{"id":24213,"date":"2020-08-12T11:55:00","date_gmt":"2020-08-12T11:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/12\/consolare-gli-afflitti-2\/"},"modified":"2020-08-12T11:55:00","modified_gmt":"2020-08-12T11:55:00","slug":"consolare-gli-afflitti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/12\/consolare-gli-afflitti-2\/","title":{"rendered":"Consolare gli afflitti"},"content":{"rendered":"<p>Le opere di misericordia, secondo la dottrina morale cattolica, sono quattordici: sette corporali e sette spirituali. Le opere di misericordia corporali sono: 1) dar da mangiare agli affamati; 2) dar da bere agli assetati; 3) vestire gli ignudi; 4) alloggiare i pellegrini; 5) visitare gli inferni; 6) visitare i carcerati; 7) seppellire i morti. Le sette opere di misericordia spirituale sono: 1) consigliare i dubbiosi; 2) insegnare agli ignoranti; 3) ammonire i peccatori; 4) consolare gli afflitti; 5) perdonare le offese; 6) sopportare pazientemente le persone moleste; 7) pregare Dio per i vivi e per i morti. La Chiesa ha sempre insegnato l&#8217;importanza di praticarle, se possibile, tutte; in ogni caso, sino al fatale Concilio Vaticano II, non ha mai perso di vista la superiorit\u00e0 delle cose spirituali su quelle materiali, secondo il vero insegnamento di Ges\u00f9: <em>\u00c8 lo spirito che d\u00e0 la vita, la carne non giova a nulla<\/em>; e ancora: <em>Marta, Marta, tu ti agiti e ti affanni per molte cose, ma una sola \u00e8 la cosa importante: Maria si \u00e8 scelta la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta<\/em>. Cos\u00ec sono sempre state pensate e attuate le opere caritative del clero; cos\u00ec hanno sempre pensato e agito gli ordini e le congregazioni specificamente rivolti all&#8217;infanzia abbandonata, agli orfani, alle vedove, ai malati, ai carcerati, nonch\u00e9 alle popolazioni pi\u00f9 povere e arretrate in terra di missione: prima lo spirituale, poi il materiale. Ma dal Concilio, appunto, una nuova mentalit\u00e0 \u00e8 entrata nella Chiesa, logico effetto della malaugurata svolta antropologica di Karl Rahner, propagandata dai gesuiti in testa, a cominciare da padre Arrupe. Una mentalit\u00e0 largamente influenzata dal marxismo, nonch\u00e9 dalla psicanalisi e da molte altre eresie e deviazioni del pensiero novecentesco, tutte accomunate da un&#8217;impostazione materialistica e utilitaristica dei problemi umani. Non \u00e8 pi\u00f9 buono ci\u00f2 che \u00e8 buono, ma \u00e8 buono ci\u00f2 che attua la giustizia sociale (Marx) e d\u00e0 soddisfazione agli istinti (Freud). Di conseguenza, le opere di misericordia corporale sono divenute centrali, anzi, a un certo punto sono divenute le sole opere di misericordia degne di questo nome; le altre, quelle spirituali, sono state gradualmente lasciate cadere, come un inutile fardello, come un residuo della vecchia Chiesa ipocrita e bigotta, che si preoccupava di cose evanescenti e restava indifferente davanti alle difficolt\u00e0 di ordine materiale, a cominciare dalla fame.<\/p>\n<p>Su questa scia si innesta e va innanzi la falsa pastorale del compagno Bergoglio, ossessionato dai migranti e dal dovere dell&#8217;accoglienza, e giunto al punto di predicare sempre e solo il dovere di sfamare, di dar da bere, di vestire, di ospitare ecc., peraltro in curiosa ma significativa alleanza con quei poteri forti della finanza, rappresentanti da uomini come Soros o Draghi, i quali sono la vera causa della povert\u00e0 e quindi anche delle emigrazioni di massa. Al tempo della contro-chiesa di Bergoglio, parlare di misericordia spirituale \u00e8 divenuto non solo sospetto, ma francamente inaccettabile, perch\u00e9 equivale a far passare avanti ci\u00f2 che \u00e8 specificamente cristiano, specie la terza opera, ammonire i peccatori: ma quando mai? E del resto, dov&#8217;\u00e8 andato a finire il concetto di peccato, in questa satanica contraffazione della vera Chiesa? Sparito, dissolto; non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Gli uomini sono tutti fratelli, sono tutti buoni, sono tutti bene intenzionati; non ci sono pi\u00f9 nemici, non ci soni i terroristi islamici che tagliano le teste gridando <em>Allah akbar!