{"id":24145,"date":"2017-11-05T11:18:00","date_gmt":"2017-11-05T11:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/05\/come-e-potuto-accadere\/"},"modified":"2017-11-05T11:18:00","modified_gmt":"2017-11-05T11:18:00","slug":"come-e-potuto-accadere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/05\/come-e-potuto-accadere\/","title":{"rendered":"Come \u00e8 potuto accadere?"},"content":{"rendered":"<p>Come cattolici, e anche come semplici osservatori dei fatti umani, siamo scioccati dalla rapidit\u00e0 e dalla apparente facilit\u00e0 con cui viene condotto il sistematico smantellamento della religione cattolica e quella che possiamo senz&#8217;altro definire l&#8217;auto-rottamazione della Chiesa, della sua liturgia, della sua dottrina, della sua morale. Ci siamo sovente interrogati, e abbiamo svolto delle ricerche, sulle circostanze esterne ed interne, sull&#8217;infiltrazione della massoneria, ad esempio, o sulla penetrazione delle idee moderniste fra il clero, e specialmente l&#8217;alto clero, nonch\u00e9 nelle facolt\u00e0 di teologia, fra gli studiosi, i biblisti, gli storici della religione (la storia essendo la disciplina che pi\u00f9 si presta alla penetrazione del modernismo, dato che questo \u00e8 una forma di storicismo: si pensi al caso di Ernesto Buonaiuti). Ci siamo anche domandati quanto peso abbiano avuto fattori, intrighi e condizionamenti di politica internazionale, manovre di societ\u00e0 segrete e servizi segreti, dal B&#8217;Nai B&#8217;rith, alla C.I.A., alla infiltrazione di giovani comunisti al servizio dello spionaggi sovietico, nei seminari, per diffondere un marxismo velato nella pastorale cattolica. E infine abbiamo ricostruito come, mediante l&#8217;opera di personaggi come Annibale Bugnini, durante il Concilio Vaticano II, o di Carlo Maria Martini, negli anni successivi, la massoneria \u00e8 giunta al controllo di posizioni decisive in seno alla Chiesa, e, forse, fino al soglio pontificio, avvalendoci anche delle ricerche di don Luigi Villa, secondo le quali fin dai tempi di Giovanni XXIII e soprattutto di Paolo VI, tale manovra \u00e8 giunta a investire il vertice della Gerarchia.<\/p>\n<p>E tutto questo, tuttavia, non basta. Anche dopo aver allineato tali fattori, e dipanato il filo rosso che parte dall&#8217;elezione di Giovanni XXIII e arriva fino a quella di Francesco, nel quale \u00e8 evidente la presenza di un elemento non cattolico, e intrinsecamente o estrinsecamente anticattolico, resta un senso di insoddisfazione, di incompletezza. Quel che vogliamo dire \u00e8 che non basta allineare nomi, circostanze, fatti che hanno favorito, in maniera oggettiva o soggettiva, lo snaturamento della Chiesa e il suo graduale, ma costante e inesorabile allontanamento dalle proprie basi dottrinali e spirituali, per spiegare il fenomeno. Alla spiegazione manca ancora un elemento essenziale: perch\u00e9 qui stiamo parlando di un fenomeno che coinvolge qualcosa come un miliardo e mezzo di cattolici, anche se, per la maggior parte, si tratta di cattolici solo nominali. Pertanto, la diserzione o il tradimento dei generali non basta a spiegare lo sbandamento complessivo, anzi, la sistematica dissoluzione di un enorme esercito; specie se in quell&#8217;esercito vi erano, e vi sono, un numero non indifferente di anime ardenti di zelo, e non pochi santi. Senza contare la presenza invisibile, ma efficace, dello Spirito Santo, che fa della Chiesa una istituzione non solamente umana, ma divina, la cui base poggia sulla terra, ma la cui sommit\u00e0 tocca il Cielo. Un esercito di quelle dimensioni, e di quella qualit\u00e0, non si sbanda e non si disgrega solo perch\u00e9 una parte dei generali stanno facendo un gioco sporco, o sono addirittura passati al nemico, sebbene ci\u00f2 costituisca, indubbiamente, un danno gravissimo. D&#8217;altra pare, bisogna considerare che, nonostante le apparenze in contrario, si tratta dell&#8217;esercito pi\u00f9 democratico al mondo, nel quale perfino il pi\u00f9 umile dei soldati semplici pu\u00f2 diventare &#8212; e talvolta \u00e8 accaduto &#8212; il generalissimo, rivelando doti di comando assolutamente