{"id":24117,"date":"2022-04-18T07:45:00","date_gmt":"2022-04-18T07:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/18\/come-si-devono-leggere-le-sacre-scritture\/"},"modified":"2022-04-18T07:45:00","modified_gmt":"2022-04-18T07:45:00","slug":"come-si-devono-leggere-le-sacre-scritture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/18\/come-si-devono-leggere-le-sacre-scritture\/","title":{"rendered":"Come si devono leggere le Sacre Scritture?"},"content":{"rendered":"<p>I cattolici, a differenza dei protestanti, <em>non<\/em> credono al principio della libera interpretazione delle Sacre Scritture; <em>non<\/em> pensano che chiunque pu\u00f2 prendere la <em>Bibbia<\/em> e leggerla alla sua maniera: ma tengono per certo che la giusta interpretazione della Scrittura \u00e8 quella fornita dalla Chiesa, per cui, in tutti i casi dubbi, si rimettono ad essa con fiducia e devozione, ben sapendo che ogni singola proposizione del Magistero al riguardo \u00e8 il frutto di secoli e secoli d&#8217;insegnamento nel solco della Tradizione, dei Padri e dei Dottori della Chiesa stessa.<\/p>\n<p>Sembrerebbe un concetto molto semplice; tuttavia \u00e8 sorto un problema. Da quanto un cripto-protestantesimo si \u00e8 insinuato nei seminari e nelle Facolt\u00e0 teologiche, sulla scia dello &quot;spirito del Concilio&quot; (uno &quot;spirito&quot; che non ha nulla a che fare con lo Spirito Santo), la Chiesa ha cessato d&#8217;insegnare le verit\u00e0 di fede, e dunque anche l&#8217;interpretazione delle Scritture, con una voce sola. Di fatto, ogni singolo sacerdote si \u00e8 preso la libert\u00e0 di leggere e intendere la <em>Bibbia<\/em> in maniera estemporanea e soggettiva, e di spiegarla ai fedeli sulla base della propria sensibilit\u00e0 e della propria &quot;ispirazione&quot;, a ci\u00f2 spronato dai suoi professori fin da quando studiava in vista della consacrazione. I quali professori, a loro volta, sono stati spinti ad adottare una simile prospettiva ultraliberale, per non dire modernista, dai teologi pi\u00f9 quotati e pi\u00f9 rumorosi (che non sono mai i migliori): quelli che, gonfi di orgoglio intellettuale, &quot;dettano la linea&quot;, e sia pure la linea di non avere alcuna linea e di fare come i protestanti, cio\u00e8 di prendere in mano la <em>Bibbia<\/em> e leggerla con lo stesso atteggiamento laicista e razionalista, col medesimo spirito d&#8217;indipendenza che ha il lettore modero nei confronti di qualsiasi lettura profana, un romanzo o un racconto, nei quali non cerca di sicuro un significato profondo ispirato da Dio.<\/p>\n<p>Una volta i teologi erano e si consideravano i difensori e i sostenitori della fede cattolica: il loro scopo era quello di aiutare il fedele a comprendere il dogma, non certo quello d&#8217;insinuare dubbi e ripensamenti. Quest&#8217;epoca felice \u00e8 durata millenovecento anni: poi \u00e8 arrivato il Concilio e tutto \u00e8 cambiato. I teologi hanno acquistato un&#8217;autorit\u00e0 esagerata, da quando si son visti chiamare al Concilio in qualit\u00e0 di esperti il cui parere era richiesto e considerato pari, se non superiore, a quello dei vescovi. Da quel momento, grazie anche alla cosiddetta svolta antropologica promossa da Karl Rahner e autorizzata, o piuttosto legittimata, da Giovanni XXIII e da Paolo VI, si sono messi a fare il bello e il cattivo tempo, arrogandosi quasi il diritto di decidere cosa \u00e8 la verit\u00e0 cattolica e cosa invece, di quanto la Chiesa ha insegnato per secoli e secoli, deve essere mandato in pensione, perch\u00e9 giudicato (da loro, beninteso) obsoleto e non pi\u00f9 tale da rispondere ai bisogni e alle necessit\u00e0 particolari di quella nuova e strana figura antropologica che \u00e8 il &quot;cristiano moderno&quot;, quasi che i cattolici del tempo dei nostri genitori e dei nostri nonni, avendo ricevuto la loro formazione cristiana prima del Concilio, fossero al paragone di quelli odierni dei bambinoni, dei poveri ingenui o magari addirittura dei ritardati mentali, capacissimi di accontentarsi di favolette edificanti che oggi farebbero sorridere un ragazzino.