{"id":24152,"date":"2019-07-20T10:14:00","date_gmt":"2019-07-20T10:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/20\/commiato-dal-diavolo-ma-e-lui-che-non-saccomiata\/"},"modified":"2019-07-20T10:14:00","modified_gmt":"2019-07-20T10:14:00","slug":"commiato-dal-diavolo-ma-e-lui-che-non-saccomiata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/20\/commiato-dal-diavolo-ma-e-lui-che-non-saccomiata\/","title":{"rendered":"Commiato dal diavolo? Ma \u00e8 lui che non s&#8217;accomiata"},"content":{"rendered":"<p>Strano destino, quello di padre Ildebrando Antonino Santangelo (Adrano, 30 luglio1913-8 dicembre 1992), sacerdote catanese, parroco della chiesa di San Pietro in Adrano, trasformata dalla sua luminosa presenza in un centro vivissimo di spiritualit\u00e0. Di lui abbiano gi\u00e0 parlato una volta (cfr. l&#8217;articolo<em>: Ildebrando A. Santangelo, un vero uomo di Dio, &quot;rimosso&quot; perch\u00e9 politicamente scorretto<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 02\/02\/18). Anni fa era uscita una biografia di Nicol\u00f2 Scuderi, intitolata: <em>Il servo di Dio padre Ildebrando Antonino Santangelo<\/em> (Torino, Elledici, 2008), il cui sottotitolo \u00e8 gi\u00e0, di per se stesso, tutto un programma: <em>Un sacerdote che ha precorso parecchie idee del Concilio Vaticano II<\/em>, dove non si sa se restare scandalizzati per la vergognosa mistificazione o ammirati, in certo qual senso, dalla perfetta disinvoltura di cui sa fare bellamente sfoggio la contro-chiesa di questi gloriosi tempi post-conciliari, ecumenici e dialoganti. Un precursore del Concilio, padre Santangelo? Questa \u00e8 proprio bella. Ma si noti che l&#8217;editore ha avuto l&#8217;astuzia sopraffina di non scrivere: <em>Un sacerdote che ha precorso il Concilio Vaticano II<\/em>, bens\u00ec <em>che ha precorso parecchie idee del Concilio Vaticano II<\/em>; parecchie quindi, ma non tutte. E ci mancherebbe altro, bisogna aggiungere. Un&#8217;espressione volutamente ambigua, di un&#8217;ambiguit\u00e0 gesuitica, che pu\u00f2 andar bene per tutti e per nessuno; pu\u00f2 andar bene per Karl Rahner ma anche per monsignor Marcel Lefebvre. Perch\u00e9 le idee che vennero discusse al Concilio non erano <em>tutte<\/em> sbagliate, sia chiaro; e le motivazioni che animavano la maggior parte dei padri conciliari, e di tutto il clero che, a quell&#8217;epoca, si sent\u00ec investito da un vento di rinnovamento, non erano n\u00e9 peregrine, n\u00e9 spregevoli. A pensare che la Chiesa avesse bisogno di riforme, erano in moltissimi e fra essi c&#8217;erano alcune delle intelligenze migliori e delle anime pi\u00f9 sante del clero. Ci\u00f2 che esse erano lontanissime dal pensare, era che una cricca di cardinali e vescovi massoni da tempo tramava nell&#8217;ombra e, con la connivenza della massoneria ebraica del B&#8217;Nai B&#8217;rith (o piuttosto subendone l&#8217;implacabile pressione, come gi\u00e0 aveva subito e seguitava a subire il ricatto sui pretesi &quot;silenzi&quot; del defunto Pio XII sull&#8217;Olocausto) aveva scelto la convocazione di un nuovo concilio ecumenico per sferrare l&#8217;assalto decisivo, ma abilmente dissimulato, contro la dottrina e la fede di sempre, facendolo passare in maniera truffaldina per aggiornamento pastorale e per volont\u00e0 di stabilire un dialogo costruttivo con il mondo moderno. Ma tant&#8217;\u00e8: nella chiesa odierna, la parola <em>Concilio<\/em> \u00e8 divenuta un talismano, una bacchetta magica che apre tutte le porte, un incantesimo che accende tutte le fantasie, quasi che non ci fosse stato altro concilio che quello del 1962, e quasi che gli altri venti non contino nulla: si capisce perci\u00f2 la furberia di presentare come precursori del concilio, anche giocando sull&#8217;ambiguit\u00e0, quei personaggi che, altrimenti, risulterebbero inaccettabili alla nuova sensibilit\u00e0 &quot;cattolica&quot;.