{"id":24162,"date":"2016-01-21T10:42:00","date_gmt":"2016-01-21T10:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/21\/comte-aborriva-il-cristianesimo-volendo-instaurare-il-totalitarismo-scientista\/"},"modified":"2016-01-21T10:42:00","modified_gmt":"2016-01-21T10:42:00","slug":"comte-aborriva-il-cristianesimo-volendo-instaurare-il-totalitarismo-scientista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/21\/comte-aborriva-il-cristianesimo-volendo-instaurare-il-totalitarismo-scientista\/","title":{"rendered":"Comte aborriva il cristianesimo volendo instaurare il totalitarismo scientista"},"content":{"rendered":"<p>Auguste Comte (nato a Montpellier nel 1798 e morto a Parigi nel 1857), discepolo di Henri de Saint-Simon, \u00e8 considerato come il padre del Positivismo, specialmente per via della sua opera principale, il \u00abCorso di filosofia positiva\u00bb, in sei volumi, pubblicati dal 1830 al 1842, che \u00e8 diventata la Bibbia di una intera generazione di cultori della scienza, della macchina, del progresso industriale. Meno note sono altre sue opere, nelle quali si osserva una progressiva deriva verso un torbido misticismo laico, se ci si passa l&#8217;ossimoro, frutto anche di anni di sofferenze psicologiche e affettive, di amarezze, di depressione (compreso un drammatico tentativo di suicidio: disperato per i tradimenti della moglie, si gett\u00f2 nella Senna e venne ripescato per miracolo), ove tenta di delineare il futuro assetto della societ\u00e0 dominata dagli scienziati e dagli industriali &#8212; dominata, alla lettera &#8212; e in cui, nondimeno, egli si preoccupa di offrire all&#8217;Umanit\u00e0 (la scrive sempre con la lettera maiuscola) un succedaneo della religione, poich\u00e9 \u00e8 convinto che la ragione, da sola, non basti a creare una adeguata coesione sociale e spirituale.<\/p>\n<p>Questo nuovo indirizzo si nota gi\u00e0 nel \u00abCalendario positivista\u00bb, del 1849, nel quale egli tenta di proporre un calendario alternativo a quello cristiano (nulla di originale: lo avevano gi\u00e0 fatto gli &quot;scristianizzatori&quot; durante la Grande rivoluzione), e prosegue con il \u00abSistema di politica positiva\u00bb (1851-54) e con il \u00abCatechismo positivista\u00bb (1852), che fin dal titolo tradisce una strana mentalit\u00e0 massonico-pretesca. Anche il suo aspetto emaciato, il suo volto ascetico, il suo modo di vestire &quot;a lutto&quot; (non \u00e8 un colpo basso; crediamo che Comte, cos\u00ec innamorato della sociologia e della psicologia, avrebbe, se non apprezzato, comunque tollerato l&#8217;allusione) rivelano un qualcosa di pretesco &#8211; e la stessa osservazione si pu\u00f2 fare per un altro pensatore-visionario non troppo lontano dal suo mondo ideale, il nostro Giuseppe Mazzini, sempre vestito di nero, lo sguardo triste e sempre con Dio sulla bocca -; cos\u00ec pure sua decisione di sposare una ex prostituta, restandone talmente ossessionato da continuare a innamorarsi, dopo l&#8217;inevitabile divorzio, di donne a lei fisicamente quasi identiche, ha qualcosa di sintomatico: non \u00e8 l&#8217;umile devozione di Vincent Van Gogh per una creatura derelitta, ma, si direbbe, il delirio di onnipotenza (maniaco-depressivo) di un uomo che si crede il nuovo Messia e Redentore, venuto a salvare gli uomini e a proclamare una nuova religione universale. Era talmente investito della parte che, nel 1851, sosteneva che nel 1860 avrebbe annunciato la nuova \u00e9ra dall&#8217;altare della cattedrale di Notre Dame (e fu cattivo profeta di se stesso, anche perch\u00e9 sarebbe morto tre anni prima di arrivare a quella data).