{"id":24091,"date":"2019-02-06T11:50:00","date_gmt":"2019-02-06T11:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/06\/come-i-non-vivi-stanno-avvelenando-i-pozzi\/"},"modified":"2019-02-06T11:50:00","modified_gmt":"2019-02-06T11:50:00","slug":"come-i-non-vivi-stanno-avvelenando-i-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/06\/come-i-non-vivi-stanno-avvelenando-i-pozzi\/","title":{"rendered":"Come i non vivi stanno avvelenando i pozzi"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 poco da fare, ci sono due sole due categorie di persone, come dice un nostro caro amico: quelli che sanno di aver ricevuto il mondo in usufrutto, e che sanno di doverlo consegnare alle generazioni che verranno; e quelli che vogliono averlo in propriet\u00e0, e che, pur di non doverlo consegnare mai a nessuno, sono pronti e intenzionati ad avvelenare i pozzi dietro di s\u00e9, in modo che il mondo resti inabitabile per le generazioni future. Non stiamo parlando solo del mondo in senso biologico, quindi non stiamo facendo una classificazione di tipo ecologista o ambientalista; non si tratta di distinguere l&#8217;umanit\u00e0 fra quelli che vorrebbero salvare il panda e quelli a cui non frega niente n\u00e9 del panda, n\u00e9 di qualsiasi altra specie vivente minacciata di estinzione; stiamo facendo un discorso molto pi\u00f9 ampio, che include tutte le manifestazioni della vita pratica e anche la sfera morale, spirituale, religiosa. Semplificando, ma neanche tanto, possiamo dire che la maggior parte delle persone appartengono alla prima categoria, anche se si collocano, ovviamente, su livelli molto diversificati di consapevolezza; mentre la seconda categoria comprende un numero assai ristretto di persone, perlopi\u00f9 affette da un grave disturbo narcisistico della personalit\u00e0. Il guaio \u00e8 che questa seconda e assai pi\u00f9 piccola categoria include quasi tutte le persone che contano, che hanno potere, specialmente in senso finanziario, economico e politico; mentre dell&#8217;altra categoria fanno parte le persone comuni, i comuni lavoratori e pensionati, quelli che si accontentano di metter su una famiglia e di condurre una vita normale, senza eccessive pretese e senza esagerate aspettative, quindi senza grandi ambizioni. Naturalmente non si tratta di una coincidenza: vi \u00e8 una relazione precisa. Le persone molto ambiziose fanno di tutto per entrare a far parte della <em>\u00e9lite<\/em> che decide i destini dell&#8217;umanit\u00e0, o almeno del proprio Paese, anche se la maggior parte dei membri di quest&#8217;ultima vi appartiene per diritto di nascita; mentre gli altri si trovano naturalmente a far parte della massa che non conta nulla, per quanto possano esserci, mescolate fra gli altri, delle persone di grande valore. \u00c8 una fenomenologia che si pu\u00f2 osservare tutti i giorni, a occhi nudo, per cos\u00ec dire: a capo di una fabbrica, di una scuola, di una caserma o di un ospedale, non ci sono necessariamente le persone migliori, n\u00e9 in senso intellettuale o morale, n\u00e9, sovente, in senso puramente pratico e professionale; ci sono, per\u00f2, sicuramente, le pi\u00f9 ambiziose, e magari usano il loro potere per rendere la vita dura ai loro sottoposti, se si accorgono che alcuni di essi le sopravanzano, e di molto, nelle qualit\u00e0 suddette. Comunque, ora non stiamo parlando questi piccoli potenti, come un caposquadra, o un preside, o un colonnello dell&#8217;esercito; stiamo parlando dei veri potenti, che sono pochissimi, parlando a livello mondiale: alcune decine, al massimo alcune centinaia; qualche migliaio contando anche i potenti a livello nazionale. I padroni della finanza internazionale in primissima fila; poi, legati a loro direttamente o indirettamente, i capi della politica, i maggiori esponenti degli organismi mondiali, i grossi editori di giornali e reti televisive.