<\/em>, non ci sono i rabbini che sfruttano all&#8217;infinito l&#8217;Olocausto per ricattare moralmente i cattolici, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il male, ci sono solo delle persone fragili, ferite dalla vita, e pertanto il dovere della chiesa \u00e8 di trasformarsi in un grande ospedale da campo per curare quelle ferite, ma senza mai parlare del peccato, senza mai parlare della grazia, senza mai parlare di Dio e della vita eterna. Ci mancherebbe altro! Questo sarebbe proselitismo, <em>una solenne sciocchezza<\/em>, per usare la precisa espressione di Bergoglio; questo sarebbe un piombare come avvoltoi sulle sofferenza degli uomini, con spirito interessato: che non sia mai! Bisogna costruire invece la grande Fratellanza Universale (massonica), bisogna gettare ponti e abbattere muri, bisogna far s\u00ec che tutte le fedi s&#8217;incontrino e si abbraccino, come nel documento di Abu Dhabi, perch\u00e9 a Dio piace cos\u00ec, tutte le fedi sono belle e buone, tutte portano a Lui. E comunque, in ogni caso, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>: e dunque che senso ha consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, pregare Dio per i vivi e per i morti (gi\u00e0, ma <em>quale<\/em> dio?), se tutte queste cose presuppongono il concetto della Verit\u00e0 e quindi non una misericordia generica, umanistica e massonica, ma la specifica misericordia cristiana, quella insegnataci da Ges\u00f9 e testimoniata dalla sua stessa vita in mezzo a noi? Quella verit\u00e0 che \u00e8 in ultima analisi Egli stesso, secondo le sue esatte parole: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita?<\/em><\/p>\n<p>E tuttavia, ci obietteranno i fautori questa sedicente chiesa, non ha senso occuparsi delle cose spirituali, quando il tuo fratello sta morendo di fame. Messa cos\u00ec, \u00e8 impossibile dar loro torto. Ma proviamo a considerare la cosa da un altro punto di vista: se un&#8217;anima \u00e8 disperata, possiamo anche riempire il ventre di quel fratello, egli rester\u00e0 nella sua disperazione e forse si toglier\u00e0 la vita, gettandosi da un ponte, un&#8217;ora dopo che lo avremo coscienziosamente sfamato. Viceversa, se abbiamo ridato speranza ad un&#8217;anima afflitta, e non una speranza generica, nel senso umano della parola, ma la specifica Speranza cristiana, fatta di attesa della Verit\u00e0 certa, indefettibile, capace di dare un significato alla nostra vita e anche alle nostre e alle altrui sofferenze, ecco che il prossimo affamato sar\u00e0 spinto a darsi da fare, a lottare per sopravvivere, a cercarsi un lavoro, invece di lasciarsi andare. Solo chi ha perso ogni speranza non ha pi\u00f9 voglia di vivere; ma chi viene incoraggiato e sostenuto dal lato spirituale, per quanto grandi siano le sue difficolt\u00e0 di ordine materiale (non solo economiche, del resto: possono essere dei problemi di salute, oppure dei gravi dissidi familiari,con risvolti <em>anche<\/em> economici), non perder\u00e0 la voglia di vivere e quindi la possibilit\u00e0 di orientare la propria vita verso la Verit\u00e0. Questo, infatti, \u00e8 il compito supremo di ogni vita umana: cercare la Verit\u00e0; e, una volta trovatala, aiutare anche gli altri, per quanto possibile, a fare la stessa cosa. Noi non siamo veramente utili al prossimo se non quando spezziamo con lui il pane della verit\u00e0; se non quando lo aiutiamo a dissetarsi non con un&#8217;acqua materiale, che presto o tardi far\u00e0 rinascere la sete, ma con l&#8217;acqua della vera sapienza, l&#8217;acqua della vita eterna promessaci da Ges\u00f9 nello splendido episodio della donna samaritana. Tutta la vita terrena non \u00e8 che un pellegrinaggio, fra oasi ingannevoli, alla ricerca della sola sorgente che spegne la sete dell&#8217;anima, perch\u00e9 \u00e8 la fonte stessa della Verit\u00e0. E che ci sta a fare il cristiano sulla terra, se non ad indicare