{"id":24163,"date":"2010-07-05T10:52:00","date_gmt":"2010-07-05T10:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/07\/05\/luomo-come-lanimale-deve-scegliere-se-comunicare-realmente-o-esporsi-ai-predatori\/"},"modified":"2010-07-05T10:52:00","modified_gmt":"2010-07-05T10:52:00","slug":"luomo-come-lanimale-deve-scegliere-se-comunicare-realmente-o-esporsi-ai-predatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/07\/05\/luomo-come-lanimale-deve-scegliere-se-comunicare-realmente-o-esporsi-ai-predatori\/","title":{"rendered":"L\u2019uomo, come l\u2019animale, deve scegliere se comunicare realmente o esporsi ai predatori"},"content":{"rendered":"<p>Comunicare in modo efficace \u00e8 importante per gli animali, cos\u00ec come lo \u00e8 per l&#8217;uomo; il problema \u00e8 che, quanto pi\u00f9 la comunicazione si fa chiara ed esplicita, tanto pi\u00f9 aumenta il rischio di esporsi alla minaccia esterna, ovvero di finire intercettati dai predatori.<\/p>\n<p>Un uccello che lancia il suo richiamo tra le chiome degli alberi, si espone al pericolo di farsi individuare da un rapace in agguato; la rana che emerge dall&#8217;acqua e cerca di attirare l&#8217;attenzione della femmina, corre il rischio di tradire la propria presenza a chi non dovrebbe e, pertanto, di finire in bocca alla biscia appostata tra i ciuffi d&#8217;erba.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito delle relazioni umane si verificano spesso situazioni equivalenti, anche se l&#8217;analogia con gli animali in senso stretto (&quot;mors tua, vita mea&quot; ) vale solo in casi particolari, ed esempio in un contesto di guerra o nel corso di uno scontro tra bande criminali: ogni segnale di richiamo lanciato verso i propri amici pu\u00f2 tramutarsi in un pericolo mortale; e ci\u00f2 tanto pi\u00f9 facilmente, quanto pi\u00f9 forte e chiaro \u00e8 stato il messaggio emesso.<\/p>\n<p>Gli etologi, che oggi sono quasi tutti di tendenza evoluzionista neodarwiniana, amano sottolineare queste analogie; e la stessa cosa vale per i sociologi, tutti presi dalla frenesia di imitare gli etologi per guadagnarsi il biglietto d&#8217;ingresso nel salotto buono della &quot;cultura scientifica&quot;, prendendo le debite distanze dalla svalutatissima &quot;cultura umanistica&quot;; tant&#8217;\u00e8 che perfino la pedagogia si \u00e8 liberata della sua imbarazzante parentela con la filosofia e ha indossato, non senza civetteria, i panni delle sedicenti &quot;scienze dell&#8217;educazione&quot;.<\/p>\n<p>Dal punto di vista etologico, il fatto che gli animali predatori possano intercettare la comunicazione tra individui di una specie di cui si nutrono, diventando &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; i destinatari illegittimi di essa, \u00e8 un fatto di notevole interesse, perch\u00e9 ci\u00f2, alla lunga, pu\u00f2 influenzare l&#8217;evoluzione della comunicazione medesima.<\/p>\n<p>L&#8217;etologo John Alcok ha descritto un caso classico, quello di una specie di rana, \u00abPhylasaemus pustolosus\u00bb, nel suo libro \u00abEtologia. Un approccio evolutivo\u00bb (Bologna, Zanichelli, 1992, 2001; traduzione italiana di Carlo Monaci e Jane Nyham):<\/p>\n<p>\u00abAlcuni predatori se ne stanno in ascolto, tentando di individuare i segnali acustici emessi dalle loro prede. Un esempio ora famoso \u00e8 offerto dalla rana &quot;Phylasaemus pustolosus&quot; e dal suo nemico, il pipistrello &quot;Trachops cirrhosus&quot;. Le rane maschio emettono un richiamo di attrazione sessuale che si fa ben sentire durante la notte. Talvolta essi hanno successo nell&#8217;impresa che si prefiggono, ma esiste sempre il rovescio della medaglia, che in questo caso assume la forma di un pipistrello, il quale localizza la rana maschio seguendo i potenti richiami che essa