{"id":24134,"date":"2012-02-23T09:54:00","date_gmt":"2012-02-23T09:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/23\/come-un-viandante-al-tramonto-nella-neve\/"},"modified":"2012-02-23T09:54:00","modified_gmt":"2012-02-23T09:54:00","slug":"come-un-viandante-al-tramonto-nella-neve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/23\/come-un-viandante-al-tramonto-nella-neve\/","title":{"rendered":"Come un viandante al tramonto, nella neve"},"content":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 un momento, un momento preciso delle sere d&#8217;inverno, che dura pochi istanti, nel quale sembra che il tempo indugi e si trattenga sul limite dell&#8217;orizzonte, prima di precipitare gi\u00f9 insieme alla sfera del sole; un momento in cui i riverberi di luce si spandono come scintille d&#8217;oro e le ombre si allungano a dismisura, prima di confondesi nel buio del crepuscolo.<\/p>\n<p>Le sagome dei tronchi e dei rami si stagliano nettissime sulla neve, mentre l&#8217;ultima luce del giorno, percorsa da bagliori di fiamma e d&#8217;arancio, si accende di un vivo contrasto con il blu cobalto e con il verde acquamarina degli strati atmosferici pi\u00f9 alti, mente le prime stelle si accendono l&#8217;una dopo l&#8217;altra, come in un presepe.<\/p>\n<p>\u00c8 come se il mondo trattenesse il fiato, in attesa di qualcosa; la chiesetta, silenziosa e avvolta nelle ombre della sera, come un viandante al tramonto che si avvolge nel mantello, si staglia sul bianco paesaggio innevato, mentre un senso di pace pensosa, di sottile malinconia, si distende nell&#8217;anima davanti alla vastit\u00e0 della terra e del cielo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec siamo anche noi: viandanti sul ciglio della notte, intabarrati nel gelido venticello di febbraio che scende dai monti; figure incerte che si muovono con passi faticosi e paiono quasi ferme, tanto \u00e8 lento e stentato il loro andare.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 come un mistero nella sera che scende, nell&#8217;orizzonte da cui balena l&#8217;ultima luce prima di spegnersi, nel bosco che tace in attesa degli uccelli notturni, nella croce sul tetto del piccolo campanile, che spicca contro l&#8217;azzurro sempre pi\u00f9 cupo del cielo.<\/p>\n<p>\u00c8 il mistero della bellezza, che ti afferra al cuore con una consapevolezza quasi dolorosa, e ti fa groppo in gola per l&#8217;eccesso della sua intensit\u00e0.<\/p>\n<p>E, con il mistero della bellezza, il mistero della solitudine.<\/p>\n<p>Davanti alla bellezza ogni uomo \u00e8 solo, terribilmente solo: \u00e8 solo come se fosse in un deserto infuocato, come se tutto intorno non vi fosse che un oceano di nebbia.<\/p>\n<p>Davanti alla bellezza si vorrebbe avere qualcuno al fianco, si vorrebbe condividerlo con un&#8217;altra anima: perch\u00e9, istintivamente, si avverte che il suo peso \u00e8 cos\u00ec grande, che potrebbe trascinarci sino al fondo dell&#8217;universo, e si vorrebbe qualcuno che ci aiuti a portarlo, che ci aiuti a non crollare sotto di esso.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 un errore, e lo si capisce solo quando si \u00e8 attraversata la giovinezza e ci si \u00e8 inoltrati decisamente lungo i sentieri della vita.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che se non s&#8217;impara a convivere con la propria solitudine, non si \u00e8 degni di ricevere la rivelazione della bellezza; le sue albe rosate e i suoi fiammeggianti tramonti sono riservati solo a colui che li sa accogliere in reverente e mistico silenzio, nella pi\u00f9 perfetta e rarefatta solitudine, come l&#8217;alpinista che si \u00e8 spinto pi\u00f9 alto di qualunque altro, come l&#8217;uccello che \u00e8 salito fino a dove nessun altro uccello ha mai spiegato le ali.