{"id":24204,"date":"2017-12-29T03:55:00","date_gmt":"2017-12-29T03:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/29\/conosco-gesu-e-so-chi-e-paolo-ma-voi-chi-siete\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"conosco-gesu-e-so-chi-e-paolo-ma-voi-chi-siete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/29\/conosco-gesu-e-so-chi-e-paolo-ma-voi-chi-siete\/","title":{"rendered":"Conosco Ges\u00f9 e so chi \u00e8 Paolo; ma voi chi siete?"},"content":{"rendered":"<p>Mentre san Paolo lavorava pazientemente e instancabilmente ad evangelizzare gli abitanti di Efeso, in Asia Minore, si verific\u00f2 un incidente alquanto significativo, che ebbe come protagonisti alcuni esorcisti giudei, i quali, pur avendo rifiutato il Vangelo, cercavano di utilizzare il none di Cristo nel corso dei loro riti di liberazione dal maligno, facendosi forti delle parole che avevano udite dalla bocca san Paolo, bench\u00e9 non ne avessero voluto accogliere il messaggio.<\/p>\n<p>Crediamo che valga senz&#8217;altro la pena di rileggersi l&#8217;episodio, peraltro assai noto &#8212; verrebbe quasi da dire: <em>il gustoso episodio<\/em>, se non fosse che, sulle cose del diavolo, non c&#8217;\u00e8 proprio nulla di cui scherzare &#8212; perch\u00e9 suggerisce delle riflessioni notevoli, anche in chiave di attualit\u00e0, che non mancheremo di sviluppare (da: <em>Atti degli Apostoli<\/em>, 19, 8-20; traduzione della <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Entrato poi nella sinagoga, [Paolo] vi pot\u00e9 parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori circa il regno di Dio. Ma poich\u00e9 alcuni si ostinavano e si rifiutavano di credere dicendo male in pubblico di questa nuova dottrina, si stacc\u00f2 da loro separando i discepoli e continu\u00f2 a discutere ogni giorno nella scuola di un certo Tiranno. Questo dur\u00f2 due anni; col risultato che tutti gli abitanti della provincia d&#8217;Asia, Giudei e Greci, poterono ascoltare la parola del Signore.<\/em><\/p>\n<p><em>Dio intanto operava prodigi non comuni per opera di Paolo, al punto che si mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano.<\/em><\/p>\n<p><em>Alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare anch&#8217;essi il nome del Signore Ges\u00f9 sopra quanti avevano spiriti cattivi, dicendo: &quot;Vi scongiuro per quel Ges\u00f9 che Paolo predica&quot;. Facevano questo sette figli di un certo Sceva, un sommo sacerdote giudeo. Ma lo spirito cattivo rispose loro: &quot;Conosco Ges\u00f9 e so chi \u00e8 Paolo, ma voi chi siete?&quot;. E l&#8217;uomo che aveva lo spirito cattivo, slanciatosi su di loro, li afferr\u00f2 e li tratt\u00f2 cin tale violenza che essi fuggirono da quella casa nudi e coperti di ferite. Il fatto fu risaputo da tutti i Giudei e dai Greci che abitavano a Efeso e tutti furono presi da timore e si magnificava il nome del Signore Ges\u00f9. Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano a confessare in pubblico le loro pratiche magiche e un numero considerevole di persone che avevano esercitato le arti magiche portavano i propri libri e li bruciavano alla vista di tutti. Ne fu calcolato il valore complessivo e trovarono che era di cinquantamila dramme d&#8217;argento. Cos\u00ec la parola del Signore cresceva e si rafforzava.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo detto che si sarebbe quasi tentati di definire &quot;gustosa&quot;, nel senso di spassosa, la scena degli esorcisti in fuga dalla casa dell&#8217;indemoniato di Efeso; ma, naturalmente, la cosa dovette avere un aspetto tutt&#8217;altro che divertente, per quanti ne furono testimoni. Sette uomini, sette fratelli, presumibilmente giovani e robusti, messi in fuga da un uomo solo; e messi in fuga in quelle condizioni, spogliati delle vesti e coperti di lividi e percosse: senza dubbio la scena della loro aggressione e della lotta disperata che si trovarono a sostenere, soccombendo miseramente, fra quelle quattro mura, fu