invia per tutt&#8217;altri scopi, dopo di che la cattura e la divora. Per quale motivo allora la rana emette i suoi richiami se ci\u00f2 pu\u00f2 portarla a morte? Le rane maschio vivono un dilemma di cui i pipistrelli approfittano. Se non emettono richiami, non si accoppiano e non lasciano una discendenza; se, invece inviano i loro suoni amorosi, possono avere l&#8217;opportunit\u00e0 do accoppiarsi, ma al tempo stesso rischiano di essere individuate e mangiate. Ilo punto cruciale di tutto ci\u00f2 consiste nel ridurre i costi. Le rane lo fanno in uno svariato numero di modi, come \u00e8 stato dimostrato da Michael Ryan, Merlin Tuttle e dai loro collaboratori. Per prima cosa esse smettono di emettere i loro richiami nel caso in cui individuino un pipistrello che vola o un modello di cartone di un grande pipistrello che plana sopra le loro teste, inviato dagli sperimentatori. [&#8230;]<\/p>\n<p>La rana &quot;Phylasaemus pustolosus&quot; talvolta mette in forse la sua attivit\u00e0 d&#8217;attrazione come risposta al rischio di predazione, addirittura anche nel caso i cui non abbia individuato un pipistrello in arrivo. Il richiamo della rana \u00e8 costituito di due parti,un lamento iniziale e uno o pi\u00f9 schiocchi finali. Quando un maschio emetto il lamento da solo utilizza solo la componente del lamento, sebbene in ripetuti esprimenti di &quot;playback&quot; [adoperando richiami registrati] si sia avuta la dimostrazione che le femmine quasi sempre vanno pi\u00f9 facilmente verso altoparlanti che emettono un richiamo completo (con la componente del lamento e quella dello schiocco) ignorando invece quelli che si limitano ad emettere la componente del lamento. Esperimenti di &quot;playback&quot; dello stesso tipo hanno tuttavia mostrato che i pipistrelli &quot;Trachops cirrhosus&quot; tendono a ispezionare, fino a ad atterrare su di essi, gli altoparlanti che emettono il richiamo completo, con una frequenza quasi doppia rispetto a quelli che emettono solo la prima componente di esso.<\/p>\n<p>Gli studiosi delle rane hanno inoltre dimostrato che esse sono pi\u00f9 sicure in un grande coro piuttosto che in uno piccolo, principalmente perch\u00e9 un pipistrello ha molte pi\u00f9 opportunit\u00e0 di scelta quando si trova di fronte a un gruppo grande. Quindi i ricercatori conclusero che, quando una rana maschio \u00e8 isolata, e perci\u00f2 molto facilmente vulnerabile, essa modifica il suo canto per fare in modo che il predatore abbia maggiori difficolt\u00e0 a individuarla; ci\u00f2 compromette, almeno in parte, la sua attrattiva sessuale, ma le aumenta le probabilit\u00e0 di poter vedere lo spuntar del sole. La predazione da parte dei pipistrelli ha probabilmente influenzato l&#8217;evoluzione delle tattiche di comunicazione delle rane &quot;Phylasaemus pustolosus&quot; maschio.\u00bb<\/p>\n<p>Ora, mentre la posta in gioco, nel mondo della comunicazione animale, \u00e8, da un lato, la possibilit\u00e0 di accoppiarsi e quindi di riprodursi, dall&#8217;altro lato, la possibilit\u00e0 di essere predati e quindi di trovare la morte, nel caso della comunicazione umana le cose stanno solo apparentemente in maniera meno drammatica.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che, in linea di massima (guerra fra eserciti e guerra di mafia a parte), non vi \u00e8 il rischio di perdere la vita; per\u00f2, anche nel caso della comunicazione umana i rischi ad essa legati sono notevoli, sul piano delle ferite dell&#8217;anima se non su quello delle ferite fisiche.<\/p>\n<p>In un mondo in cui tutti, o quasi tutti, tendono ad indossare una maschera, a camuffarsi, a spacciarsi per ci\u00f2 che non sono, colui o colei che voglia adottare una strategia di comunicazione aperta ed esplicita va incontro ad un grosso rischio, perch\u00e9 si espone, si mette a nudo e, in un certo senso, si offre indifeso all&#8217;altro; a quel punto, solo il fatto che l&#8217;altro possieda un elevato senso morale potr\u00e0 salvarlo da spiacevoli conseguenze.