{"id":24086,"date":"2019-09-04T06:47:00","date_gmt":"2019-09-04T06:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/04\/come-distruggere-un-grande-paese-in-tre-mosse\/"},"modified":"2019-09-04T06:47:00","modified_gmt":"2019-09-04T06:47:00","slug":"come-distruggere-un-grande-paese-in-tre-mosse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/04\/come-distruggere-un-grande-paese-in-tre-mosse\/","title":{"rendered":"Come distruggere un grande Paese in tre mosse"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia, contrariamente a quello che pesano molti suoi figli, non \u00e8 un piccolo Paese, ma un grande Paese: uno dei maggiori d&#8217;Europa &#8212; per popolazione, superficie, peso economico, prestigio storico culturale &#8212; e uno dei maggiori al mondo. La sua moneta, fra gli anni &#8217;50 e &#8217;60 del Novecento, \u00e8 stata una delle pi\u00f9 forti al mondo; la sua riserva aurea \u00e8 tuttora una delle maggiori, e lo stesso vale per la quantit\u00e0 di risparmio privato. Pertanto, anche se i nostri &quot;esperti&quot; e, naturalmente, queli stranieri, ci dicono e ci ripetono il contrario, la nostra situazione potenziale non \u00e8 affatto disperata:, senza parlare della struttura industriale che, per quanto depauperata dagli effetti della crisi, \u00e8 tuttira in piedi e, se opportunamente rivitalizzata, potrebbe consentire un nuovo balzo in avanti, come \u00e8 stato all&#8217;epoca del <em>boom<\/em>. La maggior parte delle nostre imprese in sono entrate in crisi per cattiva gestione ma per l&#8217;assenza di una classe dirigente capace di, e soprattutto intenzionata a, tutelare gli interessi dell&#8217;industria, dell&#8217;agricoltura e del commercio nazionali. A ci\u00f2 si aggiunge il peso di una macchina burocratica elefantiaca, di una fiscalit\u00e0 assurdamente rapace, di una generale mentalit\u00e0 statalista, parassitaria, assistenzialistica e nemica dello spirito imprenditoriale. Chi guadagna viene visto non come uno che crea posti di lavoro, ma come uno sfruttatore del popolo; lo Stato non incentiva l&#8217;impresa, ma moltiplica gli impiegati addetti a spremere ricchezza, peraltro con esisti fallimentari, perch\u00e9 manca la volont\u00e0 politica di frenare l&#8217;esodo dei grandi capitali. Perci\u00f2 si crea il paradosso di uno Stato che impone le tasse pi\u00f9 alte d&#8217;Europa senza saperle utilizzare per migliorare i servizi pubblici e favorire l&#8217;impresa; e che non sa invogliare gli investimenti, n\u00e9 trattenere i propri imprenditori, e neppure offrire uno sbocco professionale ai suoi giovani laureati. I fondamentali dell&#8217;economia sarebbero assai migliori di quel che si creda, ma \u00e8 come se un nemico occulto facesse di tutto per allargare le falle del sistema e trasformarle in voragini incolmabili. In effetti questa non \u00e8 solo una sensazione, ma corrisponde ad una amara realt\u00e0 di fatto: chi governa l&#8217;Italia non ha alcun interesse a favorire la sua ripresa; il suo interesse, al contrario, \u00e8 quello di affrettarne la bancarotta, perch\u00e9 solo allora potr\u00e0 realizzarsi il piano occulto che \u00e8 stato scritto a insaputa degli italiani e sopra le loro teste: quello di trasformarla definitivamente in una colonia della grande finanza internazionale, della BCE da una parte, di Wall Street dall&#8217;altra. Cosa ci guadagnano gli uomini di governo italiani? Niente: di accreditarsi una volta per tutte come i proconsoli di un potere estraneo e di goderne tutti i relativi privilegi, senza doversi accollare l&#8217;onere fastidioso di governare in proprio, il che significherebbe assumersi la responsabilit\u00e0 del buon andamento del sistema Paese. Finora essi hanno governato l&#8217;Italia per conto di altri: Washington e Bruxelles. E poich\u00e9 quei poteri hanno deciso che l&#8217;azienda Italia deve fallire, essi hanno la matematica certezza di poter conservare i loro privilegi, i loro alti stipendi e il loro dorato sistema di vita anche dopo che l&#8217;azienda sar\u00e0 fallita e verr\u00e0 messa in liquidazione. Esito estremo di una mentalit\u00e0 