impensate e riaccendendo il coraggio e la fede nelle stanche divisioni, che si sono riprese, dopo ogni cimento, con pi\u00f9 forza di prima. Non era forse, san Pio X, il figlio di un&#8217;umile famiglia di paese, un prete che aveva incominciato la sua carriera nella maniera pi\u00f9 umile, da una qualsiasi parrocchia di una qualsiasi provincia del profondo Nord-est italiano? E poi quanti santi, quante sante, quanti martiri, sia nel clero secolare che in quello regolare e nel laicato: anche nell&#8217;et\u00e0 moderna e contemporanea, anche nel bel mezzo del processo di secolarizzazione, indomiti, impavidi, nonostante tutti i Bismarck e tutti i <em>Kulturkampfen,<\/em> le rivoluzioni, i massacri e tutto i il resto. Santa Bernadette Soubirous, San Giovanni Bosco, il santo Curato d&#8217;Ars, santa Teresa di Lisieux, san Massimiliano Kolbe, san Pio di Pietrelcina&#8230; potremmo continuare per pagine e pagine.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 mancato, dunque, in questo esercito, pur cos\u00ec numeroso e cos\u00ec magnificamente guidato e orientato in senso spirituale, da grandissime figure di uomini e donne che hanno saputo farsi tutto a Ges\u00f9 Cristo e al suo Vangelo, mostrando agli altri la via da seguire, e come sia possibile che una persona qualsiasi, apparentemente priva di qualit\u00e0, possa santificarsi e salire, ad uno ad uno, i gradini che separano la debolezza della carne dalla spiritualit\u00e0 perfetta? Secondo noi, sono mancate essenzialmente due cose: l&#8217;umilt\u00e0 e la cultura.<\/p>\n<p><em>L&#8217;umilt\u00e0<\/em>, che in teologia si chiama anche timor di Dio, ed \u00e8 uno dei Sette doni dello Spirito Santo. L&#8217;uomo moderno tende a perdere la fede, perch\u00e9 tutto, nella societ\u00e0 e nella cultura moderne, congiura in tal senso. Non \u00e8 destino, tuttavia, che la perda: se le basi sono solide, essa pu\u00f2 conoscere un offuscamento, magari una fase di quiescenza, ma non verr\u00e0 sradicata del tutto, e, simile a un germoglio miracoloso, torner\u00e0 a fiorire, forse quando meno lo si crede. Il problema, dunque, non \u00e8 la tendenza alla perdita della fede, dovuta all&#8217;avanzare di una mentalit\u00e0 materialista, razionalista, edonista; il problema \u00e8 sostanzialmente la mancanza di umilt\u00e0, cio\u00e8 la superbia intellettuale. L&#8217;uomo che conserva il timor di Dio, pu\u00f2 sempre chiedere a Lui un aiuto alla propria fede vacillante; ma, per fare questo, bisogna essere umili. L&#8217;uomo moderno \u00e8 diventato superbo: gli sembra che credere sia una cosa per bambini e per vecchiette; accogliere le verit\u00e0 del cristianesimo, l&#8217;Incarnazione e la Resurrezione di Cristo, la sua Presenza Reale nella santa Eucarestia, la realt\u00e0 del Giudizio e della vita eterna, con l&#8217;inferno e il paradiso, tutto ci\u00f2 gli sembra un oltraggio alla sua intelligenza, alla sua razionalit\u00e0. In pratica, l&#8217;uomo moderno si vergogna di credere, perch\u00e9 gli sembra che, credendo, la sua ragione ne esca umiliata, e chiunque sia in diritto di prenderlo in giro e di sbeffeggiarlo, come colui che crede ancora alle favole. Il rimedio, ripetiamo, ci sarebbe, esattamente come esiste il rimedio per la tosse, o per i reumatismi, o per una frattura: basta avere l&#8217;umilt\u00e0 di sottoporsi ad una cura. La cura per l&#8217;indebolimento della fede e per la superbia della ragione, \u00e8 l&#8217;umilt\u00e0. Dovremmo ricordare quel che faceva uno dei pi\u00f9 grandi pensatori del Medio Evo, San Tommaso d&#8217;Aquino: quando non trovava la risposta a una delle questioni teologiche che stava esaminando, posava la penna, andava in chiesa, abbracciava l&#8217;altare e pregava ardentemente Iddio gli aprire la sua mente e di concedergli la grazia di capire quel che, con la sola ragione umana, non arrivava a capire. Se lo faceva San Tommaso, una delle pi\u00f9 grandi menti filosofiche di tutti i tempi, possiamo ben farlo anche noi. Il nostro problema non \u00e8 che siamo diventati tropo intelligenti, o troppo razionali, ma che siamo diventati terribilmente superbi, e abbiamo sviluppato un&#8217;idea