spaventevole, agghiacciante. La furia dell&#8217;indemoniato doveva essere al colmo, e, bench\u00e9 si sappia che una persona posseduta, indipendentemente dal sesso e dall&#8217;et\u00e0, \u00e8 in grado di manifestare una forza fisica assolutamente sproporzionata rispetto alle sue normali possibilit\u00e0, in maniera scientificamente inspiegabile, qui ci troviamo in presenza di una rabbia tutta particolare: come se qualcosa avesse fatto scattare nel diavolo, che si era impossessato di quel misero corpo, una ragione specialissima per andare su tutte le furie; e non c&#8217;\u00e8 dubbio che, volendo, avrebbe anche potuto uccidere quegli sciocchi imprudenti.<\/p>\n<p>Proviamo a riflettere. Ges\u00f9 \u00e8 morto da alcuni anni, ed Efeso \u00e8 una citt\u00e0 greca, situata ad alcuni giorni di navigazione dalla Palestina, e ad alcune settimane di viaggio via terra (bisogna superare le Porte del Tauro, un difficile passaggio montano); n\u00e9 ci risulta che gli indemoniati siano soliti tenersi al corrente delle notizie provenienti da lontano. Eppure, il demonio che possiede quell&#8217;uomo <em>sa di Ges\u00f9<\/em>, mostra di conoscerlo perfettamente; cos\u00ec come mostra di essere al corrente anche di san Paolo, della sua presenza in citt\u00e0 e del suo insegnamento. Non si permette di parlar male di loro, dice solo di sapere molto bene chi essi siano: e si noti che, se Paolo \u00e8 un vivo, Ges\u00f9, che ad Efeso non era mai stato, \u00e8 morto; il diavolo per\u00f2 ne parla come se fosse anche lui un vivo e dice, adoperando il tempo presente: <em>conosco Ges\u00f9<\/em>; non dice: so chi <em>era<\/em> Ges\u00f9, ma: <em>lo conosco<\/em>, come si dice: conosco il tale e il talaltro, parlando di persone vive. Ma Ges\u00f9 \u00e8 vivo, nel senso di risorto da morte, solo per i suoi discepoli; per tutti gli altri, e specialmente per i giudei osservanti della Legge, egli \u00e8 morto da un pezzo, morto sulla croce, come un malfattore, come un falso profeta; morto mentre gli scribi e i sacerdoti lo schernivano, e, fino all&#8217;ultimo, lo avevano deriso e lo avevano sfidato a scendere dal patibolo, per far vedere di essere davvero quel che diceva di essere: il Figlio di Dio. Per questo demonio, per\u00f2, Ges\u00f9 \u00e8 vivo; il demonio non si comporta come i giudei increduli, ma come uno che sa come stanno realmente le cose: perch\u00e9 i demoni hanno una conoscenza veritiera delle cose, e quel che li differenzia dagli Angeli \u00e8 che si sono votati al male, si sono votati alla ribellione; quindi, la verit\u00e0 essi fanno di tutto per nasconderla, per offuscarla. L&#8217;esorcista, infatti &#8212; quello vero, quello consacrato e autorizzato dal suo vescovo, non un esorcista improvvisato, non un apprendista stregone qualsiasi, come i sette figli di Sceva, il quale, guarda caso, era un sommo sacerdote &#8211; deve ordinare al diavolo di dire la verit\u00e0, e deve ordinarglielo in nome di Ges\u00f9 Cristo: perch\u00e9 il diavolo, da parte sua, mente sempre e non fa altro che mentire, per intrappolare gli uomini nella rete delle sue menzogne, dopo averli sedotti per mezzo delle loro passioni impure. Anche gli esorcisti ambulanti hanno fatto il nome di Ges\u00f9, e hanno aggiunto <em>quel Ges\u00f9 che Paolo predica<\/em>, ma hanno fatto due gravissimi errori, uno di tecnica e uno di sostanza: quello di tecnica, perch\u00e9 avrebbero dovuto <em>ordinare<\/em> al diavolo, o ai diavoli (presumevano che fossero pi\u00f9 d&#8217;uno, poich\u00e9 usarono il vocativo plurale) di andarsene, e non <em>scongiurarlo<\/em>, cio\u00e8 pregarlo e supplicarlo; quella di sostanza, perch\u00e9 essi non credevano in Ges\u00f9, non credevano che Ges\u00f9 fosse il Figlio di Dio, avevano solo udito parlare delle guarigioni miracolose e degli esorcismi coronati da successo che Paolo aveva ottenuto, nel nome di Ges\u00f9, perfino in maniera indiretta, cio\u00e8 mediante l&#8217;imposizione di oggetti e indumenti che egli aveva toccato; e ne avevano dedotto, superstiziosamente, che Paolo doveva essere un mago potente, e Ges\u00f9 doveva essere il suo maestro segreto o il suo genio occulto, forse addirittura una divinit\u00e0, una delle tante del Pantheon pagano, o forse un giudeo che ben conosceva i segreti dell&#8217;occulto e che li aveva trasmessi ai suoi seguaci; un modo di pensare abbastanza simile a quello mostrato da Simon Mago (cfr. <em>Atti<\/em>, 8, 9-24), che, convertito e battezzato da Filippo, cerca poi di acquistare da san Pietro, con denaro, la potenza dello Spirito Santo, ma ne viene respinto e maledetto.