{"id":24115,"date":"2020-08-24T02:44:00","date_gmt":"2020-08-24T02:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/24\/come-si-capisce-che-un-pensiero-e-inutile\/"},"modified":"2020-08-24T02:44:00","modified_gmt":"2020-08-24T02:44:00","slug":"come-si-capisce-che-un-pensiero-e-inutile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/24\/come-si-capisce-che-un-pensiero-e-inutile\/","title":{"rendered":"Come si capisce che un pensiero \u00e8 inutile?"},"content":{"rendered":"<p>Volete sapere che cos&#8217;\u00e8, <em>veramente<\/em>, il culto mariano, poveri cattolici bifolchi e creduloni? \u00c8 una costruzione affabulatoria, come dicono gli esperti del linguaggio: cio\u00e8, in buona sostanza, una favola, costruita appositamente per rispondere a dei bisogni umani, molto umani: il bisogno di purezza, di perfezione, di un modello femminile che sia caratterizzato dalla pi\u00f9 soave maternit\u00e0 e al tempo stesso dalla pi\u00f9 assoluta verginit\u00e0; e cos\u00ec via. Insomma \u00e8 una favola, ma pi\u00f9 noiosa delle altre favole, perch\u00e9 costretta a correre su di un binario morto, senza ammettere alcuno spazio all&#8217;improvvisazione e alla fantasia; una favola rigida, tale da generare un senso di nausea intellettuale per il fatto di essere ripetuta infinite volte, senza mai cambiare il pi\u00f9 piccolo dettaglio della storia.<\/p>\n<p>La tesi non \u00e8 originalissima, per\u00f2 c&#8217;\u00e8 un&#8217;antropologa che l&#8217;ha portata avanti con la massima seriet\u00e0 e con ammirevole perseveranza, come se avesse scoperto l&#8217;acqua calda: Ida Magli (Roma, 5 gennaio 1925-ivi, 21 febbraio 2016), la quale come studiosa accademica non si scorda mai d&#8217;essere anche una femminista intransigente e fiammeggiante, e come femminista non dimentica mai di guardar le cose, tutte le cose, con le lenti speciali (e specialistiche) dell&#8217;antropologia culturale. Il risultato \u00e8 quello che si pu\u00f2 benissimo immaginare, ancor prima di sfogliare uno qualsiasi dei suoi libri: memo male che \u00e8 arrivata la cultura moderna, con Marx e Freud e Jung ecc.; anzi, meno male che \u00e8 arrivata lei, a spiegarci come tutto ci\u00f2 che il cristianesimo tramanda ed insegna da un paio di millenni, altro non \u00e8 che una mediocre favola, irrigidita da assurde pretese e fissazioni teologiche, imbalsamata da una tradizione autoritaria che non consente critiche o riforme. Quanto le dobbiamo essere grati per averci aperto gli occhi, a noi poveri cattolici semianalfabeti e semideficienti, che ancora prendiamo sul serio il Vangelo, la vita di Ges\u00f9 Cristo e il culto di Maria Santissima; che ancora facciamo la santa Comunione pensando di assumere il Corpo e il Sangue di Cristo, e non gi\u00e0 di celebrare una semplice rievocazione dell&#8217;Ultima Cena; che ancora recitiamo il Rosario con la testarda, ingenua persuasione che Maria ci ascolter\u00e0 benevola e che interceder\u00e0 presso il suo divino Figlio, per ottenerci le grazie che umilmente noi le domandiamo. Che cosa ne sarebbe di questa povera umanit\u00e0 butta, sporca e superstiziosa, se non ci fossero le figure luminose (e illuminate) come Ida Magli, a indicarle il cammino? E che le cose stiano proprio cos\u00ec; che lei e quelli come lei abbiano ragione, abbiamo sempre avuto ragione, non lo prova forse oltre ogni dubbio il fatto che il clero, oggi, e pi\u00f9 di tutti colui che viene chiamato papa e che ha assunto l&#8217;angelico nome di Francesco, sembrano proprio essere andati alla sua scuola, aver studiato le sue tesi, aver fatto proprie le sue affermazioni?