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso della politica; e, tanto per restare in casa nostra, e fare degli esempi che tutti abbiamo ben presenti, parliamo di un tipico esponente della seconda categoria di uomini, quelli che pensano di avere il mondo in propriet\u00e0: Silvio Berlusconi. Per questo \u00e8 sceso in politica, per questo ha fondato un partito, per questo gestisce con criteri monopolistici le maggiori reti televisive non statali, parecchie case editrici e una quantit\u00e0 di giornali e riviste. La sua ricchezza era, ed \u00e8, favolosa; non c&#8217;interessa qui discutere come l&#8217;abbia fatta, come l&#8217;abbia implementata: di ci\u00f2 discuteranno gli storici, fra qualche anno. Quel che qui c&#8217;interessa \u00e8 come l&#8217;abbia impiegata per aprirsi la strada verso il centro del potere. Molti si sono illusi che l&#8217;avrebbe messa al servizio di un&#8217;idea: hanno creduto in lui, lo hanno votato, hanno fondato dei circoli di Forza Italia, si sono dati da fare per costruire il progetto di una grande forza politica che potesse rinnovare il Paese. Noi personalmente non abbiamo mai nutrito la minima illusione in un tal senso, e i nostri scritti dell&#8217;epoca in cui egli scese in campo ne fanno fede; ma non \u00e8 di questo che vogliamo parlare, perch\u00e9 sbagliare \u00e8 umano, e molti che hanno salutato con entusiasmo il suo ingresso nell&#8217;agone della politica erano in buona fede. Questo \u00e8 il dato che conta. L&#8217;altro dato, con il quale bisogna fare i conti, \u00e8 come egli abbia adoperato la fiducia accordatagli da cos\u00ec tanti italiani. Ebbene, qui forse non \u00e8 necessario aspettare qualche altro anno per esprimere un giudizio storico, sia pure suscettibile di eventuali correzioni, anche perch\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 tuttora in campo, prepara la prossima campagna elettorale per il suo partito e continua ad esercitare un peso determinante nella scena politica italiana, sia direttamente, mediante i suoi deputati e senatori, sia indirettamente, mediante le sue reti televisive e le sue case editrici. E quel giudizio non pu\u00f2 che essere totalmente negativo. Costui ha preso la fiducia di qualche milione di italiani e l&#8217;ha messa al servizio della propria personale ambizione. I fatti hanno mostrato che egli non aveva alcuna idea dell&#8217;Italia, grande o piccola che fosse, da portare avanti; aveva, e ha, sempre e solo una grande, una grandissima idea di se stesso. Idea che non \u00e8 stata minimamente offuscata o modificata dalle avventure e disavventure, sue e di sessanta milioni di italiani, in questi ultimi venticinque anni: una intera generazione. Niente e nessuno ha potuto scalfire anche solo in minima parte l&#8217;immagine narcisista, fantastica, delirante, che egli ha di se stesso: cio\u00e8 il pi\u00f9 grande, il pi\u00f9 bravo, il pi\u00f9 intelligente uomo politico italiano di tutti i tempi.<\/p>\n<p>La cosa \u00e8 triste, ma non per lui: per quei milioni di italiani che gli hanno accordato la loro fiducia e che hanno riposto in lui delle speranze, rimaste malamente deluse. Conosciamo personalmente delle eccellenti persone che sono state gabbate a quel modo, ed \u00e8 questo che ci rattrista. Lui si \u00e8 limitato ad occupare il potere nell&#8217;interesse delle sue aziende, cio\u00e8 di se stesso. E anche adesso, che \u00e8 ridotto ai minimi termini in fatto di consenso elettorale, continua a occupare una pozione strategica: grazie al patto del Nazareno, tuttora operante, gode di complici silenzi a sinistra, per esempio in fatto di vigilanza Rai, sicch\u00e9 sulle sue reti pu\u00f2 far dire qualsiasi cosa, nessuno parla pi\u00f9 di conflitto d&#8217;interessi o di <em>par condicio<\/em>, n\u00e9 di altre amenit\u00e0 del genere, per quanto il suo confitto d&#8217;interessi non sia minimamente cambiato e non si sia per nulla affievolito, semmai \u00e8 ulteriormente aumentato, visto anche l&#8217;incremento di profitti che Mediaset ha realizzato negli anni dei suoi governi. Per farsi un&#8217;idea degli ideali di quest&#8217;uomo, si pensi che le sue protette, inutile specificare in che senso, non le premiava pagandole di tasca sua, le metteva in Parlamento o nelle amministrazioni locali: vi ricordate la Minetti, la sua igienista dentale, chiamiamola cos\u00ec, piazzata alla regione