<\/p>\n<p>Tale nuovo indirizzo della teologia conciliare e post-conciliare \u00e8 stato affiancato e sostenuto da quello dei biblisti e in genere di tutti gli esperti delle cosiddette scienze bibliche, dai linguisti agli archeologi, i quali, a partire dalla stessa epoca della &quot;svolta antropologica&quot;, e non certo casualmente rispetto ad essa, si sono messi in capo di esser detentori d&#8217;un sapere che, essendo qualificato scientifico in base ai criteri della scienza moderna (materialista, riduzionista, meccanicista), si pone molti gradini al di sopra di ci\u00f2 che credono i semplici fedeli, con il loro catechismo (magari quello, sorpassatissimo, di san Pio X) e il loro antiquato magistero (con la lettera minuscola, perch\u00e9 dopotutto la Chiesa \u00e8 fatta di uomini e anch&#8217;essa pu\u00f2 sbagliare, come ha sbagliato quando condann\u00f2 il buon vecchio Lutero, cinquecento anni fa), ma soprattutto &#8212; <em>horribile dictu<\/em> &#8212; con la loro &quot;rigidit\u00e0&quot; dottrinale e la loro mancanza di accoglienza e spirito d&#8217;inclusione.<\/p>\n<p>Questa deriva dei teologi e dei biblisti, che ha portato, guarda caso, a riabilitare una dopo l&#8217;altra tutte le eresie gi\u00e0 solennemente condannate dalla Chiesa, e ad autocensurare tutta una serie di verit\u00e0 fondamentali della fede, prime fra tutte la divinit\u00e0 di Cristo, la certezza della sua Resurrezione e della Sua Presenza Reale nel Sacrificio della Messa &#8212; poteva e doveva essere arginata e corretta da chi ha il compito di vigilare sull&#8217;autentica dottrina (<em>pasci le mie pecorelle<\/em>, disse Ges\u00f9 Cristo a san Pietro, nell&#8217;atto di affidargli la guida della Chiesa da Lui fondata), ma cos\u00ec non \u00e8 stato; anzi di fatto la Congregazione per la Dottrina della Fede, ex Santa Inquisizione, ha smesso di funzionare e di svolgere il suo compito, troppo impegnata com&#8217;era a genuflettersi, scusarsi e fare <em>mea culpa<\/em> per le sue crudelt\u00e0 passate.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile non vedere nella (ir)resistibile ascesa dei teologi ultraprogressisti e neomodernisti la rivincita delle vecchie eresie, dal luteranesimo al modernismo appunto, e quindi l&#8217;autodistruzione voluta e programmata della Chiesa, caduta nelle mani dei suoi nemici occulti, i massoni, i quali da tempo si erano infiltrati al suo interno e avevano sostituito un pensiero non cattolico al pensiero cattolico, una dottrina non cattolica alla dottrina cattolica. Fino alle prodezze odierne, di teologi e vescovi i quali fanno a gara nel proclamare eresie e bestemmie come se fossero le nuove verit\u00e0 del vangelo (un vangelo molto, troppo umano, perch\u00e9 letto e interpretato da loro, in maniera non conforme al dogma); fino all&#8217;intronizzazione degli idoli pagani nella Casa del Signore e all&#8217;aperta negazione della divinit\u00e0 di Cristo, della Sua Resurrezione e della Sua Presenza Reale nel Sacramento dell&#8217;Eucarestia.<\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2 la domanda per gli spiriti buoni che non accettano una tale deriva ereticale e apostatica e vorrebbero ritrovare la bussola in tanta diabolica confusione: come si devono leggere le Scritture? Come le deve leggere il semplice fedele, non meno del teologo o del biblista plurilaureato? Una volta si poteva dire: cos\u00ec come insegnato dalla Chiesa. Ma oggi tale principio non \u00e8 pi\u00f9 valido, per le ragioni che abbiamo detto. Perfino le traduzioni delle Scritture sono state pensate e realizzate con infernale malizia, per modificarne il senso e fare in modo che il cattolico perda quei punti fermi che per secoli e secoli hanno sostenuto la fede dei credenti, quelle certezze che li hanno aiutati a vivere e ad affrontare le difficolt\u00e0 della vita, e infine ad affrontare il passaggio della morte con vero spirito cristiano (e non col terrore pagano e materialista di questi ultimi due anni, nei quali il crollo della fede \u00e8 divenuto palese anche ai ciechi).