{"id":24161,"date":"2017-11-14T03:14:00","date_gmt":"2017-11-14T03:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/14\/per-poter-reagire-bisogna-comprendere\/"},"modified":"2017-11-14T03:14:00","modified_gmt":"2017-11-14T03:14:00","slug":"per-poter-reagire-bisogna-comprendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/14\/per-poter-reagire-bisogna-comprendere\/","title":{"rendered":"Per poter reagire, bisogna comprendere"},"content":{"rendered":"<p>La domanda che ci tormenta incessantemente, e che tormenta tutti i cattolici rimasti fedeli al cattolicesimo, e non confusi o traviati dal modernismo strisciante che si \u00e8 insediato nel cuore della Chiesa, sovvertendo dall&#8217;interno dottrina, pastorale e liturgia, \u00e8 sempre la stessa:\u00a0<em>come \u00e8 potuto accadere?<\/em>\u00a0Come \u00e8 potuto accadere che duemila anni di storia, duemila anni di Tradizione, duemila anni di Vangelo, si stiano squagliando come nebbia al sole, nel cuore e nella mente di tante persone che pure continuano a professarsi e a considerarsi cattoliche, senza rendersi conto che non lo sono pi\u00f9, e che stanno seguendo dei pastori del pari non cattolici, anche se tali si spacciano, ma sono, in realt\u00e0, eretici e apostati? Dobbiamo assolutamente arrivare a comprendere come una cosa del genere, un fenomeno cos\u00ec imponente, impressionante, globale, abbia potuto verificarsi,\u00a0<em>senza che quanti l&#8217;hanno vissuto e lo stanno vivendo, ne abbiano una chiara ed esatta percezione<\/em>. La percezione, s\u00ec, ce l&#8217;hanno; anzi, sono addirittura fieri di essere al centro di questa stagione, che, secondo loro, \u00e8 di rinnovamento, di rinascita, quasi una seconda giovinezza per la Chiesa ed il cattolicesimo: e come san Francesco d&#8217;Assisi \u00e8 stato il segno di una seconda giovinezza per una Chiesa vecchia e stanca, gravata da scandali e abusi, cos\u00ec essi, gioiosamente intruppati dietro le bandiere di papa Francesco e dei suoi cardinali e vescovi &quot;di strada&quot;, tutti dialogo, solidariet\u00e0, accoglienza, inclusione e opzione preferenziale per i poveri, tutti diritti umani e civili, diritti politici e sindacali, diritti giuridici ed economici e sindacali e ambientali ed esistenziali, e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta, si ritengono i protagonisti di una seconda giovinezza del Vangelo e sono lontanissimi dall&#8217;immaginare quanto, in realt\u00e0, se ne stanno allontanando. Hanno lo stesso ingenuo entusiasmo, la stessa rozza fiducia nel progresso, che avevano gli illuministi e, dopo di loro, i positivisti, facendo leva sulla ragione e sulla scienza; ora essi fanno leva sul vangelo, ma non il vero Vangelo di Cristo, bens\u00ec un vangelo molto umano, molto politico e sindacale, molto materiale e umanistico, poco spirituale, poco soprannaturale, poco divino; un vangelo che non \u00e8 quello di Ges\u00f9 Cristo, figlio di Dio, morto e risorto per i nostri peccati, e che ci chiama verso il Cielo per mezzo della vita buona; bens\u00ec il vangelo di un certo Ges\u00f9 di Nazareth, figlio di un falegname, morto (questo \u00e8 certo, dice Bergoglio) e forse, chiss\u00e0, pure risorto (questo dipende dalla fede, dice sempre Bergoglio), che vuole il regno di Dio sulla terra, e vede nei &quot;poveri&quot; i suoi interlocutori assoluti, instillando in loro l&#8217;idea che, per solo fatto di essere poveri, hanno sempre ragione e hanno solo diritti da far valere, ma pochissimi o nessun dovere da rispettare; e, intanto, rafforzano in essi una prospettiva puramente immanentistica, materialista, economica, come se Dio fosse una opinione, un&#8217;ipotesi lontana, e tutto quel che si chiede a un cristiano \u00e8 di stare dalla parte dei poveri e cercar la giustizia sociale quaggi\u00f9, nella vita terrena. Niente lotta al peccato, niente necessit\u00e0 della grazia, niente conversione e mutamento di vita; niente prospettiva del Giudizio finale, niente inferno o paradiso, forse nemmeno vita dopo la morte: tanto, di queste cose, i cardinali e i vescovi &quot;di strada&quot; non parlano mai, e i preti progressisti e immigrazionisti meno ancora. Tutto \u00e8 dolce