statalista e ani-impresa coltivata religiosamente per anni, per decenni: agendo in tal modo, i politici italiani, specie del&#8217;area di centro-sinistra, non si sentono dei traditori del proprio Paese (il loro Pese \u00e8 il mondo: niente muri ma solo ponti, come dice il loro vero leader carismatico, Bergoglio), ma come dei giustizieri nei confronti dei ricchi e come dei campioni dei &quot;diritti&quot;. Che una coppia di omosessuali maschi possa volare in Canada, comparare un beb\u00e8 da una donna povera e poi tornare a goderselo in casa loro, come &quot;pap\u00e0&quot; e &quot;mamma&quot;, da essi \u00e8 percepito come una conquista di civilt\u00e0 non inferiore, semmai superiore, alle banali lotte per la giustizia sociale del secolo scorso. Non lo dicono, ma lo pensano; e infatti agiscono di conseguenza; sebbene &quot;pensare&quot; sia forse una parola troppo grossa per costoro. Sarebbe pi\u00f9 esatto dire che lo &quot;sentono&quot;, a livello epidermico, con l&#8217;egoismo e l&#8217;arroganza di chi \u00e8 abituato, da sempre, a sentirsi pi\u00f9 in su dei comuni mortali, moralmente migliore, politicamente pi\u00f9 scaltro, culturalmente pi\u00f9 evoluto. Si considerano la crema, dei poveri sanno solo parlare; infatti non si accorgono dei 5 milioni di cittadini italiani in povert\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, l&#8217;Italia \u00e8 un Paese moribondo: l&#8217;economia \u00e8 a crescita zero, la demografia va ancora peggio: con i ritmi attuali, si pu\u00f2 prevedere l&#8217;estinzione del suo popolo a breve termine. Se ci\u00f2 non avverr\u00e0, o meglio se non se ne avr\u00e0 l&#8217;esatta percezione, \u00e8 perch\u00e9 da tre decenni qualcuno ha deciso che l&#8217;Italia deve diventare una provincia dell&#8217;Africa islamica e la sua popolazione deve essere sostituita dagli immigrati afro-islamici: versione aggiornata e corretta del Piano Kalergi, il quale, peraltro, riguarda tutto il continente europeo. C&#8217;\u00e8 chi lo ha capito e c&#8217;\u00e8 chi non lo ha capito, perch\u00e9 non lo vuol capire. Orban lo ha capito; Putin lo ha capito; i vari Merkel, Macron, Renzi, nin \u00e8 che non lo abbiamo capito, ma sono parte del sistema di auto-distruzione programmata degli Stati europei, della sovranit\u00e0 europea, della identit\u00e0 europea e della sopravvivenza europea. L&#8217;Europa deve scomparire; l&#8217;Italia, per varie ragioni, anche geografiche, \u00e8 suo malgrado il laboratorio destinato alle prove generali. Ventre molle d&#8217;Europa, come fu definita da Churchill durante la Seconda guerra mondiale, \u00e8 il primo Paese di approdo degli invasori afro-islamici malamente mascherati da profughi o da naufraghi, e i dirigenti franco-tedeschi hanno deciso di far di essa il campo profughi di tutta l&#8217;Unione Europea. S&#8217;illudono, naturalmente, perch\u00e9 l&#8217;ondata migratoria, per mille strade e con mille espedienti, non conosce frontiere e ha gi\u00e0 ampiamente saturato anche i loro Paesi e sconvolto i loro equilibri sociali; intanto, nondimeno, coltivano il disegno di procrastinare la loro implosione scaricando il peso principale delle migrazioni afro-islamiche sull&#8217;Italia. La quale Italia, essendo priva, di fatto, di una vera classe dirigente, \u00e8 l&#8217;obiettivo ideale di una simile manovra, le cui tenaglie sono due: la pressione finanziaria esercitata dalla BCE per spogliare economicamente il Paese, de-industrializzarlo e mortificare in maniera permanente le sue capacit\u00e0 produttive; e l&#8217;invasione afro-islamica, sponsorizzata e finanziata, in vari modi, dalla grande finanza internazionale, allo scopo di meticciare prima, e infine sostituire la sua popolazione. Pertanto le due questioni, il ricatto permanente esercitato dalla BCE, per mezzo dell&#8217;euro, sulla nostra vita economica, e gli sbarchi e gli arrivi incessanti, anche via terra, di decine e centinaia di migliaia d&#8217;immigrati provenienti dalla sponda sud e in parte anche da quella est del Mediterraneo, sono strettamente correlate: sono due facce della stessa medaglia. Per far s\u00ec