<\/p>\n<p>Prendiamo uno dei suoi libri pi\u00f9 noti, dedicato appunto alla Santa Vergine, e scegliamo quasi a caso una pagina &#8212; perch\u00e9 ogni pagina si presta ugualmente bene, secondo lo stesso identico schema &#8212; tratta dal paragrafo intitolato <em>La non-scienza teologica<\/em>, come perfetto esempio di questa riduzione dell&#8217;ineffabile alle categorie umane, con l&#8217;ovvio risultato d&#8217;impoverirlo, immeschinirlo e, in definitiva, &quot;dimostrarne&quot; l&#8217;assoluta inconsistenza (da: Ida Magli, <em>La Madonna<\/em>, Milano, Rizzoli, 1987, pp. 166-168):<\/p>\n<p><em>Il senso di nausea intellettuale che la bibliografia Maria provoca per il suo stesso macroscopico sviluppo (c&#8217;\u00e8 chi ha contato 16.685 titoli apparsi in vent&#8217;anni, dal 1948 al 1968) dipende soprattutto alla sua inutilit\u00e0. Non &quot;nutre&quot; il pensiero perch\u00e9 non apre nessuna possibilit\u00e0 di crescita, di sviluppo critico al suo interno: in altri termini \u00e8 un non-pensiero, la non-scienza per definizione. Ci\u00f2 non accade soltanto perch\u00e9 \u00e8 una lettura naturalmente chiusa nella &quot;fede&quot; e che, di conseguenza, tende sempre a giungere alle conclusioni prestabilite per salvarle; l&#8217;impressione di inutilit\u00e0 intellettuale la danno anche gli scritti mariologici in campo riformato, che sono quindi ostili alle definizioni dogmatiche, e perfino i commento di coloro che negano le &quot;verit\u00e0&quot; del cristianesimo e sfuggono all&#8217;enunciato teologico. Di fatto, le proposizioni intorno alla Madonna non possono esse oggetto di discorso, n\u00e9 negativo, n\u00e9 positivo, perch\u00e9 appaiono chiaramente collocate nell&#8217;ambito dell&#8217;affabulazione. Un&#8217;affabulazione che non permette il piacere della fantasia, come accade, per esempio, leggendo i miti di tante popolazioni antiche e moderne. Questo dipende soprattutto dal fatto che la costruzione &quot;Madonna&quot; \u00e8 stata eretta su una persona umana.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 la commistione fra persona umana e trascendenza che colpisce nella letteratura mariana come massimo distacco dalla realt\u00e0. Si potrebbe obiettare, ovviamente, che nel cristianesimo questa commistione \u00e8 gi\u00e0 presente nella figura di Ges\u00f9, Dio e Uomo secondo la teologia. Tuttavia il tipo di pensiero che si sviluppa intorno alla Madonna \u00e8 del tutto diverso. Qui non \u00e8 presupposta la doppia realt\u00e0: quella divina e quella umana. La Madonna diviene trascendete per la mancanza di condizioni fisiche costitutive della biologia umana. In una notissima enciclopedia mariana, &quot;Theot\u00f3kos&quot;, pubblicata nel 1958, si afferma che le leggi della senescenza e della morte sono state abrogate per Maria: inevitabile conseguenza logica del dogma dell&#8217;Immacolata Concezione.<\/em><\/p>\n<p><em>La discriminante fra umano e divino viene posta con l&#8217;affermazione che Maria \u00e8 stata concepita senza il peccato originale, a che se, sul piano strettamente teologico, c&#8217;\u00e8 un passaggio che racchiude il mistero non chiarito e non chiaribile del cristianesimo: che cosa sia il Male. Dio non ha creato il male, ma lo identifica come altro da s\u00e9, nel momento stesso in cui crea le cose. In realt\u00e0, l&#8217;uomo (maschio) rappresenta il male in confronto a Dio, in quanto Dio crea, e pu\u00f2 creare, soltanto qualcosa che \u00e8 altro da s\u00e9: Soltanto se procrea sfugge alla sua &quot;solit\u00e0&quot;. Il diavolo deve esistere, perci\u00f2, come personificazione del male, altrimenti Dio non potrebbe uscire fuori da s\u00e9 creando l&#8217;uomo. La donna, che \u00e8 gi\u00e0 &quot;altro&quot; in confronto all&#8217;uomo. \u00c8, quindi, altro dell&#8217;altro in confronto a Dio. Pi\u00f9 lontana da Dio e di conseguenza pi\u00f9 vicina al male. La Madonna, quindi, \u00e8 ricondotta, tramite l&#8217;immacolata concezione, all&#8217;umanit\u00e0 primordiale, quella di Adamo ed Eva. Ma si tratta di un analogia apparente. L&#8217;abisso che separa la Madonna da Eva \u00e8 la sua incapacit\u00e0 a peccare, il suo essere santificata fin dall&#8217;inizio, la sua pseudo vittoria sul male dato che si afferma che Dio l&#8217;aveva scelta fin dall&#8217;eternit\u00e0 come madre del Figlio. C&#8217;\u00e8 quindi una profonda disparit\u00e0 