<\/p>\n<p>Chiarito questo punto, presentare padre Santangelo come un precursore del Concilio, lui che era animato da una cos\u00ec profonda spiritualit\u00e0 e da un cos\u00ec intenso afflato contemplativo; lui che poneva la purezza in cima a tutta la sua azione pastorale, e che aveva pubblicato, a sue spese, libri e pubblicazioni per denunciare l&#8217;inganno di Satana, il complotto ebraico per il dominio mondiale (ebbene s\u00ec, oggi lo si definirebbe un complottista incallito e incorreggibile, e forse anche un antisemita, nel senso generico e ricattatorio che l&#8217;espressione ha acquistato) e gli sforzi della massoneria per snaturare il Vangelo e trascinare la Chiesa fuori dal solco tracciato dal divino Agricoltore. Basta scorrere i titoli dei capitoli del libro <em>L&#8217;ultima battaglia<\/em> per capire che tipo era e come la pensava: <em>Per conquistare il mondo Satana si \u00e8 nascosto<\/em>; <em>Il progetto ebraico: sogno antico<\/em>; <em>Coscienza della loro vocazione messianico-politica<\/em>; <em>Equipe segreta ebraica pilotata<\/em>; <em>Rendere impossibile la vita sociale<\/em>; <em>Confondere l&#8217;opinione pubblica<\/em>; <em>Sapere tutto e dirigere tutto<\/em>; <em>Impadronirsi della stampa<\/em>; <em>Fare il comunismo<\/em>; <em>Dividere i cristiani<\/em>; <em>Turbare e inebetire i cristiani<\/em>; <em>Distruggere la fede cristiana<\/em>; <em>Distruggere i governi<\/em>; <em>Intronizzare il sovrano universale ebraico<\/em>; <em>Come intronizzarlo<\/em>: e sono solo alcuni. Altro che precursore del Concilio; se per &quot;precursore&quot; si intende un prete liberale e in qualche modo modernista, padre Santangelo era l&#8217;esatto contrario di ci\u00f2. E non perch\u00e9 fosse un bieco reazionario, come oggi si vuol far credere di chiunque non veda il Vaticano II come l&#8217;evento pi\u00f9 fausto in assoluto di tutta la storia della Chiesa, ma semplicemente perch\u00e9 era un vero sacerdote cattolico e, a detta di tutti quelli che l&#8217;hanno conosciuto, un vero uomo di Dio. La sua santit\u00e0 spirava ovunque: era mite, paziente, sopportava le persecuzioni con perfetta serenit\u00e0, dicendo di voler accettare sempre la volont\u00e0 di Dio. Oggi siamo talmente condizionati dal pensiero <em>politically correct<\/em>, che solo il fatto di scorrere quei titoli d\u00e0 a molti un brivido di stupore, forse di sdegno: ma come, alla fine del XX secolo c&#8217;erano ancora dei preti che avevano quelle convinzioni, e non solo le esprimevano a voce alta, ma le metteva pure per iscritto? Il che ci fa capire quali passi da gigante la massoneria ecclesiastica abbia continuato a fare dopo le coraggiose ma inutili denunce di sacerdoti come don Santangelo e come don Luigi Villa. Oggi, se un sacerdote si azzardasse e dire o scrivere la centesima parte di quelle cose, verrebbe immediatamente convocato dal suo vescovo, rimesso allo stato laicale e, quasi certamente, scomunicato a tempo per direttissima.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un modo di dire: \u00e8 la realt\u00e0 di ogni giorno. E se non basta quel che \u00e8 accaduto, proprio nella Sicilia di don Santangelo, a don Alessandro Minutella, al quale peraltro si possono rimproverare dei toni troppo accesi e delle forme discutibili di devozione, valga per tutti ci\u00f2 che \u00e8 capitato a un prete cattolico americano di Minneapolis, don Vaughn Treco, del quale ci proponiamo di tornare a parlare, tanto \u00e8 eloquente, e allarmante, il suo caso. Il 25 novembre 2018, nel corso della sua omelia, padre Treco aveva criticato il famoso &quot;spirito&quot; del Concilio, accusandolo di essere all&#8217;origine della crisi attuale della Chiesa, della sua politicizzazione, nonch\u00e9 di aver frainteso il &quot;dialogo&quot; con le false religioni e di aver causato il crollo delle vocazioni. Due settimane dopo, il 12 dicembre, il vescovo Steven Lopes lo aveva convocato per domandargli spiegazioni; e, bench\u00e9 egli avesse dichiarato di riconoscere come legittimo il Concilio e altrettanto legittimi i pontefici successivi ad esso, compreso Francesco, non molti giorni dopo, in gennaio (con buona pace della misericordia e del Natale) era stato sospeso <em>a divinis<\/em>. Tuttavia, la punizione non era ancora sufficiente quei parrocchiani liberali che, probabilmente, lo avevano denunciato, e tutto l&#8217;establishment ecclesiastico progressista non erano paghi di aver cacciato un sacerdote di provato valore, in questo tempo di vocazioni sempre pi\u00f9 scarse. No: il loro rancore e il loro desiderio di vendetta pretendevano la misura estrema; e cos\u00ec il 1\u00b0 aprile, nonostante le lettere con cui il sacerdote aveva chiarito la sua posizione, ribadendo la propria fedelt\u00e0 alla Chiesa, ecco arrivare la scomunica. Senza alcun processo canonico, in base alla sola accusa di aver <em>incitato allo scisma<\/em>.