ristretta e meschina della ragione. La nostra ragione \u00e8 la ragione illuminista, che pretende di capire tutto, ridicendo, per\u00f2, il mistero a problema, e cancellando le realt\u00e0 invisibili dall&#8217;ambito del reale: troppo comodo. Le realt\u00e0 invisibili formano il soprannaturale, e il soprannaturale \u00e8 la parte permanente ed essenziale del reale; la parte visibile \u00e8 quella transitoria e destinata a scomparire. Non \u00e8 il nostro corpo fisico che sopravvivr\u00e0 alla morte e affronter\u00e0 il Giudizio, ma \u00e8 la nostra parte spirituale, di cui far\u00e0 parte un corpo glorioso, fatto di pura luce. Questo crede il cristiano, questo insegna la Chiesa. Uomini veramente grandi, menti eccezionali, Pascal, Wiseman, Bloy, Claudel, Guitton, Guardini, sono stati capaci di fare il &quot;salto&quot; nella fede, senza perci\u00f2 disprezzare la ragione, o pensare che la stavano umiliando; al contrario. Perch\u00e9 non dovremmo esserne capaci noi?<\/p>\n<p><em>La cultura<\/em> \u00e8 meno importante dell&#8217;umilt\u00e0, tuttavia svolge anch&#8217;essa un ruolo notevole. La mezza cultura porta a credere che la fede sia un anacronismo, un residuo del passato. Inoltre, accanto alla vera cultura teologica, vi \u00e8 una falsa teologia, che diffonde una cultura arbitraria, approssimativa, pasticciata, inverosimile: e, purtroppo, questo \u00e8 un male che ha colpito sia il clero, sia i fedeli. Da quando si \u00e8 smesso d&#8217;insegnare il catechismo seriamente, i cattolici crescono nell&#8217;ignoranza pi\u00f9 grossolana: non sanno nulla, non hanno letto la <em>Bibbia<\/em>, hanno leggiucchiato, s\u00ec e no, il <em>Vangelo<\/em>, ma senza capire l&#8217;essenziale: e con questa infarinatura insufficiente, zoppicante, inadeguata, pretendono di saperne abbastanza per fabbricarsi un cattolicesimo secondo il loro gusto. Ed ecco il prete che dal pulpito, la domenica, si mette a predicare cose assurde, pazzesche, non cattoliche, perch\u00e9 ha letto e mal digerito qualche libro di cattiva teologia, scritto da qualche sedicente teologo protestante, o semiprotestante, o semimarxista, e si mette a spargere il seme pestilenziale dell&#8217;eresia, senza nemmeno rendersene conto. Purtroppo il cattivo esempio viene dall&#8217;alto: quando si sente monsignor Galantino affermare che Dio ha risparmiato Sodoma e Gomorra; o monsignor Paglia dire che dobbiamo ispirarci alla vita di Marco Pannella; o il papa Francesco il quale dice che Lutero aveva ragione sulla predestinazione: quando si sentono simili cose uscire dalla bocca dei massimi esponenti della Chiesa, e il generale dei gesuiti dire che il diavolo non esiste, \u00e8 chiaro che qualunque fedele si sente autorizzato a credere, del cattolicesimo, non ci\u00f2 che \u00e8 vero, ma quel che gli pare e piace, e a non credere in quel che non gli piace. Non gli piace l&#8217;idea del peccato, del Giudizio, dell&#8217;infermo? Benissimo: non parliamone pi\u00f9; e tanti saluti. Ecco la <em>religione fai-da-te<\/em>, che piace a tutti, come piace a tutti il clero che la predica, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 facile e popolare che insegnare una &quot;religione&quot; di questo genere, dove trascendenza praticamente non esiste e Dio serve solo a coccolare e vezzeggiare l&#8217;uomo, senza domandargli nulla, senza ammonirlo su nulla. Davanti agli spropositi e alla e bestemmie del clero modernista, nessuno ha reagito; siamo propensi a credere che la maggioranza dei cattolici non se ne sia neppure accorta. Dire che il diavolo non esiste, equivale a dire che il Vangelo \u00e8 una favoletta, perch\u00e9 il Vangelo parla molto del diavolo, e ci mostra Ges\u00f9 tentato dal diavolo; poi ce lo mostra impegnato a combatterlo, esorcizzando numerosi indemoniati. Quindi, che un alto esponente della Chiesa abbia fatto un&#8217;affermazione del genere, \u00e8 semplicemente inaudito. Avrebbe dovuto scatenarsi un putiferio: non \u00e8 successo nulla. In alto, chi doveva intervenire e correggerlo, non si \u00e8 fatto sentire; in basso, la massa dei fedeli pare non aver colto nulla di strano. Questa \u00e8 la