<\/p>\n<p>Pertanto, la prima cosa da fare, oltre a procurarsi una buona <em>Bibbia<\/em>, tradotta e stampata prima del Concilio e perci\u00f2 immune dalle alterazioni e dalle sottili falsificazioni moderniste, \u00e8 ritrovare il giusto spirito per capire il vero senso delle Sacre Scritture. Vero significato che si sottrae alla mente orgogliosa e allo spirito di superbia, perch\u00e9 Dio Padre ha nascosto la Verit\u00e0 ai sapienti e agli intelligenti e si \u00e8 compiaciuto di rivelarla ai piccoli e ai semplici (cfr. <em>Mt<\/em> 11,25). I veri teologi, i buoni teologi del passato (e i pochi del tempo presente, come Antonio Livi e Cornelio Fabro, che purtroppo ci hanno gi\u00e0 lasciati) lo hanno sempre saputo; i Padri e i Dottori della Chiesa lo hanno sempre raccomandato.<\/p>\n<p>Ecco, per esempio, cosa scrive al riguardo sant&#8217;Agostino in due capitoli del libro XII delle <em>Confessioni<\/em>, il diciottesimo e il venticinquesimo (introduzione di Christine Mohrmann, traduzione di Carlo Vitali, Milano, Rizzoli, 1958, 1974, pp. 353-54 e 359-61):<\/p>\n<p><em>XVIII. Sentite e vagliate tutte codeste opinioni, sono del parere che \u00abnon convenga far questione di parole: ci\u00f2 non serve che a turbare lo spirito di chi ascolta. Per l&#8217;edificazione, invece, ottimamente serve la legge, se \u00e8 usata secondo il suo spirito, perch\u00e9 suo fine \u00e8 la carit\u00e0 che nasce da un cuore puro, da una coscienza retta, da una sincerit\u00e0 di fede [cfr. 1 Tim, 1, 5-8; 2 Tim2,14]\u00bb: e ben sa il nostro maestro i due precetti in cui Egli ha riassunto tutta la Legge e i Profeti [cfr. Mt 22,40]. Se io ne faccio professione ardente, o mio Dio, luce segreta dei miei occhi, qual danno mi fa se si possono interpretare diversamente quelle parole, vere ad ogni modo? Qual danno, dico, se io intendo in modo diverso da un altro il senso delle Scritture? Tutti noi che le leggiamo ci sforziamo di ricercare e di comprendere quello che egli voleva significare: e quando lo crediamo veritiero noi non oseremo mai pensare che egli abbia affermato cose che sappiamo o reputiamo false.. Quando dunque uno tenta di scoprire nelle sacre Scritture il senso inteso dallo scrittore, che male c&#8217;\u00e8 se egli tiene per vero quello che Tu, luce di ogni intelligenza veritiera, mi fa apparire vero, anche se diverso il pensiero dello scrittore, il quale per\u00f2 intende una verit\u00e0 diversa, ma pure una verit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>XXV. Nessuno venga a turbarmi, dicendo: \u00abMos\u00e8 non intendeva dire quello che dici tu, ma quello che dico io\u00bb. Perch\u00e9, se mi domandasse: \u00abCome puoi sapere se il pensiero di Mos\u00e8 sia quello che tu hai esposto?\u00bb, dovrei starmene quieto: forse ripeterei quanto dissi sopra, forse anche pi\u00f9 ampiamente, se si trattasse di un avversario un poco ostinato. Ma quando mi afferma: \u00abNon la intendeva come dici tu, ma come dico io\u00bb, e nello stesso tempo non nega che le nostre comuni affermazioni sono vere, o mio Dio, o vita dei poveri, in cui non esiste contraddizione, versa tu mitezza nel mio cuore, sicch\u00e9 io sopporti con pazienza simili oppositori: essi non parlano in tal modo perch\u00e9, dotati di spirito profetico, hanno letto nella mente del tuo servo quello che sostengono, ma perch\u00e9 sono pieni di superbia, ignorano il pensiero di Mos\u00e8 ed amano il proprio, non perch\u00e9 esso sia vero, ma perch\u00e9 \u00e8 il loro. Altrimenti amerebbero qualsiasi altra sentenza, se vera, come io amo quello che essi affermano quando corrisponde a verit\u00e0: e non perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;idea loro, ma per intrinseca verit\u00e0; del resto basta il fatto che sia vera perch\u00e9 non sia pi\u00f9 loro esclusivamente. Insomma, se l&#8217;amano perch\u00e9 \u00e8 vera, essa \u00e8 tanto loro quanto mia; anzi appartiene a tutti quelli che amano la verit\u00e0. Ma non posso tollerare, non ammetto la loro pretesa che Mos\u00e8 abbia pensato a modo loro e non come dico io; fosse anche cos\u00ec, codesta loro presunzione non \u00e8 effetto di scienza, di sfacciataggine; non nata da intuizione, ma da albagia.