<\/p>\n<p>Straordinario! Un prete, negli Stati Uniti, pu\u00f2 benissimo dichiararsi omosessuale nel bel mezzo dell&#8217;omelia, lasciando di sasso i suoi parrocchiani, senza che ci\u00f2 induca il suo vescovo a prendere provvedimenti nei suoi confronti, anzi, mettendo subito in moto meccanismi di comprensione, sostegno e solidariet\u00e0: \u00e8 accaduto in una parrocchia del Wisconsin due anni fa, il sacerdote si chiama Gregory Greiten e ne avevamo gi\u00e0 parlato a suo tempo (cfr. l&#8217;articolo: <em>Due preti, una maestra e buon Natale<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 31\/12\/17). E nello stesso tempo, un cardinale di primissimo piano come Theodore McCarrick pu\u00f2 abusare sessualmente di decine di vittime, godendo dell&#8217;omert\u00e0 mafiosa dell&#8217;alto clero e l&#8217;augusta protezione dello stesso Bergoglio, e questo in un lunghissimo arco temporale. Ma se un prete si azzarda a dire una parola di critica o di dubbio nei confronti, non del Concilio Vaticano II, bens\u00ec del troppo celebrato (e misterioso) &quot;spirito&quot; del Concilio, ecco che scatta la sospensione e addirittura la scomunica. Il provvedimento pi\u00f9 grave in assoluto, tale che ormai la chiesa non lo adotta praticamente pi\u00f9 contro nessuno, tanto meno contro gli eretici, ma solo contro i preti sospettati, per un motivo o per l&#8217;altro, di non essere in linea con la svolta post-conciliare e soprattutto con la rivoluzione modernista di Bergoglio. A questo dunque serve la Congregazione per la Dottrina della Fede: a lasciar passare le eresie e le bestemmie di tutti i preti, vescovi e cardinali senza fede, moralmente indegni e intellettualmente pericolosi e disonesti, ma a fulminare la scomunica contro gli ultimi veri sacerdoti, colpevoli di restare eroicamente fedeli al Vangelo di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ma tornando a don Santangelo, egli era convinto che sia la massoneria, sia la lobby ebraica dell&#8217;alta finanza mirante a intronizzare un messia ebreo come nuovo re del mondo, sia ogni altro male e peccato che minacciano alle fondamenta l&#8217;opera redentrice di Cristo sulla terra, hanno un ispiratore occulto ben preciso che \u00e8 Satana, il principe di questo mondo, che oggi gode di una particolare libert\u00e0 d&#8217;azione grazie al fatto che la cultura moderna ha definitivamente archiviato la sua esistenza e che lo ha fatto perfino la cultura cattolica, specie per opera del teologo svizzero-tedesco Herbert Haag (1915-2001), professore a Tubinga &#8212; ma quante eresie sono uscite da quella sedicente facolt\u00e0 cattolica: tante da riempire un&#8217;intera biblioteca! &#8211; e autore di un disgraziato libro, che tanto male ha fatto ai credenti e a tutta la Chiesa, dal titolo <em>Commiato dal diavolo<\/em>. Era il 1969 e quel pessimo libro, negatore di quasi duemila anni di Magistero ecclesiastico riguardo all&#8217;esistenza reale del demonio, che oltretutto suonava irridente nei confronti di quei coraggiosi sacerdoti esorcisti i quali affrontano continuamente la durissima battaglia frontale con l&#8217;antico avversario per strappargli le sue vittime &#8211; era uno dei primi e pi\u00f9 evidenti frutti della malvagia stagione del Sessantotto (cfr. in proposito il nostro articolo: <em>Il diavolo, cari signori; il diavolo<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 02\/11\/18).