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la verit\u00e0: la bellezza \u00e8 come una fanciulla misteriosa che non si mostra a nessuno, fuor che al suo amante; e che \u00e8 disposta a raggiungerlo solo nella torre pi\u00f9 remota del castello, dove soffiano i venti traverso gli alti finestroni senza vetri: se egli ha paura del fischio del vento e del mugghiare della tempesta, allora \u00e8 necessario che si dimentichi di lei, del suo passo leggero, della sua chioma fluente, dei suoi occhi brillanti come il cielo.<\/p>\n<p>E non solo la bellezza: anche la verit\u00e0, anche la bont\u00e0, sono simili a quella fanciulla appassionata, ma esigente; anch&#8217;esse non riconoscono alcun essere umano come degno di riceverle, se questi non sa attenderle in silenzio e in perfetta solitudine: una solitudine che pu\u00f2 durare mesi, anni o anche tutta una vita.<\/p>\n<p>Hai inteso bene, mio giovane amico?<\/p>\n<p>Anche per tutta la vita!<\/p>\n<p>Rifletti bene, uomo, prima di dichiararti un cercatore della verit\u00e0, della bont\u00e0 e della bellezza: questi beni preziosi fra tutti gli altri, questi gioielli d&#8217;incomparabile valore, non sono per chiunque, ma solo per chi \u00e8 all&#8217;altezza di meritarseli.<\/p>\n<p>Rifletti bene, prima di metterti in cammino per cercarli, mio povero viandante intirizzito: perch\u00e9 dovrai affrontare inverni crudi e lunghissimi, dovrai avanzare nella neve cos\u00ec alta, da sprofondare ad ogni passo e da poter procedere solo a prezzo di fatiche disumane: perch\u00e9 la notte, quando il cielo \u00e8 coperto di nuvole basse, nemmeno una stella si leva a indicare la strada al viandante, nemmeno una lucerna viene accesa alla finestra per guidare i passi del pellegrino, sfinito dal sonno e dalla fame, che annaspa nella neve candida.<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 cos\u00ec: se non procede da solo, aprendosi la via armato solo della sua fede e del suo coraggio, il pellegrino non si avviciner\u00e0 mai alla meta, ma seguiter\u00e0 a girare in cerchio, come un cavallo o un asino ubriaco, fino a quando non perder\u00e0 ogni speranza e decider\u00e0 di averne avuto abbastanza, e abbandoner\u00e0 l&#8217;impresa.<\/p>\n<p>Come dice il \u00abDhammapada\u00bb: se non trova un compagno simile a lui o migliore di lui, egli proceda solitario come il rinoceronte, incurante di ogni ostacolo.<\/p>\n<p>E il \u00abSuttanip\u00e2ta\u00bb: avendo lasciato dietro a te il piacere ed il dolore, e anche l&#8217;antica gioia e la sofferenza; avendo acquistato equanimit\u00e0, tranquillit\u00e0 e purezza, procedi solitario, come un rinoceronte.<\/p>\n<p>Quante volte ti sentirai smarrito; quante volte ti sentirai esausto; quante volte ti sembrer\u00e0 di non farcela pi\u00f9, di non poter pi\u00f9 fare nemmeno un atro passo, e vorrai gettare lontano ogni illusione e tornare indietro, tristemente, con in bocca il gusto amaro della sconfitta.<\/p>\n<p>Quante volte, non riuscendo a vedere nemmeno una luce davanti a te, per dirigervi i tuoi passi incerti, chinerai la testa sconsolato e scrollerai e spalle, dicendoti di non voler persistere in quella follia neanche per un altro attimo; e di voler ritrovare la strada battuta, quella su cui passano tutti, sempre, giorno e notte, sicuri anche se inconsapevoli.<\/p>\n<p>Quante volte ti dirai che \u00e8 stato un errore, una ingenuit\u00e0, un inganno, quello di volerti mettere alla ricerca di una verit\u00e0 pi\u00f9 grande di te, pi\u00f9 grande di quanto nessun essere umano potrebbe mai immaginare; che \u00e8 meglio rientrare nel mondo degli uomini, per scaldarsi al loro tepore, al tepore delle loro torpide certezze, come fanno le mucche nella stalla, nelle notti d&#8217;inverno.