<\/p>\n<p>Esistono numerosi individui, infatti, i quali, oltre a non volersi mai esporre e, quindi, ad adottare modalit\u00e0 di comunicazione inautentiche e camuffate, spiano costantemente coloro che li circondano per cogliere il promo segno di imprudenza, il primo passo falso &#8211; ammesso che la sincerit\u00e0 verso il prossimo si debba considerare come un passo falso &#8211; per vibrare il colpo decisivo, magari dopo aver tratto ogni vantaggio possibile dalla situazione.<\/p>\n<p>Esistono, cio\u00e8, degli individui abietti, per i quali \u00e8 motivo di vanto non accogliere come un tesoro d&#8217;inestimabile valore la confidenza e la fiducia di un altro essere umano, ma affrettarsi ad usare quella confidenza e quella fiducia come un&#8217;arma per colpire moralmente il prossimo, per ricattarlo, per umiliarlo e per averlo alla propria merc\u00e9.<\/p>\n<p>In un societ\u00e0 armoniosa, orientata al reale benessere dei suoi membri e non a farsi schiava del mito del Prodotto Interno Lordo, la percentuale di questi individui abietti \u00e8 relativamente modesta; ma in una societ\u00e0 esasperatamente competitiva, dove tutti sono potenzialmente in conflitto con tutti gli altri, il loro numero \u00e8 ragguardevole.<\/p>\n<p>In ogni essere umano si annida una parte oscura, che gode di poter esercitare una qualche forma di potere sul prossimo; normalmente essa \u00e8 tenuta a bada non dal timore di una sanzione esterna, ma dal proprio senso etico. Se, per\u00f2, il messaggio continuamente veicolato dai mezzi di comunicazione di massa va nella direzione opposta; se, cio\u00e8, presenta come perfettamente normale, o addirittura esalta, il cinico approfittarsi della lealt\u00e0 altrui, allora questa parte oscura viene lasciata libera di emergere e di scatenarsi senza alcun riguardo.<\/p>\n<p>Anche nel mondo umano vi sono i predatori in agguato: sono quelle persone vili e meschine che si nascondono tra i giunchi in riva al fiume, come fa il coccodrillo quando le gazzelle scendono all&#8217;abbeverata, e scattano con ferocia allorch\u00e9 si presenta loro la possibilit\u00e0 di colpire stando al coperto, di colpire senza nulla rischiare.<\/p>\n<p>Perfino su Internet esiste una miriade di simili personaggi, tutti uguali nel loro squallore: esseri minuscoli e pigri, che non fanno nulla n\u00e9 mai si mettono in gioco, ma spiano la corrente per vedere se qualche potenziale preda si trova a passare nei paraggi; dopo di che, l&#8217;aggrediscono, spesso senza nemmeno il coraggio di firmarsi con il nome e il cognome, ma nascondendosi dietro pseudonimi, per farsi belli della propria vilt\u00e0 e della propria malafede.<\/p>\n<p>Si tratta di autentici parassiti, i quali non solo non producono nulla di utile, ma che mirano costantemente a sporcare e intorbidare l&#8217;acqua a cui altri potrebbero dissetarsi, per il solo piacere di farlo; se pure le loro motivazioni non sono ancora pi\u00f9 miserevoli, e cio\u00e8 di carattere venale: perch\u00e9 Internet, in questi tempi di Pensiero Unico trionfante, offre ancora degli spiragli di controcultura e di controinformazione e ci\u00f2 d\u00e0 parecchio fastidio a quanti sono disposti a pagare, pur di cancellare questi ultimi spazi di libera critica.<\/p>\n<p>Peraltro, l&#8217;attitudine predatoria di molti individui nei confronti dei propri simili emerge in moltissimi campi della vita sociale, a cominciare da quella affettiva. Per comprendere il valore dell&#8217;amicizia, ad esempio, o quello dell&#8217;affetto che pu\u00f2 legare due persone con il vincolo sacro della reciproca fiducia ed apertura, bisogna avere vinto in se stessi il fascino satanico che esercita la possibilit\u00e0 di aggredire e di ferire moralmente un proprio simile, il quale si sia mostrato fiduciosamente nella sua vera essenza, spogliandosi di maschere e travestimenti.