<\/p>\n<p>Ecco, allora, che il quadro comincia a farsi pi\u00f9 chiaro. Il demonio che possiede quell&#8217;uomo si \u00e8 infuriato; perch\u00e9? Perch\u00e9 conosce e teme Ges\u00f9 Cristo, il quale ha esorcizzato tante persone e sempre \u00e8 stato riconosciuto dai demoni per quello che era, al punto che dovette ordinar loro di tacere la sua vera identit\u00e0 (cfr. <em>Mc<\/em> 1, 25). Il diavolo, dunque, non ha alcuna voglia di trovarsi di fronte a Ges\u00f9 Cristo, che sempre lo ha sconfitto e scacciato; il suo nome lo preoccupa, lo angoscia: per\u00f2 si rende conto che a pronunciare quel nome non \u00e8 un suo discepolo investito di autorit\u00e0, come Paolo, ma sono dei ciarlatani ambulanti che non credono in niente e che, senza dubbio, esorcizzano dietro compenso: perci\u00f2 sfoga su di loro la sua rabbia e la sua paura, travolgendoli con la sua incontenibile violenza fisica. In un certo senso, vuole punirli di aver indossato dei panni non loro, di aver abusato del suo Nome santo, del quale non sono degni, essendo solo dei mercenari e degli impostori. L&#8217;esorcismo non \u00e8 mai una questione di mera tecnica; l&#8217;esorcista non \u00e8 un guaritore, n\u00e9 un medico: \u00e8 un uomo in grazia di Dio, che ha in s\u00e9 la Verit\u00e0 divina: ed \u00e8 Dio che opera per suo mezzo la cacciata dei demoni. Lasciato alle sue forze puramente umane, un esorcista non \u00e8 che un folle il quale entri, inerme e inesperto, nella gabbia d&#8217;un leone ferocissimo e affamato.<\/p>\n<p>E adesso veniamo al presente. Evidentemente, non basta nominare Ges\u00f9 Cristo per essere dei suoi; si pu\u00f2 anche darla a bere agli uomini, ma non a Dio &#8212; e neppure al suo nemico. A molti esponenti del neoclero modernista,. tutti impegnati a falsificare la vera dottrina cattolica e a contrabbandare al suo posto una dottrina menzognera, lassista, buonista, relativista sul piano morale e indifferentista su quello religioso, potrebbe capitare di sentirsi apostrofare: Ges\u00f9 lo conosco, e Paolo so chi \u00e8; ma voi, chi siete? Potrebbe capitare a parecchi cardinali, arcivescovi e vescovi; a parecchi sacerdoti, a parecchi teologi, a parecchi esponenti della stampa, dell&#8217;editoria e della cosiddetta cultura cattolica, di sentirsi chiedere, con tono beffardo: <em>Ma voi, che nominate Ges\u00f9 Cristo, chi siete?<\/em> A tutti i falsificatori della dottrina, a tutti i gli stravolgitori della morale cattolica, a tutti i rifacitori della <em>Bibbia<\/em>, secondo i loro gusti e le loro particolari preferenze: a monsignor Galantino, a detta del quale Dio non distrusse, ma risparmi\u00f2 Sodoma e Gomorra; a padre Sosa, il quale afferma che Ges\u00f9 non ha insegnato l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio; al (falso) papa Bergoglio, annunciatore di un Dio che porter\u00e0 tutti gli uomini in paradiso, senza Giudizio finale e, quindi, senza operare alcun discrimine fra buoni e malvagi, il diavolo potr\u00e0 dire: <em>Ges\u00f9 lo conosco, ma voi chi siete?<\/em> E la stessa cosa vale per quei sacerdoti e quei teologi che si affannano a dire che cristianesimo e islam sono due religioni similari, che adorano lo stesso Dio, e che quindi \u00e8 cosa buona, giusta e opportuna che i musulmani vengano dentro le chiese, durante la santa Messa, per pregare il loro Dio durante il Sacrificio eucaristico, del resto sulle orme dell&#8217;insegnamento (falso e apostatico) del papa stesso, per il quale <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>; a tutti costoro che cosa dir\u00e0 il nemico, l&#8217;antico avversario, se non questa sprezzante domanda: <em>Ma voi chi siete?