<\/p>\n<p>Ma chi ha paura della solitudine, vuol dire che ha paura di se stesso; non osa mettersi alla prova, non osa vedere fin dove \u00e8 capace di arrivare: non possiede la stoffa del viandante, le grandi distanze e le grandi altezze non son cose per lui.<\/p>\n<p>Chi ha paura della solitudine dipender\u00e0 sempre dagli altri, dalla loro approvazione, dalla loro benevolenza; sar\u00e0 sempre portato a ingraziarseli o, almeno, a non inimicarseli; non sar\u00e0 mai capace di cantare fuori dal coro, di marciare fuori dal battaglione.<\/p>\n<p>Chi ha paura della solitudine non ha la stoffa del viandante, ma pu\u00f2 solo fare il mendicante, che \u00e8 ben altra cosa: senza fierezza, senza onore, andr\u00e0 a mendicare di porta in porta, chiedendo di potersi scaldare al fuoco altrui, di potersi asciugare i panni bagnati alla sua fiamma.<\/p>\n<p>Il rinoceronte va diritto per la propria strada, incurante degli ostacoli; si apre il passaggio con il suo corno, calpesta gli arbusti spinosi con i suoi zoccoli; la sua pelle, bench\u00e9 robustamente corazzata, \u00e8 tutta una trama di graffi e cicatrici: ma il suo sguardo \u00e8 limpido.<\/p>\n<p>Non teme gli altri, perch\u00e9 non teme se stesso; non ha paura di raccogliersi in se stesso, di ascoltare il silenzio abissale della propria anima.<\/p>\n<p>Chi va solitario per la propria strada, come lui, ha gi\u00e0 vinto la battaglia pi\u00f9 importante, anche se dovesse perdere tutte le altre: quella contro se stesso; ed \u00e8 un risvegliato, un liberato, che sa guardare le cose dritte in faccia, perch\u00e9 sa guardare dritto in faccia entro se stesso.<\/p>\n<p>Sa che aver paura della solitudine significa essere gi\u00e0 morti; sa che \u00e8 come trascinare il proprio cadavere sulle strade del mondo, senza speranza, senza bellezza: perch\u00e9 la speranza splende per i coraggiosi e la bellezza non si rivela ai pavidi, che si stringono al gregge per sentirne il calore, ma solo ai forti che amano le altezze, l\u00e0 dove soffiano liberi i venti e dove l&#8217;anima rabbrividisce, sola con se stessa: non di sgomento, ma di pura estasi.<\/p>\n<p>Questo devi sapere, prima di metterti sulla via, col bastone in mano e il mantello avvolto intorno al corpo; prima che il freddo ti indurisca le dita e prima che la neve ti penetri nelle scarpe, ghiacciandoti fino al centro del tuo essere.<\/p>\n<p>Se hai paura, non partire: restatene al calduccio accanto al fuoco, nell&#8217;aria chiusa della stanza sovraffollata, barattando parole con i tuoi simili, ripetendo i loro motti e fingendo di divertirti ai loro scherzi ed alle loro celie.<\/p>\n<p>Fuori, soffia un vento gelido che ti taglia il viso e porta via le parole: anche se non c&#8217;\u00e8 bisogno di parole, quando ci si mette soli per la via; c&#8217;\u00e8 una vastit\u00e0 che sgomenta, come se il mondo si allungasse mano a mano che il tuo piede avanza, con fatica.<\/p>\n<p>Di tanto in tanto, ti accadr\u00e0 di vedere un&#8217;ombra nella neve: un altro viandante solitario come te, che procede intabarrato e stanco, ma con lo sguardo limpido e con sicura fronte, sulla quale si riflette la luce delle stelle.<\/p>\n<p>Grande sar\u00e0 la tua gioia nel poterti accompagnare a lui per un tratto di strada, nel poterti riposare al calore della sua anima schietta; grande sar\u00e0 il conforto di sapere che sei ancora sulla strada giusta, che non hai smarrito la direzione nella notte.<\/p>\n<p>Tuttavia, sta&#8217;in guardia: egli deve essere simile a te o, se possibile, migliore di te; solo cos\u00ec la sua compagnia ti potr\u00e0 essere d&#8217;aiuto; altrimenti, non far\u00e0 che aggravare il tuo cammino e ritardare la tua marcia, gravandoti l&#8217;anima di sconfinata amarezza.