{"id":24113,"date":"2019-01-25T08:18:00","date_gmt":"2019-01-25T08:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/25\/come-risolvere-il-teorema-di-don-chisciotte\/"},"modified":"2019-01-25T08:18:00","modified_gmt":"2019-01-25T08:18:00","slug":"come-risolvere-il-teorema-di-don-chisciotte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/25\/come-risolvere-il-teorema-di-don-chisciotte\/","title":{"rendered":"Come risolvere il teorema di don Chisciotte"},"content":{"rendered":"<p>Chi ha almeno una cinquantina d&#8217;anni, sa cos&#8217;\u00e8 il cubo di Rubik e ricorda quando esso invase il mercato dei giochi matematici, irrompendo ovunque con la forza d&#8217;un ciclone: era impossibile andare in qualsiasi posto, pubblico o privato, sui treni, nelle case degli amici, senza imbattersi in qualcuno, o pi\u00f9 di qualcuno, impegnato a manipolare i cubetti che formano il cubo, spostandoli per ottenere la soluzione del gioco: far s\u00ec che ogni faccia appaia di un solo colore. Inventato nel 1974 dall&#8217;omonimo professore ungherese e messo in commercio a partire dal 1980, all&#8217;inizio del 2009, cio\u00e8 in meno di trent&#8217;anni, ne erano stati venduti 350 milioni di esemplari in tutto il mondo, e a tutt&#8217;oggi risulta essere il gioco pi\u00f9 venduto nella storia, matematico o non matematico. Ebbene, si potrebbe dire che ora siamo alle prese con un altro <em>puzzle<\/em>, con un altro rebus, non meno intrigante, ma, ahim\u00e8, assai pi\u00f9 drammatico, e soprattutto perfettamente reale: non si tratta pi\u00f9 di un gioco, in effetti, ma della nostra societ\u00e0, della nostra vita e del nostro destino, individuale e collettivo. Potremmo definirlo, scherzando un po&#8217; amaramente, il <em>cubo di don Chisciotte<\/em>, o il <em>teorema di don Chisciotte<\/em>, anche se, in effetti, non c&#8217;\u00e8 alcun cubo da costruire, ma c&#8217;\u00e8, in compenso, un enigma logico ed esistenziale da risolvere. Si tratta di questo: come far s\u00ec che, in un mondo di pazzi, chi mette in guardia contro la pazzia, essendo rimasto savio, non venga immediatamente preso per pazzo da tutti gli altri, che si credono savi ma non lo sono, e che venga ridotto all&#8217;impotenza, e le sue parole completamente &quot;coperte&quot; e cancellate, come se non fossero mai state pronunciate, o come se fossero state scritte sull&#8217;acqua. Un bel rebus, non \u00e8 vero? Somiglia molto a quel giochetto, caro ai sofisti, consistente nel buttar l\u00e0 una frase del tipo: <em>tutti gli uomini sono bugiardi<\/em>, e poi stare a vedere quel che succede: perch\u00e9 se qualcuno si ribella, e dice che non \u00e8 vero, costui si tradisce da solo e rivela di essere un bugiardo; se tutti tacciono, il loro silenzio conferma l&#8217;assunto. Del resto, il pasticcio sta ancora a monte di eventuali risposte; sta nella frase stessa: se tutti gli uomini sono bugiardi, lo \u00e8 anche colui che dice la frase <em>tutti gli uomini sono bugiardi<\/em>. D&#8217;altra parte, dicendolo, egli direbbe il vero: paradossalmente, confermerebbe l&#8217;assunto, ma confermandolo, non mentirebbe, bens\u00ec direbbe la verit\u00e0: il che \u00e8 impossibile, dato che <em>tutti<\/em> gli uomini, e non solo una parte, per quanto grande, sono bugiardi. Carino, dir\u00e0 qualcuno, e molto ingegnoso; tuttavia, in definitiva, \u00e8 solo un gioco linguistico, pi\u00f9 che mentale, escogitato da qualcuno che non aveva niente di meglio da fare: roba per spiriti oziosi, ma tale da non creare alcun problema nella vita d&#8217;ogni giorno, perch\u00e9 la vita \u00e8 fatta di cose reali e non di giochetti linguistici.