nulla ci accade, che noi non abbiamo cercata; che nessun incontro, nessun distacco si verificano, se noi non eravamo pronti per viverli e per trasformarli in sostanza palpitante del nostro divenire.<\/p>\n<p>Non ci sono la fortuna o la sfortuna; non esiste il caso: tutto \u00e8 secondo giustizia, tutto \u00e8 come deve essere.<\/p>\n<p>Il vento gli scompiglia i capelli mentre guarda lontano, e sorride leggermente, inseguendo con gli occhi uno spettacolo che non \u00e8 quello del fiume, dei vigneti e delle montagne che si distendono a chiudere l&#8217;orizzonte con i loro profili dentellati e fantastici.<\/p>\n<p>Sorride, perch\u00e9 finalmente ha compreso: ha compreso che non spetta a noi decidere quali siano gli eventi della nostra vita, ma solo accoglierli o respingerli, dire di s\u00ec o dire di no a questa immensa forza cosmica che tutto muove incessantemente e che tutto trasforma, dalla zolla di terra alle nebulose pi\u00f9 lontane della Via Lattea.<\/p>\n<p>Dire di s\u00ec o dire di no: dire: lo voglio, oppure: non lo voglio; questo s\u00ec, che ci appartiene e fa parte della sfera delle nostre possibilit\u00e0. Ma non possiamo creare quel che non c&#8217;\u00e8, e nemmeno sottrarre quello che non dipende da noi; non possiamo produrre qualcosa che gi\u00e0 non si inscriva nel movimento complessivo, di cui noi siamo parte, insieme a tutto il resto.<\/p>\n<p>A noi spetta il modo in cui porci di fronte al flusso della vita, certo non ci \u00e8 dato di mutarne il corso o di invertire la direzione della corrente.<\/p>\n<p>Non siamo noi gli architetti; siamo soltanto degli umili operai, pi\u00f9 o meno coscienziosi, pi\u00f9 o meno capaci di amore e, se necessario, di sacrificio.<\/p>\n<p>Qualche volta, inebriati dalle correnti favorevoli, ci montiamo un po&#8217; la testa e crediamo addirittura di essere noi a imprimere il movimento della vita, a decidere il gioco mutevole delle correnti che s&#8217;incrociano sotto la chiglia.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 che illusione, accecamento temporaneo.<\/p>\n<p>Noi possiamo assecondare quel movimento, oppure contrastarlo; tuttavia, anche se decidiamo di contrastarlo, non facciamo che servirne le ultime ragioni, i reconditi disegni. E rinviare il momento della nostra stessa consapevolezza.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 straordinaria; ed \u00e8 questa la scoperta che induce Mariano a sorridere lievemente, mentre tiene lo sguardo fisso in avanti.<\/p>\n<p>Anche quando noi diciamo di no, serviamo la vita: la serviamo nostro malgrado, in un modo che non sospettiamo e che ci lascia l&#8217;illusione di aver preso le distanze, di aver affermato la nostra piena indipendenza; ma noi non siano indipendenti dal flusso cosmico del divenire, noi siamo solo delle alghe che ondeggiano sul fonde del fiume, mosse dalla corrente.<\/p>\n<p>Non \u00e8 che siamo dei burattini in balia di una forza superiore; siamo relativamente liberi di scegliere; ma, se per caso facciamo le scelte sbagliate, il disegno complessivo \u00e8 cosiffatto, che, pur senza volerlo, noi serviamo ancora le leggi della vita, e accumuliamo errori su errori, solo per poter meglio vedere, un domani, la strada che avremmo dovuto seguire.<\/p>\n<p>Niente a che vedere con l&#8217;hegeliana astuzia della Ragione: non \u00e8 la storia che si serve dei nostri sbagli per progredire, ma noi che ci serviamo di tutto, nel bene come nel male, per costruire, quando che sia, il nostro presente, dall&#8217;alto del quale poter finalmente guardare, comprendere e perdonare.<\/p>\n<p>Perdonare noi stessi, in primo luogo: perdonarci per poterci amare, per avere un po&#8217; di amore verso di noi, che ci crediamo tanto ricchi e siamo, invece, cos\u00ec poveri.<\/p>\n<p>Siamo cos\u00ec poveri perch\u00e9 non ci vogliamo bene: non sappiano volerci bene nella maniera giusta, ma solo nelle maniere sbagliate. Finch\u00e9, un bel giorno, cominciamo a capire.<\/p>\n<p>Forse ci vorr\u00e0 un anno, forse una vita; forse ce ne vorranno molte. Chi lo sa, chi potrebbe mai dire quanto tempo sar\u00e0 necessario?<\/p>\n<p>La realt\u00e0 non ha fretta: uscita dal grembo dell&#8217;Essere, che l&#8217;ha tratta dal nulla, all&#8217;Essere aspira a ritornare: n\u00e9 gli anni, n\u00e9 i milioni e i miliardi di anni, hanno alcun significato per essa. Non \u00e8 un problema di tempo, ma solo ed esclusivamente di consapevolezza.<\/p>\n<p>Vi sono delle nobili e fortunate creature che intuiscono in un attimo questa suprema verit\u00e0; altre, che devono lottare e faticare per tutta la vita, e ancora non sono riuscite ad avvicinarsi alla meta.<\/p>\n<p>Non importa, pensa con indulgenza Mariano, rasserenato a questa riflessione: prima o dopo, tutti finiscono per arrivarci. Tutti e tutto.<\/p>\n<p>Siano tutti viandanti in cammino, con il nostro bordone e le nostre scarpe impolverate, con i piedi piagati: i sani e i malati, i ricchi e i poveri, i felici e gli infelici.<\/p>\n<p>Siamo tutti viandanti sulla strada dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Ritroveremo tutto, quando ormai saremo portati quasi a disperare; ma, prima, dovremo imparare a perdere ogni cosa, anche quella pi\u00f9 amata.<\/p>\n<p>Quando non avremo pi\u00f9 paura di perdere nulla, nemmeno la cosa a noi pi\u00f9 cara: la nostra stessa vita; allora, finalmente, capiremo, vedremo e sapremo.<\/p>\n<p>Ne avremo fatta, di strada: ma alla fine arriveremo. Possiamo arrivarci un poco pi\u00f9 presto, oppure pi\u00f9 tardi: questo s\u00ec, dipende da noi.<\/p>\n<p>Ma, alla fine, siamo tutti come dei pesciolini che si affannano in una pozza d&#8217;acqua fangosa, smaniosi di raggiungere il mare.<\/p>\n<p>Quelli di essi che riescono ad arrivarci per primi, si sentono orgogliosi e felici; ma la verit\u00e0 \u00e8 che, rispetto al mare, erano tutti pi\u00f9 o meno nelle stesse condizioni: penosamente piccoli e deboli, pensosamente lontani e inadeguati.<\/p>\n<p>Poi, alla fine, arriveranno anche gli altri; arriveremo tutti.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 bello. Saremo come una sola famiglia, finalmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;alto del presente, con il vento del futuro che gli carezza il viso, Mariano contempla lo spettacolo commovente del proprio passato, degli errori e delle fedelt\u00e0<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-24216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24216\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}