<\/p>\n<p>Ora, il fatto di comunicare nella maniera pi\u00f9 chiara e diretta possibile con i propri simili, non \u00e8 un lusso che ci si possa concedere quando si \u00e8 in vena; \u00e8 una pratica che dovrebbe esplicitarsi quotidianamente, ispirandosi ad una filosofia di trasparenza verso se stessi, prima ancora che verso gli altri. Chi non ha imparato a leggere nella propria anima, non potr\u00e0 mai comunicare in modo efficace e profondo con i propri simili; e, se viene a mancare questo fattore, l&#8217;intera societ\u00e0 rischia di scivolare e impantanarsi nelle paludi miasmatiche dell&#8217;inautenticit\u00e0, generatrici di incomprensioni, sofferenze e amare delusioni.<\/p>\n<p>In altri termini, una vita autentica non pu\u00f2 considerare la comunicazione leale e trasparente come un obiettivo desiderabile, ma secondario, bens\u00ec come un fondamento essenziale del proprio equilibrio e della propria vivibilit\u00e0; invivibile, infatti, \u00e8 un contesto sociale ove dominano la menzogna, il nascondimento e l&#8217;ambiguit\u00e0 voluta.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, il fatto che chi pratica tale trasparenza nella comunicazione sia costantemente esposto agli agguati dei predatori-parassiti, segna una distanza decisiva tra il mondo umano e il mondo animale: perch\u00e9 in quest&#8217;ultimo si tratta di una dinamica necessaria alla sopravivenza delle specie (non degli individui); in quello, viceversa, si tratta di un elemento che nobilita l&#8217;esistenza e la rende pi\u00f9 degna di essere vissuta.<\/p>\n<p>Inoltre, se nel mondo animale colui che rivela incautamente la propria presenza finisce nella bocca del predatore e muore, nel mondo umano chi pratica la chiarezza e l&#8217;assoluta onest\u00e0 della comunicazione, non nascondendosi dietro strategie di camuffamento, traccia la strada agli altri e d\u00e0 un esempio prezioso da imitare; e, anche se si espone alla cattiveria di individui spregevoli, esce moralmente vincitore dalla prova, per quanto possa risultare sconfitto dal punto di vista meramente pratico ed esteriore.<\/p>\n<p>Le virt\u00f9 della lealt\u00e0, della linearit\u00e0, della coerenza, della assoluta sincerit\u00e0 nella comunicazione, non sono virt\u00f9 eroiche, anche se oggi tendono a diventare talmente rare, che se ne perdono quasi le tracce; o, se si possono considerare eroiche, appartengono a quel genere di eroismo umile e quotidiano che, per secoli e millenni, ha aiutato gli esseri umani a convivere senza distruggersi, nel rispetto di s\u00e9, dell&#8217;altro e della terra che tutti ci ospita.<\/p>\n<p>Era l&#8217;eroismo dei nostri padri e dei nostri nonni, animati da un forte senso del dovere e da una sperimentata attitudine a discernere il bene dal male, il giusto dall&#8217;ingiusto. Forse non avevano studiato pi\u00f9 in l\u00e0 della terza elementare; per\u00f2 queste cose le sapevano, eccome.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicare in modo efficace \u00e8 importante per gli animali, cos\u00ec come lo \u00e8 per l&#8217;uomo; il problema \u00e8 che, quanto pi\u00f9 la comunicazione si fa chiara<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[92],"class_list":["post-24163","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-zoologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-zoologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24163\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30135"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}