<\/p>\n<p>Spiacenti, ma non \u00e8 cos\u00ec; o, per lo meno, oggi le cose non stanno pi\u00f9 in questi termini. Perch\u00e9, cosa \u00e8 cambiato? \u00c8 cambiato il fatto che, per la prima volta nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, tutti gli strumenti dell&#8217;informazione, tutte le funzioni dell&#8217;economia e quasi tutto il potere politico e giudiziario si trovano concentrati nelle stesse mani, o, per dir meglio, controllati da un&#8217;unica regia, beninteso occulta (ma neanche tanto). Ci\u00f2 crea una situazione del tutto nuova e senza precedenti. Immaginiamo che gli ospiti di un manicomio si ribellino, s&#8217;impadroniscano della struttura ed espongano la scritta: <em>Casa di salute mentale<\/em> rivolta verso l&#8217;esterno, ad indicare il mondo di fuori. Se qualcuno volesse entrare in quel luogo, per trattare con gli insorti, si troverebbe intrappolato nella loro logica: il pazzo sarebbe lui, e pertanto verrebbe trattato come tale: verrebbe immobilizzato, trattenuto, sottoposto a regime di terapia psichiatrica. Ebbene: adesso proviamo ad immaginare uno scenario molto, ma molto pi\u00f9 vasto, come nei romanzi di fantascienza o come nelle distopie riguardanti il futuro prossimo venturo, tipo <em>1984<\/em> di Orwell: immaginiamo, cio\u00e8, che la stragrande maggioranza degli esseri umani sia caduta in preda alla follia, o meglio che la follia sia stata somministrata nelle loro menti e che sia stata poi scientificamente coltivata e alimentata; in tal caso, la Terra intera sar\u00e0 divenuta un unico, immenso manicomio, senza muri n\u00e9 recinzioni, perch\u00e9 abbraccia tutto il genere umano. Inoltre, immaginiamo che la regia occulta di questa nefanda operazione sia stata cos\u00ec abile da distruggere non solo la ragione, ma anche da far scomparire la memoria storica e da disseccare le radici dell&#8217;identit\u00e0: sicch\u00e9 i popoli, le comunit\u00e0 nazionali e anche i singoli individui, siano stati espropriati, senza neppure rendersene conto, di tutti i loro punti di riferimento, di tutta la memoria di se stessi e, in breve, di tutta la consapevolezza di essere ci\u00f2 che sono: come se esistesse solamente l&#8217;oggi, e come se l&#8217;ieri fosse gi\u00e0 sepolto e dimenticato al pari delle pi\u00f9 remote epoche geologiche. E immaginiamo che pochi, pochissimi esseri umani, siano riusciti a resistere alla follia pilotata che aggredisce la mente e svuota la memoria, servendosi della televisione, del cinema, della pubblicit\u00e0, del teatro, della letteratura, dell&#8217;universit\u00e0, della scuola, delle organizzazioni culturali, sportive e ricreative, della stampa, della musica leggera, dei giocattoli (infornatici), della magistratura e della politica, insomma praticamente di tutto. A questo punto, proviamo a chiederci come faranno, quei pochi non ancora impazziti, quei pochi ancora in possesso di una testa pensante, a sopravvivere in un mondo di dementi, nel quale la demenza \u00e8 stata promossa al rango di saviezza, e la saviezza abbassata al rango della demenza. Proviamo a chiederci non gi\u00e0 come faranno a lanciare l&#8217;allarme, a persuadere gli altri di come stanno in realt\u00e0 le cose, il che \u00e8 palesemente impossibile; ma anche solo a evitare di essere trattati da untori e da stregoni, da terroristi e da nemici del popolo, da soggetti estremamente pericolosi e destabilizzanti, meritevoli, nel migliore dei casi, di essere internati e curati come pazzi furiosi. Belle domande, si fa per dire: domande ancor pi\u00f9 imbarazzanti di quelle che si fa un inesperto giocatore del cubo di Rubik, al quale vengano concessi, poniamo, solo dieci minuti per risolvere il gioco, cio\u00e8 per allineare tutti i cubetti, su ogni faccia, in modo che ciascuna faccia risulti di uno stesso colore. Ancor <em>pi\u00f9 imbarazzanti<\/em>, perch\u00e9 la soluzione, per il cubo di Rubik, si sa che esiste, e un esperto giocatore pu\u00f2 trovarla ed attuarla in pochi secondi di mosse precise; mentre il teorema di don Chisciotte sembra apparentemente irrisolvibile, come sembra irrisolvibile il rompicapo posto dalla frase: <em>tutti gli uomini sono bugiardi<\/em>.<\/p>\n<p>Tutto quel che abbiamo detto, purtroppo, non \u00e8 immaginazione ma realt\u00e0. E gi\u00e0 questa affermazione ci pone, automaticamente e inesorabilmente, fra i &quot;pazzi&quot;: ci costringe a interpretare il ruolo di don Chisciotte, del quale gli altri ridono perch\u00e9 lo ritengono un folle. Eppure siamo rimasti su un terreno estremamente generico: abbiamo detto che nel mondo imperversa una pazzia collettiva; che tale pazzia \u00e8 stata &quot;confezionata&quot; da qualcuno, al preciso scopo di manipolare l&#8217;intera umanit\u00e0; e che quel qualcuno si \u00e8 reso padrone, in un modo o nell&#8217;altro, di tutte le modalit\u00e0 della comunicazione e di quasi tutti i centri del