anche agli altri quella fonte, e ad aiutarli, per quanto possibile, a dirigere i loro passi in quella direzione? Per distribuire il pane che \u00e8 soltanto pane, e l&#8217;acqua che \u00e8 soltanto acqua, non \u00e8 necessario essere cristiani e non occorre che vi sia la Chiesa di Cristo: bastano le organizzazioni non governative. Ed \u00e8 appunto questo il grande tradimento di Bergoglio e della sua pseudo-chiesa: aver voluto trasformare la Chiesa di Cristo in una grande O.N.G., togliendole per\u00f2 ogni contrassegno specifico ed eliminando perfino la Croce e il nome di Cristo ogniqualvolta essa teme che ci\u00f2 possa dare ombra al mondo. Non lo abbiamo forse visto fare dei viaggi apostolici in terre pagane senza mai pronunciare, neppure una volta, il nome del solo Redentore e del solo Salvatore, per un riguardo verso i non cristiani? Ma allora che senso ha fare quei viaggi, e farli in qualit\u00e0 di vicario di Cristo? Appunto: ora costui sta lasciando cadere la maschera, pare che non voglia pi\u00f9 esser considerato il vicario di Cristo sulla terra. E chi pretende di essere, allora; in nome di cosa, di quale principio, di quale istanza, continua a godere di tutti i privilegi, di tutto il potere e di tutto il denaro che deriva dall&#8217;essere il capo della Chiesa cattolica?<\/p>\n<p>E la malizia satanica di costui e di tutti i suoi seguaci \u00e8 proprio quella di presentare questa falsa pastorale, questa falsa misericordia, questa contro-carit\u00e0, come il massimo dell&#8217;adesione a Vangelo: forse che il buon samaritano si preoccup\u00f2 di sapere se l&#8217;uomo assalito e derubato dai ladroni, era un samaritano, un ebreo o un gentile? Cos\u00ec essi dicono, e cos\u00ec cercano d&#8217;ingannare di auto-ingannarsi, manipolando con perfida malvagit\u00e0 le parole stesse del Vangelo. Certo che non si chiede di che fede sia al moribondo, prima di prestargli soccorso: ma questa \u00e8 una situazione del tutto eccezionale. Di norma, il cristiano non nasconde al prossimo che quanto di bene sta facendo, lo fa a nome e con l&#8217;aiuto di Ges\u00f9 Cristo: non si accende la lampada per metterla poi sotto il moggio. Ma i migranti, blaterano i falsi cattolici bergogliani, sono precisamente nella situazione dell&#8217;uomo assalito dai ladroni e soccorso dal buon samaritano: dunque, non bisogna parlar loro di Ges\u00f9, perch\u00e9 sarebbe una carit\u00e0 pelosa e interessata. Niente affatto: i cosiddetti migranti clandestini sono dei falsi profughi; si mettono in mare col preciso scopo di farsi soccorrere e accogliere, dunque sono gi\u00e0 naufraghi dal momento in cui lasciano, volontariamente, la costa africana. Tecnicamente non solo naufraghi, ma falsi naufraghi, come certi individui che si buttano sotto le ruote di una macchina per ottenere un risarcimento dall&#8217;ingenuo guidatore, sapendo bene che non si faranno troppo male e che, in ogni caso, non rischiano pi\u00f9 di tanto. A parte ci\u00f2, chi lo dice che non si deve annunciare Ges\u00f9 Cristo a quelli che si soccorrono, o addirittura che bisogna nascondere i simboli del cristianesimo, per riguardo verso di essi? Che bisogna levare i crocifissi dalle aule scolastiche, togliere la carne di maiale dal menu delle mense, eliminare il Presepio o i canti religiosi natalizi? Non si mette la fiaccola sotto il moggio, ma la si posa sulla tavola, affinch\u00e9 possa illuminare tutta la stanza. I cristiani sono il sale del mondo; ma se il sale perde il suo sapore, con che cosa glielo ridaremo? Voler fare il papa, voler intascare i lauti stipendi da vescovo e da cardinale (stipendio mensile del cardinale Maradiaga per recitare la commedia della chiesa dei poveri: 36.000 euro), e poi rifiutarsi di annunciare il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, questo \u00e8 non solo un tradimento, ma una truffa. Ti vergogni di Ges\u00f9 Cristo, non vuoi neppure pronunciare il suo Nome? Preferisci adorare la Pachamama, e genufletterti agli idoli, invece che davanti al Santissimo? Benissimo: esiste il