<\/em><\/p>\n<p>Potremmo fare, purtroppo, centinaia, migliaia di esempi: da padre James Martin che esalta i santi gay e auspica il matrimonio omosessuale in chiesa, al nostro cardinale Betori, che vende agli islamici i beni della Chiesa perch\u00e9 vi costruiscano una moschea, proprio di fronte a una chiesa cattolica (chi avr\u00e0 l&#8217;eco pi\u00f9 forte, le campane o la voce del muezzin? domanda ingenua: le campane taceranno, per non disturbare i seguaci di Maometto, come ha taciuto la santa Messa di Natale dalle parti di don Paolo Farinella, sempre per riguardo ai &quot;migranti&quot;). Oppure prendiamo il caso di un settimanale ex cattolico, <em>Famiglia Cristiana<\/em>, impegnatissimo a difendere la scelta del (falso) papa Bergoglio, d&#8217;invitare i musulmani in chiesa, alla santa Messa, l&#8217;indomani dell&#8217;assassinio di un prete cattolico, in una chiesa francese, da parte di due giovani fanatici islamici. Ci riferiamo al numero del 6 agosto 2016, dove alla lettrice Patrizia Stella, la quale, nella posta al giornale, manifestava tutta la sua perplessit\u00e0, osservando, fra l&#8217;altro: <em>Il Dio cristiano, Padre, Figlio e Spirito Santo, nulla ha da spartire con Allah! (&#8230;) Che ce ne facciamo di una pace per la quale dobbiamo seppellire, oltre alle armi, la nostra fede, famiglia, identit\u00e0, cultura, patria, Stato di diritto, coscienza, arte, musica, cucina&#8230;?<\/em>, il teologo Pino Lorizio rispondeva testualmente: <em>Il gesto suscitato e vissuto da rappresentanti dell&#8217;islam di recarsi nelle chiese cattoliche per incontrare e manifestare solidariet\u00e0 ai fedeli e ai pastori \u00e8 stato un atto coraggioso e profetico e, in quanto tale, esposto all&#8217;incomprensione se non al dileggio e al disprezzo, in ambedue le appartenenze. (&#8230;) Coloro che lo contestano, da una parte e dall&#8217;altra, rischiano, con il loro silenzio e a volte con parole invocanti la &#8216;guerra di religione&#8217; e il &#8216;conflitto di civilt\u00e0&#8217;, di diventare, magari inconsapevolmente, COMPLICI DEL TERRORISMO E DELLA VIOLENZA [evidenziato nel testo] e certo non si mostrano operatori di pace.<\/em> Concetto, questo, ribadito nel sottotitolo. Ha capito, signora Stella? Lei \u00e8 una quasi complice del terrorismo e della violenza, e certo non \u00e8 un&#8217;operatrice di pace. Ecco: questi sono i &quot;teologi&quot; che oggi decidono cosa sia la profezia e cosa sia operare per la pace. Sul piano concettuale, il loro argomentare \u00e8 pressoch\u00e9 nullo: basti vedere che pongono sullo stesso piano chi vuole, e attua, la guerra di religione e lo scontro di civilt\u00e0, e chi li subisci e, subendoli, li chiama con i loro nomi. Strategia vecchia e stravecchia: mettere il carnefice e la vittima sullo stesso piano etico. Il ricatto finale, poi, \u00e8 semplicemente ignobile: proibito obiettare, altrimenti si \u00e8 fautori della violenza e nemici della pace. Chi sa perch\u00e9, ma ci vien da pensare che siffatti neopreti farebbero bene a tenersi lontani da indemoniati ed esorcismi (sempre che non la pensino come il generale dei gesuiti, Sosa Abascal, cio\u00e8 che il diavolo non esiste). Il posseduto, infatti, potrebbe dir loro: <em>Ges\u00f9 lo conosco e la signora Stella so chi \u00e8, ma voi chi siete?<\/em>, con quel che segue: <em>Atti degli Apostoli<\/em> 19,16.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre san Paolo lavorava pazientemente e instancabilmente ad evangelizzare gli abitanti di Efeso, in Asia Minore, si verific\u00f2 un incidente alquanto significativo, che ebbe come protagonisti<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,239],"class_list":["post-24204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}