che gli italiani ne abbiano una percezione diametralmente opposta al vero, i mass-media, tutti infeudati alla grande finanza, non fanno che ripeterci che non c&#8217;\u00e8 salvezza al di fuori della UE, e che gli immigrati sono una risorsa, perch\u00e9 risolvono, in un certo senso, il problema delle culle vuote: due menzogne spudorate, che anche un cieco riconoscerebbe come tali, e che, nondimeno, ci vengono rifilate da una trentina d&#8217;anni, dai massimi livelli istituzionali in gi\u00f9, fino all&#8217;ultimo opinionista, sindacalista e scribacchino, senza aver provocato (ancora) una rivolta popolare. Del resto, basta prendere l&#8217;aereo e in un&#8217;ora si arriva a Bucarest, a Budapest, a Praga, a Varsavia &#8212; lasciamo da parte la Russia, per adesso; e cosa vede, di primo acchito anche il viaggiatore pi\u00f9 distratto? Economia in crescita e nessun africano per le strade. Ora, ci piacerebbe domandare ai vari Renzi, Boldrini, Delrio, Fratoianni, e naturalmente ai vari Bassetti, Galantino, Perego e Spadaro: sono dei pazzi, degli incoscienti, dei criminali, i governanti romeni, ungheresi, cechi, polacchi, i quali non ne vogliono sapere di lasciar andare le loro monete per entrare gloriosamente nell&#8217;euro e sottomettersi ai voleri della BCE, cosa che immediatamente li condurrebbe nel meccanismo infernale del debito pubblico? Eppure, da noi, non solo i politici, e gli intellettuali, ma anche fior di economisti, suo tempo, dissero e predicarono in tutte le salse che dovevamo assolutamente entrare nell&#8217;euro, che se avessimo perso quel treno ci saremmo ritrovati in Africa, eccetera: e infatti in Africa ci siamo arrivati davvero, anzi, per dir meglio, \u00e8 l&#8217;Africa che \u00e8 arrivata da noi. E sono forse tutti quanti dei razzisti, dei fascisti, dei nazisti, per il fatto che non accettano rassegnati la logica dell&#8217;invasione programmata, non si lasciano bellamente infinocchiare dalle balle sui &quot;disperati che fuggono da guerra e fame&quot;, e che, se necessario, come ha fatto Orban, in poche settimane stendono una rete di 400 km. per difendere i loro confini, dato che la parola &quot;confine&quot;, da loro, ha conservato l&#8217;accezione originaria e naturale, ossia linea di protezione della propria patria, e non ha ancora acquisito la valenza puramente negativa, di chiusura e di esclusione dell&#8217;altro, che ha acquistato da noi, grazie all&#8217;opera incessante dei giornalisti prezzolati, dei politici venduti ad interessi stranieri e dei preti marxisti o dei vescovi acquisti alla massoneria e al Piano Kalergi?<\/p>\n<p>Un grande Paese come il nostro, pertanto, pu\u00f2 essere distrutto, letteralmente, distrutto, in tre mosse, purch\u00e9 la sua classe politica si presti all&#8217;operazione.<\/p>\n<p>La prima mossa \u00e8 quella finanziaria: lo si spoglia della sua sovranit\u00e0 monetaria, dapprima separando il Ministero del Tesoro alla dirigenza della Banca Centrale &#8211; nel nostro caso, la Banca d&#8217;Italia, che diventa cos\u00ec, definitivamente e a tutti gli effetti, una banca privata, o una cordata di banche private &#8211; e poi facendolo entrare in una unione monetaria internazionale dotata di una moneta troppo forte per la sua economia e per il suo sistema fiscale, provocando la crescita esponenziale del debito e la spirale affannosa degli interessi da pagare annualmente sul debito stesso. In questo modo lo si priva sia della possibilit\u00e0 di rimettersi in pareggio svalutando la propria moneta, per riprendere fiato e favorire le esportazioni e gli investimenti stranieri, turismo compreso, sia della possibilit\u00e0 di stampare moneta per rimediare alla carenza di denaro liquido (quante imprese in buona salute sono fallite perch\u00e9 lo Stato, che era loro debitore, non ha pagato in tempi ragionevoli le commesse, e le banche non hanno voluto sentir ragioni?).