principio laico della libert\u00e0 religiosa, come pessimamente insegna la <em>Dignitatis humanae<\/em>, uno dei frutti pi\u00f9 velenosi del Concilio Vaticano II; vai per la tua strada e fa&#8217; ci\u00f2 che vuoi. Ma prima, per favore, spogliati di quella veste da sacerdote cattolico, che non sei degno di indossare; lascia le ricchezze indebitamente godute; cerca di procurarti il pane in altro modo che sfruttando il patrimonio di san Pietro, accumulato da uomini di fede nel corso di secoli e secoli e destinato a sovvenire i ministri della vera Chiesa, non i mercenari e i ciarlatani del tuo stampo. E se non te ne vai con le tue gambe, perch\u00e9 sei solo un miserabile profittatore, a pedate nel sedere ti dovrebbero cacciare: tu e i tuoi festini gay e i tuoi corsi di affettivit\u00e0 gay e le tue omelie sul dovere di accogliere i migranti e i tuoi sproloqui sull&#8217;ambiente, il clima e il Sole che si sta spegnendo, mentre taci sistematicamente sul divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, la fecondazione artificiale, e osi lodare e far lodare dai tuoi fedelissimi, personaggi come Pannella e come la Bonino, i quali hanno dedicato la loro intera vita a portare avanti quelle nobilissime cause!<\/p>\n<p>Dunque, torniamo al punto: consolare gli afflitti. \u00c8 importante, \u00e8 necessario, \u00e8 doveroso; e bisogna farlo in senso cristiano, non in senso umanistico e laico, perch\u00e9 i valori umanistici e laicisti sono proprio quelli che hanno portato la societ\u00e0 al punto morto in cui si trova. Ma chi sono gli afflitti, ai nostri giorni? Basta guardarsi intono, e ci s&#8217;imbatter\u00e0 in essi: sono ovunque, sono un esercito, sono la maggioranza della popolazione. Gli italiani sono diventati un popolo triste, perch\u00e9 hanno perso la speranza, e non credono pi\u00f9 che vi sar\u00e0 un domani, neanche per i loro figli. Non solo hanno perso il lavoro; non solo sono costretti a vivere di una pensione insufficiente; non solo si vedono togliere dallo Stato perfino il necessario, sempre per finanziare quelli che non lavorano, e non vengono qui per guadagnarsi onestamente la vita ma per sfruttare e delinquere; non solo si vedono maltrattati, multati, denunciati dalle autorit\u00e0 in nome di una dittatura sanitaria che si applica solamente a loro, mentre chiude tutti e due gli occhi quando si tratta dei poveri, indifesi clandestini; ma hanno perso anche la voglia di vivere, perch\u00e9 non riescono a scorgere, da qualsiasi parte volgano lo sguardo, dei segnali che permettano di avere un po&#8217; di fiducia nel domani. A tutte queste anime affrante, a queste vite spezzate, a queste persone umiliate e offese, che si lasciano sopravvivere senza pi\u00f9 vedere nulla di bello, di piacevole, di gratificante, n\u00e9 nel lavoro, n\u00e9 nello svago, n\u00e9 nei rapporti sociali, peraltro sempre pi\u00f9 precari e frettolosi, sempre pi\u00f9 superficiali e insoddisfacenti: a tutti costoro bisogna tornare a parlare di Ges\u00f9 Cristo. Bisogna, soprattutto, non vergognarsi di Lui: vivere come Lui ci ha insegnato, rifiutando i vizi e le turpitudini del mondo, anche a costo di essere giudicati bacchettoni, retrogradi e perfino &#8212; questo \u00e8 l&#8217;ultimo ritrovato dalla loro infernale malizia &#8212; fomentatori di odio. Perch\u00e9 pregare in riparazione del vizio ostentato, per i signori del politicamente corretto, \u00e8 un incitamento all&#8217;odio! Ebbene: \u00e8 giunto il tempo di scegliere. Se si vuol piacere al mondo, allora si continui a tacere quel che Ges\u00f9 vuole, e perfino il suo Nome, seguendo le orme dell&#8217;impostore Bergoglio. Se si vuol piacere Dio, bisogna fare l&#8217;opposto, seguendo le parole di Ges\u00f9: <em>Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo. E chi creder\u00e0 sar\u00e0 salvo; ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le opere di misericordia, secondo la dottrina morale cattolica, sono quattordici: sette corporali e sette spirituali. 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