Lombardia come consigliere blindatissimo, Formigoni consenziente,? Del resto si era laureata col massimo dei voti, era una persona di valore, ma scherziamo! E cos\u00ec a mantenerle ci pensavano i contribuenti italiani. Un po&#8217; alla volta perfino molti suoi fedelissimi, i Bondi e signora, per esempio, hanno finito per arrendersi all&#8217;evidenza e capire di che pasta \u00e8 fatto, e se ne sono andati. Gli \u00e8 rimasto Tajani, gli \u00e8 rimasto Brunetta, gli son rimaste la Gelmini e la Bernini: e le prospettive per le prossime elezioni non sono certo rosee. Ma di qui alle elezioni la strada \u00e8 ancora lunga, potrebbero essere fra sei mesi o fra quattro anni, chi pu\u00f2 dirlo? E intanto, in Parlamento &#8211; sia a Roma che a Bruxelles &#8211; i suoi Tajani e i suoi Brunetta pesano, e non poco; tanto pi\u00f9 che vige un tacito patto col Pd, <em>voi non pestate i calli a noi e noi non li pesteremo a voi<\/em>. Frattanto sogna di staccare Salvini da Di Maio e tornare al potere con la Lega, sia pure come socio di minoranza: fa progetti come se avesse quarant&#8217;anni, mentre ne ha pi\u00f9 del doppio. A forza di <em>lifting<\/em> e trapianti di capelli ha maturato la sindrome dell&#8217;immortalit\u00e0: non agisce e non parla come un uomo anziano, che deve cominciare a fare i suoi conti col Padreterno (lo diciamo senza voler essere iettatori, ma pacatamente e oggettivamente), bens\u00ec come un giovane che abbia la vita davanti a s\u00e9, e l&#8217;Italia pronta ad attendere la sua bacchetta magica per risolvere ogni problema. Peccato che la bacchetta magica l&#8217;aveva per davvero, a un certo punto: ed era il consenso di quei milioni di italiani che attendevano da lui una riforma in senso liberale. Quella riforma continuano ad aspettarla, ma ormai \u00e8 chiaro che \u00e8 entrata a far parte di tutte le leggende, le favole e le balle che ha saputo rifilare ai suoi fiduciosi elettori: con una abilit\u00e0 tanto consumata da far pensare che avrebbe saputo vendere, come si dice, anche il giaccio agli eschimesi. E il bello \u00e8 che non solo non ha fatto la riforma, o magari la rivoluzione liberale, quando era in condizioni di farla; ha pure trasformato Forza Italia, o quel che ne rimane, in una brutta copia minore del Pd, o forse nelle nuova versione del vecchio Partito Radicale, con tanto di animalismo, ambientalismo e omosessualismo <em>radical chic<\/em>. Incredibile ma vero: dalla difesa dei valori tradizionali e cattolici, alla difesa a oltranza dei diritti dei &quot;diversi&quot;. Cosa ne penserebbe la sua famosa zia suora (se esisteva davvero)?<\/p>\n<p>Silvio Berlusconi ha compiuto ottantun anni e va per gli ottantadue (\u00e8 del 1936) e rappresenta perfettamente il tipo umano che abbiamo descritto all&#8217;inizio: quello di chi crede di avrere il mondo in propriet\u00e0 privata e, per giunta, di chi non accetta minimamente l&#8217;idea di doverlo cedere, per limiti di et\u00e0, alle nuove generazioni, piuttosto avvelena i pozzi consolandosi all&#8217;idea che neppure gli altri potranno bere, e quindi sopravvivere, dopo di loro. \u00c8 il tipico atteggiamento del narcisista delirante: <em>perisca Sansone con tutti i filistei.<\/em> Ricordiamo Hitler, che prefer\u00ec seppellire la Germania sotto le rovine piuttosto che fare un passo indietro; senza con ci\u00f2 voler fare alcun paragone di segno politico fra i due (se lo facessimo, risulterebbe che Hitler era, s\u00ec, un criminale, ma a suo modo amava la Germania pi\u00f9 di quanto Berlusconi abbia mai amato l&#8217;Italia, pur se condivideva con lui l&#8217;idea che la Patria non aveva il diritto di sopravvivergli). Ma ricordiamo anche Mazzar\u00f2, il contadino arricchito, protagonista della novella verghiana <em>La roba<\/em>, il quale, malato e senza eredi, allorch\u00e9 i medici gli dicono che \u00e8 tempo di pensare all&#8217;anima, si mette a colpire col bastone anatre e tacchini, gridando: <em>Roba mia, vientene con me!