<\/p>\n<p>Comte aborriva il cristianesimo e avrebbe voluto vederlo distrutto e cancellato; per\u00f2, per parecchi anni, il suo giudizio su di esso era stato sostanzialmente favorevole, almeno riguardo al passato; aveva perfino concepito l&#8217;idea di una alleanza fra positivismo e cattolicesimo in funzione antiprotestante e antideista (eppure lo &quot;stadio metafisico&quot;, cio\u00e8, in sostanza, deista, era, per lui, dialetticamente superiore a quello &quot;teologico&quot; e preludio al terzo e definitivo stadio, quello &quot;positivo&quot;). Quel che ammirava nel cristianesimo, anzi, nel cattolicesimo, non era la religione in s\u00e9, ma l&#8217;organizzazione della chiesa medioevale, capace di conferire alla societ\u00e0 la massima coesione; il cristianesimo, in se stesso, lo giudicava una religione distruttiva, perch\u00e9 favorisce l&#8217;autonomia individuale e quindi condurrebbe, secondo lui, verso l&#8217;anarchia. Le opinioni politiche di Comte sono decisamente totalitarie: egli pensa che la guida della societ\u00e0 spetti a coloro che hanno il sapere (niente di nuovo neppure in questo: lo aveva gi\u00e0 detto Francis Bacon nella \u00abNuova Atlantide\u00bb), gli altri devono solo obbedire: in fondo, senza rendersene conto, propone una nuova autocrazia, non teocratica, ma tecnocratica: una super-dittatura saldamente tenuta in pugno da scienziati e industriali. E anche in questo \u00e8 stato poco originale, perch\u00e9 delle cose molto simili le aveva gi\u00e0 dette il suo maestro, Saint-Simon.<\/p>\n<p>Hanno scritto, in proposito, Rocco Buttiglione e altri autori (in: \u00abGuida pratica all&#8217;esame di Filosofia e di Diritto per la Maturit\u00e0\u00bb, Il Sabato, 1991, pp. 87-90):<\/p>\n<p><em>\u00abComte [&#8230;] viene allora giustificando la fede in una divinit\u00e0 soltanto come opportuna in un momento storico dell&#8217;umanit\u00e0; a quel livello essa ha svolto una sua funzione, poi \u00e8 subentrato un momento di crisi, che rende urgente ricreare di nuovo un mondo organico senza per\u00f2 l&#8217;aiuto di Dio. Di qui la sociologia o nuova forma di religione sena Dio, Il nuovo Dio, sostitutiva dell&#8217;antico, \u00e8 l&#8217;Umanit\u00e0 con la U maiuscola. \u00c8 l&#8217;Umanit\u00e0 che, secondo Comte, deve costituire l&#8217;oggetto di adorazione dell&#8217;uomo futuro, perch\u00e9 tutti siano membra di questa grande realt\u00e0 che abbracci il presente, il passato e il futuro. Da questo punto di vista vi \u00e8 una straordinaria somiglianza fra le posizioni di Comte e quelle di Feuerbach, pur nelle necessarie differenze. Comte, da un certo periodo in avanti, viene come pensando e costituendo intorno a questa Umanit\u00e0, una forma di culto e di venerazione come verso una nuova dea e sarebbe affascinante vedere come il giovane Comte fosse impressionato dalla venerazione dell&#8217;Umanit\u00e0 e della dea Ragione durante il periodo della Rivoluzione Francese, quanto subisse, pur indirettamente, quel tipo di influenza. L&#8217;Umanit\u00e0 di cui peraltro parla Comte, non \u00e8 semplicemente la totalit\u00e0 degli uomini, ma una ben precisa fascia di uomini, da cui per esempio sono esclusi i criminali, i perturbatori della vita comune, i rivoluzionari e i parassiti che in maniera beffarda lui dice non essere altro che produttori di concime. L&#8217;Umanit\u00e0, sotto questo aspetto, \u00e8 quanto di meglio la storia umana abbia prodotto nel suo seno. A tal fine Comte viene addirittura stilando