prova, purtroppo, che neppure dicendo eresie e bestemmie, si viene riconosciuti e sanzionati come eretici e bestemmiatori; e dunque, che chiunque arrivi a ricoprire una responsabilit\u00e0 nella gerarchia, o anche &quot;solo&quot; una responsabilit\u00e0 sacerdotale, magari a livello parrocchiale, \u00e8 praticamente libero di dire tutto quel che gli va, senza timore d&#8217;interventi o di controlli. Lo stesso vale per la cosiddetta stampa cattolica, per l&#8217;editoria cattolica e per la radio e la televisione. Oggi si pu\u00f2 andare in una libreria paolina e vedere, sugli scaffali, in bella mostra, libri di &quot;teologi&quot; che di cattolico non hanno niente; viceversa, pu\u00f2 essere difficile, o impossibile, trovare i buoni vecchi libri di teologia cattolica, da San Tommaso a Cornelio Fabro, passando per Romano Amerio. Insomma, anche le librerie cattoliche sono diventate centrali di diffusione di un pensiero non cattolico, spacciato per\u00f2 come cattolico. Imperversano i teologi &quot;della liberazione&quot;, i teologi della &quot;svolta antropologica&quot;, quelli con spiccatissime simpatie luterane, quelli con simpatie giudaiche, o buddiste, e quelli con simpatie gnostiche e massoniche. Scarseggiano, o mancano del tutto, i veri teologi cattolici. Stesso discorso per gli scrittori, per gli psicologi, per i sociologi, per i filosofi, per giornalisti. Le maggiori testate &quot;cattoliche&quot;, sia quotidiane, sia periodiche, non sono pi\u00f9 realmente cattoliche: sono diventate moderniste, semi-protestanti e decisamente relativiste. Dicono cose che nessun cattolico avrebbe osato dire, a voce alta, fino a una ventina d&#8217;anni fa: a cominciare dal papa, che gode a turbare i fedeli asserendo che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>. Dicono e scrivono quanto \u00e8 bello l&#8217;amore omosessuale, e come l&#8217;aborto sia un peccato neanche tanto grave, perch\u00e9, dopotutto, la donna che abortisce vive un dramma. \u00c8 stata ferita, ha bisogno di comprensione, e poi bisogna considerare la situazione, usare il discernimento, tener conto della complessit\u00e0, eccetera. Tutta roba che viene dal sacco del modernismo e del relativismo: si vuol creare una cultura &quot;religiosa&quot; sincretista, che relativizza tutti i valori perch\u00e9 relativizza la Verit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la Verit\u00e0, che \u00e8 Ges\u00f9 Cristo; ci sono le tante verit\u00e0 di questo e di quell&#8217;altro. Tutti insieme appassionatamente, insomma: una bella ammucchiata dove c&#8217;\u00e8 posto per tutti, anche per gli atei, anche per i peggiori nemici della Chiesa, gli abortisti, i fautori dell&#8217;eutanasia e della droga libera; ma dove non c&#8217;\u00e8 posto, guarda caso, solo e unicamente per i veri cattolici. Per quelli, no: la loro presenza non \u00e8 gradita, nessuno li vuole. Non possono nemmeno tenere delle conferenze contro il relativismo: ci\u00f2 offenderebbe qualcuno. Cos\u00ec il vescovo di Modena, Erio Castellucci, ha ordinato a monsignor Antonio Livi, uno degli ultimi veri teologi cattolici, di annullare un incontro su quel tema. Con quale autorit\u00e0? Con quella di papa Francesco: proibito creare divisioni, \u00e8 consentita solo l&#8217;inclusione. Cos\u00ec, la Chiesa deve includere l&#8217;eresia e le dottrine anticattoliche, anzi, non le pu\u00f2 nemmeno chiamare con il loro nome.<\/p>\n<p>Abbiamo toccato il fondo. Potremo anche risalire? Forse, con l&#8217;aiuto di Dio. Purch\u00e9 ci liberiamo della superbia e dell&#8217;ignoranza, la zavorra che ci imprigiona nell&#8217;ego e che ci tira verso il basso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come cattolici, e anche come semplici osservatori dei fatti umani, siamo scioccati dalla rapidit\u00e0 e dalla apparente facilit\u00e0 con cui viene condotto il sistematico smantellamento della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,196,245],"class_list":["post-24145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-massoneria","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24145\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}