potere, sicch\u00e9 si \u00e8 reso padrone anche del linguaggio: e chi possiede il linguaggio, possiede per ci\u00f2 stesso le credenziali giuste per stabilire, lui, chi \u00e8 pazzo e chi \u00e8 savio, tenendo quest&#8217;ultima qualifica per s\u00e9, e applicando l&#8217;altra a quanti gli danno fastidio. Il linguaggio, in se stesso, non ha pi\u00f9 consistenza di quanta ne abbia un gioco matematico: in teoria, \u00e8 possibile inventare un linguaggio dalla prima all&#8217;ultima parola, dalla prima all&#8217;ultima regola grammaticale; un linguaggio che, in realt\u00e0, nessuno ha mai parlato, n\u00e9 ha mai sentito nominare. Per\u00f2, in pratica, chi possiede il linguaggio, s&#8217;impadronisce della realt\u00e0: perch\u00e9 \u00e8 lui a dare un nome alle cose, come Adamo che dava un nome alle creature di Dio; e dare un nome alle cose equivale a stabilire ci\u00f2 che esse sono, indipendentemente da ci\u00f2 che esse sono <em>in se stesse<\/em>. Per esempio, chi \u00e8 padrone del linguaggio pu\u00f2 stabilire che una sedia \u00e8 un tavolo, e un tavolo \u00e8 una sedia; oppure, per entrare in un terreno ben pi\u00f9 delicato, pu\u00f2 stabilire che il vero \u00e8 falso, e il falso \u00e8 vero, oppure ancora, e qui entriamo su un terreno drammatico, che il bene \u00e8 male, e che il male \u00e8 bene. In altri termini, chi \u00e8 padrone del linguaggio pu\u00f2 trasformare una societ\u00e0 sana in un manicomio, oppure in un inferno: perch\u00e9 padroneggiare il linguaggio equivale ad avere il monopolio del Discorso. Il Discorso \u00e8 sia la narrazione del reale, sia il reale, cos\u00ec come viene percepito; di conseguenza, il Discorso \u00e8 la totalit\u00e0 del vissuto e del percepito, indipendentemente dal suo grado di verit\u00e0 intrinseca. Non ha alcuna importanza, per chi \u00e8 padrone del Discorso, se dice il vero o il falso; quel che conta \u00e8 che egli \u00e8 il solo autorizzato a dire, a chiamare le cose, e quindi non esiste altro discorso, n\u00e9 altra realt\u00e0, al di fuori di ci\u00f2 che egli dice. Il padrone del Discorso \u00e8 il dittatore totale, colui al cui controllo non sfugge nulla perch\u00e9, se qualcosa sfuggisse, allora ci sarebbero pi\u00f9 discorsi, il che \u00e8 impossibile, una volta che il Discorso \u00e8 finito nelle mani d&#8217;un singolo soggetto.<\/p>\n<p>Ora, il padrone del Discorso \u00e8 la grande finanza. La grande finanza \u00e8 per gran parte in mani ebraiche. Di conseguenza, quei banchieri hanno bisogno non solo di addomesticare e controllare ci\u00f2 che passa attraverso l&#8217;informazione: giornali, televisione e cinema; ma anche ci\u00f2 che viene insegnato nelle scuole e nell&#8217;universit\u00e0 e ci\u00f2 che si scrive sui libri; in altre parole, di una nuova visione del mondo, basata su presupposti assoluti. Una visione del mondo basata su presupposti assoluti \u00e8, di norma una religione; dunque, hanno bisogno di creare una nuova religione. L&#8217;hanno trovata nel dramma vissuto dagli ebrei d&#8217;Europa durante la Seconda guerra mondiale, sfruttandolo senza scrupoli, per erigere un altare davanti al quale tutte le genti si devono inginocchiare e, in certo qual senso, riconoscersi moralmente colpevoli: colpevoli di non aver impedito quel che \u00e8 successo. Su questa religione della colpa e del rimorso, i padroni del Discorso hanno costruito la loro religione laica e si sono adoperati per sostituirla all&#8217;altra religione universale, il cristianesimo, che intralciava i loro piani, se non altro perch\u00e9 essa \u00e8 basata sulla libert\u00e0 dei figli di Dio e sul fatto che Ges\u00f9, il Redentore, era, s\u00ec, un ebreo, ma rifiutato dai suoi correligionari e messo a morte con l&#8217;accusa di essersi spacciato per l&#8217;atteso Messia. Questa sostituzione dell&#8217;una all&#8217;altra religione mondiale ha avuto la svolta decisiva nel Concilio Vaticano II e particolarmente con la dichiarazione <em>Dignitatis Humanae<\/em> ispirata, come oggi sappiamo, da ebrei e da cardinali filo-ebrei, come Augustin Bea. Ora la manovra \u00e8 giunta a compimento con l&#8217;esplicita affermazione di Bergoglio (e prima di Wojtyla) che il popolo ebreo non ha alcuna necessit\u00e0 di convertirsi, perch\u00e9 ha gi\u00e0 