un calendario, in cui ai Santi cristiani vengono sostituiti i nomi dei grandi: Alessandro, Ildebrando, ecc. la posizione di Comte \u00e8 veramente, al di l\u00e0 della semplificazione di alcune sue posizioni che talvolta rasentano la superficialit\u00e0 assoluta, di un interesse indubbio, perch\u00e9 viene come polarizzando nel proprio sistema di pensiero una serie di posizioni che poi diverranno comuni; egli viene a porsi di fronte al Cristianesimo al di l\u00e0 della comune opinione per cui questa religione sarebbe, al suo inizio, un fatto positivo degradato poi dalla successiva pratica ecclesiale. Comte ribalta, paradossalmente, questo giudizio affermando le differenze e la superiorit\u00e0 della Chiesa (medioevale) sul Cristianesimo di Cristo<\/em><\/p>\n<p><em>Il Cristianesimo a suo giudizio \u00e8 immorale perch\u00e9 \u00e8 antisociale; la nuova scienza \u00e8 la sociologia e il Cristianesimo si pone agi antipodi di questa nuova scienza che lui viene pensando, perch\u00e9 come sopra si \u00e8 detto, il Dio cristiano viene fondando l&#8217;uomo in quanto soggettivit\u00e0 propria. L&#8217;affermazione della personalit\u00e0 individuale, quindi libera ed autonoma, \u00e8 per Comte proprio il lato negativo del Cristianesimo, e per questo il Cristianesimo rappresenta un fenomeno di perturbazione nella vita pubblica, e tende sempre, ultimamente, a sfociare in una posizione anarchica, tanto \u00e8 vero che per lui il Cristianesimo, dopo la breve parentesi medievale, in cui la Chiesa \u00e8 riuscita a trattenere questi segni negativi presenti in questo, \u00e8 sfociato nella dissoluzione tipica dell&#8217;epoca moderna e nell&#8217;anarchismo che a suo giudizio viene caratterizzando l&#8217;epoca metafisica. Per questo motivo Cristo \u00e8 una figura che non trova posto nel suo calendario filosofico, mentre al contrario vi pone San Paolo, perch\u00e9 a suo parere la Chiesa cattolica non \u00e8 opera di Ges\u00f9 Cristo, ma di Paolo; il quale avrebbe deciso di seguire Cristo per umilt\u00e0, in quanto, non volendo assumere le vesti di Dio e quindi farsi adorare, ha adorato un altro come Dio. L&#8217;immagine paolina del capo a cui sono unite le membra \u00e8 ci\u00f2 che pi\u00f9 affascina Comte per la sua organicit\u00e0. Rispetto alla Chiesa, dei 1800 della sua storia a Comte interessano i secoli che vanno dall&#8217;XI al XIII e che egli identifica con il cattolicesimo. Da questo punto di vista cattolcesino vuol dire sostanzialmente mondo feudale, che per Comte rappresenta un periodo eccezionale nella storia, poich\u00e9 in esso si \u00e8 realizzato un legame organico dal punti di vista sociale, culturale, umano, economico: un periodo peraltro breve, perch\u00e9 gi\u00e0 dal secolo XIII interviene la crisi, in questo arco di tempo il cattolicesimo ha trionfato perch\u00e9 \u00e8 stato capace di creare una classe di sacerdoti, capaci di realizzare una sintesi che ha impedito che i semi anarchici del monoteismo dirompessero con tutta la loro negativit\u00e0: l&#8217;anarchia evangelica \u00e8 stata mitigata dalla capacit\u00e0 dei sacerdoti. Comte afferma inoltre che il cattolicesimo medievale \u00e8 positivo poich\u00e9 vi si denota un ritorno al politeismo: il culto dei Santi, di Maria e di Ges\u00f9 Cristo incarnato ha un valore positivo, perch\u00e9 questo umanizzarsi della divinit\u00e0 non \u00e8 altro che un ritorno al politeismo. Il culto di Maria, ad esempio, \u00e8 un fattore estremamente positivo, perch\u00e9 per Comte prelude al culto dell&#8217;Umanit\u00e0, in quanto entit\u00e0 