{"id":24099,"date":"2019-02-28T12:21:00","date_gmt":"2019-02-28T12:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/28\/come-la-finta-pastorale-sostituisce-la-vera-dottrina\/"},"modified":"2019-02-28T12:21:00","modified_gmt":"2019-02-28T12:21:00","slug":"come-la-finta-pastorale-sostituisce-la-vera-dottrina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/28\/come-la-finta-pastorale-sostituisce-la-vera-dottrina\/","title":{"rendered":"Come la finta pastorale sostituisce la vera dottrina"},"content":{"rendered":"<p>Che relazione c&#8217;\u00e8 fra le eresie dottrinali della contro-chiesa del signor Bergoglio e le sue aberrazioni pastorali? Potrebbero sembrare aspetti completamente distinti di una medesima deriva apostatica; invece esiste un filo rosso che li lega e li riconduce ad un unico disegno. In realt\u00e0, da quando Giovanni XXIII ha deciso di convocare un concilio puramente pastorale, ha introdotto, di fatto, il primato della pastorale sulla dottrina: perch\u00e9 tutti i venti concili del passato erano <em>sempre<\/em> stati convocati per dirimere delle pericolose controversie dottrinali e per fare chiarezza, appunto, sul piano della dottrina. Un concilio pastorale sarebbe sembrato, a tutti i papi anteriori al conclave del 1958, una contraddizione in termini: per fare la pastorale non servono i concili, ma la scrupolosa applicazione del diritto canonico, illuminato dal Magistero perenne e vivificato dalla sacra liturgia. Ma il concilio &quot;pastorale&quot;, il Vaticano II, ha attaccato proprio la liturgia; e una volta aperta quella breccia &#8211; e che breccia!; una voragine: si pensi solo alla nuova Messa di Paolo VI, che \u00e8 stata una rivoluzione &#8212; il resto sarebbe venuto da s\u00e9, inevitabilmente. Quale <em>resto<\/em>? Il progressivo assorbimento della dottrina da parte della pastorale. La pastorale, spostata sulle nuove basi della liturgia rivoluzionaria, era diventata, dopo il 1969, sostanzialmente una cosa del tutto nuova rispetto alla pastorale di sempre, in particolare quella praticata dalla Chiesa fra il Concilio di Trento e il Vaticano II: quindi, a rigore &#8212; anche se la maggior parte dei fedeli e, senza dubbio, anche una bella fetta del clero &#8212; non se ne rese neppure conto, la Chiesa cattolica era stata silenziosamente sostituita da una nuova entit\u00e0, da una contro-chiesa gnostica e massonica, per\u00f2 camuffata cos\u00ec abilmente, da poter essere ancora scambiata, se guardata da lontano e con un po&#8217; di distrazione, per quella vera. Il guaio \u00e8 che la stragrande maggioranza dei cattolici, compresi i consacrati, erano, per l&#8217;appunto, abbastanza distratti da non notare la differenza. Se pure qualcuno vi fece caso, tenne i suoi dubbi per s\u00e9; con la sola eccezione &#8211; ormai \u00e8 storia &#8212; di monsignor Lefebvre, il quale denunci\u00f2 la rivoluzione spacciata per riforma e osserv\u00f2 che lui non voleva cambiare nulla, ma erano il papa e i vescovi che pretendevano di cambiare la Chiesa e la sua dottrina perenne. Nessuno pot\u00e9 dimostrare il contrario, cio\u00e8 che quanto egli diceva non fosse vero; ma trovandosi del tutto solo, di fronte a centinaia di vescovi che davano ragione al papa e al Concilio, fece comunque la figura del fanatico, dell&#8217;esagitato, del paranoico, e il suo grido d&#8217;allarme non venne raccolto. Anzi, per parecchi anni il Vaticano pot\u00e9 avvantaggiarsi della teoria degli opposti estremismi, proprio come la Democrazia Cristiana sul terreno politico: gli estremisti conservatori di Lefebvre facevano sponda agli estremisti progressisti, come i seguaci della teologia della liberazione. La Chiesa teneva il timone al centro, la Chiesa disapprovava e condannava entrambi: tale fu la linea del papato, da Paolo VI in avanti, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI compresi.