e all&#8217;acqua di rose: Dio non chiede praticamente niente all&#8217;uomo, se non di fare meglio che pu\u00f2; e se non ce la fa ad uscire dal peccato, ebbene, pazienza, Dio apprezza la sua sincerit\u00e0 e la sua onest\u00e0 e gli d\u00e0 una pacca sulla spalla, dicendo:\u00a0<em>Non preoccuparti, so che questo \u00e8 il massimo che puoi fare e ti dico che va bene cos\u00ec<\/em>\u00a0(vedi il \u00a7 303 di\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>). La\u00a0 Madonna \u00e8 solo una &quot;buona mamma&quot;, non \u00e8 colei che ci esorta incessantemente alla conversione, al pentimento e alla penitenza; e il Rosario \u00e8 una specie di anticaglia, tanto \u00e8 vero che persino a Fatima, nel centenario delle apparizioni mariane, la neochiesa modernista ha deciso di sostituirlo con un concerto. Di Santi si parla poco, degli Angeli non si parla affatto: del resto, a che servono gli Angeli, visto che il diavolo, secondo padre Sosa Abascal,\u00a0 non \u00e8 mai esistito? Soprattutto, non si parla pi\u00f9 del destino eterno dell&#8217;anima, della sua salvezza: si d\u00e0 per scontato che la partita si gioca qui, che la vita &quot;vera&quot; \u00e8 questa, e che l&#8217;essenziale \u00e8 schierarsi dalla parte dei &quot;poveri&quot; (sempre in senso economico!; come se non esistesse una ancor pi\u00f9 devastante povert\u00e0 spirituale e morale).<\/p>\n<p>Ma come si \u00e8 arrivati a questo punto? E come va che la maggioranza dei cattolici non protesta davanti a questo stravolgimento della giusta prospettiva, a questa falsificazione della dottrina,\u00a0 a questo vero e proprio ribaltamento del Vangelo? Come va che, anzi, la massa dei fedeli \u00e8 entusiasta di questi nuovi indirizzi, di questi nuovi pastori, e soprattutto di questo nuovo papa? Come pu\u00f2 accadere che a nessuno importi se egli dice cose eretiche, se loda Lutero, se afferma che Dio non \u00e8 cattolico, o che Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo, &quot;brutto che fa schifo&quot;, e che qualche volta fa pure lo scemo; che le Persone della Santissima Trinit\u00e0 litigano in continuazione fra di loro; che la dottrina, se crea divisioni,\u00a0 \u00e8 solo ideologia, cio\u00e8 una cosa negativa; e che a nessuno importa se chiama &quot;teofania&quot; la transustanziazione, e se s&#8217;immischia in modo pesantissimo nella politica italiana, e se vuol forzare il Parlamento e gli italiani ad acconsentire all&#8217;auto-invasione islamica in atto, agevolandola in tutte le maniere: quel che conta \u00e8 che \u00e8 simpatico, sorridente, amorevole, dalla parte degli ultimi, difende i diritti dei deboli, bacia i piedi ai musulmani e alle musulmane, li invita in chiesa durante la santa Messa, nega che si possa parlare di terrorismo islamico, e lui, infatti, non usa mai questa espressone, anche se i musulmani stanno ammazzando decine di migliaia di cristiani nel mondo, e questo sotto i nostri (e i suoi occhi), che, per\u00f2, non si commuovono troppo, perch\u00e9 sono tutti presi dal magnifico spettacolo di una Chiesa che, &quot;finalmente&quot;, si apre alla misericordia (si vede che fino a ieri era egoista e crudele) e si commuove davanti all&#8217;amore, compreso l&#8217;amore di due omosessuali che vogliono convolare a &quot;giuste&quot; nozze e uno dei quali, per esempio, vuol continuare a fare il capo scout in una parrocchia del goriziano, e non d\u00e0 retta al prete, ottuso e insensibile, il quale lo sollecita a dimettersi. Ma perch\u00e9 dovrebbe farlo, se il Vangelo \u00e8 misericordia, amore, inclusione, rispetto, accoglienza? E a pensar ci\u00f2 sono gli stessi cattolici che non fanno una piega se tutto questo amore si volatilizza e le famiglie si sfasciano, e gli sposi vanno a rifarsi una vita con un altro compagno o un&#8217;altra compagna: che problema c&#8217;\u00e8? Abbiamo tutti diritto alla felicit\u00e0; e, se qualche guastafeste viene a ricordarci che Ges\u00f9 si era espresso, con la massima chiarezza e severit\u00e0, contro il divorzio, ecco che arriva prontamente il solito Sosa Abascal a dire che non \u00e8 vero, che bisogna vedere, che si deve contestualizzare, che non c&#8217;erano i registratori e che, insomma, quel che abbia detto veramente Ges\u00f9 non lo sa nessuno, neanche la Chiesa cattolica, la quale, guarda un po&#8217;, per duemila anni aveva creduto di saperlo.