femminile che avvicina la mentalit\u00e0 comune al nuovo culto positivistico. L&#8217;analogia tra il cattolicesimo, cos\u00ec come lui lo viene pensando, e il positivismo, lo muove, per un breve periodo della sua vita, al progetto di una possibile alleanza contro i comuni nemici, protestanti e deisti, accomunati dall&#8217;individualismo, dalla celebrazione dell&#8217;autonomia individuale, che abbiamo visto essere per Comte il grande nemico. Il paradosso \u00e8 che Comte, affascinato dalla Chiesa quale semplice struttura, mentre invece odia e avversa Cristo, pensa che sia possibile un aggancio, in forza di una analogia di mentalit\u00e0 grazie alla quale sia possibile il passaggio indolore dal cattolicesimo al positivismo. Questa \u00e8 la grande operazione strategica, culturale, ma anche politica, che egli viene pensando in quegli anni. Col passare del tempo viene anche ipotizzando la formazione di una nuova trinit\u00e0, composta di un grande feticcio, di un grande essere, e di un grande mezzo che sarebbero poi lo spazio, la terra e la Umanit\u00e0, rappresentante nel suo insieme la grande triade in cui compendia l&#8217;Umanit\u00e0 e la vita. Il nostro autore ha presente di fronte a s\u00e9 il problema pratico di organizzare questa nuova societ\u00e0 alla luce della sociologia che lui chiama fisica sociale, e dal 1824 si pone il problema di un nuovo potere spirituale che deve sostituire il potere del clero, quello dei sacerdoti all&#8217;interno del mondo cattolico, un nuovo potere spirituale che lui chiama il nuovo sacerdozio dell&#8217;Umanit\u00e0, costituito dai dotti e dai sapienti, cio\u00e8 da coloro che secondo Comte sono dotati di un vero spirito enciclopedico: ad essi spetta l&#8217;autorit\u00e0 di questo nuovo regime positivo. Un&#8217;autorit\u00e0 che per Comte \u00e8 totale, perch\u00e9 il momento critico secondo lui ha avuto una sua funzione, ma soltanto nell&#8217;epoca che ormai stiamo lasciandoci alle spalle. Ormai il momento della critica individuale, e quindi della autonoma razionalit\u00e0 di alcuno di noi, non ha pi\u00f9 alcuna consistenza; nel momento del regime positivo \u00e8 un regime organico, la volont\u00e0 dei sapienti \u00e8 legge per tutti, non sono ammessi dissensi individuali. \u00c8 una vera e propria dittatura, in cui il potere spirituale, riprendendo la distinzione feudale da lui cos\u00ec ammirata \u00e8 delegato agli scienziati, e il potere temporale niente di meno che agli industriali.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Con tutto il dovuto rispetto, si fa fatica a prendere sul serio questo guazzabuglio di elucubrazioni speculative, avventate teorie sociologiche e stravaganti interpretazioni storiche, nelle quali il solo filo conduttore facilmente riconoscibile sembra essere la ferma volont\u00e0 dell&#8217;Autore di individuare la &quot;clavis universalis&quot; che gli consenta di traghettare l&#8217;Umanit\u00e0 &#8211; che, come si \u00e8 visto, non \u00e8 formata da tutti gli uomini, ma soltanto dalla parte socialmente &quot;utile&quot; di essi &#8212; dallo stadio &quot;metafisico&quot; a quello &quot;positivo&quot;, del quale egli, modestamente, si vede investito dalla forza del destino ad assumere il ruolo di profeta e, insieme, vista l&#8217;imminenza della nuova \u00e8ra, di pontefice massimo. Quando, per esempio, si compiace della diffusione del culto mariano, perch\u00e9 vede in esso una preparazione al culto dell&#8217;Umanit\u00e0, che \u00e8 pur sempre un culto &quot;femminile&quot;, non si pu\u00f2 fare a meno di chiedersi se stia parlando sul serio, o per celia: e non si sa da quale delle due ipotesi la figura del &quot;filosofo&quot; Comte esca meglio, o meno peggio.