<\/p>../../../../n_3Cp>Ora, il primato della pastorale sulla dottrina &#8212; che \u00e8, puramente e semplicemente, una aberrazione quasi inconcepibile, e che come tale sarebbe stata riconosciuta e prontamente denunciata non solo dai teologi del passato, ma dai papi, dai cardinali, dai vescovi e da tutto il clero &#8212; porta con s\u00e9 anche il primato dell&#8217;azione sulla verit\u00e0. Fare le opere buone, ammesso che siano &quot;buone&quot;, passa davanti al fare le cose giuste, cio\u00e8 secondo verit\u00e0 e giustizia: dar da mangiare ai poveri diventa la cosa essenziale; farlo nei luoghi appositi e convenienti, nelle mense dei frati e nei vasti locali dei semiari rimasti desolatamente vuoti da anni e da decenni, a riempirsi di ragnatele, oppure farlo dentro le chiese, togliendo i banchi e sospendendo la Messa e la preghiera per servire la pasta al rag\u00f9 e i fiaschi di vino rosso, \u00e8 la cosa secondaria. E in tal caso, perch\u00e9 non allestire il pranzo di Natale per i poveri dentro le chiese, magari con un bel concorso di fotografi e giornalisti, cos\u00ec tutto il mondo sapr\u00e0 quanto sono buoni e misericordiosi questi preti di strada e questi vescovi altrettanto fieri di essere chiamati, e di chiamarsi da se stessi, di strada? Ed ecco come la dottrina viene stravolta dalla&quot;pastorale&quot;: le chiese diventano le case del popolo, non pi\u00f9 le case di Dio; e la religione del Povero sostituisce la religione di Cristo. Tanto peggio se il primo comandamento dice chiaro e tondo: <em>Io sono il Signore tuo Dio; non avrai altro Dio fuori che me<\/em>. D&#8217;altra parte, se al tempo di Ges\u00f9 Cristo non c&#8217;erano i registratori &#8212; come acutamente osserva il generale dei gesuiti, Sosa Abascal, confortato dal silenzio\/assenso del suo papa, Bergoglio &#8212; figuriamoci se potevano esistere molto prima, al tempo di Mos\u00e8 e delle dodici tavole sul Monte Sinai.<\/p>\n<p>Scrive molto opportunamente il prof. Stefano Fontana su <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em> del 08\/02\/19:<\/p>\n<p><em>Il grimaldello con cui la rivoluzione teologica<strong>\u00a0<\/strong>degli anni Sessanta apr\u00ec la cassaforte della teologia cattolica trasformandola \u00e8 in realt\u00e0 qualcosa di molto semplice: negare che l&#8217;uomo possa avere accesso alla verit\u00e0 indipendentemente dalla propria collocazione storica in una situazione (il famoso\u00a0<\/em>Sitz im Leben<em>\u00a0della teologia sessantottina). Ci\u00f2 bast\u00f2 per fare della teologia cattolica una nuova teologia. Da allora divenne canonico che la comprensione che la Chiesa ha della rivelazione non \u00e8 una conoscenza, ma una interpretazione. Tra conoscenza e interpretazione c&#8217;\u00e8 questa sostanziale differenza: la prima conosce l&#8217;oggetto\u00a0<\/em>in s\u00e9<em>, la seconda conosce l&#8217;oggetto<\/em>per me<em>. Come scrive Rahner, conoscendo l&#8217;oggetto, il soggetto conosce sempre anche qualcosa di s\u00e9. Siccome la pastorale \u00e8 il contatto vitale con la situazione, essa condiziona la dottrina e rende impossibile una teologia valida sempre. Dapprima, come si \u00e8 detto, tra le due si pens\u00f2 esserci circolarit\u00e0, che si illuminassero a vicenda e che si trattasse di trovare nuove espressioni per rendere la dottrina di sempre, ma pian piano si scivol\u00f2 verso il primato della pastorale, perch\u00e9 il modo storico di esprimere la dottrina di sempre divenne parte integrante della dottrina che, quindi, non era pi\u00f9 di sempre<\/em>. \u00a0<\/p>\n<p>Ora, se la pastorale prevale sulla dottrina, se detta l&#8217;agenda alla dottrina, se indica i contenuti dottrinali &#8212; che la carit\u00e0 verso i poveri precede anche il timor di Dio, per esempio &#8212; non devono stupire pi\u00f9 di tanto le incredibili sparate del signor Bergoglio, come quella che ha pronunciato nella udienza generale in Piazza San Pietro il 7 giugno 2017 (consultare il testo completo del discorso <em>La Speranza cristiana<\/em> su <a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/\">https:\/\/w2.vatican.va\/<\/a> ):<\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle, non siamo mai soli. Possiamo essere lontani, ostili, potremmo anche professarci &quot;senza Dio&quot;. Ma il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo ci rivela che Dio che non pu\u00f2 stare senza di noi: Lui non sar\u00e0 mai un Dio &quot;senza l&#8217;uomo&quot;; \u00e8 Lui che non pu\u00f2 stare senza di noi, e questo \u00e8 un mistero grande! Dio non pu\u00f2 essere Dio senza l&#8217;uomo: grande mistero \u00e8 questo! E questa certezza \u00e8\u00a0la sorgente della nostra speranza, che troviamo custodita in tutte le invocazioni del\u00a0Padre nostro.<\/em><\/p>\n<p>Cosa? Abbiamo sentito bene? Dio non pu\u00f2 stare senza di noi? Dio non sar\u00e0 mai un Dio senza l&#8217;uomo? Lui non pu\u00f2 essere Dio senza di noi: e questa eresia sarebbe contenuta nel <em>Padre nostro<\/em>? Ma dove ha studiato teologia, costui? Ma se un simile sproposito fosse uscito dalla bocca di un qualsiasi seminarista, i suoi professori, speriamo, non avrebbero esitato un istante a correggerlo, prendendolo per le orecchie, tanto per insegnargli a parlare con rispetto, oltre che con cognizione di causa. Questa, espressa con tanta rozzezza e spavalderia del signore argentino, \u00e8 una colossale eresia: precisamente l&#8217;eresia gnostica, secondo la quale Dio diviene tale grazie all&#8217;uomo, e avrebbe quindi creato l&#8217;uomo per &quot;necessit\u00e0&quot;, in quanto gli mancava qualcosa. La Chiesa cattolica, al contrario, quella vera, insegna che Dio \u00e8 sempre stato, \u00e8, e sar\u00e0 sempre perfetto in se stesso, e perfettamente appagato dalla comunione d&#8217;amore esistente fra le Tre Persone della Santissima Trinit\u00e0; mentre la creazione del mondo e dell&#8217;uomo \u00e8 nata da una sovrabbondanza del suo amore, non da una sua oggettiva necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma cosa aspettarsi da un &quot;papa&quot; il quale non si perita di affermare (17 marzo 2017, udienza al Catholic Theological Ethics in the World Church) che nella Santissima Trinit\u00e0 <em>stanno tutti litigando a porte chiuse, mentre fuori l&#8217;immagine \u00e8 di unit\u00e0.<\/em> E anche quella volta, nessuna reazione: quando la &quot;teologa&quot; sudamericana Emilce Cuda, tacchi a spillo, vestita e truccata come una <em>majorette<\/em>, se ne veniva fuori, esultante, dal colloquio con sua santit\u00e0 e riferiva queste meravigliose parole, nessuno si \u00e8 alzato in piedi a chiedere che Bergoglio rendesse conto di una simile, inaudita e blasfema espressione.<\/p>\n<p>Dunque: la rivoluzione liturgica come cavallo di Troia per espugnare l&#8217;edificio della pastorale; e la pastorale rivista e corretta, come ulteriore cavallo di Troia per espugnare l&#8217;ultima e pi\u00f9 importante cittadella: la dottrina; una volta conquistata la dottrina, la guerra \u00e8 vinta. Perch\u00e9 si tratta di una vera e propria guerra, che ci\u00f2 sia ben chiaro e nessuno si faccia illusioni: una guerra che la massoneria ecclesiastica ha scatenato, dall&#8217;interno, contro l&#8217;autentica Sposa di Cristo, allo scopo di sostituirla e contraffarla con una contro-chiesa invertita e luciferina. Ma se la pastorale prevale sulla dottrina e se le buone azioni vengono prima della verit\u00e0, perch\u00e9 limitarsi a trasformare le chiese in taverne, ristoranti, dormitori e pizzerie? Perch\u00e9 non fare le cose pi\u00f9 in grande, molto pi\u00f9 in grande, e trasformare l&#8217;Europa in un immenso campo profughi permanente, cos\u00ec da spianare la strada all&#8217;islamizzazione del continente? Infatti, la distruzione della dottrina, unta al crollo della natalit\u00e0, non sono ancora abbastanza: i gesuiti hanno fretta, molta fretta, di veder realizzati i loro tenebrosi disegni. Bisogna che l&#8217;Europa cristiana, e perfino il suo ricordo, scompaiano