l&#8217;Alleanza, l&#8217;ha sempre avuta e quindi era e rimane il popolo eletto. Stranissima affermazione, da parte di un papa, perch\u00e9 equivale a smentire la base stessa del cristianesimo: il fatto che l&#8217;Incarnazione, la Passione e la Resurrezione di Ges\u00f9 costituiscono la Nuova e definitiva Alleanza di Dio con gli uomini. D&#8217;altra parte, era una passo necessario, per chi volesse percorrere la strada che abbiamo indicato: dal momento che gli ebrei hanno rifiutato Ges\u00f9 <em>proprio per motivi religiosi<\/em> e ne hanno voluto la morte (anche se a eseguirla, per ragioni meramente contingenti, sono stati i romani: questo dicono i <em>Vangeli<\/em>, se sono degni di fede; se no, buttiamoli nel cestino), era necessario emendarli da una simile responsabilit\u00e0 e rovesciare, per cos\u00ec dire, la frittata, riversando sui cristiani la colpa di averli perseguitati &#8212; anche se gli ebrei, nel corso della storia, sono stati perseguitati essenzialmente per ragioni economico-sociali, pi\u00f9 spesso che religiose). Quindi non sono pi\u00f9 gli ebrei che devono rendere conto della crocifissione di Ges\u00f9, ma i cristiani che devono rendere conto della Shoah e di ogni forma, presente e passata, di antisemitismo e antigiudaismo, dando per certo che le ragioni e i torti non sono distribuite, come di solito accade, fra entrambe le parti, ma sono nettamente separati: agli ebrei tutte le ragioni, ai non ebrei tutte le colpe. Perci\u00f2 \u00e8 giusto che i non ebrei, e specialmente i cristiani, paghino il loro debito e si prostrino davanti all&#8217;altare della nuova religione olocaustica.<\/p>\n<p>Com&#8217;\u00e8 evidente, siamo entrati in pieno sul terreno della pazzia. \u00c8 da pazzi fare questo discorso, perch\u00e9 come tali, o peggio, si viene etichettati; ed \u00e8 del tutto inutile svolgere qualsiasi ragionamento o portare qualsiasi dato di fatto (per esempio, il dato innegabile che banchieri ebrei finanziarono la scalata al potere di Hitler; o che la cifra &quot;ufficiale&quot; di 6 milioni di vittime della Shoah non \u00e8 cos\u00ec certa come viene asserito). \u00c8 da pazzi anche precisare che la ricerca della verit\u00e0 non \u00e8 una forma di antisemitismo, e che, se nessuno si sognerebbe di invocare la prigione per uno storico il quale metta in dubbio i numeri &quot;canonici&quot; di altre stragi e genocidi, verso gli armeni, o verso i tutsi del Ruanda, non si capisce perch\u00e9 sia un crimine passibile di condanna discutere sulle cifre e le modalit\u00e0 della Shoah, oppure dire che gi\u00e0 il nome Olocausto \u00e8 fuorviante, perch\u00e9 l&#8217;olocausto \u00e8 il sacrificio che si offre alla divinit\u00e0 in una cerimonia religiosa, il che non fu il caso degli ebrei deportati dai nazisti durante l&#8217;ultima guerra mondiale. Comunque, anche se inutile e pazzesco, vogliamo qui ripeterlo: non solo affermiamo che ogni forma di discriminazione razziale o religiosa \u00e8 sbagliata, e quindi lo \u00e8 anche l&#8217;antisemitismo; ma siamo convinti che solo una piccola minoranza di banchieri ebrei, insieme a banchieri non ebrei, ha concepito il disegno di dominio mondiale cui abbiamo accennato, mentre la quasi totalit\u00e0 del popolo ebreo e dei seguaci del giudaismo non ne sa nulla, n\u00e9 vi \u00e8 coinvolta in alcun modo. Baster\u00e0 questo a scamparci dall&#8217;accusa di voler alimentare i fantasmi della passata intolleranza antiebraica? Probabilmente no; ed \u00e8 logico. I padroni del Discorso, per coprire la loro strategia di potere, hanno sempre bisogno di nemici sui quali convogliare l&#8217;odio delle masse&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi ha almeno una cinquantina d&#8217;anni, sa cos&#8217;\u00e8 il cubo di Rubik e ricorda quando esso invase il mercato dei giochi matematici, irrompendo ovunque con la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30164,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[263],"class_list":["post-24113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-logica","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-logica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24113\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30164"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}