<\/p>\n<p>A quanto pare, per lui l&#8217;importante \u00e8 impadronirsi della tecnica del potere; la religione tradizionale \u00e8 solo un &quot;instrumentum regni&quot;: allievo di Machiavelli pi\u00f9 realista del maestro, non gli basta che il &quot;politeismo&quot; cattolico predisponga gli animi alla ricezione del nuovo culto positivo; egli riduce i contenuti stessi della nuova &quot;fede&quot; a feticci, esseri e mezzi, e sembra che stia parlando di stoccaggio delle merci o dei listini di borsa, non di contenuti spirituali, i quali, di fatto, gli sono del tutto indifferenti. La religione, anzi, lo spirito religioso, gi interessa solo nella misura in cui si presta a rinsaldare la coesione sociale; e quest&#8217;ultima gli appare necessaria, anche se &#8212; contraddizione lampante &#8212; la scienza di cui \u00e8 l&#8217;annunciatore, con la matematica in cima ad ogni altra forma del conoscere (ah, l&#8217;algebra!, dir\u00e0 Simone Weil: uno dei tre grandi mostri della modernit\u00e0; gli altri due, le macchine e il denaro), esclude, cos\u00ec come gli la intende, e anzi contraddice frontalmente, il bisogno di trascendenza che \u00e8 l&#8217;essenza dello spirito religioso.<\/p>\n<p>Insomma: Comte \u00e8 un ateo incoerente, un materialista timido e un sociologo opportunista. Detesta Cristo e il cristianesimo, in ci\u00f2 che questa religione ha di pi\u00f9 bello: la valorizzazione della persona, l&#8217;affermazione dell&#8217;autonomia della coscienza individuale; ammiratore delle caserme e dei campi di concentramento, vorrebbe l&#8217;umanit\u00e0 inquadrata e assoggettata come un immenso battaglione di disciplina. Per\u00f2 si rende conto che perfino un battaglione di disciplina, per marciare compatto, deve essere animato da qualcosa di pi\u00f9 che la semplice tabella di marcia: deve avere una fede. Con ci\u00f2, egli ammette, implicitamente, l&#8217;insufficienza del materialismo, del meccanicismo e della tecnologia a riempire di significato la vita umana; per cui va cercare nella religione del passato quel &quot;quid&quot; che consenta agli uomini di vivere armoniosamente in societ\u00e0; e crede di averlo trovato non gi\u00e0 nei contenuti della religione cristiana, ma nelle forme della vita cattolica medievale. Prende a prestito la concezione fortemente gerarchica della Chiesa medievale, per trasmettere vigore e coesione alla societ\u00e0 futura; e si ispira al feudalesimo per progettare un nuovo sistema politico, economico e sociale, nel quale scienziati e industriali, in sostanza, svolgeranno la funzione che fu, in passato, dei vescovi-conti, dei marchesi e dei baroni (fra parentesi, i secoli che lui indica come &quot;apogeo del feudalesimo&quot;, dall&#8217;XI al XIII, sono, al contrario, proprio quelli che vedono la dissoluzione del sistema feudale e la nascita dei comuni, con l&#8217;affermazione del nuovo ceto borghese: ma su quali libri ha studiato la storia, Comte?).