<\/em><\/p>\n<p><em>Terribili, o Signore, sono i tuoi giudizi; poich\u00e9 la tua verit\u00e0 non appartiene a me o ad un altro qualsiasi; ma \u00e8 di tutti quelli che tu chiami a fruirne apertamente; e Tu ci ammonisci gravemente a non considerarla nostri bene privato se non vogliamo esserne privati. In realt\u00e0, chiunque si rivendica come suo bene esclusivo quello che tu concedi in godimento a tutti, viene risospinto dal bene comune a tutti al suo proprio, cio\u00e8 dalla verit\u00e0 alla menzogna: poich\u00e9 \u00abchi parla falso, parla del suo\u00bb [cfr. Gv 8,44].<\/em><\/p>\n<p><em>Vedi un po&#8217;, o giudice ottimo, o Dio, o Tu, la stessa verit\u00e0, vedi un po&#8217; quello che io rispondo a codesto avversario: vedi Tu un po&#8217;; ch\u00e9 io parlo dinnanzi a Te e dinnanzi ai miei fratelli che usano rettamente della legge in ordine alla carit\u00e0: verdi Tu, se approvi quello che sto per dire.<\/em><\/p>\n<p><em>Fraternamente, serenamente io gli pongo questa domanda: \u00abSe entrambi troviamo vero quello che tu dici, se entrambi troviamo vero quello che io dico dimmi, di grazia, dove lo vediamo? Non certo io in te, n\u00e9 tu in me, ma l&#8217;uno e l&#8217;altro le vediamo nella stessa immutabile verit\u00e0 che sta al di sopra delle nostre mento. Se dunque non facciamo questione tra noi intorno a questa luce del nostro Signore e Dio, perch\u00e9 disputiamo sul pensiero del prossimo con la sicurezza con cui possiamo vedere la verit\u00e0 immutabile? Mentre sede Mos\u00e8 in persona ci fosse apparso e ci avesse detto: &quot;Io intendevo dire questo&quot;, avremmo creduto a lui, ma non saremmo entrati nel suo pensiero? Non si adiri dunque l&#8217;uno contro l&#8217;altro (a favore di un terzo) a proposito della Scrittura. Amiamo Iddio nostro Signore con tutto il cuore, con tutta l&#8217;anima, con tutta la nostra mente, e il prossimo come noi stessi. E se non crederemo che Mos\u00e8 si \u00e8 ispirato a quei due precetti in tutto ci\u00f2 che ha scritto nei suoi libri, terremo per mendace il Signore, pensando del nostro conservo intendimenti diversi dai suoi insegnamenti. Vedi dunque qual stoltezza sia, in tanta variet\u00e0 di esatte interpretazioni possibili di quelle parole, il voler affermare senza criterio quale meglio corrisponda all&#8217;idea di Mos\u00e8, ed offendere con discussioni perniciose proprio quella carit\u00e0 a cui egli mirava quando scriveva le parole che noi tentiamo di interpretare.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Quanto sono vere e quanto sono di attualit\u00e0 queste riflessioni del grande santo e vescovo d&#8217;Ippona! Da autentico pastore di anime, egli aveva ben chiaro la regola numero uno che deve osservare il buon interprete delle Scritture, simile in tutto a quella del medico della Scuola salernitana: <em>Primum non nocere.<\/em> E come si fa a non recare danno e scandalo alle anime, quando si insegna il senso profondo delle Scritture? Si depone ogni orgoglio umano, ogni pretesa di superiorit\u00e0 intellettuale: ci si fa piccoli davanti a Dio e si chiede a Lui la grazia di rendree fedelmente la Sua parola ai fratelli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cattolici, a differenza dei protestanti, non credono al principio della libera interpretazione delle Sacre Scritture; non pensano che chiunque pu\u00f2 prendere la Bibbia e leggerla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30181,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[107,109,237,257],"class_list":["post-24117","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sacra-scrittura","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-sacra-scrittura","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-sacra-scrittura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24117"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24117\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30181"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}