fra Eva e Maria, che viceversa sono messe a confronto dalla teologia e identificate in una tipologia oppositiva. La Madonna, santificata prima della nascita, \u00e8 totalmente diversa da Eva che \u00e8 esposta alla tentazione. Eva \u00e8 libera, Maria non lo \u00e8. Gli amanti della Madonna, ossessionati dalla sua purezza, affermano che Maria non ha mai avuto nessuna tentazione di lussuria. Si tratta di una affermazione &quot;inevitabile&quot;. Dire &quot;tentazione&quot; significa dire &quot;desiderio&quot;, quindi: immagini, pensieri, emozioni. \u00c8 qui, dunque, la sua vera opposizione ad Eva. Non: aver vinto la tentazione, ma averla negata. Se schiaccia il serpente \u00e8 perch\u00e9 non ha ingaggiato nessuna battaglia con lui. Se c&#8217;\u00e8 lei, lui non c&#8217;\u00e8.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma che cos&#8217;\u00e8 il serpente se non la sessualit\u00e0 maschile?<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un perfetto esempio di circolo chiuso: date le premesse, la conclusione \u00e8 inevitabile. Ida Magli non si avvede che il suo stesso schema di ragionamento, che applica con tanta disinvoltura e sicurezza alla mariologia, e pi\u00f9 in generale a tutta la teologia cattolica, si pu\u00f2 benissimo utilizzare come chiave di lettura per interpretare il suo libro, anzi tutti i suoi libri. \u00c8 un&#8217;antropologa culturale che fa dell&#8217;antropologia culturale la chiave di lettura di qualunque fenomeno umano e che la applica anche al soprannaturale, senza un dubbio n\u00e9 un sospetto. Figlia di Voltaire, di Marx, di Darwin, Freud e Jung (non dimentichiamo Jung, coi suoi simboli archetipici: non sia mai!), esclude in partenza che vi sia, nell&#8217;uomo e fuori dell&#8217;uomo, qualcosa di soprannaturale: per cui \u00e8 letteralmente costretta a interpretare la figura di Maria come una costruzione culturale, una soddisfazione ai bisogni fantasmatici degli uomini in una determinata societ\u00e0 &#8212; ovviamente maschilista e perci\u00f2, ovviamente, nemica del sesso e oppressiva della donna. Maria \u00e8 vergine e madre, \u00e8 figlia di suo figlio, perch\u00e9 cos\u00ec vuole il bisogno fantasmatico di purezza e di depotenziamento del &quot;pericolo&quot; sessuale, l&#8217;immaginario maschile. Che miseria: quale distanza abissale dalla profondit\u00e0 di Dante, nel trattare lo stesso argomento.<\/p>\n<p>Come tutti i materialisti, la signora Magli non \u00e8 mai sfiorata dal pi\u00f9 lieve sospetto che tutto ci\u00f2 che ella dice della figura di Maria si applica benissimo a ci\u00f2 che lei dice e pensa a proposito di qualsiasi cosa. Si prenda una proposizione come questa: <em>\u00e8 una lettura naturalmente chiusa nella &quot;fede&quot; e che, di conseguenza, tende sempre a giungere alle conclusioni prestabilite<\/em>, che lei applica a tutta la letteratura mariologica, e si osservi come essa calza come un guanto al suo libro, dalla prima all&#8217;ultima parola. Infatti anche la signora Magli, che crede di essere seguace della scienza, nel senso specifico della parola, \u00e8, in realt\u00e0, una &quot;credente&quot;: la sua fede \u00e8 la fede nella scienza moderna, e si caratterizza proprio come una fede, ossia come un blocco omogeneo e intangibile di certezze, nessuna delle quali pu\u00f2 essere posta in discussione, e che tutte insieme permettono di giudicare ogni altra cosa e altro fenomeno, infallibilmente e inesauribilmente (con buona pace del criterio di falsificabilit\u00e0 di Karl Popper, che pure era un positivista, ma non uno scientista)<em>.