<\/p>\n<p>Per uno che voglia archiviare duemila anni di storia dell&#8217;Europa e inaugurare l&#8217;et\u00e0 del positivismo, non \u00e8 una partenza brillante: gli mancano il vigore, la coerenza, la schiettezza per dichiarare inutili e dannosi i vecchi istituiti e le vecchie credenze e per proclamare risolutamente la morte di Dio e l&#8217;avvento di una nuova divinit\u00e0, la macchina, appunto, cui tutti gli uomini devono genuflettersi (come del resto stava accadendo, brutalmente e semplicemente, fin nell&#8217;ultimo villaggio industriale della Lorena, del Brabante o della Scozia, e senza bisogno di tante fumisterie pseudo-teologiche). &quot;Positivo&quot;, del resto, per Comte, significa: &quot;reale, utile, certo, preciso e costruttivo&quot;: e dunque, come mai la societ\u00e0 positiva, da lui salutata, e che dovrebbe avere in se stessa un bagaglio pi\u00f9 che sufficiente per auto-alimentarsi, ha ancor bisogno della stampella del misticismo?<\/p>\n<p>Non congediamoci cos\u00ec, per\u00f2, dal pensiero politico di Auguste Comte, con un mezzo sorriso di scherno; non commettiamo l&#8217;errore di liquidarlo come aberrante e pazzesco, e, soprattutto, non sottovalutiamolo. La storia, fino a un certo punto, e anche se con modalit\u00e0 in parte diverse da quelle che lui aveva vaticinato, gli ha dato ragione. L&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 entrata nello stadio positivo; e, come lui aveva detto, a entrarvi a pieno titolo \u00e8 stata soltanto quella parte di essa che si rivela &quot;utile&quot;, cio\u00e8 funzionale, ai meccanismi del mercato, fatti di produzione e di consumo illimitati Il resto dell&#8217;umanit\u00e0, come lui aveva detto, \u00e8 diventata, o \u00e8 rimasta, &quot;spazzatura&quot;. Anche il dominio totalitario dei tecno-scienziati, degli industriali e dei banchieri (quest&#8217;ultimo, in una misura da lui non prevista) si \u00e8 sostanzialmente realizzato. Le multinazionali e le grandi banche svolgono oggi la funzione dei conti e dei marchesi nel sistema feudale del Medioevo. Insomma, pur con tutte le sue stravaganze e astruserie, alla fine dei conti il bravo Comte ha colto nel segno pi\u00f9 di quel che ci si sarebbe, forse, potuti immaginare. Il mondo nuovo, da lui annunciato, \u00e8 qui, fra noi, intorno a noi e sopra di noi: ed \u00e8 altrettanto orribile di quel che lui &#8212; gloriandosene &#8211; aveva immaginato. Perfino sul cristianesimo non si \u00e8 sbagliato del tutto. La mentalit\u00e0 pretesca si \u00e8 effettivamente sposata con la mentalit\u00e0 tecnocratica e con quella affaristica, e il risultato \u00e8 una specie di delirante, ma effettivo, sincretismo cattolico-tecnologico-mondialista. Il cattolicesimo, di fatto, dopo essere stato, per circa duemila anni, la coscienza critica del &quot;mondo&quot;, la santa pietra dello scandalo, si sta avviando a diventare l&#8217;ancella del mondo moderno: una religione che piace sempre di pi\u00f9, proprio perch\u00e9 non disturba minimamente le logiche del &quot;mondo&quot;, anche se, a parole, alza la voce contro le &quot;ingiustizie&quot; e gli &quot;egoismi&quot;. Ma si \u00e8 spiritualmente svuotato, o si sta svuotando; e, quel che \u00e8 peggio, tende a respingere da s\u00e9 chi ancora lo vive come un&#8217;alternativa radicale.<\/p>\n<p>Che altro si vuole, per dichiarare &quot;grande&quot; un filosofo come Auguste Comte: almeno nel regno della quantit\u00e0, dove la grandezza si misura in base alla visibilit\u00e0 dei risultati?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Auguste Comte (nato a Montpellier nel 1798 e morto a Parigi nel 1857), discepolo di Henri de Saint-Simon, \u00e8 considerato come il padre del Positivismo, specialmente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[107,142],"class_list":["post-24162","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-cattolicesimo","tag-francesco-bacone"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24162\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}