pi\u00f9 in fretta, molto in fretta. Le tenaglie della distruzione programmata sono due: da un lato, le legislazioni laiciste dell&#8217;Unione Europea e dei singoli Stati, come quella che in Francia ha appena dichiarato obsolete le parole <em>padre<\/em> e <em>madre<\/em> e le ha sostituite con <em>genitore 1<\/em> e <em>genitore 2<\/em>; dall&#8217;altro, l&#8217;invasione islamica e la relativa sostituzione di popoli, fatte passare sotto la denominazione truffaldina di migrazioni, accoglienza, solidariet\u00e0 e inclusione. E, quel che \u00e8 peggio, il tutto spacciato per un dovere cristiano. Ecco la pastorale, peraltro una pastorale che non ha pi\u00f9 nulla di cattolico, sostituirsi di nuovo alla dottrina. Dove mai la dottrina cattolica dice che l&#8217;islam, o qualsiasi altra religione, possiede una stessa dignit\u00e0 intrinseca e un grado di verit\u00e0 relativa paragonabile alla religione cristiana? Eppure, il signor Bergoglio ha detto anche questo; anzi, lo ha scritto, nero su bianco, e suggellato con la sua firma e con quella del Grande Imam al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, con il quale si \u00e8 scambiato un bacio sulla bocca (nessun problema, per lui; la sua bocca \u00e8 abituata a baciare anche il <em>Corano<\/em>, un libro nel quale c&#8217;\u00e8 scritto che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 il Figlio di Dio e che chi lo afferma \u00e8 un miscredente). Lo ha fatto nel <em>Documento sulla Fratellanza umana, per la pace mondiale e la convivenza comune<\/em> del 4 febbraio 2019:<\/p>\n<p><em>La libert\u00e0 \u00e8 un diritto di ogni persona: ciascuno gode della libert\u00e0 di credo, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e le diversit\u00e0 di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volont\u00e0 divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina \u00e8 l&#8217;origine da cui deriva il diritto alla libert\u00e0 di credo e alla libert\u00e0 di essere diversi.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, le migrazioni\/invasioni spacciate per dovere di accoglienza da parte dei cattolici; e questo mentre la contro-chiesa tace e si volta dall&#8217;altra parte mentre imperversano l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia e le orride unioni sodomitiche, equiparate al matrimonio. In compenso promuove il culto dell&#8217;ambiente e presenta la Terra come una sorta di divinit\u00e0 neopagana: per usare le parole del signor Bergoglio: <em>A noi, a tutti, piace la madre Terra, perch\u00e9 \u00e8 quella che ci ha dato la vita e ci custodisce<\/em> (incontro in Vaticano con la con la comunit\u00e0 jainista di Londra del 1\u00b0 giugno 2016). Pensa un po&#8217;: noi siamo dei cattolici talmente attardati che eravamo rimasti all&#8217;idea che a esserci genitori sono Dio Padre e, in senso spirituale, la Vergine Maria, madre di Dio; e che a custodirci sono gli Angeli e i Santi, e particolarmente il nostro Angelo Custode. Ma ora apprendiamo dal signore argentino che le cose non stanno cos\u00ec: che la nostra madre \u00e8 la terra ed \u00e8 lei che ci custodisce. Sar\u00e0. E intanto, un poco alla volta, un giorno dopo l&#8217;altro, un&#8217;eresia dietro l&#8217;altra, una bestemmia sopra l&#8217;altra, complice il silenzio e perfino il plauso servile di chi dovrebbe insorgere e indignarsi, passa una nuova religione, al posto di quella cattolica: la religione dell&#8217;Uomo, che prende in pugno il proprio destino e risolve da s\u00e9 i suoi problemi. Dio \u00e8 roba vecchia, rappresenta il passato. Il futuro \u00e8 della contro-chiesa massonica, il cui vero culto &#8211; alla fine si decider\u00e0 ad annunciarlo apertamente &#8211; \u00e8 quello di Lucifero&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che relazione c&#8217;\u00e8 fra le eresie dottrinali della contro-chiesa del signor Bergoglio e le sue aberrazioni pastorali? 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