<\/p>\n<p>La seconda mossa \u00e8 quella di farlo invadere, quotidianamente, da masse straripanti di africani e asiatici, presentati per lo pi\u00f9 come poveri profughi e poveri naufraghi, mentre non sono n\u00e9 l&#8217;una cosa, n\u00e9 l&#8217;altra. Non sono profughi, perch\u00e9 i dati ufficiali del Ministero dell&#8217;Interno parlano di oltre il 90% delle domande respinte per l&#8217;insussistenza delle motivazioni; dopo di che quei signori, ultra sindacalizzati dal personale delle associazioni di volontariato preposte all&#8217;assistenza, presentano regolare ricorso, sempre a spese dello Stato italiano, visto che loro soldi non ne hanno, bench\u00e9 abbiano speso 3 o 4 mila dollari per fare il &quot;viaggio della speranza&quot;, intasando il sistema della giustizia e allungando a tempo indeterminato i tempi della loro permanenza in Italia, sempre a spese del contribuente italiano e a danno dei cittadini italiani poveri (ma non \u00e8 detto che la cosa dispiaccia a certi avvocati e a certi magistrati che campano soprattutto di quello; e lo scarso rammarico non dipende forse solo da nobili ragioni umanitarie, visto che, come diceva Giulio Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre). E non sono neppure dei naufraghi, se le parole del vocabolario italiano hanno ancora un minimo di senso, perch\u00e9 non \u00e8 naufrago chi si mette in mare in condizioni precarie, al preciso scopo di farsi &quot;soccorrere&quot; a poche miglia dal porto di partenza, e farsi poi condurre nel porto da lui voluto, anche minacciando lo sciopero della fame o di gettarsi in acqua, e perfino minacciando di aggredire fisicamente l&#8217;equipaggio della nave soccorritrice; e di farsi condurre non gi\u00e0 nel primo porto utile a disposizione, come sarebbe logico in presenza di veri naufraghi. Il vero naufraugo, al contrario, \u00e8 chi, per cause indipendenti dalla sua volont\u00e0, improvvisamente e inopinatamente si trova in pericolo di naufragare, ed \u00e8 ben lieto di essere soccorso e fatto sbarcare in qualsiasi lembo di terra.<\/p>\n<p>La terza mossa \u00e8 di tipo culturale. Si tratta di martellare sempre gli stessi slogan, incessantemente, ossessivamente, senza tregua. Bisogna dire e ripetere fino alla nausea che quel Paese non ha un futuro se non entra nella moneta unica europea e se non accetta di buon grado di sottoporsi a tutte le indicazioni, le imposizioni, le &quot;ricette&quot; della BCE, pena il commissariamento e il sequestro dei cordoni della borsa da parte dei commissari di Bruxelles, come accaduto in Grecia. Al tempo stesso (e pazienza per la logica) si dice e si ripete a quel popolo, la cui economia \u00e8 in affanno, con milioni di poveri e disoccupati, che \u00e8 suo dovere e suo vantaggio spalancare i porti e le frontiere ai migranti che arrivano dall&#8217;altra parte del mare: anche se perfino un bambino capirebbe che, in questo modo, si fa precipitare il costo del lavoro e si toglie ai disoccupati italiani l&#8217;ultima speranza di uscire dalla loro situazione e di risalire la china della miseria. Se, poi, a questa campagna martellante si unisce anche la Chiesa, con la sua presenza capillare sul territorio e col prestigio della sua autorit\u00e0, la macchina della persuasione diviene quasi perfetta; e pazienza se la chiesa che predica simili cose non \u00e8 pi\u00f9 la vera Chiesa cattolica, ma una sua contraffazione, e se alla sua testa si \u00e8 installata una cricca di prelati massoni e traditori, i quali se ne infischiano del Vangelo di Ges\u00f9 ma sono avidi solo di potere e di piaceri vergognosi (vedi la lobby gay che spadroneggia in Vaticano).<\/p>\n<p>\u00c8 un piano semplice, in fondo, e funziona grazie al tradimento della classe dirigente e del clero (e pazienza per cose secondarie come la fede dei cattolici). Perci\u00f2 Salvini andava eliminato a ogni costo: \u00e8 un elemento indisponibile a farsi strumento della servit\u00f9 italiana verso la finanza straniera&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia, contrariamente a quello che pesano molti suoi figli, non \u00e8 un piccolo Paese, ma un grande Paese: uno dei maggiori d&#8217;Europa &#8212; per popolazione, superficie,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178],"class_list":["post-24086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}