<\/p>\n<p>Scriveva, dunque, padre Ildebrando Antonino Santangelo nel suo libro <em>L&#8217;ultima battaglia<\/em> (Adrano, Catania, Comunit\u00e0 Editrice, 1992, p. 15):<\/p>\n<p><em>Dice Baudelaire: \u00abIl capolavoro di Satana \u00e8 di aver fatto perdere le sue tracce e d&#8217;aver convinto gli uomini che egli non esiste\u00bb. Eppure senza la presenza di Satana resta inspiegabile tutto il male che c&#8217;\u00e8 nel mondo, come senza la presenza di Dio resta inspiegabile tutto il bene che c&#8217;\u00e8.<\/em><\/p>\n<p><em>Hanno cominciato col negare Satana gli atei, i positivisti, i razionalisti; hanno finito col negarlo una buona quantit\u00e0 di teologie, naturalmente, dietro di loro una immensa quantit\u00e0 di cattolici. Scrive don Villa: \u00abLa teologia del post-concilio, purtroppo, si \u00e8 svuotata dei suoi tradizionali contenuti per diventare sempre pi\u00f9 una forma di antropologia vagamente spiritualistica. I teologi moderni, cio\u00e8, hanno &quot;abbracciato&quot; il mondo in una resa pressoch\u00e9 totale. Una teologia nell&#8217;uomo e per l&#8217;uomo. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto per i diavoli e l&#8217;inferno. A stento essi trovano il posto per Dio e per Cristo. Freud e Marx sono stati assunti al rango di quasi Padri della Chiesa\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Tra i responsabili di queste \u00abteorie erronee, che non possono non turbare lo spirito dei fedeli\u00bb, un posto di primo piano spetta a P. Herbert Haag, noto teologo e gi\u00e0 professore dell&#8217;universit\u00e0 di Tubinga, e consulente della Conferenza Episcopale Tedesca. Haag, infatti, pubblic\u00f2, qualche anno fa, un libro dal titolo Commiato dal diavolo, che gli ha procurato, per\u00f2, severe sanzioni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abL&#8217;uomo moderno ha tolto di mezzo Satana e il suo regno. La cosa avvenne in modo curioso. Si \u00e8 cominciato col metterlo in ridicolo; poi, a grado a grado, se ne \u00e8 fatta una figura comica&#8230; Alla base sta, originariamente, un sentimento cristiano: l&#8217;ironia dell&#8217;anima redenta contro il &quot;signore&quot; di un tempo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Senonch\u00e9 questo ludibrio di credente \u00e8 divenuto riso nel miscredente; ma questo serve pure alla causa di Satana; in nessun posto, infatti egli domina con maggior sicurezza come l\u00e0 dove gli uomini ridono di lui.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSatana, quindi ha paura solo di essere conosciuto. Le epoche, infatti, in cui riesce a farsi dimenticare, sono proprio quelle in cui lui trionfa con una presenza attiva\u00bb (Chiesa viva n.138). L&#8217;offensiva di Satana ha questo obiettivo: rovinare il progetto di Dio facendo perdere gli uomini per i quali Dio ha tutto creato, si \u00e8 fatto uomo e si \u00e8 fatto crocifiggere.<\/em><\/p>\n<p>Discorso chiaro; per chi lo vuol capire, s&#8217;intende. Verr\u00e0 tempo in cui si potranno far seriamente i conti con la storia, anche con quella della Chiesa contemporanea e si vedr\u00e0 che danno incalcolabile abbiano causato i teologi liberali e progressisti di certe facolt\u00e0 cattoliche, i quali, dall&#8217;alto del ruolo prestigioso, ma abnorme e del tutto sproporzionato (la cui prima responsabilit\u00e0 va a Giovanni XXIII che li mise sul piedistallo), si son permessi di <em>cambiare la dottrina<\/em> e non su punti secondari, ma centrali. Questo \u00e8 uno di essi. Noi possiamo accomiatarci dal diavolo, ma \u00e8 lui che non si accomiata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strano destino, quello di padre Ildebrando Antonino Santangelo (Adrano, 30 luglio1913-8 dicembre 1992), sacerdote catanese, parroco della chiesa di San Pietro in Adrano, trasformata dalla sua<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30144,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[109,236,245,262],"class_list":["post-24152","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concilio-vaticano-ii","tag-chiesa-cattolica","tag-sacerdozio","tag-santi","tag-vaticano-ii"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-concilio-vaticano-ii.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24152\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30144"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}