<\/em> In altre parole, un ultraottantenne tiene in ostaggio la politica italiana, imbriglia ancora qualche milione di voti, non pi\u00f9 tanti come in passato, ma abbastanza per far pendere l&#8217;ago della bilancia di qua o di l\u00e0, specie considerando quanti sono gli italiani che nemmeno vanno pi\u00f9 a votare; e continua a bombardare gli italiani, mediante le sue televisioni e i suoi giornali, con una martellante e incessante propaganda politica antigovernativa, come se fossimo gi\u00e0 in piena campagna elettorale, senza che nessuno si sogni di andare a vedere se pu\u00f2 farlo, legalmente parlando, oppure no. I signori del Pd, che tanto lo hanno detestato e combattuto, non hanno niente da dire in proposito; di Forza Italia, pare non si ricordino neppur che esiste (pare, appunto): tutte le loro energie sono magnetizzate dall&#8217;odio per il governo gialloverde, per far cadere il quale sarebbero disposti a qualsiasi cosa, anche a chiamare in Italia lo straniero, nella persona di un Macron qualsiasi, cos\u00ec come fece Ludovico il Moro, signore di Milano, con Carlo VIII, nel 1494, per odio verso il re di Napoli.<\/p>\n<p>E il caso Berlusconi non \u00e8 affatto unico, anche se \u00e8, nel nostro Paese, probabilmente il pi\u00f9 rappresentativo di quel certo tipo antropologico. L&#8217;Italia \u00e8 piena di ottuagenari che vogliono monopolizzare il potere; di vecchi che odiano i giovani; di morti viventi, in senso morale, che venderebbero l&#8217;anima al diavolo, se pure non l&#8217;hanno gi\u00e0 venduta, pur di sbarrare la strada al domani. Il tempo, la storia, il futuro, devono finire con loro; nulla deve sopravvivere alle loro gesta e alla loro gloria passata. L&#8217;et\u00e0 media della classe dirigente nostrana \u00e8 ben al di sopra di quella degli altri maggiori Paesi d&#8217;Europa e del mondo: che sia anche per questo che il nostro Paese, pi\u00f9 di tutti gli altri, stenta a raccogliere le forze, a fare squadra, a rinnovarsi, ad affrontare in maniera razionale e coerente le sfide del terzo millennio? Dopo aver occupato le poltrone e gl&#8217;incarichi per anni, per decenni, questi vecchi terribili hanno piazzato al loro posto, quando proprio non ce la facevano pi\u00f9, dei &quot;giovani&quot;, in genere dei sessantenni o dei settantenni (Tajani, classe 1953, ha sessantacinque anni; Brunetta, classe 1950, ne ha sessantotto), allo scopo di tenere comunque occupate le poltrone e impedire il ricambio generazionale. Del resto, non \u00e8 solo una questione anagrafica, ma anche e soprattutto intellettuale, culturale, spirituale: c&#8217;\u00e8 chi \u00e8 vecchio a trent&#8217;anni, e c&#8217;\u00e8 chi \u00e8 giovane a ottanta. Ma gli ottantenni del tipo di Berlusconi non appartengono a quest&#8217;ultima categoria; chi \u00e8 prigioniero del proprio ego \u00e8 pi\u00f9 che vecchio, \u00e8 gi\u00e0 morto interiormente, e lo era fin da giovane. Fosse solo una questione di et\u00e0, potevamo esser felici e contenti quando avevamo la Minetti alla regione Lombardia, nel 2010: oltre che di bella presenza, aveva meno di venticinque anni, essendo nata nel 1985. Quel che manca sono le idee nuove e soprattutto una maniera nuova di fare politica, di essere classe dirigente. Nei partiti regna la stagnazione pi\u00f9 totale: niente congressi, niente discussioni, niente aria nuova, niente idee nuove. Non solo per Forza Italia, ma anche per gli altri partiti. Ormai la democrazia si \u00e8 ridotta a questo: a culto della personalit\u00e0 di questo o quel leader (si fa per dire: tutti i gusti son gusti) <em>carismatico<\/em>, e a sparare a zero su chi governa, se si ha la disgrazia di stare all&#8217;opposizione: <em>il potere logora chi non l&#8217;ha<\/em>, diceva Andreotti. Per\u00f2, mio Dio che tristezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 poco da fare, ci sono due sole due categorie di persone, come dice un nostro caro amico: quelli che sanno di aver ricevuto il mondo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[251],"class_list":["post-24091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-silvio-berlusconi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24091"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24091\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}