<\/em> \u00c8 l&#8217;umano che pretende di giudicare il divino, di applicargli le sue categorie, di schedarlo e catalogarlo secondo i suoi modi di pensare. Ma quando ci\u00f2 che \u00e8 piccolo incontra ci\u00f2 che \u00e8 infinitamente grande, dovrebbe farsi umile e tentare di assumere una diversa forma di consapevolezza; altrimenti non potr\u00e0 che trovare qualcosa di mostruoso. Per il nano, un uomo molto grande \u00e8 sempre e comunque un mostro &#8212; specie se non ne riconosce la reale grandezza. Per capire un uomo grande, un nano dovrebbe lasciar andare le sue categorie e sforzarsi di assumerne di nuove. Ci\u00f2 di cui ha bisogno \u00e8 un salto di qualit\u00e0, il porsi su una diversa lunghezza d&#8217;onda; altrimenti non capir\u00e0 nulla e vedr\u00e0 solo gli aspetti inverosimili, perfino grotteschi di ci\u00f2 che ha davanti. Non gli viene in mente che forse \u00e8 una deformazione prospettica dovuta alla sua piccolezza, alla sua inadeguatezza. \u00c8 la limutazione arrogante dello specialista che pretende di giudicare tutto il mondo esclusivamente sotto il suo particolare punto di vista. Per lo psicologo, l&#8217;esperienza religiosa \u00e8 una forma di nevrosi; per l&#8217;antropologo culturale, le figure dei Santi, di Maria, le stesse Persone divine non sono che proiezioni compensative del bisogno fantasmatico degli uomini, ovviamente alienati e incapaci di vivere qui e ora, nella dimensione terrena.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 molto banale, e sommamente inutile. La signora Magli definisce in pratica la teologia come la scienza dell&#8217;inutile per antonomasia, sulle orme di Kant e riecheggiando, forse intenzionalmente, il celebre (e tristo) aforisma di David Hume (cfr. il nostro articolo <em>Lo scientismo intollerante della filosofia di Hume come rogo non metaforico del&#8217;uomo spirituale<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 12\/10\/18 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 12\/01\/18), il quale, nella sua <em>Ricerca sull&#8217;intelletto umano<\/em>, testualmente dichiara:<\/p>\n<p><em>Quando scorriamo i libri di una biblioteca, persuasi di questi principi [ossia quelli del suo personale scetticismo illuminista], che cosa dobbiamo distruggere? Se ci viene alle mani qualche volume, per esempio di teologia o di metafisica scolastica, domandiamoci:\u00a0\u00abContiene qualche ragionamento astratto sulla quantit\u00e0 e sui numeri?\u00bb No.<\/em>\u00a0<em>\u00abContiene qualche ragionamento sperimentale su questioni di fatti e di esistenza?\u00bb\u00a0No. E allora, gettiamolo nel fuoco, perch\u00e9 non contiene che sofisticherie e inganni.<\/em><\/p>\n<p>Ma s\u00ec; gettiamo nel fuoco quelle migliaia e migliaia di libri dedicati alla Madonna; gettiamo nel fuoco tutto ci\u00f2 che non tratta, in maniera sperimentale, questioni di fatto e di esistenza: in pratica, gettiamo nel fuoco tutta la metafisica classica e cristiana, tutta la teologia, tutta la letteratura patristica e mistica dell&#8217;Occidente. Non sono altro che favole, per giunta noiose e prevedibili! Che se ne fa, l&#8217;uomo moderno, di simili vaneggiamenti? E la donna moderna, soprattutto: la donna resa infine cosciente dei suoi diritti, protesa verso la propria liberazione, come potr\u00e0 tollerare di lasciarsi imprigionare ancora in un ruolo sottomesso, secondario, e sia pure ispirato a un altissimo modello, come quello della Vergine Maria? Sono tutti trucchi e invenzioni del maschio padrone per meglio sottomettere la donna nel corso dei secoli! E sta bene: largo alle donne diacono, alle donne prete, alle donne vescovo, sposate con un uomo o con un&#8217;altra donna, a piacer loro: questo \u00e8 il nuovo ideale della donna, per le cattoliche moderne ed emancipate! Come c&#8217;insegna l&#8217;ineffabile Saviano: bisogna guardar Maria mentre partorisce urlando, colla vagina aperta: solo una donna, una meticcia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volete sapere che cos&#8217;\u00e8, veramente, il culto mariano, poveri cattolici bifolchi e creduloni? \u00c8 una costruzione affabulatoria, come dicono gli esperti del linguaggio: cio\u00e8, in buona<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[107,243],"class_list":["post-24115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-cattolicesimo","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}