<\/p>\n<p>Se \u00e8 peggiore di te, allora aiutalo, se te ne senti la forza; incoraggialo, indicagli la strada; prenditi anche il suo fardello sule spalle, per un poco, se ti bastano le forze: ma ricorda che non ti sar\u00e0 mai compagno, ma pietra d&#8217;inciampo; non potrai far conto su di lui, non potrai nemmeno aspettarti gratitudine, anzi, tutto quel che farai per lui potrebbe essere frainteso e, forse, non ne ricaverai altro che parole di rabbia o di scherno.<\/p>\n<p>Egli sar\u00e0 invidioso di te, non ti perdoner\u00e0 il tuo passo sicuro, la tua fiducia di giungere alla meta senza elemosinare aiuto; divorato dalla gelosia e dalla malevolenza, cercher\u00e0 di farti lo sgambetto; o, nel migliore dei casi, ti chiamer\u00e0 &quot;pazzo&quot; e si allontaner\u00e0 offeso, accompagnandosi ad altri simili a lui, per ridere di te insieme a loro.<\/p>\n<p>Tu scuoti le sue parole dal mantello, come fossero polvere, e prosegui senza concedergli pi\u00f9 la minima attenzione; fa&#8217; come se neanche lo avessi incontrato; ma non pentirti d&#8217;aver cercato di aiutarlo: questo \u00e8 un ricordo che dovr\u00e0 far arrossire lui, non te.<\/p>\n<p>Se troverai un viandante simile a te, allora potrete accompagnarvi per un tratto, scambiarvi consigli ed esperienze, incoraggiarvi con parole adatte: e un dolce tepore scender\u00e0 nella tua anima, specialmente se quel viandante sar\u00e0 una donna eletta, con la quale potrai condividere l&#8217;abbandono totale e lasciare ch&#8217;ella ti scruti sino in fondo al cuore.<\/p>\n<p>Ma due viandanti simili non possono aiutarsi a progredire veramente; essi marciano sullo sesso piano, nessuno dei due vede pi\u00f9 lontano dell&#8217;altro. Se, nel buio, capiteranno davanti ad un fosso, vi cadranno entrambi; se uno affonder\u00e0 nel pantano, anche all&#8217;altro accadr\u00e0 lo stesso.<\/p>\n<p>Per progredire veramente, \u00e8 necessario che tu incontri un viandante migliore di te; e, naturalmente, occorre che tu lo sappia riconoscere, cos\u00ec come \u00e8 necessario che egli riconosca te: e n\u00e9 l&#8217;una cosa, n\u00e9 l&#8217;altra, avvengono per caso, ma sono scritte da sempre nel libro della vita.<\/p>\n<p>Trovare un compagno migliore di te significa aver trovato un maestro: non c&#8217;\u00e8 cosa pi\u00f9 preziosa di questa, ricordatelo sempre.<\/p>\n<p>Da lui potrai apprendere cose che, da solo, impiegheresti anni per comprendere; e una fiducia nuova, una dolcezza nuova, scenderanno a riscaldarti nel profondo.<\/p>\n<p>Tuttavia, non dimenticare mai che la voce del maestro \u00e8 gi\u00e0 dentro di te, fin da prima che tu nascessi: \u00e8 la voce del Maestro interiore, la voce dell&#8217;Essere, che parla in te e che ti guida verso la sua dimora, dalla quale eri partito quando ancora non sapevi nulla.<\/p>\n<p>E adesso, se sei ancora deciso a metterti in cammino: buon viaggio, fratello.<\/p>\n<p>Ti guideranno le stelle, finch\u00e9 il cielo sar\u00e0 limpido; poi ti guider\u00e0 l&#8217;istinto, anche se dovesse accaderti di sbagliare strada e di dover tornare indietro, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tempo: perch\u00e9 la meta non \u00e8 fuori di te, ma nell&#8217;intimo della tua stessa anima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 un momento, un momento preciso delle sere d&#8217;inverno, che dura pochi istanti, nel quale sembra che il tempo indugi e si trattenga sul limite<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-24134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24134"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24134\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}