\u00a0 E se non basta padre Sosa, arriva anche il papa in persona, <em>questo<\/em>\u00a0papa, tanto simpatico e misericordioso (lo stesso che ha lasciato crepare due eminenti cardinali senza degnarli di una cristiana\u00a0 risposta, n\u00e9 accordare loro l&#8217;udienza richiesta, dopo che, insieme ad altri due, gli avevano indirizzato una rispettosa richiesta di chiarimenti circa\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>), a dire che Dio stesso non si permetterebbe mai di mettere in difficolt\u00e0 degli onesti divorziati risposati, o comunque conviventi con dei nuovi compagni, perch\u00e9 Lui non ci chiede di non peccare, ma di fare quel che possiamo. E dunque, la domanda \u00e8 sempre la stessa: come \u00e8 potuto accadere? Perch\u00e9 un papa cos\u00ec non avrebbe mai dovuto essere eletto; dei cardinali o dei superiori di ordini religiosi come questi, non avrebbero mai dovuto essere nominati; e dei cattolici seri non avrebbero mai dovuto applaudire, osannare e idolatrare simili personaggi.\u00a0<\/p>\n<p>A nostro parere, l&#8217;attacco del diavolo &#8211; perch\u00e9 di questo si tratta; anche se il diavolo, \u00e8 superfluo aggiungerlo, non scende da Marte, ma fa leva sulle nostre debolezze e sulla nostra concupiscenza &#8211; si \u00e8 sviluppato, pressoch\u00e9 simultaneamente, su due direttrici: quella intellettuale e quella sensuale. I falsi pastori e i falsi fedeli, i primi desiderosi solo di battimani, i secondi solo di poter restare sprofondati nel peccato, sono stati conquistati ciascuno facendo leva sulla loro debolezza pi\u00f9 caratteristica: la superbia i primi, la lussuria gli altri (il che non esclude che molti falsi pastori siano anche dei lussuriosi, e molti falsi credenti siano anche dei superbi). La superbia \u00e8 il vizio dell&#8217;intellettuale moderno, e i cardinali, i vescovi, il papa stesso, sono, tecnicamente parlando, anche degli intellettuali: gente che ha studiato parecchio e che ha, o dovrebbe avere, un approccio intellettuale, oltre che spirituale e pratico, alle cose; gente\u00a0 che l&#8217;eresia dovrebbe fiutarla al primo accenno; gente che dovrebbe ben vedere la differenza abissale che passa fra transustanziazione e teofania, e cogliere al volo le conseguenze potenzialmente disastrose generate dal nominare l&#8217;una come sinonimo dell&#8217;altra, specie se a farlo \u00e8 il papa. Ma \u00e8 proprio la superbia che li prende in trappola: perch\u00e9 per credere, per credere veramente in Ges\u00f9 Cristo, il Figlio di Dio venuto in terra a sacrificarsi per i nostri peccati, ci vuole tanta, tanta umilt\u00e0 intellettuale: ed essi non l&#8217;hanno, non l&#8217;hanno mai avuta, o, forse, l&#8217;hanno persa lungo la strada e non glie n&#8217;\u00e8 rimasta neppure una briciola. Il cattolico-tipo, poi, di questi tempi, si \u00e8 sempre pi\u00f9 uniformato al modello di vita profano: e l&#8217;aspetto pi\u00f9 vistoso e pi\u00f9 tentatore della vita moderna \u00e8 il pansessualismo esasperato. Cos\u00ec, in un mondo dove \u00e8 divenuto assolutamente normale inseguire, sempre e comunque, il piacere sessuale, infischiandosene delle regole e dei valori, il cattolico si \u00e8 lasciato tentare, si \u00e8 lasciato sedurre, e si \u00e8 uniformato a quel che si fa nella societ\u00e0 profana, con in pi\u00f9 la pretesa di essere scusato e &quot;assolto&quot; dalla Chiesa stessa, anzi, che la Chiesa proclami che il peccato non \u00e8 pi\u00f9 peccato, e che ciascuno pu\u00f2 fare quel che vuole, perch\u00e9 deve render conto di quel che fa solamente alla propria coscienza. Dunque, il clero modernista e i cattolici gaudenti avevano bisogno l&#8217;uno degli altri: si sono incontrati, si sono piaciuti e si sono alleati, ciascuno per i suoi particolari fini.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 entrato in campo un altro fattore: l&#8217;orgoglio. I membri del clero erano troppo orgogliosi per ammettere che la loro superbia intellettuale veniva dall&#8217;aver perso la fede, e, nello stesso tempo, erano a disagio all&#8217;idea di doverlo confessare: chi ha la fede, non insuperbisce; conserva sempre ben chiaro il senso del proprio limite. La fede scaturisce proprio da questo: dalla consapevolezza della propria piccolezza, e quindi dal bisogno di Dio per poter raggiungere la pienezza cui l&#8217;anima aspira. Ma l&#8217;anima che ha perso la fede, e che non vuole ammetterlo, pu\u00f2 sempre cercare un compenso a livello intellettuale: sentendosi qualcosa di pi\u00f9, e non qualcosa di meno, di colui che ha &quot;solo&quot; il dono e la grazia della fede. Da parte loro, i cattolici che hanno perso la fede, sono sprofondati nei vizi carnali: \u00e8 un meccanismo tipico, ben descritto da san Paolo nella <em>Lettera ai Romani<\/em>: quando l&#8217;uomo non rende a Dio il culto dovuto, impazzisce e cade in balia di passioni degradanti, ricevendo in se stesso la propria punizione. Da parte dei teologi, dei cardinali, dei vescovi senza pi\u00f9 fede, c&#8217;\u00e8 l&#8217;orgoglio di voler nascondere il loro <em>vulnus<\/em> e l&#8217;ipocrisia di predicare una fede in cui non credono pi\u00f9; da parte dei fedeli, l&#8217;orgoglio di non voler ammettere la loro condizione di peccatori, di lussuriosi, e la pretesa di far s\u00ec che la lussuria sia derubricata dai peccati mortali, che la Chiesa proclami la liceit\u00e0 del loro comportamento. Ed ecco la triade infernale, nel senso letterale del termine: superbia, lussuria, orgoglio, i segni distintivi della neochiesa; ne abbiamo gi\u00e0 parlato in un recente articolo, per cui non vi insisteremo oltre. Forse siamo noi duri d&#8217;orecchi, ma non ci sembra di aver sentito spesso il papa predicare o mettere in guardia i cattolici contro la superbia, la lussuria e l&#8217;orgoglio; anzi, a dire il vero, non ci sembra di aver sentito nessuno di codesti pastori modernisti. Questo avviene perch\u00e9 i peccati non ci sono pi\u00f9, oppure perch\u00e9 qualcuno ha deciso che l&#8217;argomento \u00e8 vecchio e obsoleto, nonch\u00e9 divisivo?<\/p>\n<p>Proviamo a immaginare una possibile obiezione: stiamo giudicando troppo. Forse la situazione non \u00e8 cos\u00ec tragica; e forse codesti membri del clero sono soltanto un po&#8217; imprudenti, magari, ma sostanzialmente in buona fede. Davvero? E allora guardiamo i loro volti, i loro occhi, i loro sorrisi, specialmente quando ne hanno appena sparata una di particolarmente grossa: come Paglia quando ha fatto l&#8217;elogio di Pannella, o Galantino quando ha fatto quello di Lutero, o il papa stesso quando ha dichiarato che tutti, alla fine, andranno con Dio, cio\u00e8 in paradiso (il che corrisponde al vangelo secondo Fabrizio De Andr\u00e9 e non al Vangelo secondo la Chiesa cattolica). Guardiamo i loro volti con attenzione, la loro espressione, la loro posa complessiva: sorridono, e sorridono con aria disinvolta e mondana; sorridono con aria soddisfatta e compiaciuta, come si fa quando si \u00e8 al bar in mezzo agli amici. Non mostrano la bench\u00e9 minima consapevolezza di aver detto cose che creano disagio, sofferenza, smarrimento, in milioni di fedeli cattolici. Loro, che dovrebbero essere le guide, sono di scandalo ai fedeli, e se ne compiacciono. Si guardi la faccia di Paglia quando si faceva fotografare accanto al suo amico Marco Pannella; oppure quella di Galantino, quando invoca lo <em>ius soli<\/em>; o quella del papa, dopo che ha lanciato uno dei suoi abituali insulti o delle solite frecciate contro i &quot;conservatori&quot;. Ridono, ammiccano, hanno lo sguardo brillante: si sentono assai soddisfatti. Ma cos&#8217;hanno da sorridere? Anche se sono convinti di essere nel giusto, possono fregarsene cos\u00ec di quel che sentono tanti loro confratelli, specialmente sapendo di essere proprio loro la causa di ci\u00f2?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda che ci tormenta incessantemente, e che tormenta tutti i cattolici rimasti fedeli al cattolicesimo, e